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Full text of "MC microcomputer 198"

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XIX  -  SETTEMBRE  ■  N.  9  1999  -  SPEO.  ABB.  POST.  45%  ART.  2  COMMA  20/B  LEGGE  662-23/12^96  FILIALE  DI  ROMA 


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1990  Oracle  <à>rpor«tion  Tutti  >  dirmi  sono  riservati.  Uw le  è  un  marchiti  registralo  «li  Oracle  Gorporution  HUMMF.R 
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tutte  le  attività  personali  o  lavorative,  eseguite 
nel  modo  più  logico,  più  preciso  e  più  rapido 
possibile.  Un  computer  che  si  prende  cura  di 
te,  che  esegue  tutti  i  tuoi  comandi  e  che, 
soprattutto,  si  adatta  perfettamente  alle  tue 
esigenze  attuali  e  a  quelle  future. 
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-  una  tecnologia  "umanizzata"  -  capace  di 
migliorare  veramente  la  qualità  della  nostra 
vita:  tu  gli  chiedi  tutto  ciò  di  cui  hai  bisogno, 
impartendo  i  comandi  direttamente  con  la 
voce,  lui  te  li  esegue  e  te  ne  dà  conferma 
sempre  vocalmente.  JepssenUnico  é  in  grado 
di  "governare"  in  modo  semplice  e  naturale, 
via  etere  fino  ad  un  raggio  di  azione  di  I 


Km,  qualsiasi  apparecchio  elettrico  o 
elettronico  di  cui  sei  già  in  possesso,  di 
realizzare  le  funzioni  di  videocontrollo, 
videotelefono,  antifurto,  antincendio, 
antiallagamento,  ecc.,  di  effettuare  tutti  i 
controlli  tramite  eventi  programmabili  e/o 
temporizzati,  di  acquisire  ed  elaborare 
immagini  e  suoni  da  qualsiasi  sorgente  video 
e  audio  (telecamere,  videoregistratori,  ecc.), 
di  comporre  ed  elaborare  musica  direttamente 
o  in  collegamento  con  altri  strumenti 
musicali,  di  leggere  qualsiasi  CD  o  DVD 
(musica,  films,  enciclopedie  multimediali, 
software  vari,  giochi,  ecc.),  di  farti 
comunicare  con  tutto  il  mondo  via  Internet, 
di  effettuare  o  ricevere  telefonate,  messaggi 
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SETTEMBRE 


1999 


12  EDITORIALE 


di  Marco  Marinacci 


18  POSTA 

a  cura  di  Rino  Nicotra 

24  NEWS 

a  cura  di  Franco  Paiamaro  e  Fabio  Della  Vecchia 

64  ATTUALITÀ'  _____ 

Il  futuro  dei  sistemi  GIS  di  Aldo  Ascenti 

70  ARTE  INFORMATICA 

La  quadriennale  di  Roma  e  la  Computer  Art  di  Ida  Gerosa 

74  DIECI  ANNI  FA 

1 .  2.  3  e  quattro  di  Raffaello  De  Masi 


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96 


Office  2000  Premium 


76 

PLAYWORLD 

di  Francesco  Carla  J 

80 

FINANZA  WORLD 

■ 

Internet  e  finanza  di  Francesco  Caria 

84 

INTELLIGIOCHI 

1 

Alla  ricerca  di  intelligenze  extraterrestri  di  Corrodo  Giustoai 

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Acceleratori  gratici  di  Aido  Ascenti  e  Franco  Pela 

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Pentium  550 


PROVE 

96  Microsoft  Office  2000  di  Aldo  Ascenti 
102  II  design  dei  computer  di  Franco  Paiamaro 
104  Silicon  Graphics  320  di  Franco  Paiamaro 
112  Infoware  Run  Pentium  III  550  di  Pierfrancesco  Fravolint 
116  Enface  Ethane  9820  di  Andrea  Moritesi 
120  Intel  Create  &  Share  Camera  Pack 
di  Pierfrancesco  Fravolini 
124  Roper  Ro.WebFax  di  Raffaello  De  Masi 
128  Ulead  VideoStudio  3.0  di  Bruno  Rosati 


4 


MCmicrocomputer  n.  1 98 


Informatica  e  Design 

Dopo  anni  e  anni  di  "banale  grigiore" 
nel  look  dei  personal  computer  e  della 
maggior  parte  delle  periferiche,  l'indu¬ 
stria  informatica  sta  finalmente  ini¬ 
ziando  a  curare  con  maggiore  atten¬ 
zione  il  design  dei  loro  prodotti. 
Dispositivi,  ormai,  non  più  destinati 
esclusivamente  alle  disordinate  scri¬ 
vanie  di  un  ufficio,  ma  spesso  (e  ben 
volentieri)  da  "mostrare"  in  casa. 
Perfettamente  integrati  nell'arreda-  Ir 
mento  domestico  al  pari  degli  altri  fa 
apparecchi  tecnologicamente  avanzati 
che  siamo,  da  tempo,  abituati  ad  ave¬ 
re  tra  le  nostre  mura... 


134 

136 

138 


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Finson  Computer  Creativo  IH  di  Orno  Jons 
NokÌ8  446X  Pro  di  F ronco  Paiamaro 
Ricoh  MP-7040S-DP  di  Pierfrancesco  Pravo!,™ 


142  RECENSIONI  CD-ROM 


a  cura  di  Dino  Jons 


146  ABC 

Soprawiveranno  i  grandi  rettili?  di  Raffaello  De  Mas, 


116 


Enface  Ethane  9820 


150  DIGITAL  IMAGING 

Kai's  Photo  Soap  2  di  Raffaello  De  Masi 

COMPUTER  &  VIDEO 

154  Windows  Media  Technologies  di  Bruno  Rosati 

INTERNET 

158  Internet  pratica  -  Novità  di  fine  estate  di  Bruno  Rosati 

162  Avvisi  ai  naviganti  -  Bionda  o  bruna,  purché. .  di  Raffaello  De  Masi 

167  Combiattiamo  il  grande  fratello  di  Raffaello  De  Masi 

170  MATHEMATICA 

La  grafica  di  Mathematica  di  Francesco  Romani 

174  DESKTOP  PUBLISHING 

Corel  Draw  9  di  Mauro  Gandini 

178  LINUX 

Linux  senza  fili  di  Giuseppe  Zanetti 

182  PD-SOFTWARE  OS/2 

OS/2  nel  mondo  a  cura  del  Team  OS/2  Italia 

184  MACINTOSH 

Nuova  vita  ai  fax  di  Raffaello  De  Masi 

188  AMIGA 

"Silenzio,  siamo  in  onda...  con  Amiga!" 

a  cura  dì  Amiga  Group  Italia 


Settembre  1999 


Direttore 

Marco  Mannacci 

Vicedirettore 

Rino  Nicotra 

Assistente  di  direzione 

Roberta  Rotili 

Direzione  Tecnica 

Andrea  de  Prisco  -  Corrado  Giustozzi 

Hanno  eollaborato, 

Aldo  Ascenti,  Francesco  Fulvio  Castellano. 

Paolo  Cognetti.  Francesco  Carla. 

Raffaello  De  Masi.  Valter  Di  Dio, 
Piertiancesco  Fravolini,  Mauro  Gandini, 

Ida  Gerosa.  Dino  Jons,  Andiea  Montasi 
Franco  Palatnaro, 

Francesco  Romani.  Bruno  Rosati. 

Leo  Sorgo,  Giuseppe  Zanetti 

Copertina  e  direzione  artistica 

Paola  Filoni 

Grafica  e  impaginazione 

Adriano  Saltarelli,  Fabio  Dello  Vecchia 

Fotografia 

Dario  Tossa 

Coordinamento  produzione 

Giovanna  Mutinoli 

Pubblicità 

Achille  Barbera. 

Elsa  Restarli 
Segreteria  o  materiali 
Paola  Nesbrtt 

Pubblicità  USA  Global  Ad  Noi  Ut  Mairi  Street. 
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Direttore  Responsabile 
Marco  Marmami 

Mr;in»riir>»ei>n|>ll..v>r.  Wertraa  .,1 

http //www  plur icorn.lt 

lv<».ii,ui<.irH  trtanSedRomn  ZIU8I  «IMfijn  IfJHl 
ISSN  1 12877  M  Copyright  Si  Wuricoen  sii  tulli  i  dmtll 
i iveival!  -  Miinoscrilii  e  loto  originale  anche  so  min  putì- 
(Acati,  non  v  restituiscono  od  «  voltola  lo  iipiodu/ione 
non  autorizzala,  nrv.lv?  tvrr/iale.  di  tosti  e  lologintm 
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SO  DI  P  “Angelo  Poluzzi"  SpA  Via  Boilole  18. 
70092  Cimsello  Balsamo  (Milano! 


Associato  USPI 


ISSN  1123-2714 


Non  voglio  che  mi  diano  il  solito  prodotto. 

Non  mi  bastano  più  le  solite  prestazioni 
standard  che  hanno  tutti.  Voglio  qualcosa  di  più, 
qualcosa  di  meglio.  Voglio  Elsa.  Voglio  quella 
qualità,  quella  tecnologia  e  quella  sicurezza 
di  cui  ho  già  sentito  parlare  in  giro.  E  poi  perchè 
devo  accontentarmi  se  adesso  c'è  Elsa? 

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ESPERIENZA.  SCOPRIRETE  INOLTRE  CHE  A  PARITÀ  DI 
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Pluricom  pro¬ 
cede:  dal  me¬ 
se  scorso 
MCmtcro- 
computer  e 
Byte  Italia 
non  sono  più  sole,  ma  sono  state  affiancate  da  altri 
due  mensili  dedicati  a  due  settori  ben  definiti:  WoW 
e  Check  Point,  e  altre  due  novità  sono  imminenti. 


primo  numero 
sarà  quello  di 
ottobre,  in 
uscita  per  la 
fine  di  questo 
mese.  Ci  sa¬ 
ranno  le  prove 
dei  prodotti, 
le  guide  per  il 
loro  corretto 
impiego  e,  in 
ogni  numero, 
un  CD-ROM  contenente,  fra  l'altro,  tutti  gli  esempi 
di  trattamento  digitale  utilizzati  nelle  rubriche  tecni¬ 
che  per  consentire  al  lettore  di  provare  ì  procedi¬ 
menti  descritti. 


Il  5tl  di 

MCmicrocempuler  Group 


Come  già  annunciato  nel  numero  scorso.  WoW 
sta  per  World  of  Web  ed  è  una  rivista  dedicata  al 
mondo  di  Internet,  vissuto  soprattutto  dal  punto  di 
vista  dell'utente  curioso  più  che  del  tecnico,  un 
mezzo  indirizzato  a  chi  vuole  soprattutto  capire  co¬ 
me  sfruttare  le  potenzialità  della  rete.  Check  Point 
ricorda  invece  il  punto  che  bisogna  raggiungere  per 
andare  avanti  nel  gioco,  ed  è  una  rivista  dedicata  al 
mondo  delle  console  per  videogiochi:  Playstation, 
Sega,  Nintendo  e  portatili.  Un  mondo  ampio,  popo¬ 
lato  in  Italia  da  qualche  milione  di  persone,  basato 
su  oggetti  sofisticati  ma  specializzati,  non  versatili 
come  il  PC  ma,  in  buona  parte  proprio  per  questo, 
maggiormente  stabili,  affidabili  e  facili  da  usare. 
"Saltabeccare"  da  un  gioco  all'altro  è  normale  in 
una  console,  mentre  può  far  correre  qualche  rischio 
in  un  PC,  che  con  frequenti  installazioni  e  disinstalla¬ 
zioni  di  programmi  in  grado  di  metterlo  sotto  stress 
può,  come  si  dice  in  gergo  con  un  termine  pessimo 
ma  che  rende  perfettamente  l'idea,  "incasinarsi"  e 
creare  problemi  di  funzionamento  che  spesso 
l'utente  è  costretto  a  risolvere  con  interventi  drastici 
e  impegnativi. 

Ci  sono  altre  novità  in  arrivo:  qualcuno  avrà  già  ca¬ 
pito,  dall'accenno  fatto  nel  numero  scorso  in  cui  di¬ 
cevo  che  sarebbe  nata  una  rivista  verticale  "in  un 
settore  al  quale  MC  già  da  tempo  dedica  spazio  ", 
che  abbiamo  deciso  di  dedicare  un  mezzo  specializ¬ 
zato  al  campo  della  fotografia  digitale  e 
più  estesamente  al  trattamento  digitale 
delle  immagini,  quello  che  viene  ormai 
universalmente  denominato  "imaging"  (e 
questo  termine  sarà  infatti  nel  nome).  Si 
tratta  di  un  settore  nel  quale  l'uso  del 
mezzo  informatico  è  particolarmente  produttivo  e  al 
tempo  stesso  gratificante:  questo  significa  uno  spa¬ 
zio  che  può  essere  occupato  con  soddisfazione  tan¬ 
to  dal  professionista  quanto  dall'hobbista  evoluto, 
che  usa  il  proprio  computer  per  la  produzione,  il  trat¬ 
tamento  e  l'archiviazione  delle  proprie  immagini.  Il 


L'altra  novità  riguarda...  solo  una  piccola  parte  dei 
nostri  lettori,  un  mondo  di  nicchia  al  quale  ostinata¬ 
mente  non  abbiamo  smesso  di  dedicare  almeno  un 
piccolo  spazio.  Ormai  quasi  una  quindicina  di  anni 
fa  nacque  un  computer  che,  pur  non  riuscendo  a 
cambiare  il  mondo,  era  destinato  a  lasciare  un  se¬ 
gno:  l'Amiga,  figlio  di  quella  Commodore  che  aveva 
aperto  la  strada  del  personal  con  il  Pet,  il  Vic-20,  il 
C-64.  L'Amiga  ha  avuto  varie  vicissitudini,  con  tanto 
di  morti  e  resurrezioni,  ed  è  oggi  ancora  vivo  nelle 
mani  dei  suoi  irriducibili  estimatori.  E  al  momento 
lascia  intravedere  la  possibilità,  ma  non  è  il  luogo 
per  parlarne,  di  un  interessante  rinvigorimento.  Ab¬ 
biamo  deciso  di  dedicare  una  rivista  a  questa  picco¬ 
la  ma  interessante  e  motivata  nicchia:  l'appunta¬ 
mento  è  ad  Empoli,  il  18  e  19  settembre,  per  la  ma¬ 
nifestazione  Pianeta  Amiga  che  ormai  è  una  tradi¬ 
zione  che  raduna  gli  amighisti  d'Italia.  Al  momento 
non  è  possibile  dare  informazioni  complete,  perché 
esiste  una  trattativa  che,  ad  oggi  (3  agosto),  è  con¬ 
clusa  ma  non  ancora  ufficializzata:  anticipo  che  la 
nostra  rivista  per  Amiga  dovrebbe  partire  non  dal 
numero  1  ma  da  oltre  il  numero  100,  e  con  questo 
sono  certo  che  tutti  gli  appassionati  di  Amiga  capi¬ 
scono  cosa  bolle  in  pentola.  Il  nome  sarà  in  breve 
Amiga  Life,  ma  ci  sarà  una  terza  parola  a  ricordarne 
l'origine. 

L'aumentare  del  numero  di  pubblicazioni 
della  nostra  casa  editrice,  per  ora  nel  set¬ 
tore  dell'informatica  e  in  quello  adiacen¬ 
te  dei  videogiochi,  è  il  motivo  della  crea¬ 
zione  del  marchio  "MCmicrocomputer 
Group  ",  che  da  questo  mese  comparirà  nello  spigo¬ 
lo  in  alto  a  destra  sulle  copertine  delle  riviste  edite 
dalla  Pluricom  e  che  sta  ad  indicarne  la  matrice  co¬ 
mune.  Il  nostro  5+ 1  è  fatto  da  Byte  Italia, 

WoW,  Check  Point,  e  ora  la  rivista  di  ima¬ 
ging  e  quella  per  Amiga:  più,  naturalmen¬ 
te,  MCmicrocomputer. 


12 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


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La  rivista 
italiana 
di  cultura 
informatica 


Dal  1981 
il  mondo 
dell'informatica 


La  rivista 
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società,  cultura, 
tecnologie  e 
avvenimenti  in  rete 


La  rivista 
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piccolo  potano  ri  eie,  «deendatarti» 
di’»  pose-re  s..  parati  aifoi  dd  fa¬ 
ro  e  ah  cadmi  magrolog(lit,ipos- 
sbJe  esplorar*  hberamaw  »  rane  pire  del 
celo  Para  ossami  I  «lo  il  moneto 
deli  Da  rasai,  ledere  1  Sole  tramortire  demi  Slum,  «enee  su  Mure  e 
segun  le  comesi  «pera  scopa»  3asaiundcddirou*pascoprntiiu 
irasmdiffiscitiareildiomericdes)  MiiaiWB  fri»  lauri  5  con- 
enne  indie  un  Menu  Espero  die  h  le  altre  co*  o  poma  d  arare  sequoie 
immite  do  Immn  die  fw  0  iwressiro  e  raende  «i  Se  rprodutal  core  ft 
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ficaie  metteri  a  din  prora  l'esperto,  mentre 
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ro»  le  regole  propali  e  le  srateoe  od  gioco 
d  cane  pu  menni  dd  ma»1  / 
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contnAo  dd  peso  t  uni  paiufeizxme  deh 
desi  con  in  impliciti  t  n  lesatAti  ma 
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ESPLORANDO  II 

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d  ipttucotan  anuria»  tndremionali.  iremant  e  smutasoro  dei  fenomeni  spiegati  li  iute»!»  ad  impossessarti  di  contenuti  anclie 
complew  n  modo  dnertete  e  stnsdaree,  Sara  ileo  d  nanpre  nd  proreamma  «^ando  i  mnieros  link  ipertestuali  r  i  collegameno  con* 
sgkaB.o  nataraM.  pwai  tonsubdo  tome  in  veo  e  proprio  Uro  4  teso  hqualsiasireiome»airai*mprelofporeunitadsarn- 
pareitesoofrserasdioreata  OgnteoloicomplaatodaijnncooglossafioimitoreiedakdieiTimnpecdciedacereinaadtesinspr, 
sa  m*ph,  a  coeplenmrroo  a  prot*ma,pepemir.tmd«ificirei  nsukac  raggio»  potrai  robe  salta  su  doto  pecontrohre  di 
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denrosutci  etc  Magneosmo  Nozioni  4 
dettava  analogia  semeondutton,  dodi 
transsa,  ecc.  Nozioni  di  dettala  dgale. 
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*  dimensioni  del  modulo,  l'elemento  campo 
pentirne  di  rampare  sui  moduli  vaiai  conte¬ 
nuti  m  archivi  separati  dal  programma 
(Access,  Dbase,  Porno,  btd) 

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PROGETTO 
CONDOMINIO  IV 

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completamente  rinnovati  ed  t  possb*  Fus¬ 
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Hogetto  Condotti»  IV  «  la  sofoaoie  defini¬ 
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4  «sdiate  Aietyo  creare*  tue  eochertr  per- 
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La  vita  segreta 
DEGLI  HD 


Caro  De  Masi, 

dopo  essere  stato  colpito  rovinosa¬ 
mente  dal  virus  CIH,  vivo  nel  terrore 
delle  infezioni.  Ogni  strana  manifesta¬ 
zione,  ogni  blocco  di  sistema,  ogni 
programma  che  mi  pianta  mi  fa  fare  un 
salto  dalla  paura.  Ho  notato,  tra  l'altro, 
che  l'hard  disk,  pur  in  momenti  di  inat¬ 
tività,  parte  senza  preavviso  e  gira, 
spesso  per  diversi  secondi. 

Ho  apprezzato  molto  la  sua  trattazio¬ 
ne  sui  virus  e  vorrei  chiederle  se  que¬ 
sta  strana  attività,  che  mi  pare  ingiusti¬ 
ficabile,  è  davvero  segno  di  qualcosa 
che  non  va,  o  posso  restare  tranquillo. 

Grazie  in  anticipo  e  complimenti  per 
il  lavoro  che  state  svolgendo. 

Mario  Vicedomini 


Vivere  nel  terrore  dei  virus,  informa¬ 
tici  o  non,  non  è  né  salutare  né  ri¬ 
lassante,  Mi  auguro  che  lei  abbia  adot¬ 
tato  un  buon  pacchetto  antivirus  e  lo 
tenga  sempre  aggiornato.  Se  lo  ha  fat¬ 
to  può  senz'altro  rilassarsi  e  dormire 
sonni  tranquilli. 

Ritornando  al  problema  dell’attività 
ingiustificata  dell'HD  possiamo  assicu¬ 
rarle  che  tale  attività,  quasi  sempre 
non  è  ingiustificata.  Possono  esserci 
molti  motivi  per  ciò,  tutti  assolutamen¬ 
te  leciti,  riconducibili  essenzialmente  a 
tre  tipologie  differenti. 

Il  primo  è  da  riferire  all'attività  di  pa¬ 
ginatura  della  memoria  virtuale.  Quan¬ 
do  il  PC  va  "out  of  memory",  esso  usa 


il  disco  rigido  come  una  RAM  virtuale, 
attraverso  un  file  nascosto  chiamato 
Swap  File.  Meno  memoria  si  ha  a  di¬ 
sposizione,  più  frequenti  saranno  gli 
accessi  a  questo  file,  in  entrata  e  usci¬ 
ta.  La  cosa  avviene  più  frequentemen¬ 
te,  ovviamente,  quando  sono  caricati 
in  memoria  diversi  programmi,  o  quan¬ 
do  se  ne  usa  uno  particolarmente  avi¬ 
do  di  RAM  (giochi  in  3D  o  comunque 
adottanti  grafica  tridimensionale,  pac¬ 
chetti  CAD  con  potenti  opzioni  di  ren¬ 
dering,  pacchetti  DTP  che  gestiscono 
documenti  molto  "affollati"  e  di  grandi 
dimensioni).  E'  suggeribile,  se  si  di¬ 
spone  di  due  HD,  rilocare  lo  Swap  File 
sul  secondo  disco,  in  modo  che  non 
interferisca  con  le  operazioni  di  siste¬ 
ma  operativo.  Lo  si  può  fare  andando 
nella  finestra  di  Memoria  virtuale  e  in¬ 
dicando  la  seconda  opzione,  che  per¬ 
mette,  appunto,  di  scegliere  l'HD  di 
"deposito". 

Altro  motivo  può  essere  legato  all'at¬ 
tività  del  "Trova  File"  di  MSWord  (ov¬ 
viamente  solo  quando  si  usa  questo 
wp).  Una  volta  all'ora  quest'utility  par¬ 
te  per  conto  suo  e  indicizza  il  contenu¬ 
to  dell’HD,  impegnando,  ovviamente, 
attività  del  disco  e  risorse  di  sistema, 

Ma  esiste  una  terza  possibilità,  mol¬ 
to  meno  nota.  I  drive  di  più  vecchia  da¬ 
ta  e  alcuni  anche  recenti  di  meno  raffi¬ 
nata  costruzione  hanno  una  funzione 
(inaccessibile  all'utente)  inserita  nel 
drive,  chiamata  ricalibrazione  termale. 
Essa  verifica  le  variazioni  di  dimensioni 
delle  parti  meccaniche  del  drive,  per 
effetto  del  calore  che  si  accumula  nel 
cabinet,  ed  esegue  un  accurato  collau¬ 
do  delle  tolleranze  e  degli  allineamenti 
del  drive.  Si  tratta  di  una  verifica  non 
periodica,  che  parte  solo  dopo  un  cer¬ 
to  intervallo  d'inattività  e  può  essere  ri¬ 
conosciuta  in  quanto  s'interrompe  im¬ 


mediatamente  appena  l'utente  guada¬ 
gna  l’uso  della  macchina,  anche  attra¬ 
verso  il  semplice  movimento  del  mou¬ 
se. 

Raffaello  De  Masi 


Problemi 

DI  DEFRAMMENTAZIONE 


Sig.  De  Masi 

la  prego  di  aiutarmi  a  risolvere  un 
problema  che  sto  incontrando  dopo 
aver  installato  un  grosso  HD  da  circa 
nove  GB  sul  mio  PC.  Sono  diversi  me¬ 
si  che  lo  uso  con  soddisfazione  ma  ie¬ 
ri,  al  momento  della  prima  defram- 
mentazione,  ho  avuto  un  problema. 
Dopo  aver  deframmentato  circa  un 
GB,  l'applicazione  è  andata  in  errore 
ed  ha  consigliato  di  lanciare  Scandi sk 
per  le  riparazioni.  L 'ho  fatto  ma,  al  ri¬ 
lancio  del  Deframmentatore,  il  proble¬ 
ma  si  è  ripresentato.  Ho  ritentato  di¬ 
verse  volte,  senza  alcun  risultato  Co¬ 
me  posso  fare  per  risolvere  il  proble¬ 
ma? 

Grazie  e  cordiali  saluti 

Paola  Conte 


Se,  dopo  l'uso  di  ScanDisk  non  ha 
ottenuto  risultati  apprezzabili,  è 
questo  uno  dei  casi  in  cui  il  messaggio 
d'errore  consiglia  una  strada  mutile  di 
soluzione.  ScanDisk  non  c'entra  nulla 
con  il  problema  da  lei  riscontrato,  ma  è 
solo  una  finestra,  in  questo  caso  inuti¬ 
le,  lanciata  dal  trap  d'errore  del  siste¬ 
ma  operativo  (un  trap  è  una  routine  di 
cattura  dell'errore  del  tipo:  "Se  si  veri¬ 
fica  l’errore  XYZ,  vai  a  ..  /visualizza  la 
finestra  .../  mostra  il  messaggio...,  e 
così  via"). 

Lanciare  Scandisk,  nel  suo  caso,  non 
serve  a  nulla.  Il  motivo  dell'errore  sta 
nel  fatto  che,  durante  l'operazione  di 
deframmentazione,  il  sistema  operati¬ 
vo  costruisce  in  memoria  una  mappa 
dei  settori  dell'HD.  Il  problema  è  co¬ 
munque  molto  malizioso  e  cercherò  dì 

Continua  a  pag.  20 


Scrivete  a  MCmicrocomputer! 

Per  scriverci  avete  a  disposizione  sia  la  posta  tradizionale  (Viale  Ettore  France- 
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dirizzo  mc.postatgpiuricorn.'iTl  Ogni  giorno  i  messaggi  vengono  girati  alle  persone  di 
competenza,  per  cui  vi  consigliamo  di  indirizzarvi  alla  casella  della  redazione  piutto¬ 
sto  che  a  quella  dei  singoli  redattori.  E'  più  semplice  per  voi  e,  anche  se  sembra 
strano,  per  noi...  E'  difficile  che  riusciamo  a  fornire  risposte  private  (quindi  non  in¬ 
viate  francobolli  o  buste  affrancate):  per  le  e-mail  qualche  volta  succede.  Voi  prova¬ 
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Pm*.  lM»-s«rB»lte«  telNIW»  PK...  ItaM.^nuiUm-VulmnmiM.  •  lo-4.VB«0S|Nnu.f«»0»*Ur.472i  Bm*  .10»  WTIttOSfUII -\U W.  12*1  Pomi  (WUte  « -0M  te  Itetm.  I2&I27 

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Segue  da  pag  18 


spiegarle  perché. 

Non  conosco  le  dimensioni  della  sua 
RAM,  ma  esse  non  hanno  alcuna  in¬ 
fluenza  sul  problema.  64  o  128  MB 
non  fanno  alcuna  differenza,  visto  che 
il  problema  è  legato  alle  dimensioni 
della  pagina  convenzionale  di  memo¬ 
ria,  che  su  alcuni  vecchi  PC  è  fissa  e 
pari  a  64K.  Se  la  sua  macchina,  come 
prevedo,  non  è  recentissima,  il  proble¬ 
ma  sta  tutto  11. 

Risolverlo  non  è  né  semplice  né  im¬ 
mediato.  Provi  a  deframmentare  l'HD 
al  lancio,  prima  di  utilizzare  altri  pro¬ 
grammi  che,  anche  se  chiusi,  lasciano 
sempre  ingombri  della  memoria.  Provi 
a  eliminare  tutti  i  programmi  che  gira¬ 
no  in  background  (usi  Ctrl-Alt-Del  e 
uno  per  uno  "spenga  tutti  quelli  inutili; 
ricordi  che  solo  Explorer  e  Systray  so¬ 
no  necessari).  Come  ultima  risorsa  lan¬ 
ci  la  macchina  in  modalità  protetta  e 
azioni  il  deframmentatore  da  qui  (in 
questo  tipo  di  modalità  si  occupa  dav¬ 
vero  un  minimo  di  memoria).  Se  non 
ce  la  fa  le  consiglierei  una  chance,  che 
dovrebbe  funzionare  e  che  ha  indubbi 
vantaggi;  partizioni  il  disco  in  "pezzi" 
più  piccoli.  Ne  otterrà  un  vantaggio  an¬ 
che  in  termini  di  velocità. 

Cordialmente 

Raffaello  De  Masi 


Virus:  una  vita 

SENZA  PACE 


Preg.mo  De  Masi, 

ma  è  mai  possibile  che,  con  i  virus, 
non  si  possa  mai  stare  tranquilli ?  Ho 
letto,  sui  notiziari  giornalieri  di  Yahoo!, 
di  nuovi  virus  in  arrivo,  che  agiscono 
utilizzando  la  stessa  tecnica  di  Melissa. 
Cosa  c'è  di  vero  in  tutto  questo?  Possi¬ 
bile  che  non  si  possa  vivere  in  pace.  e. 
ogni  volta  che  si  accede  a  Internet,  si 
debba  camminare  come  in  un  campo 
minato?  Insomma,  come  fare  per  stare 
un  po'  più  tranquilli. 

So  che  per  visitare  Atripalda,  ormai, 
bisogna  ricorrere  alle  liste  di  prenotazio¬ 
ne.  Sa  se  per  il  2000  c'è  ancora  posto? 

Sergio  Calcani  Bembo 


Il  mondo  segreto  dei  creatori  di  virus 
è,  negli  ultimi  tempi,  divenuto  forte¬ 
mente  effervescente;  si  vede  che  l'ars 
programmatone,  ancorché  talvolta 
orientata  a  fini  non  proprio  educativi, 
ruggisce  ancora  in  maniera  tonante. 

Da  quanto  mi  dice  devo  pensare  che 
lei  alluda  a  Pretty  Park,  alias  Pretty 
Worm,  che.  però,  non  è  un  virus,  no¬ 
me  d'elite  questo  riservato  a  program¬ 
mi  che  replicano  se  stessi;  e  non  è 
questo  il  caso.  Pretty.  che  nome  deli¬ 
zioso,  distribuisce  se  stesso  rapida¬ 
mente  attraverso  un  meccanismo  si¬ 
mile  a  quello  di  melissa,  con  la  sola 
differenza,  rispetto  a  questo,  che  esso 
usa  la  completa  mailing  list  del  malca¬ 
pitato  (invece  dei  primi  cinquanta  no¬ 
mi).  L'icona  del  file  attached  è  un'im¬ 
magine  di  South  Park,  troppo  accatti¬ 
vante  per  non  invitare  l'utente  ingenuo 
a  essere  aperta.  Fortunatamente  chi 
ha  costruito  Pretty  Park  non  aveva  lo 
stesso  livello  di  bravura  di  melissa,  e, 
nella  maggior  parte  dei  casi,  l'operazio¬ 
ne  di  ridistribuzione  fallisce  a  causa  dei 
numerosi  bug  presenti  nel  codice. 

Come  fare  a  difendersi?  Come  ho 
detto  altre  volte,  non  bisogna  vivere  in 
atmosfera  di  "Dagli  all'untore!".  Bec¬ 
carsi  un'infezione  non  è  difficile,  ma 
neppure  facile.  Oltre  a  mantenere  ag¬ 
giornato  il  proprio  pacchetto  antivirus 
(alcuni,  provati  anche  su  queste  pagi¬ 
ne.  sono  davvero  eccellenti),  è  utile 
evitare  alcune  ingenuità  o  superficia¬ 
lità,  come  aprire  file  attached  senza 
pensarci  su  almeno  un  istante.  Guar¬ 
diamo  bene  chi  c'invia  materiale  "at¬ 
taccato",  e  verifichiamo  se  davvero 
aveva  da  inviarci  qualcosa.  Il  nostro 
ignaro  amico  potrebbe,  senza  saperlo, 
trasmetterci  qualche  bell'infezione; 
perciò  occhio  a  quel  che  arriva,  magari 
studiando  anche  il  titolo  del  file  aggan¬ 
ciato  (sarà  ben  difficile  che  nostra  so¬ 
rella  c'invii  un  file  dal  titolo  "hardPa- 
mela.doc"). 

Un  po'  più  vecchio  di  questi  appena 
indicati,  ma  sicuramente  più  pericolo¬ 
so  è  Worm.explore.zip,  che  è  un  vero 
virus,  utilizzante,  anch’esso  la  comoda 
via  della  posta  elettronica.  Esso  usa 
un'ingannevole  tecnica  di  presentazio¬ 
ne  per  aprire  la  via  dell’infezione. 

Il  virus  si  propaga  attraverso  un  file 
attached  dal  nome 

ZIPPED_FILES.EXE,  inserito  in  una  e- 
mail  contenente  il  messaggio:  "Hi  (no¬ 
me  del  destinatario,  prelevato  dalla 
mailing  list  di  partenza).  I  received 
your  e-mail,  and  I  shall  send  a  reply 


ASAP.  Till  then,  take  a  look  at  thè  atta¬ 
ched  zip  docs.  Bye! ".L’attached  ha 
una  icona  del  tipo  WinZip,  del  tipo  self- 
extractmg. 

La  linea  del  subject  è  casuale,  ma 
generalmente  è  la  stessa  di  un  mes¬ 
saggio  inviato  al  nostro  corrispondente 
in  precedenza,  cosa  che  determina, 
ovviamente,  un  clima  di  minor  atten¬ 
zione.  visto  che  pare  la  risposta  a  un 
messaggio  da  noi  inviato.  Il  pericolo  è 
alto  nei  paesi  di  lingua  inglese,  ovvia¬ 
mente.  mentre  da  noi  desta  subito  so¬ 
spetto  che  Gennarino  Esposito  ci  abbia 
risposto  in  inglese. 

Il  virus  agisce  in  maniera  molto  sub¬ 
dola;  Worm  copia  se  stesso  nella  di¬ 
rectory  di  sistema  di  Windows  con  il 
nome  Explore.exe  o  nella  directory 
Windows  con  il  nome  setup.exe,  e 
modifica  il  suo  codice  in  modo  da  es¬ 
sere  eseguito  ogni  volta  che  si  lancia  il 
sistema.  La  sua  azione  si  esplica  attra¬ 
verso  Microsoft  Outlook,  Outlook  Ex¬ 
press  e  98,  e  Microsoft  Exchange,  ri¬ 
trasmettendo  se  stesso  via  e-mail  co¬ 
me  risposta  a  lettere  non  lette  nella 
cartella  Inbox.  Inoltre  distrugge  siste¬ 
maticamente  ogni  file  presente  nel  di¬ 
sco  rigido  con  estensione. H,  .C,  .CPP, 
ASM,  .DOC.  -PPT,  o  XLS. 

Individuato  inizialmente  in  Israele, 
WormExploreZip  è  stato  poi  ritrovato 
in  numerosissime  parti  dei  mondo,  an¬ 
che  lontanissime  tra  loro.  Durante  la 
prima  fase  di  virulenza,  un  PC  infetto 
fu  segnalato  in  Tasmania,  a  circa  6000 
km  dalla  più  vicina  fonte  di  infezione. 

La  cura  è  semplice,  oltre  che  con¬ 
trollare  tutto  quel  che  passa  attraverso 
la  nostra  macchina,  mantenendo  sem¬ 
pre  aggiornatissimo  il  database  delle 
stringhe  del  nostro  antivirus,  evitare  di 
aprire  file  attached  se  non  si  è  sicuri 
del  suo  contenuto.  Il  discorso  della 
provenienza  è  invece  ingannevole,  vi¬ 
sto  che  il  messaggio  arriva  sempre  da 
qualcuno  con  cui  siamo  stati  in  contat¬ 
to,  e  che  ci  ha  inserito  in  una  lista  di  in¬ 
vio.  E,  per  l'amor  di  Dio,  niente  paura; 
un  virus  inserito  in  un  file  attached  è 
inoffensivo  fino  a  che  non  si  apre  il  file 
stesso,  così  come  lo  è,  allo  stesso  mo¬ 
do,  un  macrovirus. 

Spiacente,  le  visite  ad  Atripalda  sono 
sospese  almeno  fino  al  2002.  Abbiamo 
superato,  quanto  a  prenotazioni,  quelle 
della  Cappella  Sistina,  e  il  WWF  teme 
per  la  conservazione  della  specie  au¬ 
toctona.  Non  si  trova  nulla  neppure  più 
dai  bagarini! 

MS 


20 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


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Itam  -  mtWSYSIfn  Die  m  mieiuali  4721 

«iw  -  non  iinui  uà  no  cmi  •  m  l  imi  u  resucci* 
lem  •  ara  uni  m  -  m  timo  mi  ima  221 

Mai  [Imeni  -  PCS  IH  Minime  Hit  8500  loffi 
Ma  mi  fin  mi  Mimi  -  coniuim  dim  -  in  Ma  infili 
Uhm  nmni  inu  sub»  in  in  semente  11 
sannite  sniMHi  -  iitrniws  -  iiaSfimm 


Minili.  Il 


ra- oratiti -imbuì 


Sei  13  imi  Sta 


Partì  per  un  affascinante  viaggio  alla  scoperta  dei 
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Easy  School. 

La  Riuoluzione 


Didattica. 


Attualmente  tutti  i  personal  computer 
installati  nelle  aule  di  Istituti  scolastici  sono 
in  grado  (se  provvisti  di  collegamento  in  rete) 
di  interscambiarsi  programmi  o  file, 
ma  sicuramente  non  offrono  la  possibilità  di 
"comunicare"  intelligentemente  ed  in  modo  naturale. 

La  Rete  Didattica  Multimediale  interattiva 
"Easy-School"  ®  è  destinata  a  rivoluzionare  il 
tradizionale  modo  di  insegnare  tramite  PC. 
Con  Easy-School  si  entra  in  un  mondo  nuovo 
per  la  didattica  ,  la  rete  consente  il  controllo 
totale  dell'aula  ,  rendendo  tutti  i  PC  presenti 
un  potente  mezzo  didattico  che  facilita, 
migliora  l'insegnamento  e  aumenta 
la  produttività  e  l'apprendimento  degli  allievi. 
Un  collegamento  esterno  alle  macchine 
permette  a  "Easy-School"  la  totale 
indipendenza  dei  singoli  PC  ed  una 
compatibilità  completa  con  tutti  i  tipi  di 
processori  senza  impegnarne  le  potenzialità. 
La  sua  installazione  non  comporta  alcuna 
variazione  alle  macchine  già  esistenti. 


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EasY  Schooi 

RETE  DIDATTICA  MULTIMEDIALE 


La  rete  didattica  multimediale  "Easy- 
School"  è  basata  sull'ultima 
tecnologia  a  microprocessore  essa  è 
composta  da  N.1  Master  ed  un 
numero  di  Clients,  connessi  ai  PC 
tramite  cavo  .  La  rete  funziona  in 
assenza  di  software  poiché  è 
totalmente  gestita  via  hardware  da 
una  CPU  interna  al  Master  ed  ai  vari 
Clients.  La  rete  adotta  un  sistema  di 
commutazione  hardware  esterno  ai 
PC,  interscambiando  monitor, 
tastiera,  mouse  ed  audio  di  un 
qualsiasi  PC  presente  nell'aula  di 
informatica.  La  sua  semplicità  d'uso, 
a  mezzo  di  una  interfaccia 
interattiva  la  rende  uno  strumento 
eccezionale  per  la  didattica  e 
permette  di: 

Interscambiare  Monitor,  Tastiera, 

Mouse  e  Audio  tra  Docente  e  Alunno,  Docente  e  Gruppi  di  Alunni  (max  8 
Gruppi),  Docente  e  aula 

Interscambiare  Monitor,  Tastiera,  Mouse  e  Audio  da  Client  a  Master 

Visione,  e  scambio  audio  e  video  dalla  postazione  Alunno 
a  gruppi  o  tutti  gli  Alunni 

Trasmettere  Audio  /  Video  (max  2  Videoregistratori)  a  Singoli  / 

Gruppi  /  Tutti  gli  Alunni. 

Consente  la  correzione  degli  allievi  dalla  cattedra  del  docente. 

Videoconferenza  tra  Docente  e  Alunno  , 

Docente  e  Gruppi  di  alunni.  Docente  e  TUTTI  gli  alunni. 

Trasmettere  un  segnale  Audio/Video  (da  un  Registratore,  Videoregistratore 
un  VideoProiettore,  una  TV  o  un  qualsiasi  apparecchio  con  sistema  PAL) 
a  singoli/Gruppi/Tutti  gli  alunni. 

Inviare  a  Gruppi  diversi  i  due  segnali  Audio/Video  in  contemporanea. 

Inibire  tutti  i  PC  degli  allievi  a  discrezione  del  docente. 

Controllare  a  ciclo  temporizzato  ed  in  modo  trasparente 
gli  allievi  senza  abbandonare  la  cattedra. 


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Fulvio  Castellano 


Toshiba  presenta  la  "reincarnazione"  dei  suoi 
portatili  e  annuncia  la  tecnologia  al  polisilicio 


I  nuovi  notebook:  la  famiglia  dei 
Satellite  (2060CDS,  2550CDT, 
4070CDS/CDT),  Tecra  8000,  Portégé 
3110CT.  Presentato  il  primo  note¬ 
book  al  mondo  con  schermo  LCD 
TFT  polisilicio  a  bassa 
temperatura  da  10,4  pollici. 


Toshiba  conferma  la  sua  leadership  nel 
settore  degli  schermi  LCD  annunciando  il 
lancio  sul  mercato  del  primo  portatile  con 
display  a  cristalli  liquidi  TFT  a  base  di  tec¬ 
nologia  polisilicio  a  bassa  temperatura.  I 
nuovi  display  sono  disponibili  sia  nella 
versione  da  8,4"  che  in  quella  da  10,4"  e 
offrono  incredibili  vantaggi  e  altissime 
performance  rispetto  ai  loro  predecesso¬ 
ri,  Infatti,  lo  schermo  da  8,4  pollici  ha  uno 
spessore  di  soli  4,9  millimetri,  il  20%  in 
meno  rispetto  a  qualsiasi  display  TFT 
amorfo  attualmente  disponibile  sul  mer¬ 
cato  ed  è  quindi  particolarmente  adatto 
per  i  notebook  che  vogliono  offrire  il  mas¬ 
simo  delle  prestazioni  nel  minimo  dei  for¬ 
mati,  lo  schermo  da  10,4  pollici  offre, 
invece,  un'elevata  risoluzione.  Il  substra¬ 
to  è  costituito  da  silicio  policristallino,  il 
quale  offre  una  mobilità  degli  elettroni  più 
elevata  rispetto  al  silicio  amorfo  che  si 
trova  nelle  matrici  attive  e  in  altri  display 
LCD.  Il  polisilicio  policristallino  permette 
inoltre  un  più  facile  controllo  di  ogni  sin¬ 
gola  cella  pixel  da  parte  di  circuiti  periferi¬ 
ci  più  piccoli,  tra  cui  i  circuiti  integrati  pilo¬ 
ta.  Di  conseguenza  i  circuiti  pilota  periferi¬ 
ci  che  controllano  il  display  possono 
essere  portati  direttamente  sul  substrato 
e  non  vi  è  alcuna  necessità  di  montaggio 
esterno  intorno  al  pannello  del  display. 
Questo  consente  di  ridurre  significativa¬ 
mente  il  numero  totale  di  componenti  e  il 
numero  di  pin  di  connessione  necessari. 


Intanto,  Dataquest  riconferma  la  leader¬ 
ship  di  Toshiba  Europe  nel  mercato  euro¬ 
peo  dei  PC  portatili.  Secondo  le  ultime 
rilevazioni  (Maggio  '99),  i  modelli  Toshiba 
costituiscono  il  25,7%  di  tutti  i  notebook 
venduti  in  Europa  nel  corso  del  1998. 
Seguono  Compaq  e  IBM  rispettivamente 
con  il  18,4  e  il  10,7%.  La  multinazionale 
giapponese  si  è  imposta  sui  più  impor¬ 
tanti  mercati  del  Vecchio  Continente: 
Germania,  Gran  Bretagna,  Francia, 
Spagna  e  Benelux.  Per  quanto  riguarda  la 
situazione  italiana,  Toshiba  continua  a 
migliorare  la  propria  posizione  di  mercato. 
Mantiene  inalterato  il  terzo  posto,  ma 
registra  una  crescita  del  53,6%  in  termini 
di  unità  vendute  rispetto  all’anno  prece¬ 
dente.  La  riapertura  di  Toshiba  in  Italia  4 
anni  fa  è  stata  una  grande  scommessa 
per  la  casa  giapponese. 

Questa  scommessa  è  stata  ampiamen¬ 
te  ripagata  dagli  eccellenti  risultati  di  mer¬ 
cato  e  dalla  costante  crescita  della  sede 
italiana,  che  quest’anno  ha  incrementato 
il  proprio  fatturato  del  70%  rispetto  al 
1997,  portandolo  a  oltre  100  miliardi  di 
lire. 

Questi  risultati  eccellenti  hanno  portato 
alla  messa  in  atto  di  una  sostanziale  rior¬ 
ganizzazione  che  ha  visto  la  nomina  di 
Andrea  Persegati  a  Country  Manager 
Toshiba  Europe  GmbH  per  l’Italia. 


Satellite  2060CDS 

E  ora  veniamo  agli  ultimi  annunci. 
Toshiba  lancia  un  nuovo  notebook,  svilup¬ 
pato  appositamente  per  il  mercato  consu¬ 
mer  e  l’utenza  SoHo.  Per  non  scendere  a 
compromessi  di  qualità,  il  Satellite 
2060CDS  è  dotato  di  un  veloce  processo¬ 
re  portatile  AMD  K6-2  da  366  MHz  e  di 
32  MB  di  SDRAM  espandibile  a  160  MB. 
Ha  un  design  moderno  e  sottile  (solo  43 
mm  di  spessore)  in  appena  3,1  kg.  Il 
nuovo  notebook  dispone  di  uno  schermo 
DSTN  a  colori  da  12,1  ’’  con  una  risoluzio¬ 
ne  800  x  600  fino  a  16,7  milioni  di  colori. 
Tra  le  caratteristiche  standard  sono  inclusi 
il  modem  fax  integrato  da  56  kbps  V.90,  il 
CD-ROM  da  24x,  il  drive  per  floppy  disk  e 
il  Toshiba  Bass  Enhanced  sound  System. 
In  più,  il  Satellite  2060CDS  ha  una  tastiera 
con  4  'Easy  Keys',  che  permettono  agli 
utenti  di  lanciare  un  browser  Internet  o 
attivare  un  CD  con  la  semplice  pressione 
di  un  tasto.  La  batteria  agli  ioni  di  litio  ha 
un'autonomia  fino  a  3  ore,  mentre  i  due 
slot  per  PC  Card  Type  II  o  uno  per  Type 
III,  il  supporto  CardBus  e  gli  slot  di  memo¬ 
ria  addizionali  permettono  una  facile 
espansione  del  sistema.  Questo  note¬ 
book  ha  in  dotazione:  Microsoft  Windows 
98,  Works  4.5,  software  per  la  gestione 
delle  PC  Card,  driver  e  varie  utility,  tra  cui 
Toshiba  Hibernation  utility  e  il  manuale 
utente  on-line, 


24 


Satellite  2550CDT 

La  serie  Toshiba  nata  per  il  mercato 
retail  acquisisce  un  nuovo  modello:  il 
Satellite  2550CDT,  una  macchina  alla  por¬ 
tata  di  tutti  e  in  grado  di  offrire  nello  stes¬ 
so  tempo  la  vera  multimedialità  portatile. 
Il  Satellite  2550CDT  è  stato  studiato 
appositamente  per  l'utenza  SoHo,  ed  è 
dotato  di  un  processore  Intel  Celeron  da 
366  MHz,  di  64  MB  di  SDRAM  standard 
(espandibile  a  192  MB),  di  uno  schermo 


TFT  a  colori  da  12,1  "  con  800  x  600  pixel 
e  fino  a  16,7  milioni  di  colori  e  due  slot 
CardBus  tipo  II  o  uno  tipo  III.  Inoltre,  nel 
suo  formato  sottile  dal  design  moderno, 
trovano  spazio  il  modem  fax  incorporato 
da  56  kbps  V.90.  il  CD-ROM  da  24x  e  il 
floppy.  Oltre  alle  spiccate  caratteristiche 
di  multimedialità,  il  Satellite  2550CDT  è 
fornito  di  quattro  'Easy  Keys',  che  con¬ 
sentono  all’utente  di  lanciare  un  browser 
Internet  o  di  far  partire  un  CD  con  la  sem¬ 
plice  pressione  di  un  tasto.  La  batteria 
agli  ioni  di  litio  fornisce  un'autonomia  fino 
a  3  ore. 

Satellite  4070CDS/CDT 

Toshiba  ha  ampliato  la  famiglia  con  i 
nuovi  Satellite  4070CDS/CDT,  dotati  degli 
ultimi  processori  per  PC  portatili  e  di  tutte 
le  caratteristiche  di  cui  un'utenza  azienda¬ 
le  medio-piccola  può  avere  bisogno.  I  due 
nuovi  modelli  Satellite  4070CDS/CDT 


sono  dotati  di  un  processore  per  PC  por¬ 
tatile  Intel  Celeron  da  366  MHz,  di  64  MB 
di  DRAM  standard  (espandibile  a  192 
MB),  del  drive  per  floppy  disk  e  del  CD¬ 
ROM  24x  integrati.  Il  Satellite  4070CDS 
offre  uno  schermo  DSTN  a  colori  da 
13,0"  e  4,0  GB  di  hard  disk,  mentre  il 
Satellite  4070CDT  è  dotato  di  uno  scher¬ 
mo  TFT  a  colori  da  13,3".  Inoltre,  monta¬ 
no  un  modem  56K  V.90  per  permettere 
un  facile  accesso  a  Internet.  In  entrambi  i 
modelli  della  serie  si  può  scegliere  tra  l'in¬ 
stallazione  di  Windows  95  o  98  (a  scelta 
Win  NT).  Inoltre,  queste  macchine  preve¬ 
dono  le  soluzioni  docking  della  gamma 
Satellite.  Il  nuovo  Port  Replicator  offre  la 
possibilità  di  espansioni  e  connessioni  a 
periferiche  esterne  quali  il  monitor,  tastie¬ 
ra  e  mouse.  In  più.  i  Satellite 
4070CDS/CDT  sono  compatibili  con  la 
Card  Station  III  attraverso  un'opzione  chia¬ 
mata  Spacer,  disegnata  per  compensare  il 
design  più  sottile  dei  nuovi  Satellite. 

Tecra  8000 

Toshiba  rinnova  la  propria  sene  Tecra 
8000  con  gli  ultimi  e  più  potenti  proces¬ 
sori  Intel  disponibili  sul  mercato  e  aumen¬ 
ta  ulteriormente  i  livelli  di  performance, 
flessibilità  e  adattabilità  offerti  dalla  serie. 

L'ottima  stabilità  raggiunta  dalla  serie 
rende  il  Tecra  8000  il  notebook  ideale  per 


proiettare  l'azienda  nel  prossimo  millen¬ 
nio.  Il  design  a  piattaforma  unica  del 
Tecra  8000  permette  all'utente  di  valuta¬ 
re  il  sistema  a  lui  più  appropriato,  poten¬ 
do  scegliere  tra  una  vasta  gamma  di  pro¬ 
cessori  Pentium  II  e  diverse  soluzioni  di 
memoria,  hard  disk  e  schermi. 

Portégé  3110CT 

Toshiba  presenta  il  Portégé  311 0CT,  l'ul¬ 
tima  e  più  avanzata  soluzione  in  termini  di 
dimensioni,  leggerezza  e  design.  Il 
Portégé  3110CT  è  stato  progettato  per 


rispondere  alle  esigenze  di  performance  e 
potenza  dell’utenza  professionale:  un  pro¬ 
cessore  Pentium  II  Intel  da  300  MHz,  un 
modem  V.90  e  interfaccia  Ethernet  inte¬ 
grate,  una  batteria  ad  alta  capacità  in  dota¬ 
zione  standard  con  autonomia  fino  a  3,5 
ore.  Il  Portégé  3110CT  pesa  solo  1,42  kg 
(inclusa  la  batteria).  Il  suo  formato  ultra¬ 
compatto  (257  x  216  x  19,8  mm)  non 
impedisce  di  ospitare  una  comoda  tastie¬ 
ra  standard  con  tasti  distanti  18  mm  l'uno 
dall'altro.  Unendo  queste  caratteristiche 
allo  schermo  al  polisilicio  a  matrice  attiva 
TFT  a  colori  da  10,4"  da  800  x  600,  que¬ 
sto  'piccolo'  notebook  garantisce  agli 
utenti  condizioni  di  lavoro  ergonomiche  e 
confortevoli.  Lo  schermo  al  polisilicio  è 
più  leggero,  più  resistente  e  brillante  degli 
schermi  che  si  basano  sulla  classica  tec¬ 
nologia  al  silicio  amorfo.  Tra  le  altre  carat¬ 
teristiche,  il  Portégé  3110CT  può  contare 
su  64  MB  di  DRAM  espandibile  a  128,  un 
drive  per  floppy  disk  esterno  da  3,5"  e  un 
CD-ROM  portatile  esterno  (via  PC  Card), 
un  sistema  audio  compatibile  Sound 
Blaster  Pro  a  16-bit,  un  acceleratore  grafi¬ 
co  a  128  bit  e  uno  slot  per  PC  Card  Type 
II.  La  dotazione  software  comprende  il 
sistema  operativo,  Microsoft  Windows 
95  o  98,  i  driver  e  le  utility  Toshiba. 

Conclusioni 

E  per  concludere  alcuni  appunti  di  'colo¬ 
re'.  Sono  arrivati  a  4  milioni  i  notebook 
venduti  da  Toshiba  in  Europa  da  quando 
la  compagnia,  1 4  anni  fa,  ha  iniziato  a  ope¬ 
rare  con  l'impianto  di  Regensburg, 
Germania.  Di  questi  4  milioni,  piu  della 
metà  sono  stati  venduti  dal  settembre  '96 
grazie  al  crescente  mercato  'mobile'  euro¬ 
peo.  Questo  traguardo  segna  una  pietra 
miliare  per  Toshiba  anche  perché,  secon¬ 
do  Dataquest,  più  del  25%  dei  notebook 
venduti  in  Europa  sono  Toshiba. 

Per  informazioni: 

Toshiba. 

Tel.  039  6099369 

25 


•  NOTEBOOK 


dì  Franco  Paiamaro 


Nuovi  notebook  CD  Book  Wide  con  Pentium  II  Celeron  da  Newchip 


La  fortunata  serie  CD  Book  Wide  di 
Newchip  si  arricchisce  di  un  nuovo 
modello,  dotato  del  processore  Pentium 
Il  Celeron  300  MHz  su  Socket  370  e  di 
tutte  quelle  caratteristiche  qualitative 
richieste  da  un  notebook  che  desideri 
affermarsi  come  un  "desktop  replacer”  a 
tutti  gli  effetti  II  suo  punto  di  forza,  come 
richiamato  dal  nome  stesso,  è  l’ampiezza 
dello  schermo,  che  monta  un  pannello  da 
15.1  "  a  matrice  attiva  (misura  equivalente 
a  quella  dell'immagine  di  un  tubo  CRT  tra¬ 
dizionale  da  17"),  con  una  risoluzione  di 
1024x768  e  16  milioni  di  colori  e  bus 
AGP. 

Molto  sottile  nel  profilo  ed  ergonomica¬ 
mente  eccellente,  CD  Book  Wide  dispo¬ 
ne  di  una  tastiera  munita  di  tastierino 
numerico  e  tasti  aggiuntivi  e  utilizza  hard 
disk  con  interfaccia  Ultra  DMA 

E'  inoltre  alimentato  da  batterie  a  dop¬ 
pia  capacità  (circa  80w/h)  agli  ioni  di  Litio; 


la  memoria  DRAM  è  espandibile  sino  a 
384  MB. 

I  CD  Book  Wide  sono  All  in  One,  ovvero 
contengono  integrati  nello  chàssis  sia  il 
lettore  CD-ROM,  intercambiabile  con  il 
lettore  DVD.  e  il  floppy  disk.  Il  sistema 
audio  è  formato  da  una  scheda  3D  full 
duplex,  da  due  speaker  e  da  un  microfono 
integrato.  Gli  slot  PCMCIA  sono  due,  dei 
quali  uno  supporta  la  porta  Z V,  Se  non  si 
desidera  utilizzare  un  modem  PCMCIA, 
c'è  la  possibilità  di  poterne  installare  uno 
interno,  a  56K  PNP  Non  mancano  infine 
la  porta  a  infrarossi,  la  seriale  e  parallela, 
le  porte  per  mouse  e  tastiera  esterni  e 
due  porte  USB. Oggi  CD  Book  Wide  è 
disponibile  con  processore  AMD  K6  su 
Socket  7,  con  Processore  Pentium  II  e 
Pentium  Celeron.  Inoltre.  Newchip  dispo¬ 
ne  di  un'ampia  gamma  di  accessori  per 
notebook,  tra  cui  ricordiamo  la  nuova 
mimtelecamera  USB  Dragon  Eye. 


Per  informazioni: 

Radarchim  Srl, 

Numero  verde  800-445941 
Tel.  02  5845931 
iwww.newctvp.il 


•  INTERNET 


Compy:  Internet  gratis  per  tutti,  full  time  e 
su  tutto  il  territorio  nazionale 


Il  futuro  e  già  oggi  per  Compy,  la  catena  di 
corner  informatici  che  ha  per  missione  la 
diffusione  delle  tecnologie  informatiche  nel¬ 
l'ambito  delle  famiglie,  sempre  in  sintonia 
con  l'evoluzione  del  mercato  e  che  ancora 
una  volta  è  in  prima  linea,  stavolta  per  caval¬ 
care  l'onda  di  Internet  e  per  contribuire,  con 
i  suoi  novanta  punti  vendita,  alla  capillare 
diffusione  del  nuovo  media. 

A  partire  dal  prossimo  lunedi,  infatti,  i 


punti  Compy  inizieranno  a  raccogliere  le 
prenotazioni  di  famiglie,  studenti,  professio¬ 
nisti.  aziende  e  di  chiunque  altro  desideri 
accedere  a  Internet  gratuitamente  e  senza 
limitazioni  di  tempo.Nel  giro  di  pochi  giorni 
coloro  che  avranno  effettuato  la  prenotazio¬ 
ne  saranno  abilitati  e  -grazie  a  Compy  - 
potranno  godere  di  un  abbonamento  a 
Internet  completo  e  completamente  gratui¬ 
to.  L'abbonamento  offerto,  a  cui  è  stato 


con  accessi 


dato  il  significativo  nome  di  INTERFREE, 
dispone  di  una  capillare  rete  di  punti  di 
accesso  che  copre  l'intero  territorio  nazio¬ 
nale  e  quindi  consentirà  di  accedere  al  Web 
con  una  semplice  telefonata  urbana. 

Per  informazioni: 

Compy, 

Tel.  05872882 
tvww  compy.  1 1 


•  SCHEDE  VIDEO 


Tre  nuove  schede  video  Sparkle  da  Elettrodata 


Le  nuove  schede  Sparkle  utilizzano  il 
nuovo  chip  S3  Savage4  per  una  visualizza¬ 
zione  ricca  di  luce  e  di  effetti  visivi.  Sono 
implementate  tutte  le  funzioni  grafiche  2D  e 
3D  e  sono  in  grado  di  svolgere  al  meglio 
applicazioni  complesse  come  per  esempio  i 
giochi  di  ultima  generazione.  Il  modello  di 
punta,  SP397,  possiede  on  board  32  MB  di 
SDRAM  e  visualizza  la  massima  risoluzione 
di  1920x1440  pixel  a  65.536  colori,  con  un 
refresh  verticale  di  60  Hz.  In  modalità 


1024x768  pixel,  con  16  milioni  di  colori  (32 
bit  per  punto),  il  refresh  verticale  raggiunge  i 
130  Hz. 

SP397  supporta  lo  standard  AGP  4x  (quan¬ 
do  disponibile)  per  lo  sfruttamento  ottimale 
delle  funzionalità  AGP  e  grazie  alla  compres¬ 
sione  delle  texture  Microsoft  DX6  è  indicata 
per  i  giochi  che  richiedono  il  massimo  delle 
prestazioni  I  modelli  SP394  e  SP395  sono 
invece  dotati,  rispettivamente,  di  4  e  8  MB 
di  SDRAM/SGRAM  e  supportano  lo  stan¬ 


dard  AGP  2x.Tutte  le  schede  Sparkle  hanno 
il  motore  grafico  2D  ottimizzato  a  128  bit 
con  un  DAC  di  270  MHz  e,  grazie  al  suppor¬ 
to  hardware  dell'anti-ahasing,  dell'alpha  blen- 
ding,  del  filtro  anisotropo,  e  al  buffering  a  16 
o  24  bit,  consentono  visualizzazioni  3D  ric¬ 
che  di  luci  ed  effetti  visivi. . 

Per  informazioni: 

Elettrodata  Spa, 

Tel.  02  580311 


26 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


Come  lo  faresti  t 


Progettato  e  realizzato  con  qualità  certificata 


Se  sei  un  assemblatore,  sai  cosa  significa  costruire  PC  di  qualità  a  condizioni  competitive. 

Potrai  quindi  verificare  come  noi  possiamo  farlo  per  te,  con  gli 
stessi  risultati  e  senza  andare  troppo  lontano.  La  nostra  Fabbrica 
New  Service  di  Ponsacco  (PI)  è  attrezzata  infatti  per  progettare  e  realizzare  PC  su  misura. 
Potrai  scegliere  tra  un'ampia  gamma  di  prodotti  qualificati  oppure  ordinare  componenti 
e  configurazioni  particolari:  saremo  in  grado  di  consegnarti  in  tempi  rapidi 
i  PC  che  ti  servono,  con  la  massima  qualità  e  il  tuo  Marchio. 

1  nostri  processi  di  progettazione  e  di  realizzazione  sono  infatti  certificati 
ISO9001,  mentre  il  marchio  Tecnodiffusione  garantisce  l'eccellenza  delle 
tecnologie  utilizzate.  Ti  risulterà  quindi  molto  tacile  offrire  ai  tuoi  Clienti  la 
^  migliore  soluzione,  proprio  come  se  l’avessi  fatta  tu,  ma  a  costi  inferiori. 


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Tecnodiffusione  Italia  SpA  -  Via  Firenze  2/4  -  56038  Ponsacco  (PI)  -  Tel.  0587.260.41  -  Fa*  0587.735.513  -  e-mail:|tecnodittusione[a)tecnodmusione.n  llwww.iecnoOittusione.il 


Tutti  i  marchi  e  i  marchi  registrati  citati  sono  di 


MODEM 


di  Franco  Palrmaro 


Digicom  annuncia  i  nuovi  prodotti  GSM  01,  Palladio  Twin  ISDN 
e  Tintoretto  USB 


Digicom.  sempre  al  passo  con  la  conti¬ 
nua  evoluzione  tecnologica,  presenta  i 
nuovi  prodotti  realizzati  secondo  le  tecno¬ 
logie  GSM  Dual  Band.  USB  ed  ISDN 

GSM  01:  Dual  Band  GSM  Modem 

Una  soluzione  innovativa  per  la  trasmis¬ 
sione  dati,  fax  e  SMS  (Short  Message 
Service)  attraverso  la  rete  GSM  sia  a  900 
MHz  chea  1800  MHz. 

GSM  01  è  il  modem  ideale  per  applica¬ 
zioni  nei  settori  dell'industria,  dei  servizi 


pubblici,  delle 
telecomunicazioni 
pubbliche  e  priva¬ 


te.  nella  connessione  mobile  ad 
Internet  tramite  terminali  portatili,  nei 
sistemi  di  pagamento,  nelle  soluzion 
destinate  alla  sicurezza. 


Palladio  Twin  ISDN:  GSM  e  ISDN  in 
un  unico  modem 

Il  nuovo  modem  Digicom  che  integra  in 
una  PC  Card  tutte  le  funzionalità  di  una 
scheda  ISDN  a  64  Kbps  e  che.  collegato  al 
vostro  telefono  GSM,  consente  la  tra¬ 
smissione  di  dati  fino  a  9600  bps 

Disponibile  da  Settembre  '99,  Palladio 
Twin  ISDN  può  essere  utilizzato  con  i 
kit  per  i  telefoni  cellulari  più  diffusi. 

Tintoretto  USB  e  Tintoretto 
USB+ 

Si  espande  la  linea  di  prodotti  di  comuni¬ 
cazione.  Realizzati  con  le  piu  recenti  tec¬ 
nologie.  questi  dispositivi  sono  dei  termi¬ 
nal  adapter  attivi  dotati  di  porta  USB  che 


consentono 
la  trasmissione  dei 
dati  fino  a  64/1 28  Kbps  sulle 

linee  ISDN. 

Tintoretto  USB  completa  la  gamma  dei 
prodotti  Digicom  (Leonardo  56  USB. 
Galileo  USB.  Hub  USB)  che  utilizzano  la 
tecnologia  USB.  Tintoretto  USB+  e  dotato 
di  una  porta  analogica  A/B 
Sono  disponibili  sia  in  versione  per 
Windows  che  per  Macintosh. 

Per  informazioni: 

Tel. 0331  702611. 

I.y.nv  digicom  1 


EVENTI 


di  Franco  Paiamaro 


Infoware  premiata  da 
risultato  nazionale  in 

In  occasione  della  convention  annuale 
Toshiba  Team  Day,  l'ambita  targa,  cate¬ 
goria  pc-center,  è  stata  assegnata  ad 
Infoware  Italia  S.p.A  di  Roma 

La  convention,  tenuta  il  24  e  il  25  giu¬ 
gno  nella  splendida  cornice  del  Grand 
Hotel  di  Rimmi.  ha  visto  partecipare  tutti  i 


Toshiba  per  il  miglior 
termini  di  unità  vendute 


partner  nazionali  Toshiba.  Il  risultato  otte¬ 
nuto  è  di  tutto  rispetto:  il  premio  non  fa 
che  sottolineare  il  grande  impegno  profu¬ 
so  nella  promozione  dei  computer  portati¬ 
li  Toshiba,  nonché  attestare  la  professio¬ 
nalità  e  la  competenza  del  distributore  di 


congratulazio-/ 
ni  per  il  risul-1 — --- 
tato! 

Per  informazioni: 

Infoware  Italia  Spa, 


Roma.  Che  dire?  Auguri  alla  Infoware  e  iwww.mroware.n 


•  MODEM  m 


Fulvio  Castellano 


Eicon  Technology  presenta  una  nuova  linea  di  prodotti 
DIVA  USB  per  ISDN 


Eicon  Technology,  nota  azienda  nello 
sviluppo  di  soluzioni  di  accesso  remoto, 
rivoluziona  il  mondo  dei  modem,  propo¬ 
nendo  il  nuovo  modello  DIVA  USB,  dal 
design  curato  e  originale,  in  una  varietà  di 
splendidi  e  accattivanti  colori. 

DIVA  USB  è  una  delle  soluzioni  più  ver¬ 
satili  per  l'accesso  a  reti  aziendali  o  a 
Internet  su  linee  ISDN.  E'  un  modem 


ISDN  esterno  che  consente  di  sfruttare 
tanto  la  velocità  delle  connessioni  ISDN 
quanto  la  flessibilità  senza  precedenti 
della  porta  Umversal  Serial  Bus  (USB)  del 
PC.  Facile  da  usare,  con  l’installazione 
plug-and-play  e  i  wizard  di  configurazione 
si  è  pronti  per  l'uso  in  pochissimi  minuti; 
basta  inserire  il  cavo  del  dispositivo  nella 
porta  USB  del  PC  e  collegare  l'altro  capo 


alla  linea  ISDN.  DIVA  USB  recupera  l'ener¬ 
gia  dalla  porta  USB  stessa  e  quindi  non 
necessita  di  alcuna  presa  di  corrente  spe¬ 
cifica:  è  la  soluzione  ideale  per  l'utente  in 
viaggio  nonché  per  l'uso  a  casa  o  in  uffi¬ 
cio.  DIVA  USB  è  conforme  allo  standard 
CAPI  e  può  essere  usato  per  una  vasta 

Continua  a  pag.  30 


28 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Oltre  200  negozi: 

quanti  hanno 
l'insegna  nuovaP 


AGRIGENTO  Volo.ro  157, «  0922/594632  6 

AUS5AHDRIA  C.io6cnd»30.W  0131/444040 
-CorotoMonWoto  PnoB  Ciudi 9/10, «  0142/453311 
ANCONA  Va  Marni  della IcuiMiuo  74  U  07I/38U853 


-Sanrgdlio  VnCqanio,  95U  07I/79MI88 
AOSTA  VoS.M  De  Culnu  47,  M  0165/31878  0  6 

ARIZZO 

-S.G.Vbldomo  Va  Piena  12/A  «055/9124247 
-S.5epdtro  V«  <W  Pnono  2H.  U  0S7S/740955 
ASCOU  PICINO  Va 1 37.  U  0738/343850  0 

ASTI  Corv>AUuandr«>35.U  0141/351000 
UH  Va  Immilla  ITO.  M  010)5481280  *  •• 

\5oGCaprvn>252A-K,W  060/5421516  6 

-Mdfwa  Va  «ini6/8,W.  080/3384917  « 

BIUUNO  C  C  Soia,  locdiió  Salci,  W  0437/298858  6 

URO  AMO  Va  Brinato  59/C,  W.  035/402944  06 

-Oda»  PKOoImM-vaoD’AUiU 035/582875  6  6 

-Oro al  Saio  Cimo CtenmartiotoOrod Saia 
Vo  Porta,  59  li  035/330388 


-tonano  4  lanbordto  V»  Pagtanr.  28,  U  0383/602902 


IIIUA  Va  Cardilo  31 ,  W  01 5/8409230  0 

BOLOGNA  .r4Corttdo»l/2.W  051/3209»  0  06 

Va  Pumi»  33.  U  051/254950  •  0  • 

-5.  Innato  frollino  Apertura 

BOLZANO  V-oli  Omo.  102  U.  0471/500847  •  0 

Pano ’W  42,  H  0471/982278 
-Breuancnc  VoV.VknatoS,  «  0472/802438 

-  Merora  Va  Pan  49,  M  0473/237171 

Ili  SCIA  Va  HI»  14/0  «  0»/2f23»  •  6 

-Paiola  VoPdto|S$1l|l,  «030/7721399  0  6 

BRINDISI  Prou/mo  Apotvo 

CAGLIARI  Va Botmaddo ISO.  « 070/418483  0  06 

Va  A  Sa»  22.  «070/340553 

-  Iglcvai  Va  Pano  58.  «  0781/23844 

CAMPOBASSO  VaMonm  III,  «0874/64264 
CARRAIA  Va  Homo  27/DW  0585/776735  O 

CAM  RIA 

-Arnia  VoGorddo42.W  081/5045151  6 

CATANIA  toma  Sodilo  Coma.  38  U  093/533419  6 

-Cdiojra»  ftouiraoAperVo 


CATANZARO  C  C  lafamoo.  Via  baao  420.  U  096I/7K3A5I 
-  Ioana  Irma  Ca  Nomano  24/26.  «  098821032  6 


CHI8T1  Prouòno  Apertura 

-Itolo  C»Manrnil46«  0873/378384  0  6 

COMO  Watona>o9B«UI/5?34]l  9  06 

-MonakVatorB»ia/™8ow8i«0331/830732  6 

-  tortamele  tea  Minopno  SaodaStobto  dai  Giovi 

Corto  Coaovcakl  Giga*,  «031/887483  6 

CRIMONA  VaAat  51.  «0372/458048  0 

-  Coidmoggicia  Va  Soft  4.  «0375/20 1490 
-Omo  C  ToGakrto-PnoAMoro, «0373/84819 

CUNIO  Va  Sebo*» Granii  6.  H  01 71/691 989  0 

PiRRARA  Va  Sologro  106/1  IO.  W  0532/785754 
FIRINU  Va  Marasma  98/100.  «  055/330519  1  6 

FOGGIA  Proni»  AparVo 
PROSINOMI  Va  Mo*mo  401,  «0775/290387 


-Con»  Va  Buonora».  U  0776/25888 
GINOVA  I  iA  toma  86103  ma  «010/5940)1  9  GG 

OROSSnO  ArAmloNird]l/33/35,W0S*l/4l4233  1  6 

-  Folonita  Va  Stocd»  74,  «  0588/48149 
IMP8RIA  lungomare  Voipwiti,  U.  0183/767002 
IURNIA 

-Vmdro  VaS  Nia»i4o28,«  0865/902271 
L'AQUILA  CtrtoCommoKatoAmtomgroSSOOatgdo 
Va  E  forni,  «0882/319045  0  6 

LA  SPEZIA  Vabapardilt.U  0187/524810  0 

UCCI  ValoJapigo2.W  0832/318392 
liceo  CroM  IrbmMia  152/AH  0341/286886  6 

-Mao*  Va$«oto12l.«  039/9901432  8 

LODI  VaMonii»47, «0371/432453  8 

MACERATA  Va  Pano  9/9A  «.  0733/263868  6 

MATTIA  Va  Dar»  55,  «0835/382783  6 

MESSINA  Va  G.8n»  188,  «090/2932300 
MIMO  Vi. «dna  18.  «  02/39281824  a  OG 

Va  frU  48  |ong  Va  Cornimi.  «02/55010932  06 

Va FFto/Va Capotto  «  02/(87l538J««IJ22  00 

Va  Inoncaiala  15.  «02/28142758  6 

Panda  Bantomono,  2/Moicoia  W  02/6599944 
Vn  Mrn  9.  Porla  ladmico.  M  07/58302291  6 

Va  Fonrftni  1 1  |De  Angeli),  W  02/435883 
VaPAgriraRout  22,W.  02/88224192  6 

Caio  8.  Air«  55  rng  V  «ragno,  M.  02/29412705  0 

Vado  Grm  Sano  25.  H  02/70405162 
-lararuak  di  Bollito  Va  MA»  300,  «02/38200878  6 

-  Cani» r/Addo  CCCAjtrt Pie Gcba»,«  0383/63884  O 

-Caano  Malaria  Va  Mala*  5  «  0382/553399  0 

-GnimJlo  Boliana 

VI»  Morta*  4/Va  Laacato  «  02/61243708121813  IO 
«MIRO  TLM  Via  Marta*  77/29.  «  03/88041190  4  O 

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U  02/45MI894S64125  4  OG 

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NAPOLI  orano  Va  irrrrlj/ll  «081  I661S2Ì  <06 

ValGiordora2Q/A«  081/5585372  6 

Proiiinio  Apertolo 

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-Noto  VaAlolamo70, «081/5125849  6 

-Porta  VaLDa Vn» 201, H. 081/477685 

-5  Agnolo  4  Sorrento  Oc  ItoSo  75,  «  081/8773111  6 

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NOVARA  CuXXM  AAorao  212/A.  W  0321/402798  6 

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NUORO  Va  dal  Corteo*,  23/25  H07D4/250HI  ao 
ORISTANO  Vico  S  Pcrtuadcto  I,  «  0783/301605 
PRDOW  Val**,»  Ston^rPodonAAaU  049/807571,1  9  06 
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V«  Stoibargo  358,  «091/8888155 
VoMan»  38, «091/61 10106 

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PARMA  Vie  Pacamo  27/F.H  0521/987700 
VoEmilo  Ed  35/G.W.  0521/243054 
PAVIA  Va  Grtiioto  2,  Tal  0382/32100 
-Vigevano  Ciottolo lOOong  cirian. H, 0381/347881 


PERUGIA  Va  Aivrabato  tonto  13.  M  075/407»  a  0  6 
PESARO  Va  da  Pompon.  17  U  0771/170111  O 

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PESCARA  VlaMorionrl44/l48,«  085/693195  0  6 

PIACENZA  PloPcmc/VoScdobnnr.W  0523/338105  6 

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SAVONA  Vn  Poi.  78  rouo.  «  019/829853 
SIENA  Va  Mamma  loamo  54  W  0577/7718»  4  G 

SIRACUSA  Vie  fico  207/A  «  0931/41291 1  6 

SONDRIO  VaPonball  19, «0342/513321  6 


-CouaVoMlino  VaMaionoica34,W  0142/838018 
TARANTO  VW  Zoro/Vio  Hc»|o  73/76,  «  099/7328090 
-Mondo  Pronta  Va  de.  loco  67/69,  «080/4839788  6 

-Grodaglia  Va  Modena  4  Pompai 
TERAMO  Va  Sodo  15.  «  0881/211775 
TERNI  Via  dato  Som.  35/A  W  0744/420013  O  6 

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C»Saborto(di  194,  «  011/3241319 
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-Orlon  VoV.Emonude 52, «011/9427177 
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TRAPANI 

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TRIESTI  Vaf.5amoin.U040/57NB0  4 

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VENEZIA 

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VERBANIA  CmoCaban*  62/D,  «  0323/408108 

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News 


Segue  da  pag  28 


gamma  di  applicazioni  ISDN:  il  software  di 
cui  è  dotata  consente  di  inviare  fax  e  per¬ 
sino  di  accettare  chiamate  telefoniche  in 
entrata. 

Le  caratteristiche  del  prodotto  sono: 
connessione  ISDN  ad  alta  velocità,  ideale 
sia  per  PC  desktop  che  notebook  (non 
necessita  di  alimentazione  esterna),  sem¬ 
plice  setup  di  tipo  PNP  e  wizard  di  instal¬ 
lazione  per  Windows  98,  strumenti  grafici 
di  diagnostica  e  trace,  supporta  sia  appli¬ 
cazioni  basate  su  modem  sia  CAPI  2.0, 
capacità  di  invio  fax  e  messaggi  vocali  tra¬ 
mite  il  software  RVS-COM,  certificazione 
a  livello  mondiale  e  garanzia  di  5  anni. 

In  questa  strategia,  Eicon  lancia  DIVA 
Server  4BRI  (la  vedremo  in  anteprima  a 
Smau  '99),  una  scheda  attiva  a  quattro 
porte  ad  alte  prestazioni  di  tipo  PCI  BRI 


ISDN,  ideale  per  aziende  di  medie  e  pic¬ 
cole  dimensioni  che  necessitano  di  solu¬ 
zioni  di  accesso  remoto  alla  LAN  azienda¬ 
le.  Altamente  versatile,  la  scheda  funzio¬ 
na  perfettamente  sia  con  applicazioni  digi¬ 
tali  che  analogiche  e,  tramite  le  quattro 
porte  BRI  di  cui  è  dotata,  consente  a  ben 
otto  utenti  remoti  di  accedere  simultanea¬ 
mente  da  remoto  alle  risorse  della  LAN.  I 
Digital  Signal  Processors  (DSPs)  inseriti 
nella  scheda  permettono  ad  un  solo  ser¬ 
ver  di  supportare  otto  comunicazioni 
simultanee  di  tipo  diverso  come  dispositi¬ 
vi  ISDN,  modem  analogici  V.90,  fax  e  cel¬ 
lulari  GSM  Basata  su  un’architettura 
aperta,  la  scheda  consente  di  incrementa¬ 
re  con  facilità  la  flessibilità  operativa  del 
server  di  accesso  remoto  e  permette  di 
usare  software  di  altri  fornitori  per  svaria¬ 
te  applicazioni  quali  fax,  sicurezza  di  rete, 
gestione  ed  altre  ancora.  Qualora  le  esi¬ 
genze  dovessero  aumentare,  per  espan¬ 


dere  la  capacità  della  rete  è  possibile 
aggiungere  in  qualsiasi  momento  altre 
schede  DIVA  Server  4BRI. 

L'accordo  di  Eicon  con  Motorola  rivela  la 
propria  strategia  DSL  a  livello  mondiale. 
Infatti,  utilizzerà  il  chipset  CopperGold  di 
Motorola,  e  in  virtù  di  questo  accordo. 
Eicon  sarà  tra  i  primi  fornitori  a  sviluppare 
modem  misti  V,90/G.Lite  destinati  al  mer¬ 
cato  consumer.  Con  questa  mossa,  Eicon 
compie  il  suo  ingresso  nel  crescente  mer¬ 
cato  DSL.  Attualmente  Eicon  sta  svilup¬ 
pando  una  nuova  famiglia  di  prodotti  che 
consentiranno  agli  utenti  di  usufruire  delle 
tecnologie  modem  oggi  disponibili  e  di 
disporre  di  un  facile  upgrade  al  nuovo 
standard  G.Lite,  al  momento  opportuno. 


Per  informazioni: 

Eicon. 

Www.eicon.coni 


•  PERIFERICHE 


dì  Franco  Paiamaro 


A  SMAU  Waitec  presenta... 


Al  Padiglione  25/1  Stand  A14-B15  si 
potrà  avere  già  un'anticipazione  di  come 
si  muoverà  il  mercato  nella  prossima 
stagione,  in  tema  di  Optical  Mass 
Storage. 

Waitec  annuncia,  infatti,  novità  assolute 
che  sottolineano  il  suo  forte  impegno 
nella  continua  ricerca  tecnologica: 

FRISBY:  primo  CD-RW  portatile  ad  alta 
velocità  (4  x  4  x  32)  con  interfaccia  USB, 
Firewire  e  PCMCIA,  con  2  MB  di  buffer, 
venduto  al  pubblico  a  lire  490.000  IVA 
esclusa  a  breve  sul  mercato. 

WTRW2082:  masterizzatore  riscrivibile 
SCSI  (8  x  2  x  20)  con  4  MB  di  buffer, 
nelle  versioni  interna  ed  esterna. 

WTRW3284EI:  masterizzatore  riscrivibi- 


le  (8  x  4  x  32)  Eide/Atapi 
WT508:  DVD-ROM  Eide/Atapi,  8x 
DVD-ROM.  50x,  CD-ROM 
WT3244EI.  (4  x  4  x  32)  con  2  MB  di 
Buffer,  nuovo  prodotto  entry-level  del 
prossimo  autunno. 

Waitec,  che  presenterà  anche  i 
nuovi  CDR74WT12,  per  masterizzare 
fino  a  12  velocità  in  scrittura  (da  1  a  12), 
annuncia,  inoltre,  in  anteprima  mondiale,  i 
CD-R  e  CD-RW  da  99',  indispensabili  per 
fare  consistenti  back-up,  con  il  vantaggio 
di  poter  essere  riutilizzati  innumerevoli 
volte, 

I  CD-R  e  CD-RW  di  Waitec  rispondono 
al  nuovo  standard  HSQ  (High  Quality 
Speed). 


Per  informazioni: 

Waitec, 

iwww.wanecsònì 


HARDWARE 


di  Franco  Paiamaro 


Karma  Italia  è  il  primo  distributore  ufficiale  italiano  dei  prodotti 
AVerMedia  Technologies 


Karma  Italia,  leader  nella  distribuzione 
componentistica  per  PC,  rafforza  la  part¬ 
nership  con  AVerMedia,  uno  dei  leader 
mondiali  della  produzione  di  periferiche 
video  per  PC  e  Mac.  Prima  azienda  a  svi¬ 
luppare  prodotti  multimediali  a  Taiwan  sin 
dalla  sua  nascita  nel  1990,  AVerMedia  nel 
corso  degli  anni  è  cresciuta  sino  a  diventa¬ 
re  un  nome  di  riferimento  nell'editing 
videoamatoriale  e  professionale  su  PC, 


ottenendo  la  certificazione  ISO  9001  e  ISO 
9002  e  riconoscimenti  internazionali 
AVerMedia  TV  Phone98  e  AVerMedia 
TVCapture98  sono  le  due  nuove  schede 
disponibili.  Entrambe  permettono  di  invia¬ 
re  video  e-mail,  realizzare  videoconferenze 
con  chiunque  in  qualsiasi  parte  del  mondo 
attraverso  una  connessione  telefonica 
diretta  oppure  via  Internet.  Inoltre  le  sche¬ 
de  AVerMedia  permettono  una  comoda 


visione  full  screen  della  TV  o  di  una  video- 
cassetta  sul  monitor  del  PC,  oltre  alla 
immediata  digitalizzazione  di  immagini  e 
videoclip  tratti  da  un  qualsiasi  programma 
televisivo  o  dal  videoregistratore. 

Per  informazioni: 

Karma  Italia  Srl 
Tel.  0362  6451 
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197 


•  INTERNET 


dì  Franco  Paiamaro 


Internet  ad  alta  velocità  con  Unidata 


Nell’ottica  di  tornire  sempre  i  servizi 
migliori  ed  innovativi  per  le  aziende, 
Unidata,  società  attiva  da  oltre  15  anni  sul 
mercato  delle  reti,  propone  in  anteprima 
assoluta  la  nuova  tecnologia  ADSL  rivolta 
alle  aziende  che  hanno  necessità  di  connes¬ 
sione  ad  alta  velocità. 

Il  servizio  viene  proposto  in  questa  prima 
fase  di  attuazione  in  alcune  zone  della  città 
di  Roma,  dove  sono  presenti  le  infrastruttu¬ 
re  di  accesso  di  tipo  DSL. 

Il  sevizio  utilizza  sia  la  nuova  tecnologia 
ADSL  (Asymmetric  Subscriver  Line),  che 
consente  di  collegare  la  sede  del  cliente  ad 
una  velocità  fino  a  2  Mbit  in  download  (da 
Internet  verso  il  cliente)  e  in  512  Kbit  in 
upload  (dal  cliente  verso  Internet),  sia  la  tec¬ 
nologia  SOL  (Symmetric  Subscriver  Line), 
che  consente  di  collegare  cliente  ed 
Internet  a  pan  velocità  in  trasmissione  e 
ricezione  (fino  a  1  Mbit). 

I  sevizi  offerti  saranno  di  due  tipi: 


Internet,  a  connessioni  internazio¬ 
nali  multiple  e  al  NAP  di  Roma 
(velocità  del  servizio  da  64  a  512 
Kbit). 

Oltre  al  modem  viene  fornito  un 
router  che  si  connette  in  modalità 
Ethernet  alla  LAN  del  cliente  o  ad 
un  firewall. 

DSL  Flex 

Che  consente  la  connessione  a 
clienti  che  hanno  un  numero  limita¬ 
to  di  utenti,  ma  che  desiderano 
avere  Internet  ad  alta  velocità. 

Insieme  alla  connessione  e  al 
modem  viene  consegnata  una 
unità  denominata  UNIBOX  che  rac¬ 
chiude  in  sé  le  funzioni  di  router, 
firewall,  proxy  cache  e  mail  server. 

L'unità  consente  una  completa 
teleassistenza  riducendo  al  minimo 
gli  interventi  presso  il  cliente. 


DSL  Classic 

Con  cui  viene  fornita  una  connessione 
Internet  trasportata  attraverso  un  link  ADSL 
o  SDSL,  il  quale  si  connette  a  due  sorgenti 


Per  informazioni: 

Unidata  Spa 
Tel.  06611141 
l www  uni  npì 


Unidata  a  SMAU: 
le  nuove  evoluzioni  di  EXPO' 

Unidata  sarà  presente  a  SMAU  al  Pad 
10  A03,  per  presentare  le  ultimissime 
evoluzioni  del  suo  prodotto  di  punta 
chioschi  informativi  EXPO1 

Si  tratta  di  un  prodotto  che  sta  riscuo¬ 
tendo  un  enorme  successo  e  che  ha 
convinto  la  società  ad  ampliare  l’of¬ 
ferta  di  servizi  e  soluzioni. 

I  nuovi  chioschi  informativi 
"EXPO"’,  realizzati  utilizzando  display 
piatti  a  cristalli  liquidi,  rappresentano  uno 
strumento  flessibile  e  versatile  per  appli¬ 
cazioni  che  vanno  dal  mondo  Web  a 
quello  della  multimedialità  ed  uniscono 
alle  elevate  prestazioni  un  design  innova¬ 
tivo  ed  attraente,  ergonomicamente 
accessibile  anche  ai  portatori  di  handicap. 

Si  tratta  di  una  soluzione  che  si  integra 
in  modo  ottimale  nei  sistemi  informativi! 
esistenti  e  che  consente  di  utilizzare  facil¬ 
mente  Internet  o  i  servizi  Intranet  per  fornire  infor¬ 
mazioni  al  pubblico,  effettuare  transazioni  economi¬ 
che,  offrire  servizi  di  posta  elettronica  ed  altro  anco¬ 
ra;  gli  EXPO’  sono  stati  collocati  presso  aziende  pub¬ 
bliche  e  private  di  rilievo. 

EXPO'  viene  distribuito  direttamente  da  Unidata  in 
Italia,  anche  attraverso  il  sito  di  commercio  elettroni¬ 
co.  mentre  per  l’Europa  la  distribuzione  sul  territorio 
è  affidata  a  dei  Country  Distributors. 


•  CD-ROM 


Traxdata  riduce  i  prezzi  dei  supporti  CD-R  e  CD-RW 


Traxdata  annuncia  alcune  interessanti 
novità.  La  prima  riguarda  la  riduzione  dei 
prezzi:  infatti  dallo  scorso  1  giugno  il  CD-R 
da  80  minuti  è  passato  dal  prezzo  di  listino 
IVA  esclusa  di  lire  5.900  a  lire  3.990.  mentre 
il  CD  riscrivibile  da  74  minuti  scende  da  lire 
9.900  a  lire  6.900.  Per  quanto  riguarda  il 
packaging  dei  propri  prodotti,  Traxdata  intro¬ 
duce  la  confezione  Soft  Pack  anche  per  i 
CD-R  Silver  da  80  minuti.  Ogni  CD-R  è  inse¬ 
rito  in  una  bustina  sigillata  di  cartone,  ove  è 
possibile  scrivere  le  proprie  annotazioni  o 
includere  un'eventuale  etichetta.  I  CD  sono 
proposti  in  confezioni  incellophanate  conte¬ 


nenti  1 0  pezzi  ciascuna  dalle  dimensioni  pari 
a  quelle  di  tre  contenitori  jewel  case.  Le 
novità  riguardano  anche  la  serie  Gold  da  74 
minuti,  che  ora  supporta  la  velocità  di  scrit¬ 
tura  8x  e  si  candida  a  divenire  il  supporto 
ideale  per  i  masterizzatori  di  ultima  genera¬ 
zione.  Nel  settore  dei  CD  risolvibili,  Traxdata 
annuncia  un  nuovo  supporto  compatibile 
con  la  velocità  di  scrittura  4x. 

Per  la  registrazione  audio  Traxdata  introdu¬ 
ce  il  nuovo  TXAudio  da  80  minuti,  che  può 
essere  utilizzato  sia  in  un  masterizzatore  col¬ 
legato  al  PC,  che  nei  CD  Recorder  HI-FI, 
come  il  TraxAudio900.  Infatti  la  serie 
TXAudio  supporta  la  scrittura  del  codice 
SCMS,  il  Serial  Copy  Management  System, 
che  non  permette  di  registrare  una  nuova 
copia  dalla  prima  copia.  Per  chi  non  si  accon¬ 
tenta  Traxdata  ha  pronto  anche  TXAudio 
riscrivibile  da  74  minuti,  che  funziona  esatta¬ 
mente  come  la  classica  audiocassetta,  con¬ 
sentendo  di  registrare  molteplici  volte  sullo 
stesso  supporto,  ma  con  una  qualità  decisa¬ 
mente  superiore  e  senza  la  tipica  degrada¬ 
zione  del  segnale  del  nastro  usato. 


I  CD-R  e  CD-RW  di  Traxdata  sono  realizzati 
con  tecnologie  allo  stato  dell'arte,  come 
DataProtected  DoubleGuard,  che  garantisce 
resistenza  agli  uni  e  ai  graffi  tipici  dell’utilizzo 
di  un  CD. 

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Traxdata  Italia  Srl 
Tel.  0292112092 


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•  HARDWARE 


di  Franco  Paiamaro 


Vento  di  rinnovamento  per  tutti  i  prodotti  Acer 


Presentati,  nella  splendida  cornice 
dell’Hotel  Ramada  di  Taormina,  i 
nuovi  prodotti  di  tutte  le  linee  Acer. 

Dal  2  al  4  luglio  a  Taormina  Acer  ha  pre¬ 
sentato  tutte  le  novità  che  vedremo  al 
ritorno  dalle  ferie  estive.  Alla  conferenza 
stampa  erano  presenti  Gianfranco  Lanci, 
Vice  Presidente  di  Acer  Europe,  Federico 
Carozzi,  Produci  Marketing  Engineer, 
Giorgio  Bignoli,  Sales  &  Marketing 
Manager  e  Gianpiero  Morbello  PC  & 
Server  S&M  Manager. 

Le  novità  sono  molte  e  molto  interes¬ 
santi:  cominciamo  subito  parlando  di  por¬ 
tatili,  mercato  nel  quale  Acer  è  leader  in 
Italia. 

I  TravelMate  della  serie  333T  sono  dei 
PC  portatili  ultrasottili  fio  spessore  è  di 
soli  2,35  cm)  e  leggeri  (1,8  Kg),  equipag¬ 
giati  con  la  nuova  CPU  Intel  Pentium  II 
400  PE  (prima  CPU  Intel  prodotta  con  il 
nuovo  processo  da  0,18  micron),  64 
Mbyte  di  RAM,  display  STFT  da  12,1  e 
disco  da  6,8  Gbyte.  La  famiglia  di  ultra 
portatili  330  si  arricchisce  cosi  di  una 
macchina  dalle  prestazioni  assolutamen¬ 
te  inedite,  mantenendo  inalterate  le 
caratteristiche  di  robustezza,  affidabilità  e 
design  proprie  della  produzione  Acer. 

Alla  serie  510  si  è  aggiunto  il  518TX,  un 
All-in-one  multimediale  dotato  di  Pentium 
Il  400  PE  e  display  da  14,1,  oltre  ai  nuovi 
51 3T  e  TE  con  CPU  Celeron  e  516TE 
con  CPU  Pentium  II  333  PE. 

Avremo  occasione  di  ammirare  tutti  i 
nuovi  modelli,  incluso  il  518TX  e  il  517TE 
(CPU  366  PE  e  display  da  13,3)  allo 
Smau  1999. 

II  segmento  di  fascia  alta  dei  PC  portati- 


II  TravelMate  723. 


li  vedrà  l'introduzione  dell'All-in-one  pro¬ 
fessionale  723TXV,  dotato  di  Pentium  II 
400  PE  e  Windows  NT  4.0  come  S.O. 

Questo  TravelMate  accresce  la  fortuna¬ 
ta  serie  720,  divenendo  così  anche  il  por¬ 
tatile  di  maggior  pregio  offerto  da  Acer. 

La  conferenza  stampa  è  stata  anche 
un'ottima  occasione  per  annunciare  l'e¬ 
stensione  della  garanzia  a  tre  anni  (sui  PC 
portatili)  a  ulteriore  miglioramento  del 
servizio.  "AcerAdvantage"  garantisce,  a 
chi  aderisce,  anche  il  ritiro  e  riconsegna  a 
domicilio  del  PC  portatile,  oltre  al  suppor¬ 
to  telefonico  per  36  mesi. 

In  anteprima  mondiale  è  stato  presen¬ 
tato  TAcerPower  LCD-PC,  un  All-m-one 
da  tavolo. 

Si  tratta  di  un  PanelPC  (un  personal 
computer  integrato  al  pannello  del 
display  TFT)  dall'ingombro  minimo 
(367x389x167  mm)  che  implementa  tec¬ 
nologie  all'avanguardia:  CPU  Intel 
Pentium  III  a  450  o  500  MHz,  display  da 
15",  fino  a  128  Mbyte  di  RAM  e  HD  fino 
a  10  Gbyte.  La  tastiera  con  il  mouse  inte¬ 
grato  sono  collegate  all'unità  centrale  tra¬ 
mite  un  link  ad  infrarossi. 

La  nuova  serie  Consumer  di  PC  desk¬ 
top  si  chiama  Acer  Aspiro  6300:  sull'on¬ 
da  del  successo  riscosso  presso  il  pubbli¬ 
co  dalle  precedenti  serie  6100  e  6200,  i 
nuovi  PC  si  distinguono  per  uno  dei 
migliori  rapporti  prezzo/prestazioni  sul 
mercato. 

La  dotazione  include  CPU  Celeron  fino 
a  500  MHz  (quando  disponibile),  fino  a 
256  Mbyte  di  SDRAM,  HD  Udma  fino  a 


1 2  Gbyte,  CD-ROM  40x  Max,  modem  e 
scheda  video  integrati.  Da  notare  la  pre¬ 
senza  di  5  porte  USB,  per  la  massima 
espansione  del  sistema  con  le  periferi¬ 
che  dell'ultima  generazione. 

Sul  fronte  professionale,  Acer  propone 
una  serie  di  prodotti  Server  basati  su 
CPU  Intel  Xeon:  AcerAltos  21000,  con 
certificazione  SAP  R/3,  pronti  per 
TEnterprise  Computing. 

L'AcerAltos  21000  può  installare  fino  a 
quattro  CPU  Pentium  III  Xeon  a  500 
MHz,  con  supporto  integrato  fino  a  8 
unità  disco  interne  (SCSI  Ultra2)  rimovibili 
e  fino  a  4  GByte  di  RAM  centrale.  Di  par¬ 
ticolare  interesso  per  le  aziende,  anche 
l’introduzione  di  un  terminale  Windows 
(il  modello  WBT300),  che  consente  l’ac¬ 
cesso  alle  applicazioni  a  32  Bit  residenti 
su  di  un  Server  NT.  Il  terminale  è  usato 
solamente  per  l'immissione  dati  e  l'inter¬ 
facciamento  con  l’utente,  mentre  tutte  le 
elaborazioni  sono  svolte  sul  server. 

Degno  di  attenzione  il  nuovo  monitor 
LCD  TFT  da  18,1  pollici,  denominato 
FP850  (la  diagonale  è  paragonabile  a 
quella  di  un  monitor  CRT  da  19  pollici), 
dalle  emissioni  nulle  e  una  luminosità 
straordinaria  (180  cd/m2),  oltre  ad  un 
eccezionale  rapporto  di  contrasto  (230:1). 

Novità  anche  nel  campo  dell’immagine 


digitale,  con  lo  scanner  ScanPremio  ST  e 
la  stampante  fotografica  a  sublimazione 
FotoPrinter  300P,  oltre  all'interessante 
videoproiettore  AcerScope  7755c:  tutti 
questi  prodotti  saranno  visibili  allo  Smau 
1 999,  e  il  nostro  consiglio  è  di  non  man¬ 
care  all'appuntamento... 

Per  informazioni: 

Acer, _ 

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MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


saggZSs  •  rb  Meditili 


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•  SISTEMI  OPERATIVI 


di  F.  Fulvio  Castellano 

Monterey,  Tarantella  e  soluzioni  di  clustering 
i  temi  chiave  di  SCO  allo  SMAU  '99 


SCO  partecipa  a  SMAU  all'in¬ 
terno  dell'area  SmauCOMM- 
Networking.  Lo  stand  della 
società  (Pad.  16/2-Stand  B16) 
sarà  organizzato  in  tre  aree 
tematiche,  corrispondenti  a 
tre  linee  di  offerta:  UnixWare 
7,  Tarantella  e  le  soluzioni  clu¬ 
stering  per  l'alta  affidabilità 
(NonStop  Clusters  e  Reliant 
HA). 


Presso  lo  stand  SCO  allo  SMAU 
sarà  possibile  conoscere  tutti  gli 
ultimi  sviluppi  relativi  al  Progetto 
Monterey  (che  verranno  annunciati  in 
anteprima  mondiale  in  California,  duran¬ 
te  lo  SCO  Forum  di  agosto)  e  al  sistema 
operativo  UnixWare  7  Release  7.1, 
attualmente  disponibile  in  5  diverse 
Edition  tutte  basate  sul  kernel  SVR5  e  in 
grado  di  soddisfare  le  esigenze  delle 


diverse  tipologie  di  aziende,  sfruttando 
l'interfaccia  Webtop  basata  sulla  tecno¬ 
logia  SCO  Tarantella  per  l'amministrazio¬ 
ne  e  l'accesso  alle  applicazioni. 

Tarantella  1.4 

Un'area  dello  stand  SCO  sarà  intera¬ 


mente  dedicata  a  Tarantella,  la 
tecnologia  per  l'abilitazione  al 
Web  delle  applicazioni  aziendali 
di  cui  è  stata  recentemente  pre¬ 
sentata  la  release  1 .4.  che  con¬ 
sente  ai  fornitori  di  soluzioni 
aziendali  di  semplificare  la  crea¬ 
zione  e  personalizzazione  di  por¬ 
tai  intranet  ed  extranet  che  inte¬ 
grano  le  applicazioni  e  forniscono 
accesso  alle  informazioni  azien¬ 
dali. 

La  tecnologia  Tarantella  è 
apprezzata  da  migliaia  di  utenti  in 
tutto  il  mondo  per  la  sua  capacità 
di  rendere  le  applicazioni  imme¬ 
diatamente  disponibili  per  il  Web, 
senza  necessità  né  di  riscrittura 
né  di  ricompilazione  del  codice. 

Tra  le  novità  di  maggior  rilievo 
rese  disponibili  con  la  versione  1 .4,  vi  è 
Tarantella  Solution  Zone  (http:/Aarantel- 
la.sco.comAsz),  una  nuova  area  all'inter¬ 
no  del  sito  Web  di  SCO  che  consente  di 
accedere  a  una  libreria  di  componenti  in 
grado  di  facilitare  la  creazione  rapida  e 
semplice  di  portai  aziendali  e  interfacce 
Webtop  personalizzate. 


Domande  su  'Tarantella' 

Risponde  Aldo  Rimondo,  Regional  Director  SCO  Southern  Europe 


Tarantella  è  un  middleware? 

La  definizione  di  middleware  appare  riduttiva  per  descrivere  le  fun¬ 
zionalità  di  Tarantella.  Tarantella  consente  di  pubblicare  istantanea¬ 
mente  le  applicazioni  su  Web.  eliminando  la  necessità  di  riscriverle, 
e  offre  accesso  a  qualsiasi  tipo  di  applicazione  da  qualsiasi  dispositi¬ 
vo  Java-enabled,  senza  software  aggiuntivo  Questo  approccio  ridu¬ 
ce  il  tempo  necessario  per  la  distribuzione  di  applicazioni,  rendendo¬ 
le  disponibili  a  un  numero  maggiore  di  utenti,  e  consente  di  gestire 
utenti  e  applicazioni  da  server  centralizzati 

Con  Tarantella,  le  applicazioni  continuano  a  girare  sugli  stessi  ser¬ 
ver  sui  quali  risiedono  attualmente  I  Client  preesistenti  -  PC.  work¬ 
station  UNIX,  Network  Computer  e  PDA  -  sono  in  grado  di  accedere 
a  qualsiasi  tipo  di  applicazione  mainframe.  Windows  o  UNIX. 
L’Adaptive  Internet  Protocol  IAIPI,  inoltre,  garantisce  elevate  presta¬ 
zioni  a  prescindere  dal  tipo  di  connessione  degli  utenti,  modem  o 
LAN. 

Il  mercato  percepisce  SCO  come  fornitore  di  sistemi  operativi 
server  UNIX.  Ora  che  l'offerta  abbraccia  anche  la  connettività 


Windows  e  mainframe  e  l'elaborazione  thin  Client,  il  suo  posi¬ 
zionamento  sul  mercato  cambierà? 

La  missione  di  SCO  è  di  fornire  software  per  il  Network  Computing 
INCI  I  SO  UNIX  server  rappresentano  a  tutti  gli  effetti  la  soluzione 
ideale  per  il  NC  che,  basandosi  su  un  modello  server-centrico  ed  ete¬ 
rogeneo.  richiede  server  affidabili  e  scalabili  e  connettività  tra  Client  e 
applicazioni  diverse  Posizionandosi  come  società  attiva  nell'ambito 
del  NC.  SCO  resta  a  tutti  gli  effetti  la  massima  autorità  per  UNIX,  ma 
in  un  nuovo  contesto. 

Che  livello  di  prestazioni  offre  Tarantella? 

Tarantella  fa  un  uso  ottimale  della  rete  assicurando  le  migliori  pre¬ 
stazioni.  In  una  rete  con  carico  limitato,  ad  esempio,  Tarantella  ade¬ 
gua  il  livello  di  utilizzo  dell'ampiezza  di  banda  alle  dimensioni  del  cari¬ 
co.  assicurando  le  massime  prestazioni  a  ogni  Client.  Nel  caso  in  cui 
la  rete  debba  sostenere  un  carico  di  lavoro  rilevante.  Tarantella  fa  si 
che  venga  effettuata  una  maggiore  elaborazione  sul  server,  riducen¬ 
do  la  quantità  di  dati  inviati  ai  Client.  Se  un  Client  è  connesso  tramite 
un  collegamento  lento,  come  ad  esempio  una  WAN,  Tarantella  è  in 


36 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


grado  di  migliorare  le  prestazioni  con  soluzioni  alternative. 

Le  prestazioni  di  Tarantella  diminuiscono  all'aumentare  del 
numero  degli  utenti? 

L 'aggiunta  di  nuovi  utenti  in  rete  non  ha  impatto  sulle  prestazioni. 
In  un  benchmark  con  50  Client  collegati,  l'esecuzione  di  un'applica¬ 
zione  X  ha  richiesto  solamente  5  secondi  in  più  rispetto  alla  stessa 
operazione  eseguita  con  un  solo  Client. 

Tarantella  riduce  in  qualche  modo  le  prestazioni  della  rete  e 
dei  Client? 

Tarantella  separa  il  processo  di  emulazione  da  duello  di  visualizza¬ 
zione.  affinché  sia  solo  il  secondo  a  viaggiare  sulla  rete.  L'AIP  effet¬ 
tua  un  costante  controllo  del  carico  della  rete  e  del  tipo  di  Client  e  si 
adatta  a  qualsiasi  cambiamento,  assicurando  in  tal  modo  prestazioni 
ottimali  per  ogni  utente,  a  prescindere  dal  tipo  di  connessione 

Nel  caso  in  cui  Tarantella  risieda  su  un  server  separato,  ci  sarà 
naturalmente  del  traffico  generato  tra  l'application  server  e 
Tarantella.  Per  questo  motivo.  SCO  consiglia  di  posizionare  il  server 
Tarantella  vicino  all'application  server  II  traffico  fra  Tarantella  e  ogni 
singolo  Client  sarà  ottimizzato  da  AIP. 

Tarantella  utilizza  una  cache  per  consentire  agli  utenti  di  accedere 
alle  ultime  informazioni  richiamate,  evitando  cosi  di  sovraccaricare 
l'application  server  con  le  stesse  richieste. 

Ciò  consente  di  ridurre  il  traffico  di  rete  e  la  quantità  di  elaborazio¬ 
ne  richiesta  all'application  server.  Il  ‘middle  tier'  garantisce  inoltre 
ulteriori  vantaggi,  come  zero  disruption,  ripristino  delle  sessioni  e 
maggiore  sicurezza. 

Tarantella  supporta  molteplici  server? 

Si.  E'  possibile  manutenere  e  amministrare  molteplici  server 
Tarantella  sulla  stessa  rete.  Il  modello  zero  disruption  consente  inol¬ 
tre  di  aumentare  il  numero  di  Client  supportati  da  ogni  singolo  ser¬ 
ver. 

Tarantella  è  inoltre  in  grado  di  gestire  più  server  da  un'unica  posta¬ 
zione.  Le  operazioni  di  amministrazione  effettuate  su  un  server  ven¬ 
gono  automaticamente  replicate  a  tutti  gli  altri  server  di  un  array 
Tarantella .  Ciò  consente  agli  amministratori  di  distribuire  gli  utenti  su 
diversi  server  e  di  rendere  disponibili  le  applicazioni  a  tutti  gli  utenti 
da  una  postazione  centrale,  eliminando  il  rischio  di  un  single  point  of 
failure  nell'accesso  alle  applicazioni 

Tarantella  offre  inoltre  funzionalità  di  bilanciamento  del  carico,  eli¬ 
minando  il  sovraccarico  di  singoli  server  Le  sessioni  utente  vengono 
bilanciate  suU'array  di  server  Tarantella  e  l'esecuzione  delle  applica¬ 
zioni  viene  suddivisa  tra  i  vari  application  server,  affinché  gli  utenti 
possano  disporre  in  ogni  momento  di  prestazioni  ottimali.  Ciò  evita 
agli  amministratori  la  necessità  di  partizionare  gli  utenti  su  diversi 
server  e  richiedendo  agli  utenti  soltanto  la  digitazione  di  un  unico 
URL  -  ad  esempio,  http://applicationsAarantella  -  che  potrebbe  rap¬ 
presentare  l'accesso  a  tutte  le  applicazioni  e  documenti  che  risiedo¬ 
no  su  tutti  i  server  Tarantella. 

Di  conseguenza,  il  processo  di  bilanciamento  del  carico  è  comple¬ 
tamente  trasparente  per  gli  utenti,  cosi  come  ogni  caso  in  cui  un  ser¬ 
ver  Tarantella  risulti  non  disponibile. 


Aprire  l'accesso  alla  intranet  aziendale  non  comporta  proble¬ 
mi  di  sicurezza? 

Uno  degli  obiettivi  delle  moderne  organizzazioni  è  il  miglioramento 
dei  rapporti  con  partner  e  clienti,  che  comporta  necessariamente 
l'accesso  alle  informazioni  aziendali.  Grazie  a  Internet  per  il  trasporto 
e  a  Tarantella  per  la  distribuzione  delle  applicazioni,  ciò  è  possibile 
senza  necessità  di  modifiche  e  senza  compromettere  la  sicurezza. 
Tarantella  indirizza  /  problemi  di  sicurezza  in  termini  di  privacy  e  di 
autenticazione  utilizzando  le  migliori  tecnologie  disponibili.  Le  orga¬ 
nizzazioni  devono  avere  l'assoluta  sicurezza  che  nessuno  possa 
'inserirsi'  nelle  comunicazioni,  specialmente  quando  queste  vengono 
effettuate  via  Internet,  e  che  solamente  gli  utenti  autenticati  abbiano 
accesso  ai  dati.  Tarantella  offre  un'opzione  di  sicurezza  che  fornisce 
capacità  SSL  ISecure  Socket  Layer)  e  supporto  dei  certificati  di 
autenticazione,  denominata  Tarantella  Security  Pack  <TSP). 

Come  funziona  il  Tarantella  Security  Pack? 

Disponibile  come  add-on  di  Tarantella.  TSP  comprende  due  com¬ 
ponenti,  nspettivamente  Client  IJava  o  Windows  nativo)  e  server, 
che  colla  borano  per  offrire  una  connessione  sicura. 

TSP  garantisce  la  sicurezza  delle  comunicazioni  tra  il  Client  e  il  ser¬ 
ver  grazie  al  protocollo  SSL  v3  e  ai  servizi  di  crittografia  a  supporto 
del  protocollo  SSL.  Tali  servizi  sono  stati  implementati  utilizzando  le 
librerie  di  RSA  Data  Security.  Il  codice  di  crittografia  è  incorporato 
nell  'applicazione  server  e  ad  esso  non  è  possibile  accedere. 

TSP  utilizza  i  Certificati  Server  I ad  esempio  x.509),  che  assicurano 
che  il  Client  sia  realmente  connesso  a  un  server  Tarantella.  Una  volta 
garantita  la  sicurezza  della  connessione,  l'utente  può  inviare  tranquil¬ 
lamente  nome  e  password. 

Tarantella  Security  Pack  ha  un  impatto  sulle  prestazioni? 

Un  minimo  impatto  sulle  prestazioni  è  dovuto  al  dialogo  tra  i  com¬ 
ponenti  Client  e  server  nel  momento  in  cui  si  stabilisce  la  connessio¬ 
ne  e  si  attiva  la  funzione  di  crittografia.  Tuttavia,  una  serie  di  test  ha 
dimostrato  che  l'impatto  sulle  prestazioni  è  di  portata  limitata.  Ad 
ogni  modo,  l'amministratore  di  Tarantella  può  far  si  che  questo  dialo¬ 
go  venga  effettuato  in  modo  intelligente  e  automatico.  Se  opportu¬ 
namente  configurato,  ad  esempio.  Tarantella  può  applicare  la  moda¬ 
lità  di  connessione  sicura  solo  in  determinate  circostanze.  Può,  ad 
esempio,  attivarla  se  l'utente  effettua  il  log-on  da  casa  e  disattivarla 
se  si  connette  dalla  LAN  dell'ufficio:  in  quest'ultimo  caso,  il  protocol¬ 
lo  SSL  v3  può  non  essere  applicato. 

Quali  server  supporta  Tarantella  e  che  protocollo  di  rete  è 
richiesto  per  il  trasporto  dei  dati? 

I  server  supportati  da  Tarantella  sono :  SCO  UnixWare  2  12+. 
UnixWare  7,  SPARC  Solaris  2.5.I+,  IBM  AIX  4.2+.  HP-UX  10.01 +, 
Siemens  Reliant  UNIX  5.43+.  Il  protocollo  di  rete  è  TCP/IP 

Quali  browser  sono  supportati  da  Tarantella? 

Tarantella  richiede  browser  che  supportino  dava,  HTML  3.2  e  i 
trame.  E'  consigliabile  utilizzare  la  versione  più  recente  di  un  brow¬ 
ser  con  compilatore  JIT  configurabile 

Intervista  di  Francesco  Fulvio  Castellano 


Soluzioni  clustering 
per  l'alta  affidabilità 

SCO  offre  due  soluzioni  di  clustering 
ai  clienti  aziendali  che  richiedono  il 
massimo  della  potenza,  dell'affidabilità 
e  della  scalabilità:  Reliant  HA  e 
NonStop  Clusters. 

Presso  lo  stand  di  SCO  l'attenzione 


sarà  quest’anno  focalizzata  in  particola¬ 
re  sulla  seconda  soluzione,  frutto  di  un 
accordo  strategico  con  Compaq  e  per 
la  quale  si  attendono  importanti  novità, 
che  verranno  annunciate  allo  SCO 
Forum  di  agosto  e  quindi  presentate  in 
anteprima  italiana  a  Smau. 

NonStop  Clusters  sfrutta  le  capacità 
enterprise  di  UnixWare  e  le  capacità 


Single  System  Image  della  tecnologia 
NonStop  Clusters  di  Compaq  a  benefi¬ 
cio  degli  utenti  di  sistemi  server  Intel. 


Per  informazioni: 

SCO, 

iwww. scu.com 
Tel.  02  95301383 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


37 


Pietro 

Marta 

Giulio 


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con  servizi  “più”  inclusi 
fa  180.000  lire  +  iva)* 

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Abbiamo  raddoppiato  la  no-  senza  sul  territorio,  per  offrir-  mo  potenziato  la  rete,  per  ga- 

stra  banda  internazionale  e  ti  l'accesso  a  tariffa  urbana  in  rantirti  la  sicurezza  di  trova- 

nazionale,  per  consentirti  una  V90  e  ISDN  da  circa  350  nodi  re  la  linea  libera.  Poi,  siamo 

navigazione  più  veloce.  Ab-  (oltre  4.000  comuni)  e  da  1.200  andati  oltre.  Abbiamo  creato 

biamo  esteso  la  nostra  pre-  città  nel  mondo  (RTC).  Abbia-  MC-link  Trio+,  il  primo  abbo- 

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Sei  un  padre  di  famiglia  e  vuoi  garantire  ai  tuoi 
figli  un  uso  intelligente  della  rete?  Hai  un  piccolo  ufficio  e 
vuoi  offrire  alla  tua  segretaria  una  casella  di  posta  elettronica  e  ad 
un  tuo  collaboratore  l'accesso  ad  internet  solo  nella  pausa  pran¬ 
zo?  Con  MC-link  Trio,  oggi  finalmente  puoi.  Basta  attivare  e  con¬ 
figurare  gli  abbonamenti  aggiuntivi  direttamente  on-line  e  sce¬ 
gliere  tra  le  opzioni  solo  posta,  so¬ 
lo  web,  posta  +  web.  E  non  solo. 
Puoi  addirittura  stabilire  orari  e 
giorni  in  cui  è  consentita  la  na¬ 
vigazione  e  il  numero  di  telefono 
da  cui  è  possibile  collegarsi. 

3  caselle  e-mail  (una  per  ciascun  ab¬ 
bonamento)  configurabili  fino  a  10  Mb  ciascuna;  10  in¬ 
dirizzi  da  assegnare  a  scelta  alle  3  caselle  di  posta; 
possibilità  di  configurare  fino  a  10  filtri  anti-spam- 
ming;  forward  verso  un  altro  indirizzo  di  po¬ 
sta  elettronica;  funzione  easy-mail  per  la  gestione 
della  tua  posta  anche  via  web;  funzione  di  gestione  an¬ 
che  attraverso  l'interfaccia  a  caratteri. 

3  spazi  web  (non  commerciali)  da  2  Mb 
con  tool  di  sviluppo  di  MC-link  Web: 
gestione  di  data  base  on-line,  as¬ 
segnazione  di  password  persona- 
lizzate.  creazione  di  forum  dedica¬ 
ti,  statistiche  di  accesso  dettaglia¬ 
te.  FTP  grafico  e  tradizionale,  edi¬ 
ting  on-line. 

Un'ampia  gamma  di  servizi  inclusi:  con¬ 
sultazione  gratuita  delia  Gazzetta  Ufficia¬ 
le  attraverso  www.minerva.org;  200  forum  di  discussione  riser¬ 
vati  agli  abbonati;  funzione  di  FTP  in  differita  (off-line);  Va¬ 
schetta  (spazio  FTP  temporaneo)  e  altre  esclusive  fun¬ 
zioni  di  MC-link;  20.000  News  Group  aggiornati  quo¬ 
tidianamente;  installazione  guidata  di  Explorer  e 
/o  Netscape;  Help-Desk  dalle  10.00  alle 
20.00  dal  lunedi  al  sabato. 


namento  Internet  che  si  fa  in  dipendenti  tra  loro  e  completi 
3  per  te:  un  unico  canone,  3  di  molti  servizi  esclusivi  MC- 
accessi  ISDN/RTC  full-time,  full  link.  MC-link  trio-*-,  finalmen- 
Internet  (www,  e-mail,  spazio  te  anche  Internet  ha  il  suo  for- 
web,  ecc.)  completamente  in-  mato  super. 

*net  che  si  fa  in  tre  per  te 


+  spazio 
ai  valori 
“aggiunti” 


+  spazio 
alla  tue  idee 


+  spazio 
alla  tua 
corrispondenza 


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alle  tue  scelte 


R.C.P.  ASSOCIATI 


•  INTERNET 


di  Franco  Paiamaro 


MC-link  Trio  e  Mc-link  Bip:  due  nuove  formule 
d'abbonamento  in  risposta  a  Free  Internet 


MC-link  propone  al  mercato 
due  diverse  formule 
d'abbonamento  di  tipo 
"Premium",  MC-link  TRIO  e 
MC-link  BIP,  particolarmente 
aggressivi  sul  piano  del 
rapporto  costo/benefici. 


Entrambe  le  formule  usu¬ 
fruiscono  di  un  notevole 
potenziamento  qualitativo  e 
quantitativo  di  MC-link,  sulla 
quale  sono  stati  effettuati  i 
seguenti  importanti  interven- 


►  -,  JJJ 


■  |C  "— ■  « 


"3  r*w* 


■WWW  O 

emfNM 


Conftrtna  N«aon»l*  p*r  lo  Sviluppo  dola  Sodalo 
dairinromaaona  Un  piogatlo  pai  riala 

dell'Informazione 


«c-wmwO 

acjwwo-Q 

U—nrmnm 

-wiHi 

unH 

•  pram 


Per  txu  mniedw  -°5-J 


propria  casella  di  posta  elettro¬ 
nica  che  presenta  caratteristi¬ 
che  interessanti: 
dimensioni  configurabili  da 
parte  dell'utente  fino  a  10  Mb; 
10  diversi  indirizzi  totali  da 
assegnare  liberamente  e  auto¬ 
nomamente  alle  tre  caselle; 
possibilità  di  configurare  fino  a 
10  filtri  anti  spamming  (sia  per 
indirizzo  completo  che  per 
domìnio  di  provenienza); 
forward  verso  un  altro  indirizzo 
di  posta;  consultazione  via 
Web  mediante  qualsiasi  com¬ 
puter  collegato  ad  Internet  tra¬ 
mite  l'interfaccia  Web  Easy- 
mail;  consultazione  tramite 
l'interfaccia  a  caratteri  (per  gli 
irriducibili  del  prompt)  e  saran¬ 
no  presto  disponibili  diversi 
servizi  via  SMS. 


ti: 

-  raddoppio  della  banda 
internazionale  e  nazionale  in 
grado  di  garantire  la  massima 
velocità  di  navigazione  sia 
verso  siti  italiani  che  esteri; 

-  accesso  a  tariffa  urbana  in 
V90  e  ISDN  da  oltre  350  aree  locali  ita¬ 
liane  (per  un  totale  di  5.000  comuni)  e 
da  1 .200  città  nel  mondo  (solo  RTC); 

-  programmazione  dell'ampliamento 
della  rete  per  mantenere  un  rapporto 
modem/abbonati  da  1/15  a  1/19  (a 
seconda  delle  dimensioni  dei  nodi), 
parametro  che  garantisce  all'utente  di 
trovare  una  linea  libera  nel  99%  dei 
casi. 

MC-link  TRIO 

E'  la  formula  indirizzata  all'utenza  di 
abbonamenti  personali:  un  unico  cano¬ 
ne  di  260.000  lire  l'anno  consente  l'uti¬ 
lizzo  di  tre  accessi  ISDN  (RTC  compati¬ 
bili),  full-time  e  indipendenti  tra  loro. 

In  particolare,  con  il  KIT  di  collega¬ 
mento  viene  assegnato  un  codice  ed 
una  password  per  l'abbonamento  prin¬ 
cipale  che  permette  all'utente,  attraver¬ 
so  una  pratica  interfaccia  Web,  di  atti¬ 
vare  ed  assegnare  -  ad  esempio  ad  altri 
componenti  della  famiglia  -  due  accessi 
aggiuntivi  ISDN  (RTC  compatibili)  full 
time.  I  due  abbonamenti  aggiuntivi 


Mtok 


Tlll  wurld 
•  n  line 


sono  dotati  di  codice  e  password  diffe¬ 
renti  dall'abbonamento  principale  e 
consentono  l'accesso  a  Internet  in 
completa  autonomia  senza  doversi 
'passare'  i  dati  necessari  per  il  login. 

Il  contratto  è  unico  e  il  sottoscrittore 
dell'abbonamento  principale,  oltre  ad 
essere  responsabile  degli  abbonamenti 
aggiuntivi,  può  configurarli  per  regolar¬ 
ne  l'utilizzo  secondo  vari  parametri,  tra 
cui:  solo  posta,  solo  Web,  posta  e 
Web,  orari  e  giorni  in  cui  è  consentito 
l'accesso  a  Internet. 

Queste  interessanti  e  innovative  fun¬ 
zioni  di  configurazione  possono  essere 
utilizzate,  ad  esempio,  da  un  padre  di 
famiglia,  per  impedire  le  navigazioni 
notturne  ai  propri  figli,  o  da  un  profes¬ 
sionista.  per  fornire  un  accesso  full 
time  di  sola  posta  alla  propria  segreta¬ 
ria,  consentendole  di  navigare  sul  Web 
solo  nella  pausa  pranzo.  Unica  limitazio¬ 
ne  per  la  navigazione  dei  due  accessi 
aggiuntivi  è  la  configurazione  del  pro¬ 
prio  browser  attraverso  il  proxy  di  MC- 
link. 

Tutti  e  tre  gli  accessi  sono  dotati  della 


Ogni  accesso  ha  a  disposizio¬ 
ne  il  proprio  spazio  Web  da  2 
Mb  (non  commerciale)  in  cui 
sono  compresi  gli  esclusivi 
tool  di  sviluppo  e  gestione  di 
MC-link  WEB. 

L'abbonamento  è  completa¬ 
to  da  altri  optional  (compresi  nel  prez¬ 
zo)  che  rendono  la  formula  MC-link 
TRIO  più  che  competitiva  con  le  offerte 
free  Internet:  consultazione  gratuita 
della  Gazzetta  Ufficiale  attraverso 
(www. minerva  orql  200  forum  di 
discussione  riservati  agli  abbonati,  fun¬ 
zione  di  FTP  in  differita  (off-line),  spazio 
FTP  temporaneo  (Vaschetta),  20.000 
news  group  aggiornati  quotidianamen¬ 
te  e  un  Help  Desk  attivo  dallelO.OO  alle 
20.00  dal  lunedì  al  sabato. 


MC-link  BIP 

(Business  Internet  Pack) 

E'  la  formula  d'abbonamento  pensata 
da  MC-link  per  le  LAN  aziendali,  una 
soluzione  chiavi  in  mano  ideale  per  il 
mercato  dello  small  business. 

Con  un  canone  di  850.000  lire  l'anno, 
il  BIP,  oltre  a  consentire  la  navigazione 
contemporanea  e  senza  alcun  limite  di 
tempo  di  tutti  i  computer  della  rete  tra- 

Continua  a  pag.  42 


40 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Piastra  Tx/lx/  Bx/Zx 
32  Mbyte  RAM 
Hard  Disk  4.2  Gbyte 
SVGA  3D  16Mcol  4Mb 
Floppy  Drive  1  44  Mbyte 
Cabinet  MidiTower 
Tastiera  W98  ♦  Mouse 


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K.6  II  400  3D 

667 

K.6  II  450  3D 

767 

K6  III  450  3D 

717 

K6  III  500  3D 

917 

Celeron  366 

657 

Celeron  400 

677 

Celeron  466 

797 

Pentium  II  400 

867 

Pentium  III  450 

927 

Pentium  HI  500 

1.073 

MOTHERBOARD  e  CPU  H[^]  H| 

MB  Pentium  Sockel-'  100 Mhz 

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MBASUS  PPGAMEL-S 

1 58 1 

MB  Pcllllimi  II  da  L 

1 24 1 

MB  Perniimi  II  Pili  PPGA  BX 

139 1 

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129 

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Intel  Celerai  466  PPGA 

259 

Intel  Perniimi  11  400 

3391 

linei  Pentium  Ul  450 

3991 

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Segue  da  pag.  40 


PERIFERICHE 


di  Aldo  Ascenti 


Tally  presenta  la  stampante  reversibile 


MERCATO 


di  Aldo  Ascenti 


mite  un  router  che  interfaccia  la  LAN 
con  un'unica  linea  ISDN,  comprende 
l’assegnazione  di  un  dominio  per  per¬ 
sonalizzare  le  caselle  di  posta  di  tutta 
l'azienda  iim.rossii&azienaaTì  o 
|pippo®azienaa.com|  e  creare  il  proprio 

spazio  Web  Hwww. azienda o 

iwww. azienda. confi  completo  dei  tool 
di  sviluppo  per  un  sito  orientato  all'E- 
commerce.  L'assegnazione  di  un  vero 
e  proprio  mail  server  virtuale  dedicato 
al  proprio  dominio  aziendale  permette 
la  gestione  on-line,  da  parte  dell'utente, 
di  5  caselle  di  posta  elettronica  perso¬ 
nalizzate  con  il  proprio  dominio.  Il 
numero  delle  caselle  è  espandibile  fino 
a  300  ed  ognuna  ha  una  capacità  da  10 
Mb.  Con  un  supplemento,  per  le  azien¬ 
de  dotate  di  mail  server,  è  possibile 
avere  la  gestione  della  coda  di  mail 
indirizzate  al  proprio  dominio  e  scaricar¬ 
le  sul  mail  server  aziendale  secondo  le 
modalità  di  configurazione  prestabilite 
dall'utente. 

Lo  spazio  Web  di  2  Mb  (espandibile 
fino  a  100  Mb  o  con  l'attivazione  di  un 
server  Web  on-demand  via  ISDN  pres¬ 
so  la  sede  aziendale),  oltre  ai  tradiziona¬ 
li  tool  di  sviluppo  di  MC-link  comprende 
tutte  le  funzioni  per  creare  un  sito  di 
vendita  completo  dei  tool  per  la  transa¬ 
zione  on-line  dei  pagamenti  con  carta  di 
credito  mediante  il  servizio  di  un  impor¬ 
tante  istituto  di  credito. 

Anche  il  BIP  comprende  la  consulta- 
zione  gratuita  della  Gazzetta  Ufficiale 
con  Iwww. minerva. ord  e  tutti  i  servizi 
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Vobis  si  rinnova 

La  popolare  catena  europea  di  negozi  di 
informatica  ha  deciso  di  rinnovare,  a  partire 
dal  Maxistore  di  Cinisello  Balsamo  che 
festeggia  i  5  anni  di  attività,  il  look  dei  suoi 
punti  vendita,  migliorando  la  gestione  logi¬ 
stica  dell’esposizione  e  rendendo  più  facile 
e  piacevole  ai  clienti  ricercare  i  prodotti  di 
interesse,  ora  diversificati  per  categorie. 


In  questo  modo  Vobis  si  prepara  alla  diffici¬ 
le  sfida  del  nuovo  millennio,  proponendosi 
con  una  veste  nuova  e  dinamica. 

Per  informazioni: 

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La  nuova  T7080  prodotta  da  Tally  è  una 
piccola  inkjet  a  colori  con  caratteristiche 
davvero  interessanti.  E’  capace  di  stampa¬ 
re  ad  una  risoluzione  massima  di 
1200x1200  dpi  sia  in  bianco  e 
nero  che  a  colori,  grazie  alle 
due  testine  monoblocco, 
facilissime  da  sostituire,  di 
cui  una  per  il  nero  e  la  grafi¬ 
ca  monocromatica  e  l'al¬ 
tra  a  tre  colori  (ciano, 
magenta,  giallo)  per 
stampe  grafiche  e  foto¬ 
grafiche.  La  velocità  non 
fa  difetto  a  questa  nuo¬ 
va  stampante,  che  rie¬ 
sce  a  raggiungere  le  1( 
ppm,  rendendola  adatta  a  sostenere 
un  medio  carico  di  lavoro  anche  inserita 
in  una  piccola  rete.  Il  design  "tondeggian¬ 


te"  fa  intuire  che  è  possibile  ruotare  la 
stampante  per  passare  da  una  configura¬ 
zione  a  caricamento  frontale  ad  una  con 
inserimento  carta  dall'alto,  cosi  da  occu¬ 
pare  sempre  il  minimo  spazio  Notevole  la 
versatilità  nella  scelta  dei  supporti  carta¬ 
cei,  tra  i  quali  è  prevista  una  modalità  ban¬ 
ner  per  la  stampa  di  striscioni  lunghi  fino  a 
1,5  metri.  La  T7080  è  venduta  a 
499.000  lire,  IVA  esclusa,  men¬ 
tre  è  possibile  acquistare 
separatamente  il  TallyPack 
che  costa  272  000  lire  e 
garantisce  36  mesi  di  assi¬ 
stenza  a  domicilio. 

Per  informazioni: 

Tally  Srl. 

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•  NOTEBOOK 


Soyo  PW-9800:  un  sub-notebook  elegante  ed  economico 


Asian  Byte,  dinamica  società  bolognese 
specializzata  nella  distribuzione  di  perso¬ 
nal  computer  e  accessori,  nota  al  pubblico 
per  la  sua  linea  di  computer  Enoch,  ha 
annunciato  la  disponibilità  del  nuovo  nato 
di  casa  Soyo,  Si  tratta  di  un  mini-notebook 
dalle  dimensioni  particolarmente  contenu¬ 
te  (240x180x42  millimetri)  che  viene  pro¬ 
posto  in  due  diverse  colorazioni:  blu 
metallizzato  o  grigio  perla.  Quanto  alle 
caratteristiche,  il  PW-9800  è  basato  sul 
Cyrix  Gxm  180  funzionante  a  una  frequen¬ 
za  di  233  MHz  e  la  dotazione  standard 
prevede  32  Mbyte  di  RAM,  espandibile, 
tramite  due  Socket  DIMM  a  144-pin,  fino 
a  un  massimo  di  128  Mbyte.  Il  display  è 
un  8,2  pollici  a  matrice  passiva  e  sotto  la 


tastiera  standard  a  85  tasti  è  stato  ricava¬ 
to  un  piccolo  touch-pad.  Per  quel  che 
riguarda  l'hard  disk  è  possibile  scegliere 
tra  diverse  unità,  tutte  da  2.5  pollici,  con 
capienza  variabile  da  2  a  6  Gbyte,  inoltre, 
il  piccolo  computer  integra  una  completa 
sezione  audio  comprendente  una  scheda 
SBPremier  Pro,  diffusori  stereo  e  microfo¬ 
no.  Tra  le  porte,  oltre  alle  consuete  due 
PCMCIA  tipo  II,  sono  disponibili  due  USB, 
una  IrDA  e  l’uscita  vga  per  il  collegamento 
ad  un  monitor  esterno;  mentre  il  lettore  di 
CD-ROM  in  dotazione  si  connette  ad  un 
apposito  connettore  IDE  ed  il  floppy  alla 
porta  parallela.  La  batteria  agli  ioni  di  litio 
dovrebbe  garantire  una  generosa  autono¬ 
mia  e  il  prezzo  è  decisamente  contenuto: 


infatti,  per  acquistare  il  PW-9800  con 
Windows  98,  sono  necessari  2.190.000 
lire,  IVA  esclusa. 


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42 


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La  tentazione  di  farlo  scoppiare  è  grande.  Il  realismo  tangibile  di  questa  immagine  è  dovuto  al  più  rivoluzionario  sistema  di 

finoTlS  qocce  d"  h5tr°:  *  PreCÌ5̰ne  HP  Ph°l°REL  Le  5,anlPan,i  HP  DeskJeI  sovrappongono 

veloci,  anche  Z  To'  °9nÌ  SÌn90,°  PUn'°'  E  U  straordinaria  qualità  fotografica  non  pregiudica  la 

elocità,  anche  quando  se,  d,  fretta.  HP  stampa  la  realtà.  Vuoi  provare  con  lo  spillo?  Hewlett-Packard  Italiana.  teL  02  9212  2770 


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•  SOFTWARE 


di  F.  Fulvio  Castellano 

Adobe  Systems  annuncia  Photoshop  5.5 


Il  software  leader  mondiale 
dell'ìmage  editing  è  la  prima 
soluzione  integrata  per  il  Web 
e  la  stampa  e  offre  nuovi  stru¬ 
menti  creativi  e  potenti  funzioni 
per  la  Rete. 

Presentati  anche  Photoshop  5.0 
LE.  ActiveShare  e  l'accordo  con 
Kodak  per  Picture  C. 


Nel  corso  di  una  affollata 
conferenza  stampa.  Adobe  ha 
annunciato  Photoshop  5.5.  l’ul¬ 
tima  versione  del  software  al 
vertice  mondiale  dell'image  editing 
professionale. 

La  nuova  versione,  ancora  una  volta, 
fissa  gli  standard  e  fornisce  la  prima 
soluzione  integrata  per  i  professionisti 
che  hanno  la  necessità  di  produrre 
immagini  di  altissima  qualità  sia  per  il 
Web  sia  per  la  stampa. 

Photoshop  5.5  include  Adobe 
ImageReady  2.0,  l'applicazione  d'avan¬ 
guardia  per  la  produzione  per  il  Web 
che  si  integra  perfettamente  con 
Photoshop  e  fornisce  un  ambiente 
creativo  completo,  evitando  di  conse¬ 
guenza  all'utente  di  dover  utilizzare 
applicazioni  diverse,  a  discapito  della 
creatività  e  della  produttività. 
Photoshop  5.5  rientra  nella  gamma  di 
programmi  Adobe  per  il  Digital 
Imaging,  tra  cui  Photoshop  LE. 
PhotoDeluxe,  e  Adobe  ActiveShare. 
Photoshop,  il  software  più  diffuso  tra  i 
professionisti  che  creano  grafica  per 
Internet,  con  la  nuova  versione  amplia 
notevolmente  le  funzioni  per  il  Web 
offrendo  l'esatto  equilibrio  tra  gli  stru¬ 
menti  per  la  creatività  e  la  produttività, 
sia  che  si  abbia  la  necessità  di  ottimiz¬ 
zare  le  immagini  per  il  Web  in  termini 
di  gestione  del  colore,  sia  che  si  desi¬ 
deri  trarre  vantaggio  dalle  funzioni  di 
slicing  e  di  rollover  in  JavaScript. 

Le  nuove  funzioni 

Basato  sull'interfaccia  utente  stan¬ 
dard  di  Adobe,  Photoshop  5.5  consen¬ 
te  di  passare  tra  i  diversi  ambienti  di 
lavoro  senza  ostacoli  e  in  modo  rapido, 


a  vantaggio  di  un  processo  creativo  più 
fluido.  Tra  le  nuove  caratteristiche  di 
questa  versione  del  software,  vi  sono 
funzioni  avanzate  per  l’ottimizzazione  e 
la  compressione  della  grafica  per  il 
Web. 

Una  semplice  funzione  consente  di 
esportare  rapidamente  l’immagine  in 
ImageReady,  semplificando  anche  le 
azioni  più  complesse,  quali  il  rollover  in 
JavaScript,  le  animazioni  e  lo  slicing. 
Adobe  Photoshop  5.5  offre  strumenti 
innovativi  per  la  creazione  e  l'ottimizza¬ 
zione  della  più  avanzata  grafica  per  il 
Web. 

Grazie  alle  opzioni  di  "LiveView" 
nella  nuova  finestra  di  salvataggio  per 
il  Web  di  Photoshop  5.5,  i  designer  tro¬ 
vano  rapidamente  le  migliori  opzioni  di 
compressione,  che  significano  minori 
tempi  di  scaricamento  dell’immagine  e 
una  migliore  qualità  grafica  sul  Web. 
La  nuova  funzione  "Lossy  GIF"  riduce 
in  modo  significativo,  dal  10  al  50%,  la 
dimensione  del  file,  con  una  perdita 
trascurabile  nella  qualità  dell’immagi¬ 
ne. 

Funzioni  avanzate  per  il  Web  sono 
inoltre  disponibili  in  Adobe 
ImageReady  che  consente  di  scom¬ 
porre  progetti  grafici  in  tavole  HTML 
con  il  nuovo  strumento  "Slice",  e  crea¬ 
re  potenti  rollover  in  JavaScript  senza 
scrivere  una  linea  di  codice. 

Il  tutto  è  ulteriormente  semplificato 
dall'utilizzo  di  animazioni  basate  su 
livelli  e  mappe  di  immagine. 

Le  nuove  funzioni  di  "Background 
Eraser”  e  di  "Extract  Image”  presenti 


nella  nuova  versione  di  Photoshop 
contribuiscono  a  risolvere  il  complesso 
processo  di  mascheramento  dell'im¬ 
magine:  ora  gli  utenti  possono  infatti 
creare  istantaneamente  effetti  di  tra¬ 
sparenza  utilizzando  funzioni  di  "puli¬ 
zia"  del  colore,  in  modo  che  le  immagi¬ 
ni  possano  essere  inserite  in  modo 
nitido  su  un  altro  sfondo,  a  vantaggio 
di  tempi  minori  di  lavorazione. 

L'incremento  della  creatività  con 
Photoshop  5.5  è  inoltre  consentito  dal 
nuovo  "Art  History  Brush”,  che  per¬ 
mette  di  creare  un  nuovo  stile  di 
immagini  attraverso  nuovi  pennelli. 

Adobe  Photoshop  5.5  fornisce  insie¬ 
me  ad  Adobe  GoLive  una  soluzione 
professionale  per  il  Web,  e  offre  un 
alto  livello  di  integrazione  con  la 
gamma  di  premiati  software  Adobe, 
tra  cui  After  Effects,  lllustrator, 
InDesign  e  Premiere,  permettendo  agli 
utenti  di  creare  progetti  grafici  d'effet¬ 
to,  immagini  digitali  e  animazioni  per  il 
Web.  i  supporti  multimediali  e  la  stam¬ 
pa. 

Adobe  Photoshop  5.0  LE  è  la  soluzio¬ 
ne  base  per  gli  utenti  business  che 
desiderano  risultati  professionali  nell'i- 
mage  editing. 

ActiveShare  è  la  nuova  soluzione  per 
il  mondo  consumer  che  comprende  un 
software  con  le  principali  funzioni  per  il 
digitai  imaging  e  un  ambiente  Web  per 
creare  comunità  personalizzate. 

Infine,  Kodak  Picture  CD  è  la  soluzio¬ 
ne  che  colma  il  gap  tra  fotografia  tradi¬ 
zionale  e  mondo  digitale,  consentendo 
di  utilizzare  le  proprie  foto  su  media 
diversi. 


I  prezzi 

Adobe  Photoshop  5.5  sarà  disponibi¬ 
le  in  italiano  a  fine  agosto,  Il  prezzo 
suggerito  per  la  versione  italiana  sarà 
di  lire  2.296.000  (IVA  esclusa).  Gli 
utenti  di  Photoshop  5.0  e  di 
ImageReady  1.0  potranno  comprare 
l'aggiornamento  a  lire  459.000. 

Tutti  gli  altri  utenti  di  precedenti  ver¬ 
sioni  di  Photoshop  potranno  comprare 
l’aggiornamento  a  lire  707.000  (IVA 
esclusa). 

Per  informazioni: 

Adobe, 

Tel. 039  65501 

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Evolvetevi  Frael,  per  poter  scegliere  in  tempo  reale  la 
vostra  conligurazione  solo  tra  le  soluzioni  più 
aggiornate  che  il  mercato  propone,  senza  abboccare 
a  talse  occasioni. 

Evolvetevi  Frael,  per  poter  contare  su  proposte 
aggiornatissime,  su  un  servizio  tempestivo  e 
affidabile,  sull'esperienza  di  chi  ha  fatto  della  migliore 
tecnologia  la  propria  missione. 

Evolvetevi  Frael,  per  migliorare,  per  crescere, 
per  essere  liberi. 


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PER  CATALOGO  E  INFORMAZIONI:  WWW.TTBel.l 

Tel. 055/696476  -  Fax055/696289  -  info@mailbox.frael.it 


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•  SOFTWARE 


Microsoft  in  anteprima  nazionale  annuncia 
Encarta  Interactive  English  Learning 


E’  una  ‘full  immersion'  il  nuovo 
corso  di  lingue  multimediale  per 
migliorare  la  propria  conoscenza 
dell'Inglese,  una  perfetta  combina¬ 
zione  di  autorevoli  contenuti 
didattici  e  metodi  di  studio 
innovativi. 

La  grafica  è  migliorabile. 


Tutte  le  figuracce  da  dimenticare! 
Nelle  presentazioni  di  lavoro,  nei  viag¬ 
gi  all'estero,  ascoltando  la  musica  e 
guardando  i  film,  incontrando  perso¬ 
ne  straniere  o  accogliendo  amici  lon¬ 
tani:  quante  volte  ci  siamo  rammari¬ 
cati  di  non  comprendere  perfetta¬ 
mente  l'inglese,  di  non  avere  una  cor¬ 
retta  pronuncia  o  addirittura  di  non 
riuscire  a  farci  capire?  Quasi  sempre! 

Non  passa  ormai  giorno  che  non  ci 
accorgiamo,  in  ogni  situazione  e  con 
chiunque,  di  quanto  sia  importante 
padroneggiare  una  lingua  tanto  diffusa 
e  indispensabile  Da  oggi  non  ci  sono 
più  scuse,  e  arrivato  da  Microsoft  un 
corso  innovativo  e  completo,  attuale 
nel  vocabolario  e  nella  terminologia, 
interattivo  e  stimolante,  creato  da  un 
comitato  internazionale  di  consulenti  e 
specialisti  e,  soprattutto,  che  possiamo 
seguire  comodamente  dal  nostro 
Personal  Computer. 

Interactive  English  Learning 

Encarta  Interactive  English  Learning  è 
l'estensione  della  affermata  linea 
Microsoft  Encarta,  riconosciuta  quale 
collana  di  titoli  multimediali  di  riferi¬ 
mento  per  lo  studio  e  la  consultazione. 
English  Learning  offre  l'opportunità  di 
migliorare  davvero  il  proprio  inglese, 
con  un  programma  di  studio  personaliz¬ 
zabile,  istruzioni  teoriche  e  pratiche  per 
imparare  a  utilizzare  l'American  English 
nelle  situazioni  più  comuni  con  le  cor¬ 
rette  espressioni  e  una  ricca  presenza 
di  elementi  multimediali,  audio  e  video. 
Con  un  approccio  "whole  language", 
adottato  da  prestigiose  istituzioni  quali 
Harvard  University  e  European 
Linguistic  Commission,  English 


Microsoft  ENCARTA 


INTERACTIVE 

English  Learning 

Il  *u  i«r  l  M  £»•»• 


Learning  presenta  situazioni  di  dialogo 
realistiche,  che  spaziano  dall'ambito  di 
lavoro  al  viaggio,  dallo  shopping  a  occa¬ 
sioni  mondane,  sviluppando  le  capacità 
di  comprensione  e  di  espressione  degli 
utilizzatori 

3D  Explore 

La  presenza  della  tecnologia  d'avan¬ 
guardia  3D  Explore.  ricrea  ambienti  tri¬ 
dimensionali  per  situazioni  di  vita  quoti¬ 
diana,  in  cui  agire  in  maniera  interattiva 
e  in  tempo  reale.  A  tale  innovativa  tec¬ 
nologia,  nata  per  i  videogiochi,  è  asso¬ 
ciata  la  Speech  Recognition 
Technology,  di  riconoscimento  vocale, 
che  consente  di  dialogare  con  i  perso¬ 
naggi  dello  schermo,  offrendo  imme¬ 
diato  aiuto  quando  le  risposte  non  ven¬ 
gono  comprese.  Ulteriori  preziose  risor¬ 
se  sono: 

Mondi  Virtuali  -  Alla  fine  di  ogni  unità 
si  entra  in  un  ambiente  tridimensionale 
dove  è  possibile  conversare  in  tempo 
reale  con  personaggi  madrelingua  Per 
completare  con  successo  tale  "sfida 
virtuale",  occorre  portare  a  termine  le 
prove  linguistiche  utilizzando  le  espres¬ 
sioni  imparate  durante  le  unità.  English 


Learning  valuta  e  dà  feedback  sulla 
comprensione  e  l’uso  della  lingua: 

Filmati  -  55  minuti  di  filmati  di  alta 
qualità  girati  con  ben  25  interpreti  di 
madrelingua  inglese  americano  ren¬ 
dono  English  Learning  assolutamente 
stimolante  e  piacevole; 

Barra  dei  comandi  -  Sempre  acces¬ 
sibile  in  ogni  attività  corredata  da  un 
filmato,  consente  di  visualizzare  il 
testo  del  dialogo  in  inglese  in  sincro¬ 
nia  con  il  filmato,  leggere  la  traduzio¬ 
ne  italiana,  consultare  nozioni  di 
grammatica  e  spiegazioni  puntuali 
specifiche  per  ogni  singola  battuta 
del  dialogo  e  accedere  a  un  ricco 
patrimonio  di  informazioni  sul  back¬ 
ground  culturale  e  di  costume  dei  fil¬ 
mati; 

Slow  Speech  -  Non  una  mera  ver¬ 
sione  del  dialogo  a  velocità  inferiore  e 
con  minore  qualità  sonora,  ma  la  pos¬ 
sibilità  di  riprodurre  il  filmato  con  un 
diverso  file  audio,  in  cui  i  personaggi 
parlano  davvero  più  lentamente, 
senza  perdere  in  naturalezza  e  in  qua¬ 
lità; 

Glossario  -  Un  Glossario  di  oltre  2500 
parole  della  terminologia  di  English 
Learning  e  accessibile  in  ogni  momen¬ 
to  e  da  qualsiasi  schermata,  è  un  valido 
aiuto  in  caso  di  incertezza. 

Requisiti  del  sistema 

PC  multimediale  con  processore 
Pentium  100  o  superiore,  Microsoft 
Windows  95  o  98,  oppure  Windows 
NT  Workstation  versione  4.0  o  succes¬ 
siva,  con  Service  Pack  3,  32  MB  RAM. 
110  MB  di  spazio  disponibile  su  disco, 
unità  CD-ROM  4x  o  superiore,  microfo¬ 
no  e  altoparlanti  (o  cuffie  stereofoni¬ 
che).  mouse,  scheda  audio  a  16-bit. 
English  Learning  è  immediatamente 
disponibile.  Il  prezzo  di  vendita  al  pub¬ 
blico  è  di  lire  199.000  IVA  inclusa  II 
'pacchetto'  è  molto  contenuto:  un  CD¬ 
ROM,  un  manualetto  d'istruzioni  e  un 
microfono.  E'  tutto.  Let's  speak  English 
now! 

Per  informazioni: 

Microsoft  Spa, 

Tel.  02  703921 
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46 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


1  TOCCO,  18  FUNZIONI 

lasciatevi  catturare 


dai  nuovi  short  neck  AOC 


distribuito  d.l 


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SHORT  NECK  AOC 
19". 

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TUTTE  LE  FUNZIONI, 
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NON  PIGLIA  PESCI- 


SERIE  SPECTRUM 

GENERALITÀ: 

La  sorto  SPECTRUM  di  AOC  o  composta  da  monitor  a  colori  che  vanno  dai  14 
al  19  pollici,  por  soddisfare  qualsiasi  osigonza  dal  piccolo  monitor  por 
applicazioni  tost  al  potonto  monitor  por  disogni  con  CAD.  Massima  qualità 
di  monitor  o  di  performance,  massima  affidabilità  con  garanzia  di  3  anni.  La 
serio  Spcctrum  comprondo  anche  monitor  con  altoparlanti  integrati  por  coloro 
che  desiderano  coniugare  ottima  qualità  video  ad  altrettanta  audio. 

CARATTERISTICHE: 

•  AOC  9GLRS  19~,  monitor  short  neck  ad  altissima  dofinlziono  con  risoluzione 
massima  di  1600x1200  •  Ottima  qualità  d'immagine  grazie  all'elovota 
frequenza  di  aggiornamento  (75Hz  a  1600x1200)  e  agli  0.26mm  di  dot  pitch 

•  Compatibile  VESA  ODC  1/2B  por  l'autoriconoscimento  e  TCO  '95  •  Controlli 
sul  monitor  semplificati  al  massimo,  con  un  solo  pulsante  è  possibile  gestire 
tutte  le  impostazioni  del  monitor  visualizzate  tramite  OSO  (On  Scrocn  Display). 


MONITOR 

* 


ALLL- 


HARDWARE 


di  Franco  Paiamaro 


Pentium  II  a  400  MHz  anche  per  il  notebook  Asus  L7000 


ASUSTeK  annuncia  la  disponibilità 
della  serie  di  portatili 
Asus  L7300  con  il 
nuovo  processore  PII 
Dixon400. 

La  linea  di  portatili 
all-in-one  L7000  si 
amplia  con  un 
modello  ancora 
più  performan- 


te,  che  mantiene  allo  stesso  tempo  intat¬ 
te  le  caratteristiche  di  design,  elevata  affi¬ 
dabilità  ed  estrema  compattezza  che  con¬ 
traddistinguono  i  notebook  branded  di 
ASUSTeK.  Il  modello  di  punta,  117300,  è 
dotato  del  Pentium  II  Dixon  a  400  MHz, 
HD  fino  a  10  GB,  64  MByte  di  SDRAM, 
lettore  CD-ROM  24X  e  schermo  13,3' 
TFT. 

Grazie  alla  batteria  agli  ioni  di  Litio  ha 
una  lunga  autonomia  di  funzionamento. 

La  nuova  configurazione  prevede  van¬ 
taggiose  condizioni  di  garanzia  ed  assi¬ 
stenza,  con  il  ritiro  e  la  consegna  della 
macchina  riparata  entro  cinque  giorni  "on 
site". 

I  prezzi  indicativi  al  pubblico  partono  da 


lire  3.090.000  (IVA  esclusa)  per  la  configu¬ 
razione  entry  della  serie  L7200  a  lire 
5.190.000  (IVA  esclusa)  per  la  configura¬ 
zione  base  del  modello  L7300  con 
Pentium  II  400. 

Per  informazioni: 

Athena  Informatica 
mvw.aùìenàjl 

Executive, 

www.execuuve.il 

Frael. 

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Microtek  Italia, 

MVW, microtek.il 


•  MASTER 


Alla  Scuola  Politecnica  di  Design  il  primo  Master  Italiano 
di  "Web  Design" 


La  Scuola  Politecnica  di  Design  propone 
un  Master,  unico  nel  suo  genere,  volto  a 
creare  il  "Web  designer",  nuova  figura 
professionale  che  integrando  competenze 
tecnologiche,  di  grafica  e  di  marketing 
possa  sovrintendere  alle  varie  fasi  di  svi¬ 
luppo  di  un  sito  aziendale  di  successo. 

Una  nuova  sfida  per  la  prestigiosa  istitu¬ 
zione  milanese  che  in  45  anni  di  attività  ha 
formato  migliaia  di  designer  e  professioni¬ 
sti  della  comunicazione  visiva  provenienti 


da  tutto  il  mondo. 

Il  piano  didattico  è  molto  completo  ed 
esaustivo,  per  la  migliore  preparazione 
possibile  dello  studente. 

I  docenti  sono  esperti  e  professionisti 
italiani  e  stranieri  del  settore  dell’on-line. 
Sono  previsti  stage  presso  importanti  Ser¬ 
vice  e  content  provider  che  stanno  ade¬ 
rendo  in  qualità  di  partner  all'iniziativa. 

"Web  Design"  si  rivolge  a  laureati,  lau¬ 
reandi  o  a  candidati  in  possesso  di  una 


adeguata  formazione  o  esperienza.  E' 
necessaria  una  conoscenza  di  base  dei 
principali  software  grafici. 

Il  costo,  comprensivo  di  tassa  di  imma¬ 
tricolazione  e  diploma,  è  di  lire  4.200.000 
IVA  esclusa. 

Per  informazioni: 

Scuola  Politecnica  di  Design 
Tel  02  2576551. 

\spd&scuoladesicin-spUji\ 


•  COMMERCIO  ELETTRONICO 


L'e-business  per  piccole  e  medie  aziende? 

Ci  pensa  IBM  con  DeltaPhi,  CNA-Firenze  e  Infogroup 


La  globalizzazione  dei  mercati  e  TUE 
sono  sfide  impegnative  per  le  piccole  e 
medie  imprese  italiane.  Grazie  a  Internet, 
alle  potenzialità  dell'e-business  e  alle  solu¬ 
zioni  proposte  da  IBM  e  dai  suoi  business 
partner  queste  sfide  diventano  una  formi¬ 
dabile  opportunità  di  crescita.  La  soluzio¬ 
ne  che  la  divisione  IBM  Small&Medium 
Business  propone  si  basa  sulla  piattafor¬ 
ma  applicativa  SIGLA++  sviluppata  da 
DeltaPhi,  società  del  gruppo  Sesa  di 
Empoli.  La  peculiarità  di  questa  soluzione 
gestionale  è  quella  di  essersi  trasformata 


da  piattaforma  applicativa  a  piattaforma 
per  l'automazione  dell'ufficio,  una  evolu¬ 
zione  che  ha  convinto  IBM  e  DeltaPhi  a 
creare  in  pochi  anni  un  canale  di  oltre  300 
rivenditori  certificati  sul  territorio  naziona¬ 
le. 

La  validità  della  soluzione,  la  capillarità 
del  supporto  e  la  garanzia  del  nome  IBM 
hanno  portato  la  CNA  (Confederazione 
Nazionale  dell'Artigianato)  fiorentina  a 
siglare  un  accordo  con  DeltaPhi  e  a  pro¬ 
porre  SIGLA++  quale  piattaforma  per  i 
propri  associati,  per  una  serie  di  vantaggi 


per  loro,  ma  anche  per  il  piano  di  forma¬ 
zione  interattivo  per  il  personale  tecnico 
CNA  e  la  creazione  di  programmi  ad  hoc 
su  specifiche  esigenze  degli  associati. 
DeltaPhi  ha  recentemente  arricchito  la 
piattaforma  SIGLA++  con  un  nuovo 
modulo  integrativo  che  permette  di  svol¬ 
gere  attività  di  commercio  elettronico.  Il 
prodotto  WEB++,  anch'esso  inserito  fra  i 
prodotti  IBM,  ha  reso  possibile  alle  impre¬ 
se  di  pubblicare  in  un  sito  Internet  il  cata- 

Continua  a  pag.  50 


48 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Offerte  valide  fino  esaurimento  scorte  I  prezzi  sono  IVA  esclusa  e  sono  validi  fino  a  un  cambio  massimo  di  1890  Lire 
per  Dollaro.  Le  (olografie  dei  prodotti  sono  da  ritenersi  indicative  Tutti  i  marchi  appartengono  ai  legittimi  propnetan 


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Genius  450 

•  Case  Gold  Miditower  ATX  con  alim. 

•  Motherboard  ABIT  BE6  ATX,  Ì440BX, 
doppio  canale  IDE  U-DMA/66, 
Jumperless  tecnologia  SoftMenu  II, 

1  slot  AGP+5  PCI+2  ISA 

•  Processore  Intel  Pentium  III  450MHz 
e  sistema  di  raffreddamento 

•  Scheda  video  MATROX  G400  Millennium 
16Mb  Single  Head  AGP 

•  Memoria  DIMM  128Mb  SDRAM  PCI  00 

•  Hard  Disk  Quantum  Fireball  KA  9.1Gb 
EIDE  U-ATA/66  7200  rpm 

•  Lettore  DVD-ROM  Panasonic  5X  32X 

•  Floppy  Drive  3,5"  1 .44  Mb 

•  Scheda  audio  Creative  SB  PCI  64 

•  Tastiera  Chicony,  Mouse  Logitech  PS/2 

•  Microsoft  Windows  98 


£  1. 


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Master  400 

•  Case  Gold  Miditower  ATX  con  alim. 

•  Motherboard  PowerBoard  Gold 
Slot  1 ,  chipset  Ì440BX,  ATX 

•  Processore  Intel  Pentium  II  400MHz 
con  sistema  di  raffreddamento 

•  Hard  Disk  Quantum  Fireball  CR 
8.4Gb  EIDE  U-ATA/66 

•  Scheda  video  Diamond  Viper  V550 
Riva  TNT  16Mb  AGP 

•  Memoria  DIMM  64Mb  PCI  00 

•  Lettore  CD  ROM  40x 

•  Scheda  audio  Creative  SB  PCI  64 

•  Floppy  Drive  3,5"  1 .44  Mb 

•  Tastiera  Chicony  Win98 
e  Mouse  Logitech  PS/2 

•  Microsoft  Windows  98 


£.  1 .427.+ Iva 


DADANET  12  mesi  120  ore 


Software  Microsoft*: 

Word  97.  Money  99,  Works  4.6, 
Encarta  99  Atlante  Mondiale, 
Plcture  Iti,  Flight  Simulator  7, 
Return  of  Arcade 


Works  Pitture  lt! 


•  AREZZO  -  Via  Monte  Falco  52/54  . lei.  0575  28283 

•  BENEVENTO  -  Via  Napoli  3 . lei  0824  23674 

•  BOLOGNA  -  Piazza  della  Pace  5 . lei.  051  6153504 

•  CARPI-Va  Lago  Carezza  24-Cibeno  ..  lei.  059  654542 

•  EMPOLI  -  Via  Verdi  82/84  . tei.  0571  710093 

•  FERRARA  - . Trasferimento  sede 

•  FIRENZE  -  Via  Maragliano  42 . tei.  055  333093 

•  FORLI'  -  Via  Zancliini  29 . lei.  0543  414641 

•  GROSSETO  -  Vale  G.  Cesare  15  ....  lei.  0564  497210 

•  LUCCA  (Lunata)-  Va  Pesciatina  97/c ...  tei.  0583  429392 


•  LUGO  (Ravenna)  -  Viale  Rossini  35  lei  0545  900281 


•  MASSA  -  Via  Marina  Vecchia  148  lei  0585  41090 

•  MESSINA  -  Via  Maddalena  36a . lei.  090  695428 

•  MESTRE  -  Via  Bissuola  79 . lei.  041  611399 

•  MILAN0 1  -  Via  Padre  Martini  7 . tei.  02  26820095 

•  MILANO  2  -  Vale  Coni  Zugna  12 . lei.  02  48511017 

•  MODENA  -  Via  Ribera  121 . . . ..  tei.  059  355260 

•  PADOVA  -  Vicolo  S.M.  Assunto  5 . tel.049  8801443 

•  PAVIA  -  Viale  Battisti  37 . lei.  0382  538464 

•  PERUGIA  -  Via  Palermo  102 . le).  075  5837359 


•  PISA  -  Via  Carlo  Cattaneo  89 . . . lei.  050  503910 

•  PISTOIA  -  Via  del  Vllone  67/69 . lei.  0573  25101 

•  POGGIBONSI-  Va  Redipuglia  23 . lei.  0577  985560 

•  PRATO  -  Va  Fonti  di  Mezzana  5 . . tei.  0574  584495 

•  SIENA  - . . . . — . . . .  Prossima  apertura 

•  TRIESTE  -Via  Cotogna  47/b  . tei.  040  5708268 

•  VENEZIA  -  Santa  Croce  1764  . lei  041  2750146 


•  VIAREGGIO  Lido  Camaiore  -  V.le  Combo  257  lei  0584  611233 


Compreso  nel  prezzo: 


News 


Segue  da  pag.  48 


logo  dei  propri  prodotti,  di  acquisire  ordini 
da  dienti  della  Rete  e  di  vedere  questi 
ultimi  inseriti  nel  proprio  sistema  informa¬ 
tivo,  A  questa  serie  di  funzionalità,  inte¬ 
ressanti  per  il  settore  delle  PMI,  mancava 


tuttavia  una  funzione  importantissima:  la 
certificazione  del  pagamento  da  parte  dei 
possibili  acquirenti  sulla  Rete,  DeltaPhi  ha 
provveduto  con  un  accordo  con 
Infogroup,  che  già  collaborava  con  CNA, 
per  proporre  sul  mercato  un  servizio  per 
la  certificazione  dei  pagamenti  elettronici 
su  Internet  tramite  i  supporti  dei  circuiti 


bancari:  in  seguito  all'accordo  la  soluzione 
WEB++  si  dota  ora  di  un  servizio  che  solo 
operatori  del  mondo  bancario  possono 
offrire. 

Per  informazioni: 

IBM, 

l,vmy  ioni  coni 


•  PERIFERICHE 


Da  LG  il  nuovo  masterizzatore  CED-8042B 


Il  nuovo  masterizzatore  CED-8042B  di 
LG  si  caratterizza  per  le  ottime  prestazio¬ 
ni,  sia  in  lettura  sia  in  scrittura,  una  buona 
dotazione  software,  un'ottima  compatibi¬ 
lità  con  i  formati  disco  e  con  i  sistemi  ope¬ 
rativi  più  diffusi. 

L'interfaccia  implementata  è  la  E- 
IDE/ATAPI. 

Il  transfer  rate  in  lettura  è  di  3600 


Kbyte/s  (24x  max),  mentre  in  scrittura  è  di 
600  Kb/s  (4x)  per  i  supporti  CD-R  e  CD- 
RW.  Il  tempo  medio  di  accesso  è  di  120 
ms,  con  un  buffer  di  2  Mbyte, 

Il  caricamento  del  supporto  avviene  tra¬ 
mite  un  tradizionale  vassoio  motorizzato. 

Il  software  a  corredo  comprende  Easy 
CD  Creator  v  3.5b  e  DirecCD  v  2  5c.  due 
pacchetti  di  ottimo  livello  con  funzioni  per 


la  duplicazio¬ 
ne  e  la  creazione  di  CD  contenenti  dati  e/o 
file  audio, 


Per  informazioni: 

LG  Electronics  Italia  S  p  A. 
Itvw.v  laelectronicsitaha  con I 


•  PERIFERICHE 


di  Franco  Paiamaro 


Diamond  riduce  il  prezzo  del  Rio  PMP 


Il  Rio  PMP  300,  già  provato  sul  numero 
194  di  MC,  è  ora  il  lettore  di  file  musicali 
MP3  più  conveniente  del  mercato. 

La  Diamond  infatti  ha  deciso  di  ridurne 
consistentemente  il  prezzo,  per  favorirne 
la  diffusione. 

Il  lettore  verrà  venduto  ora  a  295.000 
lire  IVA  esclusa. 

Rio  PMP  300  è  un  lettore  di  file  MP3 
portatile  di  dimensioni  e  peso  molto  con¬ 
tenuti  (solo  70  grammi,  essendo  senza 
parti  in  movimento). 


Per  il  funzionamento  richiede  una  sola 
pila  alcalina  da  1,5  V  di  tipo  stilo,  che 
consente  di  ascoltare  fino  a  12  ore  con¬ 
secutive  di  musica. 

Rio  Include  32  MB  di  memoria  non 
volatile,  che  gli  consente  di  contenere 
fino  a  60  minuti  di  musica  in  qualità  CD  o 
16  ore  in  qualità  voice. 

La  capacità  di  memorizzazione  può 
essere  ulteriormente  incrementata 
mediante  apposite  schedine  di  upgrade 
flash  memory. 


Per  informazioni: 

ivivi^jdiàmuodLimucaB 

AZ  Informatica, 

Tel .  0583  370367 
Data  ma  tic, 

Tel.  02  92162731, 
Karma 

Tel.  0362  6452. 
Microtek, 

Tel.  06  86897501 
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Principali  parametri  di  anfltmzlOM 

DNS  Primario  I9J  130.224. 18  SMTP  Server  «mpilicaKnei.il 


•  l'esempio  riportalo  si 
riferisce  all  «istallazione  e 


DNS  Seeond. 

IM.I3022J.I29 

POP  Server 

pop.Wcalinet.ft 

.wiiiijviesivi».  ubi  «unii ui  v 

presenti  nel  sistema  operativo 

Dominio 

tiiaKnttlt 

Newi  Server 

newvWcalinet.it 

Windows  95/98. 

A  -  Installazione  modani. 


Se  hai  già  provveduto  ad  installare  il  modem  passa  al  punto  B;  altrimenti: 
e  dal  menù  "Avvio"  selezionare  Impostazloni/pannello  di  controllo: 

•  fare  doppio  click  sull'icona  modem  e  seguire  la  procedura  guidata  Windows. 


D  -  Configurazione  dal  driver  di  Accesso  Remoto. 

Per  configurare  l'Accesso  Remoto  cliccare  con  il  tasto  destro 
del  mouse  sopra  l'icona  Connessione,  apparirà  un  menù  a 
tendina,  quindi  cliccare  con  il  tasto  sinistro  del  mouse  su 

Proprietà 

Apparirà  la  finestra  relativa  ai  dpi  di  server.  Cliccare  su 
Impostazioni  TCP/IP.  In  questa  finestra  impostare  il  DNS  di 
Tiscali  Free  Net  come  Indicato  nella  tabella  Trmcipali  parametn 
di  configurazione". 


B  -  Inetallazlono  del  driver  di  Accesso 
Remoto. 

Se  non  hai  provveduto  ad  installare  il  driver  di  Accesso 
Remoto,  segui  le  istruzioni: 

I  )  entrare  nel  Pannello  di  controllo  e  fare  doppio 
click  sull'icona  Installazione  Applicazioni; 

2)  apparirà  la  finestra  Installazione  Applicazioni, 
selezionare  la  cartella  Installazione  di  Windows, 
selezionare  la  voce  Comunicazioni  e  premere  sul 
pulsante  Dettagli, 

3)  selezionare  la  voce  Accesso  Remoto  diccando 
sul  Check  Box  alla  sinistra  dell'Icona,  quindi  premere 
su  OK: 

A)  apparirà  la  finestra  precedente  "Installazione 
Applicazioni",  premere  nuovamente  su  OK.  Windows 
prowederà  all'Installazione  del  driver. 

C  -  Crooxlono  di  una  nuova  connaulono. 

Per  creare  una  nuova  connessione  con  Accesso 
Remoto  segui  le  istruzioni: 

I  )  fare  doppio  click  sull'icona  Risorse  del  Computer 
(posizionata  nel  desktop  di  Windows  95/98); 

2)  si  apnrà  la  finestra:  Risorse  del  Computer; 

3)  fare  doppio  click  sulficona  di  Accesso  Remoto: 

■t)  si  aprirà  la  finestra  di  Accesso  Remoto,  fare 
doppio  click  sull'icona  Crea  Nuova  Connessione; 

5)  si  aprirà  la  finestra  Crea  Nuova  Connessione, 
inserire  i  dati  nchiesti  seguendo  le  istruzioni  riportate 
all'interno  della  finestra,  al  termine  delle  impostazioni 
cliccare  sul  pulsante  AVANTI; 

6)  in  questa  finestra  inserire  il  numero  di  telefono 
relativo  al  POP  più  vicino  (vedi  elenco  in  basso) 
dopodiché  premere  il  pulsante  AVANTI; 

7)  l'inserimento  dei  settaggi  è  terminato.  Cliccare 
sul  pulsante  FINE  della  finestra. 


E  -  Configurazione  del  browsor  Netscape 
Communicator  4.X 

Dal  menù  principale:  selezionare  la  voce  Modifica. 
Preferenze,  e  si  aprirà  la  finestra  che  vedi  a  lato. 
Attivare  l'opzione  Home  page  (seconda  scelta)  e 
inserire  nel  campo  Indirizzo: 

|http:»  www.tlscallnet.lt! 


—  i  L 


.  - - ;  — 1 


F  -  Configurazione  del  browsar  Internet  Explorer 
4.X/5 

Dal  menù  principale:  selezionare  la  voce  Visualizza,  Opzioni, 
e  si  aprirà  la  finestra  che  vedi  a  lato. 

Selezionare  la  voce  Esplorazione  e  inserire  nel  campo 
lndlrizzo:|http://www.tlstallnet.lt| 


G  -  Primo  coUogamonto. 

Hai  terminato  l'installazione. 

Ora  per  collegarti  basterà  cliccare  sull'icona 
Risorse  del  Computer/Accesso  Remoto  e 
quindi  sull'icona  Connessione  e  spostarla  sul 
Desktop  di  copia  di  Windows  95/98. 
Per  effettuare  il  collegamento  ad  Internet  fai 
doppio  click  sull'icona  Connessione. 

Apparirà  la  finestra  di  connessione  dove  «isenre 
UserID:  «scali;  Password:  freenet  Quindi  cliccare 
Connetti. 


3* 

Connessione 


r 


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v 


L'abbonamento  a  Tiscali  Free  Net  comprende: 

•  un  accesso  analogico  a  56K  o  ISDN; 

•  una  casella  di  posta  elettronica; 

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CODICE  DI  ATTIVAZIONE 


AREA  LOCALE 

NUMERO 

| 

PIEMONTE 

,  FRIULI 

UMBRIA 

PUGLIA 

TORINO 

011.5280000 

TRIESTE 

040.4700000 

PERUGIA 

075.6200000 

BARI 

060.2SOOOOO 

VAILE  D'AOSTA 

1  EMILIA  ROMAGNA 

ABRUZZO 

BASILICATA 

AOSTA 

OI6S.S8OCOO 

1  MODENA 

OS9.45SOOOO 

PESCARA 

085.2400000  1 

POTENZA 

0971.380000 

LOMBARDIA 

1  UGURIA 

LAZIO 

1 

CALABRIA 

MILANO 

0!  30900000 

1  GENOVA 

010.4800000" 

ROMA 

06.43400000  | 

REGGIO  CALABRIA  096S.840000 

TRENTINO  AITO  ADIGE 

,  TOSCANA 

MOUSE 

SICILIA 

BOLZANO 

0471380000" 

FIRENZE 

055.S390000" 

CAMPOBASSO 

0874.320000 

PALERMO 

09 1 .5600000 

VENETO 

1  MARCHE 

CAMPANIA 

SARDEGNA 

VERONA 

045.2790000 

1  ANCONA 

071.2600000 

SALERNO 

089.3  ISOOOO 

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NAZIONALE 


•  SOFTWARE 


Bull  annuncia  OpenMaster  5.1 


BullSoft  è  la  divisione  software  di  Bull  e 
annuncia  oggi  OpenMaster  5.1  -  la  software 
suite  per  la  gestione  sicura  delle  infrastrut¬ 
ture  informatiche  -  e  della  nuova  edizione  di 
AccessMaster,  la  suite  di  prodotti  per  la 
sicurezza  dei  sistemi  informativi  aziendali. 

Un  insieme  di  prodotti  che  permetterà  alle 
aziende  di  ottenere  -  in  un'unica  soluzione  - 
sia  la  gestione  delle  infrastrutture  che  la  loro 
sicurezza.  OpenMaster  ed  AccessMaster, 
integrati,  permetteranno,  infatti,  con  le  stes¬ 
se  modalità  con  cui  vengono  gestite  le  risor¬ 
se  IT  infrastrutturali,  la  realizzazione  di  colle¬ 
gamenti  "sicuri"  al  Web  e  l'abilitazione 
altrettanto  sicura  al  commercio  online. 
OpenMaster  e  AccessMaster  condividono 
un  database  comune,  gli  stessi  servizi  cen¬ 
trali  e,  soprattutto,  un'unica  interfaccia  uten¬ 
te.  Le  'highlights'  sulle  nuove  funzionalità  di 
OpenMaster  introdotte  nella  release  5.1  di 
OpenMaster  sono: 

-  Application  Governor,  per  la  gestione 
sicura  e  personalizzata  dei  processi  "busi¬ 


ness  criticai":  fornisce  un  set  di  funzionalità 
di  gestione,  basate  su  una  visione  logica  e 
sicura  dei  processi  di  business,  in  grado  di 
analizzare  tutti  gli  elementi  del  sistema  e 
della  rete  che  possono  influire  sulla  disponi¬ 
bilità  e  sulle  prestazioni  delle  applicazioni 
"mission  criticai".  Application  Governor  si 
avvale  di  un'interfaccia  Java  (basata  sul 
Web)  e  di  un'elevata  scalabilità,  fornendo 
anche  una  consistente  serie  di  "template", 
utili  per  semplificare  la  personalizzazione 
delle  applicazioni  predefinite,  come  ad 
esempio  ERP  (SAP),  database  (Oracle, 
Sybase)  e  sistemi  operativi  (UNIX  e 
Windows  NT). 

-  Configuration  Governor,  che  consente 
invece  di  definire  una  struttura  di  gestione 
integrata,  sulla  base  di  configurazioni  di  rife¬ 
rimento,  per  realizzare  il  "desired  state 
management"  di  stazioni  di  lavoro  e  server. 
Configuration  Governor  si  integra  piena¬ 
mente  con  la  gestione  delle  configurazioni 
di  riferimento,  con  le  funzioni  di  inventory,  la 


distribuzione  del  software  e  l'asset  manage¬ 
ment.  Configuration  Governor  è  una  solu¬ 
zione  completa  e  sicura  che  rende  operati¬ 
ve  le  configurazioni  del  software  sui  PC  e 
sui  server  di  tutta  l'impresa.  Le  configurazio¬ 
ni  di  riferimento  vengono  definite  per  diver¬ 
si  domini  aH'interno  di  una  stessa  impresa  e 
gli  aggiornamenti  del  software  eseguiti 
automaticamente,  ogni  qual  volta  il  sistema 
individua  incongruenze  tra  lo  stato  "deside¬ 
rato"  e  lo  stato  "reale"  delle  risorse. 

Questi  miglioramenti  vanno  ad  ampliare  il 
pacchetto  OpenMaster,  incentrato  sui  pro¬ 
cessi  di  business  e  sulla  gestione  dei  livelli 
di  servizio.  Sono  incluse  infatti  le  funzioni  di 
gestione  per  la  messa  in  opera  del  softwa¬ 
re,  per  la  gestione  degli  asset  e  per  i  "Servi¬ 
ce  level",  unitamente  alle  funzioni  di  sicu¬ 
rezza. 

Per  informazioni: 

Bull, 

tùWWJ2Ull.ll 


•  SOFTWARE 


SAP  annuncia  Risk  Analyzer  soluzione  per 
la  gestione  del  rischio  in  ambito  bancario 


Risk  Analyzer  è  parte  integrante  della  solu¬ 
zione  SAP  Strategie  Enterprise 
Management,  che  consente  un  controllo 
rapido  e  affidabile  di  tutte  le  tipologie  di 
rischio  a  tutto  vantaggio  degli  istituti  bancari 
e  clienti.  SAP  Banking,  soluzione  dedicata  al 
mondo  bancario  e  basata  sulla  tecnologia 
R/3,  consente  la  gestione  ottimale  dei  pro¬ 
cessi  di  business  di  Banche  e  Istituti  di 
Credito.  Attraverso  la  realizzazione  di  una 
stretta  integrazione  di  tutte  le  attività  a  livel¬ 
lo  globale,  SAP  Banking  consente  un  facile 
accesso  alle  informazioni  e  la  sincronizzazio¬ 
ne  dei  dati  tra  i  processi  di  business  e  quelli 
direzionali.  "In  tutto  il  mondo  le  banche 
sono  sottoposte  a  pressioni  dovute  alla  cre¬ 
scente  concorrenza"  afferma  Sandro 
Gianoli,  Sales  Director  di  SAP  in  Italia. 
"Mercati  finanziari  sempre  più  complessi  e 
dinamici  sono  sfide  molto  impegnative  per 
le  banche  che  dovranno  migliorare  la  gestio¬ 
ne  dei  propri  processi  nell'ottica  dell'auto¬ 
mazione  e  della  massima  efficienza.  Per 
questo  motivo,  le  banche  devono  dotarsi  di 
strumenti  di  controllo  e  analisi  flessibili  e 
accurati  che  consentano  loro  di  raccogliere 
e  monitorare  le  informazioni  relative  a  rischi, 
ricavi  e  costi,  controllando  al  contempo  la 


propria  esposizione  al  rischio". 

Parte  della  soluzione  SAP  Banking, 
Strategie  Enterprise  Management  (SAP 
SEM)  aiuta  le  banche  a  indirizzare  le  proble¬ 
matiche  relative  all'analisi  strategica  e  ope¬ 
rativa  delle  proprie  attività,  con  particolare 
attenzione  all'analisi  del  profilo  rischio/rendi¬ 
mento.  Infatti,  SAP  SEM  raccoglie  i  dati  e  le 
informazioni  fondamentali  provenienti  dai 
principali  sistemi  applicativi  (SAP  e  non 
SAP),  li  rielabora  e  fornisce  informazioni  pre¬ 
cise  e  accurate  sull'esposizione  al  rischio  e 
sulla  redditività.  SAP  Strategie  Enterprise 
Management  è  composta  da  tre  compo¬ 
nenti:  Risk  Analyzer,  Prof it  Analyzer  e 
Strategy  Analyzer.  Risk  Analyzer  è  un  sofi¬ 
sticato  strumento  per  la  gestione  del  rischio 
bancario  che  facilita  la  comprensione  del 
rischio,  fornendo  informazioni  e  dati  che 
possono  essere  considerate  sotto  ogni 
aspetto  dal  punto  di  vista  della  gestione 
finanziaria  e  operativa.  Oltre  all'analisi  del 
rischio  di  mercato  -  con  la  valutazione  dei 
rischi  legati  alle  singole  operazioni  e  del  por¬ 
tafoglio  -  SAP  Risk  Analyzer  consente  l’ana¬ 
lisi  del  rischio  sui  bilanci  sia  patrimoniali  sia 
di  liquidità  e  il  calcolo  delle  perdite  potenziali 
tramite  approcci  di  Value  at  Risk  (VaR),  che 


è  poi  il  'value  risk’:  Historical  Simulation, 
RiskMetrics,  Monte  Carlo  Simulation  per 
una  performance  globale,  e  con  II  'control¬ 
ler'  del  risk  management,  adottato  poi 
anche  da  Bankltalia.  SAP  ha  utilizzato  la  sua 
filosofia  di  progettazione  di  software  in  ter¬ 
mini  di  'parametrizzabilità'  per  consentire  a 
Risk  Analyzer  di  adeguarsi  in  modo  flessibi¬ 
le  a  un  mondo  in  evoluzione  e  offrire  un'a¬ 
nalisi  affidabile  per  ogni  specifico  livello  di 
utenza  e  per  tutti  i  rischi  che  una  banca 
deve  affrontare. 

Per  informazioni: 

SAP  Italia  Spa, 
lwww.saD.com/italvA 


52 


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64  MB  PC  100  •  FLOPPY  DRIVE  1.44  MB  •  SCHEDA  VIDEO  CREATIVE  BLASTER  BANSHEE  16  MB  AGP  •  DISCO  RIGIDO  6,4  GB 
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AUDIO  CREATIVE  64  PCI  •  COPPIA  CASSE  240  W  •  MICROSOFT  WIN  98  CD  ITALIANO  CON  LICENZA  D’USO  +  CD  +  MANUALI,  i 


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Advertising  on-line? 

Kiwi  I  Ventura  Servipos  S.A.,  fondo  di 
venture  capitai  (capitale  di  rischio)  specia¬ 
lizzato  nel  settore  delle  comunicazioni, 
annuncia  la  decisione  di  investire  in 
Clickit,  società  attiva  nel  marketing  e 
advertising  in  Internet,  Responsabile  del¬ 
l'attuazione  dell'investimento  sarà  Pino 
Venture  Partners,  che  funge  da  advisor  di 
Kiwi  I  Ventura  Servipos  nei  progetti  legati 
all'lnformation  Technology,  Si  tratta  della 
prima  partecipazione  da  parte  di  un  fondo 
di  venture  capitai  a  un'azienda  interamen¬ 
te  focalizzata  sulla  pubblicità  on-line  in 
Italia,  nonché  un  importante  segnale  della 
maturazione  di  un  mercato  che  anche  nel 
nostro  Paese  prospetta  ormai  ritorni  eco¬ 
nomici  in  tempi  brevi. 

Uno  degli  obiettivi  di  Clickit  è  infatti  quel¬ 
lo  di  posizionarsi  tra  le  prime  cinque  con¬ 
cessionarie  di  pubblicità  su  Internet, 
anche  facendo  leva  sulla  propria  rete  di 
alleanze  internazionali  e  su  un'offerta  di 
servizi  completa  per  i  'Web  marketeers'. 
Osserva  Giampiero  Pelle,  Presidente  e 
Amministratore  Delegato  di  Clickit,  "la 
nostra  specializzazione  nel  Web  marke¬ 
ting  e  advertising  ci  offre  un  punto  di  vista 


Si  con  ClickJT 

privilegiato  rispetto  a  un  mercato  che 
gode  di  un  tasso  di  crescita  di  assoluto 
rilievo.  Clickit  è  una  realtà  dinamica,  flessi¬ 
bile  e  fortemente  customer-oriented:  non 
solo  banner,  quindi,  ma  one-to-one  marke¬ 
ting,  permission  mailing  e  tutte  le  forme 
più  sofisticate  di  database  marketing  sono 
alcuni  dei  servizi  con  i  quali  vogliamo  otti¬ 
mizzare  i  ritorni  economici  dei  clienti".  La 
crescita  registrata  dal  comparto  Internet 
in  Italia  permette  a  Clickit  di  fissare  altri 
ambiziosi  obiettivi,  come  il  passaggio  del 
fatturato  dai  4  miliardi  nell'esercizio  1999 
ai  20  miliardi  del  2001,  e  la  quotazione  in 
Borsa  entro  cinque  anni. 

Elserino  Piol,  Presidente  e  Partner  di 
Pino  Venture  Partners,  società  advisor 
deH'investment  company  Kiwi  I  Ventura 
Servipos  S.A.,  ha  cosi  commentato  la  par¬ 
tecipazione  in  Clickit:  "Clickit  ben  rappre¬ 
senta  il  profilo  di  azienda  in  cui  Kiwi  I 
Ventura  Servipos  realizza  gli  investimenti: 
la  società  opera  nel  dinamico  mondo  di 
Internet  attraverso  un'offerta  che  rispon¬ 
de  ai  bisogni  attuali  e  futuri  delle  imprese, 
quella  di  comunicare  efficacemente  e  di 
rendersi  visibile  all'Interno  della  Rete, 


passo  sempre  più  indispensabile  per  chi 
intende  operare  efficacemente  nell’eco¬ 
nomia  digitale". 

Kiwi  I  Ventura  Servipos  S.A.  è  gestita  da 
Kiwi  Management  Company  Limited 
(Jersey)  e  ha  siglato  accordi  di  advisor  con 
Pino  Venture  Partners  S.r.l,,  società  fon¬ 
data  da  Elserino  Piol  e  Oliver  Novick  con 
Gallo  &  C.  S.p.A. 

Clickit,  invece,  che  dal  1997  si  occupa 
dello  sviluppo  di  attività  di  promozione  e 
comunicazione  su  Internet,  arriva  così  ad 
annoverare  nel  proprio  circuito  più  di  40 
siti  italiani.  Su  questi  siti,  Clickit  raccoglie 
attualmente  circa  6.000.000  di  esposizioni 
mensili  (utilizzabili  interamente  per  la 
comunicazione  pubblicitaria  su  Internet) 
che  sono  determinate  dall'elevato  numero 
di  accessi  alle  pagine  dei  siti  del  circuito. 
Inoltre  Clickit,  grazie  ad  accordi  internazio¬ 
nali,  è  in  grado  di  offrire  ai  suoi  clienti  oltre 
500  milioni  di  esposizioni  di  banner  mensi¬ 
li  su  siti  in  Europa  e  negli  Stati  Uniti. 

Per  informazioni: 

Clickit, 

Ivww. clickit. li 


54 


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AutoCAD  LT  98: 
le  ragioni  di  un  primato 

Molte  categorie  di  persone  hanno 
scoperto  AutoCAD  LT.  Fra  esse 
figurano  designer,  architetti,  inge¬ 
gneri,  geometri,  CAD  manager, 
paesaggisti,  periti  industriali,  ap¬ 
paltatori.  Apprezzano  il  fatto  che 
è  poco  costoso,  facile  da  imparare 
e  da  usare.  Che  è  l'applicativo  sof¬ 
tware  CAD  2D  professionale  più 
venduto  al  mondo.  Che  è  ideale 
in  ogni  fase  del  disegno  e  della 
progettazione  a  bassa  complessità. 
Che  è  totalmente  compatibile  con 
le  evoluzioni  di  AutoCAD. 

E  ora, con  il  nuovo  AutoCAD  LT  98, 
il  CAD  di  fascia  economica  è  ulte¬ 
riormente  intuitivo,  più  potente, 
più  facilmente  personalizzabile. 
Con  le  funzionalità  drag-and-drop, 
disegnare  diventa  semplice  e  di¬ 
vertente;  la  visibilità  delle  modifi¬ 
che  apportate  al  progetto  aiuta  il 
lavoro  di  team;  la  personalizzazio¬ 
ne  della  barra  degli  strumenti  e 
della  tastiera  consente  a  ciascuno 
di  lavorare  a  proprio  agio. 

Con  AutoCAD  LT  98,  non  occorre 
essere  degli  esperti  per  utilizzare 
il  CAD  al  meglio. 

Non  c'è  quindi  da  stupirsi  se  così 
tanta  gente  ha  scelto  AutoCAD  LT. 

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D  Sono  già  utente  Autodesk 


□  Non  sono  utente  Autodesk 


•  SISTEMI  OPERATIVI 


di  F.  Fulvio  Castellano 


Microsoft  con  Windows  2000  rilascia  la  Beta  3 


un  programma  di  beta  testing  che  non 
ha  precedenti  nella  storia  di  Windows. 
Questo  consentirà  agli  utenti  aziendali 
di  valutare  i  benefici  e  la  riduzione  dei 
costi  di  gestione  forniti  da  Windows 
2000.  Poiché  qualità  e  mteroperabi- 
lità  sono  obiettivi  fondamentali 
nella  progettazione  della  versione 
finale,  una  distribuzione  cosi 
ampia  della  versione  beta  contri¬ 
buirà  ad  assicurare  che  Windows 
2000  sia  testato  nel  modo  più 
completo  insieme  alle  applicazio¬ 
ni,  i  sistemi  e  i  servizi  attualmen¬ 
te  in  uso  presso  gli  utenti. 

Sono  sempre  più  numerose  le 
iniziative  per  la  valutazione,  la  for¬ 
mazione  tecnica  del  canale  e  il  sup¬ 
porto  dei  System  integrator  e  dei  pro¬ 
duttori  di  software.  I  produttori  di 
hardware  hanno  già  assicurato  il  massi¬ 
mo  supporto,  grazie  anche  a  iniziative 
come  Windows  2000  Ready  PC,  che 
prevede  la  pianificazione  alla  migrazio- 


ln  un  incontro  starno?  a  Milano  la 
società  di  Redmo..  , finisce  le  fun¬ 

zionalità  del  sistema  operativo  che 
è  pronto  per  la  più  ampia  valutazio¬ 
ne  della  storia  di  Windows  guada¬ 
gnandosi  il  pieno  supporto  delle 
terze  parti. 

Sarà  disponibile  definitivamente 
entro  la  fine  del  '99  dopo  l'inizio 
del  progetto  RDP. 


Microsoft  annuncia  il  rilascio  della 
versione  Beta  3  dei  S.O  Windows 
2000  Professional,  Windows  2000 
Server  e  Windows  2000  Advanced 
Server.  Sarà  distribuita  ad  oltre  430.000 
utenti,  140.000  sviluppatori  e  100.000 
partner  di  canale  a  livello  mondiale,  per 


Ampliata  l'offerta  alle  soluzioni  aziendali  basate  su  Windows  2000 

MQSeries  è  il  primo  prodotto  pronto  per  la  tecnologia  Win2000.  La  nuova  versione  del  software  di 
messaggistica  dispone  di  una  interfaccia  integrata  che  sfrutta  i  servizi  del  nuovo  software  di  Microsoft. 

E  a  spiegarlo  viene  a  Milano  Pat  Gibney,  capo  di  tutto  il  software  IBM  negli  USA. 


A  24  ore  appena  dall'annuncio  di  Microsoft  sulle  soluzioni  offerte 
dalla  beta  3  di  Windows  2000,  IBM  non  solo  ha  rapidamente  mantenu¬ 
to  la  propria  promessa  con  la  quale  si  impegnava  a  supportare  il  nuovo 
sistema  operativo  su  scala  aziendale,  ma  ha  inviato  a  Milano  uno  dei 
suoi  'top'  manager  per  spiegare  come  proseguirà  la  collaborazione  tra 
le  due  società  nello  sviluppo  di  questo  nuovo  prodotto.  IBM  ha  annun¬ 
ciato  la  distribuzione  di  MQSeries  Versione  5.1,  il  primo  tra  i  numerosi 
prodotti  IBM  a  disporre  di  un'interfaccia  incorporata,  progettata  per 
supportare  la  tecnologia  Windows  2000.  MQSeries  è  un  applicativo 
per  la  gestione  delle  code  di  messaggi  più  utilizzato  e  consente  lo 
scambio  di  informazioni  tra  applicazioni  basate  su  oltre  35  differenti 
piattaforme  MQSeries  Versione  5.1  è  il  primo  prodotto  IBM  in  grado 
di  sfruttare  i  servizi  di  sistema  di  Windows  2000  inclusi  Microsoft 
Management  Console  e  Active  Directory  Service  Interface.  La  versio¬ 
ne  5.1  offre  funzionalità  avanzate  per  l'azienda  e  per  l'e-business.  Il 
bilanciamento  dinamico  dei  carichi  di  lavoro  consente,  ad  esempio,  di 
distribuire  i  processi  tra  sistemi  differenti  ottimizzando  le  risorse  IT 
garantendo  la  ridondanza  dei  sistemi.  La  funzione  ’publish/subscribe' 
consente  agli  utenti  di  ricevere  informazioni  personalizzate,  l'interfaccia 
di  programmazione  Java  potenziata  semplifica  lo  sviluppo  di  applicazio¬ 
ni  orientate  al  Web.  Una  nuova  interfaccia  utente  grafica  semplifica 
l'amministrazione  dei  sistemi  e  la  ricerca,  la  modifica  e  la  creazione  di 
oggetti  di  gruppo  all'interno  della  rete.  E'  dal  novembre  1997  che  in 
IBM  si  respira  l'evoluzione  di  Windows  2000.  E  a  raccontarci  lo  svilup¬ 
po  dell'ultimo  prodotto  di  Microsoft  dentro  i  laboratori  IBM  è  venuto  a 


Milano  nientemeno  che  Pat  Gibney,  Windows  2000  System  Manager 
di  IBM  Software  Group:  "I  nostri  clienti  hanno  la  necessità  di  connette¬ 
re  un  numero  sempre  più  elevato  di  dipendenti,  clienti  e  partner 
mediante  intranet  ed  extranet  aziendali;  questo  processo  diventa  tutta¬ 
via  sempre  più  complicato  a  causa  dell'elevato  numero  di  sistemi  coin¬ 
volti",  ha  affermato  Pat  Gibney.  “La  versione  5.1  di  MQSeries  sempli¬ 
fica  queste  connessioni  e  consente  l’integrazione  dei  sistemi  . 
Windows  2000  o  Windows  NT  con  altre  piattaforme  all'interno  dell’a¬ 
zienda".  MQSeries  è  tra  le  centinaia  di  prodotti  IBM  che  supporteran¬ 
no  Windows  2000  appena  sarà  disponibile.  Pat  Gibney,  che  oltre  tutto 
è  responsabile  dello  sviluppo  del  software  IBM  per  le  piattaforme 
Windows  NT  e  2000,  ha  ricordato  che  i  prodotti  IBM  per  la  piattaforma 
Win  NT  hanno  generato  nel  '98  un  fatturato  superiore  a  1  miliardo  di 
dollari,  In  occasione  di  questa  presentazione  alla  stampa.  Pat  ha  illu¬ 
strato  il  processo  di  migrazione  in  ambiente  Windows  2000  delle  solu¬ 
zioni  software  multi  piattaforma  IBM,  le  problematiche  che  IBM  sta 
affrontando  per  il  'porting'  e  il  test  di  oltre  300  prodotti  (più  di  quanti  ne 
sviluppi  Microsoftl),  sottolineando  i  vantaggi  di  cui  potranno  usufruire  i 
clienti  -  lavorando  in  team  con  IBM  -  per  integrare  Windows  2000  con  i 
i  loro  ambienti  eterogenei.  L’incontro  ha  offerto  la  possibilità  di  discute¬ 
re  i  dettagli  dell'attività  IBM  per  Windows  2000  ready,  compresi  il  rila¬ 
scio  di  tutti  i  suoi  prodotti  principali  tra  cui  DB2  Universal  Database, 
MQSeries  e  WebSphere,  Lotus  Notes,  Domino  e  le  soluzioni  Tivoli  di 
'enterprise  management'  e  IT  Director,  nello  stesso  momento  in  cui  1 
verrà  rilasciato  il  sistema  operativo. 


56 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


ne  da  Windows  NT  Workstation 
4.0  a  Windows  2000 
Professional.  Infine,  grazie  alla 
"Windows  2000  Beta  3  Channel 
Readiness  Imtiative",  tutti  i 
Microsoft  Certified  Solution 
Provider  (MCSP)  e  gli  utenti 
hanno  a  disposizione  un  pro¬ 
gramma  completo  per  la  forma¬ 
zione. 

Il  supporto  ai  System  integra- 
tor  è  globale.  I  produttori  di 
hardware  e  Microsoft  continua¬ 
no  a  collaborare  per  garantire 
l'adeguatezza  dell'infrastruttura 
e  la  possibilità  di  assistere  un 
elevato  numero  di  utenti  duran¬ 
te  tutte  le  attività  di  valutazione 
e  implementazione  della  release 
beta  3  di  Win  2000.  Tra  i  produttori 
impegnati  in  queste  iniziative  ci  sono 
Compaq  Computer,  Data  General,  Dell 
Computer,  EMC,  Gateway  2000, 
Hewlett-Packard,  IBM,  Intergraph, 


Micron  Electronics,  Siemens  AG, 
Toshiba  America  e  Unisys, 
Parallelamente,  numerose  società  lea¬ 
der  nell'integrazione  dei  sistemi  -  tra  cui 
Amdahl  e  DMR  Consulting  Group, 


Banyan  Systems,  Cambridge 
Technology  Partners,  Ernst  & 
Young  LLP,  ICL,  International 
Network  Services,  NCR  e  Wang 
Global  -  stanno  realizzando  servizi 
di  consulenza  e  valutazione  per 
Windows  2000  Beta  3.  Molti 
System  integrator  sono  già  in 
grado  di  offrire  servizi  di  pianifica¬ 
zione  dell'architettura  per  trarre  il 
massimo  vantaggio  dalle  nuove 
caratteristiche  di  Win  2000  (come 
i  servizi  di  Active  Directory  e  le 
tecnologie  IntelliMirror);  servizi  di 
valutazione,  aggiornamento  e  pia¬ 
nificazione  per  la  migrazione  e 
l'implementazione  di  Win  2000; 
servizi  di  integrazione  quali 
testing  delle  applicazioni  e  intero- 
perabilità  tra  Unix  e  Win  2000. 

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MCmìcrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


57 


RCWS 


AZIENDE 


•  STRATEGIE 


Dopo  venti  anni  torna  in  Italia  il  CEO  di  Intel 


Craig  Barret  al  Teatro  Manzoni  di 
Milano:  è  necessario  accelerare  i 
tempi  di  adozione  del  commercio 
elettronico  per  sopravvivere  nella 
nuova  economia  digitale  europea. 
La  forza  del  marchio  “Made  in  Italy” 
e  le  peculiarità  delle  piccole-medie 
imprese  rappresentano  una  grande 
opportunità  on-line. 


Dopo  tanti  anni,  il  CEO  di  Intel  torna 
in  Italia.  Craig  Barret,  Presidente  e 
CEO  di  Intel  Corporation,  ha  incontrato 
il  23  Giugno  la  comunità  economica 
italiana  e  la  stampa  per  approfondire 
alcuni  temi  relativi  all'economia  basata 
su  Internet. 

"Entro  pochi  anni  ci  troveremo  in  un 
mondo  con  oltre  un  miliardo  di  compu¬ 
ter  connessi  tra  loro  e  un  giro  di  affari 
in  rete  pari  a  circa  mille  miliardi  di  dol¬ 
lari;  quando  la  concorrenza  si  trova 
solo  ad  un  click  di  mouse  di  distanza, 
le  aziende  devono  investire  di  piu  nei 
rapporti  con  la  clientela  e  i  partner”  ha 
affermato  Barret. 

"Spostando  la  centralità  dell'attenzio¬ 
ne  dal  venditore  al  cliente,  secondo  i 
modelli  di  commercio  elettronico,  le 
società  possono  offrire  alla  propria 
clientela  prodotti,  servizi  e  informazioni 
esattamente  quando,  dove  e  come 
vogliono". 

"L'E-Commerce  si  sta  diffondendo 
molto  più  rapidamente  di  quanto  si 
pensasse.  Il  fulcro  di  tutto  è  Internet: 
tutto  ruota  intorno  alla  rete  e  Intel  ha  la 
capacità  e  l'esperienza  per  sostenere 
l’economia  di  Internet.  Maggiore  velo¬ 
cità  di  connessione  e  costi  inferiori  a 
livello  locale  e  nazionale  saranno  i  fat¬ 
tori  che  permetteranno  di  essere  più 
competitivi". 

Barret  ha  voluto  sollecitare  l’adozione 
di  un  modello  economico  basato 
sull'E-Commerce,  in  quanto  il  modello 
tradizionale  economico  italiano  potreb¬ 
be  essere  facilmente  adattato  al  Web: 
il  78%  dei  lavoratori  italiani  è  impiega¬ 


to  in  società  da  1  a  250  dipendenti, 
una  percentuale  molto  più  alta  che  in 
qualsiasi  altro  paese  del  G7,  Le  piccole 
e  medie  imprese  hanno  inoltre  una 
struttura  che  si  ritrova  solamente  in 
Italia. 

Il  numero  delle  imprese,  la  forza  del 
marchio  italiano  unita  alla  solida  strut¬ 
tura  di  collaborazione  esistente  fanno 
si  che  Internet  e  l'E-Commerce  possa¬ 
no  diventare  lo  strumento  perfetto  per 
favorire  lo  sviluppo  dell'economia  ita¬ 
liana  nel  2 Imo  secolo. 

In  Italia  il  mercato  dei  pc  continua  a 
crescere  ad  un  ritmo  superiore  a  quel¬ 
lo  degli  altri  paesi  dell’Europa  occiden¬ 
tale,  ma  il  divario  che  l’Italia  aveva 
accumulato  nel  settore  aziendale  e 
consumer  è  sempre  presente,  in  quan¬ 
to  manca  la  spinta  dell'edutainment  e 
di  Internet,  motori  dell'espansione  in 
questa  fascia  del  mercato.  Intel  è  con¬ 
vinta  che  l'E-Commerce  giocherà  un 
ruolo  fondamentale  nella  crescita  del 
sistema  industriale  Italiano.  Gli  acquisti 


on-line  stanno  esplodendo  negli  Stati 
Uniti  e  crescono  stabilmente  in 
Inghilterra  e  Germania.  Un  freno  a  que¬ 
sta  tendenza  in  Italia  è  rappresentato 
dai  costi  ancora  troppo  alti  di  accesso 
al  Web  e  alla  mancanza  di  servizi  ad 
alta  banda. 

Intel  sta  investendo  molto  in  servizi  e 
nuove  tecnologie  finalizzate  all'aumen¬ 
to  delle  prestazioni  della  rete,  e  al  con¬ 
tempo  è  impegnata  a  sostenere  tutte 
le  iniziative  locali  cercando  di  superare 
i  possibili  blocchi  tecnici  e  burocratici 
che  potrebbero  ostacolare  lo  sviluppo 
di  applicazioni  e  servizi  basati  sulla 
rete.  Alla  conferenza  erano  presenti 
anche  IBM,  rappresentata  da  Michael 
Lawrie.  General  Manager  IBM  Europe, 
Middle  East  and  Africa,  e  Elio  Catania. 
Presidente  e  Amministratore  Delegato 
IBM  Italia.  L'intervento  di  IBM  era 
volto  ad  illustrare  i  prodotti,  i  servizi  e 
le  tecnologie  che  IBM  ha  sviluppato 
per  l'E-Commerce,  portando  anche  se 
stessa  come  esempio  (IBM  è  una 
delle  più  grandi  realtà  di  E-Commerce 
del  mondo:  nel  1998  ha  venduto  via 
Internet  prodotti  e  servizi  per  oltre  3 
miliardi  di  dollari). 

Anche  Andersen  Consulting,  con  il 
suo  intervento  alla  fine  della  conferen¬ 
za,  ha  sottolineato  l'importanza  del 
commercio  elettronico  per  l'economia 
italiana  dell'immediato  futuro;  i  risultati 
ottenuti  in  Italia  sono  incoraggianti,  ma 
ancora  insufficienti. 

E'  essenziale  che  anche  l'infrastruttu- 
ra  di  rete  italiana  venga  aggiornata,  e  la 
larghezza  di  banda  complessiva  sia  tale 
da  non  venire  saturata  quando  il  nuovo 
modello  di  commercio  sarà  adottato 
massivamente  dalle  nostre  imprese. 

Auspichiamo  quindi  che  il  messaggio 
dato  durante  la  conferenza  dagli  auto¬ 
revoli  relatori  sia  recepito,  sia  dalla 
nostra  comunità  economica,  sia  dai 
responsabili  e  politici  che  possono  e 
devono  gettare  le  basi  perché  quanto 
esposto  sia  possibile. 

Per  informazioni: 

Intel  Corporation  Italia  Spa. 

Tel.  02  5754441 
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58 


MCmlcrocomputer  n  1 98  -  settembre  1 999 


•  STRATEGIE 


di  F.  Fulvio  Castellano 

I 


Alleanza  strategica 
tra  Compaq  e  CMGI 


per  Internet 
che  acquisisce 


AltaVista 


Compaq  diventa  uno  dei  maggiori 
azionisti  di  CMGI  e  l'obiettivo  è 
quello  di  fornire  tecnologie  end-to- 
end  e  soluzioni  enterprise,  oltre 
a  definire  il  mercato  futuro 
dei  PC  per  Internet. 


Mentre  CMGI  si  appresta  ad  assume¬ 
re  la  quota  di  maggioranza  di  AltaVista, 
Compaq  a  sua  volta  diventa  il  principa¬ 
le  azionista  esterno  di  CMGI. 
Attraverso  questa  alleanza  strategica 
vengono  messe  a  disposizione  le  risor¬ 
se  e  la  leadership  di  CMGI  nel  mondo 
Internet  per  fare  di  AltaVista  il  più 
importante  portai  del  mondo.  Come 
Compaq  sarà  un  importante  partner  IT 
per  CMGI,  altrettanto  CMGI  sarà  un 
importante  fornitore  di  tecnologie  e 
soluzioni  Web  per  Compaq.  CMGI  col- 
laborerà  con  i  laboratori  di  ricerca  e  i 
business  group  di  Compaq  per  svilup¬ 
pare  e  commercializzare  le  tecnologie 
Internet  della  prossima  generazione. 
Questi  per  sommi  capi  i  termini  del¬ 
l'accordo. 

La  partnership  strategica  si  propone 
di  fornire  alle  aziende  e  ai  privati  i 
migliori  servizi  e  soluzioni  Web.  Le  due 


aziende  intendono  operare  sul  mercato 
dei  PC  per  Internet,  affiancando  alla 
rete  CMGI  la  leadership  di  Compaq  nel 
settore  dei  PC.  CMGI,  che  è  il  più 
importante  operatore  nel  mondo 
Internet,  acquisirà  da  Compaq  il  con¬ 
trollo  di  AltaVista  e  delle  attività  colle¬ 
gate  (Shoppmg.com  e  Zip2)  e  integrerà 
il  famoso  motore  di  ricerca  AltaVista 
nella  propria  rete,  costituita  da  ben  40 
aziende  che  svolgono  la  loro  attività  su 
Internet,  mettendo  un  patrimonio  di 
esperienza  e  competenza  al  servizio 
degli  utenti  Internet. 

In  base  all'accordo  definitivo. 
Compaq  trasferirà  l'83%  della  pro¬ 
prietà  di  AltaVista  a  CMGI,  mantenen¬ 
do  una  quota  azionaria  del  17%,  e  un 
posto  nel  Consiglio  di 
Amministrazione.  In  cambio  Compaq 
riceverà  19  milioni  di  azioni  CMGI  e 
azioni  privilegiate  CMGI  equivalenti  a 
1,8  milioni  di  azioni  comuni,  che  insie¬ 
me  rappresentano  una  quota  del 
16,4%  della  CMGI.  Inoltre  CMGI  corri¬ 
sponderà  a  Compaq  220  milioni  di  dol¬ 
lari  nell’arco  di  tre  anni,  il  che  porta  la 
valutazione  complessiva  dell’83%  di 
AltaVista  a  circa  2,3  miliardi  di  dollari  (e 
la  stima  del  valore  totale  di  AltaVista  a 
2,7  miliardi  di  dollari,  oltre  5. 400  miliar¬ 
di  di  lire).  A  Compaq  andrà  anche  un 
posto  nel  Consiglio  di  Amministrazione 
CMGI. 

Compaq  ha  intenzione  di  integrare  le 


varie  e  diversificate  funzionalità 
Internet  delle  40  società  che  costitui¬ 
scono  la  rete  CMGI  nei  suoi  Internet 
PC  Presario,  nei  PC  commerciali  e 
nelle  soluzioni  per  il  mondo  enterprise. 
Questa  integrazione  comprende  Web 
browser.  accesso  via  tastiera  alla  rete 
AltaVista  e  altri  servizi  Web  di  CMGI. 
Potendo  contare  su  Compaq  come 
partner  IT  strategico,  la  rete  di  società 
CMGI  avrà  a  disposizione  le  soluzioni 
NonStop  eBusiness  di  Compaq. 

CMGI,  Compaq  e  il  management 
team  di  AltaVista  lavoreranno  di  comu¬ 
ne  accordo  per  fare  di  AltaVista  una 
delle  reti  Internet  più  importanti  del 
mondo.  AltaVista  integrerà  i  servizi 
offerti  dalle  varie  società  CMGI  per 
creare  una  rete  Internet  preziosa  sia 
per  i  consumatori  on-line,  sia  per  le 
aziende  che  svolgono  le  loro  attività 
sul  Web  e,  in  prospettiva,  sarà  la 
base  di  una  rete  per  il  commercio  e 
le  comunicazioni:  tra  questi,  un  sito  di 
ricerca  aggiornato,  il  primo  servizio 
microportal  del  mondo,  42  "portai  part¬ 
ner"  in  comunità  locali  e  una  ridefim- 
zione  di  Shopping.com  per  trasformar¬ 
lo  nel  negozio  elettronico  più  completo 
e  all'avanguardia. 

Per  informazioni: 

Compaq, 

Tel.  02  575901 
twww.  Compaq,  m 


•  CULTURA 


Xerox,  nuove  tecnologie  ma  anche  impegno  culturale: 
è  sponsor  del  'Progetto  Campiello' 


In  occasione  della  presentazione  ufficia¬ 
le  del  prestigioso  Progetto  Campiello,  un 
progetto  di  ’knowledge  management’ 
della  Unione  Europea  per  i  settori  'cultu¬ 
ra  e  turismo'  in  cui  è  attivamente  coin¬ 
volta  Xerox,  in  un  incontro  stampa  nella 
nuova  Università  degli  Studi  di  Milano 
'La  Bicocca'  (ex  area  Pirelli),  è  stata  l'oc¬ 
casione  per  una  serie  di  annunci  delle 
nuove  soluzioni  adottate  e  di  nuovi  pro¬ 


dotti,  tra  cui  le  nuove  stampanti  inkjet 
per  utilizzo  personal  e  i  multifunzione  di 
rete  per  l’office. 

E  cosi,  dopo  aver  'penetrato'  case  e 
uffici,  ora  Xerox  si  propone  nella  cultura 
e  nel  turismo  insieme  alla  Domus 
Academy  e  il  Dipartimento  di  Scienze 
dell'Informazione  dell'Università  di 
Milano. 

La  Xerox  partecipa  attivamente  al  pro¬ 


getto  con  attrezzature  e  con  tecnologie 
innovative  -  tra  cui  interfacce  multimedia¬ 
li  'paperware'  basate  sui  'glifi'  -  elabora¬ 
te  dal  Centro  di  Ricerca  Xerox  di 
Grenoble. 

Per  informazioni: 

Xerox  Spa, 

Tel.  02  921881 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


59 


MACINTOSH 


a  cura  di  Paolo  Cognetli 


•  NOTEBOOK 


Ancora  una  "i". 


Ancora  un  successo? 


Tutto  come  un  anno  fa 
L'inizio  di  luglio  è  stato  per  gli 
utenti  Macintosh  un  freneti¬ 
co  attendere  il  grande  even¬ 
to,  un  ripetersi  del  luglio 
1998  quando  si  scoprì 
l'iMac. 

Da  giorni  si  sapeva  che 
al  MacWorld  Apple 
Computer  avrebbe  pre¬ 
sentato  un  nuovo  pro¬ 
dotto,  sicuramente  PI, 
nome  in  codice  del  por¬ 
tatile  di  fascia  bassa,  ma 
una  ermeticità  da  sevizi 
segreti  non  aveva  fatto 
trapelare  nulla  di  certo  al 
tal  punto  che  voci  di  corri¬ 
doio,  si  dice  divulgate  dallo  stesso  Jobs, 
avevano  addirittura  prospettato  il  rinvio 
della  presentazione  se  non  addirittura  la 
cancellazione  del  progetto. 

Invece  eccolo  qui  il  nuovo  cucciolo  di 
mamma  Apple.  Bello  (almeno  per  i  più), 
potente  e  innovativo,  in  linea  quindi  con 
gli  ultimi  annunci. 

Il  suo  nome  è  iBook.  Il  design  è  caratte¬ 
rizzato  da  forme  morbide,  il  coperchio 
bicolore  è  dominato  da  una  grossa  mela  e 
nel  punto  di  attacco  del  display  c'è  una 
comoda  maniglia  per  il  trasporto. 

E'  dotato  di  un  processore  G3  a  300 
MHz  con  512  KB  di 
backside  cache  di 
secondo  livello;  il 
bus,  sia  di  sistema 
sia  della  memoria,  è  a  66 
MHz. 

La  RAM  di  32  MB  è 
montata  su  un  singolo 
slot  da  1,25"  SO-DIMM 
compatibile  PC66  in 
grado  di  supportare  fino 
a  128  MB. 

Il  video  è  un  TFT  da 
12,1  "  SVGA  a  matrice 
attiva  pilotato  da  una 
scheda  grafica2D/3D  ATI 
RAGE  Mobility  2xAGP  con 
4MB  di  SDRAM. 

Un  HD  da  3,2  GB  e  il  CD-ROM  24x 
sono  la  dotazione  come  memorie  di 
massa. 

Per  l'interfacciamento  con  l'esterno  c'è 
l'ormai  standard  USB  e  una  porta 
Ethernet  10/100  Base-T,  opzionale  si  può 
avere  un'interfaccia  di  comunicazione 


wireless  standard  IEEE  802.11  DSSS  da 
11  MBs 

Completano  la  dotazione  un  modem  da 
56K  flex  e  V90,  un  piccolo  speaker  mono 
e  un'uscita  stereo  a  16bit. 

L'alimentazione  è  fornita  da  una  batteria 
agli  ioni  di  Litio  che  assicura  fino  a  6  ore  di 
autonomia,  fornito  anche  un  alimentato¬ 
re/carica  batteria  dotato  di  un  comodissi¬ 
mo  awolgicavo. 

Unica  nota  stonata  in  questo  concerto 
di  caratteristiche,  il  peso  e  gli  ingombri: 
iBook  pesa  la  bellezza  di  3Kg  con  un 
ingombro  di  34,4x29,4x5,2,  molto  di 
più  del  più  grosso  PowerBook  G3. 

iBook  sarà  disponibile  da  settem¬ 
bre  in  due  colori,  Blueberry  (azzur¬ 
ro)  e  Tangerine  (arancione). 

Parallelamente  a  iBook  Steve 
Jobs  ha  presentato  AirPort:  un 
sistema  di  rete  che  sfrutta  un  col- 
legamento  a  radiofrequenza  al 
posto  dei  soliti  cavi 

AirPort  è  il  frutto  di  una  collabo- 
razione  con  Lucent  Technologies, 
si  basa  sullo  standard  IEEE  802.11 
DSSS  con  il  quale  è  pienamente 
compatibile  ed  è  composto  da  due  ele¬ 
menti  l'AirPort  Base  Station  e  AirPort 
Card 

L'AirPort  Base  Station  è  il  cuore  del 
sistema,  si  collega  alla  rete  o  direttamen¬ 
te  ad  un  computer 
attraverso  la 
porta  Ethernet 
10  BaseT  e  con¬ 
tiene  un  modem  a 
56K  standard  flex  e 
V90. 

L’iBook  o  qualsiasi 
altro  computer  dota¬ 
to  di  un'interfaccia 
IEEE  802.1  1  DSSS 
posizionato  in  un  rag¬ 
gio  di  circa  50m,  può 
connettersi  con  la 
stazione  e  utilizzare 
tutti  i  servizi  di  rete 
locale  e  il  modem,  tutto 
alla  più  che  sufficiente  velocità 
di  1 1  Mb/s,  oltre  la  velocità  della  Ethernet 
stessa  quindi. 

Facile  immaginare  l'utilizzo  del  nuovo 
prodotto,  pensate  (fantascienza?)  ad  una 
classe  dove  ogni  studente  ha  il  suo  iBook 
sul  banco  e.  senza  connettere  nessun  filo, 
può  accedere  ad  internet,  alla  stampante 


e  agli  altri  servizi  di  rete  dell'istituto. 

L'AirPort  Card  è  una  piccola  scheda 
simile  ad  una  PCMCIA  da  inserire  all'inter- 


Da  CEO  a  ICEO 

Per  più  di  un  anno,  da  quando  cioè 
assunse  la  guida  di  Apple  Computer, 
Steve  Jobs  ha  continuato  a  definirsi  un 
CEO  ad  interim. 

Al  MacWorld  di  NewYork,  durante  il 
keynote,  è  apparsa  per  la  prima  volta  una 
grande  scritta:  "Steve  Jobs  -  iCEO"  Un 
chiaro  segnale  con  il  quale  Steve  ha  volu¬ 
to  probabilmente  comunicare  la  soprag¬ 
giunta  convinzione  sulla  qualità  del  nuovo 
corso  di  Apple  Computer  e  la  sicurezza 
che  le  strade  intraprese  sono  quelle  più 
giuste  per  il  rilancio  della  casa  di 
Cupertino. 

Ora  il  suo  impegno  di  condottiero  è  più 
ufficiale,  ma  ha  voluto  distaccarsi  netta¬ 
mente  dai  suoi  predecessori  e  da  tutti  gli 
altri  CEO  del  mondo  informatico:  lui  è 
,  l'iCEO,  il  primo  grande  condottiero  dell'e¬ 
ra  Internet 


60 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


no  dell'iBook  per  aggiungere  al  nuovo 
nato  la  funzionalità  di  wireless  network. 

Lo  spazio  è  tiranno  e  quindi  rimandiamo 
al  prossimo  numero  la  descrizione  di 
QTV  e  degli  altri  annunci  e  novità  del 
MacWorld  di  NewYork. 


Per  informazioni: 

Apple  Computer. 
Tel.  02  273261. 
yvww.  appiè,  cor r| 


Da  Turnover  gli  HD  per  i  nuovi  Macintosh 


La  mancanza  della  dell'interfaccia  SCSI 
sugli  ultimi  modelli  di  Macintosh  non 
è  più  un  problema,  come  altri 
costruttori  ed  importatori,  anche 
Turnover  ha  presentato  i  nuovi 
dischi  rigidi  (HD  Ultra  ATA  IBM  da 
7200  giri  in  tagli  da  4  a  22  GB)  con 
interfacce  USB  e  Firewire. 

Sia  i  dischi  USB  che  quelli  FW  sono 
forniti  in  case  traslucidi,  molto  semplice  il 
primo,  più  gradevole  il  secondo,  perfetta¬ 
mente  in  linea  con  il  nuovo  stile  lanciato 
da  Apple. 


Per  informazioni: 

Turnover. 

Tel.  081  666883. 
www.  turnover,  com 


•  SOFTWARE 


QuickTime  Streaming  anche  per  Linux 


Il  passaggio  a  Open  Source  di 
QuickTime  Streameng  Server  porta  i  primi 
risultati. 

Proprio  con  la  collaborazione  della  comu¬ 
nità  Open  Source,  Darwin  Streaming 
Server  è  stato  infatti  aggiornato  per  sup¬ 
portare  Linux  anche  su  piattaforma  Intel. 

Utilizzando  i  sorgenti  del  nuovo  codice 
gli  sviluppatori  possono  realizzare  strea¬ 


•  SOFTWARE 


L'occhio  che  corregge 

Realizzato  da  AutoF/X  e  distribuito  in  Italia 
da  Pico,  sarà  presto  disponibile  AutoEye,  un 
software  applicativo  per  la  correzione  di 
immagini  digitali.  AutoEye  è  in  grado  di  rige¬ 
nerare  colori  e  dettagli  ridando  a  immagini 
digitali  opache  e  scure,  le  caratteristiche  di 
contrasto  e  brillantezza  originarie. 

Il  risultato  è  ottenuto  tramite  l'utilizzo  della 
tecnologia  I.V.I.T.  (Intelligent  Visual  Imaging 
Technologies)  che,  basandosi  sull'intero 
spettro  cromatico,  aumenta  la  brillantezza,  il 
contrasto  e  la  nitidezza  dei  colori. 

Le  funzioni  automatiche  e  manuali  attra¬ 
verso  le  quali  AutoEye  lavora  sono:  corre¬ 
zione  colore,  nitidezza,  disturbo,  luminosità, 
intervallo  tonalità,  rimozione  effetto  moiré  e 
smacchiatura.  Il  software  può  essere  utiliz¬ 
zato  sia  come  applicazione  stad-alone  sia 
come  plug-in  di  Photoshop;  sarà  disponibile 


ming  server  per  contenuti  QuickTime  uti¬ 
lizzando  protocolli  RTP  e  RTSP  su  qualsia¬ 
si  piattaforma,  in  grado  di  supportare 
2000  stream  simultanei. 

Tra  le  prime  a  mettersi  al  lavoro  per  inte¬ 
grare  le  nuove  tecnologie  Apple  troviamo 
la  IBM  con  il  suo  VideoCharger  e  SGI  con 
il  WebForce  MediaBase. 

La  versione  1.01  di  QuickTime 


entro  settembre  ad  un  prezzo  di  circa 
1 80.000  IVA  esclusa.  Sempre  da  Pico  arri¬ 
vano  altre  due  novità:  Universal  Rasterizer 
una  praticissima  utility  per  "stampare"  da 
qualsiasi  applicazione  su  un  file  bitmap 
(Windows  e  Macintosh  -  lire  90.000  IVA 
esclusa)  e  Over  The  Edge,  una  raccolta  di 
2.500  effetti  e  bordi  per  PhotoGraphic 
Edges,  il  plug-in  di  Photoshop  per  la  creazio¬ 
ne  di  cornice  e  bordi  per  foto  digitali,  il  pac¬ 
chetto  contiene  bordi,  sfumature,  bolle, 
graffi,  dissolvenze,  mosaici  oltre  a  250  tex- 
ture  e  1 50  effetti  (Windows  e  Mac  -  lire 
295.000  IVA  esclusa). 

Per  informazioni: 

Pico, 

Tel  0522  512332, 
tywvw.picòH 


sSreaming  Server  e  l'aggiornamento  di 
Darwin  Streaming  Server  possono  essere 
scaricati  gratuitamente  dal  sito 
lwww.apple.com/pilblicsource. 

Per  informazioni: 

Apple  Computer, 

Tel.  02  273261, 

Iwwv  appiè  .coni 


•  SOFTWARE 


Chi  parla  al  Mac? 

Dopo  aver  esaminato  attentamente  il 
settore  Macintosh  e  le  molte  richieste 
di  porting  dei  suoi  prodotti,  Dragon 
Systems  ha  deciso  di  realizzare  una 
serie  di  prodotti  compatibili  Macintosh, 
basati  su  Dragon  NaturallySpeaking,  cer¬ 
tamente  uno  dei  software  di  riconosci¬ 
mento  vocale  più  diffusi. 

La  software  house  sarà  supportata 
direttamente  da  Apple  Computer  e  pre¬ 
senterà  il  primo  prodotto,  in  inglese  bri¬ 
tannico  e  americano,  entro  la  fine  di 
quest'anno. 

Per  informazioni: 

Dragon  Systems  Ine., 

Tel.  +1/617/9655200 
e-mail:  Kiiano&graaonsvs.con 1 

Iwvw.  aragonsys  tems.  com/intì 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


61 


Su  Byte  Italia  di  settembre 


35  pagine  dedicate  al  software  Open  Source 


Tutto  quello  che  avreste  voluto  sapere  sul  modello  di  distribuzione  Open  Source  sotto  ogni 
aspetto:  tecnico,  legale,  operativo 


Una  risposta  alle  domande  più 
incalzanti: 

✓  Si  può  usare  in  azienda? 

✓  È  davvero  consenicntc? 

✓  È  una  valida  alternativa? 

✓  Open  Source  è  »lo  Linux? 

1  temi  principali  dello  speciale 
Open  Source: 

✓  Implementare  un  progetto 
pilota  in  azienda.  L 'approccio 
Open  Source  è  davvero  già  matu¬ 
ro  in  qualsiasi  area  del  software 
aziendale? 

✓  Coni  iene  far  sviluppare  su 
commissione?  Siamo  abituati  a 
considerare  il  software  Open 
Source  come  una  risorsa  bella  e 
pronto  ■  ma  abbiamo  mai  pensalo  di 
temerlo  o  farcelo  serhere  apposita  - 
mente? 

✓  Open  Source  o  piuttosto  Open 

Data?  Il  libero  accesso  ai  dati  risohe 
più  del  libero  accesso  al  programma 
un  intervento  controcorrente  sulla  filo¬ 
sofia  dell ‘Open  Source. 

✓  Il  diritto  d'autore  riguardo  Open 
Source.  In  che  termini  la  licenza  Open 
Source  impegna  gli  utilizzatori  di  questo 
tipo  di  software? 

✓  Post  fi  v  l'alternativa  sicura  a 
Scndmail.  Un  nuoto  mailer,  scritto  da 
Wietse  Venema,  offre  maggiori  performan¬ 
ce  e  migliore  sicurezza  rispetto  all'antico  e 
insicuro  Sendnuul 

✓  XFS  di  Silicon  Graphics  è  ora  Open 
Source.  Il  supporto  a  Linux  si  estende  sem¬ 
pre  di  più. 

✓  Il  software  Open  Source  del  W3C.  Tutto 
il  software  ru luppolo  e  rilascuuo  dal  World 
Wide  Web  Consortium  *  Open  Source. 

✓  La  diffusione  di  Open  Source  nelle  azien¬ 
de  italiane.  La  prima  indagine  di  dettaglio  sul¬ 
l'ut  il  izzo  di  software  Open  Source  nelle  grandi 


«^SSlSSIc 


aziende  italiane. 


Da  oggi  con  la 
nuova  scheda 


Immagina  un  mondo  in  cui  giocare  è 
come  guardare  un  film.  E  dove  gli 
scenari  di  gioco  ti  diano  le  stesse 
emozioni  che  vivi  al  cinema. 

Immagina  che  il  più  avanzato  sistema 
digitale  DVD  ti  offra  video  della  migliore 
qualità,  e  lo  contenga  In  un  unico 
piccolo  disco. 

Ora  basta  immaginare!  Sei  pronto  per 
entrare  nella  CREATIVE  DIMENSION, 
la  nuova  frontiera  del  video  digitale  dove 
il  tuo  PC  non  sarà  mal  più  lo  stesso. 


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sistema  DVD  per  giocare,  Imparare  e 
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proprio  di 
al  cinema 


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®  Creative  Technolooy  Ltd.  Tutti  I  nomi  di  prodotto  o  marchi  sono  marchi  registrati  dai  legittimi  proprietari.  Tutte  le  specifiche  sono  soggette  a  cambiamento  senza  preavviso. 

In  Italia  i  prodotti  Creative  Labs  sono  promossi  e  diffusi  da  Creative  Labs  Srl 


Il  futuro  dei  sistemi  GIS: 
il  modo  migliore  di  "vedere"  i  dati 

di  Aldo  Ascenti 

I  satelliti  fanno,  ormai,  parte  della  nostra  vita  quotidiana.  Non  ci  stupiscono  fotografie 
dettagliatissime  di  città  o  intere  regioni,  così  precise  da  poter  distinguere  automobili 
e  persone;  ma  che  direste  se  cliccando  su  quella  casa  laggiù,  evidenziando 
la  sala  da  pranzo  e  selezionando  quel  signore  con  la  vestaglia  scura  apparissero 
in  una  finestra  i  dati  della  sua  carta  d’identità?  Tutto  questo  è  già  possibile  e, 
legge  sulla  privacy  permettendo,  sarà  alla  portata  di  tutti,  basterà  un  browser  e, 

naturalmente,  l’accesso  ad  Internet. 


Dal  sito  di  Telespazio  è  possibile  far  girare  una  dimostrazione  di  applicazione 
GIS  in  cui  sono  stale  registrate  tutte  le  fontane  della  capitale 


C'era  una  volta  il  database,  ovvero  lo 
strumento  elettronico  per  archiviare  nu¬ 
meri  e  parole  in  quantità  impensabile, 
su  supporti  compatti  come  nastri  e  di¬ 
schi  magnetici  o  ottici  Basta  pensare 
alle  immense  tabelle  che  conservano  i 
dati  anagrafici  di  un'intera  nazione  per 
avere  un'idea  della  vastità  e  dell'impor¬ 
tanza  dei  problemi  risolti  da  questi  mez¬ 
zi  informatici.  A  dire  la  verità,  l'esigenza 
di  gestire  informazioni  provenienti  da 
tutto  il  territorio  di  un  grande  Stato  è 
talmente  intrecciata  con  l'evoluzione 
dell'elaborazione  automatica  che  il  pri¬ 
mo  impiego  commerciale  di  una  mac¬ 
china  in  grado  di  memorizzare  dati  (su 


terribili  schede  perforate)  si  può  far  risa¬ 
lire  al  censimento  americano  del  1890, 
per  il  quale  Herman  Hollerith  produsse 
un  ingegnoso  meccanismo  che  velo¬ 
cizzò,  in  modo  incredibile  per  l'epoca,  le 
operazioni  di  spoglio. 

Oggi  l'amministrazione  di  un  moderno 
database  passa  attraverso  software 
sempre  più  sofisticati,  nella  maggior 
parte  dei  casi  in  grado  di  organizzare  le 
informazioni  in  più  aree  di  memorizza¬ 
zione,  distinte  ma  collegate  da  partico¬ 


lari  relazioni.  Il  tramite  tra  l'utente  e  la 
banca  dati  è  di  solito  una  serie  di  ma¬ 
schere  che  possono  assumere  diversi 
aspetti,  più  o  meno  gradevoli  alla  vista 
e  all'uso.  Comunque,  anche  nelle  im¬ 
plementazioni  più  user  frendly,  lo  stru¬ 
mento  principale  per  immettere  infor¬ 
mazioni  o  interrogare  l'archivio  rimane 
la  tastiera  e  visualizzare  i  dati  significa 
consultare  una  tabella  o,  tutt'al  più, 
creare  grafici  riepilogativi.  Parallelamen¬ 
te  ai  database,  l'aumento  delle  potenze 


Cosi  appare  la  foto  di 
Roma  prima  di  applica¬ 
re  lo  zoom 


Contattata  (I  rr.ac<nast«  *« 


UHVUIIB  mi  itimi  MIO 

S»Lla 

«Mate 

OfUOMMlItlIMNIO 

«i.^i 

Uk.iiMliai.li 

D*:i 

ficai 

UKMTA  MI  MIO 


64 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Con  un  programma  GIS  6  facile  calcolare  aree  e  distanze 


Basta  fare  clic  sulla  rappresentazione  di  una  fontana  nella  mappa  per  ottenere 
una  scheda  informativa 


di  calcolo  ha  favorito  lo  sviluppo  della 
grafica  computerizzata  e.  in  particolare, 
delle  tecnologie  CAD  (Computer  Aided 
Design). 

Un  sistema  GIS  (Geografie  Information 
System)  fonde  l'elasticità  di  un  databa¬ 
se  relazionale  con  lo  straordinario  im¬ 
patto  visivo  della  computer  graphìc  e 
l'immediatezza  di  consultazione  di  una 
mappa  geografica. 

L'idea  nasce  dalla  semplice  constatazio¬ 
ne  che  tra  le  informazioni  presenti  in  un 
qualunque  archivio,  la  maggior  parte 
contiene  riferimenti  di  tipo  geografico; 
ad  esempio  per  ogni  nominativo  di  una 
banale  rubrica  telefonica  sarà  registrato 
un  nome  di  città,  un  CAP  che  definisce 
una  zona  e  un  indirizzo  che  individua  un 
edificio.  Un  GIS  farebbe  apparire  la  no¬ 
stra  rubrica  come  una  mappa  cittadina 
in  cui  un  colore  particolare  potrebbe  evi¬ 
denziare  gli  edifici  corrispondenti  all'in¬ 
dirizzo  delle  persone  memorizzate  e  si 
potrebbero  impostare  query,  ovvero  in¬ 
terrogazioni,  i  cui  risultati  avrebbero  una 
immediato  riscontro  visivo  come  zone 
geografiche;  inoltre  sarebbe  facile  otte¬ 
nere  il  percorso  più  breve  per  raggiun¬ 
gere  una  data  persona  oppure  sapere,  a 
colpo  d'occhio,  quali,  tra  i  nominativi 
scelti,  risiedono  in  una  data  area  circo- 
scritta  della  città. 

Come  si  realizza 
un  GIS 

Per  trasformare  una  banca  dati  in  un  si¬ 
stema  GIS  sono  necessarie  informazio¬ 
ni  geografiche  molto  precise.  Spesso  si 


sfruttano  normali  archivi  cartografici, 
purché  si  tratti  di  materiale  di  buona 
qualità  e  la  scala  sia  adeguata  al  livello 
di  dettaglio  che  si  vuole  raggiungere, 
ma  se  sorge  la  necessità  di  rappresen¬ 
tare  informazioni  territoriali  aggiornatis¬ 
sime,  non  si  può  che  ricorrere  a  foto  ae¬ 
ree  o.  meglio,  satellitari.  Quest'ultima 
possibilità  è  diventata  una  strada  più 
praticabile  con  la  fine  della  guerra  fred¬ 
da.  quando  molti  satelliti,  spesso  di  fab¬ 
bricazione  Sovietica,  hanno  perso  il  ruo¬ 
lo  di  segretissimi  strumenti  di  spionag¬ 
gio  e  sono  a  disposizione  di  chiunque 
possa  pagare  le  cifre  necessarie. 
Ottenuto  il  materiale  cartografico  que¬ 
sto  andrà  immagazzinato  nel  computer 
tramite  uno  scanner  dotato  di  una  riso¬ 
luzione  adeguata  alla  precisione  deside¬ 
rata  (normalmente  sono  sufficienti 
600dpi)  e  quindi  si  potrà  dare  inizio  al 


processo  di  definizione,  al  di  sopra 
dell'immagine  bitmap  acquisita,  dei 
tracciati  delle  aree  interessanti  ai  fini  del 
collegamento  con  le  informazioni  pre¬ 
senti  nel  database.  Questo  processo 
avviene  per  mezzo  di  un  software  di  di¬ 
segno  vettoriale  in  grado  di  operare  in 
sovrapposizione  all'immagine  raster 
(bitmap)  e  richiede  perizia  e  completa 
padronanza  del  programma;  per  intuire 
le  difficoltà  legate  a  una  simile  operazio¬ 
ne  basta  tentare  la  selezione  di  un  parti¬ 
colare  dai  contorni  molto  irregolari  da 
una  qualunque  immagine  all'interno  di 
un  programma  di  foto-ritocco.  Un  altro 
metodo  molto  usato  per  definire  contor¬ 
ni  vettoriali  alle  zone  di  una  carta  geo¬ 
grafica,  è  quello  che  fa  uso  del  digitizer. 
Si  tratta  di  un  tavolo  da  disegno,  sulla 
superficie  del  quale  sono  immersi  dei 
sensori;  è  sufficiente  fissare  con  preci¬ 
sione  una  cartina  o 
una  fotografia  al 
piano  del  tavolo  per 
poter  usare  l'appo¬ 
sito  mirino  sulle  li¬ 
nee  da  definire  e 
ottenere,  cosi,  una 
valida  rappresenta¬ 
zione  vettoriale. 
L'ultima  fase  di 
questo  processo 
prevede  il  collega¬ 
mento  delle  aree 
definite  con  il  data¬ 
base.  Il  software 
GIS  dovrà  prevede¬ 
re  le  più  ampie  fun¬ 
zionalità  in  questo 
senso,  consenten¬ 
do  diverse  modalità 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


65 


IMcnne  ti  thè  darti»- Sortii  (Vaghi  Creami) 


) 

al 

CmKMMMSE  «a OBBff  E9"— -  3&Z, 

I 

La  North-South  Freight  Freeway  6  una  compagnia  di  trasporli  che  sfrutta  il  si¬ 
stema  GIS  per  visualizzare  le  tratte  percorse  dai  convogli 


Ecco  I  percorsi  dei  treni  della  Freight  Freeway  in  Europa  Questa  mappa  6 
completamente  vettoriale 


Al  massimo  zoom  sono 
visibili  anche  gli  aeroporti 


Il  dettaglio  sul  nord  Italia 
permette  alla  mappa  di 
aumentare  il  numero  di 
oggetti 


(per  il  quale  è  previsto  un  raddoppio 
nei  prossimi  cinque  anni)  è  tale  da  giu¬ 
stificare  la  recente  acquisizione,  per  26 
milioni  di  dollari,  della  canadese  VI¬ 
SION*  Solutions,  leader  nel  campo 
delle  soluzioni  "enterprise"  di  sistemi 
informativi  territoriali. 


I  prodotti 
Autodesk 


di  selezione  e  ricerca,  dalla  mappa  ai  da¬ 
ti  e  viceversa,  ed  offrendo  strumenti 
per  esportare  informazioni  e  realizzare 
interrogazioni  complesse. 

Organizzare  un  sistema  GIS  non  è  cosa 
semplice  e  una  buona  implementazione 
può  richiedere  strumenti  e  risorse  di  cui 
spesso  possono  disporre  solo  grandi 
aziende  e  pubblica  amministrazione.  In 
particolare,  il  coinvolgimento  degli  Enti 
Locali  in  progetti  di  questa  natura  po¬ 
trebbe  portare  uno  straordinario  impul¬ 
so  allo  snellimento  delle  procedure  bu¬ 
rocratiche  e  innumerevoli  vantaggi  ai 
cittadini  e  alle  imprese,  che  farebbero 
riferimento  ad  archivi  molto  più  sfrutta¬ 
bili  e  di  facile  consultazione. 

Inoltre,  qualcosa  si  muove  anche  dal 
punto  di  vista  del  rendere  i  sistemi  GIS 
più  alla  portata  di  tutti.  Su  questo  fronte 
è  impegnata  la  Autodesk  che  propone 
soluzioni  GIS  per  sistemi  PC  e  ambien¬ 
te  Windows. 


L'occasione  di  parlare  di  GIS  nasce  dal¬ 
la  recente  presentazione  delle  nuove 
release  dei  già  noti  pacchetti  Autodesk 
per  il  mondo  dei  sistemi  informativi 
territoriali.  L'offerta  si  articola  su  tre 
prodotti,  basati  su  AutoCAD  2000,  che 
vanno  a  toccare  tutte  le  problematiche 
di  realizzazione  e  gestione  del  sistema: 
AutoCAD  Map  crea  le  mappe  interatti¬ 
ve  e  le  aree  da  associare  ai  dati;  Auto¬ 
desk  World  collega  database  esterni, 
provenienti  dalle  fonti  più  diverse,  alle 
zone  della  mappa;  Autodesk  Map  Gui¬ 
de  si  occupa  della  pubblicazione  dei 
dati  su  rete  Internet/lntranet  offrendo 
la  possibilità  di  effettuare  interrogazio¬ 
ni  da  un  comune  browser.  Va  notato 
che  l'interesse  di  Autodesk  per  le  forti 
potenzialità  di  crescita  del  settore  GIS 


Nelle  potenzialità  di  AutoCAD  Map 
2000  è  evidente  tutta  l’esperienza  ac¬ 
quisita  dalla  diffusione  di  AutoCAD  nel 
mondo  del  disegno  assistito  dal  com¬ 
puter.  Già  impiegato,  tra  gli  altri,  dal  Di¬ 
partimento  Acqua  e  Energia  di  Los  An¬ 
geles,  questo  prodotto  viene  distribui¬ 
to  ad  un  prezzo  base  di  4450  Euro  (IVA 
esclusa)  e  lavora  in  un  ambiente  ibrido 
raster/vettoriale,  offrendo  caratteristi¬ 
che  di  ottimizzazione  del  processo  di 
digitalizzazione,  pulizia  automatica  dei 
disegni  e  accesso  simultaneo  a  più 
mappe  e  a  grandi  insiemi  di  dati.  Il  sup¬ 
porto  per  strumenti  di  sviluppo  in  stan¬ 
dard  ObjectARX  (C++)  e  ActiveX  (VBA) 
sommato  alla  possibilità  di  convertire 
da  e  verso  altri  formati  CAD  e  GIS  ne 
fanno  un  prodotto  molto  flessibile  e, 
nel  contempo,  facile  grazie  all'imple- 
mentazione  realizzata  per  Windows  e  a 
un  interfaccia  davvero  amichevole. 

Con  una  base  installata  di  oltre  20000 


66 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Attualità 


unità  Autodesk  World  è  il  più  potente 
sistema  di  integrazione  e  analisi  di  dati 
GIS  basato  su  Windows  e  mette  a  di¬ 
sposizione  dell'utente  un  unico  am¬ 
biente,  non  proprietario,  per  la  gestio¬ 
ne  di  dati,  geografici  e  non,  e  delle  fun¬ 
zioni  CAD.  Il  database  potrà  essere  in¬ 
terrogato  e  integrato  e  sono  previste 
funzioni  per  la  presentazione  e  l'immis¬ 
sione  delle  informazioni,  proprie  di  un 
sistema  dati  relazionale. 


Da  questo  sito  si  parte 
per  esplorare  le  caratte¬ 
ristiche  dì  MapGuide 
4.0  su  alcune  mappe  di¬ 
mostrative 


Virtual  World  Mnps 


WeiM 

*’»»"-  i<««»  m  —•>** 


M)f  viti  OH  w  -et  «miiu 

ixwin  Aii  K*r.  Jtdtn  »  Afvvts  *iw»r*  » 

iv  u**.  vw«  awfl  *t-6!  »i**  wwc  hm  itttttat 
Cv»«ic  »  Mini  «n 


n»  *  in- 

fa.Wn-1 


«  M-ll>  ,.1-ita.» 


MapGuide  4.0  è  lo  strumento  che  più 
da  vicino  tocca  gli  interessi  degli  uten¬ 
ti,  risolvendo  il  problema  della  distribu¬ 
zione  delle  informazioni  raccolte.  Si 
compone  di  due  parti:  il  programma 
vero  e  proprio  che  si  occupa  di  organiz¬ 
zare  e  pubblicare  sul  Web  la  cartogra¬ 
fia,  gli  schemi,  i  filmati  e  i  dati  neces¬ 
sari,  e  un  Viewer  gratuito,  scritto  in  Ja- 
va  e  distribuito  sotto  forma  di  plug-in 


per  i  browser  più 
diffusi,  che  estende 
anche  agli  utenti 
Macintosh  e  Sun 
Solaris  la  possibilità 
di  accedere  alle 
mappe  interattive  e 
ai  dati  associati  tra¬ 
mite  modalità  di  in¬ 
terrogazione  sem¬ 
plici  ed  intuitive. 


Gli  strumenti  e  la 
terminologia  del  GIS 

La  prima  cosa  che  si  può  fare  con  una 
mappa  interattiva  è  applicare  uno  zoom. 
Questa  semplice  operazione  porta  al 
cambiamento  della  scala  di  visualizza¬ 
zione  e,  spesso,  un  sistema  GIS  è  pro¬ 


gettato  per  variare  il  numero  e  il  tipo  de¬ 
gli  oggetti  con  cui  si  può  interagire,  in 
funzione  del  livello  di  zoom  impostato. 
Altra  interazione  tipica  dei  GIS  è  il  pan, 
ovvero  lo  spostamento  del  punto  di  vi¬ 
sta  in  una  diversa  porzione  della  mappa, 
che  di  solito  avviene  per  scorrimento 
L'overlay  è  quella  funzionalità  che  con¬ 
sente  la  sovrapposizione  di  formati  ra- 
ster  e  vettoriali,  che  vengono  gestiti  su 
più  layer  (strati).  Ai  diversi  livelli  di  visua¬ 
lizzazione  degli  oggetti  vettoriali  si  pos¬ 
sono  associare  livelli  logici:  si  potrebbe, 
ad  esempio,  posizionare  i  corsi  d'acqua 
e  i  laghi  su  un  livello  e  le  strade  su  un 
altro  cosi  da  scegliere,  di  volta  in  volta, 
quali  categorie  di  oggetti  rendere  visibili 
sulla  mappa.  I  software  GIS  mettono 
spesso  a  disposizione  anche  tecniche  di 
sovrapposizione  raster  su  raster,  che 
rendono  possibile  il  confronto  diretto  fra 
due  immagini  acquisite  con  modalità  o 


MCmicrocomputer  n.  198-  settembre  1999 


67 


Ecco  il  piacevole  sito 
portoghese  Geoweb 
pieno  di  intornia! ioni 
per  i  vacante 


Me**  Àftow» 


La  stessa  mappa,  in¬ 
grandita  e  con  molti  più 
dettagli,  da  un  idea  della 
completezza  di  questa 
rappresentazione. 


xM&'i  ■ 
•••- H  *v 


in  tempi  diversi.  Un  buon  programma 
deve,  inoltre,  disporre  di  funzioni  di  ed- 
ge  matching  ovvero  di  gestione  della 
corrispondenza  dei  margini  tra  una  carta 
e  l'altra,  e  di  strumenti  per  la  verifica  e 
correzione  di  eventuali  errori,  sempre 
possibili  nella  fase  di  vettorizzazione, 
che  avverrà  in  modo  manuale  o  con  au¬ 
tomatismi  software. 

Interrogare  una  mappa  in  ambiente  GIS 
può  significare  cose  molto  diverse.  Sarà 
cosa  semplice  ottenere  il  calcolo  auto¬ 
matico  di  aree,  perimetri  e  distanze, 
mentre  più  complessa  è  la  gestione  del¬ 
le  cosiddette  query  miste,  che  sono  do¬ 
mande  in  cui  elementi  geometrici  sono 
mescolati  a  richieste  di  informazioni  tipi¬ 
che  di  un  database;  ad  esempio  si  po¬ 
trebbe  chiedere  quali  città  tra  quelle 
che  superano  un  dato  numero  di  abitan¬ 
ti  sorgono  su  una  superficie  inferiore  a 
un  dato  valore.  La  mappa  di  un  GIS,  co¬ 
si  interrogata,  genera  una  sorta  di  carta 
tematica,  in  cui  colori  diversi  corrispon¬ 
dono  ad  un  diversa  rispondenza  delle 
aree  del  territorio  al  quesito  proposto. 

I  possibili  impieghi 

I  settori  ai  quali  un  sistema  GIS  può  por¬ 
tare  vantaggi  sono  cosi  numerosi  da  far 
risultare  incompleto  qualunque  tentati¬ 
vo  di  elencazione.  In  alcuni  campi,  però, 
la  presenza  di  un  sistema  informativo 
territoriale  risulta  pressoché  indispensa¬ 
bile,  basta  pensare  alla  produzione  car¬ 
tografica,  che  un  domani  potrebbe  es¬ 
sere  completamente  gestita  via  Web  e 
aggiornata  quasi  quotidianamente  con 
informazioni  molto  più  dettagliate  di 
quelle  oggi  disponibili,  e  si  può  immagi¬ 
nare  quale  passo  avanti  si  ottiene  da 
un'organizzazione  in  formato  elettronico 
delle  mappe  catastali,  oppure  con  una 


precisa  analisi  geografica  dei  risultati 
elettorali  o  di  una  rete  di  trasporti  e  di 
comunicazioni.  Vengono  esplorate  quo¬ 
tidianamente  nuove  frontiere  nella  pro¬ 
tezione  ambientale  e  nella  gestione  del¬ 
le  emergenze  e  si  parla,  sempre  più  in¬ 
sistentemente,  di  geomarketing  come 
del  modo  migliore  di  analizzare  le  ten¬ 
denze  di  mercato  zona  per  zona,  cosi  da 
pianificare  attentamente  una  rete  di 
punti  vendita  o  una  campagna  pubblici¬ 
taria. 

I  GIS 

sulla  rete  delle  reti 

Internet  è  soprattutto  uno  straordinario 
mezzo  per  ottenere  informazioni  aggior¬ 
nate  e.  coll’aumentare  della  velocità  di 
comunicazione,  le  immagini  stanno 
prendendo  il  sopravvento  sulle  parole. 
Un  ambiente  siffatto  è  il  terreno  ideale 


per  la  diffusione  dei  sistemi  informativi 
territoriali,  che  fanno  della  comunicazio¬ 
ne  visiva  il  canale  di  trasmissione  per 
dati  e  statistiche. 

Grazie  soprattutto  a  MapGuide  e  possi¬ 
bile  sfogliare  la  rete  alla  ricerca  di  quan¬ 
to  è  già  stato  fatto  per  rendere  accessi¬ 
bili  banche  dati  di  tipo  geografico.  Anzi¬ 
tutto  è  necessario  procurarsi  il  MapGui- 
de  Viewer,  scaricabile  da  uno  qualsiasi 
dei  siti  di  cui  parleremo,  oppure  diretta- 
mente  presso  il  Web  Autodesk  all'indi¬ 
rizzo  iwww.aiitnriRSK  comi 
Un  affascinante  punto  di  partenza,  per 
avere  subito  un  idea  delle  potenzialità 
dei  sistemi  GIS  e  di  quale  impatto  po¬ 
trebbero  avere  in  breve  tempo  sulla  no¬ 
stra  vita  quotidiana,  è  il  sito  Telespazio, 
all'URL:  map.cs.telespazio.it.  Il  demo  a 
cui  si  può  accedere  da  questa  pagina  è 
realizzato  a  partire  da  una  foto  satellita¬ 
re  di  Roma,  che  vedremo  comparire  in 
tutto  il  suo  splendore,  nella  finestra  del 
nostro  browser,  non  appena  terminato 


68 


MCmicrocomputer  n,  1 98  -  settembre  1 999 


il  processo  di  caricamento.  Gli  strumen¬ 
ti  che  MapGuide  ci  mette  a  disposizio¬ 
ne  permettono  una  visione  selettiva 
delle  informazioni  vettoriali  presenti  sul¬ 
la  mappa  e  svariate  altre  funzionalità  so¬ 
no  accessibili  col  tasto  destro  del  mou¬ 
se.  Telespazio  ha  incluso,  in  questo  de¬ 
mo,  quasi  tutte  le  strade  della  capitale  il 
cui  nome  viene  visualizzato  al  passag¬ 
gio  del  mouse,  e  sono  state  inserite 
informazioni  relative  alla  posizione  di 
tutte  le  fontane  di  Roma,  da  quelle  mo¬ 
numentali  ai  famosi  nasoni.  Per  molte 
di  esse  è  stata,  inoltre,  preparata  una 
scheda  informativa  alla  quale  si  accede 
con  un  doppio  clic  sui  simboletti  che 
rappresentano  le  fontane  sulla  mappa. 
Da  notare  come  gli  oggetti  visualizzabili 
sono  in  numero  variabile  a  seconda  del 
livello  di  zoom  scelto,  inoltre, 
la  grande  precisione  di  un  si¬ 
stema  GIS  permette  di  valuta¬ 
re  le  distanze  direttamente  tra 
due  punti  della  mappa  raster, 
e,  usando  l'apposito  strumen¬ 
to,  il  Colosseo  risulta  lungo 
574  piedi. 

La  North-South  Freight 
Freeway  è  una  compagnia  di 
trasporti  che  sfrutta  il  sistema 
GIS  per  visualizzare  le  tratte 
percorse  dai  convogli  e,  trami¬ 
te  il  suo  sito,  è  possibile  otte¬ 
nere  perfino  informazioni  circa 
la  composizione  dei  treni.  L'in¬ 
dirizzo  è  www.freightfre- 
eways.com  e.  una  volta  entra¬ 
ti,  potrete  verificare  com'è  fa¬ 
cile  passare  dalla  visualizzazio¬ 
ne  generale  dei  grossi  canali  di 
comunicazione  europei  al  dettaglio  della 
situazione  nei  pressi  di  una  città  italiana 
Dal  sito  lwww.qridnorth.com/virtdemd 
si  parte  per  un  giro  turistico  in  una  map¬ 


pa  del  mondo,  una  degli  Stati  Uniti  e 
una  del  Canada.  La  mappa  degli  USA  è 
arricchita  dell'intera  rete  stradale  ed  è 
possibile  generare  veri  report  demogra¬ 
fici  nelle  zone  selezionate.  Molto  inte¬ 
ressante  è  anche  il  sito  turistico  porto¬ 
ghese  Geoweb.  che  trovate  all'indirizzo 
fwww.qeoweb.ptl  Vi  troverete  una  map¬ 
pa  di  Lisbona  molto  dettagliata  e  potre¬ 
te  ottenere  informazioni  turistiche  e  in¬ 
dicare  un  punto  di  partenza  e  uno  di  de¬ 
stinazione,  cosi  che  il  sistema  possa  in¬ 
dicare  la  strada  migliore.  Anche  la  rete 
dei  trasporti  pubblici  è  stata  inserita  nel¬ 
la  mappa  e  non  manca  l'elenco  dei  mu¬ 
sei,  dei  ristoranti  e  di  tutti  gli  indirizzi  di 
pubblica  utilità. 

Le  mappe  e  i  dati  immagazzinati  al  sito 
^vww.domino-researcFm  non  sono  di¬ 


sponibili  che  a  pagamento,  ma  può  es¬ 
sere  istruttivo  fare  una  visita  a  questo 
sito  per  avere  un  idea  di  come  il  geo¬ 
marketing  è  in  grado  di  aiutare  le  impre¬ 


se  e  di  quali  tipi  di  informazioni  si  presti¬ 
no  di  più  ad  una  rappresentazione  geo¬ 
grafica. 

Il  GIS  di  domani 

Alla  luce  dei  recenti  sviluppi  della  tecno¬ 
logia  GIS,  non  è  difficile  immaginare 
uno  scenario  in  cui  l'integrazione  fra  da¬ 
ti  provenienti  dalle  fonti  più  diverse  ren¬ 
derà  disponibili  strumenti  che,  sfruttan¬ 
do  la  medesima  mappa  interattiva,  ci 
serviranno  da  elenco  telefonico  (magari 
internazionale),  stradario,  atlante  e  gui¬ 
da  turistica.  Consulteremo  il  nostro 
browser  ovunque:  a  casa  per  prenotare 
il  treno,  scegliendo  la  tratta  e  la  carroz¬ 
za,  o  in  macchina  per  trovare  la  via  più 
breve  per  raggiungere  la  meta 
desiderata,  magari  in  combi¬ 
nazione  con  i  sistemi  di  navi¬ 
gazione  satellitare,  già  disponi¬ 
bili  come  optional  su  moltissi¬ 
me  vetture.  Ad  ogni  passag¬ 
gio  dei  satelliti  sulle  nostre  te¬ 
ste  le  mappe  verranno  ricali¬ 
brate  e  aggiornate,  cosi  da  po¬ 
ter  essere  avvisati  in  tempo 
dello  scoppiare  di  un  incendio 
o  del  pericolo  di  alluvioni. 
Comprare  un  appartamento 
sarà  facilissimo,  basterà  evi¬ 
denziare  sulla  mappa  le  case 
in  vendita  che  rispondono  ai 
parametri  di  prezzo  e  metratu¬ 
ra  desiderati,  oppure  si  potrà 
decidere  di  aprire  una  cartole¬ 
ria  in  una  zona  dove  la  concor¬ 
renza  è  scarsa  e  la  popolazio¬ 
ne  numerosa. 

Speriamo  che,  in  tutto  questo,  rimanga 
ancora  spazio  per  un  po'  di  privacy. 

Kg 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


69 


tote 


* 


...  Vorrei  affrontare,  almeno  per  cenni  elementari ...  alcune  questioni  suscitate  dalle  potenzialità 
espressive  delle  nuove  tecnologie. 

...  Ci  troviamo  un  po’  nella  situazione  (se  ci  si  passa  il  paragone,  che  non  è  molto  calzante)  in  cui 
si  trovava  il  cinema  alla  fine  del  secolo  scorso:  all’epoca  dei  fratelli  Lumière. 

...  Internet,  il  virtuale,  possono  mettere  in  crisi  l’intero  sistema  dell’arte  moderna,  perché 
presuppongono  un  modo  di  diffusione  e  di  lettura  dell’opera  indipendente  da  gallerie  e  luoghi 
consacrati:  un’uscita  dell’opera  dai  circuiti  canonici  dell’arte. 


Elena  Pontiggia 


LA  QUADRIENNALE  DI  ROMA 
e  la  Computer  art 

di  Ida  Cerosa 


Perché  questo 
sottotitolo 


Che  cosa  c'entra  il  sottotitolo  "Com¬ 
puter  art"  con  la  Quadriennale ?  Nul¬ 
la,  assolutamente  nulla. 

Ecco,  questo  è  quanto  emerge  da 
una  visita  alla  mostra,  eppure  è 
un'arte  che  ha  le  sue  origini  nei  primi 
anni  '80,  io  stessa  ho  iniziato  nel 
1983. 

Sono  presenti  opere  che  rappresentano 


solo  parzialmente  gli 
di  produzione. 

Ho  guardato  con  atten¬ 
zione  tutti  i  lavori,  co¬ 
me  merita  ogni  ope¬ 
ratore,  ma  ad  un 
primo  sommario 
sguardo  l'impres¬ 
sione  è  stata  di  vi¬ 
sitare  una  mostra 
già  vista,  quasi 
nulla  che  raccon¬ 
tasse  la  trasforma¬ 
zione  in  atto. 

La  mia  impressio¬ 
ne  è  che  gran  parte 
dei  critici  non  si  sia¬ 
no  ancora  allontanati 
dalla  loro  cultura.  Mi 


mi  quattro  anni 

Che 
cosa 

c'entra  il 
sottotitolo 
"Computer  art" 
con  la  Quadrien¬ 
nale?  Nulla,  asso¬ 
lutamente  nulla. 
Che  cosa  c'entra  il 
sottotitolo  "Com¬ 
puter  art"  con  la 
Quadriennale? 
Nulla,  assolu¬ 
tamente 
nulla. 


sembra  che  in  pochi  si  siano  inoltrati 
con  sensibilità  e  apertura  nel  mondo 
dell'arte  elettronica.  Credo  che  in  gene¬ 
re  anche  i  più  giovani  di  loro  siano  lonta¬ 
ni  non  solo  dalla  pratica  del  computer, 
ma  soprattutto  dalla  filosofia  della  Com¬ 
puter  art.  dalla  sua  etica...  Per  poter  ca¬ 
pire  e  penetrare  dovrebbero  ragionare 
sulla  sua  estetica,  sulla  sua  morale,  sul¬ 
le  sue  intenzioni  oltre  che  sulle  caratteri¬ 
stiche  dei  suoi  progetti. 

Tra  tutte  le  arti  elettroniche  che  oggi  si 


stanno  sviluppando  e  che  spesso  ven¬ 
gono  proposte  più  come  "fenomeno" 
che  come  arte,  questa  creata  a  compu¬ 
ter  è  quella  che  permette  con  più  forza 
di  compiere  viaggi  immaginari  non  solo 
dentro  la  fantasia,  ma  anche  dentro  le 
emozioni,  la  sensibilità  personale,  il  vive¬ 
re  quotidiano.  E'  quella  che  più  di  altre 
permette  di  interporre  un  velo  (uno 
schermo?)  tra  la  realtà  e  la  nostra  perso¬ 
nale  realtà. 

Oggi  l'orientamento  psicologico  ge- 


Mario  Canali 


70 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Oggi  l'orientamento  psi¬ 
cologico  generale,  o  chissà... 
il  desiderio  inconscio,  mi  sem- 
nerale.  o  chissà...  il  bra  che  non  sia  più  la  proposta  C|pna 
desiderio  incon-  aggressiva,  impressìva  (questo  ,a 
scio,  mi  sembra  appartiene  all’immediato  passa-  PontiOOia 
che  non  sia  più  la  f0)(  ma  4//a  diffusa  tendenza  a 
proposta  aggressi-  staccarsì  da  una  realtà  qualche  Ma  ricadiamo  sulla  terra 

Mjdm»  ptr  rifugimi  in 

ne  all'immediato  “J7  mondo  parallelo,  astratto,  ^al  1 8  giugno  al  lOset- 
passato),  ma  alla  che  ci  consente  di  compiere  tembre  1999  al  Palazzo 
diffusa  tendenza  a  straordinari  voli  e  di  rimanere  delle  Esposizioni,  in  via 
staccarsi  da  una  sospesi  a  mezz’aria.  Nazionale). 


realtà  qualche  volta 
deludente  per  rifugiarsi 
in  un  mondo  parallelo,  astratto,  che 
ci  consente  di  compiere  straordinari 
voli  e  di  rimanere  sospesi  a 
mezz'aria. 

La  Computer  art  come  una  droga,  al  po¬ 
sto  della  droga?  Si,  forse...  Ben  venga! 
Essere  "trendy"  oggi  non  significa  se¬ 
guire  come  pecore  le  correnti  che  stan¬ 
no  già  uscendo  dall'universo  artistico 
contemporaneo,  ma  significa  essere  to¬ 
talmente,  completamente  se  stessi  nel¬ 
la  rappresentazione  del  proprio  immagi¬ 
nario,  pur...  anzi  meglio 
se  sospesi  a 
mezz'aria  staccati  da 
quanto  ci  avviluppa  e 
ci  disturba.  In  asso¬ 
nanza  con  le  tenden¬ 
ze  generali  del  mondo 


Opere  di  fantascienza 

Quante  opere  di  fantascienza  intorno 
a  noi,  cinematografiche  e  letterarie, 
che  costruiscono  e  sollecitano  un  im¬ 
maginario  collettivo. 

La  Computer  art  permette  di  raggiunge¬ 
re  questo  inconscio  desiderio  diffuso, 
ma  in  più  può  concedersi  una  personale 
purezza  di  espressione,  un  rigore  asso¬ 
luto  tale  da  rendere  possibili  opere  inu¬ 
suali  e  uniche. 

Ogni  artista,  ogni  operatore  del  settore 
può  creare  un  mondo  significativo,  eva¬ 
nescente  eppur  reale,  assolutamente  in¬ 
timo,  soggettivo,  quasi  privato.  Un  mon¬ 
do  trasparente  eppur  esistente  che, 
sommato  a  quello  reale,  visualizza  opere 
anomale,  controcorrente,  estremamen¬ 
te  personali  e  significative. 

E  sempre  lo  spettatore,  catturato,  coin¬ 
volto  raggiunge  l'artista  nel  suo  spazio 
sospeso  per  iniziare  a  "viaggiare"  insie¬ 
me  a  lui. 


Prima  di  iniziare,  facciamo 
un  discorso  a  parte  per  Elena 
Pontiggia,  che  è  stata  nella  "commissio¬ 
ne  inviti". 

Ho  letto  con  molto  interesse  il  suo  scrit¬ 
to  attento,  aperto  di  presentazione  in  cui 
si  addentra  nei  meandri  delle  riflessioni 
sull'arte  elettronica  e  in  particolare  sulla 
Computer  art  e  sul  lavoro  in  Internet,  ac¬ 
cantonando  per  un  attimo  l'ormai  usuale 
Videoarte. 

Tanti  i  suoi  concetti  con  cui  mi  trovo  in 
sintonia.  Su  un'affermazione  però  non 
concordo. 

'...  In  realtà,  pur 
nel  processo 
della  digitalizza¬ 
zione.  l'esito  ri¬ 
mane  pervica¬ 
cemente  mate¬ 
rico  (perché  l'im¬ 
magine  è  trasportata  su  tela,  su  plastica, 
carta  fotografica,  su  alluminio)". 


Quante  opere  di  fantascienza 
intorno  a  noi,  cinematografiche 
e  letterarie,  che  costruiscono  e 
sollecitano  un  immaginario  collettivo. 


IDA  GEROSA 


Artista  di  Computer  art 
Direttore  Artnet-Tentra: 
|http://www. mcllnk.it/mclink/arte 


Alcune  forme  dell'arte 
creata  a  computer,  come 
la  Pontiggia  ha  elencato 
(Plotter  Painting,  Tecnola¬ 
ser,  pittura  digitale,  ecc...) 
sono  ancorate  ai  supporti 
materiali,  ma  la  Computer 
art  in  genere  preferisce 
guardare  oltre,  per  inol¬ 
trarsi  nell'immaginario  del¬ 
lo  spettatore  attraverso  in¬ 
stallazioni  che  lo  portano 
ad  immergersi  in  un'atmo¬ 
sfera  astratta  coinvolgen¬ 
te  e  profondamente  signi¬ 
ficativa. 

Come  ho  detto  tante  vol¬ 
te,  è  questa  un'arte  che 
consente  prodigiosi  voli 
solitari  attraverso  il  tutto 
che  la  portano  all'originale 
creazione  di  se  stessa, 
pur  essendo  (e  forse  pro¬ 
prio  per  questo)  in  qual¬ 
che  modo  in  bilico  fra  ri¬ 
cerca  creativa,  tradizione, 
cinema,  spettacolo, 
performance. 


Fabrizio  Plessi 


Mario  Sasso 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


71 


La  mostra 


Ritorniamo  alla  mostra  in  questione. 

Naturalmente  sono  stati  invitati  tutti 
artisti  noti,  con  opere  create 
negli  ultimi  quattro  anni.  Na- 
Quasi  nessuna  proposta  turalmente 
innovativa,  tuttavia  alcu-  sono  Sfafj  jnvj- 


ne  opere  sono  da  ricor 
dare. 

Intrigante  la  "Foresta"  di 
Germano  Sartelli,  diver¬ 
tente  l'opera  "Dimensio¬ 
ne  -  Spazio  -  Tempo"  di 
Michelangelo  Pistolero, 
interessante  il  "Cielo"  di 
Walter  Valentini,  sempre 
molto  personale  Maria  Lai 
con  "Come  Daphne  impauri¬ 
ta",  ironico  Pietro  Consagra  con 
la  sua  dichiarazione  "Non  ho  supe¬ 
rato  i  300  Kg", 

Il  complesso  delle  opere  esposte  a 


tati  tutti  artisti 
noti,  con  opere 
create  negli  ultimi 
quattro  anni.  Quasi 
nessuna  proposta 
innovativa,  tutta¬ 
via  alcune  opere 
sono  da  ricor¬ 
dare. 


Due  spazi,  due 
mondi  assoluta- 
mente  diversi,  qua¬ 
si  in  contrapposizio¬ 
ne  eppure  cosi  vi¬ 
cini,  Da  una  par¬ 
te  la  pittura  (o 
la  scultura) 
con  i  suoi 
codici,  le 

sue  ragioni  di  continuità  che, 
come  dice  Claudio  Spadoni 
"convive  da  tempo  con  l'idea 
del  suo  superamento",  dall'al¬ 
tra,  insieme,  tutto  quello  che 
sembra  non  appartenere 
alla  "tradizione".  XIII 


Paolo  Scirpa 


genti,  spingono  a  tuffarsi  in  una  sorta  di 
"buco  nero"  illuminato  che  sembra  por¬ 
tare  chissà  dove,  oltre  la  realtà. 

Sono  inoltre  da  guardare  con  attenzione 
la  "Grande  soirée"  di  Enrica  Borghi, 
un'installazione  costruita  con 
edizione  bottiglie  di  plastica,  e  la  foto- 


P  91 


Tra  tutte  spiccano  le  della  Quadriennale  grada  a  colori  su  alluminio 
opere  significative  e  im-  di  Roma •  ” Proiezioni  ^  Giacomo  Costa  "Cortile 
portanti  di  Mario  Canali,  .  „  interno  n.1",  un  gioco  di 

Fabrizio  Plessi,  Mario  Sasso  2  ,.  *  ,  "  7 equilibri  impossibili.  E  an- 

e  Paolo  Scirpa.  arti  visive  nella  civiltà  cora  |‘opera  ironica  di  Luca 

Affascinante,  trascinante  multimediale.  (?)  Patella  "Cinema  Cochon. 
l’opera  di  Canali  Una  mostra  che  non  Caution:  Cinema!". 
"Neuronde  ",  tra-  rispetta  il  suo  titolo. 
smette  la  sensazio-  La  civiltà  multimedia- 
ne  di  vedere  un  ,e  è  soiamente  sfiora. 
universo  in  movi-  '  .. 

mento,  Suggestiva  .con  Pocne,  pocms  edjzjong  deua  Qua. 
la  videoinstallazione  sime  °Pere  fàppre-  (triennale  di  Roma: 
di  Fabrizio  Plessi  "Le  sentative.  “Proiezioni  2000.  Lo  spa¬ 


lli  conclusione 


Cariatidi  dei  poveri",  in 
cui  appare  un  video  minimale, 
realizzato  a  bassa  definizione 
proprio  per  rendere  l'idea  del¬ 
ie  cose  "minime".  Guardando 
si  avverte  lo  squallore,  la  mi¬ 
seria,  il  disadorno,  l'esiguo. 
Con  "Omaggio  a  Leopardi" 
Mario  Sasso  espone  una  vi¬ 
deoinstallazione  rigorosa, 
equilibrata  dove  scorrono  al¬ 
cuni  video  molto  curati.  I  "Per¬ 
corsi  comunicanti"  di  Paolo 
Scirpa,  decisamente  coinvol- 


zio  delle  arti  visive  nella  ci¬ 
viltà  multimediale.  "  (?)  Una  mostra 
che  non  rispetta  il  suo  titolo. 

La  civiltà  multimediale  è  solamente 
sfiorata  con  poche,  pochissime  opere 
rappresentative. 

Credo  che  non  sia  sufficiente  scrivere 
che  non  è  completo  il  panorama  perché 
non  sono  stati  invitati  gli  artisti  della 
scorsa  manifestazione  "Ultime  genera¬ 
zioni".  Anche  quella  era  incompleta  e 
non  rappresentativa  dell'arte  elettronica 
contemporanea,  mostrava  opere  di  gio¬ 
vani  solo  in  quanto  giovani.  «e 


Michelangelo  Pistoletto 


pianterreno  dichiara  un'eredità  ancora 
sostanzialmente  umanistica,  con  chiari 
segni  di  un  lontano  fondo  di  tradizione 
artistica.  Ma  il  passaggio  da  questa  cul¬ 
tura  ad  una  variegata  visione  tecnologi¬ 
ca  della  realtà  contemporanea  si  ha  in 
maniera  abbastanza  repentina  con  i  la¬ 
vori  esposti  nel  piano  inferiore. 


J  Stiamo  preparando  una  "Biennale  di  | 
i  Computer  art”,  che  verrà  proposta  in  un  I 
J  ambiente  pieno  di  suggestioni. 

•  Coloro  che  fossero  interessati  a  parteci-  i 
j  pare  e  che  operano  in  questo  campo,  | 
[  possono  inviare  a  Ida  Gerosa,  via  e-mail  • 
J  tmc2838ie>mclink.n)  la  richiesta  di  parte-  | 

•  cipazione  e  due  immagini  da  loro  create.  • 

^ — — — — - - - * 


_ LA  CITTA7  DELL'ARTE _ 

al  Festival  dell'Unità  a  Roma 
dal  9  luglio  al  19  settembre 

Casa  dell'Incisore  -  corredata  di  torchio  a  mano  e  tutto  quello  che  può  essere  necessario 

per  mostrare  il  lavoro  in  progress 

Casa  del  Gallerista  -  mostra  d'arte  visiva 

Casa  del  Fotografo  -  mostra  di  fotografie 

Casa  del  Video  -  televisore  e  videoregistratore 

Muro  d'Artista  -  un  muro  di  solidarietà  composto  a  più  mani,  ogni  artista  un  mattone.  Un 
muro  per  unire  e  non  per  dividere 

Installazioni  -  Performances.  suono,  spettacolo,  danza,  poesia 

ARTISTI  INVITATI 

Tra  gli  altri:  Anna  Ajò,  Alessandro  Alimonti,  Enrico  Benaglia,  Michael  Burke,  Carla  Cantato¬ 
re,  Luce  Delhove,  Ida  Gerosa,  Marino  Haupt,  Kit-in  Snyder,  Johnni  Madge,  Franco  Manari- 
ni,  Emanuele  Prandi,  Franco  Rossi,  Anna  Maria  Vancheri. 


72 


MCmicrocomputer  n,  198  -  settembre  1999 


Hai  acquistato  un  PC  di  ultima  generazione? 
Sei  rimasto  folgorato  dalla  bellezza  dei  coloratis¬ 
simi  Apple  iMac?  Allora  la  tua  porta  di  comuni¬ 
cazione  con  i  dispositivi  esterni  è  USB  (Universal 
Serial  Bus)  e  il  tuo  drive  ideale  è  il  nuovo  Iomega 
Zip  100  USB.  Il  design  trasparente  è  diverso  da 
qualsiasi  altro,  ma  i  dischi  Zip  da  100  MB  sono 
quelli  di  sempre  e  ti  assicurano  una  facile  condi¬ 
visione  dei  documenti  con  colleghi  e  amici. 


I  file  sono  sempre  più  grandi?  Ecco  la  risposta: 
un  nuovo  Zip®,  più  grande,  ma  compatibile  con 
gli  oltre  100  milioni  di  dischi  da  100  MB  vendu¬ 
ti  in  tutto  il  mondo.  Zip  250  MB  ha  una  capacità 
1.75  volte  maggiore  di  un  floppy  disk  e  ti  consen¬ 
te  di  memorizzare  comodamente  documenti 
complessi,  file  grafici,  audio  e  video  e  tutte  le 
pagine  web  che  vuoi. 


JdZ  2gb 

L'unità  personale  di  memorizzazione  ultrarapida 
per  chi  vuole  più  spazio,  più  flessibilità  di  un  hard 
disk,  più  velocità.  I  capienti  dischi  da  2 
GB  vi  permettono  di  gestire 
facilmente  file  grafia  di  gran¬ 
di  dimensioni,  ingombranti 
database  e  persino  di  effettuare 
backup  dei  dischi  rigidi. 

È  uno  standard:  è  l'unità  usata  da 
due  milioni  di  utenti. 


I  prodotti  Iomega 
sono  distribuiti  da: 


Actebis 

CDC 

Computer2000 

Datamatic 

Executive 


Hot  Line 
Ingram  Micro 
Karma 
Open  Gate 
Videocomputer 


i 

! 


lwww.iomega.com  iometri 

perchè  sono  cose  tue 


ratini  Ira 


a  cura  di  Andrea  de  Prisco 


1 ,2,3  e  Quattro 

di  Raffaello  De  Masi 


Che  AdP  vada  al  mare  in  febbraio  (e 
magari  si  fa  anche  il  bagno)  è  cosa,  co¬ 
noscendo  il  soggetto,  normalissima.  Ve¬ 
dete,  avere  un  Capo  del  genere  non  è 
sempre  cosa  di  cui  lamentarsi.  Ad 
esempio,  l'ultima  volta  che  sono  stato 
in  redazione  l'ho  trovato  coinvolto  in  un 
racket  delle  cartucce  da  stampante  usa¬ 
te  che  la  Guardia  di  Finanza,  se  solo  sa¬ 
pesse,  ci  risolverebbe  i  problemi  fiscali 
del  paese  dei  prossimi  tre  anni.  Lui  so¬ 
stiene  che  il  tutto  è  per  motivi  di  studio 
e  prova,  ma  vi  assicuro  che  l'ho  visto 
mentre  contrattava  con  un  bieco  figuro 
con  un  giaccone  di  pelle  nera,  stivali  a 
punta,  di  vernice,  e  una  lunga  cicatrice 
sulla  guancia  sinistra. 

Dicevo  che  non  tutti  i  mali  vengono 
per  nuocere.  AdP,  come  tutti  i  capi,  si 
nutre  di  nettare  e  ambrosia,  cosa  che 
esalta  ancora  di  più  la  sua  adamantina 
bellezza,  lo  ormai  conosco  bene  i  suoi 
lati  deboli  e  so  che  esaltando  le  sue  doti 
di  finissimo  scrittore  su  queste  pagine  guadagno  credito  nel¬ 
la  sua  stima;  e  poiché  il  mio  amor  proprio  si  vende  a  tanto  il 
chilo,  non  manco  occasione  per  adularlo  con  frasi  del  tipo 
"Lei  si,  che  è  buono!".  Figuratevi  che  mi  ha  fatto  sedere  an¬ 
che  sulla  sua  poltrona  di  pelle  umana. 

E  questa  puntata  di  “10  an¬ 
ni  fa"  non  mi  farà  mancare  la 
sua  benevolenza,  visto  come 
l'ho  trattato  nell'introduzione. 

Ma  adesso  seguitemi,  e  spic¬ 
chiamo  un  salto  all'indietro  di 
dieci  anni. 


Al  ritorno  dal 
mare... 

La  rivista  è  divenuta  ben  ar¬ 
ticolata,  anche  se  la  pubblicità 
la  fa  ancora  da  padrone.  Stra¬ 
na,  questa  faccenda  della 
pubblicità,  quando  ce  n'era 
molta,  la  gente  si  lamentava 
per  l'eccessiva  occupazione 
delle  pagine.  Oggi  che  ce  n'è 
molta  di  meno,  c'è  gente  che 
si  lamenta  per  mancanza  di  ri¬ 
ferimenti  di  mercato.  Il  nume¬ 
ro  di  settembre  dell’89  si  di¬ 
stingue  per  il  gran  numero  e 
per  la  qualità  dei  materiali  in 


L'MS-DOS  4.01,  nell'attesa  dell'arrivo  del  suo  fratello  maggiore  OS/2,  risolve¬ 
va  completamente  o  In  parte  due  dei  principali  problemi  delle  precedenti  re- 
lease.  Il  limite  dei  640K  riguardo  la  memoria  centrale  e  del  massimo  spazio  in- 
dirizzablle  su  hard  disk  di  soli  32  megabyte. 


prova.  Ne  parleremo  tra  poco. 

Un'occhiata  alle  news.  La  Citizen  pre¬ 
senta  la  Swift  24,  stampante  ad  altret¬ 
tanti  aghi  che  rappresenta  e  configura 
un  po'  il  canto  del  cigno  di  questa  tec¬ 
nologia  per  il  mercato  consumer.  Apple 
offre  una  vasta  gamma  di  accessoristica 
per  reti  AppleTalk,  e  Ricoh  un  disco  re- 
movibile  di  50  MB.  Elcom  presenta  il 
nuovo  MacroMind  Director  e  WordPer¬ 
fect  5.0  approda  a  OS/2  Bill  Gates  (chi 
era  costui?)  afferma  che  nel  prossimo 
futuro  almeno  l’80%  delle  macchine  gi¬ 
rerà  sotto  Windows  (le  solite  spaccona¬ 
te  degli  americani!)  e  Digital  ci  riprova 
con  la  versione  3  del  Concurrent  Dos. 

Ma  il  pezzo  forte  del  fascicolo  è  la 
presentazione  di  Borland  Quattro, 
spreadsheet  a  tutto  campo  dalle  presta¬ 
zioni  davvero  superlative.  Merito  di  que¬ 
sto  foglio  elettronico,  cui,  ahimè,  capric¬ 
ci  della  sorte,  non  ha  mai  arriso  la  fortu¬ 
na  meritata,  fu  quello  di  dare  una  "sve¬ 
gliata"  agli  implementatori  di  Excel,  il  cui  prodotto  languiva 
da  tempo  in  una  versione  datata,  e  soggetta  periodicamente 
a  revisioni  a  dir  poco  irrilevanti.  Pur  girando  ancora  sotto 
DOS,  Quattro  adotta  un'avanzata  gestione  del  "windowmg", 
insieme  di  tecniche  capaci  di  gestire  numerose  finestre  di  la¬ 
voro  ben  connesse  tra  loro.  Il 
pacchetto  si  fregia  anche  di 
un  buon  ambiente  di  grafica 
commerciale,  con  funzioni  di 
personalizzazione  avanzate  e 
un  add-on  di  tipo  grafico  de¬ 
stinato  a  migliorare  l'estetica 
già  preziosa  prodotta  dal  pac¬ 
chetto. 

Dall'altra  parte  del  fronte, 
la  release  3  di  123;  anche  qui 
purtroppo  non  ci  fu  giustizia 
nel  giudizio  dei  compratori. 
La  nuova  versione  vedeva  la 
luce  dopo  cinque  anni  dalla 
precedente,  mica  tanto  per  i 
tempi,  e,  dichiaratamente,  si 
schierava  apertamente  nel 
campo  della  potenza  di  calco¬ 
lo,  a  costo  di  una  minore  pre¬ 
senza  e  rappresentatività  in 
area  grafica.  Campo  di  batta¬ 
glia  è  ancora  DOS,  e  fiore 
all'occhiello  è  la  nuova  dispo¬ 
nibilità  delle  tre  dimensioni, 
che  sono  dimensioni  di  calco¬ 
lo  (come  interrelazione  di  fo- 


74 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Eccolo  qui,  il  padre  di 
lutti  gli  ZIP.  Il  SyQue¬ 
st,  da  ben  44  MB 
(non  pochi  dieci  anni 
fa)  ha  rappresentato 
per  lungo  tempo  uno 
standard  de  facto, 
specialmente  In  cam¬ 
po  grafico,  riguardo  I 
supporti  di  massa  re- 
movibili  ad  alta  capa¬ 
cità.  L'unita  costava 
quasi  tre  milioni,  ogni 
cartuccia  270.000  lire! 


gli)  e  non  grafiche;  con  possibilità,  ulteriore,  di  aprire  diversi 
fogli  contemporaneamente. 

Interessante  la  prova  di  un  pacchetto  che  permette  di  scri¬ 
vere  in  lingue  diverse  da  quelle  basate  sull'alfabeto  latino.  At¬ 
tenzione,  non  si  tratta  di  un  programma  di  traduzione,  solo  di 
un  traspositore  di  caratteri,  né  più  né  meno  di  quello  che  og¬ 
gi,  nel  più  banale  degli  elaboratori  di  testo,  facciamo  sce¬ 
gliendo  un  font  ad  esempio  cirillico,  aramaico  o  yiddish.  Il  tut¬ 
to  per  il  modico  prezzo  di  circa  un  milione  e  per  una  lunga  se¬ 
duta  alla  macchina  per  il  settaggio  dei  parametri  d’uso. 


Sistemi  operativi  crescono 

Eccolo,  il  tanto  atteso  MS-DOS  4.01.  Eppure,  a  onta  delle 
indubbie  qualità,  la  sua  comparsa  non  creò  la  stessa  rivolu¬ 
zione  che  il  3  determinò  nei  confronti  del  precedenti.  Ormai  i 
tempi  sono  maturi  per  il  passaggio  definitivo  a  Windows,  fi¬ 
nora  considerato  roba  da  femminucce  in  un  mondo  fatto  per 
uomini  duri,  Lo  dimostra  il  fatto  che,  da  questa  versione  in 
poi,  l'MS-DOS  non  fece  praticamente  più  notizia,  mentre  as¬ 
surse  a  protagonista  il  mondo  delle  finestre.  La  cosa  curiosa 
è  che  Corrado  Giustozzi,  nell'articolo,  cosi  narra  "...ci  fa  pe¬ 
na,  poverino,  cosi  fuori  dai  tempi  ma  costretto  a  rimanere  at¬ 
tuale  nella  attesa  deH’arrivo  del  suo  fratello  maggiore  OS/2". 

"C'erano  una  volta  gli  hard  disk",  questa  l’introduzione  alla 
prova  del  Syquest  SQ555,  memoria  di  massa  alternativa  che 
gestiva  "cartucce"  formato  mattonella,  le  ricordate?  Le  peri¬ 
feriche  ebbero  notevole  fortuna,  anche  in  ambiente  Mac.  e 
credo  ce  ne  siano  ancora  diverse  in  giro,  a  onta  dell'ingom¬ 
bro  dei  dischi.  Ogni  disco  in¬ 
camerava  fino  a  quaranta  o 
poco  più  mega,  e  logica  evo¬ 
luzione  fu  il  passaggio  agli  88 
MB,  sempre  su  5"  e,  succes¬ 
sivamente,  alla  famiglia  abba¬ 
stanza  variegata  della  serie  da 
3  e  1/2;  fino  al  collasso  di  que¬ 
sta  grande  casa,  i  cui  echi  so¬ 
no  giunti  fino  a  noi  e  ancora  si 
fanno  sentire. 

Per  la  serie  “I  linguaggi  non 
mollano  mai",  prova  compa¬ 
rata  di  Turbo  Pascal  5.5  e 
Quick  Pascal  1.0.  Microsoft  e 
Borland  si  affrontano  sulla  ba¬ 
se  di  velocità  di  compilazione 
e  librerie  presenti.  Le  frasi 
elogiative  espresse  nell'arti¬ 
colo.  "...ridando  nuova  attua¬ 
lità  a  un  linguaggio  che,  domi¬ 
natore  dell'era  della  program¬ 


mazione  strutturata,  rischia¬ 
va  di  divenire  in  pochi  anni 
troppo  simile  a  una  mera  te¬ 
stimonianza  storica,  sotto  i 
colpi  di  Ada,  C,  Lisp  e  Pro¬ 
log"  non  possono  nasconde¬ 
re  la  realtà  dei  fatti,  vale  a  di¬ 
re  la  progressiva  perdita  di 
interesse,  da  parte  della 
grande  utenza,  verso  un  pro¬ 
dotto  difficile  da  maneggiare 
e  probabilmente  inutile  in  un 
momento  in  cui  gli  applicativi  verticali  si  stanno  tutti  dotando 
di  mezzi  di  gestione  sofisticati  e  potenti  e,  magari,  "pro¬ 
grammabili".  Oggi  una  frase,  pur  significativa,  come  "I  de- 
structor  sono  necessari  solo  nel  caso  di  oggetti  allocati  dina¬ 
micamente,  in  quanto  guidano  il  processo  di  deallocazione 
della  memoria  passando  alla  procedure  Dispose  l'informa¬ 
zione  relativa  alla  quantità  di  memoria  occupata  da  un  ogget¬ 
to,  non  determinabile  a  priori  per  oggetti  che  usino  metodi 
virtuali"  sembra  frutto  di  un  incubo  notturno,  e  potrebbe  so¬ 
lo  creare  problemi  digestivi  in  chi  la  legge 
Logitech  Finesse  e  Samna  Ami  sono  due  prodotti  dedicati 
all'area  DTP.  Stranamente  non  affidati  alla  penna  di  Mauro 
Gandini,  si  collocano  nell’area  delle  utility  per  principianti, 
più  che  in  quelle  degli  stand-alone  professionali,  e,  quasi  a 
voler  prendere  le  distanze  l'uno  dall'altro,  girano  rispettiva¬ 
mente  sotto  GEM  e  Windows  (come  d'altro  canto  avviene 
per  i  due  package,  di  ben  altra  qualità  e  levatura,  Ventura  e 
PageMaker),  Il  prezzo  è  basso  (circa  trecentomila  per  l'uno, 
un  po'  di  più  per  l'altro)  e  la  loro  potenza  è  evidente,  con  li¬ 
mite  del  numero  delle  pagine  e  delle  tecniche  d'impagina- 
zione  gestibili,  In  compenso  l'ottimo  Mauro  si  rifà  con  la  pro¬ 
va  di  Ready, Set, Go,  che  allora  poteva  competere  con  i  gran¬ 
di  del  DTP  senza  timore  (oggi  vivacchia  alla  periferia  delle 
applicazioni  Mac,  come  pacchetto  a  basso  costo,  e  con  luce 
che  si  affievolisce  giorno  per  giorno). 


Per  mancanza  di  spazio 

Ahimè,  non  c'è  molto  posto  ancora  per  raccontare.  Quindi 

di  corsa:  solite  rubriche  sulla 
grafica,  il  software  PD,  i  gio¬ 
chi,  le  immancabili  pagine 
dell'Amiga,  il  Macintosh  con 
un  match  tra  Draw  II  e  Can- 
vas,  allora  alla  versione  1  e 
dotato  perfino  di  un  Canvas 
Desk  Accessory,  le  procedu¬ 
re  speciali  Pascal  e  le  liste 
del  Prolog.  Impossibile  conti¬ 
nuare,  anche  perché  si  tratta 
di  materiale  morto  e  sepolto 
da  tempo. 

Non  c’è  neppure  spazio 
per  le  chicche,  ma  una  ve  la 
posso  raccontare.  Un  letto¬ 
re,  pirata  semidichiarato,  ci 
vuole  bene  e  ci  apostrofa 
"We  are  de  best",  proprio 
cosi!  Con  buona  pace  di  Wil¬ 
liam,  che  avrà  fatto  un  salto 
nella  tomba! 


Logitech  Finesse  e  Samna  Ami  erano  due  prodotti  dedicati  all'area  DTP,  col¬ 
locabili  nell'area  delle  utility  per  principianti,  più  che  in  quelle  dei  prodotti 
spiccatamente  professionali. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


75 


di  Francesco  Cariò 


Dì  recente  un  pretore  ha 
fatto  sequestrare  migliaia  dì 
videogiochi  per  la  Play¬ 
station  accusati  di  violenza  e 
barbarie  interattiva.  Alcuni 
quotidiani  mi  hanno  chiesto 
cosa  ne  pensavo  e  se  ritene¬ 
vo  che  fosse  una  buona 
idea.  Ho  fatto  appello  al  mio 
buon  senso  e  alla  mìa  espe¬ 
rienza  per  rispondere  così: 
"Ci  sono  film  dell'orrore  in 
quantità  e  i  telegiornali  dì 
Mentana  e  Fede  lanche  gli 
altri)  mostrano  morti  ammaz¬ 
zati  veri  e  muri  pieni  di  scrit¬ 
te  fatte  col  sangue  ".  Ciò  non 
toglie  che  penso  si  dovreb¬ 
bero  finalmente  introdurre  i 


divieti  ai  minori  dì  14  o  18 
anni  per  alcuni  videogiochi, 
quelli  più  realistici  e  meno 
ironici,  cattivi  maestri. 
Ammesso  che  i  ragazzi  pen¬ 
sino  ai  videogame  come 
maestri. 

Naturalmente  la  faccenda 
è  molto  più  complessa  e 
certo  i  magistrati  non  sono 
la  via  più  adatta  per  una  fun¬ 
zione  educativa.  Ci  dovrebbe 
pensare  di  sicuro  la  famìglia 
I non  riesco  ad  immaginare 
che  un  ragazzo  di  13  anni 
abbia  di  suo  i  soldi  per  com¬ 
prarsi  Playstation  e  videogio- 
chi  a  profusione).  Famiglie 
meno  sbrigative  e  meno  tra¬ 


scurate  quando  per  ore  scor¬ 
rono  sui  monitor  immagini  di 
squartamenti  e  cacce  all'uo¬ 
mo  tra  urla  belluine  e  acque¬ 
dotti  dì  sangue  virtuale.  Ma 
la  maggior  parte  dei  genitori 
adora  trincerarsi  dietro  idiote 
affermazioni  del  tipo:  "Non 
ci  capisco  niente",  oppure: 
"Mio  figlio  è  così  bravo  e 
vince  sempre  ai  videogìo- 
chi".  Praticamente  delegare 
l'educazione  alla  macchina, 
dividere  i  figli  tra  le  baby  sit- 
ter  televisive  a  colpì  di  carto¬ 
ni  e  quelle  interattive  tra 
'zombies'  e  guerrieri  in 
Playstation.  Una  disfatta. 

Che  fare  allora  quando 


t'80%  I fonte  Censis  '98)  dei 
ragazzi  italiani  tra  i  9  e  i  16 
anni  giocano  tutti  i  giorni  ai 
videogame ?  Intanto  non 
drammatizzare.  Poi  capire  e 
aiutare  i  ragazzi  a  capire. 
Come  ho  ripetuto,  in  ventan¬ 
ni  che  lì  seguo,  fino  alla  nau¬ 
sea:  i  videogame  hanno 
avuto  e  continuano  ad  avere 
un'importanza  estrema  nel¬ 
l'alfabetizzazione  interattiva 
delle  generazioni.  Questo 
non  esclude  che  ce  ne  siano 
dì  stupidi  e  violenti.  Razzisti  e 
noiosi.  Equilibrio  e  buon 
gusto  non  vanno  in  vacanza 
mai.  Basta  averli  e  spiegarli 
ai  ragazzi.  Capiranno . 


Star  Trek: 

Birth  of  thè  Federation 


Autore:  Microprose  (Usa) 
Format:  Pc  cdrom 
Giud:  +++1/2 

Vorrei  cominciare  con 
un'ammissione  doverosa: 
sempre  odiato  Star  Trek  in 
qualunque  sua  manifestazio¬ 
ne,  televisiva  e  cinematogra¬ 
fica.  Queste  saghe  spaziali 
mi  annoiano  anzi  che  no  e 
non  riesco  proprio  a  capire  il 
travolgente  successo  che  le 
circonda.  Negli  Stati  Uniti 
questa  è  una  vera  febbre  e  i 
gadget  di  ST  rivaleggiano 
con  quelli  di  Star  Wars  in 
abbondanza  e  inutilità.  Mi 
chi  pensa  che  un  traduttore 
klingoniano  davvero  serva  a 
qualcosa? 

Bene,  detto  questo,  biso¬ 
gna  anche  rammentare  che 
mai  un  videogame  su  Star 
Trek  ha  raggiunto  il  suo 
scopo,  a  parte  un  bellissimo 
adventure  della  Interplay  per 
l'Amiga  di  dieci  anni  fa  che 
ricordo  ancora.  Nessun  altro 
titolo  ha  mai  avuto  altro 
scopo  se  non  quello  di  sfrut¬ 


tare  a  dovere  il  fenomeno 
Star  Trek  senza  starsi  troppo 
a  preoccupare  di  fare  il 
capolavoro  interattivo.  Birth 
of  thè  Federation,  fa  ecce¬ 
zione?  Vediamo  insieme. 

La  prima  intuizione  non 
rivoluzionaria  ma  certo  sen¬ 
sata  degli  autori  della 
Microprose  è  stata  quella  di 
fare  riferimento  al  bench- 


mark  dei  videogame  spaziali 
strategici  e  cioè  quel  Battle 
of  Orion  (2)  che  ha  affascina¬ 
to  mareggiate  di  fan  negli 
anni  scorsi  e  che  è  stato  per 
anni  il  vero  involontario  lo 
volontario?)  completamento 
a  Civilization.  Civilization  fini¬ 
va  davanti  alla  possibilità  dei 
viaggi  interstellari,  esatta¬ 
mente  dove  cominciava 


BOO.  Una  domanda  allora 
sorge  spontanea:  è  per  caso 
Federation  il  vero  Battle  of 
Orion  3  che  stiamo  aspet¬ 
tando  con  ansia?  Se  la 
risposta  fosse  si,  anche  i 
non  fan  di  Trek  avrebbero  di 
che  gioire  e  gli  'aficionados' 
della  serie  potrebbero  avere 
prolungati  orgasmi  interatti¬ 
vi.  La  risposta  invece  è  si 
per  la  prima  parte,  no  asso¬ 
lutamente  no  per  la  seconda 
e  per  il  resto  del  game. 

Birth  of  thè  Federation 
permette  ai  giocatori  di 
assumere  i  ruoli  di  5  delle 
razze  fondamentali  del 
game:  Federation,  Klingon, 
Romulan,  Ferengi  e 
Cardassian.  Tutti  dotati  delle 
proprie  astronavi,  tecnologie 
e  stili  di  gioco.  La  Federation 
è  formata  soprattutto  da 
esploratori  e  i  Klingon  sono 


♦(disastro).  ++  inon  simulare), 
++  (interagire  con  cautela). 
++++  (da  simulare)  ++++-r 
(interagisci  o  muori). 


76 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


famosi  guerrieri. 

Prima  di  cominciare  la 
simulazione  vera  e  propria 
sarà  il  caso  di  prendere  alcu¬ 
ne  decisioni  cruciali  nel  set 
up  del  game.  Cose  del 
genere  livello  di  difficoltà, 
livello  tecnologico  delle 
razze,  eventi  random,  come 
si  vince,  e  soprattutto  la 
dimensione  e  la  forma  della 
galassia. 

Adesso  possiamo  metter¬ 
ci  a  costruire  un  bel  sistema 
industriale,  che  può  essere 
davvero  complesso  e  che  è 
la  parte  più  affascinante  e 
riuscita  del  game. 
Passeremo  in  questa  fase  la 
maggior  parte  del  tempo 
nella  mappa  galattica  centra¬ 
le:  qui  ci  diamo  all'esplora¬ 
zione  e  all'espansione  del 
nostro  impero.  La  cosa  che 
mi  piace  molto,  più  della 
sezione  di  MOO  dedicata 
alle  stesse  cose  e  chiara¬ 
mente  servita  di  riferimento, 
è  che  qui  sono  evidenziate 
in  modo  chiaro  e  cromatico  i 
possedimenti  delle  singole 
razze.  Cosi  sappiamo  sem¬ 
pre  a  cosa  andiamo  incon¬ 
tro. 

Gestire  e  controllare  il 
nostro  impero  è  più  facile 
ed  efficiente  che  in  MOO. 
anche  perché  qui  dobbiamo 
solo  organizzare  il  nostro 
sistema  e  non  ogni  singolo 
pianeta.  Davvero  una  buona 
idea.  Ogni  sistema  produce 
energia,  cibo,  industrie, 
soldi  cioè  crediti,  intelligen¬ 
za,  ricerca,  regole  etiche  e 
morali,  popolazione  e  un 
materiale,  il  dilithium,  che 
serve  per  la  costruzione 
delle  astronavi  stellari. 

Nella  finestra  del  sistema 
solare  si  fanno  le  cose  fon¬ 
damentali  per  l'organizzazio¬ 


ne  del  nostro  mondo: 
costruzioni  e  strutture, 
astronavi  e  la  gestione  della 
popolazione,  che  andrà  divi¬ 
sa  tra  chi  si  occupa  di  agri¬ 
coltura,  industria,  produzio¬ 
ne  di  energia,  operazioni  di 
intelligence  e  ricerca.  Qui  si 
dovranno  anche  fare  le  ope¬ 
razioni  di  distribuzione  del¬ 
l'energia  tra  le  strutture  del 
sistema.  Anche  la  diploma¬ 
zia  e  l'interazione  con  le 
altre  razze  (ma  naturalmente 
anche  lo  spionaggio  e  lo 
scontro,  space  combat  a 
turni  molto  efficiente  e 
basato  su  una  versione 
modificata  di  Falcon  4.0. 
quindi  3d. . .)  gioca  un  ruolo 


importante  in  questa  prima 
ed  esaltante  parte  del 
game.  A  questo  punto  il 
voto  sarebbe  stato  molto 
alto.  Ma  poi... 

E'  proprio  come  se  que¬ 
sto  game  fosse  stato  fatto 
in  due  parti  da  due  team 
diversi  e  con  differentissime 
motivazioni  e  skill.  O  più 
probabilmente  il  team  è 


sempre  lo  stesso  e  strada 
facendo  ha  perso  la  voglia 
oppure  ha  ricevuto  sempre 
più  pressioni  dall'editore  per 
sbrigarsi  e  fare  presto  e  di 
solito  questo  genere  di 
pressioni  ottiene  risultati  ter¬ 
ribili  su  fasi  fondamentali 
dello  sviluppo  di  un  titolo:  il 
testing  e  il  debugging  Qui 
sembra  a  volte,  parlo  di  que¬ 
sta  seconda  parte  del  game, 
che  nessuno  lo  abbia  testa¬ 
to  e  che  i  bug  si  autogeneri- 
no  di  continuo,  rendendo  a 
volte  Federation  davvero  un 
dolore  interattivo.  Vediamo 
bene  di  che  si  tratta. 

A  metà  gioco,  proprio 
quando  le  cose  si  stanno 
facendo  assai  divertenti  e 
sono  anche  riuscito  a  scopri¬ 
re  un  bel  numero  di  altre 
sottigliezze  e  dettagli  che 
davvero  fanno  la  differenza 
tra  un  bel  game  ed  un  capo¬ 
lavoro  (per  esempio  la  fac¬ 
cenda  delle  priorità  delle 
varie  razze:  a  certi  popoli 
alcune  cose  stanno  più  a 
cuore  di  altre  e  se  provate  a 
togliergliele  si  arrabbiano...), 
proprio  in  quel  momento 
cominciano  i  guai.  Guai  evi¬ 
denti,  non  cosettine  da 


poco.  Il  più  serio  di  questi 
problemi  ha  a  che  fare  con  il 
controllo  del  mouse.  Ad  un 
certo  punto  diventa  così 
incontrollabile  e  lento  da 
rendere  l'interazione  un 
vero  disastro.  E  qui  il  mouse 
serve  davvero  molto.  Nel 
frattempo  l'accesso  al  CD,  e 
qui  già  avevo  notato  anche 
nella  prima  parte  che 


Federation  accede  di  conti¬ 
nuo  al  CD,  il  che  non  è  in  sé 
una  grande  idea  per  ovvi 
motivi...,  diventa  sempre 
più  problematico.  Il  risultato 
di  questi  due  caos  combina¬ 
ti  è  che  continuare  a  giocare 
diventa  quasi  impossibile.  E 
la  mia  irritazione  ve  la  potete 
immaginare.  Mi  è  toccato 
spegnere  tutto  e  far  ripartire 
il  game.  E  per  un  po'  ha  fun¬ 
zionato.  Ma  poi  questi  pro¬ 
blemi  si  sono  ripresentati 
ancora. 

E  non  sono  stati  neppure 
gli  unici  difetti  sostanziosi  di 
Federation.  Adesso  tocca  ai 
bug.  Alcuni  sono  specifici 
del  sistema:  i  report  di  alcu¬ 
ni  giocatori  mandano  la 
macchina  in  crash.  Altri,  dav¬ 
vero  imbarazzanti,  tipo  l'ap¬ 
parizione  e  sparizione  delle 
flotte,  con  il  Pc  non  c’entra¬ 
no  niente.  Eppure  succedo¬ 
no  spesso  mandandomi  in 
belva. 

Per  non  parlare  dei  guai 
con  il  sistema  di  zooming:  i 
due  livelli  di  zoom  della 
mappa  galattica  diventano 
improvvisamente  problema¬ 
tici  sia  nello  zoom  in  che 
nello  zoom  out.  Un  vero 
disastro  perché  non  si  rie¬ 
scono  più  a  controllare  le 
varie  aree  del  nostro  impero. 

Ancora  più  seri  i  problemi 
con  l'interfaccia,  in  prece¬ 
denza  lodata.  Alcuni  tipi  di 
astronavi  hanno  la  bella  idea 
di  scomparire  a  piacimento 
e  random.  Tutte  queste 
cose,  che  potrebbero  anche 
essere  considerate  minori  in 
un  game  più  action,  hanno 
effetti  devastanti  su  un  tito¬ 
lo  strategy  e  micromanaged 
come  Federation.  Ed  è  un 
vero  peccato,  perché  il  livel¬ 
lo  di  aderenza  ai  temi  e 
all'atmosfera  di  Trek  è  dav¬ 
vero  elevato  e  questo  per  i 
fan  è  un  must. 

Ma  Federation,  purtroppo, 
naufraga  in  un  mare  stellare 
di  tedio  e  bug,  di  inefficien¬ 
za  dell'interfaccia  e  altri  glit- 
ch  minori,  ma  fastidiosi  Se 
ci  mettete  un  manuale  di 
scarsa  qualità  che  non  dice 
cose  che  servono  sul  serio, 
la  frittata  galattica  è  quasi 
fatta.  La  prima  parte  del 
game  salva  però  Federation 
dal  completo  disastro. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


77 


Pw  Panorama 


criticatissimo  prima  di  tutto  dagli 
americani  che  di  baseball  certo  si 
intendono.  A  quanto  pare  non  siamo 
messi  bene  nemmeno  sul  cricket, 
sport  praticato  quasi  esclusivamente  in 
Inghilterra,  dove  però  è  davvero  popo¬ 
larissimo. 

Di  questo  simulatore,  premettendo 
doverosamente  che  sono  davvero 
basic  in  quanto  ad  esperienza  (ho  fatto 
5  o  6  partite  ventanni  fa  ai  tempi  del 
mio  primo  viaggio  nel  Regno  Unito, 
dunque  nulla.,  smile),  mi  pare  ottima 
la  velocitò  e  la  grafica,  mentre  mi  sem¬ 
bra  critica  la  facilità  di  battuta,  nel 
senso  che  beccare  una  palla  è  di  una 
difficoltà  allucinante  E  questo  non 
credo  dipenda  dalla  mia  scarsa  espe¬ 
rienza. 


Army  Men  2 


Come  ogni  mese  vi  presenterò  i  titoli  più  attesi  in  uscita, 
raggruppati  per  generi,  per  vostra  estrema  comodità 


gSEBB® 


Jane's  Fleet  Command 


Army  Men  2  non  è  certo  all'altezza 
dei  grandi  game  action/strategy  alla 
Command  &  Conquer  per  intenderci, 
sebbene  abbia  non  poche  qualità  e  sia 


assai  divertente.  Per  quelli  di  noi,  non 
pochi,  che  suggono  con  piacere  questo 
tipo  di  game,  direi  che  i  miglioramenti 
rispetto  al  primo  tempo  sono  tali  e 
tanti  da  suggerire  la  prova.  I  difetti 
maggiori  di  Army  Men  2  sono  tutti 
legati  alla  longevità  un  giocatore 
esperto  o  anche  solo  medio  non  ci 
starà  sopra  più  di  un  paio  di  giorni.  E 
non  certo  di  seguito.  Per  tacere  della 
disastrosa  e  cosiddetta  intelligenza  arti¬ 
ficiale. 

In  più  la  grafica  non  vi  farò  certo  sal¬ 
tare  di  gioia.  Forse  è  meglio  se  ci  pen¬ 
sate  parecchie  volte  prima  di  comprar- 
velo. 

Kg 


Fleet  Command  è  uno  dei  rari  simu¬ 
latori  di  guerra  navale  di  cui  mi  sovven¬ 
ga.  Il  migliore  ad  oggi  resta  ancora 
Harpoon  97  di  3/60  Ine  ,  una  casa  di 
produzione  di  cui  ho  perso  i  contatti: 


immagino  che  siano  ancora  in  giro,  ma 
non  so  proprio  cosa  facciano  o  sotto 
che  nuovo  nome  si  nascondano  A  dif¬ 
ferenza  di  Harpoon,  Fleet  Command  è 
molto  più  adatto  ai  non  studiosi  di 
manuali  e  strategici  per  vocazione,  ma 
agli  interattivi  come  me  che  amano  le 
cose  con  un  certo  spessore  che  abbia¬ 
no  allo  stesso  tempo  un  mucchio  d'a¬ 
zione.  Fleet  Command  ha  anche  una 
qualità  visiva  non  paragonabile  a  quella 
di  Harpoon  nel  senso  che  è  3d  e  bel¬ 
lissima.  Un'altra  cosa  splendida  è  la 
tensione  palpabile  durante  l'azione 
La  longevità  del  simulatore  è  poi 
garantita  dalle  moltissime  missioni  e  4 
scenari  di  campagne  navali  a  disposi¬ 
zione.  Esperti  possono  addirittura  met¬ 
tere  mano  al  motore  del  game  ed  ai 
suoi  database.  Se  devo  trovargli  un 
difetto  potrebbe  essere  nella  lentezza 
dell'animazione  in  momenti  di  eccessi¬ 
va  complessità  e  impossibilità  di  dare 
ordini  con  il  game  in  pausa. 


Railroad  Tycoon  II: 

The  Second  Century 

Ovviamente  questo  non  è  una  nuova 
versione  di  Railroad  Tycoon  2.  ma  un 
add  on  per  quelli  che  già  si  sono  stufati 


o  hanno  esplorato  in  lungo  e  largo  la 
prima  versione  Avverto  subito  tutti 
che  non  si  tratta  di  un  simulatore  gio¬ 
cattolo,  ma  di  una  cosa  assai  seria  e 
perfezionata  ulteriormente  in  questo 
new  game.  E  per  questo  trovo  molto 
strano  che  nella  versione  americana 
che  ho  qui  davanti  abbiano  incluso  un 
manuale  di  sole  12  pagine.  Vabbeh  che 
la  maggior  parte  delle  informazioni 
sono  nel  game  stesso,  però... 

Certo  che  qui  trovate  davvero  un 
sacco  di  nuovi  scenari  e  campagne  di 
simulazione  e  soprattutto  nuovi  obietti¬ 
vi  particolarmente  orientati  al  tema  del 
business  (del  resto  le  ferrovie  america¬ 
ne  sono  state  un  grande  affare  nei  loro 
primi  anni  di  attività...  oltre  che  un 
fatto  strutturale  di  comunicazione  in  un 
grande  paese).  Quando  ho  per  le  mani 
un  simulatore  come  questo,  vorrei 
avere  tanto  tempo  per  giocarci. 


Cricket  World  Cup  99 


Di  recente  ho  parlato  male  del  base¬ 
ball  della  EA  (per  il  resto  ultrafamosa 
per  i  suoi  simulatori  sportivi  di  grande 
successo.  FIFA,  NBA  e  NFL  tra  tutti...), 


78 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


LO  STATO  DELL’ARTE 


NELL’ELABORAZIONE  PORTATILE 


DISPLAY  15,1” 


Provate 


Extreme  2000 

Il  più  potente  Elaboratore 


[V  Display  15.1" 

MicroNote  Extreme  2000 
ha  un  Display  da  15,1*  TFT 
matrice  attiva  che  equivale 
ad  un  monitor  di  oltre  17* 

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MicroNoteExtreme  2000 
consente  di  configurare  la 
Memoria  RAM  sino  ad  un 
massimo  di  768  Mb. 


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le  capacità  grafiche 
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con  cache  128/256  Kb  OD 


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consente  di  poter  operare 
contemporaneamente  con 
HDD,  Floppy,  CD-ROM  o  DVD 


ad  immaginare... 


...  di  operare, 
davanti  ad  un  display  15,1" 
TFT  che  equivale  ad 
Un  monitor  di  oltre  1 7“ ... 
...  di  eseguire  i  vostri 
programmi  preferiti  con  la 
più  potente  delle  CPU 
Mobilii... 

...di  eseguire  Elaborazioni 
grafiche  e  CAD  con  una 
VGA  che  monta  8Mb  di 
RAM  ed 

Accelleratore  Grafico  AGP 
...  di  eseguire  quanto  sopra 
descritto  e  molto  altro 
ancora  In  ufficio,  a  casa,  in 
vacanza,  in  automobile,  in 
aereo,  durante  trasferte, 


...  state  immaginando 
MicroNote  Extreme 
Non  immaginatelo  soltanto  ... 


Disponibili  modelli  da  12,1"  a  15,1" 


MicroNote 

ELABORATORI  PORTATILI  SUPERIORI 


rlfrayiig  wQn8 


di  Francesco  Cariò 


Internet  e  finanza 

la  grande  rivoluzione 

C’era  una  volta  la  finanza  di  cui  nessuno  capiva  nulla  e  c’erano  i  finanzieri  con  i 
vestiti  gessati  e  l’aria  di  chi  ne  sapeva  talmente  tanto  da  fare  paura  a  tutti  gli  altri. 

Erano  i  finanzieri  alla  Enrico  Cuccia,  stanze  ovattate  e  potere,  nemmeno  una  frase 
fuori  posto,  silenzio  e  niente  interviste. 


Poi  arrivarono  gli  anni  Ottanta  e  le  borse  di  tutto  il 
mondo  s'infiammarono.  I  giornali  cominciarono  a 
parlarne  sempre  di  più,  anche  in  Italia.  Insospettabi¬ 
li  cominciarono  ad  investire  in  azioni,  ad  occuparsi 
di  finanza  e  di  titoli  Tassisti  e  baristi,  avvocati  e  ra¬ 
gionieri,  perfino  casalinghe  e  pensionati  Nel  1987 
Wall  Street  crollò  e  gli  andarono  dietro  le  borse  eu¬ 
ropee  e  Piazza  Affari,  la  borsa  di  Milano.  Quasi  tutti 
tornarono  ai  bot.  La  finanza  sembrò  di  nuovo  una 
cosa  per  professionisti, 

Poi  arrivò  Internet,  anni  '90.  con  la  fama  di  essere 
capace  di  rivoluzionare  tutto.  E  cosi  cominciò  pro¬ 
prio  con  il  rivoluzionare  la  finanza,  cambiare  le  rego¬ 
le,  dare  ai  dilettanti  gli  strumenti  dei  professionisti. 
Non  la  loro  esperienza,  certo, 
ma  almeno  tecnologie  simili. 

Di  questo  sto  per  parlarvi  in 
questa  nuova  sezione  di  MC- 
microcomputer,  di  un  adult 
game  che  mi  affascina  e  se¬ 
guo  da  4  anni:  la  finanza  via 
Internet. 


La  finanza  via  Internet 

Internet  è  una  incredibile  mimerà  di  servizi  e 
'tools'  per  gli  appassionati  di  Finanza.  Non  importa 
se  veri  investitori  (a  medio  e  lungo  termine),  'tra- 
ders'  (investitori  a  breve  o  brevissimo  termine)  o  ma¬ 
gari  semplici  principianti  che  non  hanno  le  idee  del 
tutto  chiare 

I  servizi  più  importanti  sono  quelli  informativi  (sen¬ 
za  informazione  la  finanza  è  un  adult  game  mooolto 


pericoloso),  quelli  tecnici  e  quelli  operativi.  Vediamo 
un  po'  di  che  si  tratta. 


Siti  di  informazione  finanziaria 

Il  termine  finanza  è  assai  vago.  In  generale  quando 
si  parla  di  finanza  tutti  pensano  alle  borse  ed  alle  azio¬ 
ni.  Ma  il  mercato  finanziario  è  una  faccenda  comples¬ 
sa  e  riguarda  molti  altri  strumenti  e 
prodotti.  Come  le  obbligazioni,  i 
buoni  del  tesoro  e  i  cosiddetti  deri¬ 
vati.  Su  tutto  questo  e  su  molto  al¬ 
tro  ogni  giorno  si  scrivono  milioni  di  cose  e  molte  al¬ 
tre  se  ne  dicono  alla  tv  e  alla  radio.  Ma  nessuno  di 
questi  media  ha  la  velocità  e  la  precisione  della  co¬ 
municazione  via  Internet.  Nella  finanza  velocità  e  pre¬ 
cisione  contano.  Moltissimo.  Noi  ci  occuperemo  so¬ 
prattutto  di  azioni. 

I  siti  finanziari  più  importanti  sono  in  America  e  si 
occupano  essenzialmente  di  questioni  che  riguardano 
Wall  Street,  il  più  grande  mercato  finanziario  del  mon¬ 
do,  quello  che  di  solito  influenza  tutti  gli  altri.  Se  Wall 
Street  starnuta  Milano  prende  in  fretta  l'influenza.  Gli 
altri  mercati  fondamentali  sono  la  City  di  Londra,  se¬ 
guita  a  ruota  da  Francoforte  e  Zurigo  e  poi  da  Parigi  e 
Milano. 

Se  volete  sapere  in  un  solo  colpo  quali  sono  i  siti  fi¬ 
nanziari  più  seguiti  di  Internet,  un  modo  esiste:  anda¬ 
te  su  Iwww.  1 00hot.com/fmanced  e  troverete  la  lista 
dei  primi  100:  ce  n'è  per  tutti  i  gusti  e  suppongo  che 
all'inizio  la  cosa  vi  disorienterà  un  po’.  Niente  paura, 
ci  sono  qui  io. 

La  prima  cosa  da  fare  è  decidere  su  che  mercato 


80 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


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stiamo  per  concentrarci.  Per  ovvie  ragioni  direi  Italia  e 
Wall  Street.  Italia  e  America.  Locale  e  globale,  piccolo 
e  grandissimo.  L'Italia  ci  interessa  perché  siamo  glo¬ 
bali,  ma  pure  italiani.  Wall  Street  ci  interessa  perché 
è  li  che  sono  quotate  tutte  le  più  importanti  aziende 
delle  tecnologie  digitali,  i  computer,  il  software,  le  te¬ 
lecomunicazioni,  l'hardware  ed  anche  le  aziende  che 
operano  su  Internet,  i  cosiddetti  Net  Stocks. 

Tutti  i  siti  finanziari  americani  seguono  con  mania¬ 
cale  attenzione  e  precisione  (e  velocità)  quello  che 
succede  alle  società  americane  quotate  a  Wall 
Street;  e  seguono  anche  tutto  quello  che  succede  a 
quelle  non  quotate  che  può  interessare  quelle  quota¬ 
te.  Ogni  notizia  può  avere  un  immediato  contraccolpo 
sulla  quotazione  di  una  società  e  quindi  tutti  hanno  in¬ 
teresse  a  sapere,  presto  e  bene,  le  novità.  Ogni  so¬ 
cietà  quotata  è  conosciuta  con  un  simbolo,  per  que¬ 
sto,  per  esempio,  Microsoft  a  Wall  Street  non  è  Mi¬ 
crosoft,  ma  Msft. 


Yahoo!Finance,  il  sito 
finanziario  di  Yahoo!  per 
partire 

All'inizio  sarà  bene  non  avere  a  che  fare  con  troppi 
siti  per  non  rischiare  di  andare  in  confusione  per 
troppe  news.  Una  sindrome  che  tutti  i  navigatori  co¬ 
noscono  molto  bene.  La  cosa  migliore  allora  è  partire 
con  un  classico,  Yahoolquotes,  l’area  finanziaria  del 
più  famoso  Portai  della  Rete.  Per  trovarlo  basta  an¬ 
dare  a  http://tinance.yanoo.com/  d  ci  siete. 

Naturalmente  noterete  subito  che  ci  sono  una  ma¬ 
reggiata  di  opzioni  nella  home  page,  ma  non  è  un 


tate  quasi  tutte  le  più  importanti  società  Internettia- 
ne.  Aol  è  quotata  al  New  York  Stock  Exchange  (Ny- 

amazoacom  ^ 

se). 

Sulla  home  page  di  Yahoo IQuotes  ci  sono  due  co¬ 
se  che  ci  servono  subito:  il  database  dove  possiamo 
cercare  informazioni  e  dati  su  qualunque  società 


quotata  a  Wall  Street  e  quindi  anche  le  nostre  (è 
quella  slot  con  la  dicitura  "get  quotes").  Poi  ci  serve 
anche  il  click  che  ci  permette  di  crearci  il  nostro 
portfolio  (quello  con  la  dicitura  "create  portfolio")  e 
quindi  di  seguire  le  nostre  azioni  nelle  loro  oscillazio¬ 
ni  e  anche  per  tutte  le  notizie  che  le  riguardano.  E 
questo  quasi  in  tempo  reale.  Dico  quasi  perché  le 
quotazioni  di  Yahoo!  sono  in  ritardo  di  venti  minuti  ri¬ 
spetto  al  mercato. 

Quindi  adesso  dobbiamo  inserire  i  simboli  di  yhoo, 
amzn,  aol,  dclk  e  ebay  nella  slot  di 
Yahoo! Quotes  per  sapere  tutto  sul¬ 
le  nostre  società  preferite  (il  moto- 


problema. 

La  prima  cosa  da  fare  è  decidere 
che  società  quotate  ci  interessano  e 
di  che  settore.  Il  sistema  migliore  è 
cominciare  con  le  società  che  cono¬ 
sciamo  meglio  e  magari  con  un  set¬ 
tore  o  un  mercato  di  cui  siamo 
esperti.  0  crediamo  di  esserlo.  Per 
esempio  proprio  le  società  Internet  e 
simili.  Quindi  mettiamo  nel  nostro 
mirino  di  osservazione  Yahoo!  (yhoo 
-nasdaq),  Amazon  (amzn  -  nasdaq). 
America  on  line  (aol  -  nyse),  Double¬ 
click  (dclk  -  nasdaq)  e  Ebay  (ebay 
-nasdaq).  Tra  parentesi  ho  messo  il 
simbolo  con  cui  queste  società  sono 
riconosciute  al  Nasdaq.  Il  Nasdaq  è  il 
listino  di  Wall  Street  dove  sono  quo- 


fWr  ic*  Orti  inf  ine 

*s  of  J-WI-1999  Spi  ita:  w 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


81 


finanza  Wèàé 


re  di  ricerca  di  Yahoo!  ha  anche  un'opzione  per  tro¬ 
vare  una  società  di  cui  conoscete  il  nome,  ma  non  il 
simbolo). 

Provateci  e  vedrete  che  davvero  c'è  una  quantità 
assai  ampia  di  informazioni  e  dati,  grafici  e  numeri. 


re  (e  ne  vedrete  i  numeri)  dappertutto  se  prenderete 
il  virus  della  finanza  on  line  sono  gli  indici.  Di  indici 
ce  ne  sono  moltissimi  a  Wall  Street,  ma  i  più  impor¬ 
tanti  e  riassuntivi  sono  due:  il  Dow  Jones  e  il  Na- 
sdaq.  Basta  leggerli  per  sapere  come  è  andata  (o  co¬ 
me  sta  andando)  la  giornata  sul 


[ 


DoufalsCbcK 


The  Internet  Advertising  Solutions  Company 


DoubleCI lek  Ine 
:  of  2-Ju 1-1999 
200 
150 


Spi Itsi 


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S*p98 


Nov98 


J*n99 


H»y99 


Jul99 


10000 


6000  - 
9000 

2000  L  . 

0  Lui.  ......  ■  -,  L 

<01999  Yahoo I  Ine. 


■itii>l<.illililillllil:ll,  Un;.  1.  illir  11 


dilli. ili  bill.,  il: 


Voli**  <  1 000*  S) 


httpi  "t  inane»,  yahoo.com' 


Tutto  quello  che  vi  serve  per  fare  una  bella  ricerca 
prima  di  metterci  i  vostri  soldi 
Appena  fatta  la  vostra  ricerca  il  passaggio  numero 
due  è  prepararvi  il  vostro  portfolio.  Basta  seguire  le 
semplici  istruzioni  a  video  di  Yahoo!  e  in  pochi  minuti 
ne  avrete  uno  che  contiene  Yahoo!,  Amazon,  Aol, 
Doubleclick  e  Ebay,  0  qualunque  altra  società  vi  inte¬ 
ressi,  naturalmente. 


mercato. 

Altri  dati  importanti  che  influenza¬ 
no  l’andamento  dei  mercati  aziona¬ 
ri  sono  tutti  quelli  che  riguardano  la 
cosiddetta  economia  reale:  dati  sulla  disoccupazione, 
la  crescita  economica,  la  liquidità..  Ma  i  numeri  dav¬ 
vero  da  tenere  sempre  d'occhio  sono  quelli  relativi  ai 
tassi  d'interesse.  Tassi  in  rialzo  significano  problemi 
per  la  borsa.  Tassi  in  ribasso  il  contrario. 


Scadenze  delle  società 
quotate:  ‘quarters’  ed 
‘earnings’ 

Fondamentali  sono  anche  i  momenti  in  cui  le  so¬ 
cietà  quotate  (a  Wall  Street  le  società  a  listino  sono 
decine  di  migliaia  ed  aumentano  di  continuo)  rilascia¬ 
no  informazioni  e  dati  sull’andamento  delle  loro  ope¬ 
razioni  economiche.  I  due  dati  più  importanti  sono 
quelli  relativi  ai  bilanci  trimestrali  ('quarters')  e  agli 
utili  (o  alle  perdite)  del  trimestre. 

Le  società  quotate  sono  seguite  da  analisti  più  o 
meno  indipendenti  che  fanno  delle  previsioni  prima 
che  questi  dati  siano  resi  pubblici.  Cosi  se  una  so¬ 
cietà  batte  o  raggiunge  le  previsioni  degli  analisti  ha 
probabilità  di  vedere  le  sue  azioni  tendere  verso  l'al¬ 
to.  In  caso  contrario  deve  temere  scivoloni.  Su 
YahoolQuotes  trovate  sia  le  previsioni  che  i  dati  veri 
e  propri,  venti  minuti  dopo  che  questi  sono  stati  rila- 


Indici  e  altri  dati  fondamentali 
per  prendere  decisioni 

Una  cosa  molto  importante  e  di  cui  sentirete  parla¬ 


sciati 


Brokers  on 
line:  come 


operare  in  borsa  via 
Internet 

Paragoniamo  la  finanza  personale 
prima  e  dopo  Internet  Mettiamo 
per  esempio  il  caso  più  classico: 
acquisto  o  vendita  di  azioni.  Prima 
delia  Rete  un  investitore  individua¬ 
le,  cioè  un  signore  che  non  volesse 
sottoscrivere  un  fondo  o  un'altra 
gestione  professionale,  ma  inten¬ 
desse  fare  da  sé,  aveva  ben  poche 
alternative:  doveva  farsi  venire  del¬ 
le  idee  leggendo  la  stampa  econo¬ 
mica  o  seguendo  la  televisione  e, 
fatte  le  proprie  scelte,  doveva  re¬ 
carsi  in  banca  o  presso  una  sim  e 


82 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


tmflfiMfli  WtorJfi 
rumi tS9 


Chi  sono  i  migliori? 


Analizzati  annualmente  da  thestreet.com  \www.  thestreet.  coni]  con  uno  studio  condotto  su  3300 
abbonati  proporzionalmente  distribuiti  sui  vari  Brokers  (http://www.thestreet.com/basics/sur- 
vey/346296.html),  il  monitoraggio  più  recente  si  è  concluso  alla  fine  di  novembre  del  1998  e  ha  ge¬ 
nerato  una  classifica  dei  migliori  siti  con  una  serie  di  commenti  fatti  dai  frequentatori  stessi  che 
aiutano  a  capire,  nel  bene  e  nel  male,  come  funzionano  i  Brokers  su  Internet. 


Nessun  Broker  è  riuscito  a  raggiungere  la  votazione  massima  prevista  che 
era  di  5  su  5,  ma  è  opinione  generale  che  tutti  si  siano  dati  molto  da  fare 
nel  1998  per  migliorare  la  propria  operatività  e  in  generale  siano  riusciti  a 
rimediare  ai  problemi  più  comuni  che  erano  stati  riscontrati  dagli  utilizzato- 
ri  quotidiani  e  che  possono  essere  riassunti  in  una  sola  frase:  lentezza  nel¬ 
le  operazioni  nelle  ore  di  punta  del  mercato  azionario,  naturalmente  dovu¬ 
ta  alla  vertiginosa  crescita  del  numero  degli  utenti.  Un  problema  comune  a 
tutta  la  Rete  cosiddetta  narrowband  (cioè  quella  che  usa  i  normali  cavi  te¬ 
lefonici),  ma  ovviamente  molto  più  grave  quando  si  tratta  di  soldi  come 
nel  caso  dei  Brokers  su  Internet. 

Ormai  le  differenze  in  quanto  ai  servizi  di  base  tra  i  vari  Brokers  si  stanno 
rapidamente  annullando.  Schwab  e  Fidelity,  che  possono  contare  su  una 
rete  di  agenzie  di  brokeraggio  su  tutto  il  territorio  americano,  mantengono 
prezzi  sostanzialmente  più  alti  (14  dollari  per  operazione)  delle  altre  'com- 
panies'  che  esistono  solo  su  Internet.  E'trade  e  Datek  sono  a  10  dollari  di 
media  fino  a  5000  azioni  per  volta,  e  comunque  il  minimo  è  di  7  dollari  per  operazione  del  minuscolo  Broker  Scottra- 
de.com.  Ma  nessun  utente  interpellato  da  street.com  cita  il  prezzo  delle  commissioni  come  un  fattore  determinante 
nelle  sue  scelte. 

Comunque,  a  parte  la  classifica,  ogni  sito  ha  suoi  personali  punti  di  forza  e  di  debolezza.  Lo  stesso  Datek  che  è  in 
cima  alle  preferenze,  continua  ad  avere  problemi  di  accesso  all'apertura  e  alla  chiusura  dei  mercati.  Ma  è  apprezza- 
tissimo  da  tutti  gli  utenti  per  la  qualità  dei  suoi  servizi  e  per  la  possibilità  di  usare  3  diversi  tipi  di  interfacce  adatte  ad 
esigenze  differenti:  una  rapidissima  per  battere  tutti  sul  tempo;  una  più  completa  con  la  possibilità  di  accedere  an¬ 
che  alle  ricerche  su  tutti  i  titoli  in  tempo  reale;  una  completissima  che  permette  di  rivedere  anche  tutta  la  storia  delle 
proprie  operazioni  finanziarie  e  correggere  eventuali  errori  di  strategia  o  tattica. 

Ameritrade  invece,  che  è  finita  in  fondo  alla  classifica,  è  debole  nelle  operazioni  di  conferma  degli  ordini,  ma  è  di 
solito  molto  veloce  nella  consultazione  del  sito. 

Una  volta  che  si  sono  equilibrate  le  tariffe  delle  commissioni  e  che  tutti  i  Brokers  principali  hanno  saputo  risponde¬ 
re  in  modo  positivo  alle  pressanti  richieste  di  fiducia  ("Me  li  ridaranno  I  soldi  indietro  se  glieli  chiedo?")  e  di  privacy 
("Non  è  che  le  mie  operazioni  finanziarie  finiranno  in  mani  sbagliate?"),  il  vero  problema  che  tutti  i  Brokers  si  trovano 
a  dover  affrontare  in  questo  momento  è  la  velocissima  crescita  del  traffico  generata  dall'incremento  continuo  degli 
abbonati  e  del  numero  delle  loro  operazioni.  Stare  dietro  a  questo  traffico  comporta  continui  aggiornamenti  hardwa¬ 
re  e  software  e  naturalmente  attenzione  alle  operazioni  tecniche  e  ai  test  che  tutto  questo  richiede.  Senza  tregua. 


Cardnciamo  dalla  classifica 


RSiZ. 

1  Datek 

Punteggio 

4.1 

2 

DUdirect 

4.0 

3 

E*Trade 

3.9 

3 

Fktelity 

3.9 

3 

Waterhouse 

3.9 

4 

Schwab 

3.8 

4 

Discover 

3.8 

5 

Ameritrade 

3.5 

fare  un  ordine  d'acquisto  o  di  vendita.  Generalmente 
questo  ordine  poteva  essere  eseguito  solo  dopo  un 
certo  tempo,  passava  attraverso  una  serie  di  mani,  e 
prevedeva  anche  un  costo  in  commissioni  calcolato 
in  percentuale  sul  valore  della  transazione,  "trade" 
in  inglese. 

Internet  ha  letteralmente  rivoluzionato  questa  si¬ 
tuazione  e  non  per  un  numero  limitato  di  persone. 
Negli  Stati  Uniti,  do¬ 
po  due  anni  dall'av¬ 
vento  dei  Brokers  on 
line,  uno  studio  di  Pi- 
per  Jaffray  ha  messo 
in  rilievo  dati  assai 
decisivi:  ci  sono  già  quasi  cento  Brokers  on  line,  pra¬ 
ticano  di  solito  commissioni  fisse  tra  i  7  e  i  14  dollari 
per  operazione,  servono  7.3  milioni  di  'accounts'  (sa¬ 


ranno  più  di  10  milioni  alla  fine  del  '99)  per  un  totale 
di  4.4  milioni  di  individui  (alcuni  usano  più  di  un 
Broker)  e  quel  che  è  più  straordinario  il  27%  di  tutte 
le  transazioni  individuali  in  borsa  degli  Stati  Uniti  nel 
1998  sono  state  condotte  on  line.  I  dieci  Brokers  su 
Internet  più  importanti  (vedi  scheda)  maneggiano  il 
90%  di  questi  numeri  eseguendo  370.000  'trades'  al 
giorno,  e  in  totale  il  volume  di  affari  dei  clienti  che 

operano  sulla 
Web  ha  raggiunto 
nel  1999  la  rag¬ 
guardevole  cifra 
di  420  miliardi  di 
dollari  (più  di 
700.000  miliardi  di  lire!).  Questi  dati  sono  destinati  a 
quadruplicare  nel  2002  (secondo  IDC)  e  un  terzo  di 
tutti  gli  investitori  individuali  saranno  on  line. 


MCmicrocomputer  n,  198  -  settembre  1999 


83 


di  Corrado  Giustozzi 


Alla  ricerca  di 
intelligenze  extraterrestri 

L’idea  che  l’uomo  non  sia  solo  nell’universo  è  ormai  accettata  da  molti  scienziati  e  ricerca¬ 
tori,  ma  sin  da  tempi  remoti  si  pensava  alla  possibile  esistenza  di  esseri  extraterrestri  ed  ai 
modi  con  cui  poter  eventualmente  comunicare  con  loro.  Oggi  però  grazie  ad  Internet  ognu¬ 
no  di  noi  può  partecipare  alla  ricerca  di  segni  di  vita  intelligente  nel  cosmo. 

Prima  parte 


SETI  Instilute  Homepage  Netscape 


fife  Modifica  Vbuefiz»  V*  FneOa  2 


I  I  s 


i  S  à  ^  4 

Sagiafta  A  KaMc  |hm>  /.w~  **  c~ 


a 

3- 


Navigate 

Ineritili? 

>  Infonoation 


Education 
Funding 
1  _ 1  OìftShop 
Caltndai 

té' FAQ 

■  1  Sita  M«p 
1  JobagiSETI 


The 


SETI  Institute 

search  lor  ex  tiaterres  tildi  Intellgence 


Uno  dei  temi  più 
cari  agli  scrittori  di 
fantascienza,  quel¬ 
lo  nel  quale  proba¬ 
bilmente  tutti  si 
sono  prima  o  poi 
cimentati,  è  il  fati¬ 
dico  primo  incon¬ 
tro  fra  l'uomo  ed 
una  civiltà  extrater¬ 
restre.  Nel  corso 
di  innumerevoli 
decenni  sono  state 
immaginate  e  rac¬ 
contate  tutte  le 
possibili  alternati¬ 
ve,  che  vanno  dal¬ 
l'invasione  della 
Terra  alla  scoperta 
da  parte  dell'uomo 
di  civiltà  aliene  su 
pianeti  remoti. 

Tutto  ciò  è, 
appunto,  fanta¬ 
scienza.  La  scienza 
non  esclude  che 
esistano  forme  di 
vita  intelligente 
fuori  della  Terra 
(anche  se  alcuni 
dubitano  che  ne  esistano  perfino 
sulla  Terra...)  ma  mette  in  guardia 
contro  la  faciloneria  con  cui  siamo 
portati  ad  immaginarci  il  contatto  coi 
nostri  cugini  alieni.  Il  fatto  è  che  pro¬ 
babilmente  non  li  incontreremo  mai. 
Il  problema  sta  nelle  immense  distan¬ 
ze  cosmiche  che  ci  separano  anche 
dalla  stella  più  vicina  a  noi;  distanze 


invalicabili  non  solo  per  la  nostra  tec¬ 
nologia  ma  proprio  in  linea  di  princi¬ 
pio,  a  meno  di  non  ipotizzare  la  possi¬ 
bilità  (esclusa  dalla  scienza  ortodossa 
che  si  basa  sulle  equazioni  di 
Einstein)  di  riuscire  a  viaggiare  a  velo¬ 
cità  superiori  a  quella  della  luce. 

Così  appare  molto  probabile  che, 
pur  se  un  contatto  prima  o  poi  vi 


sarà,  esso  sarà  di 
natura  molto  indi¬ 
retta:  sarà  proba¬ 
bilmente  mediato 
da  un  mezzo  di 
comunicazione  in 
grado  di  spostarsi 
nello  spazio  alla 
velocità  della  luce, 
ossia  la  luce 
medesima  o  un 
fascio  di  onde 
radio.  Dunque  una 
prima  forma  di 
ricerca  della  vita 
intelligente 
nell'Universo 
potrebbe  consi¬ 
stere  nello  scan¬ 
dagliare  le  radio- 
frequenze  che  ci 
giungono  dal 
cosmo  per  ricerca¬ 
re  in  esse  tracce 
di  organizzazione, 
le  quali  potrebbe¬ 
ro  indicare  un'e¬ 
ventuale  origine 
artificiale  ed  inten¬ 
zionale  del  segna¬ 
le. 

D'altronde  anche  la  Terra,  da  un'ot¬ 
tantina  d'anni,  sta  involontariamente 
irradiando  lo  spazio  circostante  con  le 
proprie  trasmissioni  radio.  In  un  rag¬ 
gio  di  ottanta  anni  luce  dalla  Terra  ci 
sono  un  sacco  di  stelle:  qualcuna 
potrebbe  avere  un  sistema  planetario 
in  grado  dì  ospitare  una  civiltà  giunta 


84 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


perlomeno  al  nostro  livello  tecnologi¬ 
co,  la  quale  si  troverebbe  cosi  ad 
ascoltare  i  nostri  segnali  Perché  dun¬ 
que  non  potrebbe  succedere  l'inver¬ 
so?  Chi  può  a  priori  escludere  che 
prima  o  poi  sulla  Terra  arrivino  le  soap 
opera  o  i  telegiornali  trasmessi  da 
una  civiltà  extraterrestre? 

Il  vero  problema  ovviamente  è 
quello  di  come  accorgersi  di  queste 
trasmissioni,  che  potrebbero  confon¬ 
dersi  col  rumore  di  fondo  del  cosmo: 
già  il  fatto  di  riuscire  ad  accertare  l'o¬ 
rigine  artificiale  di  una  trasmissione 
radio  proveniente  dallo  spazio  profon¬ 
do  sarebbe  di  per  sé  un  evento  di 
portata  storica,  la  conferma  che  non 
siamo  soli  nell'Universo,  Riuscire  a 
comprenderne  il  contenuto...  beh, 
sarebbe  un  problema  successivo! 

Tutto  cominciò 
da  Marte 

In  realtà  il  problema  di  come  comu¬ 
nicare  con  eventuali  intelligenze 
extraterrestri  fu  posto  seriamente  per 
la  prima  volta  oltre  un  secolo  fa,  e 
quindi  ben  prima  dell'invenzione  della 
radio. 

Tutto  cominciò  nel  1877,  quando 
l'astronomo  italiano  Giovanni 
Schiaparelli  mise  a  rumore  il  mondo 
intero  annunciando  la  sua  scoperta 
dei  "canali"  di  Marte,  strutture  gigan¬ 
tesche  e  apparentemente  artificiali  in 
quanto  organizzate  secondo  precisi 
schemi  geometrici.  All'epoca  si 
sospettava  che,  dei  pianeti  del 
Sistema  Solare,  solo  Marte  e  Venere 
potessero  ospitare  forme  di  vita:  cosi 
l'esistenza  di  "canali"  sulla  superficie 
di  Marte,  ben  presto  confermata  da 
molti  autorevoli  astronomi,  fu  subito 
interpretata  come  prova  della  presen¬ 
za  sul  pianeta  rosso  di  una  civiltà 
intelligente.  Questa  ipotesi  fu  inoltre 
avvalorata  dalla  scoperta  che  alcuni  di 
questi  "canali",  cosi  come  larghe 
parti  degli  emisferi  marziani,  cambia¬ 
vano  colore  nella  primavera  locale:  la 
spiegazione  più  ovvia  era  la  presenza 
di  una  lussureggiante  vegetazione  in 
corrispondenza  dei  canali  scavati  dai 
misteriosi  abitanti  del  pianeta. 

Così  vi  fu  ben  presto  chi  si  pose  il 
problema  di  far  sapere  ai  marziani 
che  anche  sulla  Terra  vi  era  una  civiltà 
intelligente  ed  evoluta.  Non  esisten¬ 
do  ancora  la  radio,  e  tantomeno 
essendo  ipotizzabile  un  viaggio  dal 


nostro  pianeta  verso  Marte,  l'unico 
strumento  utilizzabile  era  il  linguaggio 
visivo,  nella  speranza  che  anche  gli 
abitanti  del  pianeta  rosso  utilizzasse¬ 
ro  la  vista  per  comunicare.  Furono 
dunque  proposte  diverse  idee  più  o 
meno  pazzesche  per  comunicare  con 
i  nostri  "cugini"  lontani  ed  insegnare 
loro  le  basi  della  nostra  scienza,  utiliz¬ 
zando  un  linguaggio  basato  su  simbo¬ 
li. 

Prima  ancora  della  scoperta  di 
Schiaparelli,  quando  già  si  faceva 
strada  l'idea  che  qualche  pianeta  del 
Sistema  Solare  potesse  essere  abita¬ 
to.  il  grande  matematico  e  fisico  Karl 
Friedrich  Gauss  aveva  proposto  di 
piantare  in  Siberia  delle  immense  file 
di  alberi  seguendo  il  perimetro  di  un 
triangolo  rettangolo:  una  eventuale 
civiltà  extraterrestre  che  avesse 
osservato  la  Terra  col  telescopio 


avrebbe  così  avuto  la  certezza  che 
essa  era  abitata  da  esseri  intelligenti 
che  conoscevano  la  matematica. 

Qualche  anno  dopo,  in  piena  frene¬ 
sia  marziana,  l'astronomo  viennese 
Josef  Johann  von  Littrow  propose 
un'idea  ancora  più  ardita:  scavare  nel 
deserto  del  Sahara  dei  canali  che 
riproducessero  il  Teorema  di  Pitagora 


e  che  fossero  visibili  di  notte  dallo 
spazio.  I  canali  avrebbero  dovuto  raf¬ 
figurare  un  triangolo  rettangolo,  con  i 
cateti  lunghi  una  ventina  di  miglia  e  i 
classici  quadrati  costruiti  sui  tre  lati; 
di  notte  i  canali  avrebbero  dovuto 
essere  riempiti  di  kerosene  e  poi 
incendiati,  per  far  stagliare  la  gigante¬ 
sca  figura  nell’emisfero  buio  del  pia¬ 
neta.  Chiunque  avesse  osservato  la 
Terra  da  lontano  non  avrebbe  dubita¬ 
to  che  una  simile  costruzione  fosse 
opera  di  una  civiltà  evoluta. 

Qualche  anno  prima  il  francese 
Charles  Cros  aveva  suggerito  la  rea¬ 
lizzazione  di  un  eliografo  planetario: 
una  miriade  di  giganteschi  specchi 
installati  in  un'enorme  superficie,  gra¬ 
zie  ai  quali  riflettere  in  direzione  di 
Marte  la  luce  del  Sole  per  inviare 
segnali  intelligenti  basati  sui  lampi, 
così  come  si  faceva  comunemente  in 


Marina.  L'idea  era  quella  di  mandare 
una  successione  ordinata  di  lampi: 
prima  uno,  poi  due,  poi  tre  e  cosi  via, 
per  far  comprendere  ai  marziani  che 
anche  noi  conoscevamo  le  nozioni 
fondamentali  della  matematica. 

In  questo  secolo,  grazie  alla  siste¬ 
matizzazione  della  logica  matematica 
compiuta  da  Peano  e  da  Russell,  ci  fu 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


85 


chi  inventò  interi  "linguaggi  interpla¬ 
netari"  basati  su  semplici  successioni 
di  simboli,  mediante  i  quali  si  sarebbe 
potuto  insegnare  la  nostra  scienza  ad 
una  eventuale  civiltà  extraterrestre. 
Esempi  sono  il  Lincos  (Lingua 
Cosmica)  sviluppato  da  Hans 
Feudenthal,  professore  di  matemati¬ 
ca  all'Università  di  Utrecht  in  Olanda, 
e  l'Astraglossa  sviluppata  negli  anni 
'50  da  Lancelot  Hogben,  un  membro 
della  Royal  Society  inglese. 

AH’ascolto 
di  voci  remote 

Con  l'invenzione  e  la  diffusione 
della  radio  l'idea  che  si  potesse 
comunicare  con  i  marziani  tramite 
onde  elettromagnetiche  divenne  una 
convinzione  generale.  Uno  dei  primi  a 
suggerire  l'idea  fu  Nikola  Tesla,  il 
grande  pioniere  dell’elettromagneti¬ 
smo.  che  nel  1899  affermò  di  aver 
captato  nel  suo  laboratorio  in 
Colorado  delle  "azioni  elettriche" 
caratterizzate  da  precisi  schemi  ed 
ordinamenti,  affermando  quindi: 
"Cresce  in  me  la  sensazione  di  esse¬ 
re  stato  il  primo  ad  aver  udito  il  saluto 
di  un  pianeta  ad  un  altro". 

Lo  stesso  Marconi,  una  ventina 
d'anni  dopo,  propose  l'ipotesi  che 
alcuni  inesplicabili  segnali  radio  capta¬ 
ti  dalle  sue  stazioni  su  entrambi  i  lati 
dell'Atlantico  potessero  avere  un'ori¬ 
gine  extraterrestre.  (In  effetti  si  trat¬ 
tava  di  interferenze  elettromagneti¬ 
che  provocate  da  fulmini,  un  fenome¬ 
no  di  cui  Marconi  fu  il  primo  a  dare 
notizia). 

Nel  1924  l’orbita  di  Marte  avrebbe 
portato  il  pianeta  ad  uno  dei  suoi 
minimi  di  distanza  dalla  Terra,  secon¬ 
do  un  ciclo  che  si  ripete  ogni  15-17 
anni;  l'occasione  fu  considerata  da 
molti  come  importante  per  verificare 
l'eventualità  che  i  marziani  usassero 
davvero  la  radio  per  comunicare  tra 
loro  e  magari  con  noi.  David  Todd,  in 
precedenza  responsabile  del  diparti¬ 
mento  di  astronomia  all’Amherst 
College,  propose  di  far  tacere  tutte  le 
stazioni  radio  terrestri  in  corrispon¬ 
denza  alle  date  di  minimo  avvicina¬ 
mento,  per  poter  consentire  un  ascol¬ 
to  libero  su  tutte  le  frequenze  in 
cerca  di  emissioni  radio  provenienti 
da  Marte.  L'esercito  e  la  marina  degli 
Stati  Uniti  osservarono  in  effetti  alcu¬ 


ni  giorni  di  silenzio  radio  quasi  com¬ 
pleto,  in  corrispondenza  dei  quali  gli 
operatori  ebbero  l'ordine  di  fare  parti¬ 
colare  attenzione  ad  eventuali  segnali 
fuori  dall'ordinario.  Si  trattava  proba¬ 
bilmente  del  primo  tentativo  organiz¬ 
zato  di  captare  segnali  radio  prove¬ 
nienti  da  una  forma  di  vita  intelligente 
non  terrestre. 

Il  progetto  SETI 

Da  quei  primi,  pionieristici,  tentativi 
di  sbirciare  nello  spettro  radio  alla 
ricerca  di  segnali  intenzionali  di  origi¬ 
ne  extraterrestre  l'uomo  ha  fatto 
molta  strada,  imparando  ad  esempio 
che  nel  nostro  Sistema  Solare  non  ci 
sono  vita  o  civiltà  oltre  la  nostra.  Ma 
questo  non  ha  dissuaso  gli  idealisti 
più  oltranzisti,  i  quali  hanno  continua¬ 
to  a  portare  avanti  l'idea  che  le  onde 
radio  fossero  il  mezzo  più  logico  che 
un'altra  forma  di  vita  potesse  utilizza¬ 
re  per  comunicare. 

Nel  frattempo  la  radioastronomia, 
scienza  giovanissima,  aveva  già  fatto 
passi  da  gigante:  Penzias  e  Wilson 
avevano  scoperto  la  radiazione  di 
fondo  a  3  Kelvin,  altri  ricercatori  ave¬ 
vano  identificato  l'emissione  nella 
riga  dell'idrogeno,  strani  oggetti 
radianti  (pulsar  e  quasar)  erano  stati 
rivelati  e  studiati;  e  nuovi  e  sempre 
più  evoluti  radiotelescopi  cominciava¬ 
no  a  sorgere  qua  e  là.  gettando  sem¬ 
pre  nuova  luce  su  molti  aspetti  dell'u¬ 
niverso  sino  a  quel  momento  ignorati 
dall'astronomia  ottica. 

Fu  dunque  negli  anni  '60  che  la 
NASA  istituì,  sull'onda  dei  successi 
della  radioastronomia  e  grazie  alle 
forti  pressioni  deM'astronomo  Cari 
Sagan.  il  primo  di  una  lunga  serie  di 
progetti  di  ricerca  denominati  SETI 
finalizzati  alla  ricerca  di  indizi  o  segni 
di  una  eventuale  intelligenza  extrater¬ 
restre  (la  sigla  sta  infatti  a  significare 
"Search  for  Extra  Terrestrial 
Intelligence"). 

L'idea  di  fondo  era  semplice:  ascol¬ 
tare  con  continuità  ampi  settori  dello 
spettro  radio  provenienti  dallo  spazio 
profondo,  sperando  di  inciampare  su 
una  trasmissione  chiaramente  inten¬ 
zionale.  La  realizzazione  pratica  era 
tuttavia  ricca  di  problemi  e  di  insidie 
dovute  al  fatto  che  lo  spettro  radio  è 
enorme:  come  si  fa  ad  ascoltarlo 
tutto?  Vennero  così  identificate  le 
bande  di  frequenza  più  "prometten¬ 


ti",  ossia  quelle  dove  presumibilmen¬ 
te  trasmetterebbe  una  civiltà  tecnolo¬ 
gica  allo  scopo  di  far  notare  il  proprio 
segnale  (sono  le  frequenze  corrispon¬ 
denti  all’emissione  dell'idrogeno); 
furono  inoltre  costruiti  speciali  ricevi¬ 
tori  ad  elevatissima  sensibilità  ed 
ampio  spettro,  da  collegarsi  ad  un 
radiotelescopio  esistente  per  svolge¬ 
re  campagne  di  ascolto  mirate.  Ma 
anche  il  cielo  è  enorme,  dove  si 
dovrebbe  puntare  l'antenna?  Per  non 
rischiare  di  ignorare  alcuna  sorgente 
fu  deciso  dunque  di  scandagliare 
periodicamente  tutto  il  cielo,  nella 
speranza  di  non  perdere  un  segnale 
utile  emesso  proprio  negli  attimi  di 
"distrazione". 

Al  primo  progetto  SETI,  conclusosi 
senza  successo  diversi  anni  fa,  ne 
seguirono  altri  più  o  meno  sulla  stes¬ 
sa  falsariga.  E  quando  il  governo 
degli  Stati  Uniti  tagliò  i  fondi  a  questo 
tipo  di  ricerca,  gli  scienziati  che  in 
essa  credevano  riuscirono  a  formare 
un  istituto  indipendente,  basato  sulle 
donazioni  di  privati  cittadini  e  di  orga¬ 
nizzazioni  lungimiranti,  per  continuare 
il  lavoro.  Furono  progettati  nuovi  rice¬ 
vitori  e  furono  messi  a  punto  nuovi 
metodi  per  l'analisi  dei  segnali.  Molti 
radiotelescopi  donarono  il  proprio 
tempo,  finché  non  fu  messa  a  punto 
la  tecnica  del  "piggy-back"  con  la 
quale  virtualmente  l'ascolto  non 
influisce  sull'attività  del  radiotelesco¬ 
pio.  Il  progetto  SERENDIP  era  nato, 
ma  occorreva  ancora  qualcosa:  una 
grande  potenza  di  calcolo  per  analiz¬ 
zare  i  dati  raccolti. 

Negli  anni  '70  ed  '80  non  c'era 
rimedio,  ed  i  progetti  languirono  in 
mancanza  di  adeguate  risorse:  ma 
con  l'avvento  di  Internet  la  ricerca 
rifiorì  grazie  alla  donazione  volontaria 
di  tempo  macchina  da  parte  di  decine 
di  migliaia  di  partecipanti,  coordinati 
in  un  colossale  sforzo  cooperativo. 
Oggi  la  ricerca  di  segnali  intelligenti 
provenienti  dall'esterno  del  Sistema 
Solare  impegna  la  Rete  nel  suo  com¬ 
plesso,  in  un  progetto  distribuito  che 
ha  trasformato  Internet  nel  Multivac 
di  Asimov.  E  chiunque  può  partecipa¬ 
re,  donando  il  proprio  tempo  macchi¬ 
na  inutilizzato,  e  dedicando  qualche 
secondo  di  CPU  all'analisi  spettrale 
dei  segnali  cosmici  ricevuti  dal  radio- 
telescopio  di  Arecibo,  in  cerca  di  una 
eventuale  origine  artificiale. 

Come?  Lo  vedremo  il  prossimo 
mese.  «e 


86 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


La  collezione 


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Porte  aperte  alla  terza  dimensione 

di  Aldo  Ascenti 


Le  prodezze  grafiche  dei  computer 
non  impressionano  più  nessuno.  E'  nor¬ 
male  veder  scorrere  un  cielo  frattale 
sulle  teste  dei  personaggi  di  un  video¬ 
gioco  o  spostare,  in  una  finestra,  un'im¬ 
magine  di  30  Mbyte  alla  velocità  del 
pensiero.  Ci  stiamo  abituando  perfino  al 
3D,  anche  se  proviamo  ancora  una  cer¬ 
ta  emozione  quando  cogliamo  un  rifles¬ 
so  sul  vetro  renderizzato  di  un'automo¬ 
bile  virtuale  e  l'acciaio  lucido  di  una  spa¬ 
da  vettoriale  balugina  alla  luce  di  una 
torcia  Fortunatamente  il  mondo  della 
grafica  tridimensionale  è  cosi  giovane  e 
si  sviluppa  cosi  vertiginosamente  che. 
stando  alla  finestra,  vedremo  presto 
passare  delle  vere  novità.  Già  questa 
nuova  generazione  di  schede  grafiche, 
di  cui  abbiamo  provato  gli  esponenti  più 
attesi,  promette  qualche  momento  di 
autentica  sorpresa.  Abbandonate  le 
schede  specializzate  per  il  3D  che.  dota¬ 
te  dei  chip  Voodoo  1  e  2,  hanno  furo¬ 


reggiato  fino  a  qualche  tempo  fa  e  agi¬ 
vano  sostituendosi  al  segnale  prove¬ 
niente  dal  normale  adattatore  grafico 
per  i  soli  effetti  tridimensionali,  il  merca¬ 
to  è  oggi  orientato  verso  soluzioni  inte¬ 
grate  2D/3D  per  le  quali  si  parlerà  di  ac¬ 
celeratori  grafici  tout-court,  Acquistare 
uno  di  questi  nuovi  giocattoli  significa 
quindi  sceglierlo  ordinando  un  nuovo 
computer  o  sostituire  per  intero  la  sche¬ 
da  grafica,  ad  un  prezzo  che  si  aggira, 
per  i  modelli  di  maggior  pregio,  intorno 
al  mezzo  milione  di  lire.  Una  cifra  non 
indifferente,  se  confrontata  al  costo  at¬ 
tuale  di  personal  computer  e  affini,  che 
va  giustificata  da  prestazioni  ed  effica¬ 
cia  all'altezza  delle  aspettative. 


Le  schede  provate 

Creative  crede  molto  negli  sviluppi 
del  mercato  degli  acceleratori  grafici  ed 


è  presente,  nella  nostra  prova,  con  due 
differenti  modelli,  destinati  a  coprire 
due  diverse  esigenze  degli  utenti:  la  3D 
Blaster  Savage  4,  dotata  dell'ultima 
evoluzione  della  fortunata  serie  di  chip 
S3.  è  proposta  a  chi  cerca  un  valido 
compromesso  tra  prezzo  e  prestazioni, 
senza  risparmiare  sulla  qualità  realizzati- 
va  a  cui  sono  abituati  i  clienti  della  dina¬ 
mica  società  di  Singapore;  l'altro  model¬ 
lo  in  prova  della  serie  3D  Blaster  è  dota¬ 
to  di  una  versione  speciale  del  già  velo¬ 
cissimo  chip  NVIDIA  Riva  TNT2,  giusta¬ 
mente  ribattezzato  Ultra,  che  promette 
prestazioni  ai  vertici  assoluti  della  cate¬ 
goria. 

Non  poteva  mancare  Matrox,  che, 
con  la  sua  attesissima  Millenium  G400, 
vuole  ripetere  il  successo  dei  modelli 
precedenti,  rimanendo  punto  di  riferi¬ 
mento  per  qualità  e  velocità  grazie  an¬ 
che  alla  nuova  architettura  DualBus  a 
256-bit. 


88 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Acceleratori 


9rafici  (Stracfcl») 


i  Tabella  riepilogativa 

scheda 

bus 

processore 

memoria 

3Dmark  99 

RAMDAC 

prezzo 
(con  iva) 

occhiali 
(con  iva) 

' 

Erazor  III 

agp  2x/4x 

nVidia  Riva  TNT2 

32  MB 

2661 

300  MHz 

549000 

170000 

AGP-V3800  TVR 

agp  2x/4x 

nVidia  Riva  TNT2 

32  MB 

2650 

300  MHz 

465000 

85200 

3D  BlasterTNT2  Ultra 

agp  2x/4x 

nVidia  Riva  Ultra  TNT2 

32  MB 

2952 

300  MHz 

499000 

nd 

3D  Blaster  Savage  4 

agp  2x 

S3  Savage  4  prò 

32  MB 

2480 

300  MHz 

299000 

nd 

Millenium  G400 

agp  2x/4x 

G400 

32  MB 

2854 

300  MHz 

499000 

nd 

Le  ultime  due  schede  della  nostra 
rassegna  sono  la  tedesca  Elsa  Erazor  III 
e  la  taiwanese  Asus  AGP-V3800,  qui 
proposta  nella  completissima  versione 
TVR,  dotata  cioè  di  ingressi  e  uscite  S- 
Video  e  composite.  Entrambe  sono 
equipaggiate  con  chip  TNT2  ma  soprat¬ 
tutto.  e  questa  è  la  vera  novità,  per 
queste  schede  sono  disponibili  in  opzio¬ 
ne  speciali  occhiali  per  la  visione  ste¬ 
reoscopica  delle  immagini  tridimensio¬ 
nali.  Non  stiamo  parlando  di  occhiali  di 
cartoncino  con  lenti  di  plastica  colorata 
come  quelli  in  omaggio  con  alcuni  vec¬ 
chi  fumetti,  bensì  di  magnifici  oggetti 
tecnologici  che  si  interfacciano  con  la 
scheda  grafica,  che  deve  essere  dotata 
di  un  circuito  apposito,  e  offrono,  con 
gli  alterni  risultati  di  cui  parleremo,  una 
visione  degli  oggetti  tridimensionali  in 
movimento  sul  nostro  monitor  mai  pro¬ 
vata  prima. 

Cosa  c’è  di  nuovo 

La  prima  novità  che  salta  all'occhio  è 
la  quantità  di  memoria  disponibile.  Dato 
il  basso  costo  delle  RAM  tutte  le  sche¬ 
de  provate  sono  dotate  di  32  Mbyte  di 
memoria  video,  consentendo  di  infran¬ 
gere  qualunque  precedente  limitazione 
alla  risoluzione  ottenibile,  raggiungen¬ 
do,  monitor  permettendo,  almeno  i 
1920x1200  pixel  per  la  visualizzazione 
bidimensionale  e  1280x1024  pixel  con 
32  bpp  (16,7  milioni  di  colori)  nella  grafi¬ 
ca  3D.  Si  tratta  di  memorie  molto  veloci 
che  sfruttano  le  potenzialità  dell'AGP 
2x  (alcune  schede  sono  già  predisposte 
per  il  futuro  4x)  e  lavorano  con  una  lar¬ 
ghezza  di  bus  a  128  bit  verso  la  memo¬ 
ria,  magari  interfacciandosi  al  motore 
grafico  con  due  bus  unidirezionali  a  128 
bit,  per  un  totale  di  256,  come  avviene 
nella  Matrox  G400.  Altra  caratteristica 
comune  alle  schede  di  nuova  produzio¬ 
ne  sono  le  altissime  frequenze  di  con¬ 
versione  analogico-digitale  offerte  da 
RAMDAC  operanti  almeno  a  300  MHz, 
cosi  da  non  rischiare  alcun  decadimen¬ 
to  delle  prestazioni  dovuto  al  mancato 
passaggio  a  sistemi  di  visualizzazione 


completamente  digitali  (come  i  monitor 
LCD)  e  da  consentire  elevate  frequenze 
di  refresh  anche  alle  alte  risoluzioni. 

Con  l'avvento  delle  ultime  versioni 
delle  DirectX,  dalla  6.0  in  poi,  Windows 
è  diventato  in  grado  di  gestire  moltissi¬ 
me  caratteristiche  peculiari  della  visio¬ 
ne  tridimensionale  e  tutte  le  schede 
provate  sono  ottimizzate  per  sfruttare 
al  meglio  tali  potenzialità,  talvolta  per 
mezzo  di  un'implementazione  hardwa¬ 
re  di  alcune  funzioni  come  l'Environ- 
ment  Mapped  Bump  Mapping  che  si 
occupa  di  accrescere  il  realismo  di  su¬ 
peraci  non  piane,  quali  le  ruvide  pareti 
di  un  labirinto  o  uno  specchio  d'acqua 
leggermente  ondulato,  aggiungendone 
dettagli  e  spessore.  Altro  standard  che 
sembra  ormai  essersi  definitivamente 
imposto  è  la  compatibilità  con  il  lin¬ 
guaggio  OpenGL  (Open  Graphic  Lan- 
guage)  sviluppato  in  origine  da  Silicon 
Graphics  per  applicazioni  professionali 
di  grafica  tridimensionale,  per  il  quale 
ogni  scheda  mette  a  disposizione  un 
apposito  ICD  (Installable  Client  Driver). 
Altri  arricchimenti  alla  qualità  dei  mondi 
virtuali  vengono  apportate  dalla  possibi¬ 
lità  di  gestire  texture  ad  alta  risoluzione, 
fino  a  2048x2048,  il  che  ci  permetterà 
di  vedere  gli  oggetti  vicini  con  più  detta¬ 
glio  di  quelli  lontani,  contrariamente  a 
quanto  avveniva  per  la  generazione  pre¬ 
cedente  di  adattatori  grafici,  spesso  li¬ 
mitati  a  texture  di  256x256.  Completa¬ 
no  l'opera  un  rendering  ad  una  maggio¬ 
re  profondità  di  colore  (almeno  24  bit)  e 
l'applicazione  di  un  apposito  buffer  per 
la  gestione  automatica  delle  ombre  e 
delle  aree  da  non  ricalcolare,  come  il 
cruscotto  di  un  veicolo,  detto  stencil- 
buffer. 


La  prova 

Abbiamo  installato  tutte  le  schede 
sulla  stessa  macchina,  dotata  di  un 
Pentium  II  a  350  MHz,  montato  su 
motherboard  con  chipset  440BX,  512 
K  di  cache  e  64  MByte  di  RAM,  e  le 
abbiamo  provate  con  le  applicazioni  più 
impegnative:  i  giochi.  I  risultati  sono 


stati  notevoli  ma  non  strabilianti:  om¬ 
bre  più  definite,  acqua  molto  realistica 
e  colori  davvero  brillanti,  specie  per  le 
fonti  di  luce  e  le  esplosioni,  ma  nulla 
più.  La  fluidità  dell'azione  è  natural¬ 
mente  ai  massimi  livelli,  specie  con  le 
schede  più  veloci  come  la  G400  e  la 
3D  Blaster  Ultra,  e  non  si  notano  rallen¬ 
tamenti  con  giochi  come  Turok  II, 
Quake  II  e  affini  ma  per  sfruttare  a  fon¬ 
do  le  caratteristiche  più  avanzate  di 
questi  prodotti  dovremo  aspettare  una 
nuova  generazione  di  videogiochi,  pro¬ 
gettati  per  dare  il  meglio  alle  risoluzioni 
più  elevate  (almeno  1024x768).  Nel 
frattempo  ci  accontentiamo  di  infran¬ 
gere  ogni  record  nel  test  3DMark99  ot¬ 
tenendo,  con  la  Ultra  di  Creative,  un  in¬ 
dice  di  circa  3000  sulla  macchina  di  ri¬ 
ferimento,  alla  risoluzione  di 
640x480x32bpp.  Al  secondo  posto  per 
prestazioni  si  pone  la  G400,  dotata 
però  di  una  resa  deH'immagine  ai  mas¬ 
simi  livelli  qualitativi.  Inoltre  Matrox  di¬ 
chiara  che  la  Millenium  G400  è  stata 
progettata  pensando  già  ad  un  utilizzo 
su  AGP  4x  ed  è  ottimizzata  in  tal  sen¬ 
so.  Come  ci  si  poteva  aspettare,  le  due 
schede  equipaggiate  col  TNT2  hanno 
prestazioni  del  tutto  sovrapponibili,  co¬ 
munque  assestate  su  ottimi  livelli, 
mentre  la  Savage  4  si  difende,  consi¬ 
derando  il  prezzo,  e  rappresenta  co¬ 
munque  un  passo  avanti  rispetto  alle 
schede  della  generazione  precedente. 


Conclusioni 

Ogni  scheda  provata  ha  le  sue  pecu¬ 
liarità  e  su  di  esse  dovrebbe  basarsi  la 
scelta  di  un  eventuale  acquisto:  la  3D 
Blaster  Ultra  per  le  prestazioni,  la  Ma¬ 
trox  per  la  qualità  e  l'innovazione,  la  Sa¬ 
vage  per  il  prezzo  e  la  Elsa  e  la  Asus 
perché  sono  già  predisposte  con  un  in¬ 
gresso  S-Video  e  dispongono  di  quei 
magnifici  occhiali,  così  utili  in  spiaggia, 
sotto  il  sole  d’agosto.  Se  poi  dovesse 
venirvi  qualche  dubbio  sulla  reale  utilità 
di  un  acceleratore  grafico  da  mezzo  mi¬ 
lione,  fugateli  immediatamente:  se  non 
si  scommette  sul  futuro,  non  si  vince. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


89 


Acceleratori  grafici 


Creative  TNT2  Ultra 


di  Aldo  Ascenti 


Creative  è  la  prima  a  commercializza¬ 
re  una  scheda  basata  sulla  versione  Ul¬ 
tra  del  noto  chip  di  NVIDIA.  Si  tratta  di 
un  esponente  di  quel  20%  di  quadratini 
di  silicio  che  escono  dal  processo  pro¬ 
duttivo  con  un  grado  di  purezza  tale  da 
consentire  il  funzionamento  a  frequen¬ 
ze  più  elevate  e  Creative  dichiara  che  il 
suo  gioiello  è  circa  il  25%  più  veloce 
della  versione  normale.  Per  il  resto  la 
3D  Blaster  Ultra  è  una  scheda  costruita 
a  regola  d'arte,  lo  si  vede  anche  dalla 
ventola  immersa  nell'ampio  dissipatore 
del  chip  NVIDIA,  che  deve  scaldare  pa¬ 
recchio  per  raggiungere  un  clock  di  1 50 
MHz.  I  32  MByte  di  memoria,  invece, 
funzionano  a  183  MHz  e  sono  del  tipo 
sincrono  (SDRAM),  consentendo  un 
transfer  rate  dichiarato  di  300 
Mpixel/sec  con  bilinear  filtering  e  di  1 50 
Mpixel/sec  con  trilinear  filtering.  Lo 
stencil  buffer  a  8  bit  della  scheda  è  in 
grado  di  generare  ombre  proiettate  da 
oggetti  complessi,  provocate  da  più 
fonti  luminose  contemporaneamente, 
in  tempo  reale  e  con  una  qualità  sor¬ 
prendente;  per  poterne  apprezzare  il  ri¬ 
sultato  con  Unreal  è  disponibile  un'ap¬ 
posita  patch  all'indirizzo  www.sound- 
blaster.com/hotgraphics/drivers- 
rcunr.html.  Quanto  al  rendering,  viene 
realizzato  ad  una  profondità  di  colore  di 
32  bit,  e  lo  z-buffer  può  funzionare  a  16 
o  24  bit. 

La  scheda  dispone  dell'uscita  TV,  uti¬ 
lizzabile  tramite  un  apposito  adattatore, 
e  sulla  superficie  è  visibile  un  pettine 
predisposto  per  eventuali  espansioni. 
Le  risoluzioni  ottenibili  raggiungono  lo 
strabiliante  valore  di  2048x1536  a  60 
Hz  e  16bpp  e  a  1280x1024  sono  con¬ 
sentite  frequenze  di  refresh  fino  a  140 
Hz  in  true  color  Naturalmente  le  richie¬ 
ste  in  termini  di  hardware  sono  abba¬ 
stanza  onerose,  il  che  sconsiglia  l'acqui¬ 
sto  della  scheda  come  aggiornamento 
di  un  pc  un  po'  datato:  il  processore 
dev'essere  di  classe  Pentium  II  o  equi¬ 
valente  (il  minimo  suggerito  è  il  300 
MHz)  con  una  RAM  di  32  MB,  ma  sa¬ 
rebbe  un  caso  rarissimo  di  elaboratore 
con  la  medesima  quantità  di  memoria 
di  sistema  e  di  memoria  video. 

Nel  prezzo  di  questa  3D  Blaster  sono 
comprese  le  utility  Colorific  e  3Deep, 
prodotte  da  Sonnetech,  che  aiutano  a 
regolare  la  resa  cromatica  del  video  alle 


esigenze  della  stampa  e  dei  giochi;  e 
parlando  di  giochi,  non  mancano  le  ver¬ 
sioni  complete  di  Expendable,  uno  spa¬ 
ratutto  con  visione  prospettica,  e  Roll 
Cage,  una  folle  corsa  con  strane  auto 
dalle  ruote  giganti,  due  prodotti  graziosi 
ma  non  all'altezza  delle  possibilità  della 
scheda. 

L'installazione  avviene  in  maniera 
completamente  automatica,  come 
d'abitudine  con  i  prodotti  Creative,  e  i 


driver  si  sono  dimostrati  molto  stabili  e 
completi;  inoltre  la  scheda,  per  quanto 
vitaminizzata,  è,  a  tutti  gli  effetti,  una 
TNT2  e  come  tale  viene  riconosciuta 
dai  giochi,  garantendo  una  totale  com¬ 
patibilità  con  lo  standard  OpenGL  e  le 
DirectX, 

Nelle  prove  questa  scheda  ha  rag¬ 
giunto  prestazioni  velocistiche  davvero 
imbattibili,  ottenendo  sempre  i  migliori 
risultati,  anche  se  il  distacco  dalla  sorel¬ 
la  minore  è  forse  leggermente  meno 
marcato  di  quel  25%  dichiarato  dal  co¬ 
struttore. 

In  conclusione  si  tratta  di  una  scheda 
per  i  videogiocatori  più  esigenti,  in  gra¬ 
do  di  fornire  una  qualità  visiva  di  tutto 
rispetto  insieme  al  massimo  delle  pre¬ 
stazioni.  Il  prodotto  giusto  per  far  volare 
i  vostri  giochi  alle  risoluzioni  più  eleva¬ 
te,  senza  rallentamenti  né  limitazioni. 
Ovviamente  il  monitor  dovrebbe  essere 
adeguatamente  dimensionato:  alla 
Creative  consigliano  almeno  un  17  polli¬ 
ci,  ma  forse,  date  le  possibilità  di  que¬ 
sta  scheda,  sarebbe  più  indicato  il  telo¬ 
ne  di  un  cinema. 


Per  informazioni: 

Creative  Labs  -  Tel.  02/8228161 


90 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Acceleratori 


grafici 


Elsa  Erazor  III  e  3D  Revelator 

di  Aldo  Ascenti 


Elsa  opera  da  tempo  nel  settore  delle 
applicazioni  3D  professionali,  con  la  no¬ 
ta  linea  di  acceleratori  grafici  denomina¬ 
ti  GLoria,  ed  ha  recentemente  deciso  di 
mettere  a  disposizione  del  mercato 
consumer  l'esperienza  acquisita. 

La  scheda  proposta  fa  buon  uso  del 
chip  TNT2  di  NVIDIA  offrendone  tutte 
le  avanzate  caratteristiche,  come  la 
doppia  pipeline  TwiN  Texel  (da  cui  il 
processore  prende  il  nome)  a  32  bit  che 
riesce  a  lavorare  sui  pixel  con  texture 
mapping  a  due  a  due  per  ogni  ciclo  di 
clock.  Sono  processati  senza  difficoltà, 
da  questo  potente  acceleratore  grafico, 
rilievi,  luci  e  riflessioni,  per  non  parlare 
di  ombre  ed  effetti  nebbia.  Sono,  inol¬ 
tre,  supportate  caratteristiche  di  bili- 
near,  trilinear  e  anisotropie  filtering:  le 
prime  due  tecniche  consentono  di  co¬ 
struire  nuovi  pixel  all'interno  di  una  tex¬ 
ture,  tramite  un  meccanismo  di  interpo¬ 
lazione,  per  renderne  la  rappresentazio¬ 
ne  più  omogenea  e  dettagliata;  mentre 
il  filtraggio  anisotropico  rende  disuguale 
il  processo  di  interpolazione  tra  il  centro 
e  le  estremità  di  una  texture,  per  tener 
conto  delle  differenze  legate  al  punto  di 
vista.  L'esemplare  in  prova  era  dotato 
di  32  MByte  di  RAM  sincrona,  ma  ne 
esiste  anche  una  versione  bulk  limitata 
a  16  MByte,  inoltre  appositi  connettori 
mettono  a  disposizione  interessanti  ca¬ 
ratteristiche  di  input/output  S-Video  e 
composito,  facendo  affacciare  questo 
modello  al  mondo  dell'editing  video, 
grazie  al  software  MainActor  fornito  in 
dotazione. 

Il  software  di  installazione  ci  ha  dato 
qualche  piccolo  grattacapo,  risolto  sca¬ 
ricando  da  Internet  la  versione  più  ag¬ 
giornata  dei  driver,  le  cui  utility  di  ge¬ 
stione  hanno  poi  rivelato  interessanti 
doti  di  completezza  e  versatilità. 

La  caratteristica  più  attesa  di  questo 
adattatore  grafico  è,  però,  la  disponibi¬ 
lità  degli  occhiali  denominati  3D  Revela¬ 
tor,  di  cui  abbiamo  provato  la  versione  a 
raggi  infrarossi,  venduti  a  parte  al  costo 
di  circa  170.000  lire  IVA  compresa. 

Gli  occhiali,  dal  look  futuristico  e  ac¬ 
cattivante,  comunicano  con  la  scheda 
per  mezzo  di  un  bulbo  ricetrasmittente, 
collegato,  tramite  l'adattatore  passante 
fornito  in  dotazione,  all'uscita  VGA  di 
una  scheda  Elsa  che,  oltre  all'Erazor  II  o 
III,  può  essere  una  Victory  II  o  una  Win- 


ner  II.  Altro  ingrediente  necessario  per 
poter  gustare  la  visione  stereoscopica  è 
un  monitor  che,  alla  risoluzione  a  cui 
desideriamo  giocare,  consenta  una  fre¬ 
quenza  di  refresh  di  almeno  120  Hz.  Si 
tratta  di  un  valore  molto  elevato,  nella 
maggior  parte  dei  casi  sfruttabile  solo  a 
640x480,  giustificato  dal  metodo  scelto 
da  Elsa  per  far  funzionare  i  suoi  occhia¬ 
li:  ogni  fotogramma  della  sequenza  ani¬ 
mata  del  gioco  viene  riprodotto  due  vol¬ 


te  a  beneficio  ora  dell'occhio  destro, 
ora  di  quello  sinistro,  mentre  i  cristalli  li¬ 
quidi.  immersi  nelle  lenti  degli  occhiali, 
si  polarizzano  per  bendare,  in  sincronia 
con  quanto  avviene  sullo  schermo,  l'oc¬ 
chio  che  non  deve  guardare.  L'effetto 
3D  è  reso  sfasando  ogni  oggetto,  tra  la 
visione  destra  e  sinistra,  in  funzione 
della  sua  posizione  nella  scena,  ricavata 
dalla  coordinata  z.  Il  risultato  per  chi 
guarda  il  monitor  senza  occhiali  è  un 
violento  sfarfallio,  ma  basta  inserire  le 
batterie  a  bottone  sui  3D  Revelator  e 
indossarli  perché  a  sfarfallare  sia  il  re¬ 
sto  del  mondo,  mentre  il  monitor  rima¬ 
ne  l'unica  cosa  stabile.  Prima  di  comin¬ 
ciare  a  giocare  sarà  necessario  aggior¬ 
nare  i  driver  della  scheda  con  le  apposi¬ 
te  estensioni  e  attivare  la  visione  ste¬ 
reoscopica  da  un  apposito  pannello  di 
controllo,  dal  quale  è  anche  possibile  ri¬ 
chiamare  impostazioni  ottimizzate  per  i 
giochi  e  le  applicazioni  più  diffuse. 

Avviato  un  gioco,  l'effetto  è  sorpren¬ 
dente  e  veniva  voglia  di  rincorrere  per 
la  redazione  quel  meteorite  che,  uscito 
a  tradimento  dallo  schermo,  avrebbe 
potuto  creare  non  poco  scompiglio. 
Scherzi  a  parte,  la  visione  3D  c'è  e  fa  il 
suo  dovere,  i  personaggi  dei  giochi  ac¬ 
quisiscono  plasticità  e  spessore  e  i  pae- 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


91 


CS[ivàctd.a  Acceleratori  grafici 


saggi  sono  piu  suggestivi  che  mai;  inol¬ 
tre,  le  caratteristiche  della  stereoscopia 
possono  essere  adattate,  per  mezzo  di 
un  pannello  di  controllo  che  appare  do¬ 


po  un'apposita  combinazione  di  tasti,  a 
qualunque  esigenza  del  gioco  o  dei  no¬ 
stri  occhi. 

L'unico  effetto  collaterale  si  ha 


nell'uso  prolungato:  lo  sfarfallio  dei  din¬ 
torni  del  monitor  comincia  a  dar  fastidio 
già  dopo  una  mezz'ora  di  utilizzo,  dopo 
un'ora,  poi,  diventa  quasi  insopportabi¬ 
le.  Probabilmente  l'unica  soluzione  è 
giocare  alla  sola  luce  del  monitor,  Il  ri¬ 
sultato  dovrebbe  essere  impressionan¬ 
te. 

Tutto  sommato  la  Erazor  III  è  una 
scheda  davvero  completa  e  potrebbe 
essere  la  soluzione  ideale  per  chi,  col 
computer,  vuole  fare  un  po'  di  tutto, 
con  un  occhio  di  riguardo  per  i  giochi. 
Se  poi  volete  spendere  quelle  170  mila 
lire  in  più  per  gli  occhiali  avrete  fatto  un 
altro  passo  avanti  verso  il  sogno  di  ogni 
giocatore:  un'esperienza  totalmente  im- 
mersiva.  Ancora  non  ci  siamo,  ma  e  un 
buon  modo  di  cominciare 


Per  informazioni: 

Ziegler  Informatìcs  -  Tel.  01 1/355009 


Questa  nuova  scheda  rappresenta  la 
punta  di  diamante  della  produzione 
Asus  di  acceleratori  grafici.  Si  tratta  di 
un  prodotto  molto  simile  al  suo  concor¬ 
rente  di  Elsa,  con  il  quale  condivide  il 
chip  NVIDIA  Riva  TNT2  a  150  MHz,  la 
quantità  e  il  tipo  di  memoria  installata 
(32  MByte  di  SGRAM  sempre  a  150 
MHz)  e  le  caratteristiche  di  editing  vi¬ 
deo.  Inoltre  anche  per  la  V3800  sono  di¬ 


sponibili  occhiali  per  la  visione  tridimen¬ 
sionale,  il  cui  meccanismo  di  funziona¬ 
mento  è  però  leggermente  diverso  dai 
3D  Revelator. 

Il  modello  in  prova  è  il  più  completo 
della  gamma,  che  comprende  anche 
una  versione  con  16  MByte  di  memo¬ 


ria,  una  V3800  senza  ingressi  e  uscite 
video  ed  una  edizione  denominata 
Combat  basata  sul  chip  NVIDIA  Vanta. 

Le  funzionalità  di  cattura  video  sono 
piuttosto  avanzate,  e  consentono  al 
software  fornito  di  registrare  filmati  a 
30  frame/sec  ad  una  risoluzione  massi- 


92 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Acceleratori 


grafici 


ma  di  704x480.  La  scheda  è  inoltre  pre¬ 
disposta  per  l'uso  con  AGP  4x  e  sono 
previste  numerose  possibilità  di  espan¬ 
sione  per  farne  il  cuore  di  un  sistema 
video  amatoriale. 

La  generosa  dotazione  software  com¬ 
prende  due  splendidi  giochi,  riusciti  e 
recenti,  il  cui  valore  deve  essere  tenuto 
in  considerazione  nella  valutazione  del 
prezzo  della  scheda:  Turok  II  e  Extreme 
G2.  Il  primo  è  la  nuova  edizione  di  un 
grande  successo,  reso  famoso  dalla  ver¬ 
sione  per  Playstation,  mentre  XG2  è 
una  corsa  frenetica  di  motociclette  spa¬ 
ziali.  Le  utility  a  disposizione  permetto¬ 
no  una  sofisticata  gestione  del  colore  e 
delle  caratteristiche  della  visione  su  mo¬ 
nitor  e  televisore,  di  cui  è  possibile  im¬ 
postare  la  posizione  deH'immagine,  i  li¬ 
velli  di  contrasto  e  di  intensità  del  nero 
e  un  filtraggio  per  ridurre  il  flickering. 

La  risoluzione  massima  raggiunge  i 
1920x1200  a  32  bpp  con  75  Hz  nella 
versione  TVR,  sia  per  la  grafica  2D  che 
per  quella  tridimensionale,  mentre  è  di¬ 
sponibile  una  V3800  DeLuxe  (con  la 
quale  gli  occhiali  sono  compresi)  che  è 
in  grado  di  raggiungere  i  2048x1536. 

Al  banco  prova  la  scheda  si  è  compor¬ 
tata  molto  bene.  Le  sue  prestazioni  so¬ 


no  allineate  alla  concorren¬ 
te  tedesca  e  la  qualità  visi¬ 
va  è  buona,  pur  non  rag¬ 
giungendo  i  livelli  della 
Matrox  e  della  Creative  Ul¬ 
tra.  L’unica  delusione  è  ve¬ 
nuta  proprio  dagli  occhiali 
3D.  Quelli  disponibili  per 
questa  Asus  funzionano 
facendo  generare  alla 
scheda  un'immagine  tridi¬ 
mensionale  sdoppiata,  che 
non  sfrutta  il  refresh  del 
monitor,  ma  si  mantiene 
stabilmente  durante  l'azio¬ 
ne  di  gioco  che  ne  risulta 
lievemente  rallentata.  La 
connessione  con  la  sche¬ 
da  avviene  tramite  un  jack 
da  3.5  e  anche  questi  oc¬ 
chiali  sono  a  cristalli  liquidi 
e  agiscono  oscurando  al¬ 
ternativamente  le  due  lenti;  malgrado 
ciò,  l'effetto  stereoscopico  è  meno  mar¬ 
cato  di  quanto  avviene  con  la  concorren¬ 
te  e  la  vista  non  viene  ingannata  suffi- 


competitiva,  dotata  di  prestazioni  note¬ 
voli  (3DMark99  fa  registrare  un  indice 
di  oltre  2600  sulla  macchina  di  riferi¬ 
mento)  e  di  una  grande  versatilità,  a  un 


cientemente  bene  da  nascondere  del  prezzo,  tutto  sommato,  contenuto. 


tutto  il  doppione,  provocando  un  affati-  - 

camento  più  rapido  e  marcato.  Per  informazioni: 

In  sostanza  questa  scheda  è  davvero  Frael  -  Tel.  055/696476 


Creative  3D  Blaster  Savage  4 

di  Franco  Paiamaro  - 


Abbiamo  provato  la  versione  Retail 
AGP  dell'acceleratore  grafico,  in  altre 
parole  la  versione  destinata  al  mercato 
add-in  per  l'aggiornamento  di  un  siste¬ 
ma  esistente;  a  parte  la  confezione  in 
cartone,  la  Retail  si  differenzia  per  la 
congrua  dotazione  software  (Colorific, 
software  per  la  calibrazione  del  colore, 
3Deep,  applicazione  per  la  calibrazione 
del  gamma  del  monitor  con  i  giochi,  en¬ 
trambi  di  Sonnetech,  e  il  gioco  Expen- 
dable,  di  Rage  Software).  Questa  sche¬ 
da  è  anche  disponibile  con  bus  PCI,  per 
l'aggiornamento  dei  sistemi  meno  re¬ 
centi.  Sebbene  in  questa  configurazio¬ 
ne  le  prestazioni  calino  notevolmente,  i 
processori  che  tipicamente  sono  instal¬ 
lati  su  schede  madri  solo  PCI  non  han¬ 
no  la  possibilità  di  saturare  le  capacità 
della  scheda  acceleratrice,  sia  per  il  col¬ 
lo  di  bottiglia  rappresentato  dal  bus,  sia 
per  i  dati  3D  che  la  CPU  è  in  grado  di 
processare  per  unità  di  tempo. 

La  scheda  utilizza  la  collaudata  tecno- 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


93 


(£| itetela  '.  Acceleratori  grafici 


logia  SMD  (Surface  Mount  Device)  per  i 
componenti,  e  un  piccolo  dissipatore  di 
calore  sormonta  il  chip  grafico  di  S3;  col¬ 
pisce  il  fatto  che  siano  presenti  solo 
quattro  chip  di  memoria  SDRAM,  per 
complessivi  32  Mbyte,  clockati  a  125 
MHz. 

La  scheda  acceleratrice  implementa  la 
compressione  delle  texture  S3TC,  con¬ 
sentendo  il  trasferimento  ad  alta  velocità 
delle  texture  per  ottenere,  oltre  alle  pre¬ 
stazioni,  una  migliore  qualità  di  visualiz¬ 
zazione  a  schermo  delle  immagini  rende- 
rizzate. 

Da  notare  la  predisposizione  del  PCB 
(Printed  Circuit  Board)  per  il  montaggio 
eventuale  di  due  soli  chip  di  memoria, 
per  complessivi  16  Mbyte. 

Il  ramdac  del  chip  Savage  4  PRO  fun¬ 
ziona  ad  una  frequenza  operativa  di  ben 
300  MHz. 

La  modalità  operativa  implementata 
del  bus  AGP  è  2x,  consentendo  di  ap¬ 
poggiarsi  adeguatamente  alla  memoria 
centrale  del  sistema  per  le  texture  più 
voluminose. 

L'installazione  è  stata  eseguita  su  un 
computer  equipaggiato  di  un  processore 
Pentium  II  350,  con  64  Mbyte  di 
SDRAM  PC100,  disco  Quantum  CR  da 
3,2  Gbyte  e  scheda  madre  Asus  P2B;  il 
sistema  operativo  installato  è  Windows 
98. 

La  configurazione  è  stata  scelta  in 
quanto  si  tratta  di  una  macchina  "bud¬ 
get"  e  rappresenta  la  media  delle  pre¬ 
stazioni  per  un  personal  computer  "ca¬ 
salingo"  a  cui  si  voglia  aggiornare  l'inter¬ 
faccia  video... 


All’accensione,  Windows  rileva  la 
scheda  acceleratrice  e  richiede  i  driver, 
dopo  di  che  il  resto  della  procedura  di 
setup  è  quasi  totalmente  automatica. 

Tutto  il  setup  è  basato  su  Uninstall- 
Shield.  consentendo  la  rimozione  "indo¬ 
lore"  della  periferica  (e  delle  utility  Son- 
netech)  in  caso  di  successivo  aggiorna¬ 
mento  ad  altra  scheda  (visti  i  tempi  che 
corrono...). 

Al  seguente  riawio,  i  driver  sono  stati 
correttamente  installati  e  siamo  pronti 
per  cominciare  ad  installare  i  software 
applicativi  di  test  e  valutazione...  Quake 
II,  Expendable,  il  test  3DMark99,  oltre 
ad  Adobe  Photoshop. 

La  prestazione  fatta  registrare  dalla  3D 
Blaster  è  di  2480  3DMark: 

prestazione  ottima  in  assoluto  (la  Ma¬ 
trox  G200  di  riferimento  sulla  stessa 
macchina  consente  di  ottenere  1830), 
ma  in  relazione  alle  altre  schede  accele¬ 
ratoci  provate  su  questo  stesso  numero 
è  il  fanalino  di  coda. 

Non  fraintendeteci,  il  delta  in  cui  si 
"muovono"  queste  schede  è  molto  pic¬ 


colo,  ma  è  comunque  significativo. 

In  Quake  II  il  gioco  è  fluidissimo,  e  la 
qualità  delle  texture  è  veramente  ottima. 

Expendable  (in  bundle  con  la  scheda) 
è  giocabilissimo,  tanto  da  non  far  rim¬ 
piangere  il  fatto  di  essere  su  Pentium  II 
a  350. 

Comunque  la  3D  Blaster  si  comporta 
benissimo,  tanto  da  dare  l'impressione 
che  sia  il  personal  computer  il  vero  collo 
di  bottiglia.  Probabilmente,  le  migliori 
prestazioni  si  otterrebbero  su  un  pc  do¬ 
tato  di  Pentium  III  con  una  adeguata  do¬ 
tazione  di  RAM. 

La  3D  Blaster  Savage  4  è  un'eccellen¬ 
te  scheda  acceleratrice,  dotata  di 
un'adeguata  quantità  di  memoria  e  con 
prestazioni  allineate  alla  concorrenza,  la 
qualità  video  è  ottima,  e  il  rapporto  prez- 
zo/prestaziom  è  sicuramente  tra  i  miglio¬ 
ri  sul  mercato. 

A  nostro  avviso  S3  è  tornata  ai  livelli 
dei  tempi  della  Vision  968. 


Per  informazioni: 

Creative  Labs  -  Tel.  02/8228161 


Matrox  Millennium  G400 

di  Franco  Paiamaro 


La  Matrox  G400  è  finalmente  dispo¬ 
nibile;  si  tratta  di  una  scheda  accelera¬ 
trice  3D  dotata  di  due  uscite  video  se¬ 
parate  (funzione  DualHead),  con  il  risul¬ 
tato  finale  paragonabile  a  quello  otteni¬ 
bile  acquistando  due  schede  separate. 

Anzi,  il  risultato  è,  a  nostro  avviso, 
migliore,  in  quanto  con  due  schede  se¬ 
parate  non  si  potrebbe  avere  la  stessa 
flessibilità  e  qualità,  oltre  ad  uno  slot 
PCI  libero  in  più  (sempre  necessario,  vi¬ 
sta  la  cronica  mancanza  di  slot  e  IRQ!). 


La  funzione  DualHead,  tra  l'altro,  non 
è  limitata  solamente  a  due  monitor:  uti¬ 
lizzando  un  apposito  cavetto  dì  conver¬ 
sione,  sull'uscita  VGA  secondaria  è 
possibile  avere  un  segnale  SuperVideo 
oppure  Videocomposito  (connettore 
RCA),  oltre  alla  predisposizione  al  pilo¬ 
taggio  di  monitor  a  schermo  piatto  digi¬ 
tali  TFT  (soltanto  nelle  configurazioni 
con  Matrox  Fiat  Panel  Display). 

Matrox  ha  concentrato  una  quantità 
impressionante  di  tecnologia  nel  chi- 


pset  G400:  il  chip  è  realizzato  con  cin¬ 
que  strati  di  metallizzazione  e  tecnolo¬ 
gia  da  0,25  micron;  l'architettura  interna 
è  DualBus  a  256  bit  (due  bus  separati 
da  128  bit,  uno  verso  e  uno  dalla  me¬ 
moria  simultaneamente),  supporto  fino 
a  32  Mbyte  di  memoria  SGRAM  o 
SDRAM  ad  alta  velocità,  RAMDAC  inte¬ 
grato  nel  chip  con  frequenza  fino  a  360 
MHz  (in  questa  versione  clockato  a  300 
MHz),  compatibilità  con  i  bus  a  larga 
banda  AGP  2x  e  4x. 


94 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Per  informazioni: 

3G  Electronics  -  Tel.  02/5253095  «8 


■PIWTIffl'l  ■ff'IT!!.  .1.1- 

Gn*  |  Ciliare» «ba  I  H)  Wwww  |  @Opan 
glDurftaad  g)  taco««»cr.  (*««■.  |  gl  Cck» 

AgpvMriooMM  ©Hi 


La  qualità  video  è  ottimizzata  dalla 
funzione  di  rendering  Matrox  VCQ2  (Vi- 
brant  Color  Quality  2),  con  gestione  dei 
dati  a  32  bit  e  "ultrasharp  DAC". 

La  risoluzione 
massima 


Acceleratori 


'9rafici 


La  funzione  Dual-Head  è  una  sorpre¬ 
sa:  avere  due  monitor  disponibili  con  lo 
stesso  desktop,  in  cui  è  possibile  avere 
due  applicazioni  aperte  contempora¬ 
neamente,  oppure  un  filmato  DVD  (o 
Quake  II...)  sul  televisore  e  un  applica¬ 
tivo  sul  monitor,  o  addirittura  utilizzare 
un  pannello  TFT  digitale  assieme  al 
monitor  principale  ci  sembra  veramen¬ 
te  degno  di  rilievo. 

Le  prestazioni  del  secondo  monitor 
sono  limitate  dalla  inferiore  frequenza 
di  funzionamento  del  RAMDAC,  ma 
questo  non  influisce  sulle  prestazioni 
del  monitor  principale,  che  rimane  as¬ 
solutamente  indifferente  a  quello  che 
passa  sul  secondo  monitor. 

Bisogna  però  constatare  che,  per 
questa  funzione,  è  necessario  utilizzare 
una  macchina  dotata  di  potenza  elabo- 
rativa  superiore  al  Pentium  II  a  350 
MHz  da  noi  usato  per  i  test,  in  quanto 
è  la  CPU  a  creare  il  collo  di  bottiglia.  Li¬ 
mitatamente  alle  prove  del  Dual  Head 
Display  abbiamo  utilizzato  un  veloce 
Pentium  III  a  550  MHz. 

La  G400  non  delude  le  aspettative: 
velocissima  e  con  una  qualità  assoluta- 
mente  fuori  dal  comune.  Le  prestazioni 
con  un  monitor  sono  da  primato;  con 
due  monitor,  non  ha  rivali:  a  tutti  gli  ef¬ 
fetti,  è  come  avere  due  schede  video. 


Il  chip  "Toucan"  (nome  interno  Ma¬ 
trox)  è  assistito  da  un  secondo  chip, 
denominato  TVO,  che  si  incarica  di  ge¬ 
stire  il  secondo  monitor;  il  chip  TVO  ha 
un  secondo  RAMDAC  a  125  MHz,  va¬ 
lore  di  tutto  rispetto,  considerando  il 
costo  e  le  effettive  prestazioni  della 
scheda. 

Abbiamo  provato  la  G400  con  diversi 
software  applicativi,  tra  cui  programmi 
di  produttività  personale,  software  di 
fotoritocco  e  progettazione  meccanica, 
oltre  ovviamente  alla  suite  personale  di 
giochi  3D,  come  Quake  II  e  Expenda- 
ble  (anche  per  saggiare  l'incredibile  re¬ 
sa  dell'Environment  Mapped  Bump 
Mapping  implementato  in  hardware)  e 
il  benchmark  3DMark99. 

Con  Photoshop  le  prestazioni  veloci¬ 
stiche  passano  quasi  in  secondo  piano, 
in  quanto  la  qualità 
dimostrata  dalla 
scheda  (su  di  un 
Eizo  T67S)  è  ecce¬ 
zionale. 

Da  raccomanda¬ 
re  per  il  fotoritocco 
professionale;  pur¬ 
troppo  al  momento 
non  é  previsto  a 
corredo  un  softwa¬ 
re  di  calibrazione 
professionale  della 
catena  del  colore, 
ma  non  credo  che 
questo  possa  rap¬ 
presentare  un  pro¬ 
blema  per  chi  fos¬ 
se  interessato  a 
questo  aspetto. 

I  2854  di  punteg¬ 


gio  3DMark  si  commentano  da  soli,  è 
risultata  seconda  solo  alla  TNT  Ultra  di 
Creative. 

La  funzione  delle  DirectX  6  di  Envi- 
ronment  Mapped  Bump  Mapping  im¬ 
plementato  per  prima  da  Matrox  è  in¬ 
credibile.  I  demo  di  giochi  forniti  (Slave 
Zero,  Expendable)  con  questa  funzione 
attivata  sono  impressionanti.  Viene  co¬ 
munque  da  pensare  che  sarà  difficile 
riuscire  ad  ammirare  il  paesaggio  e  le 
singole  scaglie  deH’armatura  del  nemi¬ 
co  intanto  che  quest'ultimo  ci  riempie 
di  legnate... 

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MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


95 


di  Aldo  Ascerti 


Microsoft 

Office  2000  Premium 


Microsoft  non  teme  il  passaggio  al 
nuovo  millennio  ed  esorcizza  le  più  cata¬ 
strofiche  previsioni  sulla  fine  del  mondo 
anticipando  l'uscita  del  primo  dei  suoi 
prodotti  targati  2000.  Il  nuovo  Office 
sembra  fatto  apposta  per  rassicurare 
quel  mondo  delle  imprese  il  cui  favore  è 
tanto  caro  al  colosso  americano,  ma  na¬ 
sconde,  dietro  una  pelle  fatta  di  sobrietà 
e  continuità,  innovazioni  di  grande  porta¬ 
ta,  avvicinandosi  di  molto  al  concetto 
fantascientifico  di  programma  che  si  au¬ 
toadatta  alle  esigenze  del  suo  utilizzato- 
re.  Se  quest'idea  vi  terrorizza  pensate  a 
quanta  parte  della  nostra  giornata  impe¬ 


gniamo  in  attività  noiose  quanto  ripetitive 
e  a  quanto  sarebbe  comodo  demandare 
ad  altri  tutto  ciò  che  non  ci  sembra  piace¬ 
vole  o  creativo.  Office  non  è  ancora  in 
grado  di  prepararci  la  colazione  al  matti¬ 
no,  ma  può  imparare  quali  comandi  usia¬ 
mo  più  frequentemente  e  adattare  il  suo 
aspetto  in  modo  da  renderci  la  vita  più 
facile,  almeno  sul  lavoro. 


Cosa  c’è  nella  scatola 

La  versione  Premium  che  ci  accingia¬ 
mo  a  provare  è  davvero  completa.  Sul 


primo  dei  quattro  CD  sono  disponibili  le 
nuove  edizioni  di  Word,  Excel,  Power¬ 
Point,  Access,  Outlook  e  FrontPage,  ol¬ 
tre  agli  immancabili  Internet  Explorer 
5.0  e  Outlook  Express,  mentre  dal  se¬ 
condo  si  può  installare  Microsoft  Publi¬ 
sher  e  aggiungere  numerose  clip  art  alla 
già  nutrita  dotazione  standard.  Gli  ultimi 
due  dischi  sono  dedicati  a  PhotoDraw  e 
alle  estensioni  del  server  di  Office.  Tan¬ 
ta  grazia  è  dovuta  alla  filosofia  Micro¬ 
soft  secondo  la  quale  Office  deve  rap¬ 
presentare  il  prodotto  definitivo  per 
ogni  esigenza  aziendale  e  sostituire 
qualunque  software  concorrente.  Per 


96 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Microsoft  Office  2000  Premium 


Microsoft  Office  2000  Premium 


Produttore  e  Distributore: 

Microsoft  S.p.A 

Centro  direzionale  S  Felice 

Via  Rivoltana.  13 

20090  S.  Falice-Segrate  (MI) 
Tel  02-70398398 

Prezzi  (stimati,  IVA  esclusali 

versione  nuovo  utente: 

L  1.699.000 

veisione  aggiornamento- 

L  1.099000 

ora  questa  politica  si  rivela  di  grande 
utilità  per  gli  acquirenti,  che  possono 
aggiornare  in  un  colpo  solo  tutti  i  vecchi 
programmi  con  una  spesa  contenuta,  ri¬ 
ducendo  tra  l'altro  i  problemi  di  comuni¬ 
cazione  tra  i  diversi  pacchetti;  ma  si  sa 
che,  alla  lunga,  un  regime  monopolisti- 
co  ha  i  suoi  svantaggi,  quindi  c'è  da 
sperare  che  la  concorrenza  si  svegli 
proponendo  reali  alternative.  Il  manuale 
descrive  in  230  pagine  concise  e  sgra¬ 
ziate  le  novità  dei  principali  applicativi 
presenti  nella  suite,  senza  schemi  o  im¬ 
magini  né  tecniche  di  autoapprendi¬ 
mento.  D’altronde  in  libreria  ci  sono  i 
manuali  Microsoft  Press  e  anche  la  gui¬ 
da  in  linea  dovrebbe  fare  il  suo  dovere, 
per  non  parlare  dei  vari  forum  di  discus¬ 
sione  che  crescono  come  funghi  tra  le 
maglie  della  rete  delle  reti. 

Un  upgrade 
quasi  indolore 

Appena  inseriamo  il  primo  dei  quat¬ 
tro  CD  presenti  nella  confezione  si  av¬ 
via  il  processo  di  installazione  e  già  que¬ 
sta  è  una  novità:  niente  allegre  musi¬ 
chette  né  pulsanti  animati  a  darci  il  ben¬ 
venuto  nel  colorato,  festoso  e  autocele¬ 
brativo  mondo  Microsoft  ma  un'imma¬ 
gine  di  efficienza  e  semplicità,  enfatiz¬ 
zata  da  scelte  cromatiche  neutre  e  da 
un  look  professionale.  Espletate  le  for¬ 
malità  di  lettura  del  contratto  e  di  com¬ 
pilazione  delle  informazioni  di  registra¬ 
zione  del  prodotto,  il  cui  codice  identifi¬ 
cativo,  che  pare  aumentare  ad  ogni 
nuova  edizione,  ha  ormai  raggiunto  i  25 
caratteri,  ci  viene  proposto  di  scegliere 
tra  installazione  automatica  o  persona- 
lizzata.  Questa  seconda  strada  conduce 
alla  definizione  di  quali  componenti  del 
primo  disco  installare,  le  cui  categorie 
vengono  rappresentate  da  una  struttura 
gerarchica.  Ogni  voce  può  essere  impo¬ 
stata  per  l’esecuzione  dal  disco  locale, 


La  nuova  procedura  di 
installazione  è  più  chia¬ 
ra  e  organizzata,  per¬ 
mettendo  di  scegliere, 
per  ogni  componente 
della  suite,  se  va  ese¬ 
guito  dal  disco  locale, 
da  CD  o  installato  alla 
prima  richiesta  di  utiliz¬ 
zo 


I  menu  si  adattano  auto¬ 
maticamente  alle  nostre 
abitudini,  selezionando 
quali  voci  visualizzare 
sempre  I quelle  che  ap¬ 
paiono  in  rilievo  in  que¬ 
sta  immagine)  e  quali 
rendere  disponibili  agen¬ 
do  su  un'apposita  trec¬ 
cia. 


da  CD-ROM  o  da  un  percorso  di  rete 
oppure  si  può  scegliere  di  non  installare 
affatto  un  componente  o  ancora  di  ri¬ 
mandarne  l'installazione  alla  prima  ri¬ 
chiesta  di  utilizzo.  Il  nuovo  installer 
chiede  inoltre  in  quale  cartella  si  voglio¬ 
no  memorizzare  i  programmi  e,  in  caso 


Le  nuove  icone  hanno  l’eleganza  della  semplicità  e 
i  diversi  colon  aiutano  a  identificare,  a  colpo  d'oc¬ 
chio,  gli  applicativi  e  i  documenti  relativi. 


di  upgrade,  se  le 
versioni  vecchie 
vanno  rimosse  o 
mantenute.  Alcune 
scelte  si  rivelano, 
però,  obbligate,  co¬ 
me  l'installazione 
di  Outlook  Express 
e  Internet  Explorer 
5.0,  senza  i  quali 
non  è  possibile 
sfruttare  alcune  ca¬ 
ratteristiche  avan¬ 
zate  dell'integrazio¬ 
ne  tra  gli  applicativi 
di  Office  e  la  spe¬ 
dizione  di  messag¬ 
gi  di  posta  elettro¬ 
nica.  Altra  cosa  che  non  è  possibile  fare 
è  far  coesistere  la  versione  97  e  2000 
di  Outlook,  quindi,  installando  quest'ul- 
tima,  la  versione  precedente  viene  co¬ 
munque  rimossa.  Terminate  le  scelte  è 
possibile  iniziare  l'installazione  vera  e 
propria  che,  per  una  configurazione  tipi¬ 
ca,  occupa  poco  meno  di  300  MByte,  di 
cui  circa  120  sul  disco  che  ospita  il  si¬ 
stema  operativo.  L'intera  procedura  av¬ 
viene  senza  che  l'utente  sia  informato 
su  quali  file  vengono  effettivamente  co¬ 
piati  e  in  quale  cartella  di  destinazione, 
mentre  l'unica  indicazione  visibile  è 
l'avanzare  di  una  barra  colorata  che  si 
riempie,  man  mano  che  l'operazione 
volge  al  termine,  in  circa  14  minuti  su 
un  Pentium  II  350  con  64  MByte  di 
RAM,  un  disco  EIDE  a  5400  rpm  e  un 
CD-ROM  32x. 

Abbiamo  installato  il  programma  su 
macchine  recenti,  dotate  di  Windows 
98,  e  su  sistemi  più  datati,  con  Win¬ 
dows  95,  senza  incontrare  difficoltà,  an¬ 
che  perché  Office  si  preoccupa  si  ag¬ 
giornare  all'ultima  release  quelle  librerie 
del  sistema  operativo  di  cui  sfrutta  le 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


97 


Microsoft  Office  2000  Premium 


funzionalità.  I  computer,  dopo  l'installa¬ 
zione,  non  risultano  significativamente 
rallentati  e  i  tempi  di  apertura  e  chiusu¬ 
ra  di  documenti  e  applicazioni  sono 
pressoché  invariati  rispetto  all'edizione 
precedente;  inoltre,  sia  che  si  proceda 
alla  sostituzione  di  Office  97,  sia  che  si 
decida  di  far  coesistere  il  vecchio  e  il 
nuovo,  impostazioni,  modelli  e  barre 
degli  strumenti  vengono  mantenute 
senza  incertezze  e  tutto  quanto  aveva¬ 
mo  registrato  nel  database  di  Outlook 
97  e  Outlook  Express  viene  convertito 
per  l'uso  con  i  nuovi  programmi. 

A  quanto  detto  bisogna  aggiungere 
che  i  formati  di  Word,  Excel  e  Power¬ 
Point  2000  non  sono  molto  diversi  da 
quelli  della  versione  97,  che  è  quindi  in 
grado  di  leggere  tranquillamente  i  nuovi 
documenti  con  poche  limitazioni  legate 
all’uso  di  nuove  funzionalità,  come  la 
sottolineatura  decorativa,  mentre  per 
Access  si  è  mantenuta  la  sola  compati¬ 
bilità  all'indietro,  ovvero  Access  2000 
può  leggere  e  convertire  un  database 
realizzato  con  la  versione  precedente, 
ma  Access  97  non  è  in  grado  di  inter¬ 
pretare  un  file  prodotto  dalla  versione 
2000. 

Innovazione 
con  filosofia 

Le  storiche  icone  dei  programmi  non 
sono  più  le  stesse,  ma  sono  state  sosti¬ 
tuite  da  una  versione  più  uniforme,  Sti¬ 


le  finestre  di  dialogo 
per  l'apertura  e  il  salva¬ 
taggio  dei  file  sono  state 
r /disegnate  per  com¬ 
prendere  una  barra  che 
richiama  i  percorsi  prin¬ 
cipali  Da  notare  la  voce 
cartelle  Web  che  può 
contenere  URL  di  server 
Internet 


lizzata  e  monocromatica,  in  cui  ad  ogni 
applicativo  corrisponde  un  diverso  colo¬ 
re,  ripreso  nei  documenti  relativi  per 
una  più  immediata  identificazione.  Le  fi¬ 
nestre  di  dialogo  relative  all'apertura  e 
al  salvataggio  dei  file  sono  state  ridise¬ 
gnate  per  includere  una  barra  di  grossi 
pulsanti,  simile  a  quella  di  Outlook,  con 
i  quali  accedere  ai  percorsi  principali 
che  comprendono  il  desktop,  la  cartella 
preferiti  e  le  cartelle  Web;  queste  ulti¬ 
me  non  sono  altro  che  URL  cui  colle¬ 
garsi  per  aprire  documenti  sulla  rete. 
Altra  grande  novità  riguarda  i  menu  e  le 
barre  degli  strumenti,  non  tanto  relati¬ 
vamente  al  loro  aspetto,  che  è  sostan¬ 
zialmente  immutato,  quanto  per  la  ca¬ 
pacità  di  adattarsi  alle  nostre  abitudini 
così  da  mostrare  solo  ciò  che  serve:  ba¬ 
sta  accedere  a  un  menu  qualsiasi  per 
rendersi  conto  che  il  numero  di  opzioni 


immediatamente 
disponibili  appare 
sostanzialmente  ri¬ 
dotto,  mentre  le 
funzioni  meno  co¬ 
muni  sono  sostitui¬ 
te  da  una  doppia  freccia  agendo  sulla 
quale  vengono  visualizzate  anche  le  vo¬ 
ci  mancanti.  Mentre  lavoriamo,  in  modo 
del  tutto  trasparente  il  programma  tie¬ 
ne  traccia  dei  comandi  di  cui  ci  servia¬ 
mo  e  della  frequenza  di  utilizzo,  elabo¬ 
rando  tali  informazioni  con  algoritmi  ba¬ 
sati  su  funzioni  statistiche,  e  in  poco 
tempo  i  menu  ci  appariranno  davvero 
su  misura.  La  stessa  cosa  avviene  con 
le  barre  degli  strumenti,  che  possono, 
quindi,  essere  posizionate  in  modo  da 
occupare  meno  spazio,  sapendo  che 
Office  ne  adatterà  il  contenuto  nel  mo¬ 
do  che  ci  è  più  congeniale.  Tutta  questa 
capacità  di  apprendimento,  basata  sulla 
statistica,  opera  anche  in  altre  funziona¬ 
lità  dei  programmi  che  compongono  la 
suite;  se,  ad  esempio,  nascondiamo 
spesso  l'onnipresente  assistente  di  Of¬ 
fice,  ci  verrà  chiesto  se  vogliamo  disat- 


tssaggto  IW  :Ttlenmo  ed  esorcizza  le  più  catastrofistiche  previ 
primo  deil  l(  otti  targati  2000.  Il  nuovo  Office  sembra  fatto  ap 
:ui  favo^  aio  al  colosso  amencano,  ma  nasconde,  dietro  un 

li  grafia!  ’fcSr*.  avvicinandosi  di  molto  al  concetto  fantascientificor 
iuo  utilizzatole  Se  quest'idea  vi  teironzza  pensate  a  quarta  parte  do 
Mose  quanto  ripetitive  e  a  quanto  sarebbe  comodo  demandare  ad  ( 
tivo  Office  non  è  ancora  m  grado  di  prepararci  la  colazione  al  ma 


Microsoft  Office  2000  Premium 

di  Aldo  A  sconti 


Se  vi  è  capitato  di  dover  copiare  una  dorrai  a  di  frammenti  di  documento  ai  una  <- 
un  diverso  applicativo.  Office  2000  é  la  soluzione  che  cercavate  quello  che  nella* 
solo  con  la  labonosa  tecnica  dei  ntagh  i  diventata  una  comodissima  funzione  ge 
Sarà  sufficiente  copiare  il  pruno  frammento,  selezionare  il  secondo  e,  quindi,  nq 
comparire  una  memorizzati  fino  a  dodici  oggi 


'fi  l'immaPine  scelta  aamnltcai 


J  0H2000.doc  Mtcìoioll  Woid 


dida  assist  bmp  .  — •  -,  -  .  "t^JI 

L  ‘assistente  occupa  meno  spano,  non  essendo  racchiuso  m  una  finestra,  si  sposi 
stiamo  lavorando  ed  è,  finalmente,  disattivabde 


«da 


L 'assistente  occupa  meno  spazio,  non  essendo  racchiuso  in  una  finestra,  si 
sposta  automaticamente  dall'area  dove  stiamo  lavorando  ed  è,  finalmente,  di¬ 
sattivabile. 


Le  funzionalità  dì  copia  multipla  consentono  di  memorizzare  un  massimo  di  t2 
frammenti  di  documento  che  potranno  poi  essere  incollati  tutti  insieme  o  indi¬ 
vidualmente. 


98 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Mlnurno  C**.' 


Microsoft  Office  2000  Premium 


La  nuova  raccolta  Cli- 
pArt  è  più  comoda  da 
usare  e  permette  di  tra¬ 
scinare  un'immagine 
nel  documento  in  cui  la 
si  vuole  inserire ;  inoltre, 
un  apposito  pulsante  ri¬ 
duce  le  dimensioni  della 
finestra  per  rendere  più 
semplice  l'operazione. 


tivarlo  (cosa  peral¬ 
tro  impossibile  con 
la  versione  prece¬ 
dente).  Sempre  ri¬ 
guardo  all'assi¬ 
stente,  c'è  da  dire 

che  la  nuova  edizione  risulta  meno  inva¬ 
dente  del  suo  progenitore;  oltre  alla  ci¬ 
tata  possibilità  di  disattivarlo,  è  ormai  li¬ 
bero  di  muoversi  sullo  schermo  al  di 
fuori  della  sua  finestra,  occupando,  co¬ 
si,  meno  spazio;  in  più  è  stato  educato 
a  spostarsi,  senza  sollecitazioni,  dalla 
zona  in  cui  stiamo  lavorando.  Comun¬ 
que,  anche  interrogare  la  guida  in  linea 
è  diventato  più  facile,  infatti  la  finestra 
che  compare  è  ora  in  grado  di  mostrare 
contemporaneamente,  in  due  aree  di¬ 
stinte,  l'albero  degli  argomenti  e  ì  relati¬ 
vi  contenuti;  l'indice  non  va  creato  ma  è 
sempre  disponibile  insieme  alle  funzio¬ 
nalità  di  ricerca  libera,  non  più  appan¬ 
naggio  esclusivo  dell'assistente.  Inol¬ 
tre,  attivando  la  guida,  la  finestra 
dell'applicazione  si  adatta  automatica- 
mente  per  far  posto  a  quella  dell'help, 
salvo  tornare  alle  dimensioni  originali 
una  volta  completata  la  ricerca. 

Se  vi  è  capitato  di  dover  copiare  una 
dozzina  di  frammenti  di  documento  in 
una  diversa  posizione,  in  un  diverso  file 
o  in  un  diverso  applicativo.  Office  2000 
è  la  soluzione  che  cercavate:  quello  che 
nella  versione  di  3  anni  fa  era  ottenibile 
solo  con  la  laboriosa  tecnica  dei  ritagli  è 
diventata  una  comodissima  funzione 
gestita  con  immediatezza  e  semplicità. 
Sarà  sufficiente  copiare  il  primo  fram¬ 
mento,  selezionare  il  secondo  e.  quindi, 
riapplicare  il  comando  di  copia  per  ve¬ 
der  comparire  una  finestra  contenitore 
in  cui  verranno  memorizzati  fino  a  dodi¬ 
ci  oggetti,  visualizzati  con  icone  simili  a 
quelle  dei  documenti,  che  potranno  poi 
essere  incollati  tutti  insieme  o  uno  per 
volta, 

Altri  rimaneggiamenti  hanno  interes¬ 
sato  la  gestione  della  raccolta  di  Cli- 
pArt,  che  prevede  un'organizzazione 
più  razionale  delle  categorie  e  la  possi¬ 
bilità  di  trasferire  l'immagine  scelta 
semplicemente  trascinandone  l'antepri¬ 
ma  sul  documento.  Agli  sviluppatori 


1% 


□ 


m  *  & 


n 


ganizzare  le  funzionalità  esistenti  che 
per  aggiungerne  di  nuove.  NetMeeting 
può  ora  essere  utilizzato  per  effettuare 
una  discussione  in  linea,  con  altri  utenti 
sulla  rete,  dall'interno  di  un  programma 
Office,  e  le  cartelle  Web  semplificano 
la  gestione  dei  file  presenti  su  un  ser¬ 
ver  remoto;  i  programmi  della  suite  so¬ 
no  più  bravi  di  prima  a  leggere  e  salvare 
in  formato  HTML:  nel  passaggio  da  file 
Web  a  documento  Office  non  si  perdo¬ 
no  più  funzionalità,  mentre,  nell'opera¬ 
zione  inversa,  all'interno  del  documento 
HTML  si  tiene  traccia  di  eventuali  carat¬ 
teristiche  del  file  originario  incompatibili 
con  la  visualizzazione  dal  browser,  che 
verranno  riproposte  se  il  documento 


L  adozione  dello  stan¬ 
dard  Unicode  permet¬ 
te  anche  di  scrivere  in 
arabo  Non  aspettava¬ 
te  altro,  vero ? 


farà  piacere  sapere 
che  Visual  Basic 
Application  Edition 
si  basa  ormai  sulla 
versione  6.0  e  che 
Microsoft  Script 
Editor,  che  gesti¬ 
sce  Visual  Basic 
Script  e  Microsoft 
JScript,  semplifica 
l'aggiunta  di  con¬ 


trolli  ActiveX  prima  della  pubblicazione. 

Office  2000  e  la 
comunicazione  globale 

Office  2000  è  internazionale  in  molti 
modi.  Tanto  per  cominciare  gli  esegui¬ 
bili  sono  unici  per  tutte  le  versioni  locali 
del  pacchetto,  rendendo  più  semplice  il 
lavoro  del  CED  di  una  società  distribuita 
a  livello  internazionale,  ed  è  stato  final¬ 
mente  adottato  lo  standard  Unicode 
per  realizzare  documenti  con  un'unica 
codifica  dei  caratteri,  valida  per  ogni  lin¬ 
gua;  inoltre  il  correttore  ortografico  può 
adesso  analizzare  un  testo  in  più  lingue 
contemporaneamente,  sempre  che  sia¬ 
no  installati  gli  appositi  dizionari.  La  ver¬ 
sione  italiana  dispone  già  dei  dizionari 
per  l'Inglese,  il  Francese  e  il  Tedesco, 
che  si  attivano  automaticamente  digi¬ 
tando  qualche  parola  in  una  delle  sud¬ 
dette  lingue. 

L'integrazione  dei  prodotti  Microsoft 
con  le  potenzialità  di  internet  è  da  tem¬ 
po  una  scontata  realtà,  ma  ancora  qual¬ 
cosa  doveva  essere  fatto,  più  per  rior- 


viene  aperto  nuovamente  con  un  appli¬ 
cativo  Office. 

Sono  state  potenziate  le  possibilità  di 
copia  e  incolla  tra  i  componenti  delle 
pagine  Web  e  i  documenti  di  Office; 
inoltre,  pubblicare  qualcosa  sul  server, 
è  diventata  una  procedura  del  tutto  ana¬ 
loga  ad  effettuare  un  salvataggio  su  un 
disco  locale. 


Sicurezza  e  affidabilità 

Molto  è  stato  fatto  anche  dal  punto 
di  vista  della  sicurezza,  con  l'adozione 
diffusa  dei  meccanismi  di  firma  digitale 
che  possono  certificare  i  documenti  o 
le  macro  in  essi  contenute. 

In  caso  di  guai  Office  è  in  grado  di  ri¬ 
levare,  in  modo  completamente  auto¬ 
matico,  eventuali  errori  e  ripristinare  i  fi¬ 
le  più  importanti  e  le  impostazioni  del 
registro  di  configurazione  ad  ogni  avvio. 
Per  problemi  secondari  che  dovessero 
interessare  modelli  di  documento,  font 
e  cosi  via.  l'utente  ha  a  disposizione  il 
comando  rileva  problemi  e  ripristina 
che  si  preoccuperà  di  rieffettuare  l'in¬ 
stallazione  delle  componenti  mancanti 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


99 


Microsoft  Office  2000  Premium 


o  danneggiate. 

La  gestione  di  più  utenti  si  arricchi¬ 
sce  di  un  nuovo  e  potente  strumento, 
denominato  Office  Profile  Wizard,  che 
è  in  grado  di  salvare  e  ripristinare  tutte 
le  impostazioni,  i  settaggi  e  le  preferen¬ 
ze  definiti  da  uno  specifico  utente,  ren¬ 
dendo  particolarmente  agevole  cambia¬ 
re  postazione  di  lavoro  o  amministrare 
una  rete. 


Word  2000 

Il  buon  vecchio  Word  non  appare 
stravolto  dai  cambiamenti  e  mantiene 
l'aspetto  di  sempre  A  ben  guardare, 
però,  qualche  novità  salta  subito  all’oc¬ 
chio,  dopo  essersi  fatta  una  ragione  del 
fatto  che  quel  simbolino,  che  appare 
talvolta  vicino  al  puntatore  del  mouse, 
non  è  un  moscerino  attirato  dalla  luce 
del  monitor.  Basta  fare  doppio  clic  in  un 
punto  qualsiasi  della  pagina  vuota  per 
ottenere  quello  che  abbiamo  tentato  di 
fare,  senza  successo,  le  prime  dieci  vol¬ 
te  che  ci  siamo  approcciati  a  Word  per 
Windows  2.0  (pare  un  secolo  fa):  far 
spostare  in  quel  punto  il  cursore  della 
tastiera  per  poter  cominciare  a  digitare. 
Viene  da  chiedersi  se  era  necessario 
aspettare,  per  questo,  proprio  il  nuovo 
millennio. 

In  pratica,  per  cominciare  a  scrivere 
dalla  quindicesima  riga  di  una  pagina 
non  è  più  necessario  premere  quindici 
volte  invio,  ma  basta  fare  doppio  clic  al 
punto  giusto.  Questo  fatto,  da  solo,  do¬ 
vrebbe  già  aumentare  considerevol¬ 
mente  la  produttività  dell'azienda,  ma  le 
sorprese  non  finiscono  qui.  Oltre  alle 
già  citate  funzioni  di  controllo  ortografi¬ 
co  multilingua,  basta  scegliere  inserisci 
simbolo  per  rendersi  conto  di  cosa  si¬ 
gnifica  operare  sotto  lo  standard  Unico¬ 
de  e  divertirsi  ad  inserire  un  po'  di  ca¬ 
ratteri  arabi.  Il  testo  può  essere  sottoli¬ 
neato  con  molte  inedite  modalità  e,  in 
fase  di  stampa,  è  possibile  impostare  le 
proporzioni  di  un  documento  in  modo 
da  riempire  perfettamente  un  foglio, 
come  avviene  in  Excel.  Le  tabelle,  nota 
dolente  delle  versioni  precedenti,  pos¬ 
sono  essere  riposizionate  con  estrema 
facilità  e  circondate  dal  testo  come  av¬ 
viene  per  qualsiasi  oggetto  grafico,  esi¬ 
ste  perfino  una  funzione  di  nidificazione 
che  consente  di  inserire  un'intera  tabel¬ 
la  nella  cella  di  un'altra.  I  punti  elenco 
possono  essere  arricchiti  da  oggetti 
grafici  ed  il  layout  di  lettura  è  stato  so¬ 
stituito  da  un  più  comodo  e  scalabile 
layout  Web  che  mostra  come  dovrebbe 
apparire  la  pagina  nella  finestra  di  un 
browser.  Word  2000  gestisce  palette  di 


La  visualizzazione  nor¬ 
male  di  PowerPoint 
2000  permette  di  tene¬ 
re  d'occhio  le  note  e 
l'aspetto  di  una  diapo¬ 
sitiva  e  di  navigare  nel¬ 
la  struttura  dell'intera 
presentazione. 


3  Mitrinoli  llllic*  ?()00  l’irmium  Murinoti  Interne!  F  iplntni 


*  B  *  r-  r  *  n  #  >  D 


DOWS\TEMP\WonfkOH2000  htm 


Microsoft  Office  2000  Pmniuin 

di  Aldo  Alcanti 


Microsoft  non  Ulna  il  passaggio  al  nuovo 
millannio  ad  *  sor  azza  la  piu  catastrofisUcha 
previsioni  sulla  fina  dal  mondo  anticipando 
l'uscita  dal  pruno  dai  suoi  piodotli  targati 
2000  II  nuovo  Office  sembra  fatto  apposta 
par  rassicurala  qual  mondo  dalla  impraae  il 
cui  favore  è  tanto  caro  al  colosso  amancano, 
rea  nasconda,  dietio  una  palla  fatta  di 
sobnet*  a  continuità,  innovazioni  di  grande 
portala,  avvicinandosi  di  molto  al  concetto  fantascientifico  di  programma  che  si  auto-adatta  alla 
esigenza  dal  suo  utilizzatore  3e  quest'idea  vi  tanonzza  pensala  a  quanta  parte  dalla  nostra 
giornata  impegnamo  m  attività  noiosa  quanto  np  a  Uliva  a  a  quanto  sarebbe  comodo  demandare 
ad  alln  tutto  ciò  che  non  ci  sembra  piacevole  o  creaUvo  Office  non  «  ancora  in  grado  di 
prepararci  la  colanone  al  mollino  ma  può  imparare  quali  comandi  usiamo  più  frequentemente  e 


colore  a  24  bit  e  per  ogni  documento 
viene  aperta  una  nuova  finestra  com¬ 
pleta  (non  si  farà  più  confusione  tra  fi¬ 
nestre  e  sottofinestre).  Un'ultima,  non 
disprezzabile,  comodità  è  legata  alla 
possibilità  di  vedere  in  anteprima 
l'aspetto  di  un  font  scelto  dalla  barra  di 
formattazione, 


Il  comando  che  attiva 
l'anteprima  pagina  Web 
mostra,  sfruttando  il 
browser,  come  il  docu¬ 
mento  apparirà  se  salva¬ 
to  in  formato  HTML . 


le  pivot  sono  state 
arricchite  di  nuove 
funzionalità,  tra  cui 
la  generazione  au¬ 
tomatica  di  grafici. 
Con  la  gestione 
migliorata  dei  rap¬ 
porti  col  mondo 
Web  è  possibile 
trascinare,  nella  fi¬ 
nestra  di  Excel,  dei 
dati  presi  diretta- 
mente  da  una  ta¬ 
bella  all'interno  di 
una  pagina  HTML 


visualizzata  nel  browser  ed  esportare  in 
HTML  un  foglio  di  lavoro  statico  o  inte¬ 
rattivo,  includendo  grafici  e  tabelle  pi¬ 
vot. 


PowerPoint  2000 


Excel  2000 

Finalmente  l’Eurol  Con  gentilezza 
inusuale,  gli  americani  rendono  omag¬ 
gio  alla  neonata  unione  monetaria  euro¬ 
pea  inserendo  la  formattazione  dei  nu¬ 
meri  col  simbolo  dell'Euro  tra  i  pulsanti 
di  Excel.  A  parte  questo,  anche  per  Ex¬ 
cel  le  novità  non  scarseggiano. 

Se  formattate  allo  stesso  modo  tre 
celle  contigue  di  un  elenco  di  valori,  in¬ 
serendo  un  dato  nella  quarta  ve  la  tro¬ 
verete  già  formattata  come  le  prece¬ 
denti,  grazie  a  una  versione  evoluta  del¬ 
le  caratteristiche  di  riempimento  auto¬ 
matico. 

Quanto  alla  gestione  dati  è  stato  ag¬ 
giunto  il  supporto  per  usare  Excel  come 
front  end  per  database  OLAP  e  le  tabel¬ 


le  PowerPoint  è  stata  creata  una 
nuova,  agile  e  flessibile  modalità  di  vi¬ 
sualizzazione,  detta  visualizzazione  nor¬ 
male,  che  permette  di  tenere  sotto 
controllo,  contemporaneamente,  la 
struttura,  l'aspetto  e  la  pagina  note  di 
una  diapositiva.  Le  tabelle  sono  di  tipo 
proprietario,  più  gestibili  di  quelle  im¬ 
portate  da  Word  o  Excel.  Si  può  far 
adattare  automaticamente  il  testo  con¬ 
tenuto  in  una  forma  alle  mutate  dimen¬ 
sioni  della  forma  stessa  ed  è  finalmen¬ 
te  supportata  la  funzionalità  di  importa¬ 
zione  diretta  di  immagini  da  uno  scan¬ 
ner  TWAIN.  Viene  gestita  la  funzione 
multischermo,  disponibile  con  Win¬ 
dows  98,  ed  è  presente  una  funziona¬ 
lità  per  la  configurazione  del  proiettore. 

PowerPoint  2000  permette  l'inseri¬ 
mento  di  gif  animate  all'interno  delle 
diapositive,  quanto  alla  presentazione 


100 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


La  finestra  database  di  Access  2000  ha  uno  sviluppo  verticale  e  nsulta  molto 
più  gradevole  e  funzionale  della  versione  precedente 


Outlook  Oggi  sera  la  nostra  schermata  di  nfenmento  per  visualizzare  gli  impe¬ 
gni  del  giorno  e  sbngare  la  cornspondenza 


vera  e  propria  è  previsto  un  meccani¬ 
smo  di  sincronizzazione  delle  transizioni 
con  i  commenti  del  relatore.  Una  pre¬ 
sentazione  può  ora  essere  trasmessa  in 
Internet  in  tempo  reale  e  ricevuta  diret¬ 
tamente  tramite  il  browser,  inoltre  una 
presentazione  trasmessa  può  essere 
salvata  su  file  per  rivederla  in  un  secon¬ 
do  tempo. 

Outlook  2000 

La  prima  novità  di  questa  nuova  edi¬ 
zione  del  versatile  Outlook  si  attiva  pre¬ 
mendo  il  pulsante  etichettato  oggi.  Nel¬ 
la  visualizzazione  che  ne  deriva  è  possi¬ 
bile  tenere  d'occhio,  in  una  sola  scher¬ 
mata,  eventuali  nuovi  messaggi  di  po¬ 
sta  elettronica  e  tutti  gli  impegni  previ¬ 
sti  per  la  giornata,  comprese  le  attività 
pianificate.  Tale  vista  può  essere  perso¬ 
nalizzata  scegliendo  fra  diversi  stili  e  ri¬ 
sulta  davvero  comoda  per  non  perdersi 
nei  meandri  delle  funzionalità  del  pro¬ 
gramma. 

Molte  altre  innovazioni  investono 
praticamente  tutte  le  diverse  aree  del 
programma,  a  partire  dai  filtri  per  i  mes¬ 
saggi  indesiderati,  per  arrivare  all’otti¬ 
mizzazione  delle  prestazioni  e  alla  sem¬ 
plificazione  dei  menu.  La  gestione  dei 
contatti  è  stata  rinnovata  in  vari  modi  e 
può  avvalersi  del  servizio  offerto  dal  si¬ 
to  Microsoft  Expedia  per  la  visualizza¬ 
zione  di  cartine  relative  agli  indirizzi. 

Access  2000 

Access  è  l'unico  programma  della 
suite  a  sfoggiare  un'interfaccia  comple¬ 
tamente  ridisegnata,  caratteristica,  que¬ 
sta,  che  farà  piacere  a  molti  scontenti 


della  gestione  un  po'  limitata  e  confusa 
della  vecchia  finestra  database.  Questa 
nuova  versione  del  celebre  database  è 
molto  più  Web  oriented  delle  preceden¬ 
ti,  mettendo  a  disposizione  innovative 
caratteristiche  dì  pubblicazione  dati  sul 
Web  e  di  analisi  interattiva  da  browser, 
dando  l'opportunità,  anche  se  non  si  di¬ 
spone  dell'applicativo,  di  interrogare  e 
gestire  le  informazioni  di  una  banca  da¬ 
ti. 

E'  stata  implementata  anche  in  Ac¬ 
cess  la  formattazione  condizionale,  già 
disponibile  con  Excel  97,  che  renderà 
più  gradevoli  e  immediate  molte  analisi 
sui  dati  inseriti.  Niente  più  angosce 
quando  è  necessario  cambiare  il  nome 
a  una  tabella  o  query:  Access  2000 
provvedere  a  cambiare  di  conseguenza 
tutti  i  riferimenti.  Sono  previste  funzioni 
di  compressione  e  ripristino  automati¬ 
che  dei  file  di  database  non  in  uso  e,  se 
la  vostra  opera  è  particolarmente  intri¬ 
cata,  potrete  attivare  un’utility  per  ge¬ 
nerare  uno  speciale  report,  finalizzato 
ad  illustrare  la  struttura  e  le  relazioni  di 
un  database.  Esportare  dati  verso  Excel 
è  diventato  semplicissimo,  basta  clicca¬ 
re  e  trascinare  nel  foglio  di  lavoro,  e.  se 
tutto  questo  non  vi  basta,  esistono  nuo¬ 
ve  procedure  che  guidano  gli  utenti  più 
esperti  alla  realizzazione  di  un  database 
client/server. 


E  gli  altri? 

FrontPage  Editor  e  FrontPage  Explo¬ 
rer  sono  ora  una  cosa  sola,  il  che  au¬ 
menta  notevolmente  la  comodità  d'uso 
del  programma.  Ad  esempio  è  possibi¬ 
le  visualizzare  i  tag  HTML  mentre  si  la¬ 
vora  in  modalità  WYSIWYG  (What  You 
See  Is  What  You  Get).  Altra  comodità 


è  legata  al  fatto  che  non  è  più  necessa¬ 
rio  aver  installato  il  Personal  Web  Ser¬ 
ver  sul  computer  Client. 

Molti  vantaggi  derivano,  inoltre,  dalla 
piena  condivisione  degli  strumenti  di 
Office,  quali  convertitori,  ClipArt  e  con¬ 
trollo  ortografico. 

Microsoft  Publisher  è  una  novità  per 
la  suite  Office  e  per  chi  non  lo  sapesse 
è  un  buon  programma  di  desktop  publi- 
shing,  che,  in  questa  nuova  veste,  si 
avvale  di  tutte  le  potenti  caratteristiche 
comuni  agli  altri  applicativi. 

PhotoDraw  è  invece  un  inedito  e 
piuttosto  efficace  software  di  fotoritoc¬ 
co  e  di  disegno,  che  permette  dì  appli¬ 
care  alle  immagini  numerosi  filtri  che 
comprendono  il  bluring,  la  distorsione 
e  gli  effetti  tridimensionali. 


Conclusioni 

Office  2000  vale  il  suo  prezzo,  e  an¬ 
che  qualcosa  di  più.  E'  un  prodotto 
completissimo,  evoluto  e,  per  quanto 
si  possa  dedurre  dopo  averlo  testato 
per  meno  di  un  mese,  stabile;  più  che 
aggiungere  nuove  funzionalità  raziona¬ 
lizza  ed  estende  quelle  già  presenti  e 
sembra  smentire  le  profezie  di  Nostra- 
damus,  individuando,  piuttosto,  nell'al¬ 
ba  del  nuovo  millennio,  gli  auspici  pro¬ 
pizi  affinché  prenda  piede  un  nuovo 
modo  di  produrre  software,  con  lo 
sguardo  rivolto  più  alle  reali  esigenze 
degli  utenti  che  al  successo  di  marke¬ 
ting.  Insomma,  questo  nuovo  Office  si 
avvicina  a  quello  che  avrebbero  sem¬ 
pre  dovuto  essere  i  programmi  Micro¬ 
soft:  seri  e  razionali  strumenti  di  lavoro 
piuttosto  che  fragili  e  raffinati  giocatto¬ 
li.  Speriamo  che  funzioni  cosi  anche 
Windows  2000.  «§ 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


101 


Il  design  dei  computer 

La  progettazione  del  cabinet  dei  computer  è  qualcosa  che  va  al  di  là  delia  semplice 

estetica  esteriore? 

di  Franco  Paiamaro 


Stiamo  assistendo  ad 
una  vera  rivoluzione  per 
quanto  riguarda  il  design 
in  campo  informatico. 

Nuovi  prodotti,  non  solo 
come  nuove  forme  as¬ 
sociate  ad  oggetti  già 
esistenti,  ma  intere  cate¬ 
gorie  e  diverse  tipologie 
di  oggetti  stanno  ormai 
per  entrare  in  commer¬ 
cio  (si  pensi  solo  al  suc¬ 
cesso  dei  PDA) 

Parallelamente,  i  perso¬ 
nal  computer  desktop  e 
tutte  le  periferiche  infor¬ 
matiche  (come  stam¬ 
panti,  scanner  e  moni¬ 
tor)  stanno  finalmente 
cambiando  look  e  fun¬ 
zionalità,  spesso  con  va¬ 
lore  aggiunto  notevole, 
in  termini  di  ergonomia, 
semplificazione  di  utiliz¬ 
zo  e  manutenzione,  oltre 
ad  una  "importanza" 
dell'aspetto  esterno  del 
dispositivo  ben  lontana 
da  quella  avuta  finora. 

Ora,  un  ipotetico  pro¬ 
prietario  di  un  Apple  G3 
o  iMac,  lo  espone  sulla 
scrivania  come  un  tro¬ 
feo;  il  fortunato  possessore  di  una  Sili¬ 
con  Graphics  320  è  fiero  delle  sue  linee 
morbide  e  arrotondate  (oltre,  ovviamen¬ 
te,  delle  sue  prestazioni!),  e  di  certo 
posso  capire  cosa  pensa  il  proprietario 
del  proprio  IBM  ThinkPad  ultrasottile  (il 
570  per  esempio). 

I  progettisti  e  i  produttori  si  sono  accorti 
di  un  fenomeno  nuovo:  l'interesse  (rela¬ 
tivamente  inedito,  tradizionalmente  esi¬ 
bito  solo  da  una  nicchia  del  mercato)  da 
parte  del  pubblico  per  un  oggetto  infor¬ 
matico  meglio  pensato,  più  ergonomico 
e  più  "personale". 

Possiamo  notare,  a  riguardo,  che  una 
delle  possibili  cause  è  l'appiattimento 
delle  prestazioni  (anche  se  verso  l'alto) 
e  del  prezzo  al  pubblico  (verso  il  basso) 
del  personal  computer;  oramai  è  diffici¬ 
le  trovare  pc  a  parità  di  configurazione  e 
dotazione  con  differenze  di  prezzo  su¬ 
periori  al  5%. 

Perciò  l'utente  è  oggi  molto  più  attento 
all'aspetto  estetico  che  il  computer  ha. 
in  quanto  la  maggior  parte  delle  volte 
questo  rivela  una  maggiore  attenzione 


■  Il  successo  del  look 
iMac  è  un  indice  di  que¬ 
sto  trend. 

|  Si  tratta  semplicemente 
di  un  fenomeno  transito¬ 
rio.  legato  al  successo  di 
un  prodotto,  o  l'industria 
saprà  rinnovarsi,  e  pro¬ 
porre  qualcosa  di  più 
della  moda  del  "traspa¬ 
rente  è  bello"? 
Vorremmo,  a  questo  ri¬ 
guardo.  considerare  il  fe¬ 
nomeno  specifico  del 
design  applicato  al  cabi- 
i  net  del  computer-  la  tor¬ 
li  ma,  in  altre  parole,  del 
contenitore  strutturale 
nel  quale  trovano  posto 
tutti  i  componenti  elet¬ 
tronici  formanti  l'unità 
centrale  di  un  pc. 

Si  tratta  di  una  scatola 
(generalmente  di  lamie¬ 
ra  metallica)  che  deve  ri¬ 
spettare  una  quantità 
veramente  imponente  di 
normative,  riguardanti 
per  lo  più  standard  di¬ 
mensionali  (le  misure  di 
un  lettore  di  CD-ROM  o 
di  un  hard  disk  sono  rigi¬ 
damente  specificate  in 
uno  standard,  definito  "form-factor”, 
cosi  come  quelle  di  qualsiasi  altro  di¬ 
spositivo  informatico  progettato  per  es¬ 
sere  installato  all'interno  di  un  pc),  elet¬ 
trici  e  di  sicurezza. 

Tutto  questo  impone  dei  limiti  molto  ri¬ 
gidi  a  quello  che  sarebbe  possibile 
fare,  in  termini  di  morfologia  e 
design. 

Un'alternativa  potrebbe  es¬ 
sere  quella  della  scelta  di 
uno  standard  proprietario: 
purtroppo,  questo  porta  ad 
una  serie  di  problemi,  prin¬ 
cipalmente  di  costi  e  tem¬ 
pi  di  sviluppo,  che  potreb¬ 
bero  compromettere  l’im¬ 
missione  sul  mercato  del 
prodotto  (si  pensi  all'Envi- 


Le  workstation  di  fascia  bassa 
e  media  SCI  la  02  e  la  Oc  ta¬ 
ne.  Il  design,  molto  ricercato  di 
queste  macchine,  è  stato  più 
volte  premiato ;  la  02.  anche 
questa  disegnata  da  Lunar  De¬ 
sign,  in  modo  particolare. 


da  parte  del  costruttore  per  la  qualità 
(ovviamente  questo  non  sempre  è  ve¬ 
ro...  è  però  innegabile  che  una  BMW 
non  può  avere  l'aspetto  di  una  Yugo). 


102 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


sion  Olivetti,  nato  troppo  in  anticipo  sui 
tempi  e  con  prestazioni  e  tecnologie 
superate)  e  il  suo  successo. 

Qui.  per  "proprietario"  intendiamo  la 
implementazione  di  un  "form-factor" 
personalizzato  in  funzione  della  morfo¬ 
logia  strutturale  che  il  pc  ha,  con  conse¬ 
guente  progettazione  di  tutta  una  serie 
di  componenti  standard  come  finalità  e 
utilizzo,  ma  fuori  standard  come  dimen¬ 
sioni,  forma  e  disposizione. 

La  Intellistation  IBM,  nelle  sue  varie 
versioni,  ne  è  un  esempio. 

Ovviamente,  la  via  proprietaria  è  gene¬ 
ralmente  seguita  da  quelle  aziende  che 
dispongono  di  grandi  risorse  e  che 
eventualmente  sono  in  grado  di  propor¬ 
re  contenuti  tecnologici  innovativi 
contestualmente  al  design. 

Il  design,  quindi,  come  veicolo  e 
blasone  individuante  un  pro¬ 
dotto  con  le  tecnologie  più  ag¬ 
giornate:  per  esempio,  Apple, 
Compaq,  Hewlett-Packard, 

IBM,  SGI,  Sony... 

L'alternativa  invece  più  seguita 
dai  piccoli  produttori  è  quella  di 
progettare  (o  reperire  già  pronto 
sul  mercato)  un  contenitore  il  più 
razionale  e  compatto  possibile, 
scegliendo  e  seguendo  strettamen 
te  gli  standard  di  mercato  più  diffu 
si,  e  "vestirlo"  con  una  scocca  "di 
forma":  un  esempio,  realizzato  da 


II  Pavilion  di  Hewlett-Packard,  nella  versionie  8000  (mimtowerl :  il  Pavilion  non  è,  purtroppo,  in  vendita  in 
Italia.  Si  tratta  di  un  pc  domestico,  è  amichevole  e  morbido  nelle  linee,  ergonomico  e  razionale  nell'uso.  Il 
design  di  questo  pc  6  di  Lunar  Design. 


La  Intellistation 
IBM,  in  versione 
minitower,  un  og¬ 
getto  professio¬ 
nale,  rigido  ed  ef¬ 
ficiente.  Il  design 
vuole  trasmetter¬ 
ci  l'idea  dì  uno 
strumento  di  la¬ 
voro. 


Infoware,  lo  tro¬ 
verete  nelle 
prossime  pagine. 
Questo  ha  dei  van¬ 
taggi  innegabili:  il 
solo  elemento  mo¬ 
dificato  è  la  struttura 
esterna,  alle  volte  an¬ 
che  l'ergonomia  può 
essere  migliorata  (co¬ 
mandi  e  posizionamento  più  razionali) 
e,  nel  caso  specifico,  grazie  al  doppio 
isolamento  (lamiera  più  plastica),  anche 
un  minor  inquinamento  acustico  am¬ 
bientale. 

La  struttura  base  del  pc  quindi  non 
cambia,  e,  conseguentemente,  l'in¬ 
terno  risulterà  relativamente  conven¬ 
zionale;  oltre  a  questo,  l'ingombro 
complessivo  del  pc  sarà  proporzio¬ 
nalmente  maggiore  (vedi  SGI  320). 

Nel  caso  della  Silicon  Graphics,  ci 
troviamo  di  fronte  ad  un  fenomeno 
opposto:  il  produttore,  tradizionalmen¬ 
te  "proprietario"  nel  senso  più  ampio 
del  termine  tecnico,  ha  realizzato  una 
scocca,  in  un  certo  senso,  molto  tradi¬ 
zionale,  ma  ha  implementato  una  tec¬ 
nologia  e  un  form-factor  degli  elementi 
attivi  principali  interni  al  computer  asso¬ 
lutamente  fuori  standard. 


Il  risultato  è  stato  di  ottenere  un  appa¬ 
recchio  estremamente  semplice  da  as¬ 
semblare  e  quindi  anche  relativamente 
economico;  infatti,  il  montaggio  del 
computer  è  effettuato  al  di  fuori 
dell'ambito  SGI,  da  una  società  specia¬ 
lizzata. 

Concludendo:  consigliamo  di  prestare 
molta  attenzione  a  questa  corrente,  in 
quanto  evidenzia  una  maggiore  cura  da 
parte  del  produttore  per  le  esigenze 
della  clientela,  a  prezzo  di  un  investi¬ 
mento  da  parte  dell'utente  finale  relati¬ 
vamente  modesto. 

Diamo  quindi  il  benvenuto  a  questa  ten¬ 
denza  al  rinnovamento  formale,  speran¬ 
do  però  che  non  si  tratti  solamente  di 
un  semplice  "vestito",  perché,  si  sa,  il 
vestito  non  fa 
il  monaco. 


Il  cabinet 
del  Mac  C3  di 
Apple,  aperto:  si  trat¬ 
ta  di  un  nuovo  concetto  di 
accessibilità  interna  e  di  interfacciamento  con 
l'utente.  Anche  il  cabinet  è  ormai  "user-friendly" 
si  apre  semplicemente  tirando  un  anello  laterale,  e 
quindi  non  nasconde  più  i  suoi  segreti. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


103 


di  Franco  Paiamaro 


Silicon  Graphics  320 


La  macchina  in  prova  questo  mese 
non  può  essere  definita  "personal 
computer",  anche  se  è  basata  su  di  un 
processore  Intel  Pentium  III  e  sistema 
operativo  Windows  NT.  La  Silicon 
Graphics  Cobalt  320  è  una  vera  work¬ 
station  grafica,  per  la  Casa  madre  di  fa¬ 
scia  bassa  (anzi,  entry  level),  di  fascia 
alta  se  ne  confrontiamo  le  prestazioni 
con  quelle  di  altre  workstation  Wintel. 
Come  vedremo,  infatti,  le  prestazioni 
complessive  della  macchina  sono  otti¬ 
me,  ma  se  prendiamo  in  considerazio¬ 
ne  solo  le  prestazioni  della  sezione  di 
visualizzazione  grafica,  queste  sono  as¬ 
solutamente  superlative. 

La  320  è,  effettivamente,  la  più  pic¬ 
cola  delle  workstation  Silicon  Graphics 
basate  su  CPU  Intel,  è  anche  disponibi¬ 


le  una  workstation  quadriprocessore 
basata  su  CPU  Pentium  III  Xeon,  la 
540,  dotata  dello  stesso  chipset  grafico 
Cobalt. 

Il  nome  Cobalt  si  riferisce  al  particola¬ 
re  chipset  grafico,  che  presiede  anche 
al  controllo  della  memoria  e  delle  fun¬ 
zioni  primarie  del  sistema. 

La  320  è  una  macchina  che  può  es¬ 
sere  configurata  in  una  quantità  di  modi 
diversi,  in  quanto  è  offerta  con  una 
configurazione  base,  che  va  personaliz¬ 
zata  in  base  alle  proprie  esigenze  (e  alle 
proprie  tasche!).  La  macchina  deve  es¬ 
sere  fornita  completa,  con  il  lettore  CD¬ 
ROM.  almeno  128  MByte  di  RAM,  un 
disco  rigido  di  sistema,  il  sistema  ope¬ 
rativo  (Windows  NT  4.0)  e  il  software 
in  bundle. 


L'acquirente  deve  perciò  scegliere 
tra  le  opzioni  disponibili,  per  ottenere  la 
macchina  "su  misura":  e  sebbene  il  co¬ 
sto  base  della  Cobalt  320  sia  relativa¬ 
mente  basso,  basta  aggiungere  della 
RAM  per  vedere  salire  di  parecchio  il 
prezzo.  128  Mbyte  di  RAM  costano  cir¬ 
ca  800.000  lire  più  IVA,  e  per  possede¬ 
re  una  macchina  utilizzabile  sarebbe 
necessario  averne  almeno  256  se  non 
addirittura  512  (parlando  con  i  tecnici 
SGI  è  saltato  fuori  che  per  visualizzare 
una  demo  era  necessario  possedere  al¬ 
meno  512  Mbyte  di  RAM),. 

La  configurazione  provata  era  dotata 
di  disco  rigido  UltraDMA/33  da  9  Gby- 
te,  256  Mbyte  di  RAM,  monitor  SGI 
con  CRT  Trinitron  da  21  pollici  e  Pen¬ 
tium  III  a  450  MHz. 


104 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Silicon  Graphics  320 


Silicon  Graphics  320 


Produttore  e  distributore 

SGI 

Centro  Direzionale  Milenofion 
Strada  6  -  Palazzo  N  3 
20089  Rozzano  MI 
Telefono:  (02)  57561  1 
Numero  Verde  800-372060 

Prezzo  ai  pubblico  (IVA  esclusa) 

Silicon  Graphics  320  Visual  Workstation 
con  128  Mbyte  di  RAM  ECC, 

HO  UDMA-33  da  9  GByte.  CD-Rom  24X  Ma*. 

1  CPU  Intel  Pentium  III  a  450  MHz, 
monitor  da  21  Trinitron,  grafica  Cobalt. 
garanzia  tre  anni  totali,  il  primo  on  site 

1.  8  730.000 


L’aspetto  esterno 

Nel  mondo  delle  workstation,  il  desi¬ 
gn  è  sempre  stato  molto  importante,  vi¬ 
sto  anche  il  prezzo  elevatissimo  che 
normalmente  contraddistingueva  que¬ 
sto  mercato:  in  fondo,  visto  quanto  si 
paga...  anche  l'occhio  vuole  la  sua  par¬ 
te! 

In  questo  caso,  ci  troviamo  di  fronte 
ad  una  macchina  con  le  caratteristiche 
tecniche  tipiche  della  workstation  grafi¬ 
ca  di  buon  livello,  ma  ad  un  prezzo  che 
potrebbe  lasciare  all'origine  poco  spazio 
a  soluzioni  stilistiche  innovative. 

I  designer  SGI.  invece,  sono  riusciti  a 
trovare  un  disegno  semplice,  relativa¬ 
mente  ergonomico  e  sicuramente  inno¬ 
vativo.  Il  cabinet  della  macchina  è  stato 
disegnato  con  linee  morbide  e  arroton¬ 
date.  molto  filanti  e  inconsuete  per  un 


personal  computer. 

La  320  è  di  un  gradevole  colore  grigio 
scuro,  con  il  pannello  di  accesso  latera¬ 
le  di  un  profondo  blu  cobalto:  il  contra¬ 
sto  cromatico  è  dunque  particolarmen¬ 
te  azzeccato. 

Il  corpo  del  cabinet  (la  parte  grigia)  è 
"abbracciata"  dal  pannello  laterale;  la 
porzione  che  avvolge  il  frontale  copre 
anche  la  serie  di  fori  ellittici  per  l'immis¬ 
sione  dell'aria  di  raffreddamento  dei 
processori.  L'accesso  al  lettore  di  CD¬ 
ROM,  al  drive  floppy  e  ai  pulsanti  di  re¬ 
set  e  accensione  si  ottiene  premendo 
leggermente  la  base  del  coperchio  ova¬ 
le  presente  sulla  parte  superiore  del 
frontale.  Questo  coperchio  rientra  leg¬ 
germente,  e  si  svincola  dal  frontale, 
rientrando  e  scendendo  all'interno  del 
frontale  stesso,  sotto  l’azione  di  una 
molla.  Il  movimento  è  frenato  da  un'ap- 


II  frontale  della  macchina:  il  design  morbido,  le  linee  arrotondate  con  i  colori  particolar-  n  retro  della  SGI  320.  Possiamo  notare  il  completo  set  di  connettori 
mente  ben  accostati  ne  fanno  quasi  un  oggetto  da  esposizione!  sulla  sinistra,  i  tre  slot  PCI64  t nessuno  occupato I  in  basso,  la  mani¬ 

glia  per  lo  sblocco  del  pannello  laterale  al  centro,  le  due  griglie  per  le 
ventole  di  aerazione  e  il  singolo  connettore  per  l'alimentazione. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


105 


Silicon  Graphics  320 


La  tastiera,  a  prima  vista  relati¬ 
vamente  convenzionale,  della 
SCI  320. 


Particolare  della  tastiera,  provvista  di  connettore 
USB  e  di  adattatore  PS/2  per  il  mouse . 


posita  frizione. 

Tutti  i  dispositivi  di  memorizzazione 
di  massa  rimovibili  accessibili  dallo 
sportello  a  scomparsa  sono  di  colore 
nero. 

Per  richiudere  lo  sportello,  è  necessa¬ 
rio  sollevarlo  afferrandolo  lungo  l'appo¬ 
sita  sporgenza  presente  sul  bordo  su¬ 
periore  dello  stesso. 

Superiormente  e  a  lato  di  questo 
sportello,  troviamo  l'unico  LED  presen¬ 
te  sulla  macchina:  si  accende  di  una  te¬ 
nue  luce  verde  al  momento  dell'avvio, 
e  serve  anche  per  segnalare  eventuali 
malfunzionamenti  del  sistema  (attraver¬ 
so  un  codice  di  lampeggiamenti;  per 
esempio,  manuale  alla  mano,  è  possibi¬ 
le  apprendere  quale  banco  di  memoria 
è  male  inserito  o  guasto). 

Questo  anche  perché  la  macchina  è 
sprovvista  di  altoparlante  interno,  e  se 
non  sono  connesse  casse  esterne  alla 
320,  questa  non  emette  alcun  suono. 


Il  designer  dimostra  una  attenzione 
per  i  particolari  veramente  ammirevole; 
esplorando  la  struttura  del  cabinet  si 
scoprono  dettagli  e  soluzioni  stilistiche 
veramente  interessanti.  Un  esempio 
per  tutti:  all'interno 
del  pannello  latera¬ 
le  di  accesso,  alli¬ 
neate  al  sistema  a 
slitta  di  aggancio  al 
cabinet,  sono  si¬ 
stemate  due  guide 
rimovibili  per  instal¬ 
lare  un  drive  ag¬ 
giuntivo  da  3,5  pol¬ 
lici  nel  sistema.  Ri¬ 
muovendo  una  del¬ 
le  guide,  sotto  di 
essa  troviamo  una 
bustina  con  le  viti 
necessarie  al  fis¬ 
saggio  della  guida 
stessa  al  drive I  Ve¬ 
ramente  notevole. 

Al  centro  del 
pannello  frontale  è 
sistemato  il  classi¬ 
co  logo  Silicon 
Graphics,  con  il  cu¬ 
bo  tridimensionale  cromato  e,  in  seri¬ 
grafia,  il  nome  del  costruttore. 

Bello?  In  questo  caso,  anche  se  in  re¬ 
dazione  i  pareri  sono  discordanti,  è  in¬ 
negabile  che  non  si  può  restare  indiffe¬ 
renti  al  design  estetico  della  macchina. 


pannello  deve  essere  spostato  verso  il 
frontale,  facendolo  scorrere  finché  non 
si  svincola. 

A  questo  punto,  è  possibile  basculare 
leggermente  il  pannello  verso  l'esterno, 


E  dentro? 


L'accesso  all'interno  della  macchina, 
rimosso  il  pannello  laterale,  è  pressoché 
totale.  Per  rimuoverlo,  è  necessario 
sbloccarlo  spostando  il  maniglione  spor¬ 
gente  sul  retro,  al  centro  del  pannello 
delle  connessioni.  Una  volta  sbloccato,  il 


Particolare  del  vano  di  accesso  ai  dispositivi  di  memorizzazione  dì  massa  re- 
movibili  con  lo  sportello  a  scomparsa  aperto. 


ed  estrarlo  completamente  dalle  guide 
per  accedere  all'Interno  dello  chàssis. 

La  struttura  del  cabinet  è  realizzata  in 
lamiera  di  acciaio  rivettata  e  saldata  a 
punti,  ricoperta  da  diversi  pannelli  di  pla¬ 
stica,  tutti  fissati  ad  incastro  tra  loro  sen¬ 
za  neanche  una  vite. 

Il  frontale  della  320  si  rimuove  pre¬ 
mendo  un  pulsante  nascosto  superior¬ 
mente  all'interno  del  vano  dei  dispositivi 
rimovibili. 

Tirando  ora  a  sé  il  frontale,  lo  si  svin¬ 
cola  dalla  struttura,  consentendone  la  ri¬ 
mozione;  a  questo  punto,  analogamente 
a  quanto  fatto  per  rimuovere  il  pannello 
laterale  sinistro,  è  possibile  smontare  il 
pannello  destro  e  il  lato 
superiore,  lasciando  la 
struttura  di  acciaio  com¬ 
pletamente  ''nuda", 
Questo  è  necessario 
solamente  qualora  si  de¬ 
cida  di  aggiornare  com¬ 
ponenti  fondamentali  co¬ 
me  il  disco  rigido,  il  letto¬ 
re  di  CD-ROM  o  per  un 
futuro  eventuale  aggior¬ 
namento  della  scheda 
madre. 

Comunque,  una  volta 
rimossi  tutti  i  pannelli 


106 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Silicon  Graphics  320 


esterni,  la  struttura  del  cabinet  appare 
molto  più  convenzionale:  un  parallelepi¬ 
pedo  con  un  angolo  "tagliato"  e  rien¬ 
trante,  in  corrispondenza  dello  sportello 
sul  frontale. 

L'accessibilità,  dicevamo,  è  assoluta: 
è  possibile  raggiungere  tutti  i  compo¬ 
nenti  interni  alla  macchina,  anche  quelli 
che  non  sarebbe  normalmente  necessa¬ 
rio  raggiungere  (in  quanto  non  aggiorna¬ 
bili),  rimosso  il  solo  pannello  laterale  blu. 

Il  cablaggio  è  quasi  inesistente;  la 
scheda  madre  integra  praticamente  tut¬ 
to.  La  qualità  del  montaggio  SMD  è  ad 
un  livello  sconosciuto  alla  media  delle 
schede  madri  OEM  taiwanesi,  cosi  co¬ 
me  l'ingegnerizzazione  interna  è  stupe¬ 
facente. 

Il  "form  factor"  della  scheda  madre  è 
ovviamente  del  tutto  originale;  oltre  tut¬ 
to,  a  differenza  di  quanto  accade  oggi 
con  la  maggior  parte  dei  pc  assemblati, 
le  dimensioni  della  scheda  Cobalt  sono 
tali  da  riempire  completamente  tutta  la 
superficie  utile  interna  del  cabinet. 

Questo  è  dovuto  principalmente  al  fat¬ 
to  della  integrazione  sulla  M/B  di  tutti  i 
componenti  che  normalmente  sono  im¬ 
plementati  su  scheda  aggiuntiva  (PCI, 
per  esempio):  acceleratore  grafico,  inter¬ 
faccia  di  rete  Ethernet,  interfaccia  audio, 
porte  Firewire. 

Per  accedere  ai  due  banchi  di  memo¬ 
ria  disponibili  nella  macchina,  è  necessa¬ 
rio  rimuovere  una  guida  per  il  flusso 
d'aria  di  raffreddamento  realizzata  con 
un  foglio  di  PVC  trasparente  e  fissata 
con  quattro  bottoncini  in  Velcro. 

I  banchi  di  memoria  si  presentano  co¬ 
me  quattro  file  sfalsate  di  gruppi  di  tre 
zoccoli  SO-DIMM  proprietari,  in  cui  le 
due  file  inferiori  rappresentano  un  ban¬ 
co. 

Sulla  macchina  è  presente  un  banco 
da  256  Mbyte  di  RAM,  costituito  quindi 
da  sei  SO-DIMM  (Small  Outline  Dual  Inli- 
ne  Memory  Module). 

La  memoria  implementata  utilizza  chip 
da  50  nanosecondi,  ed  è  ECC  (Error 
Checking  and  Correcting),  in  grado  di  ri¬ 
levare  e  correggere  errori  di  un  bit  e  di  ri¬ 
levare  errori  di  due  bit. 

In  basso  a  destra  sulla  M/B  troviamo  il 
processore  Pentium  III  Intel,  funzionante 
alla  frequenza  operativa  di  450  MHz;  il 
dissipatore  applicato  alla  CPU  è  del  tipo 
passivo,  in  quanto  il  flusso  d'aria  neces¬ 
sario  al  raffreddamento  della  CPU  è  assi¬ 
curato  dalla  ventola  presente  sul  fronta¬ 
le.  Immediatamente  sopra  è  presente  il 
secondo  slot  per  la  CPU  aggiuntiva,  con 
installato  il  terminatore  passivo  (riguardo 
la  seconda  CPU  vorremmo  far  notare 
che,  sebbene  il  processore  potrebbe  es¬ 
sere  tranquillamente  acquistato  in  qual¬ 


Una  volta  rimosso  il  pannello  laterale,  si  accede  all'Interno  della  workstation  l'accessibilità  6  totale,  ma,  vo¬ 
lendo  aggiornare  la  RAM  di  sistema  o  I  dischi  rigidi,  è  necessario  rimuovere,  rispettivamente,  il  pennellino 
trasparente  visibile  in  alto  nella  loto,  e  il  pannello  anteriore  della  macchina 


siasi  negozio  in  quanto  perfettamente 
standard,  lo  stesso  non  è  vero  per  il  par¬ 
ticolare  dissipatore  passivo  e  per  il  rego¬ 
latore  di  tensione  proprietario,  che  sono 
acquistabili  esclusivamente  assieme  ad 


una  CPU  da  SGI). 

A  ridosso  del  pannello  posteriore,  a  si¬ 
nistra  della  M/B,  possiamo  vedere  la  fila 
di  connettori  e  porte  che  si  affacciano 
all'esterno;  in  alto  a  sinistra,  sopra  la 
M/B,  è  posizionato 


l'alimentatore  swit- 
ching  della  macchi¬ 
na. 

In  alto  a  destra, 
invece,  sono  siste¬ 
mati  i  dispositivi  di 
memorizzazione  di 
massa:  un  drive 
floppy  da  3,5  pollici, 


Per  rimuovere  il  frontale 
è  necessario  sbloccarlo, 
premendo  verso  l'alto  un 
pulsante  nascosto  all’in¬ 
terno  del  vano  delle  me¬ 
morie  di  massa  rimovìbi¬ 
li,  e  tirarlo  a  sé  una  volta 
svincolato. 


MCmicrocomputer  n,  198  -  settembre  1999 


107 


Silicon  Graphics  320 


Il  cabinet  con  tutti  i  pannelli  rimossi,  a  questo  pun¬ 
to,  basta  sbloccare  i  due  fermi  laterali  del  lettore 
CD-ROM  o  del  disco  rigido  per  poterlo  estrarre  fa¬ 
cilmente  dalle  guide  16  anche  necessario  scollega¬ 
re  il  cavo  di  alimentazione  e  la  flati). 


L’architettura  “Cobalt” 

L'architettura  della  macchina  si  basa 
sul  chipset  grafico  proprietario  IVC  Co¬ 
balt  (Integrated  Visual  Computing),  che 
consente  di  ottimizzare  contempora¬ 
neamente  le  prestazioni  di  tutti  i  sotto¬ 
sistemi, 

Sono  stati  implementati  dei  bus 
multipli  a  larga  banda  si¬ 
multaneamente  collegati 
ad  un  unico  "pool"  di 
memoria,  un  efficiente  si¬ 
stema  di  dual  processing 
simmetrico,  grafica  avan¬ 
zata  integrata  a  livello  di  chi¬ 
pset,  assieme  a  tutte  le  funzioni 
di  I/O  e  audio/video.  La  larghezza 
di  banda  del  bus  dal  sottosistema 
grafico  verso  la  memoria  è  di  3.2 
Gbyte/s,  mentre  per  i  canali  video 
(analogico  e  digitale)  verso  la  memoria 
è  di  1.6  Gbyte/s;  ogni  processore  ha 
una  banda  passante  di  800  Mbyte/s.  La 


Figura  A  -  Struttura  a  blocchi  di  un  pc  convenzionale 


memoria  implementata  è  del  tipo  ECC 
Sincrona  a  bassa  latenza  con  un  bus  a 
256  bit,  in  configurazione  UMA  (Unified 
Memory  Architecture).  In  altre  parole, 
la  memoria  è  una  risorsa  condivisa  da 
tutti  gli  elementi  principali  del  sistema 
ed  è  dinamicamente  allocarle. 

Il  chipset  Cobalt  è  operante  in  moda¬ 
lità  sincrona  ad  una  frequenza  operativa 
di  100  MHz  e  implementa  sia  il  proces¬ 
sore  Pentium  ll/lll  sia  il  Pentium  III 
Xeon,  ma  le  differenze  rispetto  all'archi¬ 
tettura  di  un  pc  convenzionale  sono 
moltissime. 

Per  rendere  più  evidenti  le  caratteri¬ 
stiche  e  le  differenze  tra  un  normale  pc 
e  il  Cobalt,  mettiamo  le  due  architetture 
a  confronto: 

In  figura  A  è  illustrata  la  struttura  di 
un  pc  convenzionale,  e  in  figura  B  la 
struttura  SGI  Cobalt. 

Le  differenze  sono  sostanziali:  il  pc 
usa  un  singolo  bus  PCI  con  un  transfer 
rate  di  133  Mbyte/s  per  tutte  le  singole 
schede  di  interfacciamento  (dischi  rigi¬ 
di,  rete,  audio,  video,  ecc.)  e  un  even¬ 
tuale  bus  AGP  2X  da  512  Mbyte/s  (a 
questo  riguardo,  quando  sarà  disponibi¬ 
le  il  supporto  per  il  bus  AGP  4X,  o  AGP 
Pro,  la  larghezza  di  banda  disponibile 
salirà  a  1  Gbyte/s). 

Con  questa  configurazione,  l'unico 
bus  PCI  presente  si  troverà  quasi  im¬ 
mediatamente  saturo,  considerando 
che  anche  il  sottosistema  IDE  utilizza  il 
bus,  e  che  il  processore  deve  utilizzare 
parte  delle  risorse  per  il  controllo;  oltre 
a  questo,  l'accesso  alla  memoria  è  ri¬ 
servato  (ed  è  direttamente  controllato 
dalla  CPU). 

L’architettura  di  un  pc  "normale"  ri¬ 
sulta  quindi  relativamente  economica, 
ma  è  molto  limitata  nel  processare 
grandi  quantità  di  dati,  in  special  modo 


un  lettore  CD-ROM  EIDE  24x,  il  disco  ri¬ 
gido  IBM  da  9,1  Gbyte  UltraDMA  a 
7200  giri  al  minuto. 

Al  centro  della  M/B  si  nota  il  chip 
principale  del  chipset  Cobalt,  sormonta¬ 
to  da  un  vistoso  dissipatore  e  annessa 
ventolina,  con  accanto  il  chip  dedicato 
all’ I/O. 

Gli  slot  PCI  disponibili  sono  tre,  su 
due  bus  separati  a  66  MHz  (PCI-64  a  33 
MHz)  con  un  transfer  rate  ciascuno  di 
266  Mbyte/s. 

E'  possibile  utilizzare  schede  Univer¬ 
sa!  PCI  standard. 

In  alto  a  sinistra  troviamo  un  piccolo 
connettore  per  l'installazione  dell'inter¬ 
faccia  OpenLDI  multipin  LVDS  opziona¬ 
le  per  l'eccellente  monitor  flat-panel  di¬ 
gitale  TFT1600SW  da  1600x1024  Wide 
Screen. 


Figura  B  -  Struttura  a  blocchi  dell'architettura  del  chipset  SGI  Cobalt. 


108 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Silicon  Graphics  320 


Particolare  della  scheda  madre  con  i  tre  ASIC  del  chipset  Cobalti  in  alto  al  centro,  con  il  dissipatore  sor¬ 
montato  dalla  ventolma,  l'ASIC  di  accelerazione  grafica,  in  basso,  con  il  dissipatore  nero,  il  coprocessore 
I/O.  a  destra ,  si  intravede  lo  zoccolo  per  il  Pentium  III  e  quello  per  il  VRM 


Il  chipset  Cobalt  può  allocare,  per 
l'acceleratore  grafico,  RAM  fino  ad  un 
massimo  di  un  Gbyte  (2  GB  su  540),  o 
comunque  la  metà  della  RAM  installata. 

Inoltre,  la  completa  integrazione  di 
tutti  i  componenti  sulla  scheda  madre 
elimina  tutti  i  problemi  di  compatibilità 
e  rallentamento  dovuti  alla  non  perfetta 
sincronizzazione  (sia  software,  a  livello 
di  driver,  sia  hardware)  delle  varie  peri¬ 
feriche  realizzate  da  diversi  produttori. 

Un  ASIC  (Application  Specific  Inte¬ 
grateti  Circuit)  proprietario  integra  tutte 
le  funzioni  di  accelerazione  della  geo¬ 
metria,  delle  immagini  in  2D  e  il  textu- 
re  mapping  in  hardware,  mentre  un  co- 
processore  I/O  controlla  i  due  bus 
PCI64,  una  porta  Firewire  IEEE  1394 
(due  tramite  transceiver,  per  comples¬ 
sivi  400  Mb/s).  S-Video  e  videocompo¬ 
sito  (sia  NTSC  sia  PAL), 


per  la  grafica. 

La  memoria  centrale  del  pc,  infatti,  è 
molto  lenta  rispetto  a  quella  implemen¬ 
tata  dai  chipset  degli  acceleratori  grafi¬ 
ci  (VRAM  o  SGRAM),  e  pur  potendo 
utilizzare  un  bus  grafico  dedicato  (AGP) 
per  le  texture  di  grandi  dimensioni,  è 
comunque  necessario  prevedere  una 
grande  quantità  di  RAM  sulla  scheda 
dell'acceleratore. 

Per  contro,  l'architettura  IVC  Cobalt 
centralizza  il  chipset  di  sistema,  colle¬ 
gando  direttamente  i  processori,  l'I/O 
audio  e  video,  le  interfacce  di  rete,  Fi¬ 
rewire  IEEE  1394  e  la  grafica  con  la 
memoria,  lasciando  i  due  bus  PCI/64 
separati  (da  266  Mbyte/s  ciascuno) 
completamente  liberi  per  l'eventuale 
installazione  di  periferiche  addizionali. 

Questo  consente  anche  di  separare  i 
singoli  componenti  su  bus  "personali" 
in  modo  da  evitare  la  saturazione  del 


bus  e  ottimizzare  la  banda  passante 
complessiva. 

Tutti  i  sottosistemi  sono  collegati  ad 
un  array  di  memoria  centrale  attraverso 
un  bus  da  3,2  Gbyte/s,  eliminando 
quasi  tutti  i  "colli  di  bottiglia" 
presenti  nei  pc  convenzio¬ 
nali  (il  bus  Cobalt  ope¬ 
ra  a  ben  6  volte  la 
larghezza  di  banda 
del  bus  AGP). 


Le  DIMM  di  memoria  sin¬ 
crona  con  controllo  e  corre¬ 
zione  di  errore  IECCI  proprie¬ 
tarie ;  grazie  al  bus  a  256  bit,  è 
possibile  raggiungere  una  lar¬ 
ghezza  di  banda  di  ben  3,2  Gby¬ 
te/s .  Sono  necessarie  ben  sei 
DIMM  per  chiudere  un  banco  < due 
banchi  disponibili I 


Particolare  del  connettore  t accanto  agli  zoccoli  per  le  DIMM  al  centro  della  foto I  dell'interfaccia  OpenLDI 
multipin  LVDS  opzionale  interno,  che  consente  il  collegamento  al  display  a  pan¬ 
nello  TFT  SW1600 ;  nella  foto  è  anche  visibile  parte  del  chipset  Cobalt  I con  il 
dissipatore  dorato!,  il  chip  dell'interfaccia  audio  Anatog  Devices  in  basso  a  sini¬ 
stra  e  l’ASIC  grafico  in  basso  a  destra 

Nonostante  tutto  (o,  a  seconda  dei  ca¬ 
si,  malgrado  ciò),  l'architettura  Cobalt 
mantiene  una  completa  compatibilità 
software  e  (per 
quanto  riguarda 
l’espandibilità  su  bus 
PCI  e  le  periferiche 
esterne  supportate 
come  stampanti, 
scanner,  tavolette 
grafiche  e  quant'al- 
tro)  hardware  con  il 
mondo  pc,  essendo 
un'implementazione 
nativa  di  Windows 
NT. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


109 


Aliasi  Wavefront  Maya:  programma  di 
modellazione  e  animazione  professionale 


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Uno  dei  programmi  applicati¬ 
vi  provati  sulla  workstation 
SGI  Cobalt  è  Maya,  nella  relea- 
se  2.0  Beta  1;  si  tratta  di  un 
software  di  modellazione,  ani¬ 
mazione  e  rendering  dalle  pre¬ 
stazioni  sbalorditive 
Potremmo  anzi  affermare  che  si 
tratta  del  pacchetto  in  assoluto 
più  avanzato  oggi  disponibile 
commercialmente  per  la  produ¬ 
zione  di  animazioni  professiona¬ 
li:  oltre,  è  necessario  farsi  scri¬ 
vere  del  codice  appositamente 
(un  po'  come  succede  per  il 
software  di  gestione  di  aziende 
di  grandi  dimensioni,  che  quasi 
sempre  è  realizzato  "su  misu¬ 
ra").  a  prezzi,  di  livello  ILM  (In¬ 
dustriai  Light  &  Magic). 

Il  pacchetto  software,  nella  ver¬ 
sione  2.0  Unlimited,  è  molto  più 
completo:  integra  "di  serie" 
quasi  tutti  i  pacchetti  opzionali 
precedentemente  disponibili  so¬ 
lo  a  pagamento. 

Solo  per  nominarne  qualcuno:  PowerModeler,  Fur,  Cloth,  Artisan, 
Live... 

Il  programma,  a  dispetto  della  reputazione  e  delle  prestazioni,  è 
molto  semplice  da  usare.  L'interfaccia  utente  è  multilivello:  i  menu 
sono  semplici,  ed  é  possibile  ottenere  un  buon  risultato  utilizzando 
le  impostazioni  di  default,  ma  il  power  user  potrà  scendere  in 
profondità  nei  menu,  che  consentiranno  un  controllo  ed  una  scelta 
di  opzioni  assolutamente  senza  precedenti. 

Le  opzioni  disponibili,  infatti,  mano  a  mano  che  si  scende  di  livello, 
aumentano:  fino  a  poter  direttamente  pro¬ 
grammare  i  vari  effetti  con  un  linguaggio 
procedurale  simile  al  C++,  il  MEL  o  Maya 
Embedded  Language. 

L'interfaccia  grafica  è  particolarmente  effi¬ 


•  .  •-  j  -u 


L'interfaccia  con  'HotBox "  di  Maya:  coma  e  possibile  notare,  il  menu  di  ac¬ 
cesso  rapido  6  molto  intuitivo  e  semplice  da  usare,  sia  con  il  mouse,  sia  con 
le  scorciatoie  da  tastiera 


ciente:  è  possibile  far  apparire, 
con  una  combinazione  di  tasti, 
un  menu  di  navigazione  (Hot- 
Box)  che  rende  quasi  superflui  i 
menu  a  tendina  standard,  e 
consente  di  essere  più  produtti¬ 
vi  (i  tempi  di  lavorazione  nelle 
produzioni  multimediali  sono 
fondamentali). 

Maya  si  avvale  di  uno  dei  più 
potenti  motori  di  modellazione 
basato  su  NURBS  (Non  Umform 
Rational  B-Spline),  oltre  ad  un 
motore  poligonale,  totalmente 
parametrico.  con  un  Raytracmg 
Rendering  Engine  selettivo  di 
qualità  eccezionale. 
L'implementazione  della  cine¬ 
matica  inversa,  degli  scheletri, 
del  motion  capture  e  di  tutta 
una  serie  di  tool  aggiuntivi  con¬ 
sente  di  ottenere  animazioni  di 
un  realismo  senza  precedenti 
(molte  produzioni  di  pubblicità 
televisive  di  grande  impatto  vi¬ 
sivo  in  onda  in  questi  giorni  so¬ 
no  realizzate  con  Maya). 

Maya,  essendo  dotata  di  un'architettura  aperta,  permette  l’integra¬ 
zione  di  moduli  aggiuntivi,  quali:  PowerModeler,  per  la  modellazio¬ 
ne  avanzata,  F/X.  per  la  realizzazione  di  sistemi  particellari,  Artisan, 
per  la  scultura  e  il  3D  paint  di  modelli  e  personaggi,  Live,  per  l'inte¬ 
grazione  di  scene  filmate  e  oggetti  virtuali  (o  viceversa). 

Maya  è  disponibile  in  due  pacchetti,  diversi  nella  dotazione;  Maya  e 
Maya  Unlimited. 

Maya  Complete  integra  Artisan,  FX  e  Composer  Lite,  mentre  la 

versione  Unlimited 
■■•«'il  comprende  anche 
PowerModeler, 
Fur,  Cloth,  Live  e 
due  licenze  di  ren¬ 
dering  aggiuntive. 

Il  costo  di  Maya 
Complete  è  di 
16.500.000  Lire, 
mentre  quello  di 
Maya  Unlimited  e 
di  35.000.000,  en¬ 
trambe  IVA  esclu¬ 
sa. 

Si  ringrazia  Antonio 
Rossi  di  AG  Com¬ 
puter  Systems  per 
averci  messo  a  di¬ 
sposizione  la  ver¬ 
sione  2.0  Beta  1  di 
Maya  Ulimited  per 
la  prova. 


Un  esempio  di  modellazione  di  un 
robot  nell’interfaccia  a  pieno 
schermo  di  Maya  e  lo  stesso  ren- 
derizzato  con  le  texture.  l'antialia- 
sing  e  il  raytracmg 


Per  informazioni: 

AG  Computer  Systems  s.r.l.  -  Via  Giovanni 
Lanza,  103-00184  Roma. 

Tel.  06  48  72  699 


110 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Silicon  Graphics  320 


Come  va 

Soggettivamente,  la  macchina  non 
sembra  velocissima. 

Anzi,  i  tempi  di  caricamento  del  si¬ 
stema  operativo  sono  francamente 
lunghi:  probabilmente  l'interfaccia  Ul- 
traATA  non  è  proprio  l'ideale  per  una 
macchina  di  questa  classe  (anche  se  il 
disco  utilizzato  ha  un  più  che  rispetto¬ 
so  regime  di  rotazione  di  7200  RPM); 
comunque  è  sempre  possibile  richie¬ 
dere  l’aggiornamento  con  interfaccia  e 
disco  Ultra2SCSI  LVD. 

Windows  NT  4.0  è  dotato  del  Servi¬ 
ce  Pack  4:  questo  SP  non  è  compatibi¬ 
le  con  la  versione  normale  di  NT,  e  un 
eventuale  aggiornamento  deve  essere 
reperito  tramite  la  SGI. 

Dicevamo,  della  velocità... 

Dunque,  il  processore  installato  nella 
macchina  è  un  Pentium  III  funzionante 
ad  una  frequenza  di  450  MHz,  e  le  sue 
prestazioni  non  possono  aumentare:  al 
massimo,  la  maggiore  efficienza 
dell'architettura  Cobalt  potrà  liberare 
una  certa  quantità  di  risorsa  CPU,  ren¬ 
dendo  il  sistema  più  efficiente  sotto 
carico. 

Abbiamo  quindi  cominciato  a  "sma- 
nettare"  un  po'  con  le  demo  e  un  paio 
di  software  applicativi  "tosti".  E  piano 
piano,  ci  si  è  resi  conto  di  avere  di 
fronte  la  macchina  in  assoluto  più  ve¬ 
loce  dal  punto  di  vista  grafico  che  ab¬ 
biamo  mai  visto  con  dentro  Win¬ 
dows... 

Parlare  di  benchmark  sintetici  avreb¬ 
be  poco  senso:  questi  ultimi  sono  fa¬ 
cilmente  aggirabili  e,  inoltre,  sarebbero 
difficilmente  confrontabili  con  altre 
macchine  di  classe  pc. 

Abbiamo  quindi  pensato  di  usare  la 
320  con  i  pacchetti  software  applicati¬ 
vi  tipici  di  questa  classe  di  macchine, 
come  Adobe  Photoshop  5.0  alla  base 
della  scala,  e  Maya  2.0  di  Aliasi  Wave- 
front  in  cima. 

Una  cosa  ci  ha  francamente  stupito: 
la  stabilità.  Windows  NT  4.0  non  è  sta¬ 
to  mai  cosi  stabile:  anche  cercando  di 
mettere  in  difficoltà  la  macchina  con 
applicativi  non  specificamente  scritti 
per  NT,  e  "smanettando”  pesante¬ 
mente,  non  abbiamo  registrato  alcun 
inconveniente. 


Le  prestazioni 

Parliamo  di  prestazioni  rispetto  ad 
una  workstation  "vera",  di  quelle  che 
costano  molte  decine,  se  non  centi¬ 
naia,  di  milioni.  Le  prestazioni:  siamo  a 
circa  l'ottanta  per  cento  di  una  Onix 


ben  equipaggiata.  Rivoltando  la  fritta¬ 
ta,  una  SGI  Onyx  equipaggiata  con  In¬ 
finite  Reality  è  solo  il  20%  più  veloce 
di  una  320,  nella  renderizzazione  e  vi¬ 
sualizzazione  in  tempo  reale.  Ovvia¬ 
mente,  c'è  un  prezzo  da  pagare,  e 
questo  si  chiama  Antialiasing:  la  Onyx 
Infinite  Reality  renderizza  1024  bit  per 
piane,  contro  i  32  bpp  della  320  (il  ben¬ 
chmark  è  stato  effettuato  con  l'appli¬ 
cativo  di  visualizzazione  della  Domus 
Aurea  con  il  motore  Performer  realiz¬ 
zato  da  ACS  Studio  per  NT). 

La  qualità  della  visualizzazione  è 
quindi  molte  volte  migliore  nel  caso  di 


Conclusioni 

Si  tratta  di  una  macchina  creata  per 
uno  scopo  ben  preciso:  la  visualizzazio¬ 
ne  e  la  manipolazione  grafica  in  tempo 
reale,  di  filmati,  immagini  e  modelli  tri¬ 
dimensionali.  In  altre  parole  la  320  è  de¬ 
dicata  a  tutti  coloro  che  hanno  bisogno 
di  "vedere"  quello  che  stanno  facendo, 
i  "visual  thinkers". 

Oltre  tutto,  la  completa  compatibilità 
con  l'ambiente  Win  NT  consente  di  po¬ 
ter  disporre  di  una  enorme  quantità  di 
software  applicativi  facilmente  reperibi- 


Abbiamo  catturalo  alcune 
immagini  delle  manipola¬ 
zioni  in  tempo  reale  pos¬ 
sibili  su  oggetti  2D  e  3D 
con  la  SGI  320 :  si  poteva 
distoreere  una  immagine 
bidimensionale  di  grandi 
dimensioni  in  tempo  rea¬ 
le,  modificando  la  struttu¬ 
ra  3D  sulla  quale  l'imma¬ 
gine  era  "mappata". 


Onyx,  che  resta  un  punto  di  rife¬ 
rimento  assoluto  per  quanto  ri¬ 
guarda  la  visualizzazione  in  tem¬ 
po  reale  con  qualità  broadcast. 

Questo  non  deve  indurre  a 
pensare  che  il  risultato  a  video 
non  sia  di  alta  qualità:  il  chipset 
Cobalt  supporta  più  estensioni 
rispetto  alle  OGL  standard,  per 
un  migliore  risultato  di  visualiz¬ 
zazione  rispetto  ad  una  scheda, 
anche  professionale,  OpenGL 
per  pc. 

Photoshop  non  rende  la  velo¬ 
cità  di  visualizzazione  fino  a  che  non  si 
prova  a  caricare  una  TIFF  da  un  paio  di 
centinaia  di  Mbyte.  Allora  ci  si  accorge 
che  non  c'è  quasi  alcuna  differenza 
nella  manipolazione  (panning,  zoom, 
rotate)  con  una  immagine  da  un  paio  di 
Mbyte!  Do  not  try  this  at  home,  non 
provateci  a  casa. 

Maya  "gira"  con  una  disinvoltura  as¬ 
solutamente  sconosciuta  al  mondo  pc. 
La  manipolazione  di  oggetti  complessi, 
con  texture  di  decine  di  megabyte  è 
fluidissima,  senza  scatti  e  senza  alcun 
artefatto:  comunque,  la  qualità  di  ren¬ 
derizzazione  del  motore  grafico  è  ec¬ 
cezionale. 


li,  a  costi  decisamente  più  contenuti  dei 
corrispettivi  per  Unix. 

Volendo,  sarebbe  anche  possibile  gio¬ 
carci  a  Quake,  o  usarla,  al  limite,  per  la 
produttività  personale  con  programmi 
come  Office.  Ma  sarebbe  come  andare 
sotto  casa  a  prendere  la  spesa  con  una 
monoposto  di  Formula  Uno:  è  velocissi¬ 
ma,  ma  oltre  al  fatto  che  è  scomoda  e 
che  ha,  per  l'appunto,  un  posto  solo,  do¬ 
ve  la  mettiamo  la  spesa?  Sull'alettone? 

Scherzi  a  parte,  la  320  Cobalt  è  una 
gran  macchina,  offerta  ad  un  prezzo 
strepitoso  per  le  prestazioni  di  cui  è  ca¬ 
pace,  ma  destinata  ad  un  mercato  for¬ 
temente  verticale.  «ss 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


111 


di  Pierfrancesco  Fravolini 


Infoware 

Run  Pentium  III  550 


Sono  anni  ormai  che  ci  siamo  rasse¬ 
gnati  a  metterci  in  casa  degli  oggetti 
che  sono  sicuramente  più  adatti  a  stare 
in  ufficio.  Sto  parlando  di  computer,  na¬ 
turalmente.  Qualche  anno  fa  qualcuno 
decise  che  un  computer,  per  avere  un 
aspetto  "professionale-,  doveva  essere 
di  colore  bianco  o  bianco  grigio  ed  es¬ 
sere  esteticamente  brutto.  Con  gli  anni 
tutti  i  costruttori  e  distributori  di  com¬ 
puter  si  sono  uniformati.  Tutti  i  compu¬ 
ter,  ma  anche  le  periferiche  e  gli  acces¬ 
sori  sono  (tranne  qualche  rara  eccezio¬ 
ne)  talmente  dello  stesso  colore  che  se 
si  acquista  qualcosa  di  solamente  leg¬ 
germente  differente  (che  so,  ad  esem¬ 
pio  un  monitor  leggermente  più  bianco 
del  resto)  si  stravolge  completamente 


l'equilibrio  cromatico  del  sistema,  ren¬ 
dendo  l'insieme  ancora  più  brutto.  A  di¬ 
re  il  vero  qualche  casa  ha  da  sempre 
curato  l'aspetto  estetico  dei  propri 
computer,  a  cominciare  da  Silicon 
Graphics,  ad  esempio,  passando  poi  ai 
computer  neri  della  IBM  per  arrivare  al¬ 
la  Apple,  con  il  suo  iMac.  Proprio  l'iMac 
ha  rotto  finalmente  questo  muro  di 
"bruttezza  standardizzata",  proponendo¬ 
si  dapprima  con  una  elegantissima  li¬ 
vrea  bianca  e  blu,  e  poi  aumentando  la 
gamma  a  colori  più  vivaci. 

Certo,  ci  voleva  l'iMac  per  far  capire 
ai  produttori  di  computer  che  la  gente 
forse  si  è  stancata  di  mettersi  in  casa 
dei  "martufagni"  che  in  ufficio  fanno 
tanto  "professional"  ma  che  nella  came¬ 


retta  del  bimbo,  piena  di  pupazzi,  treni¬ 
ni  ed  automobiline  colorate,  devono  es¬ 
sere  praticamente  nascosti  per  non 
rappresentare  un  angolo  di  grigiore. 

Proprio  per  venire  incontro  all'esigen¬ 
za  di  avere  in  casa  un  computer  bello 
oltre  che  potente,  la  Infoware  propone 
ora  una  serie  di  macchine  di  elevate 
prestazioni  e  soprattutto  con  un  cabi¬ 
net  che  in  fatto  di  estetica  è  sicura¬ 
mente  inusuale. 


Costruzione 

Il  cabinet  stravolge  tutti  i  canoni  este¬ 
tici  dei  normali  PC  color  begiolino-gri- 
getto-bianco  sporco.  E’  infatti  in  colore 


112 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Infoware  Run  Pentium  III  550 


Infoware  Run  Pentium  III  550 


Produttore  e  distributore: 

Infoware  Italia  S.p.a. 

Via  M  Boldetti,  29  -  00162  Roma 
Tel.  06  86.32.15.76-  Fa*  06  86.32.15.96 

Prezzo  UVA  esclusa); 

Infoware  Run  Pentium  III  550.  128  MB  RAM. 
HD  9  GB,  SoundBlaster  Live',  DVD  Creative, 
Matrox  G400  32  MB.  monitor  Sony  Multiscan 
210  ES.  tastiera  »  mouse  Logitech  Cordless 
Desktop  L  4  000.000 


verde  smeraldo  leggermente  azzurrato, 
con  parte  anteriore  bianca  trasparente 
(fin  troppo  alla  iMac,  per  intenderci)  e 
viene  fornito  anche  in  nero.  Unica  nota 
stonata  il  drive  del  DVD-ROM,  ancora 
purtroppo  del  solito  colore  begiolino- 
grigetto,  che  mal  si  adatta  all'elegante 
'mise"  del  computer. 

Il  cabinet  è  molto  ampio  e  consente 
una  disposizione  ottimale  sia  delle 
schede  che  della  filatura.  Il  grande  spa¬ 
zio  a  disposizione  consente  una  facile 
manutenzione  del  computer,  permet¬ 
tendo  di  accedere  facilmente  sia  alle 
memorie  di  massa  che  alla  memoria, 
senza  dover  scolle¬ 
gare  cavi  o  peggio 
smontare  l'alimen¬ 
tatore. 

I  pannelli  laterali 
del  cabinet  sono  in 
plastica,  ciò  nono¬ 
stante  sono  intera¬ 
mente  schermati 
da  un  foglio  di  allu¬ 
minio  che  li  ricopre 
dal  lato  interno. 

II  pannello  poste¬ 
riore  in  plastica  può 
essere  facilmente 
rimosso  manual¬ 
mente  per  accede¬ 
re  alle  clip  per  lo 
smontaggio  dei 
due  pannelli  latera¬ 
li.  Anche  questi  ul¬ 
timi,  infatti,  sono 
agganciati  al  telaio 
del  mobile  median¬ 


II  pennello  posteriore  in  plastica  può  essere  facilmente  rimosso  manualmente  per  lo  smontaggio  dei  due 
pannelli  laterali,  a  loro  volta  agganciati  al  telaio  del  mobile  mediante  clip  II  retro  del  mobile  presenta  nume¬ 
rose  forature  per  l'uscita  dell'aria  calda  dall'interno  del  computer 


Nella  foto  vediamo  il  quartetto  di  schede  per  la  gestione  completa  dell'audio  e 
del  video  del  computer:  dall’alto  verso  il  basso,  la  Matrox  G400  con  Dual  Head 
Display,  la  scheda  Creative  di  decompressione  MPEG  Drx3,  la  SoundBlaster 
Uvei  con  la  relativa  schedina  per  l’I/O  digitale 


Una  praticissima  maniglia,  posta  sulla  parte  supe¬ 
riore  del  cabinet,  consente  un  facilissimo  trasporto 
del  computer 


te  clip  e  possono 
essere  smontati  a  mano.  Chi  non  ha  in¬ 
tenzione  o  necessità  di  smontare  fre¬ 
quentemente  il  computer  può  comun¬ 
que  fissare  i  pannelli  laterali  mediante 
delle  viti. 

Il  retro  del  mobile  presenta  numero¬ 
se  forature  per  l'uscita  dell'aria  calda 
daH’interno  del  computer.  Il  mobile  pla¬ 


stico,  infatti,  se  da  un  lato  aumenta  l'i¬ 
solamento  acustico  riducendo  il  rumo¬ 
re  proveniente  dall'interno,  dall'altro  ri¬ 
duce  anche  il  trasferimento  termico  at¬ 
traverso  le  pareti.  Il  calore  prodotto  in¬ 
ternamente  deve  essere  perciò  smalti¬ 
to  velocemente  con  una  circolazione  di 
aria  forzata  maggiore  rispetto  a  quella 


di  un  case  tradizionale  in  metallo. 

Una  praticissima  maniglia,  posta  sul¬ 
la  parte  superiore  del  cabinet,  consen¬ 
te  un  facilissimo  trasporto  del  compu¬ 
ter.  La  maniglia  è  baricentrica,  cioè  di¬ 
sposta  in  corrispondenza  del  baricentro 
del  mobile,  per  cui  una  volta  che  que¬ 
sto  viene  sollevato  rimane  parallelo  al 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


113 


Infoware  Run  Pentium  III  550 


terreno  ed  è  "facilissimamente"  tra¬ 
sportabile.  Da  notare  che  gli  IBM  Intelli- 
station  hanno  anch'essi  la  maniglia  su¬ 
periore,  ma  non  è  baricentrica  e  questo 
costringe  a  sollevare  il  computer  con 
tutte  e  due  le  mani. 


Utilizzazione 


La  dotazione  del  computer  Infoware  è 
decisamente  di  livello  superiore  a  co¬ 
minciare  dal  processore,  che  è  un  Pen¬ 
tium  III  da  550  MHz,  in  grado  di  fornire 
prestazioni  al  top  in  unione  ad  una 
motherboard  Asus  P2B-F  con  chipset 
Intel  BX.  Anche  l'hard  disk  è  notevole, 
si  tratta  di  una  unità  IBM  da  9,1  gigaby¬ 
te,  7200  giri  al  minuto,  in  grado  di  avere 
un  transfer  rate  molto  elevato  con  un 
tempo  di  accesso  di  8,5  millisecondi. 
Come  adattatore  video  è  stata  utilizzata 
una  Matrox  Millennium  G400,  dotata  di 
ben  32  megabyte  di 

memoria  e  uscita  _ 

per  due  monitor, 
della  quale  trovere¬ 
te  la  prova  nello 
speciale  schede 
grafiche  su  questo 
stesso  numero  di 
MC.  Inoltre  la  dota¬ 
zione  comprende 
un  lettore  DVD- 
ROM  Creative,  il 
PC-DVD  Encore 
Dxr3  6x  e  scheda 
audio  SoundBlaster 
Live!  standard,  con 
I/O  digitale.  La  con¬ 
temporanea  presen¬ 
za  di  questi  tre  di¬ 
spositivi  multime¬ 
diali,  in  unione  con  il 


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Bife  lo  Bcrcfrftafc 

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Abbiamo  testalo  anche  il 
transfer  rate  dell'hard  di¬ 
sk  IBM  da  7200  RPM  che 
è  risultato  molto  buono 
Con  la  cache  abbiamo  ri¬ 
levato  uno  spettacolare 
78. 7  in  lettura  ed  un  al¬ 
trettanto  ottimo  59  7  in 
scritturo. 


Il  benchmark  multimedia¬ 
le  presente  nelle  Norton 
Utilities  riporta  un  ottimo 
indice.  246.8  Da  notare 
che  l'indice  riportato  si  ri¬ 
ferisce  ad  una  media  tra 
cinque  rilevazioni  diverse 


Il  Bench  sintetico  3Dmark99  npor 
ta  un  valore  di  3373.  allineato  con 
macchine  con  configurazione  pro¬ 
cessore/scheda  video  similare 


potentissimo  processore 
Pentium  III  550,  fa  di  que¬ 
sto  computer  Infoware 
una  straordinaria  stazione 
per  intrattenimento:  grazie 
al  processore  ed  all'ecce¬ 
zionale  scheda  grafica  chi 
gioca  avrà  veramente  da 
divertirsi,  mentre  la  pre¬ 
senza  del  lettore  DVD, 
con  la  scheda  di  decom¬ 
pressione  MPEG  II,  offre 
un  supporto  perfetto  per 
la  visione  di  film  in  DVD  e 
Video-CD,  oltre  che  dei  fil¬ 
mati  scaricati  da  Internet. 
L'accoppiata,  poi,  scheda 
DVD  e  Matrox  Dual  Head, 
anche  se  ad  una  prima  analisi  potrebbe 
sembrare  un  controsenso  (la  scheda 
Matrox  dispone  già  infatti  del  software 
necessario  alla  riproduzione  di  DVD-Vi- 
deo),  appare  invece  molto  intelligente. 
Utilizzando  solo  la  scheda  DVD  potrem¬ 
mo  vedere  infatti  i  nostri  film  preferiti 
sia  sullo  schermo  del  computer  che  sul 
televisore  di  casa.  Solo  con  la  Matrox 
potremmo  usufruire  dell’opzione  Dual 
Head,  ad  esempio  con  il  monitor  del 
computer  come  schermo  principale  e 
con  il  TV  come  schermo  secondario, 
anche  per  i  filmati,  ma  in  questo  caso 
dovremmo  rinunciare  all'uscita  digitale 
audio  da  collegare  ad  un  eventuale  de¬ 
coder  Dolby  Digital  AC-3.  Le  due  sche¬ 
de  messe  insieme  ci  consentono  da  un 
lato  una  perfetta  visione  dei  film  in  DVD 
con  audio  digitale  sull'impianto  del  sa¬ 
lotto,  e  dall'altro  di  utilizzare  il  Dual 
Head  con  due  monitor  oppure  con  un 
monitor  ed  un  piccolo  schermo  televisi¬ 
vo,  Oppure,  se  il  TV  ha  due  ingressi,  ad 
esempio  uno  composito  e  uno  S-Video, 
si  può  utilizzarlo  sia  per  il  Dual  Head 
che  per  i  film  DVD.  Insomma  le  possibi¬ 
lità  di  sfruttamento  di  una  tale  configu¬ 
razione  sono  le  più  varie  e  la  versatilità 
del  sistema  è  notevole  In  fondo  l'ac¬ 
coppiata  DVD  piu  scheda  Dxr3  e  Ma¬ 
trox  con  Dual  Head  non  costa  poi  molto 
di  più  di  quella  DVD  senza  scheda,  dato 
che  in  questo  caso  dovremmo  acqui¬ 
stare  comunque  la  G400  in  versione 
Dual  Head. 

La  tastiera  che  la  Infoware  propone 
per  questo  computer  è  la  Logitech 
Cordless  Desktop,  cioè  una  combina¬ 
zione  mouse  più  tastiera  senza  fili  ad 
onde  radio.  A  mio  avviso  questa  rappre- 


114 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Infoware  Run  Pentium  III  550 


Il  cabinet  è  mollo  ampio  e  consente  una  disposizione  ottimale  sia  delle  schede  che  della  filatura.  Il  grande 
spazio  a  disposizione  consente  una  facile  manutenzione  del  computo i 


menu  a  schermo  e  quattro  tastici  pre¬ 
senti  nella  parte  inferiore  del  mobile. 

Conclusioni 

La  configurazione  che  Infoware  ci  ha 
proposto  questa  volta  è,  a  mio  avviso, 
decisamente  dedicata  all'intrattemmen- 
to.  Tutto  lo  fa  pensare,  dal  mobile  dal¬ 
l'estetica  innovativa,  adatto  alla  colloca¬ 
zione  in  un  ambiente  casalingo,  alla 
straordinaria  dotazione  hardware,  con 
processore  e  scheda  grafica  potentissi¬ 
mi  e  con  periferiche  multimediali  al  top, 
Provare  una  macchina  come  questa  è 
davvero  entusiasmante  per  chi  vuole 
utilizzare  il  computer  per  divertirsi.  I  gio¬ 
chi  acquistano  una  fluidità  sorprenden¬ 
te  per  merito  del  processore,  mentre  la 
grafica  è  a  dir  poco  straordinaria.  La 
possibilità  di  riprodurre  film  DVD,  audio 
e  file  multimediali  senza  alcun  tipo  di 
problema,  e  questo  grazie  sia  alla  sche¬ 
da  grafica  ed  al  processore,  ma  anche 
all'hard  disk  IBM  ultraveloce,  fa  si  che 
questa  macchina  si  avvicini  molto  all'i¬ 
deale  macchina  multimediale,  per  in¬ 
tendersi  quella  che  si  vede  nei  film,  do¬ 
ve  i  programmi  e  i  giochi  girano  rapidis¬ 
simi  e  le  immagini  sono  fluide  e  natura- 


senta  il  massimo  della  comodità,  anche 
in  unione  con  le  schede  multimediali 
già  descritte.  In  pratica  potremo  guar¬ 
dare  i  film  seduti  in  poltrona,  con  la  ta¬ 
stiera  o  il  mouse  vicino,  senza  doverci 
alzare  per  modificare  le  varie  opzioni 
oppure  per  cambiare  scena.  Gli  unici  di¬ 
fetti,  ma  sono  considerazioni  stretta- 
mente  personali,  sono  la  dimensione 
della  tastiera  (lo  so  che  è  poco  piu  gran¬ 
de  di  una  tastiera  normale,  ma  io  la  vor¬ 
rei  più  piccola,  ed  è  praticamente  im¬ 
possibile  trovare  tastiere  piccole  oggi- 
giorno)  che,  se  è  leggera,  messa  sulle 
ginocchia  è  piuttosto  ingombrante,  ed  il 
suo  colore  (ma  anche  qui  non  è  un  di¬ 
fetto  della  tastiera,  tutte  le  tastiere  pra¬ 
ticamente  prodotte  sono  in  colore  be- 
giolino-ecc.),  che  mal  si  adatta  al  bel 
colore  verde-bluastro  del  computer. 


Il  monitor 

Il  monitor  fornito  è  il  Sony  CPD 
210  ES,  un  bellissimo  CRT  da  17 
pollici  multiscan,  con  schermo  Trini¬ 
tron.  Con  questo  monitor,  peraltro 
dal  costo  veramente  contenuto,  si 
ha  un  desktop  molto  ampio  per  le 
applicazioni  Windows  e  uno  scher¬ 
mo  bello  grande  per  la  visione  dei 
film,  senza  contare  la  proverbiale 


qualità  dei  monitor  Sony.  Il  dispositivo  è 
OSD,  cioè  presenta  a  video  una  sene  di 
menu  per  tutti  i  settaggi.  Oltre  alle  soli¬ 
te  regolazioni  di  ampiezza  dello  scher¬ 
mo,  sua  posizione  ed  eventuali  defor¬ 
mazioni  (a  cuscino,  a  trapezio,  ecc.)  si 
ha  la  possibilità  di  regolare  anche  l'incli¬ 
nazione  del  quadro,  cosa  comodissima, 
a  mio  avviso,  e  presente  solamente  su 
monitor  di  alta  classe.  Inoltre  sono  pre¬ 
senti  regolazioni  per  la  temperatura  di 
colore  e  per  l'effetto  moiré,  comodo 
quando  si  voglia  utilizzare  un  motivo 
quadrettato  per  lo  sfondo  del  desktop. 
Infine  è  possibile  smagnetizzare  il  cine¬ 
scopio  quando  necessario  con  un  appo¬ 
sito  comando.  Tutte  le  regolazioni  sono 
accessibili  mediante  l'uso  combinato  di 


E'  ovvio  poi  che  una  macchina  come 
questa  sia  oltremodo  capace  di  eccelle¬ 
re  anche  nella  esecuzione  di  programmi 
"normali",  quelli  cioè  dove  tutta  la  po¬ 
tenza  del  processore  viene  utilizzata 
per  aprire  finestre  ed  emettere  suonet- 
ti.  Da  notare  che  questo  computer  sarà 
adatto  sia  al  figliolo  appassionato  di  vi¬ 
deogame,  sia  al  papà  appassionato  di 
musica  e  video,  sia  all'altro  figliolo,  che 
fa  l'università  ed  è  ogni  giorno  alle  pre¬ 
se  con  strani  calcoli  matematici  e  simu¬ 
lazioni  di  fisica  e  chimica,  che  richiedo¬ 
no,  di  norma,  una  mole  notevole  di  cal¬ 
coli  che  questo  computer  può  svolgere 
velocissimamente. 

Il  prezzo,  se  raffrontato  con  macchine 
di  prestazioni  analoghe,  è  elevato,  ma 
come  al  solito  questo  computer  è 
una  proposta;  l'acquirente  potrà 
modellarsi  la  macchina  come  vuole 
montando  le  periferiche  che  ritiene 
necessarie  e  tralasciando  le  altre. 
Da  notare  però  che  la  configurazio¬ 
ne  che  abbiamo  provato  è  molto  in¬ 
telligente  e,  se  raffrontiamo  il  prez¬ 
zo  del  computer  Infoware  con  quel¬ 
lo  di  altri  computer  presenti  sul 
mercato,  a  parità  di  configurazione 
e  prestazioni,  ci  accorgiamo  che 
siamo  di  fronte  ad  una  macchina 
conveniente. 

«e 


/  pannelli  laterali  del  cabinet  sono  in  plastica,  ciò  nonostante  so¬ 
no  interamente  schermati  all'interno  da  un  foglio  di  alluminio. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


115 


di  Andrea  Montesi 


Enface  Ethane  9820 


Tra  sub-notebook,  palmtop  e  apparec¬ 
chi  di  dimensioni  "ibride"  il  mondo  dei 
sistemi  portatili  vive  certamente  un  mo¬ 
mento  di  eccezionale  fermento.  L'offer¬ 
ta  è  spaventosamente  ampia,  tanto  da 
rendere  estremamente  difficile  il  compi¬ 
to  dell'utente  che  voglia  individuare  il 
prodotto  realmente  più  adatto  alle  pro¬ 
prie  esigenze,  professionali  o  meno  che 
siano  Ma  per  chi  desideri  avere  sem¬ 
pre  sotto  mano  un  sistema  multimedia¬ 
le  completo,  senza  dover  ricorrere  di 
volta  m  volta  a  scomodissimi  drive 
esterni  e  senza  rinunciare  ad  un  display 
di  dimensioni  soddisfacenti,  la  soluzio¬ 
ne  del  notebook  all-in-one  rappresenta 
sempre  l'optimum. 

Un  suggerimento  in  questo  senso  po¬ 
trebbe  essere  il  nuovo  modello  di  Enfa¬ 


ce,  che  va  ad  arricchire  la  serie  Ethane 
9800  e  sembra  avere  tutte  le  carte  in 
regola  per  imporsi  in  maniera  decisa  nel 
mercato  degli  all-in-one  grazie  soprattut¬ 
to  ad  un  rapporto  prestazioni/prezzo 
piuttosto  fuori  dell'ordinario.  L'Enface 
notebook  multimediale  Ethane  9820  in¬ 
tegra  nell'elegante  chàssis  grigio  chiaro 
un  eccellente  display  TFT  da  13,3",  con 
notevole  nitidezza  di  immagini,  per  una 
risoluzione  massima  di  1024  x  768  a 
16,8  milioni  di  colon.  Il  lettore  CD-ROM 
24x,  o  alternativamente  un  DVD-ROM 
2x.  è  presente  in  contemporanea  con  il 
drive  per  floppy.  Una  robusta  batteria 
agli  ioni  di  litio  è  in  grado  di  garantire  al 
computer  un'autonomia  di  un  paio 
d'ore;  la  dotazione  di  memoria  prevede 
64  MB  di  SDRAM  mentre  l'hard  disk  è 


un  Hitachi  da  4,1  GB.  Due  gli  slot  PCM¬ 
CIA  integrati  di  tipo  2,  che  costituiscono 
anche  uno  slot  di  tipo  3,  protetti  da  uno 
sportellino  a  scomparsa.  Il  tutto  poggia 
su  di  un  "nucleo"  basato  su  processore 
AMD  K6-2  3D  Now  da  400  MHz  con 
512  KB  di  cache,  installato  su  scheda 
madre  con  Bus  PCI  da  100  MHz.  Su 
questa  sono  integrate  una  scheda  video 
AGP  -  ATI  Rage  LT  Pro  con  4  MB  di  me¬ 
moria  video  ed  un  controller  audio  ESS 
Maestro  2E  compatibile  Sound  Blaster 
Pro.  Un  piccolo  e  pratico  display  LCD 
supplementare,  posizionato  alla  base 
dello  schermo  e  visibile  anche  a  compu¬ 
ter  chiuso,  consente  di  tenere  sempre 
sotto  controllo  lo  stato  della  macchina  e 
dell’alimentazione  eliminando  la  meno 
efficiente  soluzione  dei  LED. 


116 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Enface  Ethane  9820 


Enface  Ethane  9820 

Produttore: 


Distributore: 

Symoch  Srl. 

Vinte  Treviso  13/C 
33170  Pordenone 
Tel  0434-51  33.1 1 

Prezzo  (IVA  esclusa! 

Processore  AMO  K6  2  3D  Now 
Displey  TFT  13,3",  64  MB  SDRAM, 

HD  Hitachi  4.1  GB;  CD-ROM  Toshiba  24x, 
lloppy  drive  Intetjrato;  borsn,  batteria  Li-ion. 
allnientatore/caricabatterio  esterno 

l  3.690.000 


dell'apparecchio  sono  decisamente 
contenute  per  un  sistema  all-in-one  con 
un  robusto  display:  31  x  24  x  45  cm 
(l.p,h)  per  3,1  kg  di  peso. 

Per  aprire  l'Ethane  9820  è  necessario 
agire  su  un  unico  nottolino  frontale 
scorrevole;  si  accede  cosi  al  tasto  di  ac¬ 
censione,  posizionato  nella  parte  alta, 
sotto  il  piccolo  LCD  di  controllo  e  tra  i 
due  altoparlanti  integrati.  Il  microfono 
incorporato  è  ben  posizionato  sul  lato 
destro  della  cornice.  La  tastiera  è  tra  le 
migliori  che  abbia  mai  avuto  il  piacere  di 
provare  nel  campo  dei  PC  portatili:  i  ta¬ 
sti  sono  a  dimensione  naturale  e  pre¬ 
sentano  un  layout  davvero  eccellente, 
con  i  tasti  cursore  posizionati  comoda¬ 
mente  nell'angolo  inferiore  destro,  il  ta¬ 
sto  CANC  molto  facilmente  accessibile 
ed  i  tasti  Windows  in  posizione  stan¬ 
dard.  La  digitazione  è  comoda,  grazie 
anche  all'ampiezza  della  zona  d'appog- 


cun  momento  rimpiangere  le  maggiori 
dimensioni  della  tastiera  del  mio  desk¬ 
top! 


Il  TouchPad  si  rivela  comodo  ed 
estremamente  sensibile;  anche  troppo, 
al  punto  che  un  tocco  appena  più  deci¬ 
so  viene  spesso  riconosciuto  come  un 
singolo  click.  I  due  tasti  sono  in  legge¬ 
rissimo  rilievo  ed  oppongono  a  mio  av¬ 
viso  una  giusta  resistenza  alla  pressio¬ 
ne.  Un'eccellente  ottimizzazione  degli 
spazi  consente  al  notebook  di  incorpo¬ 
rare  tutte  le  periferiche  in  un  mobile  di 
dimensioni  abbastanza  contenute,  sen¬ 
za  per  questo  ridurne  la  comodità  di  ac¬ 


cesso,  fatta  forse  eccezione  per  il  pic¬ 
colissimo  floppy  drive  incorporato,  posi¬ 
zionato  un  po'  troppo  a  filo  del  bordo  in¬ 
feriore,  sotto  il  disco  rigido  estraibile. 
L'unità  CD/DVD  è  invece  ben  sistemata 
sul  lato  sinistro  ed  offre  la  massima  ac¬ 
cessibilità  e  comodità  d'uso. 


Primo 

contatto 


Il  notebook  si  presen¬ 
ta  elegante  e  piacevole 
allo  sguardo  nel  colore 
grigio  perla  e  nelle  sue 
forme  arrotondate  e 
ben  rifinite,  con  tutti  i  di¬ 
spositivi  integrati  perfet¬ 
tamente  allineati  al  pro¬ 
filo  del  mobile.  Nessuna 
imperfezione  visibile  nei 
punti  di  contatto  tra  le 
diverse  parti  che  com¬ 
pongono  la  macchina,  a 
parte  un  dislivello  piut¬ 
tosto  marcato  tra  lo 
sportello  di  accesso  alla 
memoria,  sul  lato  infe¬ 
riore  dello  chàssis,  ed  il 
resto  del  mobile:  un  di¬ 
fetto  certamente  venia¬ 
le,  tanto  per  la  posizio¬ 
ne  nascosta  della  zona 
quanto  per  l'assoluta 
mancanza  di  conse¬ 
guenze.  Il  9820  poggia 
infatti  su  quattro  robusti 
piedini  in  gomma  che 
gli  garantiscono  un  no¬ 
tevole  rialzo  dal  piano 
d'appoggio,  molto  utile 
anche  ai  fini  di  una  cor¬ 
retta  circolazione 
dell'aria  attraverso  le  bocchette  inferio¬ 
ri;  lo  spessore  dello  sportellino  in  que¬ 
stione  non  inficia  dunque  in  alcun  modo 
la  buona  stabilità  del  notebook,  nem¬ 
meno  utilizzandolo  nella  classica  posi¬ 
zione  "laptop".  Il  peso  e  le  dimensioni 


Tra  i  punti  di  forza  di  questo  notebook  va  sicuramente  menzionala  ia 
tastiera:  eccellente  layout  con  ottima  accessibilità  dei  tasti  cursore  e 
del  tasto  CANC ;  tasti  a  dimensione  naturale  con  una  buona  corsa  ed 
un  feedback  gradevolissimo.  Il  TouchPad.  che  presenta  due  pulsanti 
in  leggero  rilievo,  è  sensibilissimo  e  non  manca  un  colpo. 


gìo  per  i  polsi  (alla  quale  un  poco  di  sci¬ 
volosità  in  meno  avrebbe  comunque 
giovato!),  e  resa  piacevole  dalla  buona 
corsa  dei  tasti  e  dal  loro  feedback  mol¬ 
to  naturale.  Ho  scritto  questo  pezzo  in¬ 
teramente  sul  9820  senza  dover  in  al- 


Sotto  il  display  TFT,  visibile  anche  a  schermo  chiu¬ 
so,  è  posizionato  un  piccolo  LCD  per  il  monitorag¬ 
gio  della  macchina :  sono  presenti  indicatori  di  ac¬ 
cesso  alle  unità  disco,  floppy,  CD/DVD  e  PC-Card. 
stato  del  PC  lattivo/stand-by/suspendl,  livello  di  ca- 
rica/ricarica  della  batteria,  collegamento  all'alimen¬ 
tatore  esterno  e  attivazione  dei  tasti  di  Look. 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


117 


Enface  Ethane  9820 


Massima  pulizia  e  linearità  di  torme  nel  lianco  sini¬ 
stro  del  notebook,  che  presenta  solamente  il  letto¬ 
re  CD-ROM  24x  lo,  alternativamente  per  un  legge¬ 
ro  sovrapprezzo,  un  DVD-ROM),  ed  il  vano  per  la 
batteria  agli  ioni  di  Litio. 


Alta  mgegnerizzazione  d'assemblaggio  per  la  realizzazione  di  un  apparecchio 
veramente  all-m-one.  sul  lato  destro  della  macchina,  oltre  al  floppy  drive  inte¬ 
grato  ed  agli  slot  PCMCIA,  sono  posizionati  il  vano  dell'hard  disk  estraibile,  gli 
ingressi  e  uscite  audio,  la  presa  d'aria  per  la  ventolina  di  raffreddamento  e  l'in¬ 
gresso  per  l'alimentazione  da  rete  elettrica.  È  visibile  il  coperchio  di  una  presa 
RJI I  soltanto  teorica:  l'installazione  di  un  modem  interno  non  è  prevista  in 
guasto  modello. 


Ben  protette  da  due  coperchi  basculanti  separati,  tutte  le  porte  per  la  connessione  con  il  mondo  esterno 
sono  naturalmente  posizionate  sul  retro  dell' Enface  l/atta  eccezione  per  le  prese  audio  ed  il  modem).  Uno 
sportellino  scorrevole  incorporato  nel  coperchio  sinistro  consente  l'eventuale  accesso,  anche  alla  sola  porta 
proprietaria  per  il  collegamento  del  portatile  ad  una  Dockbay  Nello  stesso  vano  sono  posizionate  la  porta 
PS/2,  per  il  collegamento  di  uno  tra  mouse  e  tastiera  esterni,  la  porta  USB  e  una  pratica  uscita  video  PAL 
Sotto  il  coperchio  di  destra  sono  visibili  le  porte  parallela,  seriale  e  D-Sub  VGA  per  il  collegamento  ad  un 
monitor  esterno. 


Un  grande  piccolo 
sistema 

Se  le  capacità  video  del  display  TFT 
XGA  sono  degne  dei  migliori  notebook 
di  fascia  alta,  il  sistema  audio  non  è  da 
meno,  grazie  al  sistema  ESS  Maestro 
integrato,  Sound  Blaster  Pro  compatibi¬ 
le,  con  Wave  Table  e  supporto  audio 


3D,  ed  ai  due  altoparlanti  integrati  dalla 
notevole  resa  stereo.  Non  eccellenti  in¬ 
vece  le  prestazioni  del  microfono  inte¬ 


grato;  il  notebook  prevede  comunque  il 
collegamento  di  un  dispositivo  esterno 
grazie  alla  presa  |ack  situata  sul  fianco 
destro  del  portatile,  sotto  agli  slot  PCM¬ 
CIA.  Accanto  a  questa,  una  presa  per 
ingresso  audio  ed  una  per  cuffie  o  alto- 
parlanti  esterni,  che  una  volta  connessi 
vanno  ad  escludere  quelli  integrati 

Sullo  stesso  lato  sono  posizionati  i 
già  menzionati  floppy  drive  e  hard  disk 
estraibile,  con  tanto  di  sportellino  inte¬ 
grato,  la  presa  per  l'alimentazione  elet¬ 
trica  e  la  ventolina  di  raffreddamento. 
Un  piccolo  coperchio  con  il  simbolo  del¬ 
la  classica  presa  RJ 11  farebbe  pensare 
al  possibile  inserimento  di  un  modem 
interno,  ma  questa  caratteristica  non  è 
in  realtà  prevista  per  il  9820. 

A  tanto  affollamento  sul  lato  destro  si 
contrappone  un  fianco  sinistro  estrema- 
mente  lineare,  con  il  solo  lettore  CD  o 
DVD  e  lo  sportello  di  accesso  alla  batte¬ 
ria  agli  ioni  di  Litio,  l'estrazione  della 
quale,  operando  unicamente  su  una  lin¬ 
guetta  in  stoffa,  si  rivela  un’operazione 
tutt’altro  che  semplice. 

Tutte  le  porte  di  comunicazione  con  il 
mondo  esterno  sono  naturalmente  rele¬ 
gate  sul  retro,  ben  protette  da  due 
sportellini  a  ribalta  (fatta  eccezione  per 
l'interfaccia  ad  infrarossi),  uno  dei  quali 
incorpora  inoltre  un  ulteriore  piccolo  co¬ 
perchio  scorrevole  per  l'accesso  rapido 

MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


A  tastiera  rimossa  possiamo  accedere  al  cuore  del  sistema :  il  processore  installato  nell’Enface  9820  è  un 
AMD  K6-2  3D  Non  da  400  MHz  su  di  un'architettura  PC- 100  Ibus  da  100  MHz).  Sono  integrate  una  sche¬ 
da  video  AGP  -  ATI  Rage  L  T  PRO  con  4  Mbyte  SGRam  ed  un  controller  audio  ESS  Maestro  2E  compatibile 
Sound  Blaster  Pro. 

118 


Enface  Ethane  9820 


II  vano  della  RAM.  con  64  MB  dì  memoria  installata  in  uno  dei  due  socket  SODIMM,  è  posizionato  sul  lato 
interiore  del  notebook,  in  posizione  indipendente  da  tutte  le  altre  componenti  Lo  sportellino  del  blocco  for¬ 
ma  un  leggero  spessore  che  non  crea  pero  alcun  problema  alla  stabilita  dell'apparecchio,  grazie  al  buon 
rialzo  garantito  dal  Quattro  piedini  d'appoggio  in  gomma  dura,  ottimo  anche  per  la  circolazione  dell'aria  in 
funzione  delle  prese  dì  raffreddamento  mfenon 


sto,  sul  lato  inferiore  del  notebook.  Tut¬ 
te  le  restanti  componenti  sono  accessi¬ 
bili  con  la  semplice  rimozione  della  ta¬ 
stiera  e  della  sottostante  piastra  per  la 
dispersione  del  calore. 


Tirando  le  somme 

L'Ethane  9820,  evoluzione  della  serie 
9800  di  Enface,  si  propone  certamente 
come  uno  dei  prodotti  più  interessanti 
per  la  sua  categoria.  La  velocità  offerta 
dal  processore  AMD  a  400  MHz  con 
512  Kbyte  di  cache  e  la  completa  dispo¬ 
nibilità  di  periferiche  di  buon  livello  si 
sposano  con  un  mobile  dal  design  ergo¬ 
nomico,  elegante  e  di  ingombro  ridotto. 
E  questo  nonostante  la  presenza  di  un 
ampio  display  dalla  visibilità  davvero 
buona,  supportato  da  una  scheda  AGP 
con  4  MB  di  memoria.  Caratterizzato 


ed  esclusivo  alla  porta  per  il  collega¬ 
mento  ad  un'eventuale  Dockbay.  Una 
volta  aperti  i  due  sportelli  (dall'aspetto  a 
dire  il  vero  non  troppo  robusto),  è  quin¬ 
di  possibile  accedere  alle  prese  PS/2, 
per  il  collegamento  (strettamente  alter¬ 
nativo)  di  mouse  o  tastiera  esterni. 
USB,  uscita  PAL  per  il  collegamento  ad 
un  televisore,  porta  seriale,  parallela  e 
VGA  per  il  collegamento  ad  un  monitor 
esterno. 

La  RAM  è  posizionata,  come  già  vi¬ 


ta  batteria  in  dotazione 
(formato  DR36I  agli  ioni 
di  Litio  à  in  grado  di  ga¬ 
rantire  un'autonomia  di 
un  paio  d'ore 


L 'hard  disk  in  dotazione  6  un  Hitachi  da  4,1  GB  Ultra  DMA  II  dispositivo  può  es¬ 
sere  molto  facilmente  estratto  dal  vano,  per  un'eventuale  sostituzione,  operan¬ 
do  sullo  sportellino  ad  esso  integrato  Nella  foto  e  anche  possibile  apprezzare  le 
dimensioni  ridottissime  del  drive  ultraso  itile  per  floppy  disk  incorporato  l'intero 
lettore  ha  uno  spessore  di  poco  superiore  a  quello  di  un  normale  dischetto 


dunque  da  una  massima  accessibilità 
dei  componenti,  comodità  di  digitazione 
e  buone  prestazioni  audio-video,  l'Enfa- 
ce  Ethane  9820  ha  tra  i  suoi  pregi  quel¬ 
lo  di  mettere  immediatamente  a  pro¬ 
prio  agio  l'utente,  opinione  condivisa 
anche  da  persone  non  avvezze  all'uso 
di  sistemi  portatili. 

Tutto  questo,  insieme  ad  una  connet¬ 
tività  più  che  completa,  fanno  di  questo 
notebook  un  apparecchio  adatto  tanto 
alle  esigenze  professionali  quanto  a 
quelle  "ricreative".  Considerato  ciò,  il 
prezzo  risulta  essere  decisamente  one¬ 
sto  ed  in  grado  di  stuzzicare  la  fantasia 
di  qualsiasi  possibile  acquirente. 

Il  9820  viene  fornito  con  Windows 
95/98  o  NT  4  precaricati,  un'elegante 
borsa  da  trasporto,  alimentatore/carica- 
batterie  esterno,  cavetteria  audio-video, 
manuale,  floppy  e  CD  di  ripristino. 

Mg 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


119 


di  Pierfrancesco  Fravolini 


Intel  Create  &  Share 
Camera  Pack 


Multimedialità  Questa  parolina  magi¬ 
ca,  entrata  nel  nostro  gergo  corrente  da 
ormai  diversi  anni,  ha  di  tatto  rivoluzio¬ 
nato  il  mondo  del  computer.  Se  qualche 
anno  fa  era  praticamente  un'impresa  far 
generare  al  computer  pochi  "suonacci" 
sintetizzati  ora  è  impensabile  acquistare 
un  computer  che  non  abbia  la  possibi¬ 
lità  di  visualizzare  immagini,  registrare 
suoni,  far  suonare  i  nostri  CD,  o  i  file 
MP3,  visualizzare  filmati,  ecc.  Da  poco 
più  di  un  anno  poi  c'è  stato  il  boom  del 
video:  comperando  una  scheda  di  ac¬ 


quisizione  posso  creare  i  miei  film,  ac¬ 
quistando  una  telecamerina  come  quel¬ 
la  in  prova  posso  parlare  in  audio  e  vi¬ 
deo,  al  costo  di  due  telefonate  urbane, 
con  una  persona  che  si  trova  dall'altra 
parte  del  mondo,  posso  registrare  filma¬ 
ti  da  inserire  sulla  mia  pagina  Web  o  en¬ 
trare  nel  torbido  lo  divertente,  a  secon¬ 
da  di  come  lo  si  guarda)  mondo  dell'ero¬ 
tismo  virtuale. 

L'apparecchio  del  quale  state  per  leg¬ 
gere  la  prova  è  una  piccola  telecamera 
USB  della  Intel,  caratterizzata  da  solu¬ 


zioni  molto  interessanti  a  cominciare 
dall'estetica,  molto  accattivante,  a  mio 
avviso.  Inoltre  il  dispositivo  è  davvero 
piccolo  e  leggero.  Inoltre  la  connessio¬ 
ne  USB  consente  di  avere  un'installa¬ 
zione  semplice  e  sicura,  permettendoci 
di  utilizzare  facilmente  la  telecamera  su 
due  computer,  ad  esempio  il  desktop  a 
casa  o  il  portatile,  senza  scollegare  ali¬ 
mentatori  e  asportare  schede. 

Esteriormente  la  telecamera  si  pre¬ 
senta  come  una  piccola  "saponetta"  dal¬ 
la  pianta  vagamente  a  uovo,  dotata  di 


120 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Intel  Create  &  Share  Camera  Pack 


La  miniaturizzazione  è  spinta  al  massimo :  l'elettronica  utilizza  chiaramente  solo  componenti  SMD  e  minusco¬ 
lo  è  anche  il  corpo  vero  e  proprio  della  telecamera,  cioè  il  CCD,  che  misura  meno  di  due  centimetri  di  lato 


Intel  Create  &  Share 
Camera  Pack 

Produttore: 

Intel  Corporation.  USA 

Distributori: 

ACTEBIS  -  Via  Liguria.  3  -  Peschiera  Borromeo 
-  Tel.  02-516671;  ALGOL  -  Via  fellre  28/6  -  Mi¬ 
lano  -  Tel.  02-215691  ;  C2000  -  Via  P.  Gaggia,  4 
■  Milano  -  Tel  02-525781;  INGRAM-MICRO  - 
Via  I  Maggio  2/4  -  Peschiera  Borromeo  •  Tel. 
02-55351.  SILVESTAR-LASI  -  Via  F  Testi.  280  • 
Milano -Tel.  02-661791 

Prezzo  consigliato:  (IVA  inclusa) 

L.  230.000 


un  piedistallo  che  ne  consente  un  facile 
orientamento.  Uno  sportellino  anteriore 
permette  di  accedere  all'obiettivo,  pro¬ 
teggendolo  quando  l'apparecchio  non 
viene  usato.  Con  una  ghiera  ruotante  è 
possibile  variare  il  fuoco  da  pochi  centi- 
metri  all'infinito,  mentre  un  tasto  pre¬ 
sente  sulla  parte  superiore  consente  di 
scattare  comodamente  delle  istantanee 
video. 

I  driver  permettono  di  sfruttare  ap¬ 
pieno  le  capacità  della  telecamera.  Dal 
software  si  può  infatti  selezionare  il  tipo 
di  esposizione,  se  automatica  o  manua¬ 
le,  ed  il  bilanciamento  del  bianco,  oltre 
ad  altri  parametri, 


Utilizzazione 

Come  al  solito  l'installazione  della 
telecamera  USB  è  semplificata  al  mas¬ 


simo.  Basterà,  a  computer  acceso,  col¬ 
legare  il  cavetto  alla  porta  USB  e  inseri¬ 
re  il  CD-ROM  fornito  nel  drive;  Win¬ 
dows  si  occuperà  di  caricare  ed  instal¬ 
lare  i  driver  e  di  configurare  la  macchi¬ 
na.  Basterà  poi  installare  il  software  In¬ 
tel  Create  &  Share  per  avere  una  suite 
completa  di  strumenti  multimediali  per 
l'utilizzo  completo  della  videocamera, 
Finita  l'installazione  del  software  trovia¬ 
mo  sul  desktop  del  nostro  computer 
tre  nuove  icone  che  ci  consentono  di 


accedere  rapidamente  ai  programmi.  Il 
software  fornito  è  completissimo  e 
consente  di  fare  praticamente  tutto 
quello  che  si  può  fare  con  un  computer 
ed  una  telecamera:  è  possibile  infatti 
giocare  con  videogame  interattivi,  crea¬ 
re  un  film  montando  insieme  delle  clip 
video,  telefonare  via  Internet,  inviare 
cartoline  via  e-mail  contenenti  il  vostro 
ritratto,  oppure  creare  delle  pagine 
Web  personali  con  audio  video  e  grafi¬ 
ca. 


Appena  installato  il  software  per  videoconferenze  Intel  Video  Phone  si  ha  la 
possibilità  di  collegarsi  ad  Internet  per  effettuare  una  chiamata  di  prova.  Chia¬ 
mando  il  Test  Cali  Center  Intel  si  ha  la  possibilità  di  verificare  se  l'installazione 
della  telecamera  e  le  opzioni  del  software  sono  corrette 


Ecco  in  azione  il  software  di  acquisizione  video  su  un  soggetto  sicuramente 
più  piacevole  da  riprendere  del  sottoscritto.  La  telecamera,  grazie  alla  com¬ 
pressione  Intel  tndeo  5.0  riesce  a  catturare  file  video  con  dimensione  del  qua¬ 
dro  fino  a  320x240  a  25  fotogrammi  al  secondo  senza  problemi 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


121 


Intel  Create  &  Share  Camera  Pack 


Finita  l'installazione  del  software  troviamo  sul  desk¬ 
top  del  nostro  computer  tre  nuove  icone  che  ci  con¬ 
sentono  di  accedere  rapidamente  ai  programmi. 


Giocare  con  la 
telecamera 

Tra  i  programmi  forniti  troviamo 
quattro  giochi  piuttosto  carmi,  tutti 
quanti  hanno  la  caratteristica  di  utilizza¬ 
re  la  telecamera  in  modo  interattivo  per 
il  controllo  del  gioco.  Ad  esempio  nel 
programma  "Shoop"  dobbiamo  infilare 
una  palla  da  basket  in  un  canestro:  con 
la  nostra  immagine,  presente  sullo 
schermo,  dovremo  colpire  la  palla,  con 
la  testa  o  "smanacciandola"  proprio  co¬ 
me  se  fosse  una  palla  vera,  cercando  di 
andare  a  punti.  In  un  altro  dobbiamo  far 
scoppiare  delle  bolle  di  sapone  tirateci 
addosso  dal  computer  e  cosi  via.  Da 
notare  l'incredibile  realismo  dei  giochi; 
innanzi  tutto  sono  le  parti  in  movimento 
della  nostra  immagine  che  muovono  la 
palla:  se  si  sta  fermi  la  palla  ci  passa  so¬ 
pra,  come  se  non  esistessimo,  mentre 
se  muoviamo  una  mano  o  la  testa  la 
palla  viene  colpita  e  rimbalza;  inoltre  il 
pallone  è  dotato  di  una  propria  cinema¬ 
tica  e  di  un  peso  (selezionabile  a  piace¬ 
re),  e  segue  perfettamente  le  leggi  del- 


II  software  fornito  è 
completissimo  e  con¬ 
sente  di  fare  praticamen¬ 
te  tutto  duello  che  si  può 
fare  con  un  computer  ed 
una  telecamera,  è  possi¬ 
bile  infatti  giocare  con 
dei  videogame  interatti¬ 
vi.  creare  un  film  mon¬ 
tando  insieme  delle  clip 
video,  telefonare  via  In¬ 
ternet.  inviare  cartoline 
via  e-mail  contenenti  il 
vostro  ritratto,  oppure 
creare  delle  pagine  Web 
personali  con  audio  vi¬ 
deo  e  grafica. 


la  fisica,  per  cui  se  lo  colpiamo  piano 
andrà  lento,  per  poi  schizzare  se  lo  col¬ 
piamo  più  forte.  Inutile  dire  che  durante 
questi  giochi  il  computer  viene  impe¬ 
gnato  fortemente  in  calcoli  e  movimen¬ 
ti  di  immagini,  oltre  che  nella  "Motion 
Detection",  cioè  il  rilevamento  del  movi¬ 
mento  del  nostro  corpo. 

Le  applicazioni 
per  Internet 

Come  tutti  i  prodotti  multimediali 
dell'ultima  generazione,  anche  questa 
videocamera  USB  non  poteva  non  con¬ 
tenere  programmi  per  il  suo  uso  sulla 
rete.  In  effetti  è  proprio  in  quest'ambito 
che  sì  hanno  i  risultati  migliori,  anche 


per  merito  del  software  fornito,  sicura¬ 
mente  di  elevata  qualità.  In  tutto  trovia¬ 
mo  tre  applicazioni  specifiche  per  Inter¬ 
net:  il  software  di  videoconferenza,  le 
cartoline  e-mail  e  il  generatore  di  pagi¬ 
ne  Web. 

Con  Intel  Video  Phone  possiamo  fa¬ 
cilmente  fare  telefonate  in  audio  e  vi¬ 
deo,  utilizzando  Internet,  ad  utenti  che 
utilizzano  Video  Phone  o  un  programma 
di  videoconferenza  diverso.  L'interfac¬ 
cia  è  simile  a  quella  degli  altri  program¬ 
mi  del  genere  ed  anche  l'utilizzazione  è 
simile.  Dato  che  il  protocollo  di  trasmis¬ 
sione  è  standard  sarà  possibile  avere 
una  videoconferenza  con  utenti  che 
non  utilizzano  Video  Phone,  come  ad 
esempio  Net  Meeting.  Il  software  con¬ 
sente  inoltre  di  fare  telefonate  con  vi¬ 
deotelefono  utilizzando  le  linee  telefoni- 


fra  i  programmi  fomiti  troviamo  quattro  giochi  piuttosto  carini,  tutti  utilizzano  la 
telecamera  non  solo  per  inserire  la  nostra  immagine  nel  gioco,  ma  anche  e  so¬ 
prattutto  per  controllare  il  gioco  stesso.  In  questo,  che  si  chiama  'Shoop'.  dob¬ 
biamo  infilare  una  palla  da  basket  nel  canestro,  e  possiamo  farlo  semplicemen¬ 
te  colpendola  di  testa  o  con  le  mani,  proprio  come  se  fosse  una  palla  vera. 


Possiamo  creare  e  montare  facilmente  un  film  utilizzando  una  galleria  di  video¬ 
clip  che  troviamo  sul  CD-ROM,  oppure  creati  da  noi  stessi.  E '  possibile  monta¬ 
re  insieme  i  vari  clip  utilizzando  transizioni  sfumate  o  altri  effetti,  Con  questo 
strumento  possiamo  facilmente  creare  i  nostri  clip  da  inserire  ad  esempio  nel¬ 
le  nostre  pagine  Web. 


122 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Intel  Create  &  Share  Camera  Pack 


Tra  i  programmi  forniti  ne  troviamo  uno,  molto  carino,  che  consente  di  manda¬ 
re  cartoline  via  e-mail  con  il  vostro  ritratto.  Il  programma  è  molto  semplice  da 
usare  in  guanto  utilizza  dei  Tempiale",  ovvero  delle  cartoline  predefinite  dove 
la  vostra  immagine  viene  inserita  automaticamente  e  con  il  giusto  effetto 


Le  immagini  e  i  filmati  registrati  con  la  telecamera  possono  essere  inoltre  in¬ 
seriti  in  una  pagina  Web  a  vostro  piacimento.  Questo  può  essere  fatto  con  un 
programma  apposito,  anch'esso  presente  nel  CD-ROM  di  installazione,  utiliz¬ 
zando  la  tecnica  del  drag  &  drop 


che,  senza  connettersi  ad  Internet.  E' 
sufficiente  in  questo  caso  avere  un  mo¬ 
dem  veloce  e  che  tutti  e  due  gli  utenti 
abbiano  Video  Phone  o  un  programma 
similare. 

Tra  i  programmi  forniti  ne  troviamo 
uno,  molto  carino,  che  consente  di 
mandare  cartoline  via  e-mail  con  il  vo¬ 
stro  ritratto.  Il  programma  è  molto  sem¬ 
plice  da  usare  in  quanto  utilizza  dei 
Template",  ovvero  delle  cartoline  pre¬ 
definite  dove  la  vostra  immagine  viene 
inserita  automaticamente  e  con  il  giu¬ 
sto  effetto. 

Le  immagini  e  i  filmati  registrati  con 
la  telecamera  possono  essere  inoltre 
inseriti  in  una  pagina  Web  a  vostro  pia¬ 
cimento.  Questo  può  essere  fatto  con 
un  programma  apposito,  anch'esso  pre¬ 
sente  nel  CD-ROM  di  installazione,  con 
il  quale  si  possono  generare  facilmente 
pagine  HTML,  utilizzando  la  tecnica  del 
drag  &  drop;  sarà  quindi  necessario  so¬ 
lo  trascinare  sulla  pagina  da  creare  l'im¬ 
magine  o  il  clip  desiderato  e  questo 
verrà  inserito  nella  posizione  scelta. 
Questo  programma  è  davvero  molto  in¬ 
teressante  e  consente  anche  all'utente 
meno  esperto  di  raggiungere  risultati 
davvero  eccellenti  e  con  pochissimo 
sforzo. 


L'acquisizione  video 

Oltre  alla  videoconferenza  e  alle  im¬ 
magini  per  il  Web  il  software  fornito 
dalla  Intel  permette  di  creare  e  montare 
dei  filmati  in  modo  semplice  e  veloce. 
Si  ha  a  disposizione  infatti  una  galleria 
di  videoclip  preregistrati  alla  quale  po¬ 


trete  aggiungere  dei  clip  girati  da  voi 
stessi.  Ogni  clip  può  essere  poi  inserito 
in  un  filmato  con  effetti  di  transizione  in 
ingresso  ed  in  uscita  selezionabili  a  pia¬ 
cere  da  una  discreta  gamma.  Con  pochi 
click  di  mouse  sarà  cosi  possibile  mon¬ 
tare  i  propri  filmati  da  inserire  in  una  pa¬ 
gina  Web  oppure  da  distribuire  agli  ami¬ 
ci.  L'unico  difetto  di  questo  sistema  è 
che  la  telecamera  è  per  forza  di  cose 
collegata  al  computer  e  quindi  non  facil¬ 
mente  trasportabile;  se  invece  avete  un 
notebook,  allora  potrete  utilizzare  la 
cam  come  un  vero  camcorder,  con  il 


éUEIEEE 


Con  Intel  Video  Phone  possiamo  facilmente  fare 
telefonate  in  audio  e  video,  utilizzando  Internet,  ad 
utenti  che  utilizzano  Video  Phone  o  un  programma 
di  videoconferenza  diverso. 


vantaggio  di  avere  i  filmati  acquisiti  già 
presenti  sull'hard  disk  per  il  montaggio 
finale.  La  telecamera,  grazie  alla  com¬ 
pressione  Intel  Indeo  5.0,  riesce  a  cat¬ 
turare  file  video  con  dimensione  del 
quadro  fino  a  320x240  a  25  fotogrammi 
al  secondo  senza  problemi.  Sarà  possi¬ 
bile  quindi  utilizzare  ì  clip  acquisiti  per  la 
creazione  di  Video-CD. 

Con  la  telecamera  è  possibile  inoltre 
scattare  istantanee  da  inserire  nella 
propria  home  page  oppure  da  spedire 
via  e-mail.  La  telecamera  dispone  di  un 
comodo  tasto  sulla  parte  superiore  che 
consente  di  scattare  la  foto  proprio  co¬ 
me  con  la  macchina  fotografica,  con¬ 
centrandosi  sull'inquadratura. 

Nella  confezione,  oltre  alla  telecame¬ 
ra,  troviamo  il  CD-ROM  con  il  software 
fornito  in  bundle  e  un  completo  manua¬ 
le  in  cinque  lingue,  tra  cui  l'italiano. 


Conclusioni 

Nel  proliferare  di  accessori  multime¬ 
diali  ed  in  particolare  di  telecamerine 
USB  da  collegare  al  computer,  questa 
telecamera  Intel  si  distingue  dalle  altre 
per  molti  aspetti:  in  primo  luogo  per  l'e¬ 
stetica  sicuramente  molto  accattivante 
e  la  realizzazione  allo  stato  dell'arte,  poi 
per  la  maneggevolezza  e  la  facilità  d'u¬ 
so  (si  guardi  ad  esempio  al  tasto  supe¬ 
riore  per  scattare  le  istantanee),  per  le 
prestazioni  video  (dimensioni  di  quadro 
da  320x240  a  25  fotogrammi  al  secon¬ 
do)  e  per  il  software  fornito,  sicuramen¬ 
te  completo  e  di  ottimo  livello. 

Insomma;  sicuramente  un  ottimo  ac¬ 
quisto.  MS 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


123 


di  Raffaello  De  Masi. 


Roper  Ro.WebFax 


Trenta  anni  fa  sentii  parlare  di  una 
fantastica  macchina  da  scrivere,  che 
permetteva  di  stendere  un  documento 
e  passarlo  a  chi  doveva  spedirlo,  che 
poi  gli  apportava  modifiche  e  che  veniva 
restituito  alla  dattilografa.  Incredibile  a 
dirsi,  costei  poteva  effettuare  solo  le 
correzioni  necessarie,  e  incaricare  la 
stessa  macchina  da  scrivere  di  ribattere 
il  tutto.  Una  vera  diavoleria,  mia  nonna 
si  sarebbe  segnata! 

Venti  anni  fa  i  fax  (altrimenti  detti  fac¬ 
simile)  erano  roba  da  azienda  o  da  gran¬ 
di  studi  professionali;  nessun  privato  si 
sarebbe  sognato  di  comprare  una  mac¬ 


china  per  operazioni  di  questo  genere, 
visto  che  poi  sputavano  fuori  strisce  di 
carta  termica  coperte  di  segni  spesso  il¬ 
leggibili  e  righe  da  fare  spavento.  Dieci 
anni  fa  si  cominciava  a  parlare  dell'ob¬ 
solescenza  dei  fax,  anche  quelli  a  carta 
comune,  rimpiazzati  dai  faxmodem,  pra¬ 
ticamente  senza  ingombro,  senza  ne¬ 
cessità  di  manutenzione  e  di  rifornimen¬ 
ti,  più  rapidi  ed  efficienti  e  che,  nella 
maggior  parte  dei  casi,  avevano  molte¬ 
plici  funzioni  aggiuntive.  Oggi  non  c'è 
più  nemmeno  bisogno  di  tenere  acceso 
il  computer,  si  collega  un  minuscolo  og- 
gettino  da  qualche  parte,  dentro  o  fuori 


della  scatola  del  computer  e  ricevere¬ 
mo,  in  modo  ordinato,  e  ben  referenzia¬ 
to,  messaggi  vocali,  fax,  comunicazioni 
non  vocali,  sequenze  di  dati.  La  nostra 
scatoletta  o  la  nostra  scheda  sarà  capa¬ 
ce  di  rispondere  educatamente  al  no¬ 
stro  interlocutore,  potrà  inviargli  un 
messaggio  personale,  gli  potrà  chiedere 
di  accedere  a  informazioni  confidenziali, 
potrà  inviare,  a  semplice  richiesta  del 
chiamante,  documentazione  in  base  alle 
esigenze.  Cose  da  farsi  tre  volte  il  se¬ 
gno  di  croce. 

Ma  l'uomo  non  si  accontenta  mai; 
raggiunta  la  completa  affidabilità  e  il 


124 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Roper  Ro.WebFax 


Roper  Ro.WebFax 

Roper  International  Ltd. 

315  Oxfoid  Si. 

Londra  -  WIR  ILA 
niu>7/www  Tiurtn-group  corr 

Distribuito  In  Italia  da: 

Roper  Italiana  Ltd 
Via  E.  Natltan,  82 
00146  Roma 

http//www.HQlJtH-(jroup.i 

Frazzo  al  pubblico  (IVA  Inclusa): 

L.  550.000 


maggior  perfezionamento  possibile  del 
mezzo,  adesso  affronta  un  altro  aspetto 
del  problema,  il  costo.  E.  in  funzione 
del  risparmio,  quale  metodo  migliore 
che  ridurre  direttamente  i  costi  telefoni¬ 
ci,  di  cui  (meno  male  che  qualche  re¬ 
cord  lo  abbiamo  anche  noi!)  siamo  por¬ 
tabandiera  nel  sistema  solare  e  galassie 
collaterali? 

Sempre  sensibili  all'argomento,  dopo 
la  prova  di  un  paio  di  tool  per  la  telefo¬ 
nia  attraverso  Internet,  ecco  di  nuovo  a 
cercare  di  sfruttare  l'amata  Rete  per  as¬ 
servirla  ai  nostri  servigi  e  al  nostro  por¬ 
tafoglio.  Il  tutto  attraverso  l'uso  di  un 
apparecchietto  che  garantisce  invii  di 
fax  all'altro  capo  del  mondo  semplice- 
mente  affidandoli  ad  esso  e  facendoci 
pagare,  per  questo  servizio,  il  costo  di 
una  telefonata  urbana. 


La  configurazione  e  il  riconoscimento  della  periferi¬ 
ca  passano  attraverso  le  stesse  fasi  caratteristiche 
di  un  modem .  Occorre  configurare  cosi  l'account 
del  server  che  gestirà  il  nostro  servizio. 


Voliamo  su  WWW 
a  bordo  di  un  fax 

Roper  WebFax,  questo  il  nome 
dell'apparecchietto  che  proviamo 
in  queste  pagine,  non  sostituisce 
la  macchina  del  fax  o  il  nostro 
faxmodem.  Il  suo  scopo  non  è 
quello  di  macchina  fax  nel  vero 
senso  della  parola,  d’altro  canto 
nessuno  spenderebbe  mezzo  mi¬ 
lione  per  avere  una  periferica  che  _ 

non  è  neppure  paragonabile,  per  Htl&iOJ 
prestazioni  complessive,  al  più 
scalcinato  dei  faxmodem.  Web¬ 
Fax  della  Roper  non  riceve,  ad 
esempio,  fax,  serve  solo  a  far  ri¬ 
sparmiare  denari. 

In  che  modo,  è  presto  detto. 

WebFax  è  una  porta  d'ingresso 
dei  fax  a  Internet,  che  verranno 
instradati  sulla  rete  e  trasmessi  1£S2 
al  legittimo  destinatario  al  costo 
di  una  chiamata  al  provider.  L'hardwa- 
re  e  il  software  di  cui  dispone  l'am¬ 
biente  sono  pressoché  trasparenti 
all'utente,  a  cui  si  chiede  solo  di  realiz¬ 
zare  il  documento  da  inviare.  Provve¬ 
deranno  essi  a  inviare  poi  questo,  in 
forma  di  fax,  al  più  basso  costo  possi¬ 
bile. 


FaxE-q “  imeni 

Copy***  Mwr-Ocn* 


RtfPER 

CÌ4 ìpÀffla#!/ 

Oévlc*  Management 

Vertlon  22.0 


Gli  start up  screen  di  WebFax,  programma  di  gestione  di 
Roper  WebFax. 


ferii  lo.  Wibftì 

Vmort220 
At*«»  VwRlOfMm« 

Sc*CjM»  OowtMr, 
HatiB*)*  B*  Renami 


1 


Wa irrg  Tl»K<W*on(hC*®oc*d.  endv* 
Ht  ma  «•»  Rese  Wabf  «  bo» 


trattata  dal  computer  come  un  mo¬ 
dem,  con  la  serie  di  procedure  dedica¬ 
te  alla  creazione  di  una  connessione 
remota.  Si  procederà  poi  all’installazio- 
ne  del  software,  che,  rara  avis  in  un 
mondo  di  CD,  è  residente  tutto  su 
floppy. 


Il  software  funziona  in  maniera  origi¬ 
nale  e  particolare.  Esso  intercetta  il 
numero  di  fax  del  destinatario  e  lo 
confronta  con  una  serie  di  numeri  pre¬ 
senti  in  un  database  contenuto  nel 
suo  interno.  Se  il  programma  trova  un 
IP  o  un  indirizzo  di  posta  elettronica 
corrispondente  al  numero  di  fax  sele¬ 
zionato,  il  documento  verrà  immedia¬ 
tamente  inviato  attraverso  la  rete  In¬ 
ternet  ad  un  apposito  server  di  smista¬ 
mento.  Tutto  questo,  come  è  ovvio,  si 
può  tradurre  in  un  enorme  risparmio, 
in  un'adeguata  riduzione  di  impe¬ 
gno  e  tempi,  in  una  maggiore  ve¬ 
locità  di  trasmissione  (l’apparec¬ 
chio  trasmette  su  WWW  alla  ve¬ 
locità  di  33.600  bps).  Abbisogna 
di  un  semplice  486DX,  dotato  di 
almeno  16  MB  di  memoria,  di 
circa  10  MB  di  spazio  su  disco, 
di  un  fax  esterno  utilizzante  il 
DTMF  mode  e  di  W95/98  o  NT. 

Collegato  WebFax  (che,  sia 
detto  per  inciso,  è  una  scatoletta 
leggerissima  di  colore  azzurro 
cielo,  dall'aspetto  molto  simile  a 
quello  di  un  faxmodem),  tra  il  fax 
tradizionale  e  il  computer,  si  pre¬ 
senterà  la  familiare  serie  di  vi- 
deate  destinate  alla  configurazio¬ 
ne  della  periferica  e  alla  sua  ge- 
stibilità  via  TCP/IP.  Essa  sarà 


Pronti  per  la  partenza 

Ad  ogni  startup,  WebFax  si  configu¬ 
ra  automaticamente  sulla  porta  COM 
individuata  durante  l'installazione.  En¬ 
triamo  nel  software  Fax-lt,  presente 
sull’HD  dopo  l'installazione,  e  imparia¬ 
mo  a  muoverci  nell'ambiente,  per  quel 
poco,  davvero  poco,  che  è  necessario. 
Occorrerà,  all'inizio,  mettere  d'accor¬ 
do  fax  posseduto  e  software  di  gestio¬ 
ne  del  programma,  vale  a  dire  stabilire 


La  fase  di  ricerca  di  WebFax  Box:  la  procedura  avviene,  in 
fase  di  setup,  una  tantum,  e.  successivamente,  in  forma 
semplificata,  ogni  volta  che  si  lancia  il  servizio. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


125 


Roper  Ro.WebFax 


■.Tra 


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r.Mir  ■  SMui 


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se  il  fax  verrà  usato  in  manuale/se- 
miautomatico  o  in  automatico,  come 
pure  indicare  il  tempo  di  ritardo  tra  l'in¬ 
serimento  in  linea  e  la  composizione 
del  numero.  Si  aprirà  quindi  una  fine- 
strina  con  i  campi  di  setup  dell'acces¬ 
so  al  nostro  provider  Internet  (connes¬ 
sione,  username,  password,  indirizzi 
vari  di  e-mail  e  nome  delI'SMPT  ser¬ 
ver).  A  questo  punto  la  configurazione 
è  completata  e  possiamo  passare  alla 
gestione  dei  fax,  attraverso  un  menu 
ad  hoc. 

Questo  si  compone  di  sei  pulsanti 
che  svolgono  vari  compiti,  dal  backup 
del  database  dei  collegamenti  alla  fun¬ 
zione  di  "pulizia",  alla  definizione  del 
numero  di  fax  da  trasmettere  via  Inter¬ 
net  in  una  sola  connessione.  Un  parti¬ 
colare  bottone  permette  di  aggiungere 
clienti  al  database,  individuati  attraver¬ 
so  l'username  della  posta  elettronica. 
Esiste,  inoltre,  un  pulsante  per  l'invìo 


Alcune  fasi  di  messa  a 
punto  del  sistema  e  di 
invio  di  un  fax 


la-lD  Dn  T>«  Pta»  Slum  P«.  P^i  R»c*l  F.»n 


5 ine#  «Il  !*«••  do  noi  «hai  iwMmii  Ih*  un  *•«*.  pou  con  Imo  up  rotili  Som 


S#«  Ibm  mraj»  inwf  bvjcu  lm 

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Dati. 

llr  iIni.Hhmi 


l'.Ml*'  *  Mutui 


(saMaso 


immediato,  corri¬ 
spondente,  più  o 
meno,  all'invio  ma¬ 
nuale  dei  faxmo- 
dem  correnti.  E  in¬ 
fine  non  mancano  una  serie  di  pulsanti 
destinati  alla  gestione  dei  fax  inviati, 
pendenti,  in  trasmissione  e  cosi  via. 

Siamo  pronti  per  l’invio,  che  è  del 
tutto  trasparente  e  non  richiede  più 
che  qualche  operazione  aggiuntiva  ri¬ 
spetto  alla  operatività  normale.  Pre¬ 
messo  che  è  importante  aver  ben  de- 


*.«r 


finito  i  parametri  di  trasmissione,  auto¬ 
matica  o  non,  selezioneremo  il  provi¬ 
der  all'interno  del  menu  Settings->ln- 
ternet,  aggiungeremo  nel  database  il 
numero  di  fax  e  l'indirizzo  di  e-mail  del 
nostro  corrispondente,  specifichere¬ 
mo  nell'area  "Pending  Box"  il  numero 
di  documenti  da  inviare  attraverso  la 


126 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Roper  Ro.WebFax 


connessione  Internet.  A  questo  punto 
inseriremo  nella  macchina  di  fax  il  ma¬ 
teriale  da  inviare  seguendo  la  normale 
procedura  d'invio,  che  sarà  normal¬ 
mente  inghiottito  attraverso  il  fax.  Ci 
penserà  WebFax  a  instradare  via  Inter¬ 
net  il  documento,  o,  nel  caso  questa 
operazione  non  fosse  possibile,  a  in¬ 
viarlo  pervia  normale. 


Il  sito  Roper.  con  altri 
interessanti  prodotti 
della  linea. 


Conclusioni 


WebFax  è.  a  tutti  gli  effetti,  un'inter¬ 
faccia  per  macchina  fax  che  instrada 
via  Internet,  appena  possibile,  i  nostri 
documenti,  godendo,  quindi,  di  una 
poco  dispendiosa  tariffa  di  telefonia 
urbana.  Esso  è  un  fax  AT  compliant, 
compatibile  con  gli  standard  CCITT 
V34  +  ,  V34,  V32BIS,  V23,  V22BIS, 
V21  .Gode  di  una  velocità  di  DTE  fino  a 
1  15000  bps,  è  classificabile  come 
asincrono  duplex,  con  livello  di  ricezio¬ 
ne  da  0  dbm  a  -43  dbm.  bus  di  inter¬ 
faccia  con  impedenza  di  linea  di  600 
ohm  bilanciati,  livello  di  trasmissione 
di  -1 1  dbm,  men¬ 
tre  il  software  di 
gestione  può  ma¬ 
neggiare  un  nume¬ 
ro  pressoché  illimi¬ 


Una  integrazione,  in  for¬ 
mato  Word,  è  presente 
su  un  dischetto  e  integra 
con  numerose  notizie  il 
manuale  cartaceo,  di  per 
sé  non  eccezionalmente 
chiaro  ed  esaustivo.  Su 
un  dischetto  a  parte  so¬ 
no  forniti  anche  i  driver 
per  NT 


tato  di  documenti 
da  trasmettere, 
definito  solo  dalla 
disponibilità  di 
spazio  sul  disco  ri¬ 
gido. 

Abbiamo  prova¬ 
to  sul  campo  l'at¬ 
trezzatura  in  una 
maniera  molto  ba¬ 
nale;  recuperando 
numeri  di  fax  da 
una  serie  di  riviste 
americane,  francesi,  spagnole,  ma  an¬ 
che  una  australiana,  una  giapponese, 
una  coreana  e  una  brasiliana,  e  tre  dei 
paesi  dell'Est,  abbiamo  spedito  un  ge¬ 
nerico  fax  che  chiedeva  l'invio  di  un 
catalogo  di  campionario.  Abbiamo  ab¬ 
bondato  nelle  richieste  (una  novantina, 


tanto  non  si  pagava  nulla)  e  tutti  gli  in¬ 
vii  hanno  correttamente  funzionato, 
anche  se  una  mezza  dozzina  di  fax  so¬ 
no  stati  spediti  per  via  normale  (que¬ 
sto  è  accaduto  per  i  paesi  dell’Est,  in 
un  caso  per  il  Brasile  e  in  un  caso, 
stranamente,  per  la  Corea).  I  tempi  di 
invio  sono  generalmente  più  veloci  di 
circa  il  20%,  ma  trattandosi  di  una  te¬ 
lefonata  urbana  la  cosa  può  essere  di 
scarso  significato. 

Resta  qualche  perplessità  per  il 
prezzo,  non  proprio  basso,  davvero. 
Ma  è  augurabile  che  questo  possa  di¬ 
minuire  nel  prossimo  futuro.  Se  il  pro¬ 
dotto  ha  scarso  significato,  in  senso  di 
convenienza,  per  il  singolo,  può  invece 
essere  accattivante  per  una  piccola 
azienda  che  usa  estesamente  il  fax 
per  le  sue  comunicazioni.  In  questo 
caso  il  recupero  e  l’ammortamento 
dell’attrezzatura  potrebbe  essere  rapi¬ 
do  e  giustificare  ampiamente  l'acqui¬ 
sto.  KB 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


127 


di  Bruno  Rosati 


Ulead  VideoStudio  3.0 


Per  chi,  senza  essere  un  professionista 
del  video,  vuole  lo  stesso  montare  i  propri 
filmati  con  effetti,  mix  audio,  titoli  in  so¬ 
vrimpressione  ed  altre  raffinatezze,  da 
Ulead  arriva  una  risposta  vincente,  ma  so¬ 
prattutto  convincente:  Video  Studio  3,0. 

VideoStudio,  ovvero  il  fratello  minore 
del  famoso  Media  Studio,  ha  proprio  tutto 
per  diventare  il  programma  ideale  per  la 
produzione  personale.  Un'interfaccia  tan¬ 
to  accattivante  quanto  immediata,  uno 
Storyboard  semplice  e  funzionale  per  ge¬ 
stire  le  scene  fino  al  livello  del  singolo  fo¬ 
togramma  e,  più  in  generale,  una  moda¬ 
lità  operativa  estremamente  semplificata. 

Il  tutto  ad  un  prezzo  sicuramente  acces¬ 
sibile. 

Per  fare  editing  video  ed  ottimizzare  i 
nostri  filmati  (vacanze,  matrimoni,  battesi¬ 
mi,  comunioni  ed  altri  momenti  celebrativi 


o  di  evasione  quali  che  siano)  non  serve  il 
ricorso  ad  applicativi  da  oltre  un  milione  di 
lire,  come  i  blasonati  Premiere  e  Media 
Studio.  Simili  programmi,  se  ce  li  ritrovia¬ 
mo  nella  confezione  della  scheda  super¬ 
bella  e  superpotente  che  compriamo,  tan¬ 
to  di  guadagnato,  altrimenti... 

Ecco,  il  problema  è  proprio  in  questo 
"altrimenti":  se  si  compra  un'onesta 
scheda  da  200-300mila  lire  quale  softwa¬ 
re  di  editing  è  possibile  trovare?  Certa¬ 
mente  non  sbucherà  fuori  né  Premiere  né 
Media  Studio,  ma  un  programma  minore. 
Spesso  le  schede  economiche,  proprio 
per  mantenersi  tali,  non  vengono  vendute 
con  nessun  applicativo  di  editing  ed  allora 
la  cosa  si  fa  più  complicata. 

Se  non  ci  basta  il  piccolo  programma  di 
produzione  video  compreso  nella  confe¬ 
zione,  o  se  questo  non  ci  viene  addirittura 


fornito,  dove  andare  a  cercare? 

Fino  a  poco  tempo  fa  non  c'era  molta 
scelta.  Cosi,  navigando  sul  Web,  qualcu¬ 
no  rimediava  delle  versioni  shareware  da 
provare  (DDClip  Light,  VideoWave  SE, 
ecc.)  che,  al  momento  dello  scadere  dei 
giorni  di  trial,  smettevano  di  lavorare  e  ci 
obbligavano  (giustamente!)  alla  registra¬ 
zione.  Se  volevamo  continuare  a  fare  edi¬ 
ting  dovevamo  sbloccarli  pagando. 

Una  novità,  felicissima  tra  l'altro,  l'ha 
portata  la  Pinnacle  con  l'interessante  ac¬ 
coppiata  hardware  &  software  del  siste¬ 
ma  Studio  400  dove,  proprio  il  software  di 
editing,  rappresenta  una  rinnovata  atten¬ 
zione  verso  il  mercato  più  orizzontale  del 
Desktop  Video.  Su  questa  scia  ecco  allora 
il  rilancio  della  nuova  versione  di  Ulead  Vi¬ 
deoStudio  3.0  che,  oltre  a  poterlo  acqui¬ 
stare  singolarmente,  è  probabile  che  non 


128 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Ulead  Video  Studio  3.0 


Ulead  VideoStudio  3.0 


Produttore. 

Ulead  Systems 
Web: 


Distributore: 

Fast  Multimedia  Italia 
Via  Monte  Sabotino.  69 
41100  Modena 
Tel.  059.415611 
Web:  wvvw/.tàstmultimedi»  r 


Prezzo  UVA  esclusa): 

Video  Studio  3.0  in  italiano 


L  279.000 


tarderà  molto  a  finire  in  confezione  con 
una  scheda  d'acquisizione  per  l'Home 
Computing.  Nell'attesa  che  ciò  avvenga 
(e  qualunque  scheda  ci  si  abbini,  sarà  un 
affare!)  il  VideoStudio  arriva  a  noi  in  ver¬ 
sione  "stand-alone''.  Pronto  cioè  ad  esse¬ 
re  acquistato  dall'utente  la  cui  scheda 
d’acquisizione  sembra  proprio  delusa 
dall’applicativo  di  editing  che  le  hanno  ab¬ 
binato  oppure  ne  è  addirittura  priva.  Per 
tutti  coloro  che  si  riconoscono  in  questa 
fascia  d'utenza,  l’invito  è  di  leggere  que¬ 
sta  prova,  nella  quale  è  probabile  che  tro¬ 
veranno  più  di  una  tentazione  al  riguardo 
dell'acquisto  del  miglior  software  per  pro¬ 
duzione  video,  tra  gli  applicativi  sotto  il 
milione  di  lire.  Anzi,  abbondantemente 
sotto  il  milione  di  lire,  dato  che  VideoStu¬ 
dio  3.0,  IVA  esclusa,  costa  appena  279mi- 
la  lirei 

Per  accorgersi  delle  qualità  dell'applica¬ 
tivo  basta  attenderne  l'installazione.  Un 
momento  dopo  che  si  è  portato  per  la  pri¬ 
ma  volta  in  schermo,  risulta  talmente  im¬ 
mediato  nelle  sue  funzioni  d'utilizzo  che 
praticamente  non  esiste  curva  di  appren¬ 
dimento  più  breve.  Si  carica  e  si  comincia 
a  lavorare.  Se  dobbiamo  catturare  un  fil¬ 
mato  basterà  cliccare  sul  menu  Capture, 
se  ne  dobbiamo  montare  uno  già  acquisi¬ 
to,  sarà  sufficiente  cliccare  su  Start... e 
cosi  via  I 

Vediamo  come  e  cosa  rende  VideoStu¬ 
dio  3.0  un  applicativo  facile  da  usare  e  co¬ 
si  sorprendentemente  completo  nelle 
sue  caraneristiche. 


L’interfaccia 

Al  primo  contatto  visivo  con  l'applicati¬ 
vo  in  questione  (già  disponibile  la  versio¬ 
ne  in  italiano)  è  probabile  che  si  provi  un 
po'  di  stupore. . 

Il  piano  di  lavoro  di  VideoStudio,  deno¬ 
minato  workspace,  si  compone  difatti  di 
un'interfaccia  grafica  che  nel  suo  origina- 


Figurs  2  -  Abbiamo  appena  crea¬ 
to  una  list  di  contributi  mediali 
che  utilizzeremo  nel  progetto 
"PROVAmpeg.  vsp  Al  click  su 
di  un  file,  questo  viene  imme¬ 
diatamente  posizionato  nella  fi¬ 
nestra  di  prevtew 


Figura  4  -  Mano  a  mano  che 
vengono  provati  in  preview,  i  fi¬ 
le  che  soddisfano  le  nostre  esi¬ 
genze  vengono  sistemati  nella 
sequenza  dello  Storyboard. 


I— ■*!  ZrthmtM  .Ittrj.,  1.1  .M».— .  II».— mi  li» 


_ 


lissimo  design  richiama  le 
odierne  forme  arrotonda¬ 
te  che  vengono  imposte 
ad  impianti  Hi-Fi  e  com¬ 
patti  MIDI.  A  prima  vista 
sembra  proprio  di  essere 
innanzi  ad  un  vero  e  pro¬ 
prio  compatto,  con  tanto 
di  altoparlante,  display  vi¬ 
deo  incorporato  ed  una 
base  di  sintonizzazione.  In 
realtà,  nelle  forme  a  dir 
poco  originali  che  possia¬ 
mo  vedere  dalle  figure 
confermiamo  che  vi  è  ef¬ 
fettivamente  racchiuso 
un  sistema  per  desktop 
video  ad  uso  amatoriale! 

A  parte  la  battuta,  in  ta¬ 
le  forma  sono  in  realtà 
comprese  tutte  le  compo¬ 
nenti  del  sistema  di  pro¬ 
duzione:  la  barra  dei  me¬ 
nu,  il  pannello  delle  opzio¬ 
ni  (l'ellisse  nera  sulla  sini¬ 
stra),  il  display  centrale 
per  la  visione  delle  ante¬ 
prime  e,  sulla  destra, 
l'area  delle  Library  (filmati, 
tracce  audio  e  lista  di  ef¬ 
fetti).  Nella  parte  sotto¬ 
stante,  resa  su  di  uno  sfondo  in  "moga¬ 
no",  la  finestra  della  Timeline  completa 
l'interfaccia  grafica  di  VideoStudio. 

Attivando  i  menu  (Start,  Capture,  Story¬ 
board,  Effects,  Title,  Voice,  Music,  Finish) 
non  dovremo  aspettarci  il  tradizionale  ro¬ 
tolamento  dei  pulldown.  In  effetti  i  co¬ 
mandi  appena  elencati 
agiscono  esclusivamente 
come  bottoni  di  attivazio¬ 
ne.  In  particolare  le  fun¬ 
zioni  ad  essi  collegate  ap¬ 
pariranno  in  forma  iconi¬ 
ca,  influenzando  diretta- 
mente  la  composizione 
del  pannello  delle  opzioni 
e  dell'area  della  Library, 
che  cambieranno  quindi  il 
loro  contenuto  a  seconda 
del  comando  che  si  è  atti 


Come  iniziare 
un  progetto: 
caricamento 
e  cattura 

Se  dobbiamo  procede¬ 
re  alla  realizzazione  di  un 
nuovo  progetto,  ovvero: 
se  già  disponiamo  dei  file 
video  "grezzi"  da  monta¬ 
re,  VideoStudio  ci  mette  a 
disposizione  le  opzioni  del 
comando  Start.  Cliccando 
proprio  sul  primo  degli  ot¬ 
to  menu  a  nostra  disposizione,  vedremo 
attivarsi  (sul  pannello  a  sinistra)  le  opzioni 
relative  alla  creazione  di  un  nuovo  proget¬ 
to  e  al  caricamento  di  uno  già  realizzato. 
Oltre  a  ciò,  proprio  sotto  alle  icone  che 
rappresentano  Nuovo/Apri  Progetto,  ven¬ 
gono  listati  i  progetti  eventualmente  già 


©  { 

14 

♦I 

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'«i  Gieeinii.i 1  •"!  *  — 

i  IS  i  D  i®. 


Figura  3  -  Primo  piano  sui  controlli 
remoti  del  file  in  anteprima 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


129 


Ulead  Video  Studio  3.0 


in  elenco  nella  directory  di  lavoro  di  Video- 
Studio. 

In  particolare,  cliccando  su  New.  il  pro¬ 
gramma  lancia  automaticamente  un  pan¬ 
nello  di  settaggio  attraverso  il  quale  è 
possibile  assegnare  un  nome  e  localizza¬ 
re  il  progetto.  Per  progetto,  come  coloro  i 
quali  usano  i  programmi  come  Premiere 
e  Media  Studio  già  sanno,  va  inteso  un  fi¬ 
le  testuale  con  desinenza  propria,  nel 
quale  è  descritto  lo  script  di  controllo  in 
cui  vengono  conservate  tutte  le  informa¬ 
zioni  inerenti  clip,  effetti,  titolazioni  e  mo¬ 
dalità  di  sincronizzazione,  che  in  sede  di 
preview  l'utente  ha  provveduto  a  provare 
e  quindi  a  settare.  Senza  ancora  procede¬ 
re  al  rendering  del  file  video  finale,  Video- 
Studio  consente 
all'utilizzatore  di  me¬ 
morizzare  "quali"  e 
"quanti"  clip  audio¬ 
visivi  sono  stati  uti¬ 
lizzati  e  "come"  so¬ 
no  stati  inseriti  e  re¬ 
si  nello  sheet  di  pro¬ 
duzione  In  tal  mo¬ 
do  non  c'è  ancora 
un  file  finale  che  as¬ 
somma  i  contributi 
di  più  file  e  più  ef¬ 
fetti,  bensì  un  sem¬ 
plice  script  (il  pro¬ 
getto,  appunto)  che 
tiene  e  coordina  tut¬ 
ti  i  file  e  gli  effetti 
utilizzati,  risisteman¬ 
doli  per  noi  ogni  vol¬ 
ta  che  se  ne  ricari¬ 
ca  il  progetto.  Tale 
soluzione,  perfetta¬ 
mente  allineata  a 

quella  dei  sistemi  professionali,  ci  con¬ 
sente  di  non  perdere  né  tempo  (dover 
rendere  un  file  intermedio  da  imbastire  di 
nuovo  se  le  varie  combinazioni  clip/effetti 
non  ci  soddisfano  più)  né  qualità  (una  vol¬ 
ta  che  un  file  è  stato  realizzato  e  quindi  ri¬ 
compresso,  tornare  a  modificarlo  significa 
deteriorarne  ulteriormente  il  segnale). 

Ricorrendo  alla  modalità  progetto  si  su¬ 
perano  tutti  questi  limiti  ed  è  possibile 
non  creare  il  file  finale  finché,  quanto  si 
setta  e  si  sincronizza,  non  ci  soddisfi  a 
pieno. 

Fissato  il  concetto  di  file-progetto,  pro¬ 
cediamo  con  un  altro  punto  fisso  a  favore 
di  VideoStudio  (che,  punto  dopo  punto,  ri¬ 
calca  le  feature  dei  programmi  più  blaso¬ 
nati):  il  template. 

Il  template.  modello  fondamentale  di  la¬ 
voro  di  VideoStudio,  altro  non  è  che  l'in¬ 
sieme  dei  parametri  relativi  alla  grandezza 
del  quadro  video,  il  numero  dei  fotogram¬ 
mi  al  secondo  (fps)  e  il  codec  da  utilizzare. 
Per  inciso.  VideoStudio  è  in  grado  di  codi¬ 


Figura  5  -  Dopo  aver  cliccalo  sul  bottone  di  Switch.  dalla  modalità  Storyboard 
passiamo  a  quella  di  Timeline.  Adesso  ogni  File  è  vestito  nel  dettaglio  dei  foto¬ 
grammi  che  lo  compongono. 


Figura  6  -  La  titolatrice  elettronica  m  funzione 


ficare  in  AVI-mode  (Indeo  o  Cinepak)  e  in 
MPEG-mode.  con  rifenmenti  specifici  an¬ 
che  alla  qualità  della  compressione  della 
componente  sonora.  Nella  lista  dei  preset 
predisposti  dalla  jsa,  troviamo  dieci  tem¬ 
plate  pronti  all'uso  e  che  il  programma  ci 
propone  per  la  scelta,  ogni  volta  che  si 
procede  alla  preparazione  di  un  nuovo 
progetto. 

Dalla  progettazione  al  settaggio  del 
template  preferito  passiamo  ora  ad  un'al¬ 
tra  componente  fondamentale:  la  fase  di 
cattura  che,  operativamente  semplicissi¬ 
ma,  si  avvia  cliccando  sul  bottone  Captu- 
re. 

Il  pannello  delle  opzioni  mostrerà  subito 
i  controlli  che  VideoStudio  mette  a  dispo¬ 
sizione  per  le  fasi  di  cattura.  Fasi  che  pos¬ 
sono  essere  svolte  sia  in  full  motion  (si 
clicca  sull'icona  del  camcorder  e  si  setta  il 
sottostante  numero  dei  fotogrammi  al  se¬ 
condo)  che  in  freeze-frame  (l'icona  di  una 
reflex).  Più  sotto  appare  il  counter,  per 
mezzo  del  quale  è  possibile  settare  la  du¬ 


rata  della  fase  di  ac¬ 
quisizione.  A  dispo¬ 
sizione  troviamo  an¬ 
che  l'opzione  per 
acquisire  la  compo¬ 
nente  audio. 

Nel  pannello  è  in¬ 
fine  presente  anche 
la  funzione  "Captu- 
re  To  Library",  attra¬ 
verso  la  quale  è 
possibile  inserire  un 
link  al  file  che  si  pro¬ 
cede  a  catturare.  In 
tal  modo  sarà  possi¬ 
bile  localizzarlo  e  ca¬ 
ricarlo  sul  piano  di 
lavoro  in  maniera  ra¬ 
pida  ed  immediata.  Una  volta  che  un  file 
video  è  stato  "linkato",  apparirà  difatti 
nell’area  della  Library  A  quel  punto  per 
utilizzarlo  sul  workspace  sarà  sufficiente 
trascinarne  l'icona  sulla  finestra  di  Pre¬ 
view  e  il  file  diverrà  parte  integrante  del 
progetto  che  si  sta  realizzando. 

E'  ovvio  che  tali  opzioni  si  adeguano, 
per  caratteristiche  hardware,  ma  anche 
per  specificità  del  driver,  alle  possibilità 
offerte  dalla  scheda  d’acquisizione  a  cui 
l'applicativo  viene  abbinato.  Provatolo  con 
una  VideoBlaster  (la  mitica  RT-300  in 
tempo  reale!)  e  con  una  più  moderna 
Win  Appauge,  VideoStudio  ha  sempre  ri¬ 
sposto  in  piena  compatibilità,  compren¬ 
dendo  nelle  sue  opzioni  le  caratteristiche 
operative  della  scheda  installata.  Sia  la 
"presa  diretta"  del  segnale  in  fase  di  cat¬ 
tura  che  la  visione  del  file  catturato  pos¬ 
sono  essere  visualizzati  nella  finestra  cen¬ 
trale  di  Preview  Questa  ha  una  misura 
standard  di  320x240  pixel  e  il  quadro  dei 
filmati  acquisiti,  sia  inferiori  che  superiori 
per  dimensioni,  si  adeguerà  a  tale  misura 


Storyboard,  Timeline 
e  modulo  di  titolazione 

Una  volta  acquisiti  i  filmati,  e  soprattut¬ 
to  una  volta  che  abbiamo  cominciato  a  te¬ 
nerli  insieme  con  un  file  di  progetto  (.vsp, 
VideoStudio  Proiect)  possiamo  finalmen¬ 
te  procedere  alla  fase  più  creativa  del 
montaggio.  Tale  fase  parte  da  un  click  sul 
bottone  denominato  Storyboard 

Cliccando  su  tale  comando,  vedremo 
l'area  della  Library  attivarsi  per  contenere 
tutti  i  file  video  "marcati"  che  apparten¬ 
gono  al  progetto  in  esecuzione.  Contem¬ 
poraneamente  anche  la  zona  della  Timeli¬ 
ne  assumerà  l'aspetto  esteriore  relativo  ai 
controlli  di  Storyboard. 

In  modalità  Storyboard  la  zona  di  lavoro 
(impreziosita  dalla  cornice  in  mogano  vir- 


130 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


tuale. . .)  si  dispone 
graficamente  come 
in  figura  4. 

Osservando  tale 
figura  possiamo  im¬ 
mediatamente  nota¬ 
re  che  la  disposizio¬ 
ne  dei  clip  segue  la 
metafora  della  pelli¬ 
cola  cinematografi¬ 
ca.  Ogni  filmato  vie¬ 
ne  in  pratica  rappre¬ 
sentato  da  un  frame 
e,  non  a  caso,  scor¬ 
rendo  su  di  una  fa¬ 
scia  nera  segnata  in 
alto  e  in  basso  da 


Figura  7  -  Gli  effetti  di  transizione  tra  i  vari  videoclip  possono  essere  inseriti 
con  estrema  faciliti. 


Ulead  Video  Studio  3.0 


"marcati"  e  quindi  la  traccia  dei  file  audio 
aggiunti  in  sede  di  doppiaggio. 

I  tre  piccoli  bottoni  posizionati  subito 
sopra  la  pellicola  risultano  preposti  all'atti¬ 
vazione  delle  funzioni  di  visualizzazione 
degli  elementi  della  Timeline  stessa.  In 
particolare  il  primo  bottone  permette  di 
concentrare  nello  spazio  disponibile  in 
schermo  tutti  i  clip  presenti  nel  progetto, 
in  modo  da  avere  una  vista  d’insieme  dei 
file.  Gli  altri  due  bottoni,  caratterizzati  dai 
segni  e  permettono  invece  di 
aumentare  o  diminuire  la  scala  temporale 
che  corre  in  alto  alla  Timeline.  in  modo 
che  sia  possibile  osservare  la  disposizio¬ 
ne  dei  vari  clip  nel  particolare  dei  singoli 


Figura  8  -  Uno  step  del  Video  Wizard.  Sono  da  notare  i  sei  step  elencati  alla  si¬ 
nistra.  Ciascuno  caratterizza  una  specifica  fase  di  lavorazione,  completamente 
automatizzata 


una  serie  di  indentellamenti  tipici  delle 
pellicole.  Sulla  sinistra  dello  Storyboard 
possiamo  quindi  notare  la  presenza  di 
una  serie  di  bottoni. 

Mentre  i  primi  tre,  in  alto,  proprio  sopra 
alla  fascia  dello  Storyboard,  sono  attivi  so¬ 
lo  in  modalità  Timeline  (vedremo  perciò 
quali  sono  le  loro  funzioni  più  avanti),  gli 
altri  bottoni  attivi  in  modalità  Storyboard 
sono  quelli  per  lo  Switch  (da  modalità 
Storyboard  a  modalità  Timeline  e  vicever¬ 
sa),  quello  delegato  all'Inserimento  di  altri 
file  (fuori  progetto)  nella  "pellicola"  e 
quindi  i  due  piccoli  bottoni  in  basso,  per 
mezzo  dei  quali  è  possibile  spostarsi  ver¬ 
ticalmente  sull'insieme  dei  clip  inseriti  in 
Storyboard. 

Nel  filmstrip  (l'insieme  dei  clip  presenti 
nello  Storyboard)  che  si  andrà  costituen¬ 
do  sarà  possibile  inserire  sia  altri  file  Avi 
(prelevati  da  altre  directory  non  marcate) 
sia  delle  sequenze  di  immagini.  Queste 
potranno  essere  assunte  come  singola 
immagine  ma  anche  come  sequenza 
(della  stessa  immagine  o  più  immagini), 
alla  quale  verrà  anche  assegnata  una  du¬ 
rata  specifica.  La  durata  (in  ore,  minuti, 
secondi  e  decimi)  potrà  essere  settata 
sullo  stesso  pannello  di  apertura  del  file. 

I  singoli  file  presenti  in  Storyboard  pos¬ 
sono  essere  visionati  nella  finestra  di  Pre- 
view  ed  eseguiti  con  o  senza  la  compo¬ 
nente  audio.  Contemporaneamente  alla 
loro  selezione  sulla  barra  dello  Story¬ 
board,  nel  pannello  delle  opzioni  divengo¬ 
no  attivi  i  controlli  relativi  alla  durata  (mo¬ 
dificabile  per  mezzo  dei  cursori  alla  destra 
del  contatempo)  e  alle  informazioni  gene¬ 
rali  sul  quadro  video  e  il  formato  del  file  in 
questione.  Allo  stesso  modo  dei  file  vi¬ 
deo  e  delle  immagini  (qualsiasi  formato) 
sullo  Storyboard  possono  essere  posizio¬ 
nate  anche  le  componenti  audio.  Per  farlo 
bisogna  necessariamente  effettuare  una 
serie  di  azioni.  Per  la  precisione:  passare 
alla  modalità  Timeline,  cliccare  sull'icona 
di  comando  (il  secondo,  rappresentato  da 
un  altoparlante  con  accanto  una  nota  mu¬ 


sicale)  e  quindi  sele¬ 
zionare  il  bottone 
della  cartella  gialla 
posizionato  sulla  si¬ 
nistra.  Fatto  ciò  ap¬ 
pare  il  pannello  di 
caricamento  e  da 
questo  è  possibile 
sia  selezionare  che 
provare  in  antepri¬ 
ma  il  file  audio  da 
inserire  nella  Timeli¬ 
ne.  I  file  audio  con 
cui  VideoStudio  può 
lavorare  sono  mol¬ 
tissimi  (Wav,  Mp3, 

Mp2,  Aiff,  Au,  Mov, 
ecc.). 

Una  volta  scelto  il 
file  e  premuto  OK 
sul  pannello  di  cari¬ 
camento,  l'icona  di 
rappresentazione 
dello  stesso  si  posi¬ 
ziona  automaticamente  sulla  modalità  Ti¬ 
meline.  Trascinandolo  sarà  possibile  ripo¬ 
sizionarlo  in  qualsiasi  punto  dello  sheet. 
Allo  stesso  modo,  ovvero  intervenendo 
con  il  mouse,  il  clip  audio  potrà  essere  ri¬ 
dotto  nella  sua  durata  semplicemente  af¬ 
ferrandone  i  due  bordi  gialli  che  appaiono 
sulla  sinistra  (il  file  verrà  fatto  iniziare  più 
avanti  rispetto  all'inizio  effettivo  della  sin¬ 
tesi)  e  sulla  destra  (il  file  verrà  fatto  termi¬ 
nare  anticipatamente  rispetto  al  suo  ter¬ 
mine  reale). 

Il  passaggio  dalla  modalità  Storyboard  a 
Timeline  avviene,  come  già  accennato, 
cliccando  sul  bottone  di  Switch,  che  è  alla 
sinistra  del  bordo  in  "mogano". 

La  modalità  Timeline,  rispetto  a  quella 
di  Storyboard,  permette  una  visione  più 
particolareggiata  dei  vari  componenti  che 
si  sta  inserendo  nel  progetto.  In  particola¬ 
re  ci  mostra  una  lunga  barra  ripartita  inter¬ 
namente  nelle  tracce  dedicate  al  video, 
alla  sovrimpressione  dei  titoli,  all'eventua¬ 
le  componente  audio  originale  dei  file 


frame  che  li  compongono. 

Tra  questi  componenti  una  nota  di  ap¬ 
profondimento  va  fatta  per  la  componen¬ 
te  "Title"  che,  ultima  ma  non  ultima,  ci 
consente  l'inserimento  dei  titoli  d'asse¬ 
gnare,  direttamente  in  sovrimpressione 
sul  clip  sotto  selezione.  Una  volta  cliccato 
sulla  "T"  (sulla  Timeline  è  subito  sotto  la 
"bobina"  della  traccia  video)  anche  il  pan¬ 
nello  delle  opzioni  si  adegua  al  modulo  di 
titolazione  (e  lo  stesso  dicasi  dell'area  del¬ 
la  Library  che  visualizzerà  eventuali  testi 
linkati  già  presenti  nel  progetto). 

Nello  specifico  (figura  6)  il  pannello  del¬ 
le  opzioni  visualizzerà  le  liste  a  discesa  dei 
tipi  e  della  grandezza  in  punti  d'assegnare 
al  font.  Appresso  notiamo  anche  la  possi¬ 
bilità  di  assegnare  il  colore  ed  attributi 
quali  il  grassetto,  il  corsivo,  il  sottolineato 
e  la  formattazione  (a  sinistra,  centrato  e  a 
destra).  Ancora  più  sotto  le  opzioni  a  no¬ 
stra  disposizione  si  completano  con  l'in¬ 
serimento  del  counter  per  sincronizzare  il 
punto  di  visualizzazione  e  la  durata  dello 


MCmicrocomputer  n,  198  -  settembre  1999 


131 


Ulead  Video  Studio  3.0 


stesso.  Infine,  come  ultima  opzione,  Vi- 
deoStudio  ci  permette  di  settare  gli  effetti 
di  ingresso  ed  uscita  della  componente  ti¬ 
tolazione  dallo  schermo.  A  nostra  disposi¬ 
zione  avremo  dieci  effetti  a  tendina  tra  cui 
scegliere.  Gli  effetti  di  assolvenza  e  dis¬ 
solvenza  assegnabili  ai  titoli  li  abbiamo 
provati  e  verificati  estremamente  fluidi  e 
puliti.  Veramente  il  fiore  all'occhiello  di  un 
programma  che,  malgrado  il  target  a  cui 
punta,  non  lesina  l'utilizzo  di  opzioni  di  la¬ 
voro  professionaleggianti. 

La  titolatrice,  oltre  che  dalla  Timeline,  è 
possibile  attivarla  dall'apposito  menu  Ti- 
tle. 

Gli  altri  menu: 

Effects,  Voice 
e  Music  e  Finish! 

E  a  conferma  delle  opzioni  "professio- 
naleggianti"  di  cui  dispone.  VideoStudio 
3.0  ci  affascina  ulteriormente  al  momento 
del  click  sul  bottone  Effects,  di  conse¬ 
guenza  al  quale  si  visualizzano  (nella  zona 
della  Library)  tutti  gli  effetti  di  temporizza- 
zione  implementati  nell’applicativo.  Per  la 
precisione  ce  ne  sono  ben  1 1 5,  ripartiti 
tra  effetti  3D,  a  spirale,  push,  roll,  per- 
spective,  slide,  per  restringimento  ed  al¬ 
largamento  delle  immagini  (Stretch)  e 
quindi  la  serie  notevolissima  dei  più  clas¬ 
sici  tra  gli  Wipe  (a  serrandina,  cerchio, 
scacchi,  croce,  diagonale,  ecc,). 

Per  essere  imposti  sulla  Timeline,  gli 
effetti  vanno  selezionati  con  il  cursore  del 
mouse  dalla  Library  e  quindi  posizionati 
tra  i  due  clip  che  dovranno  dividerne  la  re¬ 
sa.  La  preview  dell'effetto  inserito,  lo  pre¬ 
mettiamo,  viene  resa  in  maniera  piuttosto 
rallentata.  In  compenso,  la  resa  finale  ri¬ 
sulta  sempre  fluida  e  precisa. 

Dagli  effetti  video  alle  opzioni  di  con¬ 
trollo  sull'audio,  cliccando  sul  menu  Voice 
è  possibile  predisporre  VideoStudio  nella 
modalità  da  registratore  audio,  di  conse¬ 
guenza  alla  quale  si  adegua  il  pannello 
delle  opzioni. 

Il  pannello  audio-recordmg  che  si  visua¬ 
lizza  è  completo  di  tutte  le  funzioni  neces¬ 
sarie,  non  solo  per  registrare,  ma  anche 
per  editare.  Dall'alto  in  basso,  subito  do¬ 
po  il  bottone  d'avvio  della  registrazione, 
notiamo  la  presenza  di  una  serie  d'inte¬ 
ressanti  opzioni.  La  prima  è  quella  (di 
spunta)  con  la  quale  si  abilita  o  meno  la 
funzione  di  sincronizzazione  tra  la  compo¬ 
nente  audio  in  via  di  registrazione  e  quella 
video  selezionata. 

Il  filmato  (che  si  rifà  ovviamente  ai 
componenti  dello  Storyboard)  nel  mo¬ 
mento  in  cui  si  schiaccerà  il  bottone  di  re¬ 


gistrazione  verrà  contemporaneamente 
mandato  in  preview.  Preview  che  si  potrà 
ripetere  anche  successivamente  alla  fase 
di  acquisizione  dell'audio  allorché,  interve¬ 
nendo  sui  cursori  di  Mark  In  e  Mark  Out 
(quelli  posizionati  subito  sotto  il  contatem- 
po),  si  potranno  inserire  dei  punti  d'inizio 
e  fine  riproduzione.  I  punti  di  In/Out  pos¬ 
sono  essere  inseriti  in  più  combinazioni  fi¬ 
no  ad  arrivare  a  far  riprodurre  il  file  audio 
acquisito  saltando  da  un  intervallo  In/Out 
all'altro.  Ciò  farà  sì  che  la  registrazione  ef¬ 
fettuata  sia  effettivamente  quella  settata 
dai  salti  condizionati. 

Completano  l’elenco  delle  opzioni  i  con¬ 
trolli  sul  volume  e.  preziosissimi,  quelli 
sull'assolvenza  in  entrata  e  la  dissolvenza 
in  uscita  del  clip  audio  che  si  sta  realizzan¬ 
do  o  solo  sincronizzando. 

Un  altro  menu  a  selezione  interessan¬ 
tissimo  è  quello  denominato  Music  ed  at¬ 
traverso  il  quale  è  possibile  procedere 
all'acquisizione  di  tracce  CD-audio  (e  vai: 
abbiamo  trovato  un  altro  CD-Ripperl). 

Nel  momento  in  cui  avremo  ottimizzato 
il  tutto  (appeso  un  file  dopo  l'altro,  inseri¬ 
to  gli  effetti  tra  i  vari  clip  e  quindi  sincro¬ 
nizzato  l'audio,  nonché  aggiunti  i  titoli  in 
sovrimpressione)  non  ci  resterà  altro  da 
fare  che  invocare  il  comando  Finish  per  il 
rendering  finale  del  file. 

Sul  pannello  delle  opzioni,  la  prima  fun¬ 
zione  che  s’incontra  attivando  il  menu  Fi¬ 
nish  è  quella  del  "Play  Full  Screen".  At¬ 
traverso  tale  funzione,  VideoStudio  prepa¬ 
ra  la  riproduzione  a  tutto  schermo.  In  tale 
modalità  sarà  quindi  possibile  registrare  il 
file  realizzato  (al  limite  senza  comprimere, 
ma  semplicemente  utilizzando  la  "regia" 
stilata  nel  progetto  attivo)  su  videotape. 
E'  ovvio  che  per  fare  ciò  si  dovrà  disporre 
di  un'uscita  video  in  PAL;  è  indifferente 
se  questa  sia  poi  in  videocomposito  op¬ 
pure  in  Super-Video. 

La  seconda  opzione  utilizzabile  è  la  più 
importante  per  un  sistema  di  Desktop  Vi¬ 
deo  digitale:  la  funzione  Make  Movie. 
Cliccando  sul  bottone  Make  Movie  si  atti¬ 
verà  il  classico  pannello  di  salvataggio. 
Selezionando  alla  voce  "Salva  come..."  il 
formato  finale  (.Avi,  .mov,  Asf,  .rm,  .mpg. 
ecc.)  sarà  quindi  possibile  procedere  alla 
selezione  del  codec  e,  successivamente, 
al  settaggio  degli  specifici  parametri  dello 
stesso.  Ciò  lo  si  ottiene  attivando  la  voce 
Options  e  procedendo  attraverso  i  vari 
pannelli  a  linguetta  presenti  nel  form. 

Oltre  alla  compressione  finale  Make 
Movie,  con  la  quale  il  progetto  viene  final¬ 
mente  "fuso"  in  un  file  compresso.  Vi- 
deoStudio  lista  un'ulteriore  serie  di  opzio¬ 
ni  per  l'Output.  Si  tratta  di  tre  particolari 
modalità  di  rendering  finale  attraverso  le 
quali  è  possibile  sfruttare  codec  e  moduli 
di  riproduzione  diversi,  a  seconda  se  si 


vuole  indirizzare  il  file: 

•  alla  riproduzione  su  pagine  Web  (dispo¬ 
nibili  le  codifiche  per  Netshow  .Asf  e 
RealMedia  .rm); 

•  per  l’invio  via  posta  elettronica  (automa¬ 
tismo  completo  con  l'attivazione  imme¬ 
diata  del  modulo  di  posta  elettronica  di 
default); 

•  come  card  multimediale  d'augurio. 


Il  Video  Wizard! 

Se  tutto  ciò  ci  sembra  bello,  ma  co¬ 
munque  ancora  complesso  (se  non  siete 
appassionati  della  prima  ora,  ciò  è  possi¬ 
bilissimo!),  VideoStudio  ci  offre  un'ulterio¬ 
re  semplificazione  dei  suoi  pur  già  sempli¬ 
ficati  controlli.  Stiamo  accennando  alla  di¬ 
sponibilità  del  modulo  di  lavoro  esterno 
Video  Wizard,  per  mezzo  del  quale  è  pos¬ 
sibile  procedere  alle  varie  fasi  della  produ¬ 
zione  selezionando  una  serie  di  preset. 

Specificamente,  Video  Wizard  ci  guida 
dalla  fase  di  acquisizione  fino  a  quella  del¬ 
la  riproduzione  e  della  compressione,  pro¬ 
ponendoci  varie  soluzioni. 

Quello  che  dovremo  fare  è  seguire  lo 
step-by-step  che  viene  proposto  (figura  8) 
alla  sinistra  del  modulo  per  mezzo  dei 
bottoni  numericamente  in  sequenza: 

•  Start;  inizio  della  fase  d'acquisizione 
con  assegnazione  di  un  nomefile  e  di 
spazio  dedicato  su  disco. 

•  Get  Video;  prelevamento  di  uno  o  piu 
file  già  realizzati  e  loro  inserimento  nel 
progetto  in  via  di  realizzazione. 

•  Arrange,  l'inserimento  in  Storyboard 
(una  versione  particolarmente  semplifi¬ 
cata)  di  tutti  i  file  che  dovranno  concor¬ 
rere  alla  realizzazione  del  filmato  finale. 

•  Add  Effect;  l'inserzione  di  effetti  di  tran¬ 
sizione. 

•  Create;  l'avvio  delle  operazioni  di  rende¬ 
ring  del  file  finale  (ci  verranno  proposti 
formati  e  compressori). 

•  Play;  la  riproduzione  finale.  Questa  po¬ 
trà  essere  effettuata  a  tutto  schermo  in 
modo  da  indirizzare  l'Output  verso  un 
videoregistratore. 

Lavorando  col  Video  Wizard  non  avre¬ 
mo  neanche  bisogno  di  entrare  in  Video- 
Studio  e  i  nostri  filmati  finali  verranno  resi 
completi  di  tutte  le  funzioni  richieste. 

Prove  alla  mano  questa  del  Video  Wi¬ 
zard  è  un'alternativa  frequentabile  con 
buoni  risultati.  Senza  avere  a  disposizione 
tutte  le  raffinatezze  del  modulo  principale, 
il  Wizard  riesce  a  fornire  all'utilizzatore 
buone  performance  e.  soprattutto,  una 
certezza:  la  perfetta  realizzazione  del  file. 
Per  chi  è  alle  prime  armi  in  campo  video 
ciò  potrebbe  avere  il  suo  giusto  peso. 

«g 


132 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Non  dimenticare5 
lo  spa^z^zolino 
da  denti. 


Al  re^sto 

ci  pensiamo  noi. 


Gratis. 

http://web.interpuntonet.it/tuonomci~Y-*  20  MB  Spazio  Web 


c 


C 


c 


( 


( 


ltuonome@interpuntonet.ii 


Ascolta  le  tue  e-mail  al  telefono 


Il  tuo  disco  fisso  su  web 


Programmi,  font,  clipart  e  script 


Dove  rivolgere  domande  tecniche 


J—  Posta 
J—  Audioposta 
V»  Spazio  file  condivisibile 

Utilità 
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inter.net 

www.interpuntonet.iil 


di  Pierfrancesco  Fravolini 


MicngJ 


USA  Mitratiti- 


ISO*  osti 


ELSA  MicroLink 
ISDN  USB 


Fino  a  qualche  mese  fa,  chi  acquista¬ 
va  un  modem,  interno  o  esterno  che 
fosse,  doveva  sicuramente  avere  a  che 
fare  con  una  connessione  seriale  RS 
232.  I  più  fortunati,  e  cioè  quelli  che 
avevano  collegato  al  computer  solo  un 
mouse  di  tipo  seriale,  non  avevano  tan¬ 
ti  problemi;  bastava  infatti  connettere  il 
mouse  sulla  COMI  e  il  modem  (ester¬ 
no)  sulla  COM2  e,  a  parte  gli  eventuali 
convertitori  DB25-DB9,  si  era  a  posto. 
Chi  decideva  di  comprare  un  modem 
interno  aveva  un  problema  in  più,  la 
scelta  della  porta  COM  da  utilizzare.  Se 
da  un  lato  infatti  le  porte  COM  suppor¬ 
tate  dei  computer  sono  quattro,  sono 
solo  due  gli  interrupt  ad  esse  dedicati. 
Ecco  quindi  sorgere  problemi  come  il 
puntatore  del  mouse  che  si  mette  a 
saltellare  sullo  schermo  se  il  modem 


interno  utilizza  la  COM3  (che  ha  lo 
stesso  interrupt  della  1)  o  cose  similari. 

Da  qualche  tempo  però  i  nuovi  com¬ 
puter  utilizzano  un  nuovo  sistema  di 
collegamento  per  le  periferiche  ester¬ 
ne,  l'USB  (Universal  Serial  Bus),  che 
mette  a  disposizione  una  connessione 
seriale  a  12  megabit  al  secondo  e  per¬ 
mette  di  collegare  fino  a  127  dispositivi 
contemporaneamente.  Il  bus  USB  pre¬ 
senta  innumerevoli  vantaggi:  è  comple¬ 
tamente  plug  &  play,  questo  significa 
che  il  sistema  riconosce  automatica- 
mente  quali  periferiche  sono  collegate 
e  attiva  da  solo  i  driver  corrispondenti; 
inoltre  sullo  stesso  cavo  che  porta  i  dati 
è  presente  anche  una  linea  di  alimenta¬ 
zione,  e  questo  significa  la  scomparsa, 
almeno  per  le  periferiche  a  più  basso 
consumo,  degli  scomodi  alimentatori  e 


ELSA  MicroLink  ISDN  USB 


Produttore: 

FLSA  AG  -  Aquisgrann  -  Germania  - 
«vww.eisa.com 

Distributore: 

Ingrani  Micro  S  p  A  Via  I  Maggio  4  -  20068 
Peschiera  Bonomeo  IMI)  -  Tel  02  65351  - 
Fax  02.55356401  - 

e-mail  inlo.ilalyfflingiamniicio-europe  coiti 
Prezzo:  (IVA  esclusa)  L  232  500 


dei  relativi  cavi  (la  cui  abbondanza  ren¬ 
de  la  parte  inferiore  della  mia  scrivania 
simile  ad  una  centralina  dì  commutazio¬ 
ne  deH'Enel).  E'  inoltre  possibile  colle¬ 
gare  fino  a  127  dispositivi  senza  proble¬ 
mi  di  configurazione  ed  indirizzamento, 
in  quanto  il  protocollo  adottato  gestisce 
automaticamente  il  corretto  instrada- 
mento  dei  dati. 

Il  bus  USB  grazie  alla  sua  facilità  di 
collegamento,  è  l'ideale  per  tutte  le  pe¬ 
riferiche  esterne,  ed  infatti  negli  ultimi 
tempi  si  è  assistito  ad  un  proliferare  di 
accessori  basati  su  USB:  scanner,  tele¬ 
camere,  mouse,  dischi  rimovibili,  ecc, 
La  casa  tedesca  ELSA  ha  presentato 
un  modem  ISDN  basato  su  USB  dal  co¬ 
sto  contenuto,  il  MicroLink  ISDN  USB. 


ISDN  superveloce 

Le  linee  ISDN  (Integrated  Service  Di¬ 
gital  Network)  utilizzano  un  doppio  col- 
legamento  per  l'interscambio  di  dati  di¬ 
gitali.  Con  una  sola  linea  ISDN  si  dispo¬ 
ne  dunque  di  due  linee  a  64  kbit/s.  La 
versatilità  del  sistema  è  notevole:  con 
semplici  comandi  si  ha  a  disposizione 
una  linea  per  il  collegamento  ad  Inter¬ 
net  ed  un'altra  per  le  telefonate  e  i  fax, 
con  la  possibilità  di  parlare  al  telefono 
ed  essere  collegato  ad  Internet  con¬ 
temporaneamente  Inoltre  si  possono 
utilizzare  le  due  linee  accoppiandole  in 
maniera  da  avere  un  collegamento  su¬ 
perveloce  a  1 28  kbit/s. 


Utilizzazione 

Il  modem  si  presenta  come  una  sca¬ 
tolina  color  "beige-computer”  e  carta  da 
zucchero,  con  un'estetica  molto  piace¬ 
vole.  L'installazione  è  di  una  banalità 


134 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


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ELSA  MicroLink  ISDN  USB 


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I  jarccn  ~~| 

Segretaria  lelelonca  fi  esarcrao  MSN1  064X319206 


II  programma  ELSA- 
RVS-COM  consente 
anche  di  ricevere  fax 
Nella  finestra  Inbox 
RVS  e  possibile  vede¬ 
re  lutti  i  lax  ricevuti. 


Con  il  modem  MicroLink  ISDN  USB  è  possibile 
utilizzare  il  proprio  computer  anche  come  se¬ 
greteria  telefonica  e  come  telefono  ISDN  II  pro¬ 
gramma  di  comunicazione  utilizza  il  microfono  e 
gli  altoparlanti  collegati  alla  scheda  audio  e  di¬ 
spone  anche  di  un  comodo  tastierino  numerico 


sconcertante:  a  computer  acceso  si 
collega  il  cavetto  USB  (naturalmente 
dopo  averlo  attaccato  al  modem),  il 
computer  riconosce  subito  la  nuova 
periferica  e  installa  i  driver  dal  CD¬ 
ROM  allegato.  Una  volta  installati  i  dri¬ 
ver  sarà  necessario  caricare  sul  com¬ 
puter  anche  il  software  fornito  in  dota¬ 
zione.  Si  tratta  del  programma  ELSA- 
RVS-COM,  una  suite  di  componenti 
per  la  comunicazione  grazie  alla  quale 
sarà  possibile  gestire  in  maniera  sem¬ 
plificata  e  al  contempo  molto  efficiente 
tutti  i  tipi  di  comu- 


e  ricevere  fax;  una  sezione  telefonate 
vocali  e  segreteria  telefonica,  ampia¬ 
mente  configurabili,  e  un  comodo  pro¬ 
gramma  per  il  trasferimento  di  file  da 
PC  a  PC.  Con  il  modem  MicroLink 
ISDN  USB  è  possibile  utilizzare  il  pro¬ 
prio  computer  anche  come  segreteria 
telefonica  e  come  telefono  ISDN.  Il 
programma  di  comunicazione  utilizza  il 
microfono  e  gli  altoparlanti  collegati  al¬ 
la  scheda  audio  e  dispone  anche  di  un 
comodo  tastierino  numerico.  Tra  le  fa- 
cility  disponibili  in  questa  segreteria  te¬ 


lefonica  troviamo  la  possibilità  di  regi¬ 
strare  annunci  e  messaggi  di  saluto, 
con  la  gestione  di  annunci  diversi  a  se¬ 
conda  dell'orario  è  la  possibilità  di  im¬ 
postare  un  tempo  massimo  per  la  regi¬ 
strazione  di  una  chiamata. 

Insieme  al  pacchetto  viene  fornito 
inoltre  LapLink  Professional,  un  pro¬ 
gramma  di  comunicazione  (del  quale 
potete  trovare  la  prova  sul  numero  196 
di  MC)  potentissimo,  che  vi  consentirà 
di  scambiare  file  tra  due  computer.  La¬ 
pLink  Professional  consente  inoltre  di 
controllare  un  computer  a  distanza, 
proprio  come  se  ci  foste  seduti  davan¬ 
ti.  Da  notare  che  il  costo  di  questo  pro¬ 
gramma,  se  acquistato  da  solo,  è  su¬ 
periore  alle  350.000  lire,  e  cioè  supe¬ 
riore  al  costo  dell'intero  pacchetto  EL¬ 
SA. 


Conclusioni 

Per  chi  vuole  dotare  il  suo  computer 
della  potenza  e  della  velocità  della  con¬ 
nessione  ISDN  questo  modem  ELSA  è 
l'ideale:  piccolo,  poco  ingombrante  sul¬ 
la  scrivania,  dall'estetica  accattivante, 
semplice  nell'installazione  e  nell'utilizzo 
e  al  contempo  completo.  Se  a  questo 
si  aggiunge  il  prezzo,  non  certo  elevato, 
ecco  che  l'offerta  ELSA  è  decisamente 
allettante.  «g 


mcaziom  con 
computer, 
software  compren¬ 
de  infatti  un  gesto¬ 
re  dei  fax,  con  il 
quale  sarà  possibile 
preparare,  mandare 


NeVar  oro  vengono  geihtte  h  regni  onora  d  letti  d  ornamelo  e  h noi  dfleronli 

£  potatale  modftcere  im  oraamoo  orche  balenando  con  il  pittatole  mouse  dei  Me  Wove  |  WAV) 
•u  imo  voce  def oieno  «tue  dovendo  1  menu  d  conletto  con  i  lesto  dolilo  del  mouae 


Con  la  segreteria  telefo¬ 
nica.  integrata  nel  pro¬ 
gramma  di  comunicazio¬ 
ne,  è  possibile  registra¬ 
re  annunci  e  messaggi 
di  saluto,  con  la  gestio¬ 
ne  di  annunci  diversi  a 
seconda  dell'orario,  ed 
impostare  un  tempo 
massimo  per  la  registra¬ 
zione  di  una  chiamata. 


Oiono 
✓ 


ore  0000  2159.  max  60  ree  legntiaiione 


y  odi  co  oraamoo 


dopndA 


0  muovi 


Nitido  iqud  prono  dota  Riposto  ola  diamela 
Conversarne  dei  messegg  vocoi  ncevub 


OK 


(CaiT  A-Xaw  8000  Hsj  8  M.  Mono 

]  I 


~3 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


135 


Over  viev 


di  Dino  Joris 


Computer 
Creativo  III 


Computer  Creativo  mi  offre  lo  spunto 
per  una  breve  riflessione.  Finson,  che 
come  produttore  di  software  consumer, 
sino  ad  oggi,  è  stato  molto  attento  a 
produrre  programmi  capaci  di  girare  an¬ 
che  in  ambiente  Windows  3.1.  presenta 
ora  questo  programma  che  richiede  al¬ 
meno  Windows  95.  Ciò  significa  forse 
che  ritiene  oramai  marginale  il  mercato 
dei  possessori  di  PC  con  Windows  3.1? 
Se  appartenete  alla  "vecchia  guardia",  il 
messaggio  sembra  essere:  "rassegna¬ 
tevi.  è  proprio  ora  di  aggiornarsi"  (e  di 
accettare  che  dovrete  continuare  a  farlo 
per  il  resto  della  vita,  aggiungo  io). 

Non  voglio,  con  questa  premessa,  in¬ 
dicare  che  dovete  aggiornare  la  vostra 
macchina  al  solo  fine  di  poter  usare 
Computer  Creativo  (si  può  vivere  sen¬ 
za).  ma  certamente  il  mancato  aggiorna¬ 


mento  può  farvi  perdere  molti  treni  im¬ 
portanti. 

Parliamo  ora  di  questo  programma, 
che  s'inserisce  molto  bene  nel  panora¬ 
ma  dei  programmi  prodotti  da  Finson, 
perché  è  d'uso  "estremamente  sempli¬ 
ce".  come  indica  la  casa. 

Questa  è  davvero  la  caratteristica  di 
un  po'  tutti  i  programmi  Finson.  che  so¬ 
no  progettati  per  non  fare  "perdere  la 
testa"  agli  utenti. 

La  schermata  d'avvio  che  vi  propongo 
può  darvi  un'idea  di  come  stiano  le  co¬ 
se:  ci  suggerisce  dei  "disegnini"  da  cui 
scegliere  (talmente  semplice.,  da  farti 
sentire  "sempliciotto"?  Non  si  dice  for¬ 
se  -  a  chi  proprio  non  riesce  a  capire  -: 
"vuoi  che  ti  faccia  un  disegnino?").  La 
scelta  è  vasta:  articoli,  brochure,  volanti¬ 
ni,  biglietti  d'auguri,  attestati,  eccetera, 


con  vari  formati  di  carta  e  di  buste 

Una  volta  scelto  il  formato  su  cui  si 
vuole  operare,  si  può  iniziare,  collocan¬ 
do  una  bella  serie  d’oggetti  sulla  pagina 
a  “colpi  di  clic"  sulle  varie  icone  delle 
barre  degli  strumenti,  che  sono  dispo¬ 
ste  lungo  i  quattro  lati  dello  schermo. 

L'abbondanza  d'icone  potrà  creare  ini¬ 
zialmente  un  minuto  d'imbarazzo,  ma 
non  più  di  tanto,  per  due  ragioni:  i  sim¬ 
boli  sono  generalmente  piuttosto  espli¬ 
citi;  poi,  fermando  per  qualche  decimo 
di  secondo  il  puntatore  del  mouse  sui 
vari  simboli,  appare  una  breve  descrizio¬ 
ne  della  funzione  svolta  dal  pulsante  in 
esame. 

Una  caratteristica  fondamentale  del 
programma,  che  è  importante  citare,  ri¬ 
guarda  il  fatto  che  la  grafica  è  di  base 
vettoriale.  Questo  significa  che,  ad 
esempio,  un  testo  grafico  o  una  freccia 
tridimensionale  possono  essere  cam¬ 
biati  di  dimensione  e  di  proporzioni,  a 
piacere  ed  in  qualunque  momento. 

Questo  software  è  accompagnato  da 
una  buona  collezione  di  immagini  (oltre 
300)  e  d'oggetti  grafici,  suddivisi  in  tren¬ 
ta  tipologie. 

I  controlli  sulle  pagine  e  sugli  oggetti 
si  hanno  ricorrendo  sia  ai  clic  sulle  icone 
delle  barre  di  controllo,  sia  al  menu. 

A  proposito  di  quest'ultimo,  si  tratta 
di  un  menu  che  non  ha  "bisogno  dell'in¬ 
terprete"  Le  sue  voci  sono  tutte  d'in- 
terpretazione  diretta  ed  immediata,  an¬ 
che  per  chi  non  ha  familiarità  con  gli 
ambienti  della  grafica.  Questo  avviene 
anche  grazie  alla  standardizzazione  dei 
menu  in  ambiente  Windows,  oltre  che 
all'impostazione  generale  del  program¬ 
ma. 

È  cosi  che  nel  menu  di  File  troviamo 
modo  di  impostare  la  pagina,  di  vedere 
l'anteprima  di  stampa,  eccetera,  mentre 
nel  menu  Modifica  troviamo  tutti  i  clas¬ 
sici  comandi  di  taglia  e  incolla,  con  l'ag- 


136 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Computer  Creativo  III 


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L'avvio  dell'autocomposizione :  scelte  tacili  ed 
immediate. 


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I» 


giunta  di  comandi  di  blocco  e  sblocco 
degli  oggetti.  Nel  menu  di  Visualizza, 
l'utente  trova  tutti  i  necessari  controlli 
di  visualizzazione  di  righelli,  barre  di 
controllo,  zoom,  eccetera. 

Da  Inserisci  si  attiva  l'inserimento  di 
vari  elementi  grafici,  mentre  la  voce 
Formato  offre  tutti  i  controlli  del  caso  su 
forme,  retini,  sfumature,  materiali  e  li¬ 
nee,  cornici  e  colori,  eccetera. 

Una  sorpresa  si  riceve  dal  menu  Stru¬ 
menti,  che  prevede  l'inserimento  di  vo¬ 
ci  dai  campi  di  un  database,  per  effet¬ 
tuare  la  stampa  unione:  si  prepara  un  in¬ 
vito  ad  una  festa  per  gli  amici  e  ogni  in¬ 
vito  può  essere  cosi  personalizzato  con 
nome  e  indirizzo.  Davvero  non  male! 

Il  menu  Disponi  consente  di  interveni¬ 
re  sui  grafici,  per  cambiarne  la  disposizio¬ 
ne  sul  piano  (per  mandare  sullo  sfondo  o 
portare  avanti  le  immagini  che  si  sovrap¬ 
pongono  ad  altre)  e  per  ruotarli.  La  rota¬ 
zione  è  limitata  ai  soli  incrementi  di  no¬ 
vanta  gradi  (sia  a  destra  sia  a  sinistra). 
Questo  è  un  limite  abbastanza  significati¬ 
vo,  ma  probabilmente  l'utente  potrà  far¬ 
ne  a  meno  senza  troppo  soffrire. 

Da  notare  che  tutto  il  menu  può  esse¬ 
re  all'atto  pratico  ignorato,  perché  le 
icone  delle  barre  degli  strumenti  copro¬ 
no  tutte  le  attività  possibili  (l'uso  delle 
icone  rimane  il  mezzo  di  lavoro  più  im¬ 
mediato  e  veloce). 

Dalle  barre  delle  icone  ho  provato  co¬ 
sì  ad  attivare  i  vari  strumenti  di  disegno: 
la  linea  semplice,  la  linea  curva,  il  poli¬ 
gono  libero,  il  cerchio,  eccetera. 

Ogni  disegno  ottenuto  con  questi 
strumenti  può  poi  essere  ridimensiona¬ 
to  a  piacere,  visto  che  si  tratta  di  grafici 


Gli  sfondi  delle  pagi¬ 
ne  e  degli  oggetti  si 
scelgono  sia  da  colo¬ 
ri  puri  che  da  trame 


AO"OXCOi)6»B«OODa4Al>flODIimJ 

>.  H-». 


I  sistema  di  scelta  del¬ 
le  cornici  prevede  la  vi¬ 
sualizzazione  dell'ante¬ 
prima. 


vettoriali. 

Il  programma  è  anche  accompagnato 
da  un  manualetto  su  carta  di  poco  più  di 


L ‘inserimento  delle  immagini :  si  sceglie  il  gene¬ 
re,  si  visualizza  l’anteprima  e  con  un  clic  si  inse¬ 
risce  l'immagine  desiderata. 


quaranta  pagine,  in  cui  sono  descritte 
tutte  le  varie  funzioni.  Un  utente  che 
non  si  metta  per  la  prima  volta  nella  sua 
vita  davanti  ad  un  computer,  probabil¬ 
mente  non  lo  aprirà  nemmeno.  Il  princi¬ 
piante  assoluto  potrà  scorrerlo  rapida¬ 
mente  e  trarne  utili  indicazioni  senza 
troppa  fatica.  Questi  potrà  comunque  ri¬ 
correre  anche  all'help  in  linea. 

Concludo  sottolineando  il  fatto  che 
per  ottenere  degli  stampati  più  gradevo¬ 
li,  l'uso  di  una  stampante  a  colori  è  for¬ 
temente  consigliato. 

Questo  programma  mi  sembra  molto 
solido  e  d'indubbia  utilità  per  le  esigen¬ 
ze  della  famiglia  intera,  sia  che  si  tratti 
di  mandare  inviti  ai  compagni  di  scuola 
dei  figli,  sia  che  si  tratti  di  comporre  car¬ 
toline,  cartelli,  eccetera.  Bambino  e 
adulto  troveranno  gli  strumenti  di  "auto¬ 
composizione"  ed  i  modelli  già  predi¬ 
sposti  d'indubbia  utilità.  Buon  diverti¬ 
mento  ad  entrambi.  MS 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


137 


OverView 


di  Franco  Paiamaro 


Nokia  446X  Pro 


Il  monitor  19  pollici  oggetto  di  questa 
overview  è  di  produzione  Nokia,  ed  è  la 
versione  professionale  del  monitor  Mul- 
tigraph  446XS, 

A  dire  il  vero,  i  due  modelli  non  si  so¬ 
migliano  molto  nemmeno  dal  punto  di 
vista  estetico:  le  dimensioni  sono  diver¬ 
se,  cosi  come  la  disposizione  dei  co¬ 
mandi 

Le  differenze  strettamente  tecniche 
tra  il  modello,  per  cosi  dire,  "base",  e  il 
modello  Pro  sono  una  minore  distanza 
tra  i  pixel  (0,25  contro  0,22  mm  del  mo¬ 
dello  superiore)  e  una  maggiore  fre¬ 
quenza  orizzontale  (96  contro  107  kHz). 

Questo  si  traduce,  ovviamente,  an¬ 
che  in  una  maggiore  gamma  di  risolu¬ 
zioni,  oltre  ad  una  maggiore  frequenza 
di  refresh  dell'immagine. 

Per  quanto  riguarda  la  distanza  tra  i 


pixel,  bisogna  tenere  presente  che  si 
tratta  di  pixel  di  forma  ellittica,  e  che 
quindi  i  valori  effettivi  sono  di  0,22  mm 
in  orizzontale  e  0,26  in  verticale. 

Il  monitor  utilizza  un  tubo  CRT  FST  a 
maschera  forata  Invar  da  19",  con  dia¬ 
gonale  visiva  effettiva  di  17,7  pollici.  Le 
risoluzioni  dichiarate  sono  da  640x480  a 
150  Hz  fino  a  1600x1280  a  80  Hz,  con 
la  risoluzione  consigliata  di  1280x1024  a 
99  Hz. 

Lo  schermo  ha  un  rivestimento  antiri¬ 
flesso,  con  una  trasmissione  della  luce 
del  46%,  ad  alto  contrasto. 

La  massima  frequenza  di  pixel  rag¬ 
giunge  il  ragguardevole  valore  di  230 
MHz,  che  per  un  monitor  di  questa  clas¬ 
se  e  dimensioni  è  veramente  eccellen¬ 
te. 

Ho  aperto  con  una  certa  curiosità 


Nokia  446X  Pro 

Costruttore: 

Nokia  Display  Products 
Centro  direzionale  Lombardo. 

Via  Roma  108 

70060  Cessina  de'  Pecchi  (Mll 
tei  0?  95255254 
www.nokia.coni 

Distributori  esclusivi: 

Discorri,  gruppo  Eletech 
Tel  0?  33910901. 

Computer  2000 
Tel  02  525781 
NAAC  Tochnology 
Tel  0425  80-1411 

Prezzo  UVA  esclusa I: 

L  1330  000 

Monitor  CRT  FST  da  19  pollici  |17,7  utili), 
1600\!280  a  80  Hz.  dot  pitch  di  0,22  orizzontali 
messa  a  fuoco  dinamica.  OSM  (On  Screen  Me¬ 
nu!  conforme  TCO  95.  PNP 
Alimentatore  USB-HUB  e  Nokia  DisployWare 


l’imballo,  sapendo  di  avere  a  che  fare 
con  un  monitor  che  -  sulla  carta  -  do¬ 
vrebbe  avere  caratteristiche  di  definizio¬ 
ne  e  luminosità  fuori  dal  comune,  ad  un 
prezzo  molto  interessante. 

Estratto  il  pesante  oggetto  dalla  sca¬ 
tola  (pesa  circa  23  chili),  e  poggiatolo 
sul  tavolo,  ho  subito  notato  la  grande 
quantità  di  comandi  presente  sul  fronta¬ 
le. 

Avrò  letto  male?  Sulla  nota  tecnica 
era  evidenziata  l'implementazione 
dell'On  Screen  Display,  che  notoria¬ 
mente  consente  di  ridurre  drasticamen¬ 
te  i  controlli.  Come  vedremo  più  avanti, 
si  tratta  di  un  miglioramento... 

Il  monitor  si  presenta  molto  bene, 
con  linee  arrotondate  e  morbide,  anche 
se  forse  risulta  un  poco  ingombrante 
sulla  scrivania. 

In  effetti,  bisogna  considerare  che 
una  profondità  di  ben  473  mm  (larghez¬ 
za  461  per  445  di  altezza)  obbliga  ad  uti¬ 
lizzare  una  scrivania  molto  grande... 

Il  design,  dicevo,  è  piacevole:  frontal¬ 
mente  il  monitor  presenta  una  leggera 
fresatura  che  fa  da  cornice  alla  fila  di 
controlli'  da  sinistra,  il  pulsante  per  la 
selezione  degli  ingressi  (D-Sub  o  BNC), 
le  manopole  per  la  regolazione  del  con¬ 
trasto  e  luminosità  (intelligentemente 
astratte  dal  contesto  del  menu  OSD),  la 
rotellona  (definita  da  Nokia  "NaviKey”) 
del  menu  OSD  e  il  pulsante  di  accensio¬ 
ne. 


138 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Nokia  446X  Pro 


Schermale  del  menu  OSM  del  Nokia  446Xpro  L'Interfaccia  è  in  Italiano  ed  é  molto  intuitiva  e  tacile  da  usare 


Dopo  un  primo  momento  di  esitazio¬ 
ne,  quindi,  ho  compreso  che  la  maggio¬ 
re  quantità  di  comandi  in  realtà  si  tradu¬ 
ce  in  una  maggiore  facilità  di  utilizzo,  in 
quanto  non  mi  costringe  ad  usare  l'OSD 
per  quelle  regolazioni  in  cui  la  finestra 
del  menu  potrebbe  dare  fastidio. 

Le  regolazioni  dell'immagine  posso¬ 
no  essere  eseguite  in  automatico  con  la 
funzione  Auto-Shape.  che  imposta  in 
modo  ottimale  le  dimensioni,  la  geome¬ 


tria  e  la  posizione  deH'immagine  alle  va¬ 
rie  risoluzioni  utilizzate. 

La  qualità  della  plastica  è  ottima,  con 
stampaggi  puliti  senza  bordi  affilati;  tut¬ 
to  il  monitor  è  coperto  con  una  piacevo¬ 
le  foratura  a  rombi  per  l’aerazione  inter¬ 
na. 

Sul  retro,  oltre  al  consueto  ingresso 
D-Sub  a  15  poli,  è  presente  una  fila  di 
BNC  per  gli  ingressi  separati,  a  sottoli¬ 
neare  l'indirizzo  prettamente  professio¬ 


nale  del  monitor;  questa  caratteristica 
consente  di  collegare  due  computer  allo 
stesso  monitor  simultaneamente. 

Come  optional  è  disponibile  un  ali¬ 
mentatore  USB-HUB  con  una  porta  up- 
stream  e  quattro  down-stream  e  il 
software  DisplayWare  di  Nokia. 

Il  monitor  è  certificato  con  le  norme 
ergonomiche  e  di  sicurezza  TUV,  TCO 
95,  ISO,  UL,  CSA,  FI,  S,  N,  D  ed  è  mar¬ 
chiato  CE. 


Nc*u  DKIXay  PrMuCI» 


®®®0 


HllllllllilUUHHnJtJiiiuìiininiiii 


Il  retro  del  monitor,  con  la  tila  di  connettori  BNC  ad  ingressi  separati  per  i  segnali  RGB  e  di  sincronismo  ed  il  connettore  D-Sub  a  1 5  poli. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


139 


OvervieVi 


di  Andrea  Moritesi 


Ricoh  MP-7040S-DP 


x4x4x20 


In  questo  particolarissimo  mondo  che 
è  l'informatica,  non  passa  giorno  che 
non  venga  presentato  un  processore,  o 
una  periferica  o  un  qualche  strano  di¬ 
spositivo  normalmente  molto  più  evolu¬ 
to  di  quelli  fino  ad  allora  disponibili.  Non 
sfuggono  a  questo  "gioco"  i  masteriz- 
zatori,  anzi,  è  proprio  in  questa  catego¬ 
ria  che  si  assiste  alla  costante  crescita 
delle  prestazioni.  Dai  primi  modelli  infat¬ 
ti,  che  potevano  registrare  alla  velocità 
di  base  (1x)  e  leggere  a  2x  o  4x,  si  è  ar¬ 
rivati  a  scrivere  a  4x,  6x  o  8x,  con  velo¬ 
cità  di  lettura  comparabili  a  quelle  di  un 
buon  lettore  CD-ROM  della  scorsa  ge¬ 
nerazione.  Contemporaneamente  la  na¬ 
scita  dei  supporti  ri-registrabili,  il  CD- 
RW,  ha  portato  nuovo  impulso  al  mer¬ 
cato  e  ha  reso  il  supporto  CD  molto  più 
versatile. 

La  multinazionale  Ricoh,  da  sempre 
estremamente  attiva  nel  campo  della 


masterizzazione,  presenta  un  nuovo 
masterizzatore  per  dischi  CD-ROM  e 
CD-RW.  L'MP-7040S-DP  adotta  le  tec¬ 
nologie  più  avanzate  per  ottenere  ma¬ 
sterizzazioni  sempre  più  veloci  e  sem¬ 
pre  più  affidabili 


Costruzione 

Il  dispositivo  si  presenta  come  una 
normale  unità  CD-ROM,  con  connessio¬ 
ni  SCSI.  Sul  pannello  posteriore  trovia¬ 
mo  infatti  il  classico  connettore  a  cin¬ 
quanta  pin  per  il  collegamento  al  con¬ 
troller  SCSI-2,  con  i  ponticelli  per  la 
scelta  dell’ID  e  per  l'abilitazione  del  ter- 
minatore.  Anteriormente  troviamo  il  pul¬ 
sante  per  l'apertura  del  cassetto,  la  pre¬ 
sa  per  la  cuffia  e  la  randelline  per  il  con¬ 
trollo  del  volume  di  uscita,  sempre  per 
la  cuffia.  Tra  le  particolarità  di  questo 


Ricoh  MP-7040S-DP  x4x4x20 

Produttore: 

Ricoh  •  www.ncon  co.ip 

Prezzi  (IVA  esclusa); 

MP-7040S  (Interfaccia  SCSI  II)  L  542  000 
MP-7040A  (interfaccia  IDE  AT API)  L  485  000 

Il  prodotto  6  stato  fornito  da: 

Vegstore  System  S.r.l 

Via  dell'Economia.  9  -  36016  Thiene  IVC) 

Tel  0445  381624  -  Fax  0445.381626 
www.vegstote  com 
;  e- mali  saies@vegstore.coni 


masterizzatore  la  possibilità  di  essere 
montato  anche  verticalmente.  All'inter¬ 
no  del  cassettino,  infatti,  troviamo  tre 
linguette  regolabili  che  servono  a  tene¬ 
re  fermo  il  disco  quando  il  cassetto  è 
verticale.  Queste  linguette  sono  dispo¬ 
ste  in  maniera  di  agevolare  l’inserimen¬ 
to  del  disco  anche  quando  sono  spor¬ 
genti;  c'è  da  dire  comunque  che  la  di¬ 
sposizione  verticale  è  comunque  sicura¬ 
mente  scomoda  da  usare.  Il  cassetto  di 
caricamento  del  disco  è  completamen¬ 
te  sigillato  dall’esterno,  e  questo  miglio¬ 
ra  l'affidabilità  del  dispositivo,  riducendo 
la  presenza  di  polvere  all'interno  del  dri¬ 
ve.  Inoltre  l’unità  è  progettata  in  manie¬ 
ra  da  evitare  il  surriscaldamento  delle 
parti  interne  e  questo  ha  fatto  sì  che 
non  fosse  necessario  utilizzare  una  ven¬ 
tola  interna. 

Abbiamo  detto  nel  paragrafo  prece¬ 
dente  che  la  Ricoh  ha  sempre  utilizzato 
sulle  sue  macchine  le  tecnologie  più 
avanzate.  In  questo  masterizzatore  MP- 
7040S  adotta  una  tecnologia,  denomi¬ 
nata  OPC  (Optimum  Power  Control), 
che  consiste  nel  monitoraggio  continuo 
del  livello  del  segnale  durante  la  maste¬ 
rizzazione  e  regola  la  potenza  del  laser 
per  compensare  le  imperfezioni  sul  di¬ 
sco.  Questo  assicura  un  segnale  in  let¬ 
tura  di  livello  costante,  che  aiuta  a  mini¬ 
mizzare  sia  gli  errori  di  lettura  che  pro¬ 
blemi  di  jitter  e  di  coefficiente  di  rifles¬ 
sione  con  i  vari  supporti.  L'unità  dispo¬ 
ne  poi  di  un  buffer  da  2  megabyte  che 
consente  di  ridurre  possibilità  di  errori  in 
scrittura  dovuti  a  "buffer  under-run". 

Le  nuove  tecnologie  utilizzate  dalla 
Ricoh  comprendono  inoltre  un  modulo 
pick-up  estremamente  piccolo  e  una  lo¬ 
gica  di  controllo  basata  su  chip  LSI,  ol¬ 
tre  ad  un  front  end  analogico  dalle  pre¬ 
stazioni  avanzate.  In  questo  modo  è  riu¬ 
scita  a  realizzare  un  masterizzatore  ca¬ 
pace  di  scrivere  sia  i  CD-R  che  i  CD-RW 
alla  velocità  di  4x,  con  una  velocità  di 
lettura  di  20x,  con  un  transfer  rate  in  so¬ 
la  lettura  di  3  megabyte/sec  e  un  tempo 
di  accesso  medio  di  120  msec. 


140 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


JuslAudìol  consente  di  creare 
lealmente  CD-Audio  a  partire  o 
da  tracce  registrate  su  altri  CD  o 
su  hard  disk  oppure  catturando 
direttamente  i  suoni  mediante  la 
scheda  audio  installata  nel  com¬ 
puter  L' utilizzatore  ha  a  disposi¬ 
zione  alcuni  tool  per  l'elaborazio¬ 
ne  dei  suoni,  tra  cui  un  riduttore 
del  rumore  causato  da  click  e 
pop  presenti  ad  esempio  nelle 
registrazioni  di  dischi  in  vinile. 


PacketCD.  utilizzando  la  tecno¬ 
logia  packet  writmg  e  il  hle  Sy¬ 
stem  UDF,  consente  di  scrive¬ 
re  file  sul  CD-R  o  sul  CD-RW 
direttamente  dall'Explorer  di 
Windows.  In  pratica  il  program¬ 
ma  trasforma  il  CD  in  un  hard 
disk  rimovibile  da  532  megaby¬ 
te;  con  la  compressione  si  arri¬ 
va  a  più  di  un  giga  di  dati 


Sul  pannello  posteriore 
troviamo  il  classico  con¬ 
nettore  a  cinquanta  pin 
per  il  collegamento  al 
controller  SCSI-2,  con  i 
ponticelli  per  la  scelta 
dell'ID  e  per  l'abilitazione 
del  lermmatore. 


Utilizzazione 


Come  ogni  masterizzatore  che  si  ri¬ 
spetti  anche  questo  dispositivo  Ricoh 
viene  venduto  completo  di  programmi 
per  la  registrazione.  Il  software  fornito 
in  bundle  è  l'ottimo  WmOnCD.  della  Ce- 
Quadrat,  giunto  alla  versione  3,6.  Il  pro¬ 
gramma  consente  di  creare  praticamen¬ 
te  qualsiasi  tipo  di  CD,  dal  CD-ROM  al 
CD-Audio,  al  CD-Video,  CD-Text,  CD-Ex- 
tra,  ecc.,  in  maniera  estremamente 
semplice.  Tra  le  ca¬ 
ratteristiche  la  pos- 
sibilità  di  utilizzare 
un  comodo  wizard 
che  guida  l'utente 
passo  passo  nella 
realizzazione  del  CD 
e  la  possibilità  di 
creare  Video  CD 
con  l'ausilio  di  un 
convertitore  per  fil¬ 
mati  MPEG-1  inter¬ 
no  al  programma. 

Oltre  a  WinOnCD 
la  confezione  com¬ 
prende  anche  i 
software  PacketCD 
e  JustAudio!.  Il  pri¬ 
mo  consente  di 
scrivere  file  sul  CD- 
R  o  sul  CD-RW  di¬ 
rettamente  dall'Ex- 


plorer  di  Windows.  In  pratica  il  program¬ 
ma  trasforma  il  CD  in  un  hard  disk  rimo¬ 
vibile  da  532  megabyte.  Se  si  usa  un 
CD-R  i  dati,  una  volta  scritti,  non  posso¬ 
no  essere  cancellati,  se  invece  si  utiliz¬ 
za  un  supporto  riscrivibile  si  potrà  scri¬ 
vere  e  cancellare  sul  CD  a  piacimento 
proprio  come  se  si  stesse  usando  un 
floppy  o  un  hard  disk.  PacketCD  utilizza 
la  tecnologia  Packet  Writing  e  il  file  Sy¬ 
stem  UDF  (Universal  Disc  Format).  In 
questo  modo  è  possibile  scrivere  sul 


i.  Z  JSLJl 


CD  "a  pacchetti",  cioè  utilizzando  unità 
minime  di  allocazione  molto  piccole. 
Con  questa  tecnologia,  del  tutto  analo¬ 
ga  a  quella  utilizzata  sui  DVD-RAM,  si 
può  risparmiare  una  notevole  quantità 
di  spazio  durante  la  scrittura.  Inoltre 
PacketCD,  mediante  la  compressione 
dei  dati,  permette  di  raddoppiare  virtual¬ 
mente  la  capacità  del  CD.  Sarà  quindi 
possibile  registrare  più  di  1  Gb  di  dati 
non  compressi  su  un  singolo  disco. 

JustAudio!,  sempre  della  CeQuadrat, 
è  un  programma  che  consente  di  creare 
facilmente  CD-Audio  a  partire  o  da  trac¬ 
ce  registrate  su  altri  CD  o  su  hard  disk 
oppure  catturando  direttamente  i  suoni 
mediante  la  scheda  audio  installata  nel 
computer.  Come  altri  software  similari 
anche  JustAudio!  mette  a  disposizione 
dell'utilizzatore  alcuni  tool  per  l'elabora¬ 
zione  dei  suoni,  tra  cui  un  riduttore  del 
rumore  causato  da  click  e  pop  presenti 
ad  esempio  nelle  registrazioni  di  dischi 
in  vinile,  e  un  massimizzatore  del  volu¬ 
me.  utile  per  sfruttare  tutta  la  dinamica 
dei  16  bit  nei  quali  è  codificato  l'audio 
PCM.  Il  programma  appare  molto  sem¬ 
plice  ma  altrettanto  efficace  e  permet¬ 
te,  anche  alla  persona  meno  esperta,  di 
produrre  dei  CD-Audio  di  buona  qualità, 
occupandosi  anche  della  masterizzazio¬ 
ne  vera  e  propria. 

Il  masterizzatore  MP-7040  è  prodotto 
anche  in  versione  IDE-ATAPI,  acquista¬ 
bile  ad  un  costo  leggermente  inferiore. 
Nella  confezione,  oltre  ad  un  completo 
manuale  in  più  lingue  tra  cui  l'italiano, 
sono  presenti  anche  cinque  CD-R  Ricoh 
della  serie  Premium  ed  un  supporto 
CD-RW. 


Conclusioni 

Chi  si  appresta  ad  acquistare 
un  masterizzatore  per  il  suo 
computer  cercherà  sicuramente 
un  prodotto  che  gli  assicuri  affi¬ 
dabilità,  anche  nel  tempo,  flessi¬ 
bilità,  velocità  e  costo  contenu¬ 
to.  La  serie  MP-7040  della  Ricoh 
centra  perfettamente  l'obiettivo. 
L'alta  tecnologia  che  il  costrutto¬ 
re  mette  nei  suoi  prodotti  ha 
consentito  da  un  lato  di  avere 
doti  velocistiche  ottimali,  anche 
nella  scrittura  di  CD-RW,  e 
dall'altro  assicura  una  ottima  co¬ 
stanza  delle  prestazioni,  La  fles¬ 
sibilità  è  data  dall'offerta  di  pro¬ 
grammi  forniti  in  bundle,  che 
danno  la  possibilità  a  chi  acqui¬ 
sta  il  sistema  di  lavorare  subito, 
sia  per  masterizzare  dati  che  per 
creare  CD-Audio.  Il  prezzo  è,  alla 
luce  delle  caratteristiche  presen¬ 
ti,  assolutamente  concorrenzia¬ 
le.  ws 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


141 


di  Di  no  Jori  s 


La  Galleria  degli  Uffizi  può  essere  indi¬ 
cata  come  uno  dei  luoghi  d'arte  più  fa¬ 
mosi  al  mondo.  Questo  non  solo  per  i 
suoi  contenuti  (che  sono  certamente  e 
largamente  superati  da  molte  altre  galle¬ 
rie  d'arte  nel  mondo  occidentale),  ma 
anche  per  i  suoi  ''contenitori":  La  stessa 
Galleria,  un  edificio  originariamente  de¬ 
stinato  a  "centralizzare"  degli  uffici  (di 
nuovo  non  inventiamo  proprio  un  bel 
niente...),  e  Firenze,  che  è  certamente 
una  delle  città  più  ricche  d’arte  del  mon¬ 
do. 

Descrivere  gli  Uffizi  in  un  libro  ac¬ 
compagnato  da  un  CD-ROM,  non  è 
certo  impresa  da  "uno  qualunque". 
Giunti  ha  cosi  scelto,  per  la  direzione  di 
quest'opera,  la  persona  che  più  si  qua¬ 
lificava  per  le  sue  competenze  sia  arti¬ 
stiche,  sia  multimediali.  Gioia  Mori  in¬ 
segna  storia  dell'arte  all'accademia  di 
Roma  e  ha  già  prodotto  opere  multi¬ 
mediali  della  collana  CD  Arte  (Giunti- 
La  Repubblica),  vincendo  con  Cézan- 
ne  il  primo  premio  del  festival  Monu- 
media. 

Il  risultato  è  un'opera  che  non 
mancherà  di  raccogliere  i  consensi  del 
caso,  visto  che  è  confezionata  con  mol¬ 
ta  professionalità,  a  tutti  i  livelli,  e  che  si 
qualifica  come  valido  strumento  multi¬ 
mediale  per  esplorare  i  contenuti  della 
Galleria  degli  Uffizi...  senza  muoversi  da 
casa! 

Non  voglio  dilungarmi  troppo  nella  de¬ 
scrizione  dell'opera:  meglio  mantenerla 
al  minimo,  per  dare  spazio  alle  immagi¬ 
ni,  che  riescono  più  delle  parole  a  dare 
un'idea  dei  contenuti, 

Mi  pare  tuttavia  opportuno  indicare 
che  sono  101  le  opere  rappresentate  sul 
libro  e  sul  CD-ROM.  L'apertura  è  dedica¬ 
ta  alla  Primavera  del  Botticelli,  la  cui  ana¬ 
lisi  abbastanza  approfondita  prende  le 
prime  pagine,  poi  si  passa  alla  descrizio¬ 
ne  delle  altre  cento  opere,  di  66  artisti. 

Le  opere  sono  presentate  con  un  cor¬ 
redo  di  schede  sull’autore,  sulle  opere 


stesse,  sulla  datazione 
e  sulle  dimensioni,  che 
sono  indicate  sì  in  centi- 
metri  ma  anche,  oppor¬ 
tunamente,  affiancando 
le  opere  ad  una  statua  a 
grandezza  naturale, 

Non  manca  la  possi¬ 
bilità  di  analizzare  i  det¬ 
tagli,  grazie  ad  uno 
zoom.  Questo,  tuttavia, 
opera  su  un'immagine 
ridotta.  Preferibile, 


a  mio 
avviso,  consentire  l'al¬ 
largamento  delle  imma¬ 
gini  intere,  anche  oltre  i 
limiti  dello  schermo,  la¬ 
sciando  la  possibilità  di 
farle  scorrere  in  tutte  le 
direzioni  (è  una  tecnica 
già  adottata  per  altre 
opere  su  CD-ROM  de¬ 
dicate  all'arte). 

Le  opere  sono  anche 
spiegate  da  uno 
speaker,  e  le  spiegazio¬ 
ni  sono  accompagnate 
da  efficaci  animazioni 
che  servono  a  focalizza¬ 
re  l'attenzione  di  chi 
esamina  l'opera  sui 
punti  di  particolare  inte¬ 
resse. 

Buona  anche  la  guida 
iconografica,  che  è  pre¬ 
sente  sia  su  carta,  sia 
su  CD.  In  quest'ultimo, 
tuttavia,  si  trova  qual¬ 
cosa  in  più:  i  riferimenti 
ipertestuali,  che  con  un 
clic  attivano  le  immagi¬ 
ni  citate, 

Tra  le  cose  migliora¬ 
bili,  l’inesorabilità 
dell'introduzione:  sia 


pure  interessante  ed  opportunamente 
breve,  si  avvia  automaticamente  ad  ogni 
lancio.  Se  è  vero  che  con  un  clic  s'inter¬ 
rompe,  è  anche  vero  che  sarebbe  meglio 
lasciare  all’utente  la  possibilità  di  passare 
direttamente  alla  consultazione.  Nella 
prossima  edizione? 

Considerando  che  c’è  anche  un  bel  li¬ 
bro  che  accompagna  il  CD-ROM  (o  è  ve¬ 
ro  il  contrario?)...  OK,  il  prezzo  è  giusto! 


Uffizi 

Giunti  Multimedia 
Ripa  di  Parta  ticinese,  SI 
Telefono  028393374 
r«y  0?f>8 103485 

t  riunì  mbox  gnmWtmlnrbusinons  il 
Pretto:  Uro  89.000 

Requisiti  multimediali:  .Miniarli 

Ambiente:  Windows 


Uffizi 


142 


Pompei 

Occhio  all'etichetta!  La  scatola  che  ve¬ 
dete  nell'immagine  è,  infatti,  assoluta- 
mente  eguale  per  tutta  la  gamma  di  pro¬ 
dotti  della  collana  Premium  Interactive, 
Varia  la  sola  etichetta,  e  non  di  molto,  vi¬ 
sto  che  sfondo  e  colore  sono  sempre 
eguali,  giallo  su  nero.  Variano,  ovviamen¬ 
te,  i  titoli,  che  in  questa  collana  riguarda¬ 
no  molti  (e  molto  diversi)  argomenti:  da 
Invenzioni  e  Inventori  si  passa  alla  Pittura 
Italiana  e  poi  ai  Mammiferi,  per  poi  fare 
una  sosta  nel  mondo  dell'Enciclopedia 
della  Musica  e  continuare  con  un  pratico 
Stradario  d'Italia... 

Questa  volta  posso  con  sicurezza  affi¬ 
darmi  alla  sola  memoria,  senza  "riscontri 
oggettivi"  che  non  ho  in  questo  momen¬ 
to  a  portata  di  mano,  e  affermare  che 
questo  prodotto  (mi  riferisco  a  Pompei, 
ma  vale  anche  per  alcuni  altri  prodotti)  è  il 
frutto  del  "riciclaggio"  di  un'opera  pre¬ 
sentata  per  la  prima  volta  nel  giugno  del 
1996. 

Chiarisco  subito  che  la  parola  riciclag¬ 
gio  non  deve,  in  questo  caso,  evocare 
nulla  di  negativo.  Questo  anche  in  virtù 
del  fatto  che  l'inserimento  di  quest'opera 
nella  collana  ha  comportato  una  drastica 
riduzione  di  prezzo:  dalle  99.000  lire,  pro¬ 
poste  come  prezzo  di  vendita  nel  1996, 
alle  24.900  d'oggi. 

Evidentemente,  gli  anni  trascorsi  sono 
serviti  all'ammortamento  dei  costi  iniziali, 
che  ha  consentito  questo  tipo  di  riduzio¬ 
ne  di  prezzo:  un  quarto  dell'originale. 

Nel  caso  specìfico  di  Pompei  c'è  da 
considerare  anche  una  questione  d'op¬ 
portunità:  nei  tre  anni  trascorsi,  il  prodot¬ 
to  è  un  po’  invecchiato,  a  causa  dei  pro¬ 
gressi  fatti  nel  settore  della  realtà  virtua¬ 


Pompei 

De  Agostini  Multimedia 

Via  Montefeltro  6  a 

201 66  Milano 

Telefono.  02  380861 

Fax;  02  38086278 

E  mail  info@deagostim.it 

Internet:  www.d6agostini.it 

Ambiente:  Windows 

Requisiti  multimediali:  standard 

Prezzo :  lire  24.900 

In  libreria 


le,  quindi  non  po¬ 
teva  ragionevolmente  mantenere  un 
prezzo  elevato  (gli  standard  tecnici  e  qua¬ 
litativi  di  Tutankhamon,  di  cui  parlo  in 
queste  pagine,  sono  molto  più  alti  e  il 
prezzo  è  appena  inferiore  alle  ottantamila 
lire). 

Nel  giugno  1996  scrivevo  che 
quest’opera  presentava  pregi  e  difetti. 
Non  è  cambiata  l'opera,  non  sono  cam¬ 
biati  pregi  e  difetti,  non  è  cambia¬ 
to  altro  che  il  tipo  d'offerta.  Pro¬ 
prio  per  questo  l'opera  è  oggi  più 
allettante  d'allora,  con  un  rappor¬ 
to  favorevole  tra  qualità  e  prezzo. 

I  contenuti  sono  presto  detti:  la 
visita  virtuale  a  Pompei  porta  a 
percorrere  tutte  le  strade  della 
città,  con  la  possibilità  di  soffer¬ 
marsi  là  dove  si  trovano  degli  edi¬ 
fici  di  particolare  interesse,  per 
conoscerne  la  storia  e  per  veder¬ 
ne  le  ricostruzioni  al  computer. 

Le  immagini  che  vedete  possono 
darvi  un'idea  abbastanza  precisa 
dei  contenuti.  Dovete  solo  cerca¬ 
re  di  immaginare  il  movimento, 
che  non  abbiamo  ancora  impara¬ 


to  a  riprodurre  sulla  carta  (un  giorno,  chis¬ 
sà!?!?). 

Pompei  riesce  ad  esercitare  il  suo  fa¬ 
scino  anche  quando  c'è  presentata  in 
modo  virtuale,  come  in  questo  caso.  Non 
ho  dubbi:  prima  di  recarmi  di  nuovo  in  vi¬ 
sita  a  questa  città  affiorata  dal  distante 
passato  (sono  passati  oltre  trent'anni  dal¬ 
la  precedente),  farò  un'accurata  visita  vir¬ 
tuale.  che  probabilmente  mi  renderà  la  vi¬ 
sita  reale  ancora  più  gradevole.  Posso 
suggerirvi  di  fare  lo  stesso? 


p  ANFITEATRO 

-  l'anfltsatro  di  Pompai  è  II  più  amico  anfltaatio  romano  dal  mondo. 
0  fu  coati  ulto  dal  dua  maqlairatl  cha  lagnavano  II  govarno  dalla  città 
[*  (du ovlif)  tubilo  dopo  la  fondarono  dalla  colonia  alllana  a  potava 

oapltma  fino  a  20.000  •patinimi  I  magistrati  al  chiamavano  Quinzio 
I-  Valgo  a  Marco  Porclo,  gli  ataaal  cha  costruirono  II  taatro  coparlo. 

Spasso,  nalla  città  conquistato  dal  romani,  accodava  cha  I  grandi 
)  |  aditici  da  spettacolo  vanissimi  costruiti  In  tona  periferiche  sia  per  II 
I  |  costo  minoro  dal  tarranl,  sia  por  evitare  I  disagi  dovuti 
airaffollamanto  dogli  spettatori  noi  contro  dalla  città. 

Por  la  costruzione  vanno  sfruttalo  faggete  dalla  fortificazione  più 
)  antica,  cha  forniva  un  poderoso  tarraplano  a  cui  vanne  addossata 
I  la  fondazione  dalla  gradinata  orientali.  Un  nuovo  tarraplano  fu 
f  Invoca  realizzato  appositamente  por  sostenoro  lo  gradinato 
j.  occidentali. 

I  '.  Olito  la  fortificazione  non  sappiamo  cosa  ci  fossa  In  questa  zona 
prima  dalla  costruzione  dell'anfiteatro,  ma  à  possibile  che  vi  si 
!  trovassaro  dalla  abitazioni  privata  coma  nel  caso  dalla  vicina 
[  palestra  grande. 

I  Coma  noi  moderni  teatri,  la  gradinata  (cavea)  arano  divise  In  ordini 
|.  di  diversa  qualità,  cha  avevano  anche  Ingrassi  separati.  A  ridosso 
|i  dell'afona,  si  trovavano  I  posti  migliori,  riservati  al  magistrati,  ai 
■  membri  dal  senato  locale  (decurioni),  agli  organizzatori  a 

-  finanziatori  dal  giochi.  In  caso  di  eccessiva  calura,  gli  spettatori 

r  potavano  essate  riparati  da  enormi  teli  (vela)  che  venivano  issati 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


143 


Campeggi  d'Europa 


genze  di  ognuno  può  essere  fatta  sulla 
base  d'indicazioni  particolari.  C’è  la 
possibilità  di  pagamento  con  carta  di 
credito?  Ci  sono  sconti  di  bassa  stagio¬ 
ne?  Ci  sono  servizi  e  attrezzature  spe¬ 
ciali  per  camper,  cani  al  guinzaglio,  ter¬ 
reno  sorvegliato  durante  le  ore  nottur¬ 
ne.  eccetera? 

Le  scelte  possono  essere  basate  anche 


Mi  fa  piacere  segnalare  questo  stru¬ 
mento  d'analisi  della  situazione  dei 
campeggi  in  Europa  anche  a  chi  ama 
prendere  le  ferie  quando  trova  meno 
folla  in  giro  (le  partenze  intelligenti  si 
possono  fare  anche  in  settembre,  otto¬ 
bre  e  oltre)  ed  a  chi,  dopo  avere  preso 
qualche  "solenne  fregatura"  capitando 
nel  posto  sbagliato,  apprezzerà  d'esse¬ 
re  informato,  anche  se  solo  a  posterio¬ 
ri,  dell'esistenza  d'uno  strumento  co¬ 
me  questo,  che  potrà  fargli  evitare 
scelte  sbagliate  per  le  ferie  prossime 
venture  (sbagliare  è  umano,  ma  perse¬ 
verare...). 

Prima  di  passare  alla  descrizione  di 
questo  prodotto,  lasciatemi  precisare 
qualcosa  a  proposito  dei  segnalati  re¬ 
quisiti  standard:  è  perfettamente  vero 
che  il  programma  funziona  anche  con 
sistemi  486,  ma  è  anche  vero  che  la 
casa  suggerisce  l'uso  di  un  Pentium 
200  e  di  oltre  100  MB  di  spazio  su  di¬ 
sco  (e  le  prestazioni  diventano  otti¬ 
mali). 

Vediamo  ora  insieme  la  sostanza  (tan¬ 
ta)  di  questa  guida  ai  campeggi,  che  in 
numeri  si  riassume  cosi:  7600  impianti 
di  27  paesi  europei  descritti  in  modo 
semplice  e  schematico,  con  indicazioni 
di  posizione  sulla  mappa  geografica. 
3200  fotografie  corredano  la  descrizio¬ 
ne  di  molti  dei  campeggi  esaminati  (per 
curiosità  ho  fatto  un  piccolo  calcolo: 
per  passare  una 
settimana  in  cia¬ 
scuno  dei  cam¬ 
peggi.  avremmo 
bisogno  di  oltre 
140  anni,  senza 
calcolare  i  tempi 
di  viaggio!). 

Questa  conside¬ 
razione  fa  apprez¬ 
zare  di  più  la  ne¬ 
cessità  di  restrin¬ 
gere  il  campo  di 
scelta,  utilizzando 
i  parametri  di  se¬ 
lezione.  che  co¬ 
minciano  dalle 
nazioni,  per  poi 
restringersi  a  re¬ 
gioni.  città  e  no¬ 
mi. 

Un'ulteriore  sele¬ 
zione  dei  cam¬ 
peggi  capaci  di 
soddisfare  le  esi- 


144 


Campecci  d’Europa 

AND  Italia  S.r.l 
Via  Marsala.  40 
21013  Gallatale 
Tel  0331  795356 
Fax.  0331  777701 
Interrici  www  anditalia  it 
Prezzo:  lue  69.900 
Ambiente  Windows95 
Requisiti  di  sistema:  standard 


su  posizione,  terreno,  vegetazione 
(esempio:  situato  presso  un  fiume,  la¬ 
go,  mare,  a  500-1000  m  di  quota,  ac¬ 
cessibile  alle  roulotte,  prato,  terreno 
sabbioso,  piazzole  riparate,  strade 
asfaltate,  vegetazione  per  fornire  om¬ 
bra,  eccetera.) 

Sono  tenute  in  considerazione  anche  le 
attività  ricreative,  di  sport  e  gioco,  le  at¬ 
trezzature  ricreative  acquatiche,  la  pos¬ 
sibilità  di  nuotare  nel  fiume  o  al  mare, 
di  fare  windsurf,  vela,  rafting,  sci  nauti¬ 
co,  eccetera. 

Le  condizioni  di  scelta  possono  anche 
includere  i  tipi  d'attrezzature,  come  la¬ 
vabi  per  stoviglie,  acqua  calda,  lavatri¬ 
ce,  docce,  eccetera). 

Non  mancano  anche  i  riferimenti  alla 
presenza  di  pizzerie,  bar.  telefoni  a 
scheda  o  gettoni,  area  per  barbecue, 
spiagge  con  docce,  rubinetto  per  im¬ 
barcazioni... 

Non  mancano  delle  indicazioni  abba¬ 
stanza  precise  sulle  fasce  di  prezzo. 
Mediante  un  modulo  contenuto  nel  cd¬ 
rom  è  possibile  richiedere  direttamente 
le  informazioni  ai  campeggi  e  persino 
effettuare  la  prenotazione,  superando 
qualunque  problema  di  lingua.  Questo 
modulo  può  essere  stampato  o  inviato 
tramite  posta  elettronica. 

Ottimo  il  pianificatore  stradale,  per  ot¬ 
tenere  la  descrizione  del  percorso  da 
qualunque  luogo  in  Europa  al  campeg¬ 
gio  selezionato. 

Molteplici  opzioni  di  stampa:  la  mappa, 
il  percorso  stradale,  i  moduli,  le  infor¬ 
mazioni  generali,  la  lista  dei  campeggi 
trovati. 

I  campeggi  selezionati  sono  stati  con¬ 
trollati  da  260  ispettori  ACSI  e  hanno 
ottenuto  il  bollino  'Scelto  da  Acsi  '99'. 
Conclusione:  chi  ama  campeggiare  ha 
trovato  una  guida  preziosa. 

MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Tutankhamon 


Tutankhamon 


Ancora  un'opera  su  CD-ROM  dedica¬ 
ta  all'antico  Egitto  (se  ne  contano  alme¬ 
no  sei),  che  evidentemente  continua  ad 
esercitare  un  fascino  immutabile  sulla 
fantasia  di  noi  tutti,  almeno  dall'epoca 
della  spedizione  napoleonica  alla  fine 
del  Settecento  (che  ebbe  l'effetto  di  ri¬ 
svegliare  un  interesse  che  sembrava  in 
qualche  modo  sopito,  grazie  al  rinveni¬ 
mento  della  stele  di  Rosetta,  che  con¬ 
senti  di  decifrare  i  geroglifici). 

L'argomento  Egitto  è  vincente,  anche 
perché  non  corre  certamente  il  rischio 
d'invecchiare.  Ecco  quindi  che  un'opera 
come  questa  può  giustificare  degli  sfor¬ 
zi  produttivi  impegnativi,  perché  i  costi 
possono  essere  recuperati  nel  lungo 
periodo. 

Gli  sforzi  produttivi  ci  sono  davvero 
stati,  in  misura  notevole,  e  la  cosa  tra¬ 
spare  subito,  dalla  prima  schermata. 

Tali  sforzi,  della  francese  Syrinx,  sono 
stati  anche  premiati  dal  successo  di 
vendita  (50.000  copie  in  Francia)  e 
dall’Emma  Award  1997. 

L'opera  di  localizzazione  non  ha  la¬ 
sciato  nulla  al  caso,  visto  che  la  De  Ago¬ 
stini  si  è  avvalsa  della  consulenza  scien¬ 
tifica  di  un  professore  d' Egittologia 
dell'università  di  Roma  e  Accademico 
dei  Lincei,  Sergio  Donadoni,  e  di  due 
collaboratrici  scientifiche  del  Museo 
Egizio  di  Torino. 

Le  immagini  che  vi  propongo  posso¬ 
no  forse  darvi  un'idea  dei  contenuti, 
che  sono  molto  curati,  sia  dal  punto  di 
vista  della  grafica  che  da  quello  dei  con¬ 
tributi  multimediali. 


La  veduta  della 

Valle  dei  Re,  a  trecentosessanta  gradi, 
si  avvale  della  oramai  più  che  collaudata 
realtà  virtuale  (con  le  macchine  più  mo¬ 
derne  lo  scorrimento  delle  immagini  è 
diventato  quasi  perfetto). 

Il  viaggio  nel  mondo  di  Tutankhamon 
e  dei  due  grandi  personaggi  cui  si  deve 
la  scoperta  della  sua  tomba  può  essere 
fatto  sia  in  modo  casuale,  sia  in  modo 
sequenziale.  Il  fascino  dell'argomento  e 
delle  immagini  è  tale  che  entrambi  i 
metodi  possono  essere  egualmente  go¬ 
dibili. 

Non  è  improbabile  che  le  persone 
che  già  conoscono  l'argomento  potran¬ 
no  fare  a  meno  di  ascoltare  la  storia  del¬ 
la  scoperta,  ma  nessuno  mai  potrà,  a 


De  Agostini  Multimedia 

Via  Montefellro,  6  a 

20156  Milano 

Tel  02  380861 

Fax  02  38086278 

E -mali:  inrowaoaqosuni  r 

Interne!  www  deagostmi  it 

Ambiente:  Windows  95/Macintosh 

Requisiti  multimediali:  standard,  con  video  a 

migliaia  di  colori 

Prezzo:  lire  79  000 

In  libreria,  computer  shop  e  grande  distribu¬ 
zione 


mio  avviso,  stancarsi  di  vedere  e  rivede¬ 
re  le  belle  e  affascinanti  immagini  che 
l'opera  propone. 

Credo  di  poter  concludere  qui,  la¬ 
sciando  il  compito  di  comunicare  il  fa¬ 
scino  dell'opera  più  alle  immagini  che 
alle  parole. 

Da  non  mancare.  ^ 


Tutankhamon 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


145 


Soprawiveranno 
i  grandi  rettili? 

di  Raffaello  De  Masi 


Di  ritorno  dal  mare,  quattro  chiac¬ 
chiere  su  un  fenomeno,  nato  negli 
USA  al  momento  della  nascita  della 
comunicazione  on-line,  che.  in  otti¬ 
ca  più  o  meno  pionieristica,  vide  il 
diffondersi  esplosivo  dei  cosiddetti 
servizi  on-line,  che  trasformarono  di 
colpo  le  tecniche  allora  usuali  di  co¬ 
municazione.  Hanno  ancora  ragione 
di  esistenza  e  significato,  oggi? 

Alla  fine  del  Cretaceo,  in  una  bella 
giornata  di  sole,  i  dinosauri  stavano 
prendendo  il  sole  lungo  i  bordi  della 
Pangea,  che  per  la  verità  si  era  già 
abbondantemente  smembrata.  Gli 
affari  andavano  a  gonfie  vele,  le  fel¬ 
ci  (per  gli  erbivori)  e  la  carne  fresca 
(per  i  T-Rex,  gli  Allosauri  e  i  modelli 
di  più  piccola  taglia)  erano  a  buon 
mercato;  insomma,  era  una  vera 
età  dell'oro,  il  paradiso  terrestre  dei 
rettili.  Pancia  piena  e  caldo  mare, 
ombrelloni  e  ragazze,  pardon  dino- 
femminucce,  in  topless.  Insomma  il 
paese  di  bengodi,  senza  quei  fasti¬ 
diosi  mammiferi  tra  i  piedi,  specie 
quelli  a  due  zampe  litigiosi  e  attac¬ 
cabrighe.  Toccò  ai  Velociraptor,  i  ve¬ 
ri  dobermann  dell'epoca,  dalla  vista 
acuta  e  meno  babbei  dei  loro  più 
grossi  fratelli,  capire  che  qualcosa 
improvvisamente  non  andava.  Ma 
non  fecero  a  tempo  neppure  a  rac¬ 
cogliere  la  borsa  da  spiaggia  che 
tutto  era  finito,  grazie  a  uno  di  que¬ 
gli  eventi  celesti  che  statisticamen¬ 
te  non  accadono  mai  (ci  assicurano 
gli  scienziati,  beati  loro  e  le  loro  si¬ 
curezze!),  ma  che  paiono  fatti  ap¬ 
posta  per  contraddirli, 

AOL  e  CompuServe  sono  i  dino¬ 
sauri  della  comunicazione  di  oggi. 
Nacquero  in  un'epoca  in  cui  la  let- 


zione  diffusa  che,  per  l'epoca,  era 
considerata  rivoluzionaria,  il  prezzo 
richiesto  non  era  proprio  basso,  ma 
per  un'innovazione  del  genere  non 
era  proprio  il  caso  di  spaccare  il 
centesimo.  Web  non  offriva  tutto 
questo,  per  il  semplice  fatto  che 
WWW  non  era  stato  neppure  in¬ 
ventato.  E  chi  scrive  aveva  qualche 
capello  in  più,  una  moto,  non  era 
sposato  e  viveva,  manco  a  dirlo,  ad 
Atripalda,  perla  dell'Eurasia. 

Una  lezione 
di  politica  nostrana 

Poi,  un  giorno,  le  cose  improvvi¬ 
samente  cambiarono.  Arrivò 
Internet  e  WWW,  l'accesso  non  fu 
più  un  terno  al  lotto,  la  posta  diven¬ 
ne  poco  più  che  scrivere  un  mes¬ 
saggio,  chatroom,  newsletter  e 
message  board  si  ritrovarono  a  ogni 
angolo  di  strada  (pardon,  il  mare 
non  ha  taverne  né  sentieri),  i  prezzi 
diminuirono  di  colpo,  e  siti  e  provi¬ 
der  si  moltiplicarono  e  propagarono 
come  la  gramigna  e  la  maldicenza. 
E  oggi  in  molte  nazioni  (e,  timida¬ 
mente,  anche  da  noi)  i  provider  co¬ 
minciano  ad  offrire  abbonamenti 
gratuiti.  Se  i  vecchi  pachidermi  han¬ 
no  ancora  mantenuto  i  loro  prezzi 
relativamente  alti,  come  mai  riesco¬ 
no  ancora  a  sopravvivere? 

I  servizi  on-line,  come  li  chiame¬ 
remo  in  quest'articolo,  hanno  effet¬ 
tivamente  difficoltà  nel  sopportare 
la  loro  stessa  struttura.  Come  nel 
titolo  del  paragrafo,  stanno  cercan¬ 
do  di  riciclarsi,  di  darsi  una  facciata 


tera  era  il  mezzo  di  comunicazione 
usuale  e  il  fax,  novello  Mercurio  della 
comunicazione,  faceva  i  suoi  primi,  timi¬ 
di  passi.  Il  successo  fu  enorme  e  gli 
iscritti  al  servizio  furono  milioni,  sebbe¬ 
ne  usarlo  non  fosse  né  semplice  né  im¬ 
mediato.  Poi,  con  l'avvento  della  me¬ 
teora  di  Internet  e,  in  particolare,  la  di¬ 
sponibilità  di  WWW  e  della  posta  elet¬ 


tronica,  fu  facile  decretare  per  questo  ti¬ 
po  di  servizio,  peraltro  fortemente  svi¬ 
luppato  solo  negli  Stati  Uniti,  una  rapida 
scomparsa.  E  invece... 

Le  prestazioni  di  questi  due  fratelli-av¬ 
versari  della  comunicazione  erano,  per 
l'epoca,  decisamente  allettanti;  ambe¬ 
due  offrivano  i  servizi  di  messaggistica, 
ma  anche  aree  di  forum  e  di  comunica¬ 


nuova,  ma  il  compito  è  duro  e,  effettiva¬ 
mente,  AOL  e  company  hanno  difficoltà 
a  trattenere  i  loro  clienti  dal  migrare  ai 
più  confortevoli  e  meno  cari  lidi  di 
WWW.  Nuove  interfacce,  nuovi  servizi, 
prezzi  fortemente  ribassati,  offerte  pro¬ 
mozionali  accattivanti,  tutto  viene  tenta¬ 
to  pur  di  mantenere  la  vecchia  clientela 
e  di  recuperarne  nuova.  Purtroppo  il 


146 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


aol.com] 


AOL  Instant  Messenger'" 
au  vew  i/iisio*  zo/ 


+9CU  UP  UOWt 


Cm  mmw«X> 


Pi  IH  H>IIW-0«N«WlHiM*<i|W-ll 


«  m  fluì  ■»*i»  «Kit  A*  y— 

— «•  II*»  Miti*  frw  mHW  ymt 
i*ct*d  la  Oia  Im.inrl! 


Easy 


riHMBBHi  l«a 

— ^  ir.rm  «ii-r 

Private 


Instant 


BmiWAAOLIi 


OÌOU  UP  UOWt 


AOL.COM 


compito  è  quanto  mai  arduo. 

Ma  chi  sono  veramente  questi  due 
colossi,  di  cui  si  favoleggiava  negli  anni 


li 


Indirizzi  di  riferimento 


!)«<•  K/lW.V.'A:  !*IH»>I  1 1 


inttD^/www.Lomouberve.cont 

http://www.msn. com 

irmpj/wwyy.trqeserve.tgni 

hnp;//vwYYv.lineone.com 

hnpi//www.yirqin,net 


scorsi  e  che,  perfino,  erano  avvolti 
in  un  velo  di  leggenda,  come  tutte 
le  cose  di  allora  che  provenivano 
dagli  States  (prima  che  WWW  tra¬ 
sformasse  la  terra  in  una  piazza  di 
paese?);  diamoci  un'occhiata  più  da 
vicino. 


AOL  -  America  On  Line 

Vero  antenato  di  tutti  i  servizi,  AOL, 
nato  negli  USA  ma  presente  oggi  in 
molte  altre  nazioni,  si  autodefinisce 
"thè  world's  most  popular  and  fastest- 
growing  Internet  on-line  Service"  (beh, 
sul  grow  non  ci  metteremmo  la  mano 
sul  fuoco!).  Forte,  ancora  oggi,  di 
14,000.000  di  iscritti,  per  la  maggior 
parte  statunitensi,  si  basa,  come  d’altro 
canto  anche  AOL.  sulla  installazione  di 
un  software  ad  hoc  che  crea  un  am¬ 
biente  d'uso  specializzato.  Iscriversi  è 


semplice,  anche  perché 
AOL  offre  un  bonus  di  100 
ore  iniziali  gratuite,  affer¬ 
mando  comunque,  nella 
presentazione,  di  essere  si¬ 
curo  che  chiunque  lo  pro¬ 
verà  diverrà  poi  un  abbona¬ 
to, 

Il  software  ha  un  bug 
strano,  vale  a  dire  che  non 
segnala  se  si  è  persa  la 
connessione  (cosa  che, 
dall'Italia,  durante  le  prove 
effettuate,  è  stata  cosa  nor¬ 
male  e  frequente)  cosi  che 
non  si  sa  mai  se  si  è  perso 
il  contatto  o  il  collegamento 
è  solo  molto  lento. 
Indipendentemente  da  ciò, 
il  servizio  offerto  è  di  gran¬ 
de  qualità,  come  qualitativa¬ 
mente  elevato  è  il  software 
di  gestione,  che  non  ha  nul¬ 
la  da  invidiare,  anzi  sovente 
dà  punti,  ai  più  accorsati 
browser.  E'  molto  semplice 
trovare  quel  che  interessa, 
visto  che  il  servizio  è  orga¬ 
nizzato  in  "canali",  aree  di 
interesse  organizzate  ad  al¬ 
bero  che  portano  sempre 
più  agli  argomenti  di  inte¬ 
resse.  Può  risultare  fastidio¬ 
sa  la  tendenza  a  lasciare 
aperte,  da  parte  del  softwa¬ 
re,  diverse  finestre,  anche 
perché  questo  porta  soven¬ 
te  al  crash  del  sistema. 

Il  materiale  messo  a  di¬ 
sposizione  è  fuori  dubbio 
notevole,  e  spazia  dalla  poli- 

- 1  tica  alla  finanza,  allo  sport,  a 

infinite  altre  discipline  e  co¬ 
noscenze,  anche  se  occorre  ammettere 
che  ormai  tutti  i  motori  di  ricerca  e  di¬ 
versi  altri  servizi  offrono  le  stesse  carat¬ 
teristiche.  Il  software  offre  un  buon  si¬ 
stema  di  controllo  degli  accessi,  con  fil¬ 
tri  di  cattura  di  materiale  non  consentito 
(ad  esempio  siti  porno  o  diseducativi),  e 
la  velocità  di  accesso  e  ricerca  è  buona, 
anche  se  praticamente  sovrapponibile  a 
quella  di  un  buon  ISP.  AOL  supporta 
modem  a  56K,  ha  un  discreto  servizio  di 
posta  elettronica  e  i  messaggi  possono 
essere  realizzati  secondo  layout  partico¬ 
lari. 

Il  servizio  di  posta  è  comunque  molto 
elastico,  consentendo  all'iscritto  di  ac¬ 
cedere  alla  sua  casella  di  posta  anche 
attraverso  un  più  diffuso  accesso  via 
Web  (utile  quando  si  è  fuori  sede  e  si 
desidera  scaricare  la  posta  da  una  posta¬ 
zione  remota,  dal  collegamento  di  un 
amico,  da  un  NetCafé).  Il  servizio  di 
Instant  Messaging  è  il  punto  di  forza  del 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


147 


CompuServe.com 


Rtea»C  o  co*r>  o*»i  mg  buM  mm«  p»o<KkH  t 
t«m«  «vi  m«4  •«  n«e«a» 


WWìBWtfQf)  jgnt  3»  •  M  « 

D»«  »«".**« 

Ruft*ng  *»*»*«  MN.M' 


CompuServe,  il  grande  avversario  di  un  tempo. 
6  stato  acquistato  due  anni  la  da  AOL 


MSN.  l'alternativa 
Microsoft  a  questo 
tipo  di  servizi,  nono¬ 
stante  la  qualità,  il 
decollo  non  c‘é  an¬ 
cora  veramente  sta¬ 
to. 


prodotto,  e  que¬ 
st'area.  come 
quella  di  posta, 
può  essere  sog¬ 
getta  a  una  po¬ 
tente  tecnica  di 
filtraggio.  Si  pos¬ 
sono  "attaccare" 
solo  nove  file  a 
ogni  messaggio, 
mentre  esiste  la 
possibilità  di  ese¬ 
guire  check  conti¬ 
nuo  della  posta  in 
arrivo. 


«urna 

■ara 


Hm  e »*r,  txxJ,  Talàlng' 
li  rm  «w  n  «. 


CompuServe 

Grande  avversario  da  sempre  di 
AOL,  CompuServe  fu  fondato  nel 
1979  e  fu  acquistato  da  AOL  due 
anni  fa.  Questo  avrebbe  fatto 
pensare  a  una  fusione  dei  due 
servizi,  ma  cosi  non  è  stato,  visto 
che  le  due  filosofie  di  utilizzo  e 
sviluppo  sono  rimaste  sempre 
ben  distinte. 

Basato  sull'utilizzo  del  nuovo  softwa¬ 
re  CompuServe 
2000,  da  lungo 
tempo  annunciato 
e  finalmente  di¬ 
sponibile,  esso  uti¬ 
lizza  comunque 
AOL  Instant  Mes¬ 
senger  per  le  rela¬ 
tive  comunicazioni, 
ancorché  ridise- 
gnato  e  dotato  di 
una  nuova  pelle. 


Easy 


Private 


Internet  Messenger  6. 
forse,  il  servizio  meglio 
realizzato  e  sicuramen¬ 
te  il  piu  usato  di 
C.Serve.  si  tratta,  però, 
di  un  tipo  di  prestazio¬ 
ne  ormai  molto  diffuso 
anche  presso  altri  siti 


La  gestione  di  questo  prodotto  è  an- 
ch'essa  legata  all'installazione  del 
software  sulla  macchina;  una  volta  av¬ 
viato  il  programma  ("thè  Internet  will 
heat  your  children  if  you  don't  connect 
with  us")  e  lanciato  l'accesso  delle 
cento  ore  (anche  qui,  ovviamente!)  ci 
ritroveremo  in  un  ambiente  più  ami¬ 
chevole  ma  meno  potente  di  AOL,  con 
schermate  semplici  e  accattivanti,  e  un 
servizio  di  supporto  in  linea  efficiente  e 
veloce. 

I  contenuti  e  l'impostazione  sono  gli 
stessi,  comunque,  di  AOL,  ma 
CompuServe  veste  un  abito  meno  se¬ 
rioso  e  formale  del  fratello-avversario 
Nelle  sue  pagine  sono  senz'altro  più 
frequenti  i  riferimenti  ad  argomenti  fri¬ 
voli  come  musica,  moda,  football  ame¬ 
ricano.  formula  Indianapolis  e  formula 
Uno,  film,  "stars  and  starlets",  e.  perfi¬ 
no.  cucina  per  occasioni  particolari  e 
oroscopo  per  giorno  ed  ora  di  nascita. 

CompuServe  sta  lentamente  spo¬ 
standosi,  comunque,  anche  per  ovvie 
scelte  aziendali,  in  ambiente  Web,  in 
modo  da  non  richiedere  software  dedi¬ 
cato.  Sarebbe  probabilmente  l'idea  vin¬ 
cente,  ma  gli  investimenti  dedicati  alla 
tecnologia  CServe  diverrebbero,  d'un 
tratto,  carta  straccia.  Così  com'è, 
CompuServe  è  ben  utile  per  chi  usa 
WWW,  visto  che  diverrò  sempre  più 


148 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Altri  servizi  dello  stesso  tipo,  disponibili  su  WWW.  Sebbene  piuttosto  recenti, 
hanno  già  livelli  qualitativi  apprezzabili 


trasparente  ai  browser  correnti.  Il  ser¬ 
vizio  di  e-mail  è  buono  e  accessibile 
anche  ai  Client  correnti,  preferibili  visto 
che  quello  built-in  nel  software  di  in¬ 
stallazione  è  di  modesta  qualità. 

Ci  sono  possibilità  di  filtro  di  pagine, 
gestito  attraverso  una  versione  custo- 
mizzata  di  Cyberpatrol;  quest'area  è 
molto  ben  organizzata,  visto  che  viene 
fornito  un  potente  database  di  indirizzi 
"proibiti",  che  può  essere  mantenuto 
attraverso  degli  upgrade  scaricabili  gra¬ 
tuitamente  per  un  anno  e  poi  a  paga¬ 
mento. 


mente  al  prezzo.  Collegarsi  a  AOL  costa 
circa  nove  dollari  per  tre  ore,  e 
CompuServe  non  è  da  meno,  con  i  suoi 
tre  dollari  e  mezzo  l'ora.  Prezzi  certo 
giustificabili  per  l'impegno  che  le  due 
aziende  pongono  nella  gestione  e  nella 
manutenzione  del  loro  prodotto,  ma  co¬ 
me  combattere  contro  il  Web,  pratica- 
mente  gratuito?  Diciamo  che  hanno 
senso,  se  proprio  vogliamo  trovarci  una 
giustificazione,  per  chi  si  avvicina  per  la 
prima  volta  a  questo  tipo  di  servizio,  da¬ 
ta  la  gran  facilità  e  piacevolezza  d'uso 
dei  software  di  ambedue  le  firme.  Ma 
inevitabilmente,  una  volta  raggiunto  un 
minimo  di  padronanza,  l'utente  migrerà 
verso  un  ISP,  più  efficiente  e,  soprattut¬ 
to,  in  evoluzione  molto  più  rapida  di 
questi  esemplari  di  una  fauna  dì  un'altra 
epoca.  Viene  solo  spontanea  una  do¬ 
manda.  AOL  e  CServe  hanno  letteral¬ 
mente  sommerso  il  mondo  delle  riviste, 
dei  supermarket,  perfino  dei  distributori 
di  benzina  con  i  CD  contenenti  il 
software  e  il  setup  per  il  primo  accesso 
delle  cento  ore.  È  la  cosa  va  avanti  da 
mesi.  Dove  andranno  a  finire?  Tra  set¬ 
tanta  milioni  dì  anni  gli  archeologi 
dell'epoca  li  scambieranno  per  le  ossa 
dei  nuovi  dinosauri  estinti?  /se 


Conclusioni 


Hanno  ragione  di 
esistere,  ancora, 
questi  servizi?  La  ri¬ 
sposta  non  è  semplice,  ma  propende 
certo  per  il  no.  I  vantaggi  sono  sovente 
trascurabili,  rispetto  a  una  comune  con¬ 
nessione  a  WWW,  e  il  fatto  che  in 
America  questi  due  grandi  colossi  per¬ 
dano  inevitabilmente  terreno  è  significa¬ 
tivo  dell'impossibilità  di  tenere  più  il 
mercato.  Il  motivo  di  tale  decadenza  è 
legato  a  diversi  fattori,  ma  essenzial- 


Nuovi  avversari  nascono 


Poteva  non  essere?  Bill  Gates  ha  pensato  bene  di  entrare  anche  in  quest'area;  e  ha 
presentato  il  suo  MSN,  che  però  non  ha  avuto  alcuna  fortuna  I  prezzi  sono  allineati  alla 
concorrenza,  anzi  leggermente  Inferiori.  I  servizi  sono  pressoché  gli  stessi,  anche  se  non 
c’è  necessità  di  scaricare  grandi  software  di  gestione.  L'iniziativa,  almeno  per  ora,  ha 
suscitato  tiepidi  consensi.  Molti  non  vedono  la  necessità  di  aderire  a  tale  servizio  che  poi, 
in  fondo,  mette  a  disposizione  più  o  meno  lo  stesso  materiale  disponibile  attraverso 
WWW 

Due  nuovi  servizi  sono  comparsi  da  poco  tempo,  LmeOne  e  Virgin  Net,  che  sono  offerti 
gratuitamente  e  richiedono  un  pagamento  solo  per  il  supporto  tecnico.  Il  primo,  in 
particolare,  si  rivela  molto  dinamico,  visto  che  ha,  in  un  anno,  ridisegnato  più  volte  il  suo 
ambiente  di  lavoro  per  offrire  servizi  sempre  più  qualificati.  LineOne  Service  Mail  è,  in 
particolare,  molto  ben  realizzato  ed  efficiente,  mentre  Freeserve,  terzo  incomodo,  sta 
entrando  prepotentemente  in  contesa  offrendo  una  miriade  di  servizi  in  linea,  e  cambiando 
e  affinando  continuamente  fisionomia. 

Tutti  sono  gratuiti,  e  questo,  insieme  alla  qualità  offerta,  ne  farà  sicuramente  nel  futuro 
un  prodotto  vincente.  Tutti  e  tre  i  prodotti  sono  comunque  di  buona  qualità,  facili  da 
raggiungere  e  dinamicamente  giovani  I  mammiferi  dell'on-line  Service? 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


149 


PROVE  &  PRODOTTI 


a  cura  di  Andrea  de  Prisco 


Kai's  Photo  Soap  2 

di  Raffaello  De  Masi 


Anni  di  convivenza  porta¬ 
no,  è  cosa  generalmente 
creduta  e,  sovente,  afferma¬ 
ta  da  studi  più  o  meno  scien¬ 
tifici,  alla  somiglianza  tra  gli 
individui  Si  dice  comune¬ 
mente  che,  con  il  passare 
degli  anni,  moglie  e  marito  si 
rassomiglino,  cane  e  padro¬ 
ne  assumano  le  stesse  sem¬ 
bianze  del  volto  e  la  mia  gen¬ 
tile  consorte  asserisce  che 
"...ho  fatta  la  faccia  del  Ma¬ 
cintosh", 

Anni  di  militanza  comune 
con  AdP,  augusto  e  risplen¬ 
dente  titolare  di  questa  rubri¬ 
ca,  purtroppo  non  hanno  por¬ 
tato  alla  stessa  cosa.  Quoti¬ 
dianamente,  con  impegno 
degno  di  ben  altri  scopi,  mi 
guardo  allo  specchio  cercan¬ 
do  qualche  somiglianza,  un 
tratto  appena  impercettibile, 
che  ricordi  la  leggiadria  in¬ 
commensurabile  del  Divino, 
ma  per  quanto  mi  sforzi  mi 
sembra  di  arrampicarmi  sulla 
sabbia.  Come  fa,  ho  pensato 
per  tanti  anni,  ad  avere  un 
occhio  (uno  solo)  cosi  ta¬ 
gliente,  un  cipiglio  degno  di 
Alessandro  il  Grande,  un  vi¬ 
so  che.  pur  nel  fulgore 
dell'ardimento  che  mai  lo  ab¬ 
bandona,  non  ha  neppure 
una  ruga?  Patto  con  il  Diavo¬ 
lo,  rivisitazione  di  antichi  e  segreti  ma¬ 
nuali  cabalistici  e  alchimistici,  merito  di 
mammà  che  quando  lo  fece  non  badò  a 
spese?  Mistero,  impenetrabile  come 
quello  di  Mu  o  della  scrittura  etrusca.  Fi¬ 
no  all'altro  giorno,  quando,  pur  i  Capi 
sbagliano,  un  banale  incidente  di  per¬ 
corso  ha  fatto  scoprire  l'arcano. 

Arriva  il  corriere  con  un  pacchetto, 
contenente  un  programma  per  una  pro¬ 
va  di  questa  rubrica.  Lo  apro  e  trovo  un 
CD  stranamente  consunto,  un  manuale 
visibilmente  studiato  a  fondo,  insomma, 
quello  che  si  dice  qualcosa  di  "vissuto". 
Ed  ecco  scoperta  la  "zella",  ecco  come 
fa  Lui  a  superare,  novello  nocchiero 


emulo  di  Caboto,  le  tempeste  e  le  ingiu¬ 
rie  del  tempo;  usa  PhotoSoap  2 

Photo  Soap, 

per  “apparare  le  cose” 

Foto  fuori  fuoco  e  "mosse",  immagi¬ 
ni  ingiallite  dal  tempo,  vecchie  fotogra¬ 
fie  di  tanti  anni  fa  in  cui  la  scarsa  qualità 
del  fissaggio  ha  avuto  buon  gioco,  fa¬ 
cendone  perdere  particolari  e  rifiniture, 
immagini  che  desideriamo  "movimen¬ 
tare"  con  qualche  piacevole  effetto 
speciale?  Kai's  Photo  Soap,  fa  questo  e 


altro,  una  vera  lavastovi¬ 
glie  delle  immagini. 

Di  questo  pacchetto 
abbiamo  già  parlato  diffu¬ 
samente  circa  un  anno 
fa.  La  versione  uno  aveva 
del  prodigioso,  dicemmo, 
visto  che,  accanto  alla  fa¬ 
cilità  d'uso  propria  di  tutti 
i  pacchetti  MetaCreation, 
prepotentemente  si  face¬ 
va  notare  la  presenza  di 
tool  di  ritocco  e  modifica 
fino  ad  allora  inimmagina- 
ti.  Photo  Soap  2  è  una  ri¬ 
visitazione  completa  del 
pacchetto  che,  pur  la¬ 
sciando  immutata  la 
struttura  e  la  tecnica 
d'uso  di  base,  porta  con 
sé  un  grande  rinnova¬ 
mento  e  ampliamento  dei 
tool  presenti,  sia  in  forma 
di  prestazioni  che  in  ter¬ 
mini  di  ancora  maggiore 
facilità  d'uso. 

Concettualmente  e  per 
dichiarazione  propria. 
Kai's  Photo  Soap  è  un 
pacchetto  che  carica  foto 
da  un  HD,  una  fotocame¬ 
ra  digitale,  uno  scanner, 
un  CD,  o  magari  da  Inter¬ 
net.  Quindi  le  colleziona, 
le  corregge,  le  manipola 
con  tool  e  filtri  speciali,  le 
raccoglie  e  presenta  in  al¬ 
bum  di  foto  virtuali,  li  inserisce  in  uno 
slideshow.  E,  per  buona  misura,  in  que¬ 
sto  pacchetto  c'è  tutto  l'occorrente  per 
mettersi  in  linea  con  altri  utenti  entusia¬ 
sti,  in  tutto  il  mondo. 

Ma,  per  le  turbe  dei  lettori  che  hanno 
letto  il  precedente  articolo,  cosa  di  nuovo 
offre  questa  versione?  Importante  la 
possibilità,  oggi,  di  avere  una  finestra  di 
lavoro  dimensionabile  (prima  era  fissa  e 
legata  allo  schermo),  e  le  finestre  di  lavo¬ 
ro  possono  essere  più  di  una,  cosi  da 
"fix  and  clone  like  crazy",  come  dice  il 
manuale.  Un  tool  nuovo  di  zecca,  il  Tran- 
sporter,  permette  di  scambiare,  organiz¬ 
zare,  pulire,  modificare,  comporre  e 


150 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


fefr-ftf.il  lì  HO  ohi* 


Kai’s  Photo  Soap  2 

Produttore: 

MetaCreations  Coipoiation 
6303  Carpintena  Avenue 
Carpinteria,  CA93013 
htlp://www.rnetacrealìons.con> 

Distribuitore: 

Pico  Srl 

Via  Costilu/ione  29 
42100  Reggio  Emilia 
lei.  0522  51 1332 

Prezzo  al  pubblico  UVA  esclusa): 

Kai's  Photo  Soap  2  (Mac/Wm)  L.  82.500 


stampare  immagini  parziali  o  totali.  Quick 
Color  Tool  serve  a  ritoccare  e  ridefinire 
tinte  e  sfumature  di  colore,  mentre  Auto 
Enhance  consente  di  gestire  piccole  mo¬ 
difiche  guidate,  un  click  alla  volta;  il  tutto 
in  un  più  potente  ambiente  di  gestione  di 
effetti  di  colore  particolari. 

La  presenza  di  multipli  livelli  di  Undo 
permette  di  tornare  sui  propri  passi,  e  la 
possibilità  di  usare  filtri  Photoshop  com¬ 
patibili  consente  di  ampliare  in  maniera 
vasta  e  specializzata  le  possibilità  del 
pacchetto  di  base.  Le  foto,  oltre  che 
editate,  possono  essere  poi  gestite  in 
vario  modo,  usate  per  costruire  cartoli¬ 
ne  augurali,  collage,  poster,  calendari. 
E,  ancora,  c'è  tutto  l'occorrente  per  ac¬ 
cedere  alla  comunità  Internet  SoapTalk, 
una  banda  di  "creativi"  un  po’  sbandati, 
accomunati  dalla  passione  per  questo 
fantastico  pacchetto. 

Manipolazioni  facili 
e  immediate 

Diamo  un'occhiata  da  vicino  a  questo 
ambiente  di  lavoro,  tanto  nuovo  quanto 
inusuale.  MetaCreation  ci  ha  da  tempo 
abituati  a  prodotti  di  qualità,  rivoluzionari 
nell'interfaccia  e  nelle  prestazioni  (pen¬ 
siamo  solo  a  Bryce,  come  esemplare  di 
una  nuova  epoca  d'editing). 

L'aspetto  della  finestra  di  lavoro  è 
parzialmente  cambiato  rispetto  alla  ver¬ 
sione  uno.  Sebbene  Soap  non  faccia  più 
impressione,  ormai,  con  la  sua  interfac¬ 
cia,  visto  che  questa  è  divenuta  abba¬ 
stanza  nota  e  diffusa,  simile  com'è  a 
quelle  degli  altri  package  di  MetaCrea¬ 
tion,  l'aspetto  e  le  funzioni  dell'ambien¬ 
te  di  lavoro  sono  stati  un  po'  "addome¬ 
sticati",  per  renderli  più  accessibili  e 
meno  rivoluzionari.  La  finestra  principa¬ 
le,  che  poi  è  una  serie  di  finestre  so- 


lo  splashscreen  di 
Soap2,  dotato,  in  perfet¬ 
to  stile  MetaCreation,  di 
colon  vivaci  e  grafica  di 
qualità 


vrapposte  azionate 
da  linguette,  si  gio¬ 
va  dell'ausilio  di  un 
tool  sempre  pre¬ 
sente,  il  Transpor- 
ter.  Cosa  sia  è  pre¬ 
sto  detto;  si  tratta 
di  una  sottofine¬ 
stra,  una  specie  di 
grosso  righello  po¬ 
sizionato  alla  base 
dell’area  di  lavoro, 
che  funge  da  terra 

di  nessuno  per  le  immagini  prelevate 
dall’HD.  In  altri  termini,  in  questa  stri¬ 
scia  sono  "parcheggiati"  i  thumbnail,  i 
segnalibro,  delle  iconette,  potremmo  di¬ 
re,  dei  disegni  precaricati  dall'HD,  in  at¬ 
tesa  di  essere  manipolati. 

L'utilità  di  questa  barra,  a  onta  del 
suo  aspetto  dimesso,  è  fondamentale. 
Può  servire  a  tante  cose,  a  esempio  a 
gestire  figure  diverse,  manipolare  più 
immagini  contemporaneamente,  con¬ 
servare  operazioni  di  passaggio  o  solo 
parzialmente  andate  a  buon  fine.  Se 
quello  che  abbiamo  detto  non  vi  è  chia¬ 
ro,  immaginate  di  dover  costruire  un  ca¬ 
talogo.  un  album  di  foto  che  conservate 
sull'HD.  La  tecnica  più  usuale  di  altri 
pacchetti  è  quella  di  aprire  le  cartelle  da 
cui  prelevare,  una  per  una,  le  immagini, 
ricavando  quel  che  serve  e  inserendo 
nel  documento-album  finale  le  foto  in 
un  ordine  più  o  meno  rigorosamente 
corrispondente  a  quello  di  prelievo. 

E  invece  no,  con 
Soap  si  lavora  in 
maniera  diversa.  E' 
come  se,  nell'Or- 
ganizer,  si  siste¬ 
massero  i  provini, 
col  vantaggio  che 
quando  questi  ven¬ 
gono  trascinati  sul 
documento  esse 
divengono  foto. 

Non  va  bene? 

Niente  paura,  ba¬ 
sterà  toglierla  dal 
documento  senza 


la  finestra  principale  di 
lavoro,  con,  in  basso,  il 
Transporter,  vero  passe¬ 
partout  dell'ambiente 


per  questo  perderla  di  vista  e  da  portata 
di  mano. 

A  quest'operazione  concorre  una  pra¬ 
tica  utility  del  pacchetto,  il  Contact 
Sheet,  praticamente  la  tavola  di  lettura 
usata  dai  fotografi  per  avere  una  visione 
d'insieme  delle  proprie  collezioni.  Una 
volta  fatta  la  propria  cernita,  clicchere- 
mo  l'etichetta  Albums,  ed  ecco  a  nostra 
disposizione  ventiquattro  portafotogra¬ 
fie  di  stile  diverso,  da  quello  supermo¬ 
derno  all'Old  America,  all'immancabile 
country,  all’hi-tech,  al  formato  puzzle  e 
cosi  via.  Eccoci  pronti  a  stampare  i  no¬ 
stri  capolavori,  a  esportare  un  album  da 
pubblicare  su  Web,  a  scambiare  foto 
con  altri  utenti  Soap. 


Nessuno  è  perfetto 

"Quantoque  bonus,  dormitat  Home¬ 
rus",  per  quanto  buono  anche  Omero, 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


151 


[sa  mEaaìtMiCT1 


?51 


MS! 


MP 


I 


talvolta,  sonnecchia,  dicevano  i  latini,  e 
anche  il  miglior  fotografo  di  questo 
mondo  si  può  ritrovare  con  qualche  foto 
che  proprio  un  capolavoro  non  è  La  ca¬ 
mera  oscura  di  grandi  e  piccoli  fotografi 
può  fare  miracoli,  ma  anche  Soap2  non 
è  da  meno,  Cliccando  la  linguetta  Clean, 
si  può  contare  su  tutto  un  mondo  di 
"ferri  del  mestiere",  capaci  di  cambiare 
e  gestire  tinte,  colori,  effetti  e  posizioni; 
non  è  richiesta  una  gran  padronanza 
delle  tecniche  fotografiche  per  potervi 
accedere  Per  i  più  "inetti"  ecco  a  di¬ 
sposizione  un  angelo  custode,  il  Quick 
Change,  che  permette  di  selezionare  su 
cosa  si  desidera  intervenire,  e  offre  una 
serie  di  modifiche  in  forma  di  proposta. 
Basterà  sceglierne  una  per  vedere,  a 
confronto,  l'immagine  originale  e  quella 
riproposta,  secondo  i  setup  del  gruppo 
di  opzioni  corrispondenti  alla  scelta. 

I  creativi  troveranno  pane  per  i  loro 
denti  nella  sezione  Compose;  dopo 
aver  modificato  e  fissata  la  foto,  è  pos- 


Gli  ambienti  d' utilizzo 
del  ologramma,  che  gui¬ 
dano  l'utente  dal  ritocco 
alla  manipolazione,  alla 
scelta  degli  album  tino 
all’output  tinaie 


lUM  kMMfil 


imUk  hfe 


ir. 


m 


sibile  creare  composizioni  trascinando 
una  o  più  foto  in  una  speciale  tavoloz¬ 
za,  aggiungendovi  eventuali  altri  ogget¬ 
ti  non  specificamente  fotografici,  te¬ 
sto,  particolari  di  abbellimento  come 
decorazioni  o  bordi.  Questa  è,  infine  la 
tappa  obbligata  per  stampare,  esporta¬ 
re  su  WWW  o  scambiare  esperienze 
con  altri  utenti.  In  particolare,  l'avvio  al¬ 


la  stampa  permette  di  creare  poster, 
fogli  di  varia  grandezza,  impostare  mar¬ 
gini  bianchi,  più  o  meno  come  avere 
una  camera  oscura.  Infine  è  possibile 
esportare  gruppi  di  immagini  come 
PhotoCube  (solo  nella  versione  PC), 
dopo  aver  scaricato  da  WWW  un  plug- 
in  gratuito,  MetaStream  3D,  che  si  an¬ 
nuncia  come  nuovo  punto  di  riferimen- 


152 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


to  della  grafica  tridimensionale. 

Infine,  occorre  ricordare  che  Soap2 
supporta  un'ampia  serie  di  plug-in.  In¬ 
teressanti  sono,  in  particolare,  Sphe- 
roid  Designer,  Gradient  Designer  e 
Texture  Explorer,  tutti  e  tre  realizzati 
da  MetaCreation,  e  deputati,  nell'ordi¬ 
ne,  a  creare  effetti  sfera,  manipolazio¬ 
ne,  e  mescolamento  di  gradienti  e  tin¬ 


te  e  a  creare  tessiture  per  sfondi  e  se¬ 
condi  piani. 

Conclusioni 

Soap2  è  la  seconda  versione  di  un 
pacchetto  che,  alla  sua  comparsa,  trac¬ 
ciò  immediatamente  i  nuovi  limiti  della 


manipolazione  delle  immagini  e  del  fo¬ 
toritocco.  Oggi  non  fa  più  gridare  ala  ri¬ 
voluzione,  ma  dimostra  di  possedere 
ancora  aree  di  intervento  esclusive,  in 
cui  non  esiste  ancora  un  concorrente 
valido.  S'immagini  solo  la  sezione  dedi¬ 
cata  alla  creazione  degli  album  o  quella 
destinata  al  fotoritocco  (intervento  su 
immagini  mosse,  fuori  fuoco,  ingiallite 
dal  tempo,  graffiate  o  con  segni  di  pie¬ 
gatura;  e  ancora  ricupero  della  brillan¬ 
tezza  dei  colori  originali,  intervento  mi¬ 
gliorativo,  automatico  e  non,  sul  contra¬ 
sto  e  sulla  luminosità,  eliminazione  di 
effetti  indesiderati,  come  riflessi,  aloni, 
occhi  rossi,  ecc.)  e  si  potrà  immediata¬ 
mente  comprendere  come  questo  pac¬ 
chetto  sia  uno  dei  tool  indispensabili 
per  lo  sperimentatore,  il  collezionista  di 
vecchie  immagini,  il  professionista  Web 
che  abbisogna  di  nuovi  e  più  sofisticati 
mezzi  di  controllo  delle  sue  immagini.  Il 
tutto,  poi,  a  un  prezzo  assolutamente 
favorevole.  ^ 


MCmicrocomputer  n.  198-  settembre  1999 


153 


Windows  Media 
Technologies 


Con  le  Windows  Media  Technologies  4.0  Microsoft  si  ripropone  il  lancio  in  grande  stile  della 
nuova  tecnologia  di  compressione  in  streaming.  In  particolare  spiccano  le  nuove 
implementazioni  dei  suoi  codec  audiovisivi:  MPEG-4  versione  3.0  e  AudioCodec. 
Soprattutto  quest'ultimo  sembra  destinato  a  sferrare  un  attacco,  durissimo  e  frontale, 
contro  lo  standard  per  lo  streaming  di  RealAudio  e  l'ormai  imperante  Mp3.  Rispetto  a 
quest'ultimo,  il  Microsoft  AudioCodec  offre  la  stessa  qualità  del  suono,  ma  con 
un'occupazione  di  spazio  (e  di  streaming  richiesto)  ridotta  a  meno  del  50% 

Dietro  a  tutto  ciò  c'è  una  strategia  raffinatissima  e  probabilmente  vincente... 


di  Bruno  Rosati 


Moduli  preposti  da  sistema  (Media 
Player  6.2  al  momento),  moduli  aggiuntivi 
per  la  creazione  (Media  Encoder,  Media 
Author  e  Media  ASF  Indexer),  service- 
pack  per  le  estensioni  ai  server  (MS  in 
Principal  modo)  e,  ultimi  ma  non  ultimi,  i 
codec.  Due  per  la  precisione.  Uno  solo 
per  il  video  e  uno  solo  per  l'audio.  In  mo¬ 
do  che  non  ci  siano  distrazioni  né  equivo¬ 
ci.  Per  il  video  Microsoft  rilancia  ancora 
una  volta  la  proposta  del  formato  MPEG- 
4,  ora  in  versione  3.0.  Per  l'audio  invece 
ricorre  al  lancio  in  grande  stile  dell'Audio- 
Codec:  per  caratteristiche  psicoacustiche 
e  resa  qualitativa  alla  stessa  altezza  di 
Mp3,  ma  con  un  incredibile  incremento 
dei  livelli  di  ottimizzazione,  che  portano  i 
file  codificati  in  AudioCodec,  a  parità  di 
parametri,  a  pesare  la  metà  di  equivalenti 
Mp3. 

Benché  MPEG-4  v3  sembra  essere  un 
vero  e  proprio  salto  in  alto  per  quanto  ri¬ 
guarda  qualità  ed  efficienza  (ma  già  la  v2 


non  scherzava I),  è  l' AudioCodec  la  punta 
di  diamante  delle  Media  Technologies.  E 
le  strategie  di  Microsoft,  per  il  momento, 
si  concentrano  sull'affermazione,  la  più 
rapida  e  totale  possibile,  proprio  dell'Au- 
dioCodec.  Il  video  può  attendere,  magari, 
un'Internet  più  veloce  (intanto,  proposto 
per  l'offline,  MPEG-4  v3  può  cominciare  a 
diffondersi  orizzontalmente..-). 

Vediamo  di  dare  una  giustificazione  a 
tali  affermazioni. 


News 

La  strategia  Microsoft,  al  riguardo  del 
lancio  e  soprattutto  della  diffusione  del- 
l'AudioCodec,  più  che  dall'elencazione  di¬ 
retta  delle  caratteristiche  e  dalle  conse¬ 
guenti  prove  pratiche  (per  le  quali  vi  ri¬ 
mandiamo  al  prossimo  articolo  che  avrà 
una  sua  importantissima  appendice  su 
C&Vweb),  ci  arriva  da  una  specifica  e  ric¬ 


chissima  serie  di  News. 

Le  principali  notizie  riguardano  la  fon¬ 
dazione  della  Microsoft  Streaming  Media 
Division,  la  joìnt  con  Diamond,  per  i  siste¬ 
mi  d'ascolto  portatili  (Rio,  il  famoso 
Mp3Man!),  quindi  la  collaborazione  con 
Sony  per  la  distribuzione  musicale  sul 
Web  e  (antenne  alzate,  please!)  il  lancio 
dell'iniziativa  di  iBEAM  Broadcasting  Cor¬ 
poration,  che  porta  l'AudioCodec  via  sa¬ 
tellite _ (LiveStream _ proiect: 

|ittp://www.ibeamcom/msnews.html)| 

Tali  news  già  ad  una  rapida  scorsa  la¬ 
sciano  intuire  l’importanza  strategica  che 
Microsoft  ripone  nella  promozione  del- 
l'AudioCodec.  Se  proviamo  ad  approfon¬ 
dirne  ulteriormente  i  concetti,  sì  scoprirà 
ben  altro  che  il  normale  trend  promozio¬ 
nale  che  ci  si  può  aspettare. 

In  effetti  ci  sembra  assolutamente 
chiaro  che  Microsoft,  anche  qui  partita 
con  un  certo  ritardo,  stia  producendo  uno 
sforzo  straordinario  per  promuovere  il 


154 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


suo  AudioCodec.  Un  codec  visto  come 
doppia  alternativa,  sia  al  diffuso  RealAu- 
dio,  standard  'de  facto'  per  lo  streaming 
sul  Web,  che  all'emergente  Mp3,  il  qua¬ 
le,  aldilà  di  caraneristiche  applicative  che 
lo  rendono  buono  per  'tutte  le  stagioni", 
sta  di  fatto  ledendo  i  diritti  delle  major  di¬ 
scografiche  con  i  terremoti  legali,  com¬ 
merciali  e  finanziari  che  ne  scaturiscono 
dal  più  forsennato  dei  pirataggi. 

I  punti  di  forza  dell’AudioCodec  (guar¬ 
da  un  po'!)  sono  proprio  l 'punti  di  debo¬ 
lezza'  dei  due  codec  rivali.  Rispetto  al 
RealAudio  l’AudioCodec  offre  una  qualità 
assolutamente  superiore  e  (a  parità  di  pa¬ 
rametri)  una  velocità  di  streaming  solo  di 
poco  inferiore. 

A  sua  volta  rispetto  all'Mp3,  con  il  qua¬ 
le  pareggia  il  livello  di  qualità,  offre  due 
fondamentali  vantaggi: 

-  minor  occupazione  di  spazio  (un  file 
campione  codificato  con  l'AudioCodec,  a 
parità  di  parametri  rispetto  allo  stesso  co¬ 
dificato  Mp3,  occupa  circa  la  metà  dello 
spazio!) 

-  criteri  di  protezione  del  brano  che  im¬ 
pediscono  la  duplicazione  (al  contrario 
Mp3  è  il  codec  selvaggio  che  viene  usato 
da  tutti  i  pirati  discografici  del  mondo!). 

In  definitiva  l'AudioCodec  supera  Rea¬ 
lAudio  per  qualità  e  Mp3  per  maggiore 
velocità  di  streaming  e  sicurezza.  Sembra 
una  vera  e  propria  quadratura  del  cerchio: 
dalla  qualità  tecnologica  alla  sicurezza 
commerciale. 

In  pratica  Microsoft  si  sistema  tra  il  gi¬ 
gante  Sony  (ferito)  e  la  piccola  Diamond 
(che  il  gigante  ha  ferito!)  e  la  fa  da  pacie¬ 
re.  Certo,  un  paciere  molto  interessato.. 

Se  la  strategia  va  a  compimento,  le  ri¬ 
spettive  joint  produrranno  frutti  non  più 
contrapposti 

Diamond  ha  ormai  consolidato  la  sua 
posizione  nel  campo  degli  ascolti  portatili 
e  se  dovrà  mollare  o  quantomeno  ridurre 
l'utilizzo  del  formato  Mp3  preferendogli 
l'AudioCodec,  lo  farà  tranquillamente. 

Sony,  dal  canto  suo,  superando  il  pro¬ 
blema  legale  (ma  soprattutto  il  potere  di¬ 
struttivo  che  Mp3  opera  nei  confronti  del¬ 
le  produzioni  artistiche...)  non  avrà  alcun 
problema  ad  accettare  l'AudioCodec  co¬ 
me  il  formato  attraverso  il  quale  veicola¬ 
re,  sia  sul  Web  che  nei  sistemi  portatili,  le 
proprie  produzioni  discografiche.  C'è  la 
massima  qualità,  ma  soprattutto  la  mas¬ 
sima  sicurezza:  il  prodotto  artistico  sareb¬ 
be  finalmente  tutelato. 

Se  ciò  si  realizza  possiamo  ben  dire 
che  si  tratterà  del  capolavoro  assoluto  di 


Windows  Media  Con- 

tenr  Tool  Providers  La 
lista  interattiva  su  cui 
leggere  l'elenco  detta¬ 
gliato  delle  compagnie 
che  hanno  fatto  cartel¬ 
lo  e  implementato  T Au¬ 
dioCodec  nei  propri 
prodotti 

jL  £  J. 

■'*  m - 

- 

II  Media  Indetor  al  lavo¬ 
ro:  stiamo  marcando 
In/Out  una  zona  della 
traccia  audio  acquisita 
Oltre  a  ciò  abbiamo  in¬ 
serito  anche  un  TAC  di 
informazioni  pertinenti 
lo  specifico  brano 


Media  Author  In  tutto 
e  per  tutto  uguale  al¬ 
l'ultimo  Microsoft  On- 
Demand  Producer 
solo  che  qui  ci  sono 
anche  l'AudioCodec  e 
MPEG-4  v3l 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


155 


il.  H* 

al 8*1^1  »  I  -  I  H'<  MM  -i>l 


Wìtts  V 


Encoder 


f’jj 


C  las<M» I A) cc*ra  W  YouctoOM»« 


.J 


i.e  sce/re  iniziali  offerte 
dal  Media  Encoder  il 
Ouick  Start  che  ci  'ob¬ 
bligherà'  a  scegliere  i 
tempiale  AudioCodec  e 
MPEG-4  v3 ;  i  tempiale 
predisposti  sia  per  l'ac¬ 
quisizione  e  l'invio  in 
tempo  reale  sul  Web 
ed  infine  l'opzione  per  i 
settaggi  personalizzati 


pressore-gioiello  ed 
una  strategia  promo¬ 
zionale  azzeccatissi- 
ma. 

Se  a  monte  del 
progetto  "AudioCo- 


dec"  Microsoft  vi  ha 


Microsoft.  Un  capolavoro  raggiunto  senza 
ricorrere  a  mezzi  discutibili  o  al  limite  della 
concorrenza  sleale  com'è  stato  (e  ancora 
pende  a  giudizio...)  nella  'guerra  dei 
browser'.  Al  contrario,  se  ciò  avviene  è 
perché  Microsoft  s'è  "inventata"  un  com¬ 


difatti  posto  la  massima  qualità  di  riprodu¬ 
zione  di  un  proprio  "dialetto"  similar- 
MPEG  (sempre  di  psicoacustica  si  tratta), 
a  valle  e  in  maniera  straordinariamente 
azzeccata  vi  ha  fissato  il  criterio  della  sicu¬ 
rezza. 


Media  Technologies  e  le  “terze  parti” 


L'elenco  dei  cosiddetti  Windows  Media  Coment  Tool  Providers  è  già  piuttosto  ricco  e  met¬ 
te  in  cartello  i  più  bei  nomi  del  multimedia.  Per  una  migliore  resa  d'insieme,  le  categorie 
di  appartenenza  ed  applicazione  delle  nuove  tecnologie  multimediali  possiamo  essenzialmen¬ 
te  ripartirle  nelle  seguenti  categorie: 

✓  ASF  Authormg  Tools:  Adobe  Premiere,  Digital  Renaissance  T.A.G.  Editor,  Sonic  Foundry 
Sound  Forge.  Terran  Interactive  Media  Cleaner  Pro  e  Waves  con  il  suo  WaveConverter  Pro 
✓  Audio  Processing:  Liquid  Audio  Ine.,  con  Liquifier  Pro,  Liquid  MusicServer,  Liquid  Music- 
Player,  Sonic  Foundry  sempre  con  il  suo  Sound  Forge,  Telos  Corporation  con  AudioActive  e 
di  nuovo  Waves  Ine.  con  WaveConvert  Pro 

✓  Produzioni  audiovisive:  Adobe  con  Premiere  5.x,  Asymetrix  con  la  versione  5.0  di  Digital 
Video  Producer,  Avid  con  Avid  Cinema  e  Ulead  Systems  con  MediaStudio  Pro  5.0. 

Per  quanto  infine  riguarda  la  categoria  delle  compagnie  che  sviluppano  soluzioni  hardware, 
passano  alla  compressione  AudioCodec  (o  ne  implementano  il  livello  di  compatibilità): 

✓  Duck  Corporation,  con  il  suo  codec  video  TrueMotion  RT  che  quindi  farà  interleaving  con  il 
formato  video  proprietario  e  l'AudioCodec 

✓  Fraunhofer  Institut  MS  con  l’omonimo  sistema  di  compressione  (non  solo  più  Mp3  nean¬ 
che  a  casa  di  uno  dei  più  prestigiosi  sviluppatori  in  Layer-lll!) 

✓  Lernout  &  Hauspie,  con  il  sistema  di  codifica  Speech  &  Music  Coding 
✓  Telos  Systems  con  il  proprio  Audio  Encoder 

✓  VDOnet  Corporation,  che  estende  l'uso  dell'AudioCodec  a  tutti  i  suoi  streamer  a  banda 
scalabile 

✓  Voxware,  che  implementerà  l'AudioCodec  nei  protocolli  Voxware  MetaVoice  e  Meta- 
Sound. 

Per  avere  la  lista  dei  link  completi  è  possibile  salire  all'URL  _ 

Iwww.microsott  com/windows/winqowsrnedia/partners/toois/deiault.asd 

oppure  attraverso  la  pagina  che  C&Vweb  dedicata  all'argomento  a  partire  dall'URLwww.plu- 

ricom .  it/mcm/cv-web/index.  htm . 

Partendo  dal  nostro  sito  di  servizio,  oltre  che  poter  navigare  verso  i  link  da  un  punto  di  raccor¬ 
do  sarà  possibile  ascoltare  e  scaricare  i  primi  file-campione  codificati  in  AudioCodec.  Per  navi¬ 
gare  tra  i  rispettivi  link  è  sufficiente  partire  dalla  Home  Page  di  C&Vweb  e  (ovviamente)  avere 
i  due  codec  installati  a  sistemai  Bruno  Rosati 


Allo  scopo  assolve  il  Media  Rights  Ma¬ 
nager,  attraverso  il  quale  ogni  file  audio 
ASF  potrà  d'ora  in  avanti  essere  criptato 
unitamente  ad  una  tag,  nella  quale  saran¬ 
no  immagazzinate  le  informazioni  inerenti 
il  proprietario  dei  diritti.  Se  tale  criptazione 
inibisce  l'opzione  di  copia,  in  teoria  non  ci 
sarebbe  alcun  sistema  di  rippenng  in  gra¬ 
do  di  scardinarla.  E'  ovvio  che  l'avvento 
dell'AudioCodec,  oltre  che  all'affossa¬ 
mento  di  Mp3,  tenderà  anche  al  supera¬ 
mento  del  sistema  di  codifica  lineare  dei 
CD-audio.  Finché  i  Compact  Disc  rimar¬ 
ranno  impressi  con  la  codifica  attuale,  di¬ 
fatti,  il  rippering  da  CD  in  Mp3  continuerà 
a  proliferare  e  a  mietere  vittime  (e  al  limi¬ 
te  anche  l'AudioCodec  potrebbe  aggiun¬ 
gersi  alla  mietitura!). 


Come  rispondono 
le  "terze  parti"? 

Oltre  a  questi  lanci  di  news,  che  ovvia¬ 
mente  comportano  strategie  e  sviluppi 
che  andranno  seguiti  nelle  loro  evoluzioni, 
c'è  da  segnalare  un'altra  nota  decisamen¬ 
te  indicativa.  Quella  della  lista,  ogni  giorno 
sempre  più  ricca  ed  eterogenea,  di  Inter¬ 
net  Provider,  software-house,  stazioni  ra¬ 
diotelevisive  (Web  e  non  Web!),  ecc., 
che  confermano  l'adozione  e  il  pieno  sup¬ 
porto  alle  Windows  Media  Technologies. 
Nella  lista,  che  già  conta  più  di  quaranta 
adesioni,  spiccano  i  nomi  (e  in  vari  casi 
già  i  prodotti!)  dei  seguenti  aderenti: 

✓  AudioSof  1 1  www  audiosott. comi 

✓  Adapteclfwww  adaptec.coml 

✓  Beatmk  IwwwÙTeadsgace^ci^ 

✓  CakeWalk  II  www  cakewalk.com! 

✓  Cirrus  Logic |(www  cirrus  corri) 

✓  MIDISoft  Iwww.miclisott  comi 

✓  MusicMatch 

llwww.musicmatch.coTnl _ 

✓  RadioWave  nwww.ramowave  coni! 

✓  Plextor  |www. plexror, comi  _ 

✓  Liquid  Audio Hwww.liquidaudio.coml 

✓  Sonic  Foundry  _ 

llwww.sonictouncirv.comll 
Al  riguardo  si  legga  anche  il  fondo  de¬ 
dicato  Media  Technologies  e  "terze  parti" 
Lancio  pubblicitario,  jomt  strategiche  e 
penetrazione  tecnologica:  gli  ingredienti 
per  ripetere  una  guerra,  titanica  come 
quella  dei  browser  (se  non  di  più!),  ci  so¬ 
no  veramente  tutti. 

Ma  se  tutto  ciò  significa  comunque  so¬ 
lo  promuovere,  dal  punto  di  vista  pratico, 
come  e  con  che  cosa  si  possono  utilizza¬ 
re  i  due  codec? 

Al  momento  Microsoft  offre  gratuita¬ 
mente  al  download  moduli  adatti  alla 


156 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


creazione,  la  distribuzione  e  la  riproduzio¬ 
ne  dei  file  ASF  codificati  con  i  due  codec. 

Anche  se.  come  detto  più  sopra,  non 
c'è  solo  Microsoft,  vediamo  quali  sono 
comunque  i  moduli  di  lavoro  che  la  casa 
di  Redmond  ha  preparato  per  l'utilizzo  dei 
suoi  codec. 

Create  lt!,  Host  lt!, 

Play  lt! 

Installabili  dal  file  autoestraente  Wm- 
tools.exe  (un  file  da  circa  4,5  Mbyte  scari- 
cabile  a  partire  daH'URL:  www.micro- 
soft.com/windows/windowsmedia/down- 
load/default.asp),  i  Windows  Media  Tools 
4.0  sono  costituiti  da  un  insieme  di  modu¬ 
li  quali: 

-  Windows  Media  Author,  per  la  crea¬ 
zione  di  presentazioni  in  formato  ASF-lllu- 
strated  audio 

-  Windows  Media  Encoder 

-  Windows  Media  Plugin,  per  estende¬ 
re  al  software  di  editing  digitale  Adobe 
Premiere  (versione  5.x)  i  livelli  di  compati¬ 
bilità  per  la  produzione  in  output  di  file 
ASF 

-  Windows  Media  ASF  Indexer,  per  il 
croppmg  dei  file  ASF,  l'editing,  la  marca¬ 
tura  dei  frame  da  rendere  linkabili  e  quindi 
lo  script  di  controllo  che  sovrintende  alla 
nuova  caratteristica  d'interattività  dinami¬ 
ca  dei  file  ASF 

-  La  coppia  dei  codec  MPEG-4  v3  e 
AudioCodec 

-  Windows  Media  Presenter  &  Publish 
To  ASF;  un  add-in  per  PowerPoint 

- 1  tool  per  la  conversione  in  ASF  di  file 
mediali  preesistenti. 

A  spiccare  di  piu  in  questa  lista  sono 
indubbiamente  i  due  moduli  principali,  va¬ 
le  a  dire  il  Media  Author  e  il  Media  Enco¬ 
der.  Per  quanto  riguarda  Media  Author, 
questo  altro  non  è  che  la  versione  finale  e 
avanzata  dell'ultimo  Microsoft  OnDe- 
mand  Producer.  Nello  specifico,  il  Media 
Author  distribuito  nella  versione  4.0  è  in 
grado  di  costruire  slideshow,  streaming 
audio  e  command-script  di  sincronizzazio¬ 
ne,  tutto  in  un  unico  file  ASF.  File  che  po¬ 
trà  essere  riprodotto  in  streaming  dal 
Windows  Media  Services,  con  il  quale  il 
nostro  Provider  avrà  aggiornato  l'Internet 
Information  Server  a  sua  disposizione. 

Per  quanto  poi  concerne  il  Media  En¬ 
coder,  deriva  anche  da  un  modulo  preesi¬ 
stente.  Per  la  precisione  l'ASF  RealTime 
Encoder,  un  modulo  di  conversione  ASF 
già  presentato  e  più  volte  ospitato  nei  no¬ 
stri  laboratori  pratici.  Diventandone  in  pra- 


Le  nuove  funzioni  di 
equalizzazione  offerte 
dal  Media  Player  62 


iota 


tfc 


Affisi 


Ululili 

ìtttttt 


tica  la  versione  defi¬ 
nitiva,  il  Media  En¬ 
coder  continua  ad 
utilizzare  la  soluzio¬ 
ne  dei  template  di 
codifica,  ne  migliora 
le  caratteristiche  ge¬ 
nerali  ed  ovviamen¬ 
te  vi  introduce  il  settaggio  degli  streaming 
audiovisivi  ottenibili  con  MPEG-4  v3  e  Au¬ 
dioCodec.  Questi  sono  serviti  da  una  no¬ 
tevole  serie  di  template,  nei  quali  sono  ri¬ 
portate  varie  combinazioni  di  streaming. 
A  partire  da  quella  per  le  periferiche  più 
lente  (28.8  Kbit/sec)  per  arrivare  a  quella, 
velocissima  ed  ottimizzata  per  le  "auto¬ 
strade",  da  1 00  Mbit/sec. 

E'  da  notare  che,  operando  ad  una 
nuova  sessione  di  acquisizione/ricom- 
pressione,  il  Media  Encoder  forza  l'utiliz- 
zatore  verso  la  funzione  Quick  Start,  nella 
quale  sono  attivi  ed  utilizzabili  solo  i  tem¬ 
plate  per  l'AudioCodec  e  per  MPEG-4  v3. 
E  ciò  la  dice  lunga,  lunghissima. . . 

E'  ovvio  che  i  due  compressori  posso¬ 
no  agire  sia  singolarmente  sia  in  interlea- 
ving. 

Oltre  a  tale  coppia  produttiva  ricordia¬ 
mo,  seppur  brevemente,  la  possibilità  di 
installare  i  Media  Plugin  di  MPEG-4  e  Au¬ 
dioCodec  per  i  tipi  di  Adobe  Premiere 
(dalla  versione  5.0  in  poi),  quindi  l'esten¬ 
sione  Media  Presenter  &  Publish  che  tra¬ 


-  riprodurre  (in  sinc  con  le  tracce  audio 
o  le  immagini  video)  componenti  testuali 
di  riferimento.  Ad  esempio  delle  didasca¬ 
lie  o  dei  commenti  in  genere. 

Il  tutto  verrò  infine  compreso  nel  file 
ASF  finale.  File  ASF  che  sarà  ovviamente 
possibile  eseguire  dal  Media  Player  6.2 
(già  distribuito  da  Microsoft  a  crescere 
dalla  versione  5.2)  sia  in  linea  che  offline. 


See  lt!,  Hear  lt! 

Ovvero:  vederlo,  sentirlol 

Lo  streaming  video  e  quello  audio  dei 
nuovi  codec  Microsoft  possiamo  già  am¬ 
mirarli  in  prodotti  finiti,  Dal  punto  di  vista 
della  conoscenza  (dalla  presa  visione  poi 
passeremo  alla  realizzazione  in  prima  per¬ 
sona  sul  prossimo  articolo)  è  importante 
audiovisionare  le  prime,  benché  già  so¬ 
stanziose,  liste  di  streaming  file  a  disposi¬ 
zione  degli  utenti.  Per  fare  ciò  è  sufficien¬ 
te  navigare  verso  il  sito  di  WindowsMe- 
dia.com  raggiungibile  aH’URL:  http;//win- 


sforma  PowerPoint  (il  tool  di  presentazio¬ 
ne  della  suite  Office)  in  un  vero  e  proprio 
Web-producer  e  quindi  la  riconferma  dei 
tool  (ancora  a  linea  di  comando)  per  la 
conversione  in  ASF  di  file  mediali  preesi¬ 
stenti.  Oltre  a  questi  merita  una  nota  a 
parte  un  nuovo  tool,  appositamente  rea¬ 
lizzato  per  il  completamento  della  suite:  il 
Windows  Media  ASF  Indexer. 

Per  mezzo  di  questo  terzo  tool  diviene 
possibile  l'editing  sulle  componenti  ASF. 
In  esso  è  possibile  settare  una  serie  di 
marcatori  In/Out  con  i  quali  è  possibile: 

-  delimitare  la  riproduzione  di  un  brano 
musicale  rispetto  alla  durata  globale  della 
traccia  originale 

-  assegnare,  a  specifici  frame  marcati, 
link  verso  URL  o  file  eseguibili  in  genere 


dowsmedia .  microsoft.com . 

Una  volta  su  questo  troverete,  oltre  al¬ 
le  linee  di  guida  verso  altri  siti,  i  link  per 
attivare  la  riproduzione  di  brani  musicali, 
stazioni  WebRadio,  film,  sport  in  diretta, 
ecc.  Sempre  a  livello  di  presa  visione,  se¬ 
gnaliamo  infine  anche  il  link  ad  una  pagina 
"interna":  http://windowsmedia.micro- 
soft.com/music/music.asp,  dalla  quale  è 
possibile  scaricare  brani  musicali  in  Asf- 
Audio  Codec  gratuiti. 

Sono  tutti  brani  da  "lacche"  di  artisti  co¬ 
nosciuti  e  di  varia  provenienza  (in  fatto  di 
stile  e  genere).  Anche  ciò  conferma  il 
grande  coinvolgimento  che  Microsoft  ha 
cercato  e  ottenuto  a  livello  di  grandi  nomi. 
Lancio  migliore  per  il  suo  AudioCodec 
non  poteva  certo  organizzarlo!  KB 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


157 


PRATICA 


Novità  di  fine  estate 


(INTERNET  PRATICA:  |www.pluricom.ìt/mcm/internet  pratica/index. htm} 


Il  titolo  dell'articolo  e  quindi  il  richiamo  alla  pagina  sul  Web  che  dedichiamo  come  appendice  a 
questa  rubrica:  è  quello  che  ci  hanno  chiesto  moltissimi  lettori  nonché  visitatori  (sembra 
soddisfatti)  della  pagina  in  questione. 

Da  questo  mese  sarà  così. 

Intanto,  su  questo  numero,  oltre  all'indicazione 
dell'URL,  ci  sono  molte  cose  di  cui  leggere, 
annotare  e  salpare  per  prendere  visione 
(e,  certamente,  da  scaricare). 

di  Bruno  Rosati 

Figura  1  -  MusicMatch  annuncia  e  mette  in  lìnea  per  il  download  libero  la 
versione  4.0  dell'omonimo  CO-Ftipper.  MM4.0  è  ora  in  grado  dì  acquisire  in 
formato  Microsoft  AudioCoded 


WebNews 

Dalla  nuova  versione  le  che  versio¬ 
ne!)  di  Macromedia  Flash  a  quella  di  Mu- 
sicMatch.  il  primo  CD-Ripper  che  imple¬ 
menta  il  potentissimo  AudioCodec  di  Mi¬ 
crosoft.  Quindi  la  segnalazione  al  riguar¬ 
do  del  progetto  Gecko  di  Netscape  e 
quella  della  patch  'Antivirus"  per  Ou¬ 
tlook.  Infine  una  'dritta'  per  navigare  ver¬ 
so  un  posto  da  sballo:  Xoom.com! 

•  Macromedia  Flash  4  (www.ma- 
cromedia.com).  Dai  primi  giorni  di  luglio 
Macromedia  ha  reso  disponibile  la  nuova 
versione  4  di  Flash,  il  programma  di  ani¬ 
mazione  interattiva  vettoriale  in  ambien¬ 
te  Web-browsering. 

Tra  le  nuove  funzionalità  della  versio¬ 
ne  4  segnaliamo: 

-  supporto  integrato  della  tecnologia 
di  compressione  audio  Mp3; 

-  gestione  QuickTime  4; 

-  gestione  di  campi  testo: 

-  nuovi  Action  per  generare  operazioni 
di  logica  condizionale  e  matematica: 

-  interfaccia  piu  semplice  con  l'ausilio 
della  palette  Inspector. 


Flash  4,  offerto  al  prezzo  di  L.  620.00, 
inizialmente  disponibile  solo  in  lingua  in¬ 
glese,  proprio  a  partire  da  settembre 
sarà  disponibile  anche  in  lingua  italiana 
Chi  nel  frattempo  avesse  proceduto  al¬ 
l'acquisto  della  versione  inglese  può  ri¬ 
chiedere  l'aggiornamento  gratuito  alla 
versione  localizzata  Per  informazioni  al 
riguardo  consultare  l’organizzazione  Pico 
all' URL:  lwww.pico.ul 

•  MusicMatch  4.0  (www. music- 
match. com)  E'  disponibile  al  free 
download  la  nuova  ed  avanzatissima  ver¬ 
sione  di  MusicMatch  Jukebox  4  (fig.  1), 
MusicMatch  Jukebox  è  un  raffinato  si¬ 
stema  di  CD-Ripper,  dotato  anche  di 
estensioni  di  editing  dei  file  Mp3  {inser¬ 
zione  di  TAG  ed  eventi  lyrics).  In  questa 
nuova  versione  le  caratteristiche  innova¬ 
tive  sono  di  assoluto  livello: 

Rispetto  alle  versioni  precedenti 
MusicMatch  è  ora  in  grado  di  registra¬ 
re  senza  limitazioni  né  di  tempo  né  di 
tracce.  Il  limite  è  stato  difatti  spostato 
ai  preset  qualitativi  del  ripper.  Esclu¬ 
so,  nella  versione  free,  è  il  preset  CD- 
Quality.  Per  abilitarlo  bisognerà  regi¬ 


strarsi  (30  dollari  circa). 

Una  nuova  linea  d'ingresso  abilita 
MM4  a  registrare  da  dischi  in  vinile,  mu¬ 
sicassette  e  sorgenti  microfoniche. 

Nell'interfaccia  standard  dell'applicati¬ 
vo  sono  stati  ora  implementati  i  controlli 
per  la  dissolvenza,  normalizzazione  del 
volume,  clipping  e  la  funzione  duplex  per 
registrare  e  riprodurre  contemporanea¬ 
mente. 

Implementazione  del  nuovo  compres¬ 
sore  AudioCodec  di  Microsoft  capace  di 
offrire  la  stessa  qualità  del  Layer-3,  ma 
con  un'occupazione  di  spazio  ridotta  ad 
appena  il  50%  rispetto  ai  file  Mp3. 

•  Netscape  Gecko:  il  browsering 
del  2000.  Il  consiglio  è  generalizzato,  ma 
ha  nei  vari  webmaster  (sia  quelli  più 
esperti  che  quelli  "della  domenica")  i  suoi 
interlocutori  più  attenti:  ragazzi,  fate  un 
salto  all'URL:  ri'iV/^onvyrr.::;,  | 
com/browsers/future/aecko  lumi  e  poi 
pensate  a  quello  che  sarà  di  Internet  e 
delle  Intranet,  appena  il  motore  di  Gecko 
sarà  disponibile  al  pubblico.  Gecko  è  un 
engine-browser  dotato  di  una  propria  in¬ 
terfaccia  grafica  che,  tramite  il  proprio 


158 


MCmicrocomputer  n,  198  -  settembre  1999 


Figura  3  -  L'Home  Page  dei  Museo  Civico  di  Cerchio  che  entra  a  far  parte 
dell' HomePage  Club  di  INTERNET  PRATICA. 


1)  NATIVITÀ  -  Un  Ama  -  MC  XVI  -  navi  am  250. HI 

tnuuntws  uniiW'W  «vin w.n 
J|3  iw-wino  star 

<|  IU0CHM  OCL  CUN  CON  SANTO  E  MAN TISI .  Un  «UN 
•ano  l(2>«t 

9)  OAN  NICOLA  DA  TOASTT»»  CON  SANTA  MONICA  SANT AOOSTNO  C 


Figura  4  -  Museo  Civico  di  Cerchio;  una  prima  serie  di  pitture  esposte.  In 
primo  plano  una  Natività. 


denominato  ’zip- 
ped_files.exe'.  So¬ 
lo  lanciando  la  pro¬ 
cedura  di  decom¬ 
pressione  di  tale 
file  il  virus  infet¬ 
terà  i  dati  presenti 
sul  nostro  hard  di¬ 
sk. 

I  punti  di  down¬ 
load  per  l’upgrade 
alle  varie  versioni 
di  Outlook  sono  i 
seguenti: 


SDK.  può  essere  agganciato  ad  ogni  ge¬ 
nere  di  prodotto  Client  (dal  programma  di 
calcolo  a  quello  di  archiviazione,  persino  i 
videogame!)  e  garantire  a  tale  Client  l'e¬ 
stensione  verso  le  connessioni  di  rete. 

•  Antivirus  per  Microsoft  Outlook 
Kwww.micrQSOft.CQm)]  Con  uno  strillo 
sull'Home  Page  e  quindi  linkando  al- 
TURL:  kvww.microsott.com/oresspassi 

virus/06-1 4worm.htm 

Microsoft  avvisa  i  propri  clienti  di  aver 
messo  a  disposizione  una  serie  di  patch- 
.upgrade  al  Client  di  posta  elettronica 
della  suite  di  Office.  Nello  specifico,  rive¬ 
la  l'individuazione  e  conseguente  'vacci¬ 
nazione"  al  più  recente  virus  di  rete 
Worm.Explore.Zip.  Il  virus  è  contenuto 
in  attachment  ad  un  messaggio  di  posta 
elettronica  contenente  il  seguente  testo: 

Hi  <recipient's  name>  I  received  your 
email  and  I  shall  send  you  a  reply  ASAP. 

Till  then.  take  a  look  at  thè  attached 
zipped  docs. 

Bye. 

A  questo  è  appeso  il  file  eseguibile 


Outlook  2000 

http://officeupdate. 
microsoft.com/ 
2000/downloadDetails/02Kattch  htm 

Outlook  98:  http://officeupdate.mi- 
crosoft.com/downloadDetails/098att- 
ch.htm 

Outlook  97:  htto://officeupdate.mi- 
ch.htm 

•  Fate  un  salto  su  Xoom.com!  Que¬ 
sto  è  veramente  un  consiglio  spassiona¬ 
to  e  diretto  a  tutti.  Puntando  la  rotta  del 
vostro  browser  sull'URL:  www. 
xoom.com  sarà  possibile  entrare  nel  più 
frequentato  supermercato  virtuale  del 
Web  (fig.  2).  Con  i  suoi  oltre  8  milioni  e 
mezzo  di  associati,  Xoom.com  ha  una 
potenza  di  penetrazione  e  distribuzione 
come  nessun  altro  ambiente  virtuale  del 
Web. 

Nel  suo  sconfinato  sito  è  possibile 
trovare  ogni  genere  di  servizio.  Dal 
software  gratuito  (le  versioni  di  softwa¬ 
re  commerciale  updatate  da  quelle  nuo¬ 
ve  e  che  le  software-house  concedono 
al  free-download)  al  cinema  in  diretta 
sul  Web. 


HomePage  Club: 
il  primo  invito  raccolto 

L ‘idea  sembra  che  piaccia.  In  lista  di 
Home  Page  proposteci  dai  lettori  ne  ab¬ 
biamo  già  diverse .  Alcune  sono  inguar¬ 
dabili  (che  vi  possmo:  studiate  i  JavaTrip 
che  vi  propongo  qui  e  leggete  anche 
WoWH.  altre  veramente  ben  fatte  e 
spesso  con  idee  decisamente  ottime. 

Ma  in  assoluto  è  stata  proprio  la  pri¬ 
ma  e-mail  di  ' apparizione "  che  abbiamo 
ricevuto  a  colpirci  (e  non  poco):  Museo 
Civico  di  Cerchio. 

Eh  si,  ci  ha  scritto  il  direttore  del  mu¬ 
seo.  Cerchio  è  un  piccolo  quanto  grazio¬ 
so  paese  a  metà  strada  fra  Roma  e  Pe¬ 
scara,  praticamente  nel  cuore  della  Mar- 
sica,  che  gode  di  un  sorprendente  pas¬ 
sato  storico-artistico  con  il  quale  può  atti¬ 
rare  turismo.  Turismo  che,  oltre  che  fisi¬ 
camente  in  loco,  gradirebbe  svolgersi 
anche  sul  Web. 

Evidentemente  nostro  fedele  lettore, 
il  webmaster  ha  letto  della  possibilità  of¬ 
ferta  dall' HomePage  Club ,  ne  ha  infor¬ 
mato  i  responsabili  del  Museo  e  così  il 
Civico  di  Cerchio  è  finito  in  Hit  Parade. 

L'URL  specifica  da  digitare  è  la  se¬ 
guente: 

inttp:// village.tiashnet.it/users/tn2l 

2175/index. htm 

...  ma  è  chiaro  che  per  raggiungerla  vi 
voglio  veder  cliccare  dall'HomePage 
Club.  Ovvero  dalla  pagina  di  INTERNET 
PRATICA  che  è  raggiungibile  a  partire 
dalla  nostra  Home  Page: 

http:www.pluncom.it/mcm/internet  a 

ratica/index.htm. 

Oltre  al  Museo  Civico  di  Cerchio  po¬ 
trete  cosi  avere  l'opportunità  di  salpare 
verso  i  siti  degli  altri  soci  dell'Hpclub! 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


159 


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*» «otafw* >t*4U  VIAoiWMiligr 


•ll(ia*Mr(0|  'Am  <**>  p«  la  prrna  voto  I  non*  4  CmcM»  «(  lACllh  * 

Imam  Cadi* 


Figura  6  -  Museo  Civico  di  Cerchio:  anche  il  passato  preistorico  ò  presente 
nel  museo. 


m  SAN  VtCOCO  FEKKCRI  Stata  W— tiiimn  »gn* 
w  UX-Maaan  K 

Mt  i*HT  Ciano  VESCOVO  E  laWTW  >Ma>  « 


Figura  5  -  Museo  Civico  di  Cerchio:  la  "Sacra  Familia". 


Tornando  al  Museo,  dei  contenuti  del 
sito  più  che  le  parole  di  un  profano  pos¬ 
sono  parlare  certamente  meglio  le  prime 
immagini  'acchialappate'  e  poste  a  cor¬ 
redo  di  questo  articolo.  Si  tratta  di  sem¬ 
plici  esempi,  ma  verranno  sicuramente 
apprezzate  navigandoci  dentro.  La  picco¬ 
la  galleria  d'arte  che  pubblichiamo  va 
dalla  figura  3  alla  figura  7, 

WebWare:  utility 
e  codec  audio 

Solo  tre  WebWare  questo  mese,  ma 
tutti  utili. 

In  rapida  successione  abbiamo  in 
elenco  un  avvisatore  acustico  per  l'arrivo 
di  posta  elettronica,  un  modulo  software 
per  l'HD-Recording  in  Mp3  e,  squilli  di 
tromba,  un  con  verter  da  file  Mp3  ad 
eseguibile  .exel 

Di  questi  tre,  proprio  l'ultimo  è  addirit¬ 
tura  da  non  perdere.  Mp3ToExe  è  difatti 
uno  di  quei  programmi  per  cui  vale  vera¬ 
mente  la  pena  di  entusiasmarsi. 

•  Turbomail  (http://turbomail. 
cjb.net/)  Una  volta  installato  e  sistema¬ 
tosi  nella  System  tray,  Turbomail  (fig.  8) 
è  sempre  pronto  a  rilevare  l'arrivo  di  po¬ 
sta  per  noi,  Se  ciò  avviene  (chiaramente 
bisogna  essere  connessi  in  rete!),  Tur¬ 
bomail  fa  partire  un  suono  d'avviso  e  vi¬ 
sualizza  i  dati  identificativi  del  messaggio 
rilevato  in  arrivo. 

Oltre  a  ciò,  Turbomail,  nei  suoi  po¬ 
chissimi  Kbyte,  è  in  grado  di  supportare 
account  multipli.  Insomma  un  piccolo 
gioiellino  da  provare  per  vedere  se  è 
possibile  renderci  un  po'  più  facile  la  vita 
da  internettiani! 


Figura  7  -  Museo  Civico 
di  Cerchio.  Una  pagina 
d'introduzione  turistica 
al  paese. 


•  Turbomail  è 

su  Internet  PRATI¬ 
CA  n.3:  (Turbo- 


Mail46.zip  -  111 
Kbyte). 

•  Mp3  Wizard  (http://www.de- 
monweb.co.uk/c3sys/mp3wiz.htm) 

Una  combinazione  tra  un  HD-Recording 
e  un  front-end  per  Mp3.  Questo  è  Mp3 
Wizard.  Un'utility  in  grado  di  poter  regi¬ 
strare  da  CD-player,  via  Linea,  da  mi¬ 
crofono  e  da  file  MIDI  in  esecuzione. 

Il  codec  utilizzato  per  le  codifiche  in 
Mp3  e  il  popolare  nonché  velocissimo 
Plugger  Plus. 

•  Mp3  Wizard  è  su  Internet  PRATICA 
n.3:  (mp3wiz_setup.exe  -  784  Kbyte) 

•  Mp3ToExe  (http://software.web- 
set.de/buschjost/mp3eng.htm)  E  si, 

capitano  talvolta:  piccoli,  perfetti,  effi¬ 
cientissimi  ed  eccezionali  nelle  cose  che 
ci  rendono.  Stiamo  parlando  di  un  gioiel¬ 
lo  del  multimedia  e  in  particolare  del 
mondo  della  musica  in  Mp3.  Al  secolo 
Mp3toExe,  un  piccolo  (per  dimensioni) 
grande  (per  caratteristiche)  programma 
in  grado  di  realizzare  brani  eseguibili  au¬ 
tonomamente  dal  player.  SI,  avete  letto 
benissimo:  Mp3ToExe  converte  i  file 
Mp3  in  veri  e  propri  ,exe  in  grado  di  ese¬ 
guire  il  brano  musicale  senza  l'ausilio  del 
MediaPlayer  o  dell'Immancabile  Wi¬ 


nAmp.  Tutto  questo  perché,  senza  ma¬ 
gia,  ma  con  molta  dimestichezza  da  par¬ 
te  dei  programmatori,  il  file  eseguibile 
che  viene  creato  intorno  al  file  Mp3  con¬ 
terrà  un  piccolo  player  che  farà  da  runti- 
me  interno,  Il  player,  altra  bellissima  se¬ 
ne  di  caratteristiche  di  cui  Mp3ToExe  di¬ 
spone,  è  In  grado  di  assumere  l'aspetto 
esteriore  che  più  ci  aggrada  e  contenere 
sulla  sua  interfaccia  grafica  varie  infor¬ 
mazioni.  In  sede  di  editing,  Mp3ToExe 
permette  all'utilizzatore  di  settare  tag 
informativi  sul  nome  del  brano  e  del  can¬ 
tante.  aggiungere  LED  multicolore  al  di¬ 
splay  del  volume,  regolare  o  prefissare  il 
volume  massimo  d'ascolto,  assegnare 
colori  diversi  a  sfondo,  bottoni  ed  om¬ 
breggiature.  Infine,  ciliegina  sulla  torta, 
Mp3ToExe  è  in  grado  di  farci  inserire  un 
banner  comprensivo  di  un  link  verso  una 
specifica  pagina  Webl 

Capisco  che  stenterete  a  crederci,  ma 
vi  garantisco  che  è  proprio  così: 
Mp3ToExe  è  sicuramente  una  piccola 
bomba  multimediale.  Provare  per  crede¬ 
re! 

•  Mp3ToExe  è  su  Internet  PRATICA 
n.3:  (MP3EXE26.zip-  982  Kbyte) 


160 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Figura  8  -  Il  pannello  dei 
settaggi  di  Turbomall. 


OMF3  W./aidV2  0 


MP3Wizard 


Recordlng  trom  LINE  Input 


nian 


Sated  •  MMDi  Ila  Bwn  uu  Sa  HECCTO  ani 
SI»  bUtoro  lo  record 


|  |C  \Prograom\MP?A'izar(f\PtovaMp3  rrp3 

□ 

0  &ow“ 

Stop 

Mante* *  votate 

n 

u 

Figura  10  -  Mp3  Wizard.  Scelto  l'input  di  Linea  procediamo  alla 
fase  di  registrazione. 


CLUMUU 


<a.Wo  |  Eli*» 


irn—  <rm  v  aili  n 

P  atei  rawaHv  P  P  Fa 

P  fer*v*a»cerMi  P  Ha»  Pio» 

P  CMMMm'a»  P 


D  1999  D 


12  14  5 

«  7  8  9  10  11  12 

11  14  15  18  17  18  15 

20  21  22  23  24  25  2C 

Ct»  *  25  » 


Figura  12  -  Mp3ToExe.  E'  interessante  notare  la  possibilità  di 
utilizzare  un  counter  per  l'ex  pi  re  della  canzone.  Stabilendo  una 
data  limite,  passata  questa  il  file  exe  smetterà  di  eseguire  II 
brano  in  esso  contenuto. 


JavaTrip:  l'immagine 
del  giorno  e  un  piccolo 
gestore  di  eventi 
OnMouse 

Quelli  che  vi  presentiamo  questo 
mese  sono  due  script  sicuramente  utili 
per  tutti  i  webmaster,  sia  quelli  della 


prima  ora  che  'quelli  della  do¬ 
menica'. 

•  Nostra  Immagine  Quo¬ 
tidiana  (NIQ)  Piccolo,  ma 
preciso,  script  questo  NIQ! 
Con  appena  cinque  righe  di 
codice  è  difatti  in  grado  di 
controllare  la  visualizzazione 
di  'immagini  giornaliere'.  Ov¬ 
vero,  di  visualizzare  a  secon¬ 

da  del  giorno  della  settimana 
un'immagine  specifica.  L'im¬ 
portante  è  denominare  le  im¬ 
magini  in  maniera  univoca. 
Ad  esempio,  come  lo  script 
propone:  1.gif,  2.gif,  3.gif. 
ecc.  Se  il  codice  rileva  che 
oggi  è  lunedi,  allora  visualiz¬ 
zerà  l'immagine  1.gif,  se  è 
martedì  l'immagine  2.gif,  e 
così  via. 

•  NIQ  è  su  Internet  PRA¬ 
TICA  n.3:  (niq.zip) 

•  Mouselmage  Quello 
che  siamo  riusciti  a  rintrac¬ 
ciare  in  una  pagina  di 
IVYWVy,unc,àa3  e  il  più  sem¬ 
plice  gestore  d'eventi  On¬ 
Mouse  che  ci  sia  capitato  fin 
qui  di  vedere  e,  soprattutto, 
funzionare  bene  su  entrambi 
i  browser. 

Ricordiamo  al  riguardo 
che  per  il  ricercatissimo 
Change-lmage  al  passaggio 
del  mouse,  esistono  varie 
soluzioni. 

Le  principali  sono  due. 

Una  piuttosto  articolata  che  prevede 
uno  JavaScript  di  controllo  e  dei  riferi¬ 
menti  a  livello  di  TAG  <IMG  SRC>  in¬ 
terni  al  corpo  del  file  HTML  ed  un  al¬ 
tro,  assai  più  semplice  che  si  limita  ad 
inserire  soltanto  i  classici  gestori  d'e¬ 
vento  OnMouse  (OnMouseOver.  On- 
MouseOut,  OnMouseDown)  all'interno 
del  solo  tag  <IMG  SRC>  Sembrereb¬ 
be  non  esserci  partita:  si  sceglie  la  se¬ 
conda  strada...  et  voilà:  il  change-ima- 


Figura  9  -  Mp3  Wizard.  Il  pannello  di  avvio  da  cui 
scegliere  da  quelle  Input  per  procedere 
all'acquisizione. 


Figura  1 1  -  Mp3ToExe.  Il  pannello  iniziale  con 
tutta  la  serie  delle  informazioni  inseribili  nel  tag 
mp3. 


Figura  13  -  Mp3ToExe.  L  eseguibile  in  azione.  La 
■ Canzone  Ubera"  di  Gianni  Morandi  è  diventata 
un  tutt  'uno  con  il  player  ed  incorpora ,  oltre  al 
controllo  volumetneo,  anche  il  tag  informativo  e, 
in  basso,  il  banner-link  di  INTERNET  PRATICA. 
Cuccandoci  sopra  potrete  salire  alla  nostra  pagina 
Web  dedicata  alla  musica ! 


ge  funziona  solo  su  lExplorer  4.x.  Navi¬ 
gator  è  completamente  tagliato  fuori 
dalla  resa  dell'effetto.  Per  tagliare  la  te¬ 
sta  al  toro  e  trovare  una  via  di  mezzo,  il 
JavaScript  che  vi  segnaliamo  sembra 
finalmente  risolutivo. 

Facile  da  programmare  e  compatibi¬ 
le  con  entrambi  i  browser.  Scaricatelo 
e  provatelo  in  tutte  le  varianti  che  vole¬ 
te. 

•  Mouselmage  e  su  Internet  PRA¬ 
TICA  n.3:  (mouseimg.zip) 

«e 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


161 


AVVISI  Al  NAVIGANTI 


Bionda  o  bruna,  purché 

...  sia  birra.  Ecco  una  storia  essenziale  di  questa  prelibata  bevanda,  una  vista  rapida  delle  sue 
caratteristiche,  una  panoramica  sui  tipi  e  sui  modi  di  servirla.  Una  bevanda  che  ha  una  storia 
multimillenaria.  E  che  merita  certo  quattro  pagine  di  MC. 


di  Raffaello  De  Masi 


Siamo  in  pienissima  estate;  caldo  in¬ 
fernale,  tutti  o  quasi  al  mare,  stiamo  di¬ 
stesi  nella  sdraio  sperando  che  quei 
due  ragazzini  che  stanno  giocando  a 
pallone  non  mirino  proprio  a  noi.  E, 
guardando,  senza  dare  tanto  a  vedere, 
la  ragazza  sulla  battima  con  tre  centi- 
metri  quadri  di  costume,  cosa  ci  man¬ 
ca?  Una  coca?  No,  roba  da  ragazzini,  e 
poi  De  Masi,  dalle  pagine  di  MC,  ci  ha 
detto  che  qualcuno  l'adopera  per  ripa¬ 
rare  le  frizioni;  e  se  lo  dice  lui...  Un  ge¬ 
lato?  Nemmeno,  ci  guardiamo  il  rotolo 
in  vita  e  pensiamo  non  sia  il  caso  di  ro¬ 
vinare  la  nostra  figura  statuaria.  Una 
birra,  ecco  cosa  ci  vuole.  Ma  visto  che 
ci  siamo,  perché  non  imparare  di  più  su 
di  essa,  ovviamente  tra  le  supreme  pa¬ 
gine  di  Internet? 

Cinquemila, 
e  non  li  dimostra 

Una  bella  e  succinta  storia 
della  birra  la  leggiamo  imme¬ 
diatamente  visitando  il  sito 
della  Peroni  (http://www.pe- 
rom.it).  primo  nostro  produt¬ 
tore,  che  offre  un  prodotto 
che,  almeno  a  nostro  parere, 
non  ha  nulla  da  invidiare  alle 
più  rinomate  birre  del  nord 
Europa.  Qui  leggiamo  che  le 
prime  testimonianze  di  que¬ 
sta  bevanda  ci  giungono  addi¬ 
rittura  dalla  storia  sumerica; 
da  una  tavoletta  d'ardesia  pa¬ 
re  sia  stato  desunto  che  of¬ 
ferte  propiziatrici  di  questo 
popolo  verso  la  dea  NinHarra 
comprendessero  proprio  la 
birra.  L'imperatore  babilone¬ 
se  Hammurabi  dedica  un  pa¬ 
ragrafo  del  suo  codice  al 
comportamento  delle  ostes¬ 


se  nei  pubblici  spacci  (la  birra,  chissà 
perché,  poteva  essere  venduta  solo  da 
donne),  anche  se  si  tratta  sempre  di 
prodotti  per  cosi  dire  famigliari  e  arti¬ 
gianali.  E'  merito  degli  Egiziani  l'aver  in¬ 
staurato  una  produzione  e  un  vero  e 
proprio  commercio  della  birra  su  base 
extrafamigliare.  Alcune  testimonianze 
pare  abbiano  accertato  che  certe  aree 
del  sud  dell'Egitto  abitato  venissero 
destinate,  per  decreto  del  faraone,  a 
esclusiva  coltivazione  dell'orzo.  Furono 
gli  Etruschi  a  introdurre  questa  coltiva¬ 
zione  in  Italia,  anche  se,  fin  dal  quarto 
secolo  avanti  Cristo,  i  popoli  dell'Euro¬ 
pa  del  Nord  erano  già  divenuti  i  primi 
produttori  e  consumatori  di  birra  dell'al- 
lora  mondo  conosciuto. 

I  Romani,  pur  non  raggiungendo  que¬ 
sti  livelli  di  consumo,  furono  estimatori 
della  birra  in  particolare  nel  periodo  del¬ 
la  Roma  preimperiale  e  imperiale.  Ce¬ 
sare  vi  accenna  nel  "De  Bello  Civili"  e, 
come  si  legge  ancora  nel  sito  Peroni, 


Plinio  il  Vecchio  riferisce  di  sue  virtù  te¬ 
rapeutiche  e  di  come  venisse  usata 
dalle  matrone  romane  per  la  cura  della 
pelle.  Pare  sia  poi  del  periodo  di  Tito  la 
scoperta  dell'effetto  schiarente  sulla 
chioma,  cosa  che  fa  raccontare,  a  un 
elegista  dell'epoca,  di  leggiadre  puellae 
dalla  chioma  figlia  "dell'orzo", 

Doveva  trattarsi,  in  ogni  caso,  di  pro¬ 
dotti  effettivamente  molto  scadenti, 
non  aromatizzati  e,  probabilmente,  ri¬ 
cercati  solo  per  il  loro  effetto  inebriante 
e  per  il  costo  sicuramente  inferiore  a 
quello  del  vino  (si  ricordi,  bevuto  dai  ro¬ 
mani  mescolato  con  abbondantissima 
acqua).  Sempre  dell'epoca  del  primo 
impero  è  la  notizia  di  importazioni  mas¬ 
sicce  a  Roma  di  birra  dai  popoli  del 
nord  Europa,  e  che  i  Galli  pagavano 
una  parte  delle  loro  prebende  proprio 
con  questa  bevanda. 

La  birra  fa  un  salto  di  qualità  solo  nel 
medioevo,  dove,  all’interno  delle  far¬ 
macie  dei  monasteri,  oscuri  e  dimenti¬ 
cati  erboristi  tentavano  di  mi¬ 
gliorare  e  standardizzare  il 
provvedimento  di  produzione. 
Si  hanno  notizie  da  vecchi  co¬ 
dici  di  aromatizzazioni  tentate 
con  la  salvia,  il  rosmarino,  il 
basilico  e  la  maggiorana,  l'al¬ 
loro  e  la  liquirizia.  Fin  quando 
(sempre  fonte  Peroni)  pare 
che  nel  convento  di  S.  Gallo 
in  Svizzera  fu  tentata  l'aroma- 
tizzazione  con  luppolo.  L'ef¬ 
fetto  dell'aggiunta  deve  esse¬ 
re  stato  davvero  gradevole, 
se  si  considera  che  gli  altri  ti¬ 
pi  di  aromatizzazione  spariro¬ 
no  quasi  immediatamente  e 
proprio  un  benedettino  fiam¬ 
mingo,  Sant'Arnoldo,  divenu¬ 
to  poi  vescovo  di  Saissons,  fu 
indicato  come  patrono  dei  bir¬ 
rai  e  dei  bevitori  di  birra.  Nel 
1620  il  primo  barile  di  birra 


fll  silo  della  Peroni,  la  più  diffusa  birra  italiana.  Da  queste  pagine  sono  state 
tratte  molte  delle  notizie  riportate  in  questo  articolo. 


162 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


viene  importato  negli  Stati  Uniti  e  da  Alcuni  siti  di  produttori 
questo  momento  la  bevanda  seguirà  i  misconosciuti'"0*'  ° 
pionieri  di  tutte  le  altre  parti  del  mon- 


UE 


LftJttL! 
>  • 


J  Si  3 


^3  .-1*-  - 


do,  divenendo  davvero  una  bevanda 
universale, 

E"  sempre  il  sito  della  birra  italiana 
per  eccellenza  a  raccontarci  la  storia 
più  recente.  Il  successivo  vero  passo  in 


avanti  dopo  l'uso  del  luppolo  lo  dobbia¬ 
mo  a  Pasteur,  grazie  al  quale  l’omoni¬ 
mo  procedimento  consentì  il  trasporto 
e  l'immagazzinamento  della  birra  an¬ 
che  per  lungo  tempo.  La  prima  fabbrica 


italiana  fu  impiantata  a  Nizza  (anno 
1789  -  si  ricordi  che  la  città  faceva  par¬ 
te,  allora,  del  regno  dei  Savoia)  da  uno 
svizzero,  certo  Johan  Balthasar  Ketter. 
su  licenza  di  una  casa  svizzera,  Nel 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


163 


Siti  di  collezionisti,  alcuni  dei  quali  con  vere  e  proprie  rama.  Il  mercato  delle  bottiglie,  dei  tappi  e  delle  etichette  è  molto  vivace,  anche  a  livello  intemazionale. 


1814  Vittorio  Emanuele  I  introdusse 
una  tassa  sulla  birra  (tre  lire  per  un 
brenta  -  circa  50.000  litri)  e  di  qualche 
anno  dopo  è  un  editto  che  regolamen¬ 
tava  le  norme  igieniche  e  di  produzione 
(particolare  curioso,  forse  a  causa 
dell'uso  comune  dei  lieviti  la  categoria 
dei  birrai  era  assimilata  a  quella  dei  pa¬ 
nificatori,  per  cui  era  proibita  la  produ¬ 
zione  della  birra  durante  le  ore  nottur¬ 
ne).  Nel  1846  a  Vigevano  veniva  fonda¬ 
ta  la  Birra  Peroni  ed  è  del  1  aprile  1948 
la  prima  pubblicità  di  questa  bevanda, 
ospitata  dalla  Gazzetta  Piemontese.  La 
birra  era  la  prima  tutta  italiana,  si  chia¬ 
mava  Marengo  e  veniva  propagandata 
come  "La  birra  di  Marzo”  Agli  inizi  del 
'900  le  fabbriche  italiane  erano  oltre 
150  e  la  produzione  di  150  000  hi;  nel 
31,  promossa  anche  dal  regime  fasci¬ 
sta,  fu  lanciata  una  Campagna  Pubblici¬ 


taria  Collettiva,  senza  specificazione 
delle  marche  coinvolte,  che  partorirà 
slogan  poi  rimasti  nella  storia  (come 
"Chi  beve  birra  campa  cent'anni!"  e 
"Birra,  e  sai  cosa  bevi!",  quest'ultima 
con  una  larvata,  ma  neanche  tanto,  al¬ 
lusione  alle  segrete  formule  delle  bibi¬ 
te  analcoliche)  Oggi  il  mercato  italiano 
produce  circa  15  milioni  di  ettolitri  (un 
centesimo  della  produzione  mondiale) 
e  la  nostra  birra  è  considerata  alla  pari 
e  sovente  superiore  a  molte  rinomate 
birre  di  oltralpe 

C’è  birra  e  birra 

Il  piu  grande  esperto  ed  estimatore 
di  birra  è  universalmente  considerato 
Michael  Jackson  (niente  a  che  vedere 
con  l'omonimo,  il  nostro  è  un  barbuto 


signore  di  mezza  età),  che  afferma  di 
aver  contato  ed  assaggiato  (beato  lui!) 
oltre  novemila  tipi  di  birra  diversa.  In  un 
suo  celebre  libro  dichiara  che  c'è  una 
birra  per  ogni  momento  e  ogni  stato 
d'animo. 

Le  birre  possono  essere  racchiuse  in 
tre  grandi  famiglie,  a  loro  volta  basate 
sul  processo  di  fermentazione:  avremo 
cosi  le  birre  ad  alta  fermentazione,  bas¬ 
sa  fermentazione  e  fermentazione 
spontanea. 

Le  più  diffuse  sono  quelle  a  basso 
processo  di  fermentazione,  sono  es¬ 
senzialmente  riferibili  alle  Lager,  di  co¬ 
lore  chiaro,  molto  spumeggianti,  di  sa¬ 
pore  gradevole,  scarsamente  alcoliche; 
sono  prodotte,  più  o  meno  con  lo  stes¬ 
so  procedimento,  in  ogni  parte  del 
mondo.  Altrettanto  note,  e  forse  anche 
piu  diffuse,  secondo  recenti  stime,  so- 


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MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


no  le  birre  Pils  (dette  anche  Pilsener  o 
Pilsner)  dal  nome  della  città  di  Pilsen, 
nella  repubblica  ceca;  sono  chiare,  me¬ 
diamente  amare,  di  colore  ambrato, 
con  alto  tenore  di  luppolo.  Talvolta  ven¬ 
gono  addizionate  con  lievi  quantitativi 
di  caramello,  per  modificarne  il  colore. 

L'altra  grande  famiglia  della  birra,  po¬ 
co  diffusa  comunque  da  noi,  è  quella 
delle  Ale  (termine  di  provenienza  ingle¬ 
se);  sono  mediamente  o  fortemente  al¬ 
coliche,  e  si  distinguono  in  Pale  Ale 
(color  avana  chiaro,  mediamente  ama¬ 
ra,  di  sapore  asciutto  e  asprigno),  Bitter 
Ale  (alcolica,  asciutta,  amara,  di  color 
rosso-marrone):  variazioni  sul  tema  so¬ 
no  le  Light  Ale  e  Mild  Ale,  poco  alcoli¬ 
che,  acidule,  vendute  solo  in  bottiglia 
Tutte  queste  birre  vanno  bevute  a  tem¬ 
peratura  di  cantina  e  assolutamente 
non  da  frigorifero. 

Una  menzione  particolare  merita  la 
birra  Stout,  nerastra  (per  l'elevato 


quantitativo  di  caramello  aggiunto),  aro¬ 
matica.  leggermente  vinosa  e  piuttosto 
amara,  di  sapore  intenso  anche  se 
(contrariamente  a  quanto  si  pensa)  di 
modesto  contenuto  alcolico.  Anche 
questa  si  beve  fredda  ma  non  gelata 
ed  è  la  bevanda  nazionale  irlandese  (è 
quella,  ad  esempio,  che  James  Coburn 
beve  nel  pub,  nel  film  "Giu  la  testai"). 

Birre  speciali  ne  compaiono  ogni  tan¬ 
to,  grazie  all'inventiva  dei  maestri  birrai 
di  tutto  il  mondo  Tra  le  più  affermate 
c'è  la  Biére  Bianche,  birra  lattiginosa 
molto  torbida,  specialità  di  Lavanio  e 
Bruges,  molto  gradevole  per  il  suo  sa¬ 
pore  compatto  e  pastoso,  poco  alcolica 
e  molto  dissetante  grazie  al  sapore 
fruttato,  Altra  famiglia  ben  nota  in  Nord 
Europa  è  la  Weissbier,  birra  di  frumen¬ 
to  (e  non  di  orzo)  e  la  birra  d’Abbazia, 
solitamente,  quest'ultima.  basata  su  ri¬ 
cette  personali  di  conventi  con  storia 
millenaria.  Curiosità  invece  genera  la 


birra  Trappista  (se  ne  producono  solo 
cinque,  di  cui  quattro  in  Belgio  e  una  in 
Olanda),  caratterizzate  da  una  rifermen¬ 
tazione  in  bottiglia  e  dal  forte  contenu¬ 
to  in  caramello.  In  Germania  è  molto 
diffusa  la  birra  Dartmunder,  originaria 
dell'omonima  città,  poco  alcolica  e  po¬ 
co  luppolata.  Ancora  diffusa  è  la  Mun- 
chner  (o  Mùnchener),  che  va  bevuta  a 
temperatura  ambiente,  mentre  partico¬ 
larità  sono  le  Lambic,  le  Faro,  le  Ku- 
ghensolt.  le  Arossa,  caratterizzate  da 
aromatizzazioni  particolari  come  quelle 
alla  ciliegia  a  alla  menta.  Diffuse  anche 
sono  birre  ottenute  da  miscela  di  pro¬ 
dotti  diversi  (es.  Lager  e  Dartmunder) 


Conclusioni 

La  ragazza  si  è  tolta  il  top  e  la  tempe¬ 
ratura  è  salita  istantaneamente  di  altri 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


165 


dieci  gradi.  Meglio  alzarsi  e  tornare  in 
camera,  al  fresco  dell’aria  condiziona¬ 
ta  Passiamo  solo  un  momento  al  bar 


della  piscina  per  prenderci,  indovinate 
un  po',  un  paio  di  birre,  e  ne  approfit¬ 
tiamo  per  fare  la  parte  dell'intenditore 


con  la  ragazza  del  banco,  anche  lei  no¬ 
tevole,  a  dire  la  verità  Ah,  questo  De 
Masi,  senza  di  lui,  cosa  saremmo!  «6 


La  nomenclatura  della  birra 


Ale:  nome  generico  delle  birre  prodotte  a  fermentazione  alta 
{mentre  la  fermentazione  bassa  produce  le  Lager)  In  queste  la  fer¬ 
mentazione  avviene  a  temperatura  intorno  ai  12-20"C  e  il  tempo  di 
birrif  icazione  e  piu  breve  Ale  é  un'antica  parola  inglese  di  radice 
misconosciuta  indicante  la  più  antica  forma  di  fermentazione  della 
birra  Le  birre  Ale  possono  essere  di  diverso  colore  e  includere  di¬ 
versi  componenti,  oltre  a  provenire  da  materie  prime  differenti,  co¬ 
me  farro  e  granturco  Sovente  viene  usato  come  base  anche  il  ri¬ 
so.  che  produce  un  gradevole  sapore  amaro  già  in  assenza  di  lup¬ 
polo 

Amber  birre  di  colore  ramato  o  "ambrato"  Possono  essere  sia 
Lager  sia  Ale,  e  tendono  a  essere  più  corpose,  di  sapore  più  ampio 
e  con  diverso  retrogusto  a  causa  degli  aromi  addizionali  aggiunti. 

American  Pilsener  birra  Pilsner  (v  succ.)  più  leggera  e  meno 
aromatica  della  corrispondente  europea 

American  Steam:  (steam  =  vapore)  birra  Lager  fermentata  a 
temperatura  più  alta  per  creare  una  bevanda  con  caratteristiche  in¬ 
termedie  tra  questa  e  la  birra  Ale 

Barley.  Barleycorn  orzo,  graminacea  usata  nella  birrificazione. 
della  stessa  famiglia  del  riso,  avena,  segale,  farro.  Caratteristica 
per  l'alto  contenuto  d'amido,  ha  diverse  caratteristiche  gradite  ai 
produttori  di  birra.  L'orzo  ha  la  caratteristica  di  rappresentare,  con 
la  sua  buccia  (che  non  viene  tolta  durante  la  birrificazione),  un  buon 
filtro  per  la  birra.  Deve  solo  essere  ben  essiccato  prima  deH'utilizzo 
o  della  conservazione,  visto  che  contiene  molta  umidità  e  che  può 
facilmente  essere  attaccato  da  muffe.  L'orzo  è  il  solo,  tra  tutte  le 
graminacee,  ad  essere  maltizzato.  Birre  a  elevato  tenore  d'orzo  so¬ 
no  forti  e  scure,  anche  se  non  molto  aromatiche 

Birra  nome  generico  di  bevanda  alcolica  prodotta  dalla  fermen¬ 
tazione  di  cereali,  sovente  aromatizzata  con  aggiunte  diverse  II  no¬ 
me  proviene  quasi  sicuramente  dal  latino  "bibere",  la  cui  radice 
comunque  non  è  autoctona,  ma  deriverebbe  dall'etrusco  o,  più 
probabilmente,  da  un  suo  dialetto. 

Bitter:  birra  amara  (da  cui  II  nome)  generalmente  di  colore  rama¬ 
to  e  con  poca  anidride  carbonica  Poco  diffusa  al  di  fuori  della  Gran 
Bretagna. 

Bock:  birra  tedesca  a  fermentazione  bassa.  Corposa,  dolce,  gra¬ 
devole  al  gusto  e  all'odorato  E'  la  birra  tradizionale  della  festa  di 
primavera.  Se  il  suo  grado  alcolico  supera  i  5  viene  chiama  doppia 
Bock  (in  tedesco  la  parola  "Bock"  significa  capra,  forse  perché  chi 
ne  beveva  prendeva  l'andamento  ondeggiante  di  questo  animale 
E‘  questo  il  motivo  per  cui  certe  etichette  riportano  un'immagine  di 
questo  animale) 

Brown  Ale  birra  di  più  recente  invenzione,  leggermente  aroma¬ 
tizzata,  colorata  fortemente  con  caramello. 

Dry  Beer  nome  generico  di  birre  a  bassa  gradazione  alcolica, 
modesto  apporto  calorico  e  lieve  retrogusto  dolciastro.  Prodotta 
per  la  prima  volta  in  Giappone,  viene  apprezzata  da  chi  non  predili¬ 
ge  il  sapore  amaro  della  birra  normale 

Pilsner  Europea:  di  gran  lunga  la  più  diffusa  e  apprezzata  birra 
del  mondo  Prodotta  per  la  prima  volta  nella  città  ceca  di  Plzen,  è 
una  birra  a  fermentazione  bassa,  aromatica,  secca,  non  molto  alco¬ 
lica. 

Aromatiche  si  tratta  di  birre  addizionate  di  aromi  esterni,  quasi 
sempre  aggiunti  durante  l'ultima  mezz'ora  di  fermentazione  Ce  ne 
sono  di  diversi  tipi,  anche  se  regola  comune  impone  che  gli  aromi 
influiscano  sul  gusto  e  non  sull'odore  Le  più  diffuse  sono  quelle 
aromatizzate  alla  ciliegia,  alla  pesca,  alla  fragola  e,  meno,  alla  men¬ 
ta 

Ice  Beer:  tipo  molto  particolare  di  birra,  ottenuto  facendo  conge¬ 


lare  una  porzione  della  stessa  a  fine  fermentazione  II  risultato  é 
una  birra  a  più  alta  gradazione  alcolica,  con  un  colore  fortemente 
trasparente  e  brillante  e,  generalmente,  molto  chiaro 

Indian  Pale  Ale  birra  fortemente  aromatizzata  inventata  in  Gran 
Bretagna  e  spedita  in  India  per  le  truppe  inglesi  nel  18°  secolo 
L'invenzione  è  accreditata  a  George  Hodgson,  che  ne  indicò  l’uso 
quale  alternativa  all'acqua  da  bere,  data  la  scarsa  qualità  dell'acqua 
indiana  Poiché  la  birra  aveva  la  tendenza  a  rovinarsi  se  conservata 
per  lungo  tempo,  il  processo  di  burificazione  avveniva  durante  il 
viaggio. 

Lager  termine  indicante  ogni  birra  ottenuta  a  fermentazione 
bassa  (1-2°),  con  tempi  più  lunghi  di  lavorazione  II  risultato  e  una 
birra  meno  alcolica  e  meno  aromatica  II  termine  proviene  dal  so¬ 
stantivo  tedesco  "Lager",  che  significa  "conservare" 

Malt  Liquor  in  USA,  molti  stati  permettono  di  classificare  birra  so¬ 
lo  bevande  non  superiori  a  5°  alcolimetrici.  Tutte  le  birre  che  supera¬ 
no  tale  valore  sono  considerati  "liquori"  e  come  tale  classificati. 

Màrzen-Amber.  birra  a  fermentazione  bassa  di  colore  ambrato, 
mediamente  alcolica  (5°),  caratteristica  dell'Oktoberfest,  di  sapore 
dolce  e  mediamente  aromatica. 

Mead:  una  delle  birre  più  antiche  e  caratteristiche,  non  altamen¬ 
te  alcolica,  é  addizionata  di  aroma  e  sapori  provenienti  da  erbe  e, 
talvolta,  da  frutta. 

Mùnchener  Helle/Dunkel.  birra  Lager  prodona  nella  cmà  di  Mo¬ 
naco  La  prima  e  chiara,  la  seconda  quasi  nera  Leggere,  sono  pro¬ 
dotte  solo  con  malto  coltivato  in  questa  città. 

Oktoberfest:  prodotta  per  l’omonima  festa,  tra  settembre  e  otto¬ 
bre,  non  ha  effettivamente  nulla  di  particolare  o  di  non  assimilabile 
ad  altri  tipi  di  birra. 

Portar:  birra  caratteristica,  molto  amara,  molto  forte,  praticamen¬ 
te  nera,  mediamente  alcolica,  a  fermentazione  alta  II  colore  scuro, 
al  contrario  degli  altri  casi,  deriva  dal  processo  di  tostatura  cui  vie¬ 
ne  sottoposto  l'orzo  e  il  malto  II  nome  Porter  probabilmente  deriva 
dal  fatto  di  essere  stata  mollo  popolare  e  apprezzata  dai  facchini  e 
dagli  scaricatori  di  porto  di  Londra 

Remheitsgebot  termine  tedesco  che  significa  “garanzia  di  pu¬ 
rezza";  tipo  di  birra  prodotta  con  solo  orzo,  mais,  luppolo.  General¬ 
mente  viene  usato  come  termine  per  indicare  birre  non  particolar¬ 
mente  addizionate 

Scotch  Ale  tipo  di  birra  caratterizzata  da  colore  ambrato,  forte,  e 
con  marcato  sapore  di  malto. 

Steam  Beer:  birra  a  fermentazione  alta,  inventata  e  prodotta  in 
grandi  quantità  in  California  durante  l’epoca  della  mitica  Corsa 
all'Oro  Deve  il  suo  nome  ("Steam''  significa  vapore)  al  fatto  che, 
durante  la  fermentazione,  produce  grandi  quantitativi  di  gas,  per 
cui  le  botti,  quando  stappate,  producevano  un  fischio  simile  a  quel¬ 
lo  delle  locomotive. 

Stout  tipo  di  birra  scura,  forte,  ottenuta,  a  fermentazione  alla, 
da  cereali  non  malazzati,  addizionati  di  caramello  e  zucchero  (gene¬ 
ralmente  fruttosio  e  lattosio)  Prende  il  suo  nome  dal  fatto  che  solo 
i  porter,  gli  scaricatori  più  massicci  e  corpulenti,  erano  capaci  di 
sopportarne  grosse  quantità  senza  soccombere  all'ubriacatura 

Wheat  Beer  -  Weisses  Bier  -  Birra  di  grano  birra  derivata  da  al¬ 
meno  il  40%  di  grano  maltizzato  e  da  fermentazione  da  abbondan¬ 
te  lievitatura  II  sapore  è  gradevole,  fruttato,  dolce  al  palato,  con 
forte  contenuto  di  anidride  carbonica  e  contenuto  alcolico  medio  e 
alto.  Sovente  viene  introdotta  nella  bottiglia  una  dose  secondaria  di 
lieviti  per  indurre  una  fermentazione  secondaria.  Questo  porta  so¬ 
vente  alla  formazione  di  sedimenti  che,  comunque,  non  vengono 
considerati  indesiderabili. 


166 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Combattiamo 
il  Grande  Fratello! 

Avete  mai  notato  quanto  è  fastidioso,  in  tram  o  al  bar,  sfogliare  un  giornale  con  qualcuno  che 
legge  alle  spalle?  lo  una  tecnica  ce  l’ho,  per  scoraggiare  il  seccatore!  Faccio  finta  di  leggere  e 
faccio  invece  ondulare  il  giornale  con  movimenti  piccoli,  rapidi  e  regolari.  Vi  assicuro  che  l’effetto 
è  immediato,  salvo  poi  a  scansarvi  se  l’intruso  è  un  po'  debole  di  stomaco. 

Il  fatto  è  che,  in  tram,  chi  ci  spia,  fosse  pure  per  un’innocente  sbirciata  alle  notizie  di  oggi,  lo 
vediamo  e  ce  ne  possiamo  difendere,  fosse  pure  chiudendo  la  rivista.  E,  dagli  occhi  indiscreti  di 
Web,  chi  ci  difende?  Niente  paura,  amici  lettori,  con  la  ricetta  seguente  andiamo  dal  farmacista, 
pardon,  dal  signor  WWW  e  scarichiamoci  il  pacchetto  di  cui  parliamo.  E’  solo  funzionante  per 
quindici  giorni,  un  poco  come  i  medicinali  formato  ridotto  che  distribuiscono  ai  medici,  ma  vi 
permetterà  di  rendervi  conto  di  quel  che  accade  quando  navigate,  senza  neppure  lontanamente 
rendervene  conto,  e  di  stabilire  se  è  opportuno  comprare  la  cura  completa. 

di  Raffaello  De  Masi 


Assoldiamo  un  gorilla! 

Fate  una  prova;  quando  vi  collegate 
a  un  sito,  fosse  pure  la  Startup  page, 
attivate  la  flnestrina  della  connessio¬ 
ne;  come  mai,  se  stiamo  scaricando 
una  pagina,  quindi  dati,  sulla  nostra 
macchina  c'è  il  contatore  dei  dati  in 
uscita  che  si  aggiorna  continuamente 
in  alto?  Certo,  si  tratta  probabilmente 
di  scambio  di  handshake.  controlli  di 
password,  verifica  e  test  di  parità,  e 
tante  altre  cose  ancora,  probabilmen¬ 
te  innocue.  Probabilmente! 

Fatto  è  che.  si  può  dire  giornalmen¬ 
te,  la  qualità  dell' interattività  dei  siti 
più  moderni  e  funzionali  cresce,  sen¬ 
za  tregua.  Una  volta  scaricare  un  sito 


significava  scaricare  una  pagina  stati¬ 
ca,  i  dati  circolavano  praticamente  in 
un  solo  senso  e,  quando  questa  era 
completa,  il  browser  si  arrestava  nelle 
sue  attività  e  aspettava  ulteriori  ordi¬ 
ni  Oggi  si  rimarrebbe  sbalorditi  se  si 
potesse  vedere  il  lavorio  di  scambio 


X;RaX  Vision,  versione  1.0 

httR://www,imracept  corn 

Prezzo:  39.95  US  $ 
versione  inai  scancablle  dal  silo 


di  dati,  nei  due  sensi,  che  si  verifica¬ 
no  a  ogni  passo.  Gli  agenti  segreti  di 
tali  scambi  si  nascondono  dietro  nomi 
esotici  e  suggestivi,  come  cookie,  Ja- 
va  applet,  script,  plug-m,  server-push 
e  client-pull,  ma  si  tratta,  inutile  na¬ 
sconderlo,  di  agenti,  depositati  nelle 
viscere  della  nostra  macchina,  che 
stanno  II,  se  ci  pensate  bene,  non  per 
servire  noi.  ma  chi  ci  viene  in  visita  E 
spesso  questi  "parassiti"  ci  vengono 
attaccati  senza  che  neppure  ce  n'ac¬ 
corgiamo.  E,  come  dicevamo,  po¬ 
tremmo  essere  davvero  sconvolti  se 
riuscissimo,  in  qualche  modo,  a  vede¬ 
re  la  quantità  di  informazioni  riguar¬ 
danti  la  nostra  macchina  che  vengono 
spediti  al  nostro  interlocutore. 


MCminrocomouter  n.  198  -  settembre  1999 


167 


v  O  A  W  Y«»»*y  ••»«***«*■••;  *#T»«Jr.«XMr*aDOII.WW»t 
A  *  *  Y„  T>-x^r'rm^ 

Vision  *»—. 


«•MM>U>«.llM.g(a.lbMXi«|IMf<u  TMote  •»•***•  fu  Iktf  ~U*m 
r**4~'*>«b4%RAVVflKJM.'<W«.  Wter»Mnb|.M.ii«rf«i«.I..M« 
yeuraiftMaeyt:**'*  w  u  m**i  ifc»  y«y—  dU  «  *  A— ^«oA.4  Max  ••  i».  ■■  ■■  t  ita 
t*w  ***•  ■  «i  »  >*<•  «M  y*u  n«Ml  a*  N*xn 

nuai  'iKkkmBimÉNiìlAl  VISIO?» 


nufc&flbàkHJi 


JUUumoB 


«»0H  •«*■••  NMlwhbtNamkfMiMa 


I  1/ jrvy«m*M*4XllAYvaKU|*»a  »)<.••■*••  ».U<D ITT  ?«. fa 
Vrmm  n  tw+mkm,  Cwfj  «f  X»AY  TMOM  Xmt  •«  •»<  M  W4  •  firn  u  • 


pagina  home  da  cui 
scancare  il  programma. 


Beh,  non  allarmiamoci,  la  maggior 
parte  di  queste  attività  sono  benigne 
Immaginate  l'esempio  più  tipico  di 
ospite,  il  biscotto-cookie.  Serve,  co¬ 
me  è  noto,  a  farci  riconoscere  dal  sito 
che  stiamo  visitando,  in  modo  che 
questo  possa,  ad  esempio,  configu¬ 
rarsi  od  offrirci  certe  notizie  secondo 
le  nostre  preferenze  (immaginate, 
giusto  per  semplificare,  un  cookie  di 
un  motore  di  ricerca)  Ma  chi  impedi¬ 
sce  a  un  realizzatore  di  cookie  di  inse¬ 
rire,  nella  sua  creatura,  una  routine 
che  trasmetta,  al  collegamento,  an¬ 
che  notizie,  da  parte  nostra,  non  con¬ 
sentite? 

La  soluzione  è  rappresentata  da  un 
originale  programma  di  Intracept 
1 1 1  * r t '  ~1  denomi¬ 


nato  X-Ray  Vision,  che  controlla  e  det¬ 
taglia  tutte  le  attività  di  entrata  e  usci¬ 
ta  di  dati  quando  ci  colleglliamo  a 
WWW.  In  pratica  il  programma,  che 
può  funzionare  in  background  in  ma¬ 
niera  trasparente,  o  viceversa  interat¬ 
tivamente  con  l'utente,  permette  due 
livelli  principali  di  filtro  e  verifica,  uno 
di  base  e  uno  avanzato,  ambedue  am¬ 
piamente  personalizzabili.  Nel  primo 
caso  ritroviamo  certe  opzioni  già  pre¬ 
senti  nei  più  recenti  browser:  per¬ 
messo  a  siti  Web  di  accedere  lin  qua¬ 
lunque  modo)  a  dati  presenti  sulla  no¬ 
stra  macchina,  permesso  di  lanciare 
programmi  residenti,  messaggistica 
di  allarme  quando  intervengono  tec¬ 
nologie  che  consentono  scambio  di 
dati. 


E  se  non  basta? 

Questo  livello  è  già  sufficientemen¬ 
te  avanzato,  ma  si  può  fare  di  più  e 
meglio.  Se  si  passa  alle  autorizzazioni 
avanzate,  si  raggiungono  livelli  di  sot¬ 
tigliezza,  nelle  scelte,  di  tutto  rispet¬ 
to  Si  può  scegliere  di  non  accettare 
nessun  cookie,  di  accettarlo  ma  di 
mantenerlo  solo  in  memoria,  senza 
depositarlo  sul  disco,  di  cancellare 
tutti  i  cookie  in  presenza  di  certe  atti¬ 
vità,  di  non  accettarne  se  non  prove¬ 
nienti  da  certe  locazioni.  Si  può  impe¬ 
dire  il  refresh  della  pagina,  e  si  può  al¬ 
trettanto  impedire  agli  JavaScript  di 
eseguire  certe  attività  potenzialmente 
perniciose,  come  sottomissione  di 
form,  lancio  di  plug-in  e  di  Java  ap- 
plet,  come  pure  è  possibile  impedire 
a  pagine  Web  di  lanciare  controlli  Ac- 
tive-X  o  eseguire  redirection. 

Ma  perché  tante  precauzioni?  Oc¬ 
corre  ricordare  che  anche  siti  famosi 
e  di  tutto  rispetto,  specie  se  conti¬ 
nuamente  aggiornati,  usano  le  più 
moderne  tecnologie  per  raggiungere 
scopi  che  ben  poco  riguardano  la  no¬ 
stra  personale  convenienza.  Ad 
esempio  le  pubblicità  sui  banner  che 
cambiano  anche  durante  la  lettura,  le 
fmestrine  aggiuntive  degli  sponsor,  la 
messaggistica  più  o  meno  nascosta 
che  si  aggiorna  continuamente  in  ba¬ 
se  alle  nostre  preferenze,  sono  cose 
che  fanno  molto  comodo  a  chi  fa  pub¬ 
blicità  ma  di  cui  faremmo  volentieri  a 
meno. 

Spesso  i  banner  trasmettono  di  ri¬ 
torno  messaggistica  atta  a  verificare 
la  quantità  di  eventuali  clienti  che  visi- 


r  D*  me*  ttrf  forte** 
r  Ailfl  M  *•  Mt  U  *«• 

r~  D<MV(ifUMlMi>Mta4raiTVMl«M 

r  C*e  am  *»•  «h.  Sa*  u  Uè?  O»  i  «yen 

r  u  —  ih—m 

**  DlM*>li^nfl«ttrMiUMMfM 
T  &■•«*_;**«*  icW 


II.  I 


AdYanced  Default  PericlMlona 


Le  due  tipologie  di  base  d’uso  del  programma,  normale  e  avanzata. 


168 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Un  esempio  di  funzionamento  del  programma :  i  siti  di  Microsoft  e  Digital,  pnma  e  dopo  essere  stati  visti  ai  raggi  X.  Attenti  agli  ospiti  invisìbili  e  indesiderati! 


ta  il  sito  collegato,  o  almeno  legge  il 
banner  o  il  messaggio;  cose  certo  uti¬ 
li  per  scopi  di  marketing,  ma  di  cui 
facciamo  volentieri  a  meno.  Inoltre 
occorre  tenere  presente  che  siti  mol¬ 
to  più  spregiudicati  e  aggressivi  ricu¬ 
perano  spesso,  dal  nostro  browser, 
l'indirizzo  di  e-mail  per  consentire  di 
arricchire  mailing  list  (vi  siete  mai 
chiesti  come  mai  quell'organizzazio¬ 
ne  di  cui  non  avete  neppure  sentito  il 
nome  v'mvia  la  sua  pubblicità?  Atten¬ 
zione,  anche  se  v’invitano  a  inviare 
una  e-mail  per  cancellarvi  dalla  lista, 
evitate  di  rispondere;  è  solo  un  truc¬ 
co  per  verificare  la  correttezza  del  vo¬ 
stro  indirizzo). 

C'è  una  cosa  da  rimarcare,  nell'uso 
di  X-Ray.  che  lo  rende,  per  cosi  dire. 


non  perfettamente  efficiente.  Al  mo¬ 
mento  in  cui  raggiunge  un  nuovo  sito 
potenzialmente  "pericoloso",  esso 
carica  dapprima  tutta  la  pagina  e  poi 
indica  se  in  questa  ci  sono  annidati 
"ospiti"  pericolosi;  talvolta  può  esser 
troppo  tardi,  se  l'applet  o  il  cookie 
contenuto  nella  pagina  ha  già  svolto 
la  sua  funzione  di  trasmissione  dei 
dati  (a  meno  di  non  aver  insegnato  a 
X-Ray  di  rifiutare  qualunque  ingres¬ 
so).  Inoltre,  sebbene  X-Ray  possa 
evitare  di  accettare  cookie  di  terze 
parti  (ottenuti,  ad  esempio,  vistando 
un  link  da  un'altra  pagina),  non  per¬ 
mette  di  capire,  in  questi  casi,  da  do¬ 
ve  essi  provengano  in  modo  da  po¬ 
terli  accettare,  se  ritenuti  innocui,  al 
volo. 


Conclusioni 

X-Ray  Vision  è  un  buon  cane  da 
guardia,  capace  di  sbarrare  efficace¬ 
mente  la  porta  a  intrusi  di  qualsiasi 
genere  o  di  consentire  l'accesso  a 
soli  ospiti  desiderati  Necessario  per 
chi  ospita  dati  riservati  sul  suo  com¬ 
puter.  va  settato  in  maniera  oculata, 
visto  che  tra  un  blocco  serrato  (e  so¬ 
vente  inutile)  di  ogni  attività  di  scam¬ 
bio  e  un  comportamento  tollerante  e 
potenzialmente  rischioso  ci  sono  una 
infinità  di  passaggi  Ma,  ben  istruito, 
fa  il  proprio  dovere,  in  un'area  dove 
praticamente  non  ha  concorrenti. 


MS 


MOmirin/vimni  iter  n.  198  -  settembre  1999 


169 


a  cura  di  Francesco  Romani 

La  grafica  di  Mathematica 

Dopo  sei  anni  e  settanta  articoli  (tutti  o  quasi  pieni  di  disegni  più  o  meno  elaborati)  ri¬ 
prendiamo  la  teoria  di  base  della  generazione  di  grafici  con  Mathematica.  Oltre  che  un 
aiuto  per  chi  comincia  adesso,  queste  note  abbastanza  elementari  possono  servire  co¬ 
me  spunto  per  alcune  applicazioni  sofisticate  che  vedremo  in  futuro. 


Introduzione 

Mathematica  è  (anche)  un  linguaggio  di  programmazione  e  il 
principale  vantaggio/svantaggio  della  grafica  di  Mathematica 
e  la  sua  totale  programmabilità 

A  differenza  di  programmi  specifici  per  il  disegno  artistico,  il 
ritocco  fotografico  o  il  CAD,  nel  nostro  caso  anche  il  più  sem¬ 
plice  disegno  va  programmato  (un  po'  come  si  faceva  nella 
preistoria  con  i  vecchi  plotter  pilotati  da  programmi  FOR¬ 
TRAN) 

Questa  caratteristica  complica  di  molto  la  vita  nel  caso  di  di¬ 
segni  elementari  (un  ellisse  verde  in  campo  rosso)  ma  per¬ 
mette  agevolmente  applicazioni  di  complessità  straordinaria 
(come  i  frattali  o  le  mappe  stellari). 

Distinguiamo  tre  livelli  di  programmazione  grafica 

•  uso  diretto  delle  programmazione  grafica. 

•uso  dei  programmi  di  plottaggio  predefiniti 

•combinazione  dei  due  metodi  per  ottenere  risultati  più  sofi¬ 
sticati 

Nel  seguito  vediamo  esempi  dei  due  primi  casi,  vedremo  in 
altri  articoli  le  applicazioni  avanzate 

Uso  diretto 

della  programmazione  grafica 

Per  comprendere  l'uso  delle  primitive  grafiche  bisogna  notare 
che  in  Mathematica  molte  funzioni  hanno  un  significato  pura¬ 
mente  simbolico;  ad  esempio,  la  primitiva 
Line({{a,b},{c,d>}]  è  la  rappresentazione  simbolica  d 
una  linea  che  congiunge  il  punto  (a.b)  con  il  punto  (c,d)  del 
piano  cartesiano,  e  la  funzione  Line  non  ha  alcuna  imple¬ 
mentazione. 

La  funzione  Graphics  (anch'essa  priva  di  implemeniazionei 
riceve  come  argomento  una  lista  di  primitive  grafiche  e  co¬ 


stituisce  la  rappresentazione  simbolica  di  un  grafico  bidimen¬ 
sionale.  In  modo  analogo  esistono  altre  funzioni 

(Graphics3D.  Surf aceGraphics3D  ContourGraphics 
DensityGraphics  Graphicsflrray)  che  costituiscono  la 
rappresentazione  simbolica  di  grafici  di  altro  tipo. 

La  funzione  show  (per  cui  esiste  una  implementazione  inter¬ 
na)  mostra  sullo  schermo  il  grafico  associato  ad  una  rappre¬ 
sentazione  simbolica  show  riceve  una  rappresentazione  sim¬ 
bolica  di  un  grafico  chiama  la  funzione  SDisplayFunction 
e  rende  gli  argomenti  non  valutati. 

SDisplayFunction  di  solito  vale  Display  una  funzione  di 
sistema  che  disegna  nel  Front-End  il  grafico  associato  a  quel¬ 
la  rappresentazione  Giocando  sul  valore  di  SDisplayFunc¬ 
tion  e  possibile  sia  evitare  la  rappresentazione  (comodo  per 
raggruppare  piu  grafici  in  uno  stesso  disegno)  sia  dirigere  la 
stampa  su  apparecchiature  diverse  dal  monitor  (ad  esempio 
un  plotter). 

Ad  esempio,  il  seguente  programma  disegna  un  ellisse  verde 
in  campo  rosso 

Ini  11  = 

f l=Show[ Graphics! { 

Green,  Rectanglef {-2, -2} , {2 , 2} ] , 

Red,  Disk( {0, 0} , 1] 

}) , AspectRatio->l/2] ; 

L'uso  delle  primitive  grafiche  unito  alla  potenza  della  program¬ 
mazione  permette  di  ottenere  agevolmente  grafici  di  grande 
complessità  come  i  frattali.  L’esempio  che  segue  traccia  una 
delle  tante  varianti  del  triangolo  di  Sierpinski,  disegnando  un 
punto  in  corrispondenza  dei  valori  dispari  del  triangolo  di  Tar¬ 
taglia  AspectRatio  e  PlotLabel  sono  opzioni  di  show  e 
permettono  di  specificare  il  rapporto  tra  altezza  e  larghezza 
dell'area  di  plottaggio  e  il  titolo  da  porre  in  testa  al  grafico 

ln|2|;= 

show) 

Graphics [ Point/@First/@Select [ Flatten ( 

Table[ {{k-n/2 . , -n> , Binomial ( n , k ] > , 

{n,0,63>, {k,0,n}J , 1] , 


170 


MCmicrocomputer  n  198  -  settemhrp  1999 


Figura  1 


OddQl*[[2]]]S]), 

PlotRange->{ {-32, 32}, {-64,1}}, 

AspectRatio->l , 

PlotLabel->"Figura  1"]; 

(Vedi  Figura  1) 

Programmi  di  plottaggio  predefiniti 

La  applicazione  grafica  più  naturale  per  il  matematico  è  il 
semplice  plottaggio  di  una  funzione  di  variabile  reale  (anche 
con  eventuali  singolarità)  in  un  intervallo  dato.  La  funzione 
Plot  soddisfa  tale  necessità 

Per  esempio  il  comando  seguente  traccia  il  grafico  del  poli¬ 
nomio  di  Chebyshev  T4<x)  tra  -lei, 

Ini  11  = 

f 2=Plot (ChebyshevTJ  4, x] ,{x,-l,l}, 

PlotSty le->Red , 

Plot Labe l->" Figura  2") 

(Vedi  Figura  2) 

In  realtà  Plot  è  un  programma  di  livello  superiore 
che  valutando  in  modo  adattivo  la  funzione  da  plotta- 
re  genera  le  opportune  primitive  grafiche,  come  si 
vede  dalla  forma  interna  del  risultato 

Inl2l:= 

f2//InputForm 

Outl21 

Graphics [ (RGBColor [ 1 . , 0 . , 0 . ] ,  (Line[ { 

(-1.,  1.}, 

(-0.958333333333333, 
0.4004870756172832}, 

{0.916666666666667, 

0.07368827160493641}, 


(0.958333333333334,  0.4004870756172857}, 

(1.,  !.}>}>}, 

{PlotRange  ->  Automatic,  AspectRatio  ->  Gol- 
denRatio" (-1 ) ,  PlotLabel  ->  "Figura  2",  Axe- 
sLabel  ->  None,  ...}] 

Nel  package  Graphics' Graphics’  sono  presenti  molti  di¬ 
versi  programmi  di  plottaggio  di  funzioni  di  una  variabile  o  di 
liste  monodimensionali. 

Nel  package  Graphics  Colora'  (che  conviene  sempre  ca¬ 
ricare  all'inizio  dell'elaborazione)  sono  presenti  le  definizioni 
dei  colon 

Ciò  permette  di  chiamare  i  colori  con  il  loro  nome  inglese 
(Red,  Green,  etc.)  invece  che  con  la  tripla  dei  valori  RGB 

(RGBColorI  1,0,0]  RGBColor [0,  1,0]  ,  etC.I 

Altri  programmi  di  grafica  sono  presenti  negli  Standard  packa- 
ges,  conviene  leggerne  la  descrizione  nell  Help  in  linea  o 
sull'apposito  manuale 

Raggruppamento  di  grafici 

Capita  spesso  di  dovere  raggruppare  in  un  unico  disegno  gra¬ 
fici  diversi  (per  esempio  generati  in  momenti  successivi  In 
questo  caso  basta  rieseguire  la  Show  dando  come  argomenti 
i  risultati  dei  disegni  precedenti. 

Questa  sequenza  di  comandi  traccia  dapprima  separatamen¬ 
te  i  tre  grafici  e  poi  li  sovrappone. 

Ini  11: = 

pl=Plot [ ChebyshevT [ 4 , x ] , {x,-l, 1} , PlotStyle- 
>Red] ; 

p2 =Plot[ ChebyshevT [5, x],{x, -1,1}, Plot Style- 
>Green] ; 

p3=Plot [ChebyshevT! 6, x] , {x, -1 , 1} , PlotSty le- 
>Blue) ; 


MCmicrocomputer  n  1 98  -  settembre  1999 


171 


Show[pl,p2,p3,  PlotLabel->"Figura  3"]; 
(Vedi  Figura  3) 

Se  si  vuole  evitare  i  plottaggi  dei  singoli  grafici  prima 
della  sorapposizione  conviene  alterare  provvisoria¬ 
mente  il  valore  della  funzione  $DisplayFunction 
N.B.  in  questo  caso  usare  Module  invece  che 
Block  non  avrebbe  funzionato,  (perché?) 

Inl2l:= 

Show[ 

Block[ {$DisplayFunction=Identity} , 


Figura  3 


Figura  4 


Table [ 

Plot[ChebyshevT[i, x] , {x, -1, 1} , 
PlotStyle->Hue( i/6] ]  , 

PlotLabel->" Figura  4"]; 

(Vedi  Figura  4) 

Animazioni 

Un  altro  modo  per  rappresentare  piu  grafici  è  fare  un  anima¬ 
zione  Se  il  risultato  di  una  elaborazione  è  un  gruppo  di  grafici 
consecutivi  basta  selezionarli  tutti  e  dare  il  comando  Animate 
Selected  Graphics  per  vederli  visualizzare  uno  dopo  l'altro 
con  un  effetto  di  movimento  II  comando  seguente  genera 
una  breve  animazione  dei  polinomi  di  Chebyshev 

mi¬ 

no  [ 

Plot [ChebyshevT[ i,x],{x,-l,l}, 
PlotStyle->Hue[i/6] ] , 

U,6}] 

GraphicsArray 

Quando  si  scrive  un  articolo  (o  un  libro  o  una  tesi)  le  animazio¬ 
ni  sono  poco  pratiche,  la  funzione  GraphicsArray  permette 


disegnare  un  Array  di  grafici  come  nel  caso  seguente 
/n/4/.= 

Show[ GraphicsArray [ Partition[ 

Block[ {$DisplayFunction=Identity} , 
Table( 

Plot [ChebyshevT[ i,x],{x,-l,l}, 
PlotStyle->Hue [ i/6  )  ]  , 

{2}]], 

PlotLabel->"Figura  5"); 

(Vedi  Figura  5) 


Rappresentazioni  di  funzioni 
di  due  variabili 

Una  funzione  di  due  variabili  (ad  esempio  z  =  sin(x  y)  può  es¬ 
sere  rappresentata  in  due  dimensioni  in  molteplici  modi  diver- 


172 


MCmicrocomputer  n  198 -settembre  1999 


infiniti)  in  corrispon¬ 
denza  degli  zeri  dì  t. 
Vediamo  il  suo  grafi¬ 
co  tracciato  in  tre 
modi  diversi 


si,  ognuno  dei  quali  evidenzia  alcune  informazioni,  nascon¬ 
dendone  altre.  Prendiamo  come  esempio  la  funzione  t,  di  Rie- 
mann  (una  funzione  speciale  di  fondamentale  importanza  ma¬ 
tematica).  Questa  funzione  possiede  infiniti  zeri  nel  campo 
complesso  lungo  la  linea  1/2+  i  y  La  funzione  l/Abs[ Ze¬ 
ta  (x  +  i*y]  ]  è  reale  in  due  variabili  x  e  y  e  ha  poli  (picchi 


plot3D  genera  un 
oggetto  di  tipo  Sur- 
faceGraphics  che 
può  essere  rappre¬ 
sentato  in  bianco  e 
nero  o  a  colori  con  le  om¬ 
breggiature  e  il  colore  che 
rappresentano  a  scelta,  o  il 
valore  di  una  ulteriore  variabi¬ 
le,  o  una  illuminazione  simu¬ 
lata. 


E '  uscita 

Mathematica  4.0 

Mentre  finivo  questo  articolo  mi  è  arrivata  la  notizia  dell'uscita  di 
Mathematica  4  0.  insieme  ad  una  copia  di  saggio.  Le  principali 
novità  di  questa  versione,  secondo  il  comunicato  stampa,  sono: 

•  Notevole  miglioramento  della  velocità  e  dell'efficienza  nel  cal¬ 
colo  numerico; 

•  Ampliamento  della  gamma  dei  file  da  importare  ed  esportare  da 
Mathematica,  con  oltre  20  tipi  di  formati  standard  di  dati,  grafici 
e  suoni; 


ln[11:= 

Plot3D| 1/Abs [ Zeta [ x  + 
{x,  -3,  3},  (y, 
-10,  40} , 

PlotPoints  ->  {40, 

70}, 

ViewPoint  ->  {7,  2, 
3}, 

PlotRange  ->  {0,  5}, 
Boxed  ->  False, 

Axes  ->  None); 

(Vedi  Figura  6) 

ContourPlot  mostra  una 


•  Inclusione,  nell’interfaccia  del  notebook,  delle  funzioni  di  corre¬ 
zione  ortografica  e  di  giustificazione; 

•  Estensione  delle  funzioni  di  generazione  degli  output  e  del  codi¬ 
ce  HTML: 


mappa  a  curve  di  livello,  le  aree  tra  le  curve  possono  venire 
colorate  con  livelli  di  grigio  o  di  colore  differenti.  Per  generare 
un  grafico  di  questo  tipo  il  programma  usa  un  approccio  adat- 
tivo  per  agganciare  e  seguire  le  curve  di  livello. 


•  Miglioramento  delle  funzioni  ed  estensione  del  range  per  l'ana¬ 
lisi  dei  dati; 

•  Implementazione  del  supporto  per  la  gestione  di  calcoli  in  domi¬ 
ni  specifici; 

•Oltre  100  funzioni  di  Mathematica  nuove  o  perfezionate 


Inl2l:= 

Contour Plot [ 1 /Abs ( Zeta [ x  +  I*y]],  {x,  -3, 

3},{y,  -10,  40}, 

ColorFunction->(Hue(0 . 9(f  )  &  )  , 
PlotPoints->100 , AspectRatio->2 ] ; 


Prossimamente  un  intero  articolo  sarà  dedicato  alla  prova  sul 
campo  del  prodotto,  I  prezzi  iva  esclusa  di  una  licenza  per  Win¬ 
dows,  Macintosh  e  Linux  sono  i  seguenti: 

a)  Listino  Educational 

-  Professional  Version  L.  2  500.000; 

-  Professional  Version  per  Laboratorio  Didattico  L  800.000. 


(Vedi  Figura  7) 

DensityPlot  campiona  invece  la  funzione  nei  nodi  di  un  re¬ 
ticolo  e  colorare  di  conseguenza  i  vari  quadratini.,  I  risultati 
sono  tanto  più  accurati  quanto  maggiore  è  il  numero  dei  pun¬ 
ti  usati. 


-  High  School  Teacher's  Edition  L  650.000; 

-  Student  Version  L.  280.000; 

b)  Listino  Commerciale 

-  Professional  Version  L.  3.500.000. 

Chi  desidera  avere  informazioni  sulla  disponibilità  e  sulle  possibi¬ 
lità  di  aggiornamento  dalla  versione  3.0  può  rivolgersi  al  distribu¬ 
tore  italiano:  iinioMscisott-i3 


Inl3l:= 

DensityPlot [ 1 /Abs [ Zeta [ x  +  l*y]j,  (x,  -3, 

3},{y,  -10,  40}, 

ColorFunction->(Hue [ 0 . 9# ) &) , 
Mesh->False, 

PlotPoints->100 , AspectRatio->2 ] ; 

Il  risultato  è  molto  simile  ma  meno  definito  per  la  mancanza 
delle  linee  di  contorno. 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


173 


Corel  Draw  9 

Corel  presenta  l’ultima  versione,  per  questo  secolo,  del  suo  programma  più  blasonato  e 
conosciuto:  CorelDraw.  Andando  contro  tendenza  questa  versione  viene  identificata 
con  il  numero  9,  quando  tutti  ormai,  Corel  compresa,  indicano  2000  come  versione  dei 


loro  prodotti  in  uscita  durante  questo  ultimo 
scorcio  di  secolo. 


Partendo  da  un 
semplice  rettango 
lo  in  alto  a  sinistra 
con  il  contorno  in¬ 
terattivo  si  posso¬ 
no  ottenere  in  ma¬ 
niera  molto  sempli¬ 
ce  questi  elfetti 


di  Mauro  Gandini 

Una  storia 
di  tutto  rispetto 

La  storia  di  CorelDraw  si  intreccia  con 
gli  ultimi  10  anni  di  storia  della  grafica  e 
dell'informatica:  senza  dubbio  è  una  delle 
pietre  miliari  nel  campo  della  gestione  di¬ 
gitale  delle  immagini  I  fatti  che  ci  posso¬ 
no  far  dire  ciò  sono  evidenti:  è  il  prodotto 
che  ha  aperto  il  mondo  Windows  alla  gra¬ 
fica  professionale;  è  stato  il  prodotto  che 
per  primo  ha  offerto  un  gran  numero  di 
clip-art  in  forma  gratuita  nel  pacchetto  ba¬ 
se.  consentendo  così  una  immediata  pro¬ 
duttività  anche  a  chi  non  è  un  creativo, 
continuo  aggiornamento  con  funzionalità 
sempre  più  potenti,  continuo  studio  di 
un’interfaccia  semplice  da  utilizzare  sia 
per  il  professionista,  sia  per  il  neofita. 

Questa  versione  prosegue  l'evoluzione 
iniziata  con  la  versione  8:  si  è  lavorato  per 
migliorare  il  prodotto  in  sei  campi  specifi¬ 
ci,  dalla  produttività  all'aspetto  generale 
del  prodotto,  dalle  nuove  funzionalità  agli 
strumenti  interattivi. 

La  confezione  è,  come  al  solito,  molto 
massiccia  Non  vengono  lesinati  i  ma¬ 
nuali,  che  sono  tre:  "La  guida  per  l'uten¬ 
te",  dove  troviamo  tutte  le  informazioni 
su  CorelDraw  e  le  altre  applicazioni,  il 
manuale  per  l'utente  dedicato  a  Photo- 
Paint  9  (di  cui  non  parleremo  in  questa 
sede)  e  il  solito  manuale  con  l'illustrazio¬ 
ne  visiva  di  tutti  le  clip-art  contenute  nel 
pacchetto.  Nella  confezione  troviamo  na¬ 
turalmente  i  tre  CD-ROM,  uno  per  i  pro¬ 
grammi  e  due  per  le  clip-art  e  i  modelli. 

Passiamo  quindi  ad  esaminare  le  prin¬ 
cipali  novità  di  questa  nuova  versione:  al¬ 
cune  delle  funzionalità  indicate  erano  già 


presenti,  ma  in  forma  ridotta  oppure  so¬ 
no  state  migliorate  nella  versione  9. 

Aspetto  generale 

Tavolozze  di  colore  multiple 
È  possibile  personalizzare  la  propria 
area  di  lavoro  per  visualizzare  contempo¬ 
raneamente  piu  tavolozze  colore  e  per 
migliorare  la  velocità  e  la  flessibilità  di 
creazione  dei  disegni.  È  possibile  anche 


per  quella  specifica  zona. 

Finestre  mobili  perfezionate 

È  possibile  rimuovere  le  informazioni 
superflue  su  una  finestra  sostituendo  la 
Barra  del  titolo  con  una  barra  mobile  di 
una  finestra  mobile  di  comandi.  È  possi¬ 
bile  comprimere  le  finestre  mobili  non 
agganciate  per  rendere  piu  visibile  l'area 
di  disegno 

Effetti  sonori  alla  risposta 

In  CorelDraw  9  è  possibile  associare 


selezionare  una  tavolozza  colore  predefi- 
nua  per  ogni  area 
su  cui  si  sta  lavo¬ 
rando.  in  modo 
da  avere  solo  i 
colori  necessari 


Ecco  il  tipico  esem¬ 
pio  di  riempimento 
reticolato  partendo 
da  una  doppia  sfu¬ 
matura  come  appa¬ 
re  m  alto,  abbiamo 
aggiunto  altri  colon 
nei  vari  punti  del  re¬ 
ticolo  Poi  ci  siamo 
divertiti  a  muoverli 
a  nostro  piacimen¬ 
to.  msomma  a  far¬ 
ne  di  tutti  i  colon 


174 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


dei  suoni  a  determinati  eventi  propri  di 
CorelDraw  mediante  l'interfaccia  stan¬ 
dard  Sonoro  di  Windows. 

Aggiornamento  automatico  colle¬ 
gamenti  Web 

CorelDraw  9  aggiorna  automaticamen¬ 
te  i  collegamenti  "Corel  sul  Web".  Il 
nuovo  comando  Aggiorna  collegamenti 
consente  di  scaricare  l'ultima  lista  di  col¬ 
legamenti  Internet  dal  sito 
Web  Corel.  Questa  lista  com¬ 
prende  informazioni  sull'ag¬ 
giornamento  del  software, 
novità  e  offerte  speciali 


Pnma  di  poi  rare  il  file 
dal  fotohtista  è  buona 
norma  controllare  al¬ 
cuni  essenziali  para¬ 
metri:  CorelDraw  lo  la 
sulla  base  dì  un  elen¬ 
co  di  possibili  proble¬ 
matiche  e  fornisce 
una  sene  di  consigli 
su  come  risolvere  i 
problemi  riscontrati 


Produttività  e 
prestazioni 

Aree  di  lavoro  comuni 


CorelDraw  9  consente  di  avere  due 
torme  di  anteprima  di  stampa  la 
classica  con  riempimento  di  lutto  lo 
schermo,  e  la  seconda,  che  viene 
chiamala  Mini-anteprima,  che  si 
può  tenere  a  banco  della  finestra 
multipla  che  consente  di  scegliere  i 
parametri  di  stampa  Essendo  una 
finestra  interattiva,  ogni  modifica 
dei  parametri  di  stampa  viene  visua¬ 
lizzata  sul¬ 
la  Mmi-an- 


Generale  Fotmala  Separano™  Pieilarrpa  PoslSctipi  Vane  -b  un  problema  I 


*.i  addano  a  supporti 


0 aliagli:  Oli  indicatori  di  stampa  selezionati  non  si  adattano  ai  supporti  se*ezionati 
nelle  proprietà  dada  stampante  Se  si  continua,  questi  indealofi  potrebbero  essere 
ritagliati  parxiaknefta  o  completamele  al  bordo  dei  supporti 

Per  stampare  completamente  gli  indicatori  di  stompa  è  richiesta  tra  «menatone  di 
taglio  minima  di  0,5  pollici  attorno  al  documento 

Suggei  intento;  Per  risolvere  la  s*uezione  usare  una  pagna  «  «mansioni  minori 
nella  funzione  di  impostazione  pagina  del  documento,  scegfcere  tàmenstom  maggiori 
dei  supporti  nelle  Proprietà  («l'inferno  della  scheda  Oeneraà).  o  posizionare 
manualmente  gli  Induttori 


Ngn  venite  aie  questo  problema  m  futuro 


importazioni  preliminari 


Anteprima  di  stampa 


Slampa 


Annula 


Applica  Guida 


Ogni  utente  oppure  ogni  tapnma. 
singolo  progetto  può  avere 
delle  aree  di  lavoro  persona¬ 
lizzate  anche  su  ogni  singola  pagina:  in 
questa  maniera  ogni  utente  avrà  sempre 
sotto  controllo  gli  strumenti  che  è  abitua¬ 
to  ad  utilizzare  oppure  in  ogni  singolo  la¬ 
voro  saranno  disponibili  solo  gli  strumen¬ 
ti  indispensabili. 


VisualBasic  for  Application 

È  possibile  generare  Mini-applicazioni 
per  la  gestione  di  particolari  funzionalità: 
per  fare  ciò  si  può  utilizzare  l’ormai  stan¬ 
dard  VisualBasic  for  Applications 


Pubblica  su  PDF 

CorelDraw  9  consente  di  trasformare  il 
proprio  lavoro  direttamente  in  un  (ile 
PDF:  non  è  necessario  passare  dal  for¬ 
mato  EPS  per  poi  trasformare  il  tutto  in 
PDF,  anche  se  il  documento  è  di  più  pa¬ 
gine 

Vengono  offerte  tutte  le  possibilità  di 
scelta  per  la  generazione  del  formato 
PDF  più  consono  all’uso  che  ne  voglia¬ 
mo  fare,  dal  semplice  trasferimento  per 
mostrare  come  verrà  il  lavoro  ad  altre 
persone,  fino  alla  possibilità  di  trasferire  il 
documento  in  PDF  al  Service  per  la  ge¬ 
nerazione  delle  pellicole. 


Gestione  collegamenti 

É  possibile  gestire  tutti  i  collegamenti 
delle  immagini  o  oggetti  importati  nel  di¬ 
segno.  è  cosi  possibile  aggiornare  un’im¬ 
magine  all'ultima  versione,  senza  dover 
effettuale  nuovamente  l'importazione. 


Interfaccia  fotocamera 

CorelDraw  consente  ora  di  importare 
direttamente  da  fotocamera  una  fotogra¬ 
fia  cosi  come  avviene  normalmente  da 
scanner 


(  un 


Prepara  per  centro  servizi 

Questa  funzione  permette,  attraverso 
un  Wizard,  di  raccogliere  tutti  gli  elementi 
che  vanno  portati  ad  un  centro  servizi  per 
la  generazione  delle  pellicole  di  stampa 


Strumenti  Interattivi 

Strumento  contorno  interattivo 
Il  nuovo  strumento  Contorno  interatti¬ 
vo  consente  di  creare  oggetti  contornati 


Henne  fio  |c  \DocumeWi\Grelico1  pdl  Sfoglia 


Gommo  d  eipoileoone 
•  lullo 

C  Eopne. 

Pegno  contorte 

C  Sejeaono 

Genero  elichello  lovoro: 

Includi  elebellelovofo 

(•  Re  e-i'iìTrt 

C  \rryy. p*rg>a 

■  ri  ] 

|  UDTYjcf/ic  |c.uiocymentiu 

jrafieal  ff 

trascinando  il  mou¬ 
se  in  una  direzione 
qualsiasi  per  creare 
una  riga  vettore  in¬ 
terattiva  che  regola 
il  numero  di  forme 
concentriche  rispet¬ 
to  alla  figura  base 
giostrando  questo 


Pubblicare  un  docu¬ 
mento  in  PDF  e  vera¬ 
mente  semplice  Corel¬ 
Draw  esegue  l'opera¬ 
zione  direttamente  sen¬ 
za  bisogno  di  passare 
dal  formato  EPS  E  pos¬ 
sibile  anche  scegliere 
l'utilizzo  che  si  intende 
tare  del  file 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


175 


Editoi  tavolozza 


nn 


iT  ooaktà  autunnali 


Ecco  uno  elei  nuovi  Miri  applicabili  alle  immagini  di  tipo  bitmap:  in  questo 
caso  e  sraio  applicalo  il  Ultra  Blocco  Noie  Ricolora  immagine  consente  di 
trasformare  qualsiasi  immagine  inserita  nella  pubblicazione  utilizzando  i 
colon  speahci  utilizzati  nella  pubblicazione  stessa  è  possibile  scegliere  se 
trasformare  l'immagine  in  un  solo  colore  o  lasciare  gli  eventuali  contorni 
neri 


Q  D  &  U  B 

Modifica  colore 
èggiung.  colote 
Elimina  colore 
Qrdria  coton  » 


Colore  tavolozza  selezionato 


effetto  è  possibile  creare  for¬ 
me  che  appaiono  come  in  3D 

Strumento  Linee  di  colle¬ 
gamento  migliorato 

Lo  strumento  Linea  di  colle¬ 
gamento  consente  di  disegna¬ 
re  diagrammi  di  flusso  e  organizzativi  col¬ 
legando  oggetti  con  linee  di  collegamen¬ 
to,  e  fino  a  qui  nulla  di  nuovo.  Ora  è  pos¬ 
sibile  separare  linee  di  collegamento  per 
modificare  oggetti  e  riattaccarle.  Se  si 
spostano  gli  oggetti  collegati,  le  linee  di 
collegamento  sono  ridisegnate  automati¬ 
camente. 


Riempimenti  con  re¬ 
ticolo  per  sfumature 

Lo  strumento  Riempi¬ 
mento  reticolo  interattivo 
consente  di  produrre 
riempimenti  a  punti  mul¬ 
tipli  che  possono  essere 
stampati  su  qualsiasi  di¬ 
spositivo.  È  possibile 
creare  transizioni  sempli¬ 
ci  di  colori  in  qualsiasi  di¬ 
rezione  senza  la  creazio¬ 
ne  di  un  gran  numero  di 
oggetti  con  fusioni  e 
contorni.  Questa  funzio¬ 
ne,  già  vista  su  un  pro¬ 
dotto  della  concorrenza, 
consente  veramente  di 
generare  sfumature  mol¬ 
to  gradevoli  e  molto 
complesse 

Ombra  in  prospettiva 

Lo  strumento  Ombra 
discendente  interattiva 
consente  di  creare  om¬ 
bre  discendenti  prospet¬ 
tiche  in  CorelDraw  9.  I 
lati  dell'ombra  conver¬ 
gono  verso  un  punto  di 


Ecco  una  delle  tavolozze  pronte  per 
l'uso  offerte  da  CorelDraw  9  l'uten¬ 
te  può  creare  quante  tavolozze  vuo¬ 
le  oppure  può  partire  da  una  di  quel¬ 
le  pronte  per  realizzarne  di  proprie 


Nome:  Cotale  senza  nome 


Cotale  CO  M100  Y: 95  ICO 


OK 


Annulla 


guida 


L'ombra  interattiva  consente  di  creare  ombre  come  nella 
realta  abbiamo  tatto  la  prova  generando  un  oggetto  con  il 
buco  e  quello  che  abbiamo  ottenuto  è  un’ombra  con  il  buco 
Che  si  intravede  dal  buco  dell'oggetto 


fuga  fino  a  suggerire  l'illusione  di  una 
profondità  tridimensionale.  È  possibile 
modificare  la  direzione  di  un'ombra  e  la 
distanza  fra  questa  e  l'oggetto,  il  colore  e 
l’opacità  e  la  morbidezza  dei  suoi  bordi. 


Utilità 


Rettangoli  a  gruppo 

Lo  strumento  Rettangolo  è  stato  mi¬ 
gliorato  nella  funzionalità  di  arrotonda¬ 
mento  degli  angoli:  ora  questa  azione 
può  avvenire  sia 
su  un  singolo  ret- 


Linee  guida  predefinite 

Allineare  gli  oggetti  nel  di¬ 
segno  applicando  linee  guida 
mentre  si  disegna  o  aprendo 
un  documento  con  linee  gui¬ 
da  già  in  uso  É  possibile 
scegliere  linee  guida  preim¬ 
postate  o  definirne  delle  pro¬ 
prie. 

Attenuazione  diretta 

È  possibile  impostare  il  gra¬ 
do  di  attenuazione  applicato 
alle  righe  disegnate  con  lo 
strumento  Mano  libera.  Le 
eventuali  righe  disegnate 
successivamente  utilizzeran¬ 
no  le  ultime  impostazioni 
specificate. 

Effetti  Speciali 

Con  CorelDraw  9  è  possibi¬ 
le  disegnare  linee  a  cui  vengono  applicati 
differenti  motivi  a  scelta  tra  una  vasta 
galleria  (generabili  anche  dall'utente) 
Inoltre  Naturai  Media  consente  di  appli¬ 
care  numerosi  effetti  se  per  esempio  si 
è  in  possesso  di  una  tavoletta  grafica 
con  sensore  per  detei  minai  e  lo  pressio¬ 
ne,  CorelDraw  vi  ■••onscntirà  di  disegnare 
linee  piu  o  menu  spesso  a  seconda  della 
pressione  esercitata 


Effetti  Bitmap 


Le  molteplici  possibilità 
di  disegno  di  linee  da 
parte  di  CorelDraw  9 


tangolo  sia  su  un 
gruppo. 


Importando  un'immagine  bitmap,  è 
possibile  applicare  su  di  essa  dei  tipici 
filtri  disponibili  normalmente  in  prodotti 
tipo  pittorico.  Questa  possibilità  era  di- 


176 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


E  anche  possi¬ 
bile  disegnare  li¬ 
nee  utilizzando 
pennelli  artistici . 


sponibile  già  nella  ver¬ 
sione  precedente.  Nella 
nuova  versione  sono 
stati  inseriti  nuovi  effet¬ 
ti  di  seguito  vi  illustria¬ 
mo  brevemente  quelli 
nuovi  di  maggior  interesse. 

Impressionista  -  Il  filtro  degli  effetti 
speciali  Impressionista  consente  di  tra¬ 
sformare  il  disegno  nello  stile  dei  mae¬ 
stri  impressionisti. 

Blocco  per  schizzi  -  Il  filtro  degli  effet¬ 
ti  speciali  Blocco  per  schizzi  consente  di 
trasformare  un  disegno  in  un  graffito  o 
in  un  disegno  a  matita 

Acquerello  -  Il  filtro  degli  effetti  spe¬ 
ciali  Acquerello  consente  di  trasformare 
un  disegno  in  un  dipinto  ad  acquerello  e 
di  applicare  un'intera  gamma  di  tecni¬ 
che  ad  acquerello. 

Riquadro  -  Il  filtro  degli  effetti  speciali 
Cornice  consente  di  applicare  ad  un  di¬ 
segno  una  delle  150  vignette  preimpo¬ 
state. 

Vetrata  -  Il  filtro  degli  effetti  speciali 
Vetrata  consente  di  trasformare  un  di¬ 
segno  in  una  creazione  a  vetrata  con  lu¬ 
ce  tridimensionale  opzionale. 

Cristallizza  -  Il  filtro  degli  effetti  spe¬ 
ciali  Cristallizza  conferisce  al  disegno 
l'aspetto  di  una  creazione  ottenuta  uti¬ 
lizzando  frammenti  di  cristallo. 

Tempo  atmosferico  -  Il  filtro  degli  ef¬ 
fetti  speciali  Tempo  atmosferico  con¬ 
sente  di  aggiungere  elementi  del  tempo 
atmosferico  all'Immagine,  incluse  piog¬ 
gia,  neve  e  nebbia. 


r  **  J  l 


Aulocompoti/ione  Piepaiaziono  pei  il  cenilo  seiviri 


*  <-  *  H-r 


■é  ì,  «•  &  j 

il ■»»■>*  -WV«  u.  ! 

— *+*-4 


Caifi. 

•  **.««^*» 


’S'V.J 


Quella  òutocomporoione  guda  ralente  nei  palleggi  necessari  a 
propalale  e  raccogliete  r  Irle  da  inviale  a  un  cenilo  serra  Per 
inaiare,  scasserò  lare  delle  opponi  seguenti 

Se  non  li  è  sicuri  deroiipui  del  lavoro  scegker e  la  puma  oppone 
Queslo  lomai  al  cenno  servizi  t  Ite  necessan  per  fourps»  del  lavoro 
da  CoreORAW  9 

Se  t  cenno  servai  ha  gii  lotnrlo  un  pioto  |  CSP|  da  usare  per 
queslo  lavoro,  selezionare  la  seconda  opzione. 

•  Raccogliere  tulli  i  Ite  associali  con  questo  documenta 

Scegliere  un  proto  lorrnlo  dal  centro  servai 


Avanti  > 


ArwUle 


Editor  della  tavolozza 

CorelDraw  9  consente  di  creare  tavo¬ 
lozze  colore  personalizzate  proprie  o  mo¬ 
dificare  le  tavolozze  personalizzate  esi¬ 
stenti  con  Editor  tavolozza.  L'intuitiva  in¬ 
terfaccia  utente  semplifica  la  creazione  e 
la  modifica  di  queste  tavolozze  colore 
personalizzate. 

Preliminari 

La  pagina  Preliminari  nella  finestra  di 
dialogo  Stampa  fornisce  informazioni  im¬ 
portanti  su  un  lavoro  di  stampa.  Ad 
esempio,  i  comandi  sulla  pagina  avverto¬ 
no  dei  possibili  errori  di  stampa  associati 
al  file. 


Il  Wizard  che  consente  di 
raccogliere  ciò  che  serve 
per  andare  tranquilli  al 
centro  servizi  per  genera¬ 
re  le  pellicole 


ta  dall'utente. 

È  possibile 
definire  tasti 
di  scelta  rapi¬ 
da,  preferen¬ 
ze  e  destina¬ 
zione,  nome  e  tipo  di  file, 

Canto  Cumulus  Desktop 

Canto  Cumulus  Desktop  4.0  consente 
di  organizzare  file  supporto  e  grafici  in  un 
catalogo,  che  può  essere  indicizzato  per 
trovare  rapidamente  e  con  facilità  imma¬ 
gini,  progetti,  clip-art,  foto  in  stock  e  fil¬ 
mati  QuickTime. 


Colore  e  Stampa 

Formati  impostazione 

Lo  strumento  Formato  impostazione 
consente  di  creare  formati  avanzati,  in¬ 
clusi  formati  personalizzati  o  predefimti, 
opzioni  di  rilegatura  avanzata,  rotazione 
di  pagine,  indicatori  di  piega  e  distanze. 
Può  essere  utilizzato  anche  per  stampa¬ 
re  numerose  volte  lo  stesso  file  su  un 
unico  foglio  di  carta. 

Anteprima  di  stampa 

È  possibile  visualizzare  rapidamente  in 
anteprima  i  lavori  di  stampa  con  la  nuova 
funzione  Mini-anteprima  di  stampa,  che 
è  una  versione  compatta  della  finestra 
intera  Anteprima  di  stampa. 

Gestione  del  colore 

È  possibile  scegliere  fra  le  centinaia  di 
profili  ICC  preimpostati  di  vari  dispositivi 
o  impostarne  uno  proprio.  È  possibile  in¬ 
corporare  i  profili  ICC  nei  vari  formati  di 
file  come  CDR,  CPT,  EPS  e  TIFF,  con¬ 
sentendo  di  gestire  il  colore  delle  imma¬ 
gini  fra  differenti  applicazioni. 


Applicazioni  di 
supporto 

Script  e  Script  Editor 

Nonostante  VisualBasic  for  Application 
(piu  dedicato  anche  alla  gestione  di  fun¬ 
zioni  incrociate  con  altre  applicazioni), 
CorelDraw  possiede  una  potenziata  ver¬ 
sione  di  CorelSCRIPT  che  consente  di 
sviluppare  macro  e  script  per  automatiz¬ 
zare  operazioni.  CorelSCRIPT  Editor  con¬ 
sente  di  modificare  registrazioni  o  script 
salvati.  Si  può  invece  usare  CorelSCRIPT 
Editor  per  modificare  e  aggiungere  co¬ 
mandi  che  non  è  possibile  registrare,  o 
scrivere  script  per  automatizzare  opera¬ 
zioni  in  CorelDraw.  CorelSCRIPT  Editor 
comprende  anche  funzioni  di  test,  debug 
ed  esegue  file  di  script. 

Capture 

CorelCAPTURE  9  è  un'utilità  avanzata 
di  cattura  degli  schermi  che  consente  di 
catturare  video  o  immagini  a  schermo, 
come  la  finestra  di  disegno  attiva,  il  Client 
attivo,  lo  schermo  intero  o  un'area  defim- 


Conclusioni 

Senza  dubbio  CorelDraw  9  è  un  pro¬ 
dotto  di  valore:  per  problemi  di  spazio 
non  è  stato  possibile  elencare  tutte  le 
novità  del  prodotto  in  questo  articolo, 

La  nostra  impressione  dal  punto  di  vi¬ 
sta  dell'usabilità  è  che.  a  furia  di  sempli¬ 
ficare  le  cose,  si  sia  cascati  nella  banaliz¬ 
zazione  e  quindi  a  volte  risulta  difficile 
capire  come  agire  per  riprendere  il  con¬ 
trollo  della  situazione  (forse  è  anche  per 
questo  che  si  dà  la  possibilità  all'utente 
di  utilizzare  l'interfaccia  di  CorelDraw  8) 

I  manuali  sono  senza  dubbio  di  aiuto, 
ma  anche  in  questo  caso  forse  sarebbe 
più  logico  focalizzarsi  sulle  nuove  funzio¬ 
nalità  e  su  quelle  dare  delle  informazioni 
dettagliate,  anziché  spendere  due  pagi¬ 
ne  per  descrivere  come  si  disegna  un 
rettangolo  e  un  ovale, 

A  parte  queste  osservazioni,  il  prodot¬ 
to  è  valido:  bisogna  avere  un  po'  di  pa¬ 
zienza  all'inizio  per  scoprire,  seguendo 
passo  dopo  passo  le  istruzioni  oppure 
utilizzando  il  corso  interattivo,  le  nuove 
funzionalità. 

WS 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


177 


LMà. 


Linux  senza  fili 

Il  termine  "wireless"  viene  utilizzato,  in  modo  generico,  per  indicare 
l'assenza  di  fili  di  collegamento.  In  questo  articolo  vedremo  come  è  possibile 
utilizzare  Linux  per  realizzare  dei  collegamenti  fra  reti  di  computer  o  singoli  PC 
senza  fare  uso  di  cavi.  Alcuni  di  questi  metodi  potrebbero  essere  utilizzati  anche 
per  ottenere  notevoli  risparmi  nel  collegamento  ad  Internet...  se  solo  la  legge 
italiana  non  ci  mettesse  lo  zampino. 


dì  Giuseppe  Zanetti 


I  motivi  per  cui  si  può  voler  utilizza¬ 
re  un  collegamento  wireless  sono  mol¬ 
teplici:  innanzitutto  la  necessitò  di  mo¬ 
bilita,  sia  essa  all'interno  di  un  ufficio  o 
di  un  edificio  (Radio-LAN),  che  nel  ter¬ 
ritorio  (modem  GSM)  Vi  sono  poi  delle 
situazioni  ambientali  tali  da  rendere 
questa  soluzione  preferibile  ad  esem¬ 
pio  nessuno,  se  non  forse  un  generale 
dell'esercito  di  Napoleone,  si  sogne¬ 
rebbe  di  rompere  i  muri  o  di  stendere 
cariatine  in  un  edificio  del  '500. 

È  interessante  e  sempre  più  di  at¬ 
tualità  la  possibilità  di  realizzare  colle¬ 
gamenti  radio  a  media  distanza  (1-5 
km)  su  frequenze  ‘liberalizzate",  molto 
utile  per  accedere  alla  Rete  senza  do¬ 
ver  affittare  una  linea  dedicata 
Vedremo  poi  come  in  Italia  la  situazio¬ 
ne  sia  un  po'  più  "complessa' 

Esistono  diversi  metodi  per  collega¬ 
re  uno  o  più  computer  senza  dover 
stendere  cavi.  I  principali  fanno  uso 
delle  onde  radio  o  della  luce  (LEO  o 
LASER),  Ovviamente  prima  di  sceglie¬ 
re  quale  tecnologia  utilizzare  è  bene 
aver  chiari  gli  obiettivi  che  si  vogliono 
raggiungere  e  realizzare  un  progetto  di 
ciò  che  si  vuole  realizzare,  tenendo 
conto  di  diversi  aspetti  o  vincoli,  in  par¬ 
ticolare  della  velocità  che  si  desidera 
ottenere  dal  collegamento,  delle  di¬ 
stanze  da  coprire,  dell'orografia  e  delle 
condizioni  ambientali  del  territorio  in 
cui  si  deve  operare  Particolare  impor¬ 
tanza  assume  la  disponibilità  di  visibi¬ 
lità  ottica  fra  i  due  punti,  essenziale  sia 
per  i  collegamenti  via  LASER  che  per 
quelli  via  radio  (Spread  Spectrum).  Le 
microonde,  infatti,  viaggiano  in  linea 


retta  come  la  luce. 

Per  l'uso  all'interno  di  un  ufficio  è 
bene  considerare  il  fatto  che  le  pareti 
attenuano  moltissimo  i  segnali  Per 
scegliere  la  tecnologia  da  utilizzare  è 
inoltre  da  tenere  in  considerazione  la 
topologia  della  rete,  in  quanto  le  solu¬ 
zioni  proposte  sono  diverse  a  seconda 
che  si  colleghino  punto-a-punto  due  so¬ 
li  computer  oppure  che  si  voglia  fare  un 
collegamento  di  tipo  LAN,  ovvero  fra 
piu  macchine 

È  necessario  infine  (o  meglio,  all'ini¬ 
zio).  avere  chiari  gli  aspetti  legislativi 
della  materia,  in  quanto  spesso  le  con¬ 
seguenze  per  chi  non  fa  le  cose  secon¬ 
do  le  regole  possono  essere  di  tipo  pe¬ 
nale.  Inizieremo  perciò  da  questo 
aspetto. 

Le  frequenze  ISM  e  la 
legislazione  italiana 

Per  evitare  l'anarchia  totale,  con  con¬ 
seguente  impossibilità  di  comunicare, 
lo  spettro  delle  onde  radio  è  regola¬ 
mentato  Esistono  perciò  delle  frequen¬ 
ze  dedicate  ai  diversi  tipi  di  utilizzo:  sta¬ 
zioni  radio,  TV,  utilizzi  militari,  trasmis¬ 
sione  dati,  ...  I  due  principali  organismi 
tecnici  che  si  occupano  della  regola¬ 
mentazione  e  dell'armonizzazione  nel- 
l' utilizzo  delle  frequenze  sono  F.C.C. 
(USA.  Canada,  paesi  dell'ex-URSS)  e 
E.T.S.I.  (Unione  Europea).  Nel  caso 
dell'Italia  le  direttive  emanate  da 
E.T.S.I  devono  essere  recepite  e  tra¬ 
sformate  in  legge  dagli  organi  degli  sta¬ 


ti  membri  In  Italia  l'autorità  competen¬ 
te  in  materia  è  il  Ministero  delle 
Comunicazioni  (http. //www. comunica¬ 
zioni. it).  nel  cui  sito  può  essere  reperita 
tutta  la  documentazione. 

Un  breve  riassunto  della  legislazione 
vigente  in  Italia  può  essere  letto 
all'URL  http://www.sidin  it/prodotti/wi- 
reless/01  htm  In  base  a  quanto  in  esso 
riportato,  i  sistemi  ottici  non  dovrebbe¬ 
ro  avere  particolari  problemi  Che  sia¬ 
no  utilizzabili  non  significa  che  non  si 
debba  porre  una  certa  attenzione,  in 
particolare  alla  sicurezza:  sparare  un 
raggio  laser  nell'occhio  di  un  passante 
non  è  certamente  una  buona  idea 

Per  poter  trasmettere  in  una  deter¬ 
minata  frequenza  è  necessario  che  es¬ 
sa  sia  adibita  a  quel  particolare  scopo 
ed  occorre  ottenere  una  concessione 
(e  pagare  il  relativo  canone,  che  può 
essere  molto  salato)  Fanno  eccezione 
le  frequenze  cosiddette  ISM  (Industriai. 
Scientific  and  Medicai),  che  possono 
essere  utilizzate  senza  necessità  di 
concessione. 

Ovviamente  è  necessario  utilizzare 
apparecchiature  omologate.  In  Italia  le 
frequenze  'liberalizzate'  sono  molto  li¬ 
mitate  e  l’unica  su  cui  possono  essere 
trasmessi  dati  con  prestazioni  accetta¬ 
bili  è  quella  che  spazia  dai  2  4  ai  2  48 
GHz  Come  vedremo  in  seguito,  tale 
frequenza  è  quella  su  cui  operano  gli 
apparati  di  tipo  Radio-LAN  con  tecnolo¬ 
gia  Spread  Spectrum. 

Sebbene  tale  soluzione  sia  veloce  (fi¬ 
no  e  oltre  i  2  Mb/s),  standard,  collauda¬ 
ta,  affidabile  e  relativamente  economi¬ 
ca,  essa  non  è  di  fatto  pienamente  uti- 


178 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1 999 


Metodo  di  trasmissione 
Spread  Spectrum  di  ti¬ 
po  ‘ Frequency  Hop¬ 
ping' 

Frequency  Hopping 

frequenza  hop  rovinato 

da  Interferenza  Interferoni» 

-  validi 

_ 

tempo 

lizzatale  in  Europa  (e  tanto  meno  in 
Italia),  a  causa  di  assurdi  limiti  legislati¬ 
vi. 

Un'altra  frequenza  recentemente  "li¬ 
beralizzata"  per  l'uso  in  Spread 
Spectrum  è  quella  attorno  ai  5  GHz 
(HiperLan.  reti  locali  via  radio  ad  eleva¬ 
te  prestazioni),  precisamente  da  5150  a 
5250  MHz. 

Mentre  la  F  C.C  permette  di  tra¬ 
smettere  sui  2.4  GHz  con  1  W  di  po¬ 
tenza,  sufficiente  a  coprire  distanze 
nell'ordine  di  decine  di  km  (ammesso 
che  vi  sia  visibilità  ottica),  le  norme 
E.T.S.I.  (ETS  300-328,  si  veda 
lhttp://www  etsi  tri  impongono  di  non 
irradiare  una  potenza  E.I.R.P.  superiore 
a  100  mW  (20  mdBm).  Inoltre  la  poten¬ 
za  elettrica  effettiva  non  può  superare  i 
50  mW.  Tali  limiti  risultano  molto  re¬ 
strittivi,  in  quanto  oltre  a  limitare  a  circa 
3  dBi  il  guadagno  dell'antenna,  non  per¬ 
mettono  neppure  l'utilizzo  di  antenne 
direzionali,  che,  oltre  a  permettere  di 
raggiungere  distanze  maggiori,  diminui¬ 
rebbero  anche  le  interferenze.  Tali  scel¬ 
te  tecniche  limitano  la  distanza  massi¬ 
ma  a  poche  centinaia  di  metri. 

Dulcis  in  fundo,  mentre  nel  resto 
dell'Europa  l'utilizzo  di  apparati  Spread 
Spectrum  è  gratuito  e  può  essere  este¬ 
so  ad  ambienti  aperti,  in  Italia  è  sogget¬ 
to  ad  una  tassa  ed  è  limitato  ai  soli  am¬ 
bienti  "confinati",  come  specificato  da 
un  Decreto  Legge  del  18  Dicembre 
1996  e  dal  successivo  del  26  Marzo 
1998):  “ri)  per  radiocollegamenti  deno¬ 
minati  radio  L.A.N  ( Locai  Area 
Network),  realizzati  a  mezzo  di  apparec¬ 
chiature  con  tecnica  di  modulazione  a 
spettro  diffuso  (Spread  Spectrum)  o 
con  tecnologia  DECT  I digitai  european 
cordless  telecommunication),  relativi  a 
impianti  nell'ambito  di  ambienti  confi¬ 
nati  e  con  l'esclusione  di  impianti  inter¬ 
connessi  a  rete  pubblica:  L.  500.000 
per  canone  base  annuo  e  L.  50.000  per 
ogni  terminale  collegato'.  Ciò  rende  di 


fatto  illegale,  oltre  che  tecnicamente 
impossibile  l'utilizzo  di  tali  apparati  per 
connettersi  al  proprio  Internet  provider 
e  rende  necessario  l'affitto  di  una  linea 
dedicata  II  testo  completo  della  regola¬ 
mentazione  può  essere  reperito  sul  si- 
)  del  Ministero  delle  Comunicazioni 
HhttpV/www  comunicazioni  ii] 

Uno  dei  metodi  utilizzati  dai  costrut¬ 
tori  di  apparati  Spread  Spectrum  per 
evitare  l'utilizzo  di  antenne  non  omolo¬ 
gate  consiste  nel  fornire  i  propri  appa¬ 
rati  con  connettori  proprietari  Senza  il 
connettore  adatto  si  può  fare  ben  poco, 
in  quanto  un  minimo  difetto  nel  colle¬ 
gamento  fra  la  parte  radio  dell'apparec¬ 
chio  e  l'antenna  può  causare  attenua¬ 
zioni  enormi  al  segnale  da  trasmettere. 
Per  il  medesimo  motivo  è  necessario 
utilizzare  cavi  di  ottima  qualità,  spesso 
assai  costosi.  Il  costo  finale  per  la  parte 
cavo+antenna  è  quanto  (o  più  di)  quello 
necessario  all'acquisto  delle  schede 
hardware 

Per  discutere  in  italiano  delle  proble¬ 
matiche  tecniche  o  della  parte  legale 
relativa  all'utilizzo  delle  reti  wireless, 
iscrivetevi  ai  newsgroup  dedicati  all’ar¬ 
gomento:  it.comp.reti.wan  e 

it.comp  reti. wireless 


Spread  Spectrum 

Al  contrario  dei  metodi  tradizionali,  in 
cui  si  utilizza  una  larghezza  di  banda  re¬ 


lativamente  limitata  attorno  ad  una  fre¬ 
quenza  portante,  gli  apparati  Radio-LAN 
fanno  uso  di  tecniche  di  trasmissione  a 
spettro  diffuso  (Spread  Spectrum).  che 
consistono  nell'utilizzare  per  la  trasmis¬ 
sione  tutto  l'intervallo  disponibile  di  fre¬ 
quenze.  Ciò  può  essere  ottenuto  in  due 
modi:  modulando  il  segnale  su  tutta  la 
banda  disponibile  (Direct  Sequence),  ad 
esempio  22  MHz  nei  modelli  Wavelan, 
oppure  saltando  di  continuo  fra  una  fre¬ 
quenza  e  l'altra  in  modo  apparentemen¬ 
te  casuale  (Frequency  Hopping). 
Entrambi  i  metodi  permettono  di  utiliz¬ 
zare  in  modo  abbastanza  efficace  la 
banda  a  disposizione  e  consentono  una 
buona  immunità  dai  disturbi,  special- 
mente  da  quelli  localizzati  su  un'unica 
frequenza.  Le  stesse  frequenze  posso¬ 
no  inoltre  essere  utilizzate  da  piu  tra¬ 
smettitori  in  modo  da  non  disturbarsi  a 
vicenda.  Nel  Frequency  Hopping  ad 
esempio  ogni  coppia  trasmettitore/rice- 
vitore  segue  una  successione  unica  e 
predeterminata  di  frequenze,  cosicché 
risulta  praticamente  impossibile  che 
due  apparati  interferiscano  fra  loro  per 
lunghi  periodi  di  tempo.  Se  anche  do¬ 
vesse  capitare  una  interferenza,  an¬ 
drebbe  al  limite  perduto  il  solo  pacchet¬ 
to  di  dati  interessato,  che  verrebbe  co¬ 
munque  ritrasmesso  oppure  recupera¬ 
to  utilizzando  un  algoritmo  di  correzio¬ 
ne  degli  errori  (CRC).  La  necessità  di 
sincronizzazione  nei  salti  di  frequenze 
fra  trasmettitore  e  ricevitore  rende  inol¬ 
tre  tale  metodo  di  trasmissione  a  prova 
di  intercettazione  (non  per  nulla  è  stato 
inventato  dai  militari). 

Ad  un  ascoltatore  che  si  mettesse  in 
ascolto  su  una  frequenza  fissa  all'inter¬ 
no  della  banda  utilizzata  dagli  apparati 
Radio-LAN,  la  trasmissione  apparirebbe 
come  un  lieve  aumento  del  rumore  di 
fondo  -  almeno  fin  tanto  che  non  vi  sia¬ 
no  nella  stessa  area  decine  di  trasmet¬ 
titori.  Questo,  unito  alle  basse  potenze 
utilizzate,  rende  arduo  anche  il  sempli- 


Direct  Sequence 

segnale  originale 

segnale  codificato  segnale  ricevuto 

o 

o 

MMiiM  rn  °  ° 

A  ampiezza  , 

se9n„e  ^”-^1  rum0„ 

J  frequenza 

'MA 

Melodo  di  trasmissione 
Spread  Spectrum  di  tipo 
'Direct  Sequence' 

L  'interferenza  si  suppo¬ 
ne  limitata  ad  un'unica 
frequenza 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


179 


1 

Bookmark 

Ministero  delle  Comunicazioni 

I.VVW.  r-A-:,»-.  1 

Wireless  Router  Howto 

1  '  '  1  | 

Linux  Router  Project 

lwww.linuxrouter.orql 

Linux  &  Wireless  LAN 

www-uk  hpl  hp  com/people/H/Lmux/Wireless  html 

Linux  Wlan  Project 

I.1. .-. .-.  aDSOval.com/rnux-wlanJ 

IEEE  802.11  drivers 

ftp //ftp.absoval  com/pub/lmux-wlan/ 

IEEE  802.11  software  stack 

ftp://ftp.infotechsfl.it/pub/wir802/ 

Newsgroup 

il  comp  reti  wan 

it.comp  reti.wireless 

ce  accorgersi  che  i  due  stanno  tra¬ 
smettendo. 

Lo  standard 
IEEE  802.11 

Recentemente  i  principali  costruttori 
di  apparecchiature  funzionanti  in 
Spread  Spectrum  nella  banda  dei  2  4 
GHz  hanno  deciso  di  realizzare  uno 
standard  comune,  poi  ratificato 
dall'IEEE  con  la  sigla  802.11.  Esistono 
due  implementazioni  di  stack  software 
per  questo  protocollo,  che  possono  es¬ 
sere  reperite  su 

ftp://ftp.absoval.com/pub/linux-wlan/  e 
su  ftp://ftp.mfotechsrl.it/pub/wir802/ 
(quest'ultima  permette  a  Linux  di  svol¬ 
gere  anche  la  funzione  di  Access 
Point). 

Una  buona  introduzione  al  wireless 
LAN  può  essere  letta  sul  sito  della 
Wireless  LAN  Alliance; 
|ut;p  //wwv;  wiana  c.om/|ntro/introduc- 
tion/index  .html  Per  chi  fosse  interes¬ 
sato  allo  standard  IEEE  802.11  consi¬ 
glio  invece:  http://www.wlana.com/in- 
tro/standard/index.html  oppure 
|http://grouper.  ieee.org/groups/8U2/ 1  i  j 

(gruppo  Ifctfc  che  si  occupa  della  stesu- 

ra  delle  specifiche  dello  standard). 

Spread  Spectrum 
in  Linux 

Per  accedere  ad  una  Radio-LAN  esi¬ 
stono  diversi  tipi  di  apparati,  dai  bridge 
che  si  collegano  direttamente  alla  rete 
locale  ethernet  (che  perciò  funzionano 
con  Linux  senza  la  necessità  di  softwa¬ 
re  aggiuntivo),  ad  apposite  schede  ISA, 


Una  tipica  scheda  wireless  radto-LAN  in  tecno¬ 
logia  Spread  Spectrum 


PCI  o  PCMCIA.  Per  i  modelli  più  diffusi 
esistono  i  driver  per  Linux.  Alcuni,  ad 
esempio  quelli  per  le  schede  Wavelan 
di  Lucent,  sono  inclusi  di  sene  nella 
versione  2.2  del  kernel  (questo  indica 
quanto  diffuse  siano  queste  tecnologie 
all’estero). 

Una  volta  in  possesso  delle  schede 
e  dei  driver  è  necessario  configurare  il 
tutto.  In  questo  caso  viene  in  aiuto  un 
HOWTO  (http://www- 

uk  hpl.hp.com/people/|t/Lmux/Wireless 
html),  che  spiega  passo-passo  come 
configurare  le  schede  ed  il  software  di 
rete.  Nello  stesso  sito  si  possono  tro¬ 
vare  anche  moltissime  informazioni 
supplementari  sulla  parte  teorica  dello 
Spread  Spectrum  e  sulle  schede  sup¬ 
portate  da  Linux,  oltre  a  link  ai  produt¬ 
tori  delle  stesse.  Se  volete  realizzare 
un  router  Wireless  andate  invece  a  leg¬ 
gervi  il  Linux  Wireless  Router  Howto, 
su  http://www.rage.net/wireless/wire- 
less_howto.html  Per  informazioni  ge¬ 
nerali  su  come  realizzare  un  generico 
router  usando  Linux  potete  far  riferi- 
mento  al  Linux  Router  Project 
Imito. //www  nnuxrouter  ordTil  Tutto  il 
software  necessario  può  trovare  spazio 
su  un  singolo  floppy 

Un  ottimo  e  completo  indice  di  pro¬ 
dotti  wireless,  molti  dei  quali  supporta¬ 
ti  da  Linux,  può  essere  reperito  su 
|ntip.//nydra  carieton  ca/mto/wiàn  r.trr: 
Si  tratta  di  un  compendio  molto  curato, 
che  permette  di  avere  subito  sotto  vi¬ 
sione  i  prodotti  e  le  loro  caraneristiche 
(compreso  il  prezzo) 


AX25  e  Ham-radio 

Il  supporto  per  i  modem  e  per  gli 
standard  per  la  trasmissione  radioama- 
toriale  di  dati  è  incluso  di  serie  nel  ker¬ 
nel  di  Linux  da  moltissime  versioni. 


Purtroppo  tali  apparecchiature  sono  uti¬ 
lizzabili  solamente  se  si  è  in  possesso 
di  una  apposita  licenza  di  radioamatore, 
che  si  ottiene  solo  dopo  aver  superato 
un  esame  abbastanza  complesso. 


Modem  DECT 

Un'altra  soluzione  per  connettere 
due  PC  Linux  ad  alcune  centinaia  di 
metri  di  distanza  è  offerta  dai  modem 
DECT.  La  quantità  di  dati  che  si  posso¬ 
no  trasmettere  (64  kb/s)  non  e  certa¬ 
mente  paragonabile  a  quella  possibile 
con  i  sistemi  Spread  Spectrum,  ma  ciò 
è  compensato  dal  costo  particolarmen¬ 
te  limitato  di  tali  soluzioni.  Con  poco 
meno  di  mezzo  milione  è  possibile  in¬ 
fatti  acquistare  due  modem  DECT 


180 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


Siemens  Gigaset  M101 
|niip://www. Siemens  dell  che  consen¬ 
tono  di  coprire  una  distanza  di  50  metri 
all'interno  di  edifici  o  di  300  metri  all'a¬ 
perto.  In  realtà  queste  distanze  dipen¬ 
dono  moltissimo  dalla  propria  installa¬ 
zione:  con  una  perfetta  visibilità  ottica 
è  possibile  arrivare  tranquillamente  fino 
a  7-800  metri  L'utilizzo  è  regolato  dallo 
stesso  Decreto  Legge  che  vale  per  lo 
Spread  Spectrum. 

Dal  punto  di  vista  del  sistema  opera¬ 
tivo  i  modem  DECT  sono  del  tutto  tra¬ 
sparenti  ad  appaiono  come  cavo  seriale 
su  cui  è  possibile  fare  viaggiare  uno  dei 
protocolli  standard  che  si  utilizzano  an¬ 
che  col  modem  (PPP  o  SLIP). 

Una  soluzione  alternativa  consiste 
nell'abbinare  ad  una  base  DECT  acqui¬ 
stabile  in  qualunque  negozio  (es.: 
Siemens  Gigaset  2010)  l'accessorio 
1000  TAE 

fitto v/www  siemens.de/lc/products/cd 
/english/index/products/cordless/1000t 
ae.html),  il  quale  consente  di  utilizzare 
un  normale  telefono  (o  modem  o  FAX) 
come  se  fosse  un  cordless  portatile, 
Le  caratteristiche  della  parte  radio  so¬ 
no  analoghe  a  quelle  del  modem 
M101,  ma  purtroppo  in  questo  modo  la 
velocità  massima  utile  è  di  soli  9600 
baud  Vi  è  inoltre  la  necessità  di  acqui¬ 
stare  due  apparecchi  oltre  alla  base, 
ma  vi  è  il  vantaggio  di  poter  porre  que- 
st’ultima  nel  centro  del  collegamento  e 
di  poterla  utilizzare  come  ripetitore  (ov¬ 
viamente  bisogna  alimentarla).  Ulteriori 
informazioni  sempre  nel  sito  della 
Siemens. 


Modem  GSM 

Per  terminare  la  panoramica  dei  si¬ 
stemi  che  usano  le  onde  radio  per  tra¬ 
sportare  i  dati,  vale  la  pena  ricordare  i 
modem  GSM.  Alcuni  telefoni  cellulari 
mettono  a  disposizione,  direttamente  o 
mediante  una  apposita  schedina,  una 
completa  emulazione  di  un  modem,  In 


questo  caso  si  può  continuare  ad  utiliz¬ 
zare  il  normale  software  che  si  usa  col 
telefono  normale  (PPP,  minicom,  ..).  In 
altri  casi,  ad  esempio  per  i  telefoni 
Nokia,  il  modem  viene  emulato  me¬ 
diante  un  apposito  software,  Nokia 
Data  Suite,  disponibile  solo  per  i  siste¬ 
mi  Windows.  Per  fortuna  ne  esiste  un 
clone.  Gnokii,  il  quale  consente  di  usa¬ 
re  il  proprio  cellulare  oltre  che  come 
modem  anche  per  spedire  e  ricevere 
FAX  e  SMS 

Alcuni  telefoni  non  hanno  un  cavo 
seriale,  ma  dispongono  al  suo  posto  di 
un  fotodiodo  per  collegarsi  al  PC  me¬ 
diante  raggi  infrarossi  secondo  lo  stan¬ 
dard  IrDA.  Nessun  problema:  nel  para¬ 
grafo  che  segue  vedremo  come  Linux 
supporti  benissimo  anche  questo  stan¬ 
dard. 


Sistemi  ottici  (IrDA) 

La  trasmissione  di  dati  mediante  la 
luce  è  molto  semplice  da  realizzare,  in 
quanto  l’hardware,  molto  economico,  è 
già  presente  di  serie  su  moltissimi  PC 
portatili  e  fissi  (anche  se  in  questo  ca¬ 
so  spesso  non  è  compresa  la  parte  ot¬ 
tica,  che  può  essere  acquistata  a  parte 
a  costi  contenuti).  Il  protocollo  stan¬ 
dard  per  la  trasmissione  dati  via  infra¬ 
rossi  è  IrDA. 

Sia  il  protocollo  che  l'hardware  ne¬ 
cessari  sono  perfettamente  supportati 
da  Linux,  e  sono  forniti  di  serie  col  ker¬ 
nel  2.2.  Fra  gli  HOWTO  di  Linux  è  di¬ 
sponibile  un  IrDA-HOWTO,  che  spiega 
passo  passo  come  realizzare  il  collega- 
mento  I http://sunsite.unc.edu/mdwH 
Per  ulteriori  informazioni  si  veda  anche 
frttp://www  cs.uit.no71|nux-irda/ 

Linux  IrDA  è  un  vero  e  proprio  proto¬ 
collo  di  networking  e  come  tale  è  com¬ 
posto  da  diversi  strati,  a  partire  da 
quello  che  si  occupa  di  gestire  la  parte 
fisica,  ovvero  i  driver  per  i  diversi  di¬ 
spositivi  IrDA  integrati  nelle  schede 
madri  dei  PC.  All'utente  finale  vengono 


Meeting  del  PLUTO  a  Padova  (23-24  settembre) 


Mi  comunica  Eugenia  Franzoni  che  l’edizione  1999  del  Meeting  Linux  organizzato  dal 
PLUTO  |;http://www.pluto  linux.it/l  e  fissata,  salvo  ripensamenti  dell'ultimo  minuto,  per  i 
giorni  23  e  24  ottobre  1999  presso  II  DEI  (Dipartimento  di  Elettronica  ed  Informatica) 
dell'Università  di  Padova,  via  Grademgo  6/a.  Per  il  PLUTO  (e  per  il  sottoscritto)  è  un  piace¬ 
vole  ritorno  a  casa  dopo  le  parentesi  di  Perugia  e  Roma. 

Per  ulteriori  informazioni:  lin  ro&piu  ro.  nniixlH 


offerte  diverse  interfacce: 

IrCOMM:  un  emulatore  di  porta  se¬ 
riale,  che  permette  l'utilizzo  wireless 
dei  normali  programmi  per  modem,  ad 
esempio  il  PPP  o  un  emulatore  di  ter¬ 
minale.  In  questo  modo  è  possibile 
scambiare  dati  via  infrarossi  con 
Windows  95  oppure  con  telefoni  come 
il  Nokia  8810  o  l'Ericsson  SH-888 

IrLPT:  permette  la  stampa  attraver¬ 
so.  Tale  funzione  viene  offerta,  ad 
esempio,  su  molti  modelli  di  stampanti 
Hewlett-Packard,  Volendo  è  anche  pos¬ 
sibile  usare  Linux  come  server  di  stam¬ 
pa  per  Client  collegati  mediante  infra¬ 
rossi. 

IrLAN:  rende  possibile  il  collega¬ 
mento  wireless  fra  due  PC  o  fra  il  pro¬ 
prio  PC  ed  un  bridge  IrLAN  È  anche 
possibile  utilizzare  la  propria  macchina 
Linux  come  un  bridge  fra  IrDA  ed 
Ethernet.  La  velocità  ottenibile  usando 
FTP  arriva  fino  a  300  kbyte/s. 

IrOBEX:  permette  lo  scambio  di  dati 
fra  applicazioni,  ad  esempio  fra  Linux  e 
Windows  95  oppure  fra  Linux  e  3Com 
Palm  III  |http://www.palm.com7Tl 

Ovviamente  è  possibile  utilizzare 
IrDA  anche  dai  propri  programmi,  me¬ 
diante  una  libreria  che  simula  i  BDS 
socket  (API  standard  per  realizzare  ap¬ 
plicazioni  di  rete  in  ambiente  UNIX). 

Nel  caso  si  desiderasse  trasmettere 
ad  una  distanza  maggiore  è  possibile 
utilizzare  soluzioni  basate  sul  LASER 
Tali  apparecchi  di  solito  vengono  visti 
come  dei  cavi  null-modem  e  perciò  do¬ 
vrebbero  essere  utilizzabili  in  modo 
semplice  da  Linux.  Esistono  semplici 
progetti  che  possono  essere  autoco- 
struiti  (http://www.alphalink.com  au/- 
derekw/upn tcvr.htm, 
luto  //www.hui.li/Misc/Electronics/cir- 
cuits/laserlmk.html,  http://www. alpha- 
link. com.au/~derekw/lmodem/lm_main 
.htm).  In  ogni  caso:  occhio  agli  occhi! 


Conclusioni 

Nonostante  una  direttiva  dell'Unione 
Europea  avesse  invitato  i  governi  a  rila¬ 
sciare  le  frequenze  per  l'utilizzo  di 
Radio-LAN  in  Spread  Spectrum  senza 
costi  per  l'utente  ed  in  modo  da  incen¬ 
tivarne  l'utilizzo,  in  Italia  la  legge  ne 
blocca,  di  fatto,  la  diffusione. 

Peccato! 

«e 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


181 


PD-SOFTWARE 


OS/2  nel  mondo 


Anche  per  quest'anno  è  previsto  per  il  mese  di  ottobre  ad  Atlanta  il  Warpstock  '99,  la  conferenza  annuale 
per  gli  utenti  di  OS/2.  Non  tutti  avranno  l'occasione  di  andarci  di  persona,  ma  sarà  possibile  seguire 
l’evento  on-line.  Per  maggiori  informazioni  e  per  le  conferenze  passate  andate  al  link 
http://www.warpstock.org. 


In  questo  numero  vi  presentiamo  Ghostscript  e 
Ghostview,  per  il  trattamento  di  file  PostScript,  e 
Webwrite/2,  ottimo  editor  testuale  di  file  HTML. 

a  cura  del  Team  OS/2  Italia 


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»  M  CtMNI  H  04  »m  prt»*»*  **  SI 


Ghostscript  5.50, 
Ghostview  2.6 

•  Genere:  viewer/stampa  di  file 
PostScript.  PDF.  freeware 

•  Programmi:  GS550FN1  ZIP 
(1,144  MB),  GS550FN2.ZIP 
(1,142  MB).  GS550INI.ZIP 
(979  kB).  GS550OS2.ZIP 
(819  kB)  (Ghostscript). 
GSV260S2.ZIP  (667  kB) 
(Ghostview) 

•  Autori:  Aladdin  Software 
(Ghostscript),  Russell  Lang 
|(r)l(a>aladdin.com|  (Ghostview) 

•  Reperibilità  Internet: 
hobbes.nmsu.edu 
(Ghostview). 

Ihttp:  'www. ghostscript, corr| 
ftp://ftp.cs.wisc.edu/ghost/alad- 
din/  (Ghostscript) 

•  Autore  recensione: 

Mentore  Siesto 

lisi  studenti.  inq.unipTiTl 


Può  capitare  di 
avere  a  che  fare  con  documenti 
PostScript  e  di  non  avere  una  stampante 
PostScript  a  disposizione  Può  succedere 
di  voler  leggere  un  documento  PDF  e  di 
non  poter  usare  Acrobat  Reader,  oppure 
di  voler  salvare  questo  documento  in  for¬ 


mato  immagine,  o  * 

PostScript  possono 
anche  esserci  pro¬ 
blemi  del  tipo  "ho 
una  stampante 
laser  che  supporta 
solo  Windows, 
posso  usarla  in 
OS/2’"  A  queste 
necessità  risponde 
Ghostscript 

Ghostscript  e  un  f*v«. 

interprete  flr»!  j 
Postscript  total¬ 
mente  compatibile 

con  le  specifiche  del  livello  2  del  noto  lin¬ 
guaggio  di  descrizione  di  pagina  sviluppa¬ 
to  dalla  Adobe  ormai  parecchi  anni  fa,  e 
permette  la  visualizzazione  su  schermo  o 
la  stampa  diretta  di  documenti  PostScript 
su  moltissimi  dispositivi,  alcuni  dei  quali 
non  supportati  da  OS/2  direttamente 

Per  utilizzare  Ghostscript  occorre 
avere  almeno  la  release  0  9c  del  runtime 
emx:  io  personalmente  ho  notato  che 
funziona  (almeno  per  il  preview)  anche 
con  la  0  9a  Una  volta  decompressi  su 
disco  rigido  i  quattro  pacchetti  ZIP.  si 
può  procedere  all'installazione  inserendo 
alcune  istruzioni  SET  nel  file 
CONFIG.SYS  per  informare  Ghostscript 
sulla  dislocazione  dei  font,  dei  binari  e 
sulla  profondità  colore  dello  schermo 
Ghostscript  sarà  pronto  per  funzionare  al 
successivo  reboot 

Ghostscript  scrive  per  default  su  un 
dispositivo  chiamato  os2pm.  una  finestra 
di  Presentation  Manager  all'avvio  pre¬ 
senta  una  finestra  di  comandi  e  la  fine¬ 
stra  os2pm  stessa  Un  documento  può 
essere  stampato  direttamente  all'avvio  di 
Ghostscript,  utilizzando  varie  opzioni  di 
stampa  e  molti  driver  (eccellenti  quelli 
per  le  stampanti  mkjet  Epson,  lo  dico  per 
esperienza),  tra  cui  è  presente  un  driver 


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"universale”  (uniprint),  configurarle  per 
una  ampia  gamma  di  stampanti 
Ghostscript  include  anche  driver  per  le 
famigerate  stampanti  laser,  che  usando  il 
Windows  Printmg  System  sono  incom¬ 
patibili  con  il  formato  PS.  e  un'ampia 
gamma  di  font,  che  purtroppo  sono  bit- 
map  (e  dunque  di  scarsa  qualità),  per 
superare  questo  inconveniente  è  possibi¬ 
le  istruirlo  a  cercare  ed  usare  i  font  Type 
1  forniti  con  OS/2,  o  anche  i  font  True 
Type  (Ghostscript  è  compatibile  con  i 
font  Type  0,  1.  2  e  42.  sono  poi  disponibi¬ 
li  in  rete  delle  interfacce  per  altre  librerie 
di  font  usate  in  Unix)  Ghostscript  dispo¬ 
ne  immediatamente  di  utilità  che  per¬ 
mettono  la  conversione  di  formato  dal 
PS  al  PDF  o  a  vari  formati  immagine 
(come  Jpeg  o  PCX),  l'estrazione  di  testo 
ed  altro. 

Una  nota  di  merito  va  alla  documenta¬ 
zione.  interamente  in  HTML,  che  copre 
tutti  gli  aspetti  di  Ghostscript  5.50:  oltre 
ad  essere  completa  è  anche  ben  organiz¬ 
zata.  cosa  che  evita  all'utente  di  impazzi¬ 
re  a  leggere  decine  di  readme  per  cerca¬ 
re  le  informazioni 

L'uso  di  Ghostscript  cosi  com'è,  perù, 
è  un  po'  scomodo,  dato  che  è  necessario 
imparare  diversi  comandi  per  poter  adat- 


182 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


tare  il  programma  alle  varie  necessità 
(cambio  di  dispositivo,  conversione  di  for¬ 
mato,  salti  di  pagina...):  per  venire  incon¬ 
tro  a  queste  esigenze  esistono  alcuni 
programmi  di  preview,  come  Ghostview, 
scritto  da  Russell  Lang.  Si  tratta  di  un 
programma  PM  che  interfaccia 
Ghostscript  e  fornisce  un'immagine  a 
video  del  documento,  permettendo  la 
stampa,  la  conversione  di  formato,  l'e¬ 
strazione  di  testo  e  quant'altro  è  permes¬ 
so  da  Ghostscript 

Ghostview  2.6  ha  bisogno  dei  pacchetti 
ZIP  di  Ghostscript  per  poter  essere  instal¬ 
lato:  una  volta  decompresso  il  file 
GSV260S2.ZIP,  si  può  lanciare  un  pro¬ 
gramma  di  installazione  che  provvede  ad 
installare  Ghostscript  e  a  configurarlo 
(senza  intervenire  su  CONFIG.SYS),  a 
selezionare  la  lingua  (Inglese,  Francese  o 
Tedesco)  e  le  opzioni  necessarie:  ovvia¬ 
mente  anche  Ghostview  necessita  del 
runtime  0.9c  di  emx  o  superiore  L'uso  di 


•  WEBWRITE/2  1.2 

•  Genere:  WWW  editor,  freeware 

•  File:  WEBWRITE.ZIP  (1 .06  MB) 

•  Autore:  John  Blumel 


•  Reperibilità  Internet: 
hobbes.nmsu.edu 

•  Autore  recensione: 

Mentore  Siesto 

I(s135989@studenti.ing.unipi.it| 


Nel  campo  degli 
editor  per  WWW  sono  acclamati  come 
ottimi  gli  editor  visuali,  che  permettono  lo 
sviluppo  di  pagine  Web  senza  conoscenze 
approfondite  di  HTML.  In  questo  campo 
OS/2  gode  di  campioni  del  calibro  di 
HomePage  Publisher  e  HomePage  Builder 
(sviluppato  dallTBM):  a  mio  avviso,  però, 
gli  editor  visuali  presentano  un  inconve¬ 
niente  nella  mancanza  di  un  controllo  fine 
che  solo  un'adeguata  conoscenza  di 
HTML  permette  di  ottenere,  e  che  si  può 
esercitare  usando  un  editor  testuale  come 
questo  Webwrite  1.2,  che  ormai  ha  un 
paio  d'anni  ma  resta  un  prodotto  molto 
valido. 

Webwrite  1 .2  si  presenta  con  la  classica 
finestra  dell'editor  di  testo,  ed  un  nutrito 
numero  di  menu  top-level  con  i  quali  è 
possibile  accedere  a  tutti  i  tag  e  gli  attributi 
riconosciuti  dalla  versione  3.2  dell'HTML, 
riconosciuta  dal  consorzio  W3  (W3C).  Il 
programma  si  può  usare  conoscendo 
l'HTML  anche  solo  nelle  sue  nozioni  base, 
dato  che  comprende  comandi  in  grado  di 
creare  immediatamente  uno  scheletro  di 


Ghostview  è  simile  a  quanto  avviene  con 
l’analogo  programma  per  XWindows 
(XFree86),  ed  è  molto  più  semplice  di 
analoghi  programmi  come  Acrobat 
Reader  (ad  esempio:  la  stampa  può  avve¬ 
nire  per  intervalli  di  pagine,  per  pagine 
pan,  per  pagine  dispari,  o  per  pagine  sele¬ 
zionate  senza  alcun  ordine).  Ghostview 
stampa  i  documenti  usando  la  tecnologia 
di  Ghostscript,  e  non  i  driver  di  OS/2,  per 
cui  si  ottengono  prestazioni  velocistiche  e 
di  qualità  spesso  molto  diverse  da  quelle 
ottenute  con  i  driver  originali 
Tra  i  difetti,  senza  dubbio  Ghostscript  è 
criptico  nei  messaggi  d'errore,  dato  che 
riporta  pari  pan  gli  errori  in  formato 
PostScript  essendo  difficile  capire  la 
causa  di  un  certo  errore,  alle  volte  è  diffi¬ 
cile  anche  porvi  rimedio  (ma  non  molto 
spesso)  Quanto  a  Ghostview,  alle  volte 
(di  rado)  presenta  delle  instabilità  che  lo 
fanno  andare  in  tilt,  anche  se  personal¬ 
mente  non  ne  ho  mai  ricavato  veri  fastidi 


Come  informazione  personale,  ho  tratta¬ 
to  un  documento  (PDF  e  PS)  di  circa  7 
MB  e  Ghostview  non  ha  fatto  una  piega. 

In  conclusione,  si  tratta  di  una  suite  di 
programmi  da  avere,  almeno  come  sosti¬ 
tuzione  di  Acrobat  Reader  se  all'inizio 
necessitano  di  un  po'  di  lavoro  di  configu¬ 
razione.  danno  sicuramente  molte  soddi¬ 
sfazioni  nel  tempo,  specie  se  si  deve 
lavorare  con  stampanti  poco  o  male  sup¬ 
portate.  Inoltre  il  supporto  ai  font  è  molto 
migliorato  rispetto  alla  versione  2.6.2  di 
Ghostscript  (che  già  supportava  i  font 
Type  11,  per  cui  anche  il  problema  dei 
font  bitmap  è  di  facile  superamento. 

Un'accoppiata  vincente  è  emTeX- 
Ghostscnpt:  infatti,  il  documento  finale  di 
emTeX  è  un  file  PostScript,  che  può 
essere  mandato  direttamente  ad  una 
laser  compatibile  PostScript,  ma  piu 
comodamente  può  essere  letto  da 
Ghostscript  (tramite  Ghostview  o  meno) 
e  trattato  secondo  le  proprie  preferenze. 


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«MIMI  XMi AD> 

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<MI  IA  NI  IH  IOUV--*oywu»«h-  COMUNI  -“Gli  «uteri  ■  no**c*nlo-> 
•MI  I A  MAMI  •-1>«*crtpllon~  COMUNI  •"GM  aulofl  I  novacanto"; 
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<A  MUTI  --c>«|uei «rio Limi-» |tm.Ktece«»lo|</A> 

A  MINI  •*<**!> hlnW>IN*y entrile/ A > _ 

CA  HW I  .  WlreTr  I  iRi  witidow  M  npwNd 

a  Open  naw  "uni  IH  et  r  documanl  Documenti 

l*Torrp!  lo*  documnni  lo  open  OceQdOfop 
Pop  «A* 


WaH  lo*  ina*  action 


DelwuH  document  dacctorg 

|Rr*Mo\ 

Dalaull  ilocMmanl  e.lwulo» 

/  IH*  Imi  palli  in  Ila 


WG 

.Iban 

ou/lotie 


yndo 


palami 


IWp 


limi  ino  *  r  opcra-m  Mona  Otrfapu*  tee 


Sì 

ovai  ivo 
afonia, 


L  j 


file  HTML  conte¬ 
nente  tutti  i  tag 
necessari  per  la 
creazione  di  una 
pagina  base:  è  poi 
possibile  arricchire 
questo  scheletro 
grazie  alle  opzioni 
dei  menu  (molto 
ben  organizzate)  o 
tramite  una  nutrita 
schiera  di  accelera¬ 
tori,  che  dopo  poco 
rendono  molto  age¬ 
vole  e  veloce  il  lavo¬ 
ro.  È  inoltre  possibi¬ 
le  accedere  a  diver¬ 
se  finestre  (in  figura 
un  esempio)  conte¬ 
nenti  i  tag  HTML 
con  una  breve  spie¬ 
gazione  di  ogni  tag 
e  un  elenco  com¬ 
pleto  dei  caratteri  e 
delle  loro  scritture  in  HTML  (per  esempio  i 
caratteri  accentati,  che  alcuni  editor  visuali 
si  ostinano  a  scrivere  come  accentati  inve¬ 
ce  che  con  i  codici  &grave;  ed  &acute;) 
Webwrite  è  fortemente  personalizzabile,  a 
partire  dalla  configurazione:  è  possibile 
selezionare  due  applicazioni  di  preview 
della  pagina,  si  possono  selezionare  dei  file 
di  maschera  (template)  che  servano  da 
scheletro  per  pagine  ripetute,  oltre  a  molte 
altre  opzioni,  tutto  tramite  un  pratico 
Settings  notebook 

Inoltre  è  possibile  estendere  il  vocabola¬ 
rio  dei  tag,  cosa  che  permette  di  superare  i 
limiti  della  versione  3.2  dell’HTML  e  di 
includere  i  tag  della  versione  4.0,  compresi 
gli  Style  Sheets  ed  il  supporto  al  DHTML:  il 
supporto  dell’HTML  3.2  è  completato  da 
una  guida  di  riferimento  valida  ed  esaurien¬ 
te  nella  massima  parte  dei  casi. 


In  conclusione,  un  prodotto  valido,  sod¬ 
disfacente  per  la  creazione  di  una  home 
page  partendo  da  zero,  ma  anche  per  i 
ritocchi  ad  una  HP  già  creata,  magari  con 
qualche  editor  visuale:  anche  il  supporto 
per  Java  e  JavaScript  e  completo  e  sempli¬ 
ce  da  usare  (nella  fig  2  c’è  una  parte  della 
mia  home  page,  sviluppata  integralmente 
con  Webwrite  1.2)  Il  solo  difetto  imputabi¬ 
le  al  programma  è  che,  alle  volte,  nel  cari¬ 
care  un  file  HTML  impiega  diversi  secondi, 
producendo  un  discreto  "frullio"  del  disco 
rigido:  forse  ciò  è  dovuto  al  fatto  che 
Webwrite  apre  una  nuova  finestra  per  ogni 
file  HTML  prodotto  (cosa  peraltro  como¬ 
dissima),  ma  è  un  difetto  da  poco:  sarebbe 
invece  auspicabile  un  aggiornamento  del 
vocabolario  dei  tag  HTML  fino  alla  4.0,  e 
magari  anche  della  guida 

ssss 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


coordinamento  di  Andrea  de  Prisco 


Nuova  vita  ai  fax 

di  Raffaello  De  Masi 


Una  volta  ho  scritto  su  queste  pagine 
che  i  Macintoshiam  sono  gente  con  la 
puzza  al  naso.  Apriti  cielo!  La  mia  casel¬ 
la  si  è  riempita  di  e-mail  di  precisazioni, 
improperi,  smentite,  perfino  dichiarazio¬ 
ni  coinvolgenti  l'onore  di  mia  sorella 
(non  ne  ho)  e  della  mia  povera 
mamma  che,  per  tirare  su  noi 
tre  figli  con  lo  stipendio  di 
papà,  maestro  elementare, 
aveva  ben  altri  pensieri  che 
quelli  di  essere  piacente. 

Invece  vi  posso  assicurare, 
da  Macintoshista  della  prima 
ora,  targato  Mac! 28  autentico, 
che  questa  superba  gema 
guarda  ancora,  dopo  quindici 
anni,  i  PCisti  con  aria  tra  lo 
schifato  e  il  tollerante.  E  questi 
ultimi  hanno  tutto  il  diritto,  ta¬ 
lora,  di  risponderci  per  le  rime, 
visto  che  nel  frattempo  l'odia¬ 
to  Windows  ha  raggiunto  pre¬ 
stazioni  invidiabili  e  il  software 
presente  su  quella  piattafor¬ 
ma  è  di  qualità  e  di  estensio¬ 
ne  tanto  elevata  da  essere 
neppure  confrontabile 

Ciononostante  S  Sabino, 
miracoloso  patrono  della  ga¬ 
lattica  Atripalda,  deve  avere  preso  sotto 
la  sua  ala  protettrice  un  suo  diletto  fi¬ 
glio  che  ama  da  sempre  i  Meloni,  per¬ 
chè  fa  in  modo  da  mettergli  a  disposi¬ 
zione  sempre  qualche  arma  per  contro¬ 
battere  la  protervia  degli  avversari 
Giusto  per  ristabilire  certi  sani  equilibri 
che  portano  i  PCisti  a  dire,  guardando 
lavorare  un  utente  Mac.  "Questo  lo  fac¬ 
ciamo  anche  noi!"  e,  viceversa,  fanno 
esclamare  ai  Macchisti:  "Questo  lo  fac¬ 
ciamo  solo  noi!". 

Qualche  mese  fa  abbiamo  provato, 
nell'area  dei  test,  il  pacchetto  WinFax 
Pro,  pregevolissimo  esemplare  di 
software  fax-modem-voice  dalle  presta¬ 
zioni  a  dir  poco  sensazionali  (anche  per¬ 
ché  è  arrivato  alla  versione  9,  avrei  vo¬ 


luto  vedere!).  Per  la  verità  STF,  il  con¬ 
traltare  su  piattaforma  Mac.  mostra  di 
poter  reggere  il  confronto,  ma  chi  lo 
usa  si  lamenta  da  tempo  dell'appiatti¬ 
mento  delle  prestazioni  di  questo  pro¬ 
gramma,  che  viene  upgradato  a  inter¬ 


valli  lunghissimi,  e,  nel  confronto  con 
WinFax,  mostra  un  tantino  la  trama 
Ed  eccoci  invece  a  verificare  la  fun¬ 
zionalità  di  un  prodotto  finora  scono¬ 
sciuto  in  Italia,  ma  che  promette  di  es¬ 
sere  potente,  affidabile  e  ormai  ben  col¬ 
laudato,  data  la  sua  presenza  sul  mer¬ 
cato  da  diverso  tempo.  Ne  parliamo 
nella  prova  che  segue 


SoftBàr  CoMa  5.0 

Finalmente  un  nuovo  pacchetto  di 
gestione  di  fax-modem-segreteria  te¬ 
lefonica  per  Mac.  E  non  arriva  dagli 
USA  ma  da  Berlino.  Giunto  alla  versio¬ 
ne  5.  CoMa  è  l'abbreviazione  di 


Communication  Manager  ed  è  un  am¬ 
biente  di  gestione  di  comunicazioni  di 
vario  tipo,  basato  su  macchine  della 
classe  PPC  e  68040,  aventi  a  disposi¬ 
zione  un  sistema  operativo  mimmo  pari 
al  7.5.1  (sebbene  per  girare  sotto  il  7 
sia  necessario  scaricare 
dall'home  page  di  SoftBàr  una 
serie  di  file  aggiuntivi).  Il  pro¬ 
gramma  funziona  anche  su 
macchine  della  sene  68030, 
ma  a  costo  di  una  lentezza 
operativa  elevata.  Il  file  hqx 
che  ingloba  il  programma  è 
sorprendentemente  piccolo, 
considerato  che  incorpora  am¬ 
bedue  le  versioni,  separate, 
per  68XXX  e  PPC,  un  corposo 
manuale  di  istruzioni  e  una  se¬ 
rie  di  box,  il  tutto  per  un  totale 
di  non  più  di  un  mega  L'appli¬ 
cazione.  una  volta  decom¬ 
pressa,  non  supera  i  400K  e  si 
accontenta  di  700K  disponibi¬ 
li.  Sembra  di  essere  tornati  ai 
tempi  eroici  di  limitata  memo¬ 
ria. 

Le  caratteristiche  di  CoMa 
sono  di  tutto  rispetto  e  si  arti¬ 
colano  su  tre  differenti  versio¬ 
ni  dello  stesso  prodotto,  definite  con  i 
nomi  CoMa  Standard,  CoMa  Voice  e 
CoMa  Professional.  Le  differenze  tra  le 
tre  versioni,  tutte  disponibili  anche  in  in¬ 
glese.  sono  notevoli,  e  così  riassumici: 

1)  Standard:  supporto  di  presso¬ 
ché  tutti  i  modelli  di  fax,  supporto  clas¬ 
se  di  fax  2  e  2  0,  possibilità  di  pollmg 
(anche  in  funzione  delle  caratteristiche 
tecniche  del  fax  collegato),  controllo  di 
gestione  di  fax  su  network  e  disponibi¬ 
lità  d'uso  di  fax  seriale,  visualizzazione 
del  numero  chiamante  e  delle  unità  di 
chiamata  su  linea  ISDN,  editor  interno, 
visualizzazione  del  fax  in  arrivo  durante 
la  ricezione,  possibilità  di  mescolare  te¬ 
sto  e  immagini  nell'editor,  possibilità  di 
smistamento  dei  messaggi  in  arrivo, 


Com  fOT  PowtrtlK  5^0  I  Ju ni  1999 
«  1996  -  99  Cy  5 


in*  M-J  KOWCk 
RlC»»«ro#ir  60 
I2099  0erlin-Net*dlln 

vote#  «49  30/609  96  007 
fi»  *49  30/669  63  92 


Dipi  -ing  S«egf«#d 
Allenir  II 
12049  0ertm-#eukeil« 
V0IC4  *49  30/62709-466 
*49  30/62700*499 


1  »on;tck»ThtPtrìttQoncom  |  (  Hft man/yT »poo  com  | 

6**KC0«*l  H  J  KOWCk  P©*I6*4  Berli*  10010010  Me  1964103 
voice  &  re»-0n-0#menc-TMi-Sv«l#»n  30/62709-973 

SoMOer-Metl&o»  (»  73*  V  34)  030/62 709-S72~| 


184 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


0  0  I  Junl  1090 
iy  S  MBflmann 

#t«0  •  •  • 

Dar  ODR 

Prif'****' 

Cupi  «Ing  flltflfrl* llfHimMI 


•vartion  □  Automatic  Racaiva 
- I  □  Sand  Jooa 


Licanca  uoragiatarad 


[  Tarminal  |  |  g  Cali» 


■•H  ESC  9 


Piai  voica 


Sano  Fox 


voica  A  ra«-o«*-Damano-Ta*t-Sy»tam  .40  50/62M9-S75 


Connact 


Le  finestre  principali  di  gestione  del  pacchetto 


CoMa  / 1  Numbart  /  Hard  lenir*  .0.0  on:Wtf«Ht»  Munuinbtfrt  / 


Piuncom  i  r  I 


OrouDt 


Nama2 


«STREET» 

«TOWN* 


voica* 


IviaiaE  PrarcaicMni.  73 


Town 


«SALUTATION» 


Alla  cortaaa  attanxtona  dal  Oirattora 


Ramarli 

Malia#»  («ala  la  Prt-VaralM) 


Cordialmanti 


Download 


honn  man  jatxt  nac-lika  aaaiflan  Dia  KTML-Komanndoi  aind  UMrfluiilQ 


individuai  voica-mataaga  (ISDN) 


selezionabilità  del  servizio  di  telefonia  in 
base  alla  destinazione  e  all'orario  (utile 
per  sfruttare  i  nuovi  servizi  di  telefonia 


CoMa  5.0 

Produttore: 

SoftBar  GbR 

H.J.  Konzeck  &  S  Hartmann 
Rlchardstr  60 

D- 1 2055  Berlin-Neukolln  -  Germania  1 

http://www.home.t- 

onlme.de/home/Softbaef/CoMa_Mac_en  html  1 

Prezzi  al  pubblico  UVA  esclusa): 
CoMa  5.0  Standard 

99  DM 

CoMa  5.0  Voice 

169  DM 

CoMa  5.0  Professional 

259  DM 

fissa  alternativa),  finestra  del  terminale 
con  z-modem  interno. 

2)  Voice:  funzionalità  di  segreteria 
telefonica,  con  supporto  della  maggior 
parte  dei  chipset  presenti  sul  mercato, 
messaggistica  programmabile  in  base 
al  giorno  e  all'ora,  redirezione  dei  mes¬ 
saggi  in  funzione  dell'ora  o  del  giorno, 
controllo  remoto  con  richiamo  di  mes¬ 
saggi  e  fax,  richiamo  e  sostituzione  di 
messaggi  in  remoto,  registrazione  di 
messaggi  personalizzati  attraverso  la 
porta  Mac. 

3)  Professional:  sistema  di  voice  e 
fax  del  tipo  on-demand.  Possibilità  di 
gestire  categorie  di  chiamate  e  di  mes¬ 
saggi,  gestione  di  statistiche,  combina¬ 
zione  di  messaggi  vocali  per  risposte 


personalizzate,  messaggistica  persona- 
lizzata  per  chiamanti  in  possesso  di  una 
password,  diverse  funzionalità  legate 
alla  disponibilità  di  linee  ISDN. 

I  prezzi,  come  già  detto,  variano  a  se¬ 
conda  della  versione  utilizzata.  E'  possi¬ 
bile  scaricare  la  versione  standard  in 
forma  shareware,  che  chiederà,  ad  ogni 
apertura,  di  registrarsi. 


CoMa  al  lavoro 

Usare  CoMa  è  semplice  e  facile. 
Esso  si  basa  sull'uso  più  o  meno  com¬ 
binato  di  sette  finestre  principali,  in  par¬ 
te  o  tutte  interdipendenti,  che  permet¬ 
tono  di  gestire  al  meglio  le  funzioni  pro- 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


185 


TESTBAR 


«sTPtn 
•  TOWN. 


SALUTA 


Esempi  di  Fax.  ricavati  attraverso  gli  esperimenti  con  il  numero  di  servizio 
Esiste  un  filtro  che  consente  di  migliorare  molto  la  qualità  dell'immagine 


Modtm  I  Slftnoarq  fax-clm  2 


□  S«v«  Pmg»  in  LUI 


OUIIM 


mox  |  IO  r.p«0u  qMt  1 30  |  mc  Schiomali  (300  j  »>c 

|  Dia*  Tono  a| 


□  MoOam-protocol 

□  £  *p«M  no«u% 


[  Concai  |  |  Sa  va  Pro  I  arane  ai. 


L ‘articolala  finestra  delle 
U referenze,  rnolto  ben 
or  ganciata  e  capace  di 
costruire  un  ambiente  di 
lavoro  potente  ed  effi¬ 
ciente. 


prie  del  programma. 

Indipendentemente  dal  fat¬ 


to  che  un  fax  può  essere  invia¬ 
to  direttamente  dall'applicazio¬ 
ne  che  lo  ha  creato,  usando 
un’opportuna  combinazione  di 
tasti,  occorre  ricordare  che 
l'editor  contenuto  nell'applica¬ 
zione  ha  sofisticate  possibilità, 
come  quella  di  disporre  già  di 
quattro  layout  precostruiti,  fun¬ 
zionanti  da  vere  e  proprie  te¬ 
state  e  piè  di  pagina,  che  pos¬ 
sono  essere  interscambiate 
con  un  semplice  click.  La  ver¬ 
sione  non  registrata  del  pro¬ 
gramma  permette  di  inviare 
solo  messaggi  alti  500  linee  e 
registrare  messaggi  non  su¬ 
periori  a  sette  secondi. 

Dicevamo  dell'uso  del  pac¬ 
chetto.  Prima  di  poter  inviare 


o  ricevere  qualcosa  occorre  impostare 
una  sene  di  preferenze,  di  cui  alcune 
ovvie,  altre  meno  Ad  esempio  occor¬ 
rerà  stabilire  il  tipo  di  modem  abbinato, 
il  DTE,  la  durata  minima  di  registrazione 
dei  messaggi  e  quella  massima,  i  para¬ 
metri  del  pollmg,  la  possibilità  di  stam¬ 
pare  il  fax  immediatamente  dopo  la  ri¬ 
cezione  (stranamente,  la  finestra  scon¬ 
siglia  vivamente  di  adottare  questa  tec¬ 
nica,  chissà  perché,  visto  che  non  ha 
dato  mai  problemi).  Una  pagina  molto 
articolata  delle  preferenze  è  dedicata 
all'organizzazione  dei  modelli;  siamo 
lontanissimi  dalla  sofisticazione  di 
WinFax,  ma  si  possono  comunque  rag¬ 
giungere  buoni  risultati  finali  (si  posso¬ 
no  costruire  nuovi  layout,  usando,  stra¬ 
namente,  Claris  Works).  Un'ampia  fine¬ 
stra  è  dedicata  alla  gestione  dei  servizi 
telefonici  alternativi,  a  diversa 
convenienza  in  Germania  e 
che  saranno  utili  da  noi  quando 
i  servizi  di  telefonia  fissa  alter¬ 
nativi  si  faranno  un  poco  di  più 
la  guerra 

Molti  sono  i  servizi  legati  alla 
gestione  dei  fax.  In  particolare 
abbiamo  trovato  molto  ben 
realizzata  l'opzione  di  "pulizia" 
del  fax,  che,  come  abbiamo 
già  riferito,  compare  a  scher¬ 
mo  durante  la  ricezione.  I  fax 
possono  essere  poi  visti  in 
Preview  (pesante  l'occupazio¬ 
ne  di  memoria  per  ogni  pagina, 
circa  600  KB  per  un  foglio  A4), 
e  la  finestra  possiede  funzioni 
diverse  di  zoom,  anche  se  non 
c'è  un  OCR  incorporato,  L'edi¬ 
tor,  pratico  quando  si  devono 
anche  inviare  messaggi  poco 
formali,  permette  di  gestire  di- 


4  111»  tali  Windows  Alino 


■  r * 


HI»  Edll  ioni  Wlndowi  Aiuto 


■  ri  <ll»IIM«/a«rr/ 2HBi.pl  I 


0B  3 


|  Foottr  l  pici  <1 


TESTBAR 


Dcr  Hcadcr  zum  anschaucn  und  ausprobiercn 


tntenNQutcn 


L«t  Vtqey  dtn  33  6  99 


E 


Il  r  tl72lln«w porr  r  200 dpi 


0B 


n^i«»ifyìiìix^ìiH»"*^»ici  za  i  root.r.o.c.  »i 


Dagobert  Duck 


TalerstraBe  12 
10969  Entenhau 


186 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


KrcKtoetk 


versi  font  contemporaneamente,  e  il 
fax,  una  volta  redatto,  può  essere  invia¬ 
to  a  una  precisa  ora  o  salvato  per  un  fu¬ 
turo  indeterminato.  Interessante  e  mol¬ 
to  intelligente  la  possibilità  di  inviare  per 
fax  non  solo  singoli  documenti,  ma  an¬ 
che  intere  cartelle 

La  rubrica  di  indirizzi  è  realizzata  in 
maniera  mirabile  e,  sicuramente,  esem¬ 
plare  Per  ogni  corrispondente  è  a  di¬ 
sposizione  un'articolata  finestra  di  infor¬ 
mazioni,  che  vanno  dall’indirizzario  alla 
compagnia  telefonica  da  chiamare  per 
l'invio  (immaginate  di  dover  inviare  fax 
diversi,  in  citta  e  fuori;  potrebbe  essere 
conveniente  usare  Telecom  per  i  primi 
e  un  fornitore  alternativo  per  i  secondi) 
a  formule  di  saluto  particolari  a  firme 
differenti  e  a  frasi  di  commiato  più  o 
meno  familiari,  tutte  cose  che  verranno 
automaticamente  inserite  nel  messag¬ 
gio.  I  messaggi,  in  entrata  e  uscita,  pos¬ 
sono  essere  sottoposti  a  filtro,  inviati 
con  ritardo  e  con  risoluzione  bassa  fino 
a  100  dpi,  reindirizzati  a  diverse  destina¬ 
zioni,  gestiti  da  un  ambiente  di  macroi- 
struziom  potente  e  raffinato.  Esiste  la 
possibilità  di  gestire  il  comando  "Diai 
voice  number”,  che  usa  il  modem  co¬ 
me  se  stessimo  collegandoci  a  una  li¬ 
nea  vocale  Se  il  modem  riconosce, 
dall'altra  parte,  il  segnale  del  suo  colle¬ 
ga  esegue  la  trasmissione,  altrimenti 
devia  la  comunicazione  sul  telefono. 

CoMa  e 

la  segreteria  telefonica 

Il  servizio  di  segreteria  telefonica  of¬ 
ferto  da  CoMa  è  di  buona  qualità  e  arti¬ 
colato  in  diverse  forme  e  opzioni.  Non  è 
certo  possibile  usare  i  messaggi  prere- 
gistrati  forniti  col  pacchetto,  ma  usando 
l’ambiente  di  editing  del  sistema  opera¬ 
tivo  o  qualunque  altro  sistema  è  sempli¬ 
ce  costruire  messaggistica  personaliz¬ 
zata.  Esistono  le  più  sofisticate  operati¬ 
vità  di  una  moderna  segreteria  telefoni¬ 
ca,  compresa  la  chiamata  a  distanza,  la 
redirezione  dei  messaggi  ad  altro  nume¬ 
ro  in  particolari  condizioni,  la  protezione 
delle  chiamate  con  password,  la  regola¬ 
zione  della  durata  dei  messaggi  in  rice¬ 
zione  e  il  riconoscimento  del  silenzio.  I 
messaggi  in  uscita  sono  fino  a  nove,  e 
possono  essere  gestiti  in  base  a  parti¬ 
colari  condizioni  (tanto  per  intenderci  un 
messaggio  del  tipo  "chiuso  per  fine  set¬ 
timana"  dal  sabato  al  lunedi  mattina  alle 
nove,  un  altro  "si  prega  di  chiamare  il 
numero  XXX"  per  orari  fuori  ufficio,  o. 
in  alternativa  e  per  tutte  le  altre  occor¬ 


II  su o  della  SoltBàr 
tedesco  e  in  inglese 


La  SotlBat  produce 
un  altro  pacchetto  dal 
nome  mollo  accatti¬ 
vante.  FirslMillion 
Euro,  anch  esso  per 
Mac  e  per  Alari,  di 
contabilita  e  Iattura- 
itone  Disponibile  li¬ 
noni  solo  la  versione 
in  tedesco 


molto  esaustivo  e  preciso,  fino  alla  pe¬ 
danteria  (che  diavolo,  siamo  in 
Germania!)  rappresenta  un  eccellente 
complemento  al  nostro  fax-modem-voi- 
ce.  visto  che  le  alternative,  almeno  in 
campo  Mac,  sono  davvero  modeste. 
Forse  questa  è  l'occasione  di  ridare 
nuova  vita  al  modem  che  abbiamo  recu¬ 
perato  da  un  PC  e  che,  per  quanto  ri¬ 
guarda  le  sue  funzioni  vocali,  non  siamo 
stati  capaci  di  riutilizzare.  In  quest'ottica 
si  tratta  di  un  pacchetto  stabile,  potente 
e  raffinato,  anche  se  non  è  proprio  a 
buon  mercato.  Ma  occorre  ricordare 
che  in  questo  costo  rientra  anche  una 
raffinata  assistenza  tecnica,  prestata 
sempre  senza  risparmio  (figurarsi  che 
esiste  un  numero  di  telefono  destinato 
solo  agli  esperimenti  di  trasmissione 
degli  utenti).  Anche  questo  costa! 

KE 


renze.  un  generico 
messaggio  con 
possibilità  di  regi¬ 
strazione)  Nella 
versione 
Professional  è  pre¬ 
sente  l’opzione  di 
"Messaggi  del  se¬ 
condo  livello",  ri¬ 
servati  a  coloro 
che  passano  la  pri¬ 
ma  sezione  di 
messaggistica 
L'utente  munito  di 
particolare  pas¬ 
sword  accederà  a 
un  livello  successi¬ 
vo  di  messaggisti- 
ca,  per  comunica¬ 
zioni,  in  entrata  e 
uscita  personal¬ 
mente  dirette.  La  chiamata  remota  è 
consentita  dopo  l'inserimento  di  una 
password  numerica,  e  la  successiva  di¬ 
gitazione  alla  tastiera  permetterà  di  se¬ 
lezionare  particolari  opzioni  (oltre  le  soli¬ 
te.  cancellazione  o  salto  del  messaggio, 
c'è  anche  la  ripetizione  di  un  messaggio 
particolare  o  il  riascolto  degli  ultimi  dieci 
secondi;  ben  pensata,  no?). 

E  infine  non  manca  il  solito  ambiente 
di  terminale.  Qui  mente  di  nuovo,  anche 
perché  crediamo  ci  sia  ben  poco  da 
scoprire  ancora.  Utile  per  quello  che  è, 
va  usato,  appunto,  per  quello  che  è, 
senza  chiedergli  molto  di  piu. 


Conclusioni 

CoMa  è  un  ottimo  pacchetto  di  ge¬ 
stione  di  messaggistica  fax  e  vocale. 
Dotato  di  un  manuale  (in  forma  di  file) 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


187 


a  cura  di  Amiga  Group  Italia 


"Silenzio,  siamo  in 
onda  •••  con  Amiga!" 

di  Fabio  Benedetti 


xi.iiwm  mnionr;  ?  - n 


MB  SONGS  5 

MEMORIA  DATI: 

CANZONI  IN  MEMORIA 
LIMITE  MASSIMO: 

ULTIMA  MODIFICA: 

709114 

2836 

3870 

23  Maggio  199920  19:14 

VISIONE  E  MODIFICA  ARCHIVIO 

PROGRAMMAZIONE  SCALETTE 

IMPORTA  ARCHIVIO 

PROGRAMMAZIONE  HITLIST 

USTA  LETTORE  CO 

AUTOLETTURA  TAGS  FILE 

USTA  HARD  DISK 

AUTOSCRITTURA  TAGS  FILE 

SOSTITUZIONI/MODIFICHE 

CONFIGURAZIONE 

REGISTRATORE/ RIPRODUTTORE  FINE 

Figura  I  -  Schermo  principale  di  MB^Songs 

Negli  ultimi  quattro  anni 
credo  di  aver  percorso  in  bi¬ 
cicletta  quasi  per  intero  tutta 
l'alta  Toscana  e  la  Liguria 
meridionale.  Non  chiedetemi 
perché  lo  abbia  fatto,  vi  basti 
sapere  che  a  suo  tempo  vi  fu 
una  ragione  che  mi  spinse  a 
ciò.  Oltre  a  rendere  felici  i 
miei  due  quadrìcipiti  e  a  far 
disperare  mia  madre,  che 
giustamente  si  rifiutò  di  la¬ 
sciarmi  tenere  la  bicicletta  da 
corsa  in  camera,  tali  trasferte 
ciclistiche  mi  hanno  fatto  sco¬ 
prire  una  diversità  nascosta 
di  luoghi  che,  prima  di  allora, 
credevo  familiari.  Ho  impara¬ 
to  a  conoscerne  la  predispo¬ 
sizione  ai  venti,  le  variazioni 
di  pendenza,  le  avversità  del 
tessuto  stradale,  la  quantità 
di  luce  e  di  calore  che  qual¬ 
che  fronda  generosa  d'alberi 
mi  risparmiava.  Conoscevo 
queste  terre  che  mi  hanno  visto  nasce¬ 
re  e  crescere,  ma  non  ne  sapevo  abba¬ 
stanza.  Credevo  anche  di  saperne  ab¬ 
bastanza  di  Amiga  e  invece... 

E  invece,  quando  quasi  casualmente 
sono  venuto  a  sapere  che  Amiga,  e  per 
giunta  da  anni,  viene  utilizzato  come 
centralina  per  la  messa  in  onda  di  pro¬ 
grammi  radio,  tale  certezza  è  venuta 
meno.  Era  arrivato  il  momento  di  inve¬ 
stigare.  Così  grazie  alla  disponibilità 
dell'amico  Marco  Tonarelli,  mi  sono 
messo  in  marcia  verso  la  sede  di  Radio 
Milano5,  un'emittente  radiofonica  tosca¬ 
na,  che  insieme  a  tante  altre,  in  Italia  ed 
in  Francia,  ha  scelto  la  tecnologia  Ami¬ 


ga  per  la  diffusione  dei  propri  program¬ 
mi. 


La  postazione  di  lavoro 

All'interno  di  una  sala  completamente 
insonorizzata,  insieme  ad  altri  strumenti 


Digital  DJ  System  V5.9c 

Produttore  e  distributore: 

Maurizio  Bucato 
http://vwwv.azurwaves.com 


ed  apparecchiature  per  il  trat¬ 
tamento  dei  segnali  audio,  a 
destare  maggiormente  la  mia 
attenzione  sono  stati,  come 
naturale,  un  Amiga  4000  mo¬ 
dello  Commodore,  un  multi- 
lettore  seriale  da  300  dischi 
ed  un  buon  vecchio  C=1084. 
Dal  momento  che,  in  questo 
settore,  la  resa  a  video  è  una 
componente  di  poca  rilevan¬ 
za,  il  monitor,  pur  limitato  e 
se  vogliamo  non  più  al  passo 
coi  tempi,  assolve  con  effica¬ 
cia  il  proprio  compito.  Il  multi- 
lettore,  di  marca  Pioneer,  è 
una  specie  di  moderno  juke- 
box  che  si  interfaccia  al  com¬ 
puter  attraverso  la  porta  se¬ 
riale.  Ogni  lettore  può  conte¬ 
nere  un  massimo  di  300  com¬ 
pact  disc,  ma  ne  possono  es¬ 
sere  collegati  in  serie  fino  a 
quattro,  aumentandone  di 
conseguenza  la  capacità  e 
rendendo  in  tal  modo  disponibile  al  si¬ 
stema  una  rosa  di  ben  1200  CD...  una 
bella  cifra,  non  c'è  che  dire.  Passiamo 
ora  a  descrivere  quello  che,  per  rimane¬ 
re  in  tema  musicale,  può  essere  descrit¬ 
to  come  il  direttore  d'orchestra  della  po¬ 
stazione,  vale  a  dire  l'Amiga.  La  prima 
cosa  importante  da  dire  è  che  non  ci 
troviamo  esattamente  di  fronte  ad  un 
modello  base.  Il  nuovo  cuore  della  mac¬ 
china  è  infatti  la  potente  Cyber- 
StormPPC  di  Phase5  con  68060  a  50 
MHz  e  PowerPC  a  233  MHz.  Sempre 
all'interno  troviamo  poi  una  MultiFace- 
Card-3  e,  come  da  copione,  una  Prelu¬ 
de,  l'ultima  scheda  audio  prodotta  da 


188 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


ACT.  Tutta  questa  potenza  si  è  resa  ne¬ 
cessaria  via  via  che  le  esigenze  della 
stazione  sono  cresciute.  In  particolare, 
il  PowerPC  permette  una  codifica  velo¬ 
ce  ed  una  riproduzione  dei  file  MP3  con 
una  qualità  sempre  ottimale  anche 
quando  il  sistema  dovesse  per  qualche 
motivo  risultare  carico,  mentre  la  sche¬ 
da  Prelude  consente  di  effettuare  cam¬ 
pionature  professionali,  e  di  lavorare 
dettagliatamente  sui  segnali  audio,  per 
la  creazione,  ad  esempio,  di  intermezzi 
musicali  o  interventi  pubblicitari.  Infine, 
la  MultiFaceCard-3,  grazie  all'affidabilità 
e  velocità  della  porta  seriale  che  mette 
a  disposizione,  viene  interfacciata  diret¬ 
tamente  con  il  multilettore  Pioneer.  A 
completare  il  tutto  ci  sono  poi  due  dischi 
rigidi  E-IDE  di  grossa  capacità,  collegati 
direttamente  alla  porta  IDE  di  Ami- 
ga4000. 


Figura  2  -  Inserimen¬ 
to  dei  dati  di  una  can¬ 
zone 


Figura  3  -  Usta  degli 
inserzionisti  pubbli¬ 
citari 


«inumo  1300 
ai  mmhu  PUHBUCJTA* 


[MODA.SPORT 


2  MOTOGIOVANE J 

MNI4VI  Olili  N 

3  CRAZY  DRIVERJ 

Muniti  ih  hi  sin  \MiMiiu 

4  EUGENIO 

MiHiiam 

5  JOB_E_PlAV 

I  HMflIIINN 

6  LE_AUTO 

I  OM  I  WIIISNHIN 

7  DUE _ LUNE 
annuaMii* 

8  NICOL  INI 

IIMMUI  _ 

9  TROCADERO 

ONM  IM. 

10  AUTOGRILL 

MI  IM.NMI 

INDIETRO  AVANTI 


tisus/»  AtTTTTTMOTTO 


imium  la  05:45 
Minia  ima  25:34 


\l  1 1  iMnsa  imi  «iMaMi  min  mi 

uni  ai  01.  »a*/M  «uni.  /mio 

mora  mini  imii  u  i  imi  hi  iini.  Mi 

U  I  I IMHSO  lllll  UMNMI  I.UII  VII 

ohi  IO  II  la*/ MI  IMO  I*** 

i  mir  n  min  i  uni  u  i  imi  a  l  1 1  hi.  v* 

VI  I  I IMNSN  nwl  II MN MI  I.MM  va 

UNI  II  a  v  lina  ai  n  un  in  vi 

MIMI-  Il  MIN  I  uni  O  I  «MI  N  I  IINI.  M. 

VI  I  I  IMNSN  IMII  MMNMI  «.IMI  VN 

UNI  /a  ai  ma  ni  /a  ni  zona 

mora  mini  uni  o  i imi n  i  1 1 m.  m. 

VI  I  IIMIISN  bill  UMNMI  tuli  VN 

nm  1/ ni  mani  i/.ii/ lana 

i  nur  n  min  i  imi  u  i  imi  a  i  1 1  ai.  u. 

VI  I  1  IMNSN  Olii  UMNMI  LNH  VN 

uni  i*.  1/  wan  ai  r,  1 1  ma 

moni  MINI  noi  a  i  imi  a  i  lini,  i* 

VI  I  I  IMNSN  DUI  UMNMI  MIN  VN 

uni  /*  o%  lavai  tk  ii  ma 

inor  a  min  i  uni  a  iimin  i  lini,  va 

vi  TI  MIMI  001  UMNMI  OHM  va 

Mi  t%  n  mut  OS  O*  IMO 

loor  o  MIN  I  POI  0  iimin  i 

vi  i  iiMasn  imi  iimnmi  Min  va 

uni  0*1/ mani  i*  i/.ma 

mnrn  mini  uni  n  iimin  i  linci* 


Il  software 

A  dare  vita  al  sistema  ci  pensa  un 
pacchetto  software  che,  ai  non  addetti 
ai  lavori,  risulterà  sconosciuto,  sebbene 
abbia  al  suo  attivo  più  di  dieci  anni  di 
sviluppo,  il  "Digital  DJ  System",  giunto 
ormai  alla  sua  sesta  versione.  La  cosa 
che  più  ci  riempie  d'orgoglio,  come  co¬ 
munità  Amiga  italiana,  è  che  il  software 
viene  prodotto  in  Italia.  Il  valido  pro¬ 
grammatore  del  sistema  infatti  si  chia¬ 
ma  Maurizio  Burato  e  vive  a  Sanremo. 
Detto  questo,  vediamo  di  scendere  nei 
dettagli  per  scoprire  di  cosa  si  compone 
il  pacchetto.  In  realtà  ci  troviamo  di  fron¬ 
te  a  tre  programmi  distinti,  denominati 
"MB_Songs“,  "MBSpots"  e  "MB_Stu- 
dio". 

Il  lavoro  sinergico  svolto  dai  tre  com¬ 
ponenti  riesce  pressoché  a  soddisfare 
la  totalità  delle  esigenze  di  una  stazione 
radio,  chiaramente  per  quanto  concerne 
l'ambito  dell'automazione  elettronica.  I 
primi  due,  che  per  meglio  identificarli 
chiamerò  "Songs"  e  "Spots",  sono  prin¬ 
cipalmente  di  supporto  al  terzo  applica¬ 
tivo,  poiché  fungono  da  database  spe¬ 
ciali  per  l'inserimento  e  la  compilazione 
di  dati  fondamentali  e  vitali  per  l'intero 
sistema,  una  sorta  di  pozzo  delle  risor¬ 
se,  da  cui  il  modulo  principale,  MB_Stu- 
dio  appunto,  attinge  durante  la  messa 
in  onda  dei  programmi  radio.  Come 
sappiamo,  infatti,  il  palinsesto  di  una 
stazione  radio,  se  si  escludono  gli  inter¬ 
venti  in  diretta,  è  composto  in  buona  so¬ 


stanza  dalle  canzoni  e  dagli  interventi 
pubblicitari.  Come  i  più  attenti  di  voi 
avranno  già  capito,  e  del  resto  i  nomi 
stessi  lo  lasciano  presagire,  i  primi  due 
programmi  hanno  rispettivamente  il 
compito  di  preparare  un  archivio  gene¬ 
rale  di  tutte  le  canzoni  disponibili  e  degli 
spot  pubblicitari.  Come  potete  immagi¬ 
nare  facilmente,  non  si  tratta  di  un  lavo¬ 
ro  proprio  semplice,  o  quantomeno  im¬ 
mediato.  ma  d'altra  parte  questa  opera¬ 
zione  preliminare  è  indispensabile.  Per 
fortuna,  la  piacevole  e  riposante  inter¬ 
faccia  grafica,  che  ciascun  modulo  met¬ 
te  a  disposizione,  consente  di  lavorare 
a  lungo,  senza  eccessivi  affaticamenti 


per  la  vista.  Come 
dicevo,  l'intuitività 
e  la  semplicità  è 
ciò  che  contraddi¬ 
stingue  maggior¬ 
mente  l'intero  pac¬ 
chetto  (che  ricor¬ 
diamo  è  destinato 
soprattutto  ad 
un'utenza  non 
prettamente  infor¬ 
matica)  a  comin¬ 
ciare  proprio  da 
MB_Songs.  Da 
un'unica  scherma¬ 
ta  principale  si  ac¬ 
cede  infatti  alle 
maggiori  funziona¬ 
lità,  fra  le  quali 
quella  che  permet¬ 
te  l’inserimento  dei 
titoli  ed  altre  informazioni  inerenti  i  brani 
in  nostro  possesso,  o  almeno  quelli  che 
vogliamo  rendere  disponibili  per  la  ra¬ 
dio-diffusione.  La  distinzione  fondamen¬ 
tale  riguarda  la  fonte  e  più  precisamen¬ 
te  il  supporto  fisico  su  cui  risiedono  le 
canzoni,  che  può  essere  il  CD  (attraver¬ 
so  il  multilettore)  oppure  l’hard-disk 
(principalmente  per  i  file  MP3  di  jingle  o 
interventi  pubblicitari,  ma  anche  canzo¬ 
ni).  Come  potete  vedere  in  figura  il  pro¬ 
gramma  ha  un  limite  per  quanto  riguar¬ 
da  il  numero  di  voci  inseribili,  ma  in 
realtà  tale  limite  è  scelto  dall'utente 
stesso,  che  decide  quanta  memoria 
RAM  riservare  al  programma  e  di  con- 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


189 


Figura  4  -  Program¬ 
mazione  di  uno  suor 
pubblicitario 


0050 

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2200 

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001 MMOMI  MCI  IO 

SO  OS  100001  06  IOOO 

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0 

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» 

INDIETRO 

AVANTI  TROVA 

RESOCONTO  NUOVI  ORARI 

{(RARI 

ORARI 

Af  ' 

UNfil 

anlilla  Muniti. 

A  SUONA 

[AMCA 

FINE 

Figura  5  -  Modulo 
principale  di  MS.Stu- 
d io  con  la  lista  degli 
eventi  in  tempo  reale 


02  06  1999 

□  3 

EkJ 

33:  33  *-!3 

Figura  6  Scelta  di 
una  canzone  da  in¬ 
serire  nel  palinse¬ 
sto 


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ANTOMCC  3  -G.c 

iTESSO 

c* scrtsu: 

modulo  MBStu- 
dio,  viene  caricato 
interamente  in 
memoria,  per  ra¬ 
gioni  essenzial¬ 
mente  di  velocità 
d'accesso  che,  ri¬ 
cordiamo,  deve 
essere  la  più  alta 
possibile  durante 
la  diretta  radiofoni¬ 
ca.  L’altro  compo¬ 
nente,  MBSpots, 
presenta  una  mo¬ 
dalità  di  funziona¬ 
mento  simile,  ma 
trattandosi  della 
gestione  degli  in¬ 
terventi  pubblicita¬ 
ri  contiene  una  serie  di  campi  più  speci- 


seguenza  il  numero  massimo  dei  brani. 
Questo  è  necessario  perché  tutto  l'ar¬ 
chivio,  durante  l'utilizzo  da  parte  del 


fici,  come  il  riferimento  al  numero  di 
contratto  e  la  validità,  il  tempo  di  perma¬ 


nenza  dello  spot  e  la  fascia  oraria.  Una 
voce  particolare  riguarda  la  priorità,  va¬ 
le  a  dire  la  messa  in  onda  dell'interven¬ 
to  pubblicitario  subito  dopo  la  trasmis¬ 
sione  di  un  brano.  Ebbene,  il  modulo 
consente  persino  di  variare  in  modo  au¬ 
tomatico  la  priorità  di  ciascuno  spot,  in 
modo  che  ognuno  di  essi  goda  a  turno 
della  stessa  e  migliore  visibilità  (facen¬ 
do  cosi  felici  gli  inserzionisti  paganti...). 
Resta  da  vedere,  a  questo  punto,  l'ulti¬ 
mo  componente  del  pacchetto,  quello 
che  è  realmente  preposto  alla  scelta  di 
ciò  che  andrà  in  onda.  All'avvio  il  pro¬ 
gramma  carica  in  memoria  il  contenuto 
degli  archivi  realizzati  dagli  altri  moduli 
e,  se  presente,  una  programmazione 
precedentemente  compilata.  L'interfac¬ 
cia  (il  buon  vecchio  Scala  ha  fatto  scuo¬ 
la)  si  basa  sulla  compilazione  di  eventi 
che  vanno  a  coprire  l'intera  fascia  gior¬ 
naliera.  Un  evento  può  essere  costituito 
da  un  brano  musicale  (su  CD  o  hard-di- 
sk),  uno  spot  pubblicitario,  uno  stac¬ 
chetto  musicale,  o  magari  dal  classico 
segnale  orario,  che  tra  le  altre  cose  vie¬ 
ne  gestito  in  maniera  automatica,  grazie 
a  suoni  precampionati.  Nella  parte  alta 
dello  schermo  viene  mostrato  l'evento 
attualmente  in  onda  e  quello  successi¬ 
vo.  oltre  ad  altre  informazioni  come  la 
durata  ed  il  conto  alla  rovescia  per  l'ini¬ 
zio  dell'evento  successivo  (utilissimo  ai 
DJ).  In  ogni  momento,  anche  in  diretta, 
è  possibile  sostituire  un  evento  pro¬ 
grammato:  io  stesso  mi  sono  divertito  a 
mandare  in  onda  una  canzone  degli 
883  durante  la  prova.  Il  programma,  co¬ 
me  ho  già  ricordato,  permette  di  funzio¬ 
nare  totalmente  in  automatico  (e  pro¬ 
grammato  anche  in  remoto,  via  telefo¬ 
no),  con  una  manutenzione  minima  da 
parte  dell'operatore  radio,  ma  non 
esclude  la  possibilità  di  realizzare  inter¬ 
venti  in  diretta  con  la  presenza  del  DJ. 


Conclusioni 

La  mia  è  stata  una  trattazione  gene¬ 
rale,  che  non  ha  certamente  l'ambizione 
di  un  intervento  esaustivo;  tra  l'altro  ho 
volutamente  tralasciato  di  approfondire 
numerose  funzionalità  più  tecniche  che, 
a  un  pubblico  di  non  addetti  ai  lavori, 
avrebbero  detto  ben  poco.  Sono  però 
convinto  che  la  bontà  e  la  validità  di 
questo  prodotto,  tutto  italiano,  vai  la  pe¬ 
na  di  ricordare,  sia  stata  unanimemente 
riconosciuta.  Questo  è  tutto.  E  ricordate 
che,  quando  ascolterete  la  vostra  sta¬ 
zione  preferita,  in  auto  oppure  a  casa, 
dall'altra  parte  potrebbe  esserci  il  vostro 
Amiga  che  vi  parla. 


190 


MCmicrocomputer  n.  1 98  -  settembre  1999 


XVIII  Mostra  Mercato  del 
Radioamatore  e 
dell'Elettronica 

di  Angelo  Semerano 


Il  19  e  20  Giugno,  si  é  svolta  a  Roseto 
degli  Abruzzi,  presso  il  Palasport,  l'otta¬ 
va  edizione  della  Fiera  dell’Elettronica  e 
dei  Radioamatori.  L'anno  scorso  i  ragaz¬ 
zi  della  sezione  Teramo/Pescara 
dell'Amiga  Group  Italia  avevano  allestito 
uno  stand  presso  il  quale  venivano  ef¬ 
fettuate  dimostrazioni  della  piattaforma 
Amiga,  grazie  al  successo  riscontrato 
nella  passata  edizione,  quest'anno  è 
stata  instaurata  una  collaborazione  con 
il  direttivo  dell'Associazione  Radioama¬ 
tori  Italiani  di  Roseto,  organizzatori  della 
mostra,  per  ampliare  lo  spazio  dedicato 
ad  Amiga. 

Grazie  ad  uno  spazio  espositivo  di  cir¬ 
ca  150  metri  quadri,  alla  disponibilità  dei 
più  importanti  rivenditori  e  produttori 
Amiga  italiani  e  del  Linux  User  Group 
L'Aquila,  è  stato  creato  uno  stand  alle¬ 
gro,  dinamico,  giovane  e  soprattutto 
"alternativo'’  Unico  problema,  la  man¬ 
canza  del  collegamento  ad  Internet  a 
causa  di  problemi  tecnici  alle  linee  te¬ 
lefoniche  digitali. 

ADVCom  &  Zerotime 

Provider  internet  locali  che  offrono 
pieno  supporto  all'Amiga  erano  presenti 
in  fiera  e  avevano  messo  a  disposizione 
il  server  per  gestire  il  collegamento  ad 
internet  (non  avvenuto  a  causa  dei  pro- 
blemi  precedentemente  esposti). 

l>V'.v,.v,ady|:Qm,l| 

IvV'.y-.v  ,-eioume  il 

Amiga  Group  Italia 

Postazioni  grafiche,  musicali,  luci  da 
discoteca  e  tanto  rumore  distinguevano 
le  postazioni  dell'AGI  disseminate  in  va¬ 
ri  punti  Oltre  ad  effettuare  dimostrazio¬ 
ni  varie,  l'Amiga  Group  Italia  gestiva  an¬ 


che  un  mercatino  dell'usato. 

Kvww  amyresource  it/AUl 

Amiga  International,  Ine 

Petro  Tyschtschenko,  presidente  di 
Amiga  International,  per  l'occasione  ha 
inviato  dalla  Germania  penne  e  adesivi 
che  sono  stati  regalati  ai  visitatori  Altri 
gadget,  quali  portachiavi,  spille  e  accen¬ 
dini  erano  in  vendita  presso  una  posta¬ 
zione  AGI  per  recuperare  le  spese  so¬ 
stenute  per  l'affitto  dello  stand. 

Una  spilla  Amiga  è  stata  inoltre  rega¬ 
lata  al  Sindaco  di  Roseto  degli  Abruzzi, 
che  ci  è  venuto  a  fare  visita 

frvww  amiga  04 

Darkage  Software 

I  produttori  del  famosissimo  Extreme 
erano  presenti  m  fiera  con  un  grande 
stand  presso  il  quale  offrivano  il  loro 
programma  a  sole  20.000  lire.  Non 
mancavano  anche  hardware  e  software 
in  vendita  e  la  demo  di  Tales  From  Hea- 
ven,  il  loro  nuovo  videogioco  (un 
platform  in  3D)  che  ha  stupito  e  affasci¬ 
nato  numerose  persone. 

)www  iQeaiia  ner/aar^adtl 

Interactive 

Purtroppo,  a  causa  di  un  imprevisto,  il 
buon  vecchio  Luca  Danelon  non  era  con 
noi.  ma  erano  con  noi  i  suoi  CD  (offerti 
gratuitamente  ai  visitatori)  che  sono  let- 
teralmente  andati  a  ruba 

Linux  User  Group 

I  ragazzi  del  LUG  L'Aquila,  offrivano  al 
pubblico  dimostrazioni  di  uno  dei  miglio¬ 
ri  sistemi  operativi  mai  realizzati  e  di  va¬ 
ri  programmi.  Durante  i  due  giorni  della 


fiera  la  loro  postazione  è  stata  meta  di 
numerosi  visitatori  che  hanno  letteral¬ 
mente  stremato  questi  volenterosi  ra¬ 
gazzi _ 

|ìt;p  //redstua  mci  umvaq  n/iucl 

PCPIanet 

Uno  dei  migliori  rivenditori  locali  di 
hardware  e  software  per  compatibili  era 
presente,  con  offerte  speciali  su  moni¬ 
tor,  stampanti,  scanner  e  tanto  altro 
PC  Planet,  di  Lanzi  Fabio 
Tortoreto  Lido  (TE)  -  Tel 
0861/789136 

S-Cube  System  Shock  Solutions 

Massimo  Santoro  e  Bernardo  Inno¬ 
centi  erano  presenti  con  un  attivissimo 
stand  dove  effettuavano  dimostrazioni 
varie  dei  loro  ottimi  prodotti  dedicati  alle 
reti  e  dell'  Amiga  Unix  Compendium,  di¬ 
stribuzione  di  Lmux68k,  LinuxPPC  e 
NetBSD  da  loro  realizzata 
Iwww  vaeoso"  .i/s-cui-l 

WG  Computers 

Direttamente  da  Empoli,  il  più  impor¬ 
tante  rivenditore  Amiga  italiano,  era  pre¬ 
sente  con  un  grande  stand  pieno  di 
hardware  e  software,  presso  il  quale 
raccoglievano  ordini  di  materiale  ed  ef¬ 
fettuavano  dimostrazioni. 
Kvww.wgcompuieis  I 

Purtroppo  lo  spazio  è  tiranno  e  quindi 
ci  dobbiamo  fermare  qui  Maggiori 
informazioni  sulla  fiera  e  un  reportage 
fotografico  completo  sono  disponibili 
sia  sul  sito  dell'Amiga  Group  Italia  che 
su  quello  della  sezione  Teramo/Pescara 
all'indirizzo  http://agi.zerotime.it. 

MS 


MCmicrocomputer  n.  198  -  settembre  1999 


191 


(Affivi  tati-vi!  I.'nffcrta  i-  limitata  nd  tempo ) 


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Italia  Europa  e  bacino  Mediterraneo  Americhe.  Asia.  Africa 

□  50.000  □  150.000  □  200.000 


Oceania 

□  250.000 


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Richiedo  i  seguenti  numeri  arretrati . 

Al  prezzo  unitario  di  Lit.  15.000  (Italia)  -  Lit.  20.000  (Europa  e  Mediterraneo)  -  Lit.  25.000  altri  Paesi 


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intestato  a  Pluricom  s.r.l.  -  Viale  Ettore  Franceschini,  73  -  00155  Roma 
O  Versamento  a  mezzo  bonifico  bancario 

c/o  Banco  Ambrosiano  Veneto  c/c  n.69542/09  ABI  3001 .  Cab  03202  intestato  a:  Pluricom  s.r.l.  •  Viale  Ettore  Franceschini,  73  -  00155  Roma 
O  Versamento  a  mezzo  vaglia  postale 

intestato  a:  Pluricom  s.r.l.  -  Viale  Ettore  Franceschini.  73  -  00155  Roma 

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Computer  e  idee  per  l’innovazione